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POLENTA UNCIA (4)

Un “Dolcepensiero” che fa tradizione: ogni anno per la sagra del paese, la “Polenta Uncia” è un piatto fra i più famosi e richiesti. E’ un piatto di tradizione comasca: la parola “uncia” significa unta e in ogni famiglia vi è una ricetta molto personale in base ai gusti della “tribù”. E’ un piatto perfetto per la stagione fredda che si sta sempre più avvicinando… un buonissimo piatto unico di polenta mantecato con formaggio, burro e salvia perfetta se accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso. Come detto sopra, questa che vi propongo io è la mia versione di Polenta Uncia, specchio di una ricetta che ogni mamma tramanda alla propria figlia… In base ai vostri gusti, vi consiglio di variare il peso dei formaggi prediligendo bitto e Valtellina se amate il sapore, mentre le amate la polenta uncia più dolce e delicata, abbondate con latteria e casara. Ovvio che il burro regala alla ricetta una marcia in più se non che “uncia” sarebbe? scegliete del burro di buona marca meglio se di malga ovvero quello dal colore più giallino color paglierino che ha un profumo di erba… fatene una scorta prima dell’inizio dell’autunno, così facendo avrete la possibilità di godervelo anche nei primi mesi autunnali.

POLENTA UNCIA (10)

INGREDIENTI

300 grammi di farina gialla

200 grammi di farina taragna

1 litro e 75 cl di acqua circa

500 grammi di formaggi valtellinesi ovvero 200 grammi di latteria, 100 grammi di fontina, 100 grammi di bitto, 100 grammi di casera

100 grammi di grana grattugiato

200 grammi di burro di malga

qualche spicchio di aglio

sale grosso q.b.

qualche foglia di salvia

PREPARAZIONE

Miscelare per bene la farina gialla con quella taragna. Mettere l’acqua a bollire in un paiolo di rame e salare con sale grosso appena sale di bollore; far cadere a pioggia la farina continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Cuocere per circa un’oretta continuando a rimestare. Intanto preparare i formaggi tagliandoli a quadretti piccoli e mischiarli bene insieme al grana grattugiato. A cottura quasi ultimata della polenta, soffriggere l’aglio nel burro avendo cura di farlo dorare insieme alla salvia a rametti. Togliere il paiolo con la polenta dal fuoco, versarla in una grande pirofila e con l’aiuto di due cucchiai grandi, miscelare la polenta con il formaggio e il burro fuso colato. Continuare a mescolare fino a quando tutto il formaggio si sarà sciolto e la polenta sarà bella morbida. Servire subito.

POLENTA UNCIA (18)
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA CON MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI

MUFFIN AL CIOCCOLATO E CANNELLA

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SALTIMBOCCA ALLA ROMANA

FILETTI DI MERLUZZO AL PESTO CON PINOLI

I BISCOTTI FATTI DA MATTEO

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QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (26)+

Un “Dolcepensiero” che fa pic-nic: che meraviglia! via piumini e giacche pesante, gambe senza calze e abiti leggeri… fino a pochi giorni fa era solo un bellissimo pensiero che svaniva appena mettevi ilo naso fuori dalla porta ma sembra che la primavera sia arrivata! anche se all’orizzonte già si prospetta un week-end di pioggia, va be’… godiamoci gli attimi caldi e soleggiati. Anche in cucina si stanno cambiando le abitudini: la dispensa ha già cambiato i prodotti, si stanno finendo le scorte invernali e via a pietanze magari buone da consumarsi su un prato rilassanti e in buona compagnia!

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (13)+

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

500 grammi di spinaci

250 ml di panna da cucina

60 grammi di pecorino sardo

80 grammi di mozzarella

80 grammi di casera

80 grammi di taleggio

1 uovo

noce moscata q.b.

pepe nero q.b.

pan grattato q.b.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (12)+

PREPARAZIONE

Pulire e mondare gli spinaci, lessarli in abbondante acqua salata per cinque minuti circa, scolarli e quando tiepidi, strizzarli per eliminare tutta l’acqua assorbita. Preparare i formaggi tagliandoli tutti a dadini e porli in una ciotola in cui spolverate la noce moscata e il pepe nero, unire la panna da cucina e, con un cucchiaio, mischiare bene il tutto. Srotolare la pasta sfoglia che porrete in una teglia con carta da forno, bucherellare il fondo; creare uno strato con gli spinaci, proseguire adagiandovi il mix di formaggi che livellerete su tutta la superficie. Spolverare di pan grattato, ripiegare i bordi, spennellarli con l’uovo sbattuto e porre in forno già caldo a 220°C per una ventina di minuti o fino a doratura. E’ meglio prepararla in anticipo in modo che i formaggi si compattino meglio, si può gustare a temperatura ambiente oppure leggermente tiepida.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

LONZA ARROTOLATA CON SPINACI E UOVA

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BROCCOLI GRATINATI (3)+

Un “Dolcepensiero”: una ricetta semplice ma molto saporita, con possibili varianti in base ai propri gusti. Si possono usare anche avanzi di vari formaggi oppure utilizzare qualche particolarità casearia del nostro territorio. Possono essere un ottimo primo piatto oppure da accompagnare ad affettati.

BROCCOLI GRATINATI (11)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 broccolo verde

200 ml di panna

70 grammi di bitto

70 grammi di casera

100 grammi di prosciutto cotto

grana grattugiato q.b.

qualche granello di sale grosso

pepe un pizzico

burro leggermente salato q.b.

PREPARAZIONE

Pulire il broccoli: togliere la parte dura del gambo, separarli in piccoli ciuffi, lavarli delicatamente sotto acqua corrente e porli nella vaporiera ancora con acqua fredda; cuocerli per una ventina di minuti – o fino a quando saranno morbidi ma ancora sodi – con qualche granello di sale grosso. Con il burro, imburrare le ciotole o pirottine oppure una unica teglia. In una ciotola, porre i broccoli freddi e mischiarli con la panna senza romperli. Regolare di pepe; distribuire i broccoli e panna nelle pirottine, unire il bitto e la casera a tocchettini piccoli cosi come il prosciutto cotto: a volte lo taglio a dadini, a volte lo affetto sottilmente e poi lo trito con la mezzaluna. Finire con una spolverata di grana. Porre in forno a 220°C per una decina di minuti, passare poi al grill le cocotte fino a quando saranno ben dorate in superficie. Servire ben calde come piatto unico oppure come contorno a degli affettati.

BROCCOLI GRATINATI (44)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA CON I BROCCOLI E FONDUTA DI TALEGGIO

GRATIN DI BROCCOLI

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

Mi trovi anche qui:

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Un “Dolcepensiero” che fa… brrr!!! ed ecco il famosissimo “abbassamento delle temperatura”… passare dai 40° sardi ma anche brianzoli – così mi diceva mia mamma al telefono – ai 17° in pochi giorni devo dire che mi ha già castigato: ieri sera credevo anzi ero già bella che influenzata, a letto molto presto per riprendermi in fretta e che bello aprire le finestre oggi e godersi il sole e un cielo azzurrissimo. Questo è forse il periodo più bello dell’anno: passare da giornate con cielo grigio e pioggia a catinelle ad un cielo azzurro cyan, beh non ha prezzo! e per fortuna che il bel tempo questo w-e ci sarà, perchè c’è in programma l’ultimo w-e alla Pro Loco di Lipomo. Se volete tutte le informazioni inerenti alle serate, potete venire a cuoriosare nel nostro gruppo facebook (qui) e se vi va divenire sostenitori. Sabato saranno di scena i Pizzoccheri della Valtellina, serata sempre “full” a grande richiesta… e con questa bella iniziativa culinaria della sagra, ho rispolverato anche io la mia ricetta per questo gustosissimo piatto… oggi in versione più estiva, sostituendo la verza con i fagiolini uniti agli spinaci, la mia scorta che ho messo nel freezer dall’orto di papà.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER LA PASTA

400 grammi di farina di grano saraceno fine

100 grammi di farina bianca

PER IL CONDIMENTO

200 grammi di burro

250 grammi di formaggio Valtellina Casera DOP

150 grammi di grana grattugiato

150 grammi di fagiolini

150 grammi di spinaci

250 grammi di patate

qualche rametto di salvia

uno spicchio di aglio

pepe q.b.

PREPARAZIONE

PER LA PASTA: mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti. Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

PER IL CONDIMENTO: cuocere le patate a tocchetti in acqua salata insieme ai fagiolini mondati; unire i pizzoccheri dopo cinque minuti. Dopo una decina di minuti, prima di scolare la pasta e la verdura, tuffare anche gli spinaci (i miei erano già bolliti e posti in freezer come riserva, se li usate freschi tuffateli almeno tre-quattro minuti prima). Friggere il burro con l’aglio e la salvia lasciandoli colorire per bene, raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte nella teglia con burro, aglio e salvia, cospargere con una parte di Casera DOP a cubetti piccolissimi, far saltare per bene in modo che il formaggio sciolga bene e spolverare con un po’ di grana grattugiato; ripetere l’operazione fino ad esaurimento della pasta. Servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe e qualche foglia di salvia fresca.

Dall’archivio di Dolcipensieri.. per prepararsi all’autunno…

TORTA SALATA VALTELLINA

PANZEROTTI PIZZOCCHERATI

RAVIOLI AL BITTO

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Un “Dolcepensiero”: oggi vi presento la seconda versione delle mie omelette con agretti (qui trovate la prima).  Nella mia dispensa le uova non mancano mai, soprattutto se fresche e biologiche, le trovo perfette e versatili anche per un pranzetto o cenetta dell’ultimo minuto e si accompagnano un po’ con tutte le verdure di stagione e poi io adoro le omelette. Oggi arricchite con del casera e del prosciutto aromatizzato alle erbe che mi ha stuzzicato al bancone del salumiere…

INGREDIENTIPER DUE OMELETTE

4 uova biologiche

1 ciuffo di agretti

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero

qualche cucchiaio di grana grattugiato

6 fette di casera

6 fette di prosciutto cotto aromatizzato alle erbe

qualche noce di burro leggermente salato

qualche fogliolina di timo

PREPARAZIONE

Tagliare gli agretti a pezzettini piccoli. Sbattere le prime due uova con un leggero pizzico di sale con la frusta senza farle schiumare, unire qualche fogliolina di timo. Unire un pizzico di pepe e un cucchiaio di grana grattugiato. Ungere una padella per frittata o crepes con una noce di burro e appena sfrigola, calare le uova. Appena iniziano a rapprendersi, porre in superficie metà degli agretti avendo cura di distribuirli bene. Girare la frittata e finire la cottura. Procedere in questo modo anche per le altre due uova. Appena intiepidite, porre in una metà le fette di casera tagliate sottili ( tagliate con l’affettatrice) e le fette di prosciutto aromatizzato alle erbe (ma sarà perfetto anche del cotto semplice o di Praga), arrotolarle su se stesse oppure piegarle a metà. Porle in forno caldo solo per qualche minuto senza far sciogliere troppo il formaggio ma sono ottime se gustate anche tiepide appena fatte. Terminare con qualche pezzettino di agretti.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

OMELETTE AGLI SPINACI 

QUICHE RADICCHIO E MELE

LASAGNE

Partecipo con questa ricetta al contest di Lucy – Ti cucino così“I colori della primavera”

Questa e tante altre ricette primaverili le trovi se

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Un “Dolcepensiero”: adorabili torte salate perfette per ogni occasione… quella di oggi vede come protagonista il radicchio rosso. Semplice ma dal sapore deciso, ottima gustata tiepida abbinandola ad un bel piatto di assaggi di formaggio, magari i vostri preferiti accompagnando il tutto con un buon vino rosso.

INGREDIENTI

1 rotolo pasta brisée

1 mela pink lady

2 cespi radicchio rosso tardivo

1 scalogno

3 uova

1/2 bicchiere di vino rosso

125 grammi di caprino semistagionato

60 grammi di casera

60 grammi di grana grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b.

sale e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Foderare uno stampo antiaderente di circa 24 cm con la pasta, punzecchiare il fondo con la forchetta. Sbucciare lo scalogno e affettarlo sottilmente. Pulire il radicchio sfogliandolo e lavandolo sotto acqua corrente. Rosolare in padella, per pochi minuti a fuoco medio con un filo di olio evo, lo scalogno; appena appassito, unire anche il radicchio tagliato a pezzi. Saltare bene il tutto in padella, regolare di sale e pepe, intanto pelare e affettare la mela a spicchi. Sfumare con il vino rosso*. Unire le fette di mela e terminare la cottura per ancora un cinque minuti; trasferite il composto nel guscio di pasta. Sbattere le uova con un pizzico di sale, unire il grana e mettere il tutto sulla torta.  Terminare con il caprino spezzettato**, ripiegare i bordi della pasta, spennellarli con l’uovo e terminare con il formaggio casera grattugiato. Cuocere per 30 minuti circa a forno già caldo a 180°C. Sfornare e gustare la quiche tiepida.

*se non amate i sapori decisi, evitare di sfumare con vino rosso ma utilizzate qualche cucchiaio di acqua tiepida per brasare il radicchio.

**sempre per chi non ama i sapori decisi, utilizzate caprini freschi o ricotta.

Con questa ricetta partecipo al contest di

“Sapori di Elisa” dal titolo “VegetariAMO”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI 

RISOTTO AL RADICCHIO CON GAMBERI AL GIN E ARANCIA

LO STRUDEL DI PELLEGRINO ARTUSI

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Un “Dolcepensiero”… avete presente il cartone animato che vede come protagonista quel pigrone gatto un po’ ciccio e arancione? si? GARFIELD!!! un mito per me e mio figlio Matteo che lo vediamo spesse volte in tv e che non ci siamo persi i suoi film sia al cinema che in dvd. Garfield è un fumetto creato da Jim Davis, in cui oltre a Garfield c’è anche il cane Odie, e il loro inetto proprietario Jon Arbuckle. Garfield dopo essere nato come fumetto, arriva sul grande schermo: “Garfield: il film”

Immagine presa dal web 

che racconta la storia di Garfield che vede la sua vita completamente cambiata a causa dell’arrivo di un cane, di nome Odie un bassotto regalato a Jon dalla veterinaria carina di Garfield di cui Jon è innamorato. E’ risaputo che Garfield odia i lunedì, e si diverte qua e là con i suoi compagni di quartiere soprattutto quando si tratta di cibo, fa di tutto per accapparrarsi il bottino ambito. Ma la sua vita fatta di sonnellini e spuntini diventa uno stress, ora deve condividere i propri spazi e il suo padrone con un cane non gli va proprio giù. Ma in fondo il cinico Garfield ha un cuore d’oro. E’ un bel film per bambini, allegro e spensierato per passare un pomeriggio in famiglia oppure con gli amichetti del proprio bimbo: il gatto realizzato in digitale, si muove nel mondo reale con una certa simpatia, e non fa rimpiangere le espressioni, del genere occhioni a mezz’asta.

 

Immagine presa dal web

Garfield 2“, vede invece l’avventura del gatto più pigro e goloso del mondo a Londra dove con Odie, ne combinerà di cotte e di crude divenendo per poco tempo addirittura un ricco ereditiero. Ha attraversato il guado (con il compagno canino Odie) per sorprendere il padrone, Jon Arbuckle, che si trova a Londra per chiedere la mano della fidanzata, la veterinaria Liz Wilson. Garfield passeggia così tra il Big Ben, Buckingham Palace, Scotland Yard e il suo nuovo piatto preferito, diviene il pasticcio di carne macinata (certo, non è la lasagna, ma non si può avere tutto). L’ultimo è un cartone animato “Garfield – Il supergatto”.

Immagine presa dal web

Questo cartone l’abbiamo visto al cinema la scorsa estate ma non mi è per niente piaciuto: soldi buttati al vento e se per i due citati sopra, abbiamo acquistato i DVD per gustarceli in questi giorni di festa appena passati, il supergatto penso che non lo comprerò… perchè? troppo violento. Il mondo dei cartoni in cui vive Garfield sta per essere invaso da Garzooka, muscoloso gatto domestico molto simile a Garfield. Sarà compito di Garfield (quello vero e pigro, mangione) salvare il mondo e soprattutto i suoi amici. La serie di immagini di distruzione del mondo in cui vive il gatto, sono troppe non adatte ad un pubblico di bimbi gli stessi affezionati alla versione nei programmi tv oppure nei DVD sopracitati in cui Garfield è solo alle prese con cibo, poltrone e scorribande animalesche ma innocenti.

Detto questo per proporvi un piatto a cui Garfield è molto affezionato insieme alla pizza e sono proprio le lasagne che vi ripropongo oggi…

INGREDIENTI

pasta sfoglia per lasagne

100 grammi di casera grattugiato (o formaggio di latteria)

150 grammi di grana grattugiato

200 grammi di prosciutto cotto

3 mozzarelle

una noce di burro

PER IL RAGU’

600 grammi di macinato misto maiale – bovino

500 grammi di passata di pomodori

qualche cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla bianca

un paio di dadi vegetali

sale e pepe q.b.

peperoncino essicato q.b.

PER LA BESCIAMELLE:

100 grammi di burro

80 grammi di farina

1 litro di latte

100 ml di panna

noce moscata

sale e pepe

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

PER IL RAGU’: tagliare a dadini piccolissimi il sedano, la carota e la cipolla che dovranno soffriggere in una pentola capiente con un filo di olio extravergine d’oliva; aggiungere la carne macinata e far tostare il tutto su fuoco vivo. Aggiugere, dopo un otto-dieci minuti, la passata di pomodori con un mestolo di acqua tiepida. Aggiustare il sapore con l’aggiunta dei dadi, un pizzico di sale e pepe e peperoncino q.b. Unire anche il concentrato di pomodoro. Far cuocere bene il tutto per tre ore aggiungendo se neccessario, altra passata e/o acqua tiepida se si dovesse asciugare troppo controllando il giusto grado di sapore.

PER LA BESCIAMELLE: in una casseruola fate scioglliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina passata al setaccio per evitare grumi. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa 6-8 minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungere una bella spolverata di grana grattugiato e la panna.

PER LE LASAGNE: Mettere a bollire dell’acqua, salarla e far sbollentare le sfoglie di pasta (per questa ricetta ho calcolato tre strati a base bianca e tre, compreso la superficie, a base rossa) poche alla volta per alcuni minuti; stenderle su una graticola per farle raffreddare. Imburrare la teglia adagiandovi sopra il primo strato di pasta, proseguire con uno strato di besciamelle, finire con una copertura dei formaggi (casera, grana e mozzarella tagliata a dadini piccoli). Continuare il secondo strato con pasta e con delle belle cucchiaiate di ragù coprendo per bene tutta la superficie, poi con le fette di prosciutto e infine spolverizzare di grana grattugiato. Proseguire alternando la base bianca (besciamelle + formaggi) con la base rossa (prosciutto + ragù) fino a ottenere sei strati, terminando con il ragù mischiato a un pò di besciamelle, spolverato di grana grattugiato. Infornare per una mezz’oretta, servire ben calda a tranci.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNETTA DI SFOGLIA CON CREMA AI CARCIOFI 

LASAGNE FATTE IN CASA CON FUNGHI, CARCIOFI E SALSICCIA

LASAGNE AL BROCCOLO ROMANESCO

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Un “Dolcepensiero” per la Pasqua imminente: state già pensando al pranzo di Pasqua? io si e anche alla pasquetta che quest’anno cade in coincidenza con S.Marco, onomastico di mio marito… ed in cucina sto’ già facendo prove e provette per questo pranzo che, speriamo tutti, sia all’insegna del sole e del caldo come in questi giorni: addirittura qualche giorno fa abbiamo sfiorato  la temperatura di 30°C. E allora via di pic nic, pranzi all’aperto – i primi della stagione – e brunch con amici e conoscenti. E cosa non c’è di meglio che le torte salate? per me – e voi che mi seguite ormai lo sapete – sono un’amica affezionata a questo tipo di pietanza che può essere versatilissima e adeguatissima ai vari gusti dei vostri ospiti. Oggi vi propongo una torta con pasta speziata e aromatizzata fatta in casa, una farcia golosa e molto appetitosa, sfiziosa con ingredienti di stagione, perfetta soprattutto per la vostra scampagnata fuori porta nel giorno della Pasquetta. E con l’occasione

VI AUGURO UNA “DOLCE-SPENSIERATA” PASQUA!!!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

300 grammi di farina 00

50 grammi di burro leggermente salato

100 grammi di burro

latte intero q.b.

1 cucchiaino scarso di paprica dolce

un rametto di timo fresco

PER LA FARCIA

3 uova

400 grammi di asparagi

1o0 grammi di casera a dadini

50 grammi di casera a fette sottili

50 grammi di grana grattugiato

50 grammi di panna da cucina

1/2 bicchiere di latte intero

sale blu di Persia

mix di pepe

una noce di burro per la tortiera.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta: sciogliere leggermente i due tipi di burro, lavorarli nella planetaria con la farina setacciata, la paprika e le foglioline di timo unendo a filo il latte fino a quando si formerà una palla. Avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare per circa un’oretta nel reparto meno freddo del frigorifero.

Preparare la farcia: lavare e mondare gli asparagi e pareggiarli in altezza tagliando la parte più legnosa dei gambi. Lessarli nell’aspargera per circa un dieci minuti (le punte lasciarle al di sopra dell’acqua di bollitura). Quando cotti, tagliare a rondelle i gambi mentre le punte lasciatele integre. Sbattere le uova con il latte, unire la panna e regolare di sale e pepe. Unire il casera a dadini con il parmigiano grattugiato, miscelare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Infine unire gli asparagi.

Riprendere la pasta tagliandone una piccola parte per le striscioline, stendere la restante e rivestire una tortiera rettangolare di cm 26×20 leggermente imburrata, lasciando almeno un 3 cm di bordo che poi pareggerete con una rondella. Ricoprire la pasta con la farcia, sovrapporre le fette di casera ed infine con la pasta tenuta da parte, ritagliate delle striscioline che posizionerete sulla torta. Infornare in forno già caldo a 180°C ventilato per circa una mezz’oretta. Ideale se cucinata qualche ora prima, ottima da consumarsi sia fredda o leggermente riscaldata.

(ricetta ispirata alle letture di Alice aprile 2011)

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA CON ASIAGO E SPECK

TORTA SALATA ERBETTINA

BRISE’ DELL’ALBERTO

CAPRINI BIANCHI NELL’OLIO CON TIMO E MAGGIORANA

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Un “Dolcepensiero”… ci vorrebbero quelli selvatici, si proprio quelli che raccoglievo da bimba ai due passi dalla mia baita, per avere il massimo da queste quiche. In alternativa a quelli sottili che crescono spontaneamente, ho rimediato con quelli acquistati dal mio ortolano di fiducia e se la suocera ha fatto il bis mangiando ben due quiche, posso dire al 100% che sono venute molto ma molto buone. E “SON SODDISFAZIONI”!!! La Pasqua si avvicina  e mai come quest’anno è all’insegna delle primizie della stagione primaverile, calde giornate di sole invogliano ad uscire a fare pic nic oppure a rispolverare tavoli e sedie da giardino per fare i primi barbeque. Gli antipasti sono una bella entrata quando si hanno ospiti e devo dire che queste miniquiche potrebbero fare al caso vostro… non solo al mio! Ma perchè vi parlavo di asparagi selvatici? nelle riviste di cucina di aprile, tutte o quasi aprono una parentesi su questi ennesimi doni della natura, a me hanno fatto riaffiorare bei ricordi e poi li trovavo perfetti da abbinare al formaggio Casera, essendo un ottimo prodotto d’alpeggio valtellinese. Ma vi assicuro, anche con questa variante sui prodotti, sono andate a ruba…

INGREDIENTI PER 8 MINIQUICHE (di diametro cm 10/12)

2 rotoli di pasta brisée

un mazzo di asparagi verdi (circa 500 grammi)

150 grammi di Casera

125 ml di panna da cucina

1/2 bicchiere di latte intero

3 uova

grana grattugiato q.b.

sale

mix di pepe

PREPARAZIONE

Srotolare le paste brisée e con il coppapasta ritagliare otto dichetti. Foderare gli stampini da quiche (io ho usato quelli in carta per forno) con la pasta, bucherellarne il fondo con una forchetta, riempiteli di fagioli secchi e infornate a 180°C per una decina di minuti. Eliminare poi i legumi e riporle ancora in forno caldo ma spento per un 5/7 minuti. Mondare gli asparagi pareggiandoli in altezza tagliando la parte più dura del gambo, raschiare la buccia, metterli nell’apposita aspargera e lessarli per circa dieci minuti evitando le punte che rimarrano esterne all’acqua di bollitura. Appena cotte, tagliare le punte che lascerete da parte mentre i gambi affettarli a rondelle sottilissime.

Sbattere le uova con il latte ed un pizzico di sale, unire la panna e regolare con il pepe. Tagliare il casera a dadini piccoli che unirete al composto di uova e panna, mischiare bene il tutto unendo anche gli asparagi tagliati a rondelle. Riempire le paste brisée fino all’orlo e spolverare le superfici con il grana grattugiato, distribuire le punte degli asparagi  e infornare a 180°C per una mezz’oretta.

Con le mie miniquiche che sanno molto di primavera

partecipo al “BLOG CANDY DI PRIMAVERA” di “PENTOLE E ALLEGRIA”

e con molto piacere, vi invito di farlo anche voi che passate di qua!!!

e partecipo anche al contest “COSA METTO NEL CESTINO” del blog “ASSAGGI DI VIAGGIO

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

QUICHE AI BROCCOLETTI

RISOTTO CON PESTO DI ASPARAGI

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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Un “Dolcepensiero” sempre dal mio cenone: questa è la terza ricetta che vi parla del mio cenone di capodanno e lo dedico non solo ai miei ospiti, ma anche a tutti voi che mi leggete nei miei due blog. Ho passato l’intero pomeriggio a cucinare per i miei amici e famigliari: mi sono concentrata su antipasti vari, finger food che sono stati la parte più ghiotta di questa cena. Questi bignè in versione salata, sono un antipasto molto buono e veloce da preparare proponibili non solo durante le feste ma anche per i pranzi della domenica oppure nelle cene fra amici.

VI AUGURO UN BUON E FELICE INIZIO DI ANNO  non solo sul mio primo blog ma anche sul mio secondo blog ospite di Donne sul web:

Se il 2010 è stato un anno pieno di soddisfazioni soprattutto regalatemi da questo blog, spero che nel 2011 riuscirò con il blog ospite di DONNE SUL WEB, a catturarvi ancor di più… la mia promessa sarà quella di riuscire ad impegnarmi al massimo proponendovi me stessa tramite le mie ricette che certamente non competono minimamente con tanti di voi che proponete ricette e foto spettacolari, ma cercherò di essere sempre me stessa, la stessa donna che tutti i giorni se la vede con lavoro, marito, figlio e mille altri impegni che con l’anno nuovo saranno ancor  più pressanti. Chi mi segue e mi viene a trovare, ormai ha imparato a conoscermi e a capire come sono: amo la semplicità ma certe volte amo anche complicarmi, amo essere me stessa e agire sempre come la giornata si presenta, amo presentare ciò che mangio pur banale che sia, amo essere Serena e Serena è questi due blog… e amo tutti voi che avete reso questi progetti sempre più vivi e… vegeti!!! grazie e che il 2011 frizzi di vita!!!

LA RICETTA LA POTETE TROVARE QUI

SUL BLOG DI SERENA CRIVELLI di DOLCI PENSIERI

OSPITE DI DONNE SUL WEB

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