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Posts Tagged ‘cognac’

Un “Dolcepensiero” tutto arrotolato: è primavera ormai! e anche la carne si veste di nuovi colori delle verdure di stagione. Questo rolle’ di carne racchiude un ripieno di spinaci e uova, sano e nutriente da accompagnare con il classico dei contorni, le patatine, oppure con le prime insalate fresche. E’ anche una portata comoda per il pic nic: affettato, è perfetto anche da gustare con le mani… tocco per tocco!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 chilo di lonza di maiale aperta a libro

500 grammi di spinaci

4 uova

4 scalogni

grana grattugiato q.b.

1 bicchierino di cognac

qualche spicchio di aglio

un paio di noci di burro

sale q.b.

olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sbattere le prime due uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di grana senza farli schiumare. In un padella antiaderente, sciogliervi una noce di burro e appena dorato, tuffare le uova e cuocere una frittata; fare lo stesso con le altre due uova. Lavare gli spinaci, scolarli e cuocerli in acqua bollente salata finchè si appassiranno. Quando freddi, strizzarli e con una mezzaluna, tritarli. Disporre la carne su un tagliere (io l’ho già fatta preparare dal macellaio tagliata e aperta a libro e leggermente pestata), coprirla con gli spinaci, spolverizzare un pizzico di sale. Disporre le due frittate precedentemente cotte sopra gli spinaci, arrotolare la carne sul ripieno, legarla con alcuni giri di spago da cucina. Rosolare il rolle’ in una casseruola con un abbondante filo di olio evo, bagnare con il cognac e farlo evaporare. Unire gli scalogni sbucciati e un po’ di acqua tiepida, coprire e cuocere a fuoco medio/basso per circa un’ora e mezza. Se necessita, aggiungere ancora acqua durante la cottura. Servire affettato con insalata fresca o patate al forno.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LA RUSTISCIADA 

LONZA DI SUINO ALLA BIRRA SCURA

INSALATA DI SPINACI COTTI

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

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Un “Dolcepensiero” profumato: la composta di frutta trovo che sia il più morbido dessert che si può offrire ai propri ospiti… di facile esecuzione, è ottima se profumata con del tè aromatizzato; oggi ho scelto un tè profumatissimo della ditta COCCOLE e precisamente un tè verde con pezzettoni di ananas e fragole, un sapore che si sposa molto bene con le pesche. La si può gustare tiepida oppure fredda, con qualche pallina di gelato alla panna, vaniglia e cannella oppure con della frutta secca in superficie… e cosa dire poi delle proprietà del tè verde? ormai le conosciamo tutti: ottimo antiossidante, è indicato nelle diete in quanto non contiene calorie, riduce il colesterolo.

INGREDIENTI PER DUE TAZZE

2 pesche noci

2 tazze di TE’ VERDE ANANAS/FRAGOLA di “COCCOLE”

qualche cucchiaino di zucchero di canna

1 cucchiaino di cognac

mandorle a lamelle q.b.

PREPARAZIONE

Lavare le pesche, dividerla in quattro spicchi per il varticale e poi a metà per l’orizzontale ottenendo otto piccoli spicchi. Preparare il tè scaldando dell’acqua e appena inizia a bollire, inzuppare il filtrino contenente il tè nell’acqua a fiamma spenta e lasciare in infusione per circa un cinque minuti. Eliminare il filtrino, aggiungere lo zucchero in base ai vostri gusti, unire le pesche a pezzetti e proseguire ancora per dieci minuti la cottura fino a quando le pesche saranno ben morbide. Aromatizzare la composta con il cognac e appena tiepida oppure fredda, servirla in tazza o coppetta: porre le pesche con delicatezza, versare parte del tè, cospargere con un poco di zucchero di canna e le mandorle a lemelle. Servire così al naturale oppure con quache pallina di gelato.

La collaborazione con la ditta FERRI e DOLCIPENSIERI raddoppia, dopo la linea

e arrivato anche il pacco con i prodotti della linea

ed ecco la foto con FIOCCHI DI SALE MARINO AFFUMICATO, SEMI DI PAPAVERO, CAPSULE DI CARDAMOMO, ORZO PERLATO e ALBICOCCHE DENOCCIOLATE…

