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Posts Tagged ‘cipollotto rosso di Calabria’

Un “Dolcepensiero” estivo: è arrivata finalmente l’estate, in questi giorni il caldo si fa sentire e anche la voglia delle prime insalate di riso e pasta, tutte rigorosamente fredde. Questo riso freddo l’ho definito “alla greca” per la presenza della feta, dei cetrioli e delle olive: un tris che subito mi ha richiamato a questa bella penisola. Non ci sono mai stata ma è una meta fra le tante, che vorrei visitare anche perchè un documentario visto l’anno scorso, mi ha letteralmente conquistato grazie ai suoi colori, tradizioni  e cibi. Se volete ridere con un film inerente alla Grecia leggetemi qui. L’estate qui in Brianza sarà lunga, ho questo pensiero che mi martella nella mente forse per il fatto che non farò la mia solita tappa di giugno nella mia adorabile Sardegna (purtroppo il papi deve subire un piccolo intervento ma data l’età -80 – forse è meglio rimanere a casa) ma mi rifaccio in parte – e molti lo sanno già – in Francia e precisamente Parigi che sarà nostra per quattro giorni e non vedo l’ora. Quindi il mare quest’anno lo vedrò all’alba del 5 agosto quando – chiusa ditta e ufficio – partiremo per il nostro caldo lido… A casa allora iniziamo a dare i primi segni di voglia di mare, caldo che già c’è e tanta pigrizia che aleggia furtiva se non fosse per i tanti impegni fra feste di fine anno in asilo con mostra annessa e serata estive in proloco.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso integrale

1 cipollotto rosso di Calabria

200 grammi di feta

qualche cetriolo in agrodolce oppure fresco (se li gradite)

qualche oliva verde gigante

qualche funghetto sott’olio

olio extravergine d’oliva q.b.

sale un pizzico

qualche foglia di prezzemolo fresco

pepe bianco.

PREPARAZIONE

Lessare il riso per circa 20 minuti, scolarlo e farlo raffreddare un poco. Condirlo, appena tiepido, con olio evo e sale. Affettare la cipolla sottilmente, tagliare la feta a dadini piccoli, i cetrioli affettarli a rondelle un po’ spesse (se usate quello fresco affettatelo sottilmente) e le olive tagliarle a metà. Unire tutti questi ingredienti al riso condito compresi i funghetti, mescolare con delicatezza e servire con qualche fogliolina di prezzemolo, se amate anche una spolverata leggera di pepe bianco.

Partecipo al contest: FETA SCOPRIAMOLA INSIEME del blog IL GIARDINO DEI SAPORI E DEI COLORI:

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

INSALATA LESSATA

SORBETTO AL KIWI

BICCHIERINI AL RIBES E LIMONE

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Un “Dolcepensiero” che ha dato soddisfazioni: sono sempre felice quando mio marito mi fa complimenti su un piatto. La cosa non succede sempre anzi direi raramente… per ogni ricetta che preparo e che metto in tavola trova sempre una critica (costruttiva) oppure un consiglio su come rifarla la prossima volta… ma su questo risotto tutto è filato liscio anzi ancor meglio! Saranno sicuramente complici gli ingredienti usati tutti selezionatissimi a partire dal taleggio lombardo DOP. Vi ho già parlato di questo formaggio simbolo della Lombardia ma soprattutto delle valli che amo: un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. Si pensi che veniva già prodotto nell’anno 1000 e già dal 1812 veniva chiamato taleggio o meglio ancora “Stracchino quadro di Milano”  oppure “Stracchino di Val Taleggio” perchè proveniva e proviene dalla Val Taleggio, valle bergamasca. E’ un formaggio molle a pasta cruda prodotto con latte di montagna e stagionato ancora in grotte naturali per almeno 35 giorni, ma più persiste la stagionatura più il taleggio ci guadagna in aromi e gusto. Oggi chi produce taleggio in quantità industriali, ha ricreato in apposite celle il microclima perfetto come le grotte. Ma oggi come allora, ogni sette giorni le forme vengono rivoltate e spugnate con acqua e sale in modo che la crosta rimanga umida e si formino le muffe; sarà il colore rosato della crosta che indicherà il giusto grado di stagionatura pronto per essere consumato. Se acquistate pezzi grossi o meglio ancora una forma intera, potete conservarlo in frigo avvonto in un telo di cotone umido che permette di mantenere la crosta morbida. In cucina ha un’ottima versatilità, perfetto in questo risotto con l’aiuto delle ultimissime arance della varietà “Valencia” qualità che matura a fine aprile e che viene raccolta anche a giugno inoltrato. Sono arance succose, buccia grossa con spicchi dal buon sapore ma con qualche seme.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

200 grammi di riso carnaroli

90 grammi di taleggio DOP

1 cipollotto rosso di Calabria BIO

30 grammi di burro + 1 noce per mantecatura

1 arancia Valencia

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di brodo vegetale

sale e pepe un pizzico

erba cipollina q.b.

PREPARAZIONE

Pelare l’arancia, la parte arancio della buccia tagliarla a listarelle sottili. Spremere il succo. Pulire il cipollotto e tagliarlo molto finemente. Far sciogliere il burro in una pentola, unire il cipollotto e soffriggere leggermente a fuoco moderato. Unire il riso, farlo tostare, unire la buccia di arancia (tranne qualche filamento per la finitura del piatto) e mescolare bene il tutto. Sfumare con il vino bianco, quando evaporato, iniziare a bagnare il riso con il brodo. Cuocere per circa un 15 minuti aggiungendo il brodo quando necessario. Intanto tagliare il taleggio a piccoli pezzettini, appena passati i primi 15 minuti, aggiungere il succo dell’arancia mescolando molto bene. A cottura ultimata e a fuoco spento, unire il taleggio, regolare di sale  e pepe, e aggiungendo la noce di burro, mescolare bene il tutto fino a quando si sarà sciolto il tutto. Servire nei piatti con qualche scorzetta di arancia e qualche pezzettino di erba cipollina.

Partecipo al costest di Stefania “Il contest a colori”

nella sezione  Giallo-Arancio:

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

RISOTTINO DI ERBA CIPOLLINA, MAGGIORANA, TIMO CON CAPRINO BIANCO

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

TORTA SALATA ASPARAGI E TALEGGIO VAL BIANDINO

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