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Posts Tagged ‘capperi di Pantelleria’

Un “Dolcepensiero”: la “Tapenade” è una salsa tipica della Provenza, regione a sud della Francia; la classica è a base di olive nere, acciughe e capperi: infatti la parola “tapenas” significa capperi. Ideale per arricchire crostini e bruschette, a mio parere è perfetta anche per accompagnare carni bianche e pesce al vapore regalando il giusto tocco di saporito in più. Non male anche con della pasta corta. L’ingrediente principale sono le olive nere, finemente tritate creando una delicata purea arricchita poi con capperi e acciughe. Nella mia versione di oggi, utilizzo olive verdi ben sode, il tocco di salato sempre regalato dai capperi con l’aggiunta dei pistacchi. Ottima!!!

INGREDIENTI

20 grammi di pistacchi di Bronte salati già sgusciati

20 grammi di gherigli di noci

20 grammi di nocciole

30 grammi di olive verdi giganti snocciolate

15 grammi di capperi di Pantelleria

olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

Tritare nel mixer finemente le noci e le nocciole con i pistacchi nel mixer, unire poi i capperi dissalati e le olive, tritare ancora; unire un filo di olio per rendere l’impasto più morbido e spalmabile. Perfetto come crema per crostini, ottima salsa di accompagnamento per carni e pesce. In frigo può durare una decina di giorni in vasetto sterilizzato e a chiusura ermetica con un filo di olio a ricoprirne la superficie.

Può essere anche una bella idea regalo per Natale, se volete gradire i vostri amici con una delizia fresca: è giusto sottolinearne la sua freschezza e la sua durata in frigo oltre che essere un prodotto home made. Utilizzate vasetti ricercati o intarsiati, finiteli con un nastro sottile oppure avvolgeteli nella carta trasparente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MARINATURA PROVENZALE

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI RUCOLA CON ARACHIDI E NOCCIOLE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

CREMA DI FORMAGGI E CARCIOFI

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Un “Dolcepensiero”: un piatto fra il rustico e il semplice con quel tocco un po’ snob. Una preparazione per niente difficile, per un piatto completo, leggero e molto buono… una variante invernale al piatto che presentai a Mattia Poggi (qui il post). Inoltre il merluzzo è un pesce che si sposa molto bene con la polenta.

INGREDIENTI PER DUE PORZIONI

2 filetti di merluzzo (circa 150/170 grammi l’uno)

PER LA POLENTA

1/2 litro di acqua

150 grammi di farina di mais

sale grosso q. b.

PER IL PESTO DI FRUTTA SECCA

20 grammi di pistacchi di Bronte salati già sgusciati

20 grammi di gherigli di noci

20 grammi di nocciole

30 grammi di olive verdi giganti snocciolate

15 grammi di capperi di Pantelleria

timo essicato q.b.

rosmarino essicato q.b.

olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

PER LA POLENTA: mettere sul fuoco una pentola con acqua, meglio se avete un paiolo di rame. Quando questa avrà raggiunto il bollore, aggiungere il sale grosso, far cadere a pioggia la farina piano piano fino ad una consistenza fluida e mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno – io trovo comoda anche una frusta – per non formare grumi. La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa, quando mescolando si staccherà dalle pareti della pentola. Durante la cottura della polenta, preparare il resto…

PER IL PESCE: cuocere a vapore per quindici minuti il merluzzo. Nel mentre preparare il pesto…

PER IL PESTO: tritate finemente le noci e le nocciole con i pistacchi nel mixer, unire poi i capperi dissalati e le olive, tritare ancora; unire un filo di olio per rendere l’impasto più morbido e spalmabile. Unire le erbe aromatiche, mischiare  bene il tutto (con un filo di olio ancora se necessario).

IMPIATTARE:  spegnere il fuoco alla polenta e al merluzzo; impiattare la polenta con l’uso di un coppapasta di cui avrete oliato le pareti, passare allo strato di pesce tagliando i filetti in piccoli pezzi con l’aiuto di una forchetta per controllare eventuali spine; sovrapporre alla polenta e premere delicatamente; con il pesto alla frutta secca, spalmare tutta la superficie del pesce premendo leggermente, terminare con qualche gheriglio di noce. Sfilare il coppapasta e servire tiepido.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MERLUZZO IN CROSTA DI PATATE

COCOTTE DI POLENTA AI FORMAGGI, PANNA E MASCARPONE

PESTO ALLE ERBE

Mi trovi anche qui

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Un “Dolcepensiero” a pelle: ieri ero in perfetto relax sul divano e sono capitata – e non per caso – su Gambero Rosso Chanel  e sono rimasta affascinata da Lorraine Pascale. Ho cercato subito in rete chi fosse: ho letto che è un’ex modella, ora si occupa di cucina, ha pubblicato un libro che cercherò per acquistarlo perchè questa bella donna mi ha stregato. Non so’ da quanto sia in rete, so’ solo che l’ho trovata graziosa e molto carina come conduttrice. Un glamour innato, sentirla raccontare le sue ricette è un vero piacere, ricette “easy” come dice il titolo della sua rubrica. Ieri ha preparato la sua Tarte Tatin di Pomodori che subito mi ha attratta non solo per la sua stagionalità, ma soprattutto per la facilità con cui si prepara. Ha descritto molto bene come confezionare la pasta sfoglia, per oggi perdonatemi se uso quella già pronta, ma è stata la cottura dei pomodori e la confezione finale che mi ha spinto a prepararla per oggi, avendo già in programma di fare la spesa dall’ortolano. Per pomodori ho acquistato quelli di Valpolicella, quindi dolci per cui non ho usato il miele come Lorreine invece ha cosparso i suoi pomodorini. Per la parte finale, ho preferito aggiungervi olive e capperi. Poi mi sono ricordata che avevo già sentito parlare di Lorraine da Simo nel suo blog (che vi consiglio di leggere, troppo carino!!!) dove anche lei ha cucinato questa strepitosa tarte tatin…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

700 grammi di pomodorini dolci di Valpolicella

olio extravergine d’oliva q.b.

un pizzico di sale

un pizzico di pepe

qualche cucchiaio di pan grattato

qualche foglia di basilico fresco

qualche foglia di menta

origano q.b.

un cucchiaio di pistacchi di Bronte

un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale

5-6 olive nere

1 uovo

PREPARAZIONE

Lavare i pomodorini tanti quanti per ricoprire la vostra pentola da forno antiaderente; oliarla molto bene e distribuirvi i pomodori, regolare di sale e pepe, spolverare con il pan grattato (facoltativo il miele per addolcire i pomodori) e porla su fuoco vivace per circa cinque minuti coprendola con un coperchio. Accendere il forno a 220°C. Appena intiepidita la pentola, adagiarvi la pasta sfoglia e schiacciare bene ai bordi per sigillare bene i pomodorini schiacciando con i pollici la pasta fra un pomodorino e l’altro. Spennellare con l’uovo sbattuto con un pizzico di sale, infornare per circa venti minuti o fino a quando la sfoglia sarà gonfia e bella dorata. Passato il tempo di cottura, farla raffreddare e poi capovolgerla su un piatto al di sopra del lavandino perchè ci potrebbe essere del liquido di cottura. Spolverare con l’origano tritato. Dissalare i capperi sotto acqua corrente che triterete con i pistacchi, le olive e qualche fogliolina di menta e basilico. Distribuire il trito in superficie e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTE TATIN ALLE MELE

UOVA DI QUAGLIA CON POMODORINI AL FORNO

FRISELLE CON POMODORI E CIPOLLOTTI

Con questa ricetta partecipo al contest

“I colori dell’estate” del blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”

(categorie RICETTE DOLCI raccolte nel blog “Le Château des Gourmandises“)

Partecipo anche al contest “Le ricette passano… da un blog all’altro”

del blog “L’officina del cibo”

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Un “Dolcepensiero” rifatto: lo scorso anno avevo già confezionato dei peperoni simili a questi, sono talmente piaciuti che anche quest’anno ho voluto replicare perchè trovo il peperone la verdura che più mi richiama all’estate; sarà che sono perfetti sia per ogni tipo di cottura ma soprattutto quando si fanno cene e pranzi all’aperto con il barbacue.  Inoltre cucinati così sono molto mediterranei, perfetti come piatto unico oppure come contorno.

INGREDIENTI PER UN PAIO DI PEPERONI:

2 peperoni grandi

1 mozzarella

qualche foglia di origano fresco

4 acciughe sott’olio

un cucchiaio di capperi sottosale di Pantelleria

una decina di olive verdi

pan grattato q.b.

sale q.b.

olio d’oliva extravergine q.b.

