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Posts Tagged ‘CAKE’

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO (34)+

Un “Dolcepensiero”: svegliarsi alla mattina, godere dei pallidi raggi di sole, osservare il giardino che ormai è del tutto tramutato sono sensazioni magiche che possono anche regalare il semplice profumo di una torta nel forno per il pranzo della domenica che si può preparare ancora in pigiama… tutto è più lento e tranquillo la domenica! Sembra quasi che la città, la confusione e la solita routine siano lontanissimi. La torta di oggi racchiude tutte queste deliziose sensazioni: la sua rusticità è addolcita dal cioccolato, il profumo delle cimette di rosmarino ricordano i sentori caldi mentre le raccolgo in giardino: basta toccare la pianta che intorno si sprigiona un intenso profumo… lo stesso che inonderà la vostra cucina appena sfornerete questo delizioso cake!

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO (20)+

INGREDIENTI

200 grammi di cioccolato al 50% di cacao

200 ml di olio d’oliva

3 cucchiai di aghi di rosmarino (meglio se tutte cimette più tenere e profumate)

200 grammi di farina 00

70 grammi di farina integrale

120 grammi di zucchero di canna

2 cucchiaini di lievito per dolci

180 ml di latte intero

3 uova

sale alla vaniglia q.b.

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO (30)+

PREPARAZIONE

Scaldare l’olio con 2 cucchiai di rosmarino a fuoco molto basso per circa un 3-5 minuti. Lasciar raffreddare con il coperchio. Mescolare in una ciotola la farina bianca con un pizzico abbondante di sale alla vaniglia. Unire il lievito. Nel mixer mettere lo zucchero di canna, la farina integrale con il rimanente cucchiaio di aghi di rosmarino e tritare finemente il tutto; unire alle polveri precedenti e mischiare bene il tutto. Nella ciotola della planetaria mettere il latte, unire l’olio filtrato dagli aghi di rosmarino e azionare la frusta per emulsionare bene il tutto; aggiungere le uova. Unire all’emulsione le polveri ben mischiate miscelando bene il tutto. Nel mixer rendere a pezzi piccoli il cioccolato che unirete al composto. Versare l’impasto in una tortiera dal diametro di 22-24 cm imburrato ed infarinato. Cuocere a 180°C per 50 minuti, controllare la cottura con un stuzzicadenti e se occorre lasciare la torta in forno caldo ma spento.

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO (39)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO BIANCO E LAMPONI

CIAMBELLA DI RICOTTA CON MELE E GOCCE DI CIOCCOLATO

TORTA OLIVA

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

“Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe”

contestLacucinadellestreghe

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CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (9)+

Un “Dolcepensiero”: che bello!!! finalmente Natale è arrivato, domani sarà la vigilia, un giorno dedicato alla cucina nella mattinata, Matteo vuole stare un po’ con i nonni e io e Marco ci regaleremo una passeggiata per Como senza nessun sbattimento per i regali, già fatti tutti, alcuni già scambiati… un pranzo leggero con qualche chiacchera e poi ci prepariamo alla prima vera cena che apre i banchetti natalizi. E proprio per l’occasione, ho deciso di preparare questo delizioso cake scovato nell’ultimo numero di “Più Dolci” di dicembre presentato da Imma nella sua rubrica e che avevo già addocchiato qui nel suo blog. Un cheese cake profumato e ricco, perfetto per le feste di natale preparato con della Polvere di Torrone che ho acquistato presso la “Drogheria di via Diaz” qui a Como. Rispetto al torrone classico, ho trovato la polvere molto più asciutta quindi perfetta per la preparazione dei dolci ma come per la ricetta originale, potete usare del normalissimo torrone che ridurrete in pezzettini piccoli…

Con l’occasione auguro a tutti voi che passate di qui, i miei più dolci auguri: che sia un Natale solo di momenti belli e spensierati con un inizio di anno sfavillante.

CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (11)+

INGREDIENTI

1 disco di pan di spagna

200 grammi di ricotta (300 grammi ricetta originale)

170 grammi di yogurt greco (150 grammi ricetta originale)

200 ml di panna

50 grammi di torrone a scaglie (100 grammi ricetta originale)

50 grammi di polvere di torrone “La Drogheria di via Diaz” Como

50 ml di miele sardo (di acacia ricetta originale)

2 fogli o 4 grammi di colla di pesce

30 grammi di pistacchi di Bronte tritati (100 grammi ricetta originale)

70 grammi di nocciole tritati

un’arancia per decorare

qualche goccia di cioccolato per decorare

tocchi di torrone per decorare

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Sistemare il disco di pan di spagna nello stampo. Preparare la crema: mescolare nella planetaria la ricotta e lo yogurt greco. Sciogliere la colla di pesce ben strizzata sul fuoco con il miele e versarlo nella crema; montare la panna e unirla al composto quindi aggiungere il torrone a scaglie e la polvere di torrone, i pistacchi e le nocciole tritate. Versare la crema sulla base e sistemare la torta in frigo; prima di servirla decorare con pezzetti di torrone, fette di arancia e gocce di cioccolato.

CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (24)+

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

PICCOLE CHEESECAKE YOGURT E FRAGOLE

GELATO AL TORRONCINO E PUREA DI LAMPONI

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

BRISE’ CON MELE, MIELE E LAVANDA

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Un “Dolcepensiero”… segreto: “…Helen trovava vari modi per introdurre di soppiatto l’estate nei bui mesi invernali, inscatolando e surgelando la frutta dei loro alberi in luglio e in agosto e utilizzandola poi in modo stravagante durante tutto l’inverno: chutney alla mele con il tacchino del Ringraziamento, salsa ai lamponi sopra un POUND CAKE dicembrino, mirtilli nelle focaccine a gennaio…” E’ uno scorcio del libro “LA SCUOLA DEGLI INGREDIENTI SEGRETI”di Erica Bauermeister che mi è paiciuto perchè racconta, in poche righe, come la cucina può essere rifugio non solo di bontà da utilizzare anche fuori stagione, ma anche come nostro rifugio particolare dove rilassarsi tra il tintinnio del cucchiaio sulla pentola oppure accerchiarsi di mille e più colori delle stoviglie, delle verdure e della frutta… un’ancora di salvezza in momenti tristi o magari malinconici. Mi ha colpito poi il nome di questo dolce di cui sinceramente non ne avevo mai sentito parlare: tra i miei vari libri e riviste ho poi potuto leggerne diverse versioni con l’aggiuta dei più svarianti ingredienti divenendo per molti un’ottima base per un dolce da risveglio. Il pound cake è una torta preparata con ingredienti semplici e comuni quali uova, burro e farina miscelati in parti uguali – di solito una libbra, in inglese pound – da cui prende il nome. E’ un dolce tipico americano perfetto per la colazione ma anche per pic nic o feste per i bambini. Dal sapore dolce e di consistenza morbida grazie al burro, può essere aromatizzato con svariati ingredienti: ottimo il cioccolato, i frutti di bosco ma anche perfetto se abbinato a salse dolci, palline di gelato o composte di frutta. La mia versione prevede l’uso degli ingredienti in stessa quantità: in base al mio stampo per plumcake, ho diviso le dosi a metà mantenendo però la tradizione di parità negli ingredienti. Soprattutto qui al mare è protagonista indiscusso per una sana e genuina colazione prima di scendere in spiaggia…

INGREDIENTI

1 pound corrisponde a circa 453 grammi, per il mio stampo da plumcake ho utilizzato 1/2 pound

1/2 pound di burro leggermente salato

1/2 pound di zucchero semolato

1/2 pound di farina bianca

1/4 pound di latte intero

3 uova (pari a circa 226 grammi)

1 bustina di lievito per dolci

1 fialetta di essenza alla vaniglia

la buccia di un limone non trattato

PREPARAZIONE

Fondere a bagnomaria il burro. Nella planetaria, mescolare il burro fuso allo zucchero. Unire le uova uno alla volta. Continuare aggiungendo la farina con il lievito setacciati insieme, mischiare bene il tutto fino ad ottenere un composto ben gonfio; unire la vaniglia, la scorza del limone e il latte al composto che verserete in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato. Infornare per circa un’ora a forno già caldo a 160°C.

Con questa ricetta partecipo al contest:

USA SWEET USA – IL MIGLIOR DOLCE DEGLI STATES

del blog I DOLCI DI CAIA

al contest TUTTI PAZZI PER IL BRUNCH

del blog A TAVOLA CON MAMMAZAN

e partecipo anche al contest

CUCINANDO… DOLCEMENTE

del blog IO… COSI’ COME SONO…

E passiamo al libro “LA SCUOLA DEGLI INGREDIETI SEGRETI”… è la storia di Lillian proprietaria di un noto ristorante che durante il giorno di chiusura  – il lunedì – diventa insegnante di cucina. Ai suoi diversi allievi, farà imparare le sue ricette con sempre quell’ingrediente segreto e particolare che nel finale dà ai suoi piatti una particolarità unica. Ogni ricetta ha un proprio significato capace di addolcire un momento triste o rallegrare di felicità un momento difficile. Lillian iniziò da bambina a cucinare e ad amare il cibo grazie ad Abuelita che con una ricetta unica, riuscì a guarire una mamma sempre depressa e con continui sbalzi di comportamento. Abuelita è una donna misteriosa proprietaria di una bottega di spezie che diviene amica di Lillian, la quale dopo diverse dlusioni che la vita le ha riservato, un perde lo spirito e la consapevolezza di quanto una ricetta possa aggiustare le cose grazie all’alchimia che creano i diversi ingredienti. Per questo che il suo ristorante acquista un fascino particolare, diviene un luogo particolare dove le persone sedute ai tavoli, ragalano indirettamente e inconsapevolmente, atmosfere cariche di ricordi, di amori persi e poi ritrovati, di amicizie consolidate a suon di forchette. E anche nel corso di cucina, i suoin allievi diventano fonte di ispirazione e loro stessi apprendono da Lillian la giusta ricetta per appianare tutti i loro problemi: tutti sono alla ricerca di quel proprio ingrediente segreto che manca nella loro vita. Protagonisti di questo romanzo diviso in vari capitoli e dove in ogni di esso viene raccontata la vita dei suoi allievi: Claire una giovane madre insicura; Tom triste e angosciato per la perdita delle propria moglie; Chloe una ragazza troppo incerta e di conseguenza maldestra in tutto ciò che fa ma ricca di vitalità; Isabelle concentrata solo sulle ricette per non pensare ad altro. E poi Ian protagonista non di sua spontanea volontà bensì attore di un regalo, si vedrà catapultato in cucina a preparare una cena per una persona speciale e magiche sono le parole che Erica usa per raccontare come riesce a creare un dolce perfetto per una prima cena… Per tutti loro Lillian prepara ricette per alleviare le loro tensioni: e così che nascono piatti perfetti, buoni quali le tortillas con quel tocco di esotico e di avventura, soffici glasse per far dimenticare tradimenti, un ragù al pomodoro con ingredienti capaci di far nascere nuovi amori. Ma Lillian avrà la capacità di creare anche per lei la giusta ricetta per appianare la sua vita? è questo il suo solito quesito di cui sà già la risposta e che purtroppo è dura da realizzare perchè solo mettendosi in gioco potrà capirla e realizzarla. E’ un romanzo difficile da leggere per il fatto che il filo conduttore della storia, viene continuamente interroto dalla descrizione delle vite difficili e complicate dei vari protagonisti, ma non per questo da non leggere perchè comunque bello, elegante e un vero corso di cucina. Oltre alla POUND CAKE, realizzata per la prima volta, il libro racconta altre belle e avvolgenti ricette e di alcune fra le più particolari, vi è in fondo al libro ingredienti e preparazione. Le parole mi riecheggiano ancora in testa…: “Basta così – disse Lillian – ora lavoriamo l’impasto. Pensate alle vostre mani come a onde che3 entrino ed escano dall’oceano. Ripiegate l’impasto su sè stesso, poi premetelo delicatamente con la base carnosa del palmo, piegatelo e premete di nuovo, come a farlo diventare parte di voi. Potreste usare l’apposito uncino sul vostro mixer, volendo, ma vi perdereste qualcosa. Impastare è come nuotare o camminare: tiene impegnata una parte della vostra mente e permette all’altra di andare dove vuole e deve andare… Quando l’impasto è pronto – disse Lillian – lo stendiamo e lo tagliamo in striscioline lunghe e sottili. Esistono apposite macchine, provatele, se lo desiderate. Oppure trovatevi un lungo mattarello di legno, un coltello affilato e una bella sedia alta su cui stendere le striscioline. Non avranno tutto lo stesso aspetto, e va benissimo così. L’importante sono le vostre mani”. Non trovate che sia la descrizione più romantica per descrivere la ricetta delle tagliatelle? per me si… perchè sono riuscita ad immaginarmi in quella cucina a preparare la pasta come fossi una sua allieva. Alla scuola di Lillian diventa poesia la ricetta per il ragù, gli spaghetti ai frutti di mare vengono avvolti da pensieri caldi e mediterranei e una semplice pasta al ragù curata nei minimi particolari diviene filo conduttore per una storia d’amore… Ma il romanzo non è un ricettario vero e proprio bensì un romanzo ricco di storie di vita, cambiamenti sconvolgenti perfetto per rilassarsi e per sognare. L’ho acquistato perchè famoso e acclamato ma alla fine non mi ha entusiasmato fino in fondo, causa – soprattutto i diversi cambi durante la lettura,  come già detto – per raccontare le vite passate dei protagonisti a volte anche fin troppo banali. Non amo questo tipo di impaginazione, che confonde non poco. Comunque piacevole…

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BARA BRITH

PLUM CAKE COM POMODORI SECCHI E PRIMOSALE

PLUM CAKE ALL’ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Questa torta ha la particolarità di avere una base soffice e molto buona: l’unione di cocco e cioccolato bianco ne hanno decretato il successo; insomma una torta dolce, soffice e golosa! Tagliata poi a cubi (come nella foto), può diventare una variante per il dolce dell’ora del te o per un finger food dolce.

PER LA RICETTA VI ASPETTO QUI…

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Un “Dolcepensiero” dolce dolce: eccoci qua ancora con i mirtilli ma si sa che il mese di settembre è perfetto per i frutti di bosco, una ricettina recente la potete trovare qui. Un tocco di dolce in più glielo regala il miele di melata: consiste in una sostanza zuccherina prodotta dagli insetti che succhiano la linfa delle piante e raccolta dalle api che la trasformano in miele, ricco di minerali. Il sapore della melata è un pò meno dolce rispetto al miele di nettare; ha un retrogusto di corteccia, terra, amaro e legnoso risultando però alla fine dolce. Il colore è molto scuro, di consistenza densa. Il mio usato in questa cake, è di produzione di un apicoltore del mio paese e che mi ha regalato dopo che uno sciame di api quest’estate – era maggio – ha deciso di emigrare nel mio giardino su una pianta di panigada o sambuco se preferite. Ha raccolto lo sciame semplicemente in una cassettina con qualche cella e poco fumo, in circa dieci minuti, senza protezioni con nostro grande stupore… quando nella serata è venuto a ritirarle tutte compresse in questa scatola, mi ha regalato un bel vasone di miele di melata e di miele di ciliegio… adesso per tutto l’inverno siamo a posto, dolcezza a go’ go’!!!

INGREDIENTI PER DUE TORTIERE DI DIAMETRO CM. 15

150 grammi di mirtilli

60 grammi di miele di melata

250 grammi di farina di manitoba

60 grammi di zucchero di canna

125 grammi di burro leggermente salato

1 uovo

200 ml di latte intero

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

farina e burro per stampi.

PREPARAZIONE

Sbattere l’uovo con un pizzico di sale, lo zucchero fino a quando il composto sarà spumoso, unire il burro sciolto a bagnomaria mescolando il tutto delicatamente. Unire la farina con il lievito setacciati e il miele miscelando il tutto unendo poco a poco il latte. Una volta mescolati tutti gli ingredienti, aggiungere i mirtilli mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Versare l’impasto nelle pirofile imburrate ed infarinate riempendoli, infornare a 180°C forno già caldo per circa una mezz’oretta (prova stecchino).

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI DOLCI E DESSERTS “MANI NELLA MANITOBA”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CHICCA CAKE

CREMA AL MASCARPONE E MIRTILLI

CREMA COTTA AI MIRTILLI

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INGREDIENTI

250 grammi oppure circa 3 banane

80 grammi di olio

100 grammi di zucchero

3 uova

100 grammi cioccolato fondente

240 grammi di farina

1 bustina di lievito per dolci

cannella

latte q.b.

qualche goccia di limone

un pizzico di sale

qualche fiocco di riso per la finitura

crema di cioccolato già pronta per la finitura.

PREPARAZIONE

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Preriscaldare il forno a 180°C ventilato. Frullare le banane fino ad ottenere una purea, unire il cioccolato
a pezzi e continuare a frullare fino a quando il cioccolato sarà ben amalgamato alla purea di banana. Unite l’olio, le uova leggermente sbattute e lo zucchero. Date ancora una veloce frullata per amalgamare bene il tutto, unire poi la farina, lievito e cannella. Mescolare aggiungendo qualche goccia di limone e mettere l’impasto nello stampo imburrato ed infarinato. Cuocere per 45-50 minuti: per verificare la cottura infilare uno stecchino nel centro: deve uscire asciutto.

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