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Posts Tagged ‘CALAMARI’

Un “Dolcepensiero” dalla Sardegna… e si perchè questo piatto l’ho preparato proprio là, il giorno dell’arrivo di Marco anticipato causa varicella del mio piccolo Matteo. Un piatto semplice, fresco ma appetitoso al tempo stesso. Ideale da gustare con un buon e fresco bicchiere diVermentino di Gallura: vino bianco DOCG, è prodotto nella zona fra Olbia-Tempio e Sassari dove si estende la collina della Gallura appunto. Di colore giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli, il suo odore è intenso che persiste in bocca: Possiede sentori propri della macchia mediterranea con un retrogusto di fiori freschi. Perfetto sia come aperitivo, servito fresco. Ottimo anche con i primi piatti saporiti sardi, perfetto anche con il pesce arrosto, molluschi e crostacei. Ma trova la sua perfetta e indiscussa combinazione con il pecorino dolce sardo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi fra riso e farro

12 cozze

12 gamberi

2 calamari

100 grammi di seppioline

100 grammi di polipetti

8-10 olive farcite

1 pomodoro cuore di bue

olio extra vergine d’oliva q.b.

1/2 cipolla

1 costa di sedano

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Raschiare le cozze che poi risciacquerete. In abbondante acqua salata, tufare il riso e il farro: far cuocere per circa 20 minuti. Tagliare i calamari, i polipetti e le seppioline a piccoli tocchetti. Mettere in una pentola antiaderente larga abbondante olio evo con la cipolla tagliata a fettine sottili, unire le cozze con un cucchiaio di acqua tiepida di cottura del riso. Attendere la loro apertura. Far cuocere per qualche minuto, poi aggiungere i calamari, i gamberi, i polipetti e le seppioline. Regolare il pesce con un pizzico di sale e pepe e cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Far intiepidire. Scolare il riso, passarlo velocemente sotto acqua corrente fredda, dopodiche metterlo in una capiente ciotola aggiungendo le olive, il pomodoro tagliato a pezzi e il sedano tagliato a rondelline. Unire infine il pesce, mescolare con un filo di olio evo.

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INGREDIENTI E PREPARAZIONE: per questa ricetta, non ho indicato ne pesi ne misure. Quando Marco si mette a cucinare, apre la mente e via di padelle… e credetemi ne tira in giro tantissime.

Svuotare l’interno della sacca dei calamari, togliere la pelle, tagliare la testa e sminuzzare i tentacoli. Mettere i tentacoli in una padella facendoli saltare con un pò di olio evo, qualche spicchio di aglio e tre acciughe; sfumare con un bicchiere di vino bianco secco, dopodichè togliere l’aglio. Aggiungere il pane grattato mischiato con del grana gratuggiato e un pò di erba cipollina; regolare con sale rosa e pepe bianco. Poi mettere il tutto in una terrina aggiungendo il prezzemolo tritato e due uova sbattute. Mescolare bene tutto e riempire i calamari. Chiuderli con uno stuzzicadenti, preparate una padella con olio evo e aglio, mettere i calamari e dopo che sono rosolati su tutti i lati, sfumateli con vino bianco e continuare la cottura per circa 10 minuti coprendo la padella con un coperchio a fuoco medio/basso. Quando sono pronti aggiungere prezzemolo, regolare se necessario con sale e pepe e servire. Servire con fette di limone per chi gradisce accompagnarci il pesce e con un contorno di pomodorini, aglio e olio evo.

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