PREPARAZIONE:

Preparare i peperoni: lavarli e tagliarli a metà, eliminare i semi interni e il picciolo. Accendere il forno a 200°C, ungere una teglia con un filo di olio e porre i peperoni con la parte tagliata verso il basso; infornarli per una decina di minuti dopo di che girarli dalla parte opposta e coprire la teglia con la carta stagnola e infornarli di nuovo per altri dieci minuti. Sfornare i peperoni, porli in una capiente ciotola e ricoprirla con la pellicola per alimenti lasciandoli riposare per circa una mezz’oretta per poterli così pelare senza fatica.

Preparare il ripieno: tagliare a dadini piccoli la mozzarella, porla in una ciotola unendo qualche foglia di origano tritato finemente. Aggiungere sale e olio evo per quanto basta, mischiare molto bene il tutto, unire un poco di pan grattato, le acciughe tagliuzzate e i capperi ben lavati e tritati finemente mentre le olive divise a metà; usare tale composto per riempire i peperoni che avrete spellato. Porre i peperoni ripieni su una teglia antiaderente, bagnarli con un filo di olio evo e porli in forno per una decina di minuti a 200°C poi passarli al grill sempre in forno fino a quando avranno una crosticina in superficie. Servirli caldi o tiepidi. Ottimi come piatti unici.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA 

INSALATA DI RISO ALLA MAGGIORANA

INVOLTINI PRIMAVERA CON VERMICELLI DI SOIA, VERDURE E GAMBERI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog: “PROFUMO DI GLICINE… CHE ARRIVA IN CUCINA”

dal titolo “SUA MAESTA’ IL PEPERONE”

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Un “Dolcepensiero”: inverno particolare, non piove non nevica, c’è il sole vabbè fa freddo ma solo da pochi giorni… questo si sente in giro, parole che a dire il vero io trovo innutili! Io sto’ godendo in pieno questo inverno sereno e non gelido, certo ce lo farà pagare poi con giorni e giorni di pioggia e lascio volentieri la neve in montagna dove è d’obbligo ma qui in pianura preferisco questo sole e cielo terso che spingono ad aprire le finestre per far entrare un po’ di sole e rigenerarsi i polmoni… per il brutto abbiamo sempre tempo!!! in cucina invece l’inverno è affascinante sia per i prodotti anche per i loro colori… è la stagione dei broccoli & c. da sfruttare in moltissime varianti, oggi le ho usate come ripieno per una crepes con una marcia in più già nell’impasto.

INGREDIENTI PER CIRCA UN 8-10 CREPES

PASTA

125 grammi di farina bianco 00 antigrumi

3 uova

3 dl di latte intero

1 porro

una noce di burro salato per l’impasto

una noce di burro normale per la padella

RIPIENO

1 broccolo romanesco

un cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale

4-5 filetti di acciughe sott’olio

olio extravergine d’oliva q.b.

100 grammi di speck a fette

30 grammi di speck tagliato a fiammifero

125 ml di panna da cucina

pepe un pizzico

latte q.b.

burro q.b.

PREPARAZIONE

Preparare le crepes: tritare finemente il porro; sbattere con le fruste le uova con il burro salato precedentemente sciolto. Unire la farina. Aggiungere poco alla volta il latte e sempre mescolando 2 cucchiai di porro. Far riposare la pastella per almeno un’ora. Scaldare poi una padella antiaderente di circa un 14 cm di diamentro unta con la noce di burro. Versarvi un mestolino d’impasto e ruotare la padella in modo che si formi un disco che lascerete cuocere da entrambi i lati fino a doratura. Procedere fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparare il ripieno: pulire e dividere il broccolo in cimette che lesserete nella vaporiera per circa una ventina di minuti o fino a quando saranno tenere. In una padella con fondo di ceramica, scaldare un filo leggero di olio evo in cui farete sfrigolare i filetti di acciuga. Unire i capperi sciacquati dal sale ed infine le cime del broccolo che avrete leggermente tagliuzzato. Far saltare e cuocere per una decina di minuti, regolare di pepe. Unire per ultima la panna diluita con un goccio di latte, portare a termine la cottura per qualche minuto.

Impiattare le crepes: porre un abbondante cucchiaio di ripieno che livellerete su una metà del disco, ricoprirlo con le fette di speck tagliate sottilmente, ripiegare l’altra metà di pasta poi ancora su stessa. Porre le crepes in una pirofila leggermente imburrata, terminare su ognuna con qualche fiammifero di speck e con dei fiocchettini leggeri di burro e porre in forno a 180°C per una decina di minuti. Servire calde.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES DI SOLI ALBUMI CON RADICCHIO E ZOLA 

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI

CREPES ALLA FARINA DI CASTAGNE CON CREMA DI NOCI E SPECK

QUICHE AI BROCCOLETTI

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Un “Dolcepensiero” ai preparativi: ebbene si, ci stiamo proprio avvicinando a quello che sarà la prova generale del Natale, l’8 dicembre! ma si sà che a volte si preparano alcuni piatti diversi e che questi possono divenire una probabile portata per i cenoni che da qui fino a gennaio si susseguiranno. Questi peperoni li ho acquistati perchè al mercato mi hanno attirato i loro bei colori che tra i broccoli verdi facevano contrasto e spiccavano dalle ceste e poi la loro compattezza al tatto mi ha convinto ancor di più, piccoli ma sodi. Il sapore poi mi è piaciuto parecchio: dolci gustati belli caldi e filanti di formaggio.

INGREDIENTI

500 grammi di peperoni dolci piccoli

1 mozzarella

una decina di acciughe sott’olio

un cucchiaio di capperi di Pantelleria

olio d’oliva extravergine q.b.

pangrattato q.b.

farina di semola q.b.

grana grattugiato q.b.

prezzemolo q.b.

PREPARAZIONE

Preparare i peperoni: lavarli, tagliare la calotta e privarli dei semi interni. Accendere il forno a 200°C, ungere le cocottine monouso (oppure una piccola teglia) con un filo di olio.

Preparare il ripieno: tagliare a dadini piccolissimi la mozzarella e porla in una ciotola, aggiungere un filo di olio evo, mischiare unendo i filetti di acciuga tagliuzzati e i capperi ben lavati dal sale. Finire con il prezzemolo tritato. Usare tale composto per riempire i peperoni, schiacciando molto bene ma con cautela per evitare di rompere i peperoni. In un’altra ciotola mischiare qualche cucchiaio di pan grattato, semola e grana con un pizzico di sale e inzuppare le calotte dei peperoni molto bene. Porre i peperoni ripieni nelle cocotte in verticale oppure nella teglia e porli in forno per una decina di minuti a 200°C poi passarli al grill sempre in forno fino a quando avranno una crosticina in superficie. Servirli caldi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA

PASTA FREDDA CON PEPERONI

PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

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Un “Dolcepensiero”… dopo qualche giorno di influenza intestinale, eccomi di ritorno con una ricettina gustosa e semplice che però mi sono gustata qualche sera prima della mia “debacle”; sono stata un po’ assente sia dal mio blog che dai vostri, spero mi perdonerete, per il resto tutto procede come sempre tra i tanti impegni già in previsione nei prossimi mesi. Ma se guardo fuori dalla finestra, suona molto strano vedere ancora persone in maglietta corta e infradito perchè qui – primi di ottobre, e siamo in Brianza, e dico tutto – le temperature sono ancora estive regalandoci week end belli e soleggiati perfetti per visitare le tante rasssegne autunnali dedicate a castagne, uva, vini e natura. Abituati ad un settembre con intervalli regolari di temporali e cali di temperature, quest’anno l’estate ci sta regalando un buon strascico caldo e anche in cucina si tende a preparare gli ultimi piatti con i “ricordi di dispensa” ancora estivi: ecco come è nato questo piatto semplicissimo con profumi ricchi di mare e di sole, un ottimo primo piatto veloce ma di effetto. In attesa – speriamo ancora lunga – dei primi temporali e ariette fresche per iniziare in pieno l’autunno… è strano qui in Brianza pensare a queste temperature: infatti di ritorno dal mare, difficilmente riusciamo a infialare ai piedi ancora le ballerine perchè invece dobbiamo dare spazio a stivali di gomma per le pioggie insistenti, le foglie sono ancora verdi e addirittura i gerani hanno ancora qualche bocciolo che deve sfiorire, se passeggi lungo il lago non senti freddo e umidità e se vai a fare un giro nei boschi, i ricci sono ancora verdeggianti e di funghi ancora nessuna traccia mentre aleggia ancora nell’aria un fresco profumo di erba. Che il tempo e le stagioni stiano impazzendo come le persone? e di pazzi ne conosco tanti, voi? insomma sono cambiate le nostre abitudini indi per cui anche le stagioni corrono appresso a noi? non dovrebbe essere il contrario? oppure una quiete prima della tempesta e quindi ancora caldo per preservarci poi da un lungo e freddo inverno saltando così anche la prossima primavera catapultandoci in piena estate poi? non si sa, una cosa è certa: non possiamo non godere di questo benessere climatico almeno noi umani, purtroppo la cosa non garba ai vegetali: acquistare cachi, castagne, uva e funghi in maniche corte è veramente buffo… anche perchè stanno ancora scarseggiando!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti nr. 5

400 grammi di vongole (peso lordo)

250 grammi di pomodori pizzutelli

qualche spicchio di aglio

un pugno di capperi di Pantelleria sottosale

un paio di cucchiai di olive verdi denocciolate

qualche cucchiaio di passata di pomodoro

olio d’oliva extravergine

origano q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PULIZIA DELLE VONGOLE

Lavare bene le vongole per eliminare la sabbia (ripetere l’operazione qualche volta). Mettere in una pentola antiaderente larga un filo di olio con uno spicchio di aglio, quando sarà leggermente imbiondito, eliminarlo e tuffarci le vongole (attenzione che l’olio “sfrigolerà”), aggiungere un cucchiaio di acqua tiepida (facendola scivolare di lato con calma). Attendere la loro apertura. Quando si saranno aperte, dopo circa dieci minuti, attendere che intiepidiscono, sgusciarle e tenere da parte le vongole per il sugo.

PER IL SUGO

Lavare e tagliare in due i pomodorini. In una padella antiaderente, far imbiondire un altro spicchio di aglio con un filo di olio evo. Tuffarci i pomodori. Regolare di sale e pepe. Far lessare gli spaghetti in acqua bollente salata, mentre cuociono unire i cucchiai di passata, mischiare bene il tutto e unire un buon pizzico di origano. Unire anche le olive tagliate a metà, i capperi risciacquati dal sale ed in ultimo le vongole. Condire poi gli spaghetti facendoli ben saltare in padella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI ALLA CARBONARA di RUTH REICHL

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE IN GUSCIO

SPAGHETTI AI FRUTTI DI MARE AL PROFUMO DI PEPE E FIORI

SPAGHETTI ALLE VONGOLE E OLIVE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

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Un “Dolcepensiero” che si ripete… dopo le sfoglie con i porri, dal frigo è emerso un altro rotolo di sfoglia anzi di briseè. Ottimo rimedio per un salva cena domenicale: pomeriggio dedicato al cinema per vedere i puffi con Matteo che vi consiglio caldamente per due motivi: il primo per un viaggio retrò nei nostri ricordi di quasi quarantenni – chi di noi non è cresciuto a pane e puffi??? – il secondo perchè è un bellissimo film animato dai buoni sentimenti che rievoca questi meravigliosi amici blu alti poco più di tre mele. Inoltre i puffi sono disegnati molto bene, con tratti dolci e armoniosi, che non possono non strappare un sorriso. C’è sempre il mago Gargamella alle prese con la loro cattura, ci sono due sposini di New York che si ritrovono alle prese con questi animaletti pronti a tutto per poter ritornare nel loro bosco fatato, ci sono buoni sentimenti e il lieto fine che tutte le favole devono avere… Arrivati a casa non avevamo particolarmente fame bensì voglia di qualcosa di sfizioso ma semplice e veloce da realizzare, ed ecco come sono nate le quiche. La cucina ad un tratto si è inondata di un buon profumo di origano, il forno caldo ci ha leggermente riscaldato e le tortine sono state una buonissima cena seduti al tavolino basso in salotto… degne di puffo cuoco!!! che ne dite???

INGREDIENTI PER QUATTRO PETITE QUICHE

1 rotolo di pasta briseè

4 fette di prosciutto cotto

1 mozzarella

qulche carciofino sott’olio

qualche cappero di Pantelleria sottosale

qualche cucchiaio di passata di pomodoro a cubetti

un buon pizzico di origano essicato

sale q.b.

olio extravergine q.b.

formine usa&getta di carta diamentro cm 12/15

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 180°C. Dividere la pasta briseè in quattro cerchi ampi come il vosto pirottino. Adagiare ogni sfoglia nel pirottino: spalmare un cucchiaio di passata di pomodoro, salare con un pizzico di sale, sovrapporre la mozzarella a tocchettini, porre la fetta di prosciutto cotto che bagnerete con qualche goccio ancora di passata; finire con i carciofini tagliati in quattro e con qualche cappero risciacquati dal sale. Spolverare con origano, rifinire la sfoglia sui bordi, qualche goccia di olio evo e porre in forno per circa venti minuti. Servire calde.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

QUICHE AI BROCCOLETTI

CROSTATA SALATA ALLE ZUCCHINE E CURRY

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Un “Dolcepensiero” freddo: sono i piatti più gettonati dell’estate il riso e la pasta fredda con un tripudio di colori dato dalle verdure che si possono associare in svariati modi! e che bontà, perfetti per pranzi leggeri e veloci, adatti alle grigliate estive oppure da portare in comode vaschette ai pic nic in montagna o al mare. Adoro mangiare queste pietanze durante tutta la stagione calda e tendo anche ad aromatizzarle con le mie piantine dell’orto. Questo riso freddo o, insalata di riso per chi lo preferisce, è nato per una delle mie tante grigliate fatte a casa prima partenza per la terra sarda… la voglia di evadere e di stare un pò tranquilla con i miei uomini quest’anno la sento molto di più: sarà che sono moralmente stanca, sarà che ho proprio voglia di dormire visto che qui a casa ogni tanto mi riesce difficile, sarà che quest’anno – lo sapete che per me l’anno finisce con luglio e ricomincia a settembre – ho solo incontrato piccoli ostacoli ma che purtroppo sono anch’essi da superare, sarà che ho voglia di sentire quei profumi di mare che solo li’ in Sardegna sento e incamero per tutto l’anno a venire… ma non pensate che DOLCIPENSIERI chiude per ferie, assolutamente no perchè è proprio li’ che sperimento piatti nuovi e che mi preparo a cio’ che cucinerò poi in proloco… e poi anche quest’anno voglio girare perchè anche dopo 20 anni che frequento l’isola, ho ancora delle perle da visitare e ammirare e non vi dico che bontà il cibo…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di riso parboiled

un bel rametto di maggiorana fresca

4 wusterl piccoli

mezzo peperone rosso

125 grammi di mais dolce

40 grammi di olive verdi denocciolate

40 grammi di olive nere denocciolate

125 grammi di piselli piccoli

una carota

una manciata di capperi di Pantelleria

un grappolo di pomodorini

un pizzico di sale

un filo di olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Lessare il riso in una pentola con abbondante acqua bollente salata; scolarlo al dente, passarlo sotto acqua corrente fredda, condirlo con due cucchiai d’olio e farlo raffreddare. Mettere il peperone in forno per una ventina di minuti o fino a quando risulta molto morbido, farlo raffreddare e tagliarlo a filetti. Lavare la maggiorana e sminuzzare le sue foglioline. Affettare i wusterl a rondelle, la carota invece a dadini. Unire questi primi ingredienti e mescolare ben il tutto aggiungendo poi il mais scolato dal suo liquido di conservazione in scatola così come per i pisellini. Aggiungere anche le olive tagliate a metà, i capperi risciacquati dal sale e i pomodorini lavati e tagliati a metà. Mescolare il tutto, regolare di sale e olio evo. Servire freddo con rametti integri di maggiorana.

Con questa ricetta partecipo al contest:

“RICETTE FREDDE PER L’ESTATE”

del blog “VANIGLIA, ZENZERO E CANNELLA”

Con questa ricetta partecipo al contest:

TUTTI PAZZI PER IL BRUNCH

del blog A TAVOLA CON MAMMAZAN

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISO GIALLO CON COTTO, FAGIOLINI E MANDORLE

RISOTTO ALLA FRANCESE

CELENTANI IN INSALATA CON POLLO ALLA DIAVOLA

LA PIZZAIOLA

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Un “Dolcepensiero”: sono in trepida attesa che sia già giovedi mattina. All’alba sarà puntata la sveglia – cosa che da molti anni non succedeva – e poi via… Parigi! quattro giorni di relax, visite a tutto ciò che sarà possibile vedere, tappa a Eurodisney per il mio principino Matteo – ma non solo perchè non vedo l’ora di sentirmi anch’io un po’ Biancaneve o una Principessa (e lì tutto è possibile) – e poi che dire del cibo??? ho già qualche indirizzo segnato: inutile dirvi dove andrò perchè un po’ ve lo immaginate voi che di cibo ve ne intendete, comunque non “preoccupatevi” arriverà anche il reportage fotografico, logicamente. E poi mi sa che i prossimi post saranno un po’… francesi!!!??? vedremo… Questo è quello che mi capiterà fra qualche giorno appunto, ora sono alle prese con lo svuotare il frigorifero di tutto ciò che è difficile conservare in quattro giorni di latitanza (e purtroppo anche dai vostri blog, ma ritorno ancora più carica, credetemi). Come queste zucchine tonde che sono, per me, simbolo soprattutto di estate e pranzi all’aperto: oggi però qui la perturbazione di temporali e pioggia non ci ha abbandonato neanche oggi che è domenica; questo ponte del 2 giugno voleva essere un ponte un po’ più spensierato fatto di piccole gite, avendo anche a casa Marco cosa molto rara, per ben quattro giorni; ma la pioggia ha fatto saltare una gita ad un parco divertimenti con Matteo e un bel giro in moto, quella nuova, di Marco. Vabbè, il prossimo week-end… mi sono detta ma poi sbirciando l’agenda ecco che vedo che il prossimo fine settimana, c’è la Festa di san Vito a Lipomo e pure la scampagnata nei boschi dell’asilo… meglio non pensarci!!! in cucina della proloco con questi primi caldi, è molto sfiaccante ma caspita se mi piace!!! cucinare per grandi portate e tante persone, è davvero una gran figata… ma sarà dialogo per un altro post. Torniamo alla ricettina di oggi che vede come ingrediente principale, la MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP che mi arriva ognitanto direttamente nella mia cucina dalla Campagna, grazie a dei collaboratori di Marco che appena scendono al loro paese, me ne fanno una bella e gran scorta che però finisce in una sola giornata. Mi raccomando quando l’acquistate di controllare che abbia i due loghi che ne conferiscono la giusta e corretta provenienza oltre la dicitura integra. La lavorazione manuale detta “mozzare” ne conferisce la sua forma per lo più sferica che si ottiene lavorando la cagliata fatta con il latte di bufala, una lavorazione antica. Strepitosa nel sapore e nel colore che a volte a sfumature quasi di madreperla, la sua “unica” particolarità è la goccia che ne esce appena la si schiaccia e il sapore in bocca, fresca e morbida leggermente salata. L’adoro… Mi raccomando: qualche euro in più ma accertatevi che sia DOP…

INGREDIENTI

4 zucchine tonde

1 mozzarella di bufala campana DOP

150 grammi di olive nere

1 pomodoro grosso, maturo, sodo e succoso

1 cucchiaiata di capperi di Pantelleria sottosale

sale un pizzico

olio extravergine d’oliva

origano q.b.

PREPARAZIONE

Lavare le zucchine, privarle della calotta superiore e con uno scavino, prelevare tutta la polpa; cuocerle a vapore solo fino a quando saranno morbide ma non farle cuocere troppo. Farle raffreddare. In una ciotola, unire la mozzarella con il pomodoro entrambi a dadini, unire le olive tagliate a metà e i capperi lavati dal sale. Mescolare bene il tutto. Con un pennello, spennellare l’interno delle zucchine con un po’ di olio e sale, riempirle con il composto di mozzarella, terminare con un po’ di origano ed infornare in forno già caldo a 200°C per circa un quarto d’ora.

Partecipo molto volentieri al contest “Buffet in giardinodel blog “La cucina accanto

Partecipo anche al contest “E’ qui la festa?” del blog “Lory – La mia cucina”

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA CON ZUCCHINE E POMODORI

ZUCCHINE “SIMIL HOSOMAKI”

LE TONDE ZUCCHINE

LA CAPRESE… PARLA SOLO ITALIANO

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