Ricette con prodotti COCCOLE

RISOTTO ALLE ROSE, FIORI E SALE PERSIANI ACCADEMIA FERRI

TIRAMISU’ CON DIGESTIVE E MATCHAACCADEMIA FERRI

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Un “Dolcepensiero” di riciclo: prima di sposarmi e poi prima di avere figli, mi chiedevo spesse volte perchè, quando andavo a trovare mia cognata, mi trovavo sempre il salame al cioccolato da assaggiare se poi era Pasqua… anche più di uno!!! Mi ponevo la domanda se lo faceva per golosità oppure se i miei nipoti ne erano ghiotti pur sapendo che Simone, il mio nipotino che tanto nipotino più non lo è essendo più alto della sottoscritta, non lo mangiava neanche in briciole. Ora che sono mamma di un bimbo capisco la voglia e la necessità di confezionare un dolce che solo in apparenza può sembrare banale ma che poi non lo è perchè può essere un’ottima fonte di riciclo, può essere sfruttata per merende dell’utlimo momento oppure può essere uno sfizioso fine pranzo o cena nel caso ci siano tanti bimbi o aduti golosi. Io non sono molto amante di questo dolce, come ormai sapete, adoro mangiare il cioccolato puro a tocchi ma in questo caso ho trovato un’ottima soluzione per sfruttare gli avanzi di biscotti di Matteo, ma soprattutto i tanti pezzi di cioccolato delle uova di Pasqua. Ho cercato la ricetta fra i vari ritagli di giornale custoditi e post-it ormai ingialliti scopiazzati da amiche, ne ho fatto le mie modifiche e ho cercato di riciclare mettendo in ordine la dispensa ma non ho potuto resistere all’aggiunta di qualche fava di cacao rendendo questo salame perfetto. L’ho confezionato di piccolo diamentro divenendo così anche un simpatico finger food, direi quasi un pasticcino o in termini di salumificio, a mo’ di sfilzetta. Un dolce perfetto per la gita di pasquetta fuori porta! Inoltre quest’anno il giorno dell’Angelo cade il 25 aprile – S.Marco onomastico di mio marito, il dolce è più che perfetto…

INGREDIENTI

3 fave di cacao

2 cucchiai di cacao amaro

60 grammi di cioccolato fondente

140 grammi di biscotti secchi

2 tuorli d’uovo

70 grammi di burro leggermente salato

130 grammi di zucchero

1 cucchiaio di cognac

farina bianca 00 q.b.

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

Sbriciolare i biscotti in modo grossolano, così come il cioccolato ma più finemente. Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a quando saranno ben chiari e omogenei, unire di conseguenza tutti gli altri ingredienti quali i biscotti, il burro leggermente sciolto, il cognac, il cacao amaro, il cioccolato e le fave private del loro guscio esterno. Versare il composto orizzontalmente sulla lunghezza del vostro foglio di carta da forno e arrotolarlo dandogli una forma cilindrica con il diametro più o meno largo: io l’ho preferito lungo ma poco largo. Mettere in frigo per almeno un’oretta minimo, oppure fino a qualche minuto prima del suo consumo. Appena tolto dal frigo, passarlo nella farina bianca, eliminare quella in eccesso sfregandolo con le mani e terminare con lo zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest del blog: “ARTE IN CUCINA”, il blog di Vicky “CONTEST – TWO GUST IS MEGL CHE ONE”

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

insalata di spada agli agrumi e fave di cacao

torta nocciole e arancia

torta di ricotta, noci e cioccolato

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Un “Dolcepensiero” pratico… il finger food è una perfetta soluzione per feste, party, cene/pranzi con tanti invitati oppure per i buffet di apertura per gli antipasti o per quelli di chiusura per i dolci. Questi bicchierini ne sono una conferma: terminati in men che non si dica, non sono nemmeno riuscita a gustarmi ciò che ho preparato e la cosa non mi rammarica affatto anzi… se tutto si è esaurito nel giro di pochi minuti, il risultato dei miei sforzi è stato ben ripagato e sentir in sottofondo “…mamma mia quanto è buono” mi ha fatto molto piacere. Ora a voi lascio la ricetta e mi raccomando fatemi sapere!

INGREDIENTI

250 grammi di mascarpone

qualche biscottino al cacao

130 grammi di zucchero

2 uova

un pizzico di sale

un paio di cucchiai di cognac***

1 tazza di caffè ristretto

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Preparare il caffè, distribuire i biscotti (spezzettati grossolanamente ma non troppo grossi visto la dimensione dei bicchierini) sulla base di ogni bicchierino e inumidirli molto bene con il caffè. Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale (nella planetaria con la frusta a filo); teneteli da parte. Nella ciotola della planetaria ma con la frusta K flexi, unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare aumentando la velocità gradatamente fino a quando il composto sarà amalgamato, ben cremoso e chiaro. Unire il cognac e miscelare con una spatola la crema. Versare per ogni bicchierino un cucchiaio di crema: se i biscotti hanno assorbito tutto il caffè, prima di versare la crema, aggiungete ancora un goccio di caffè. Terminate con una generosa spruzzata di cacao amaro, mettere in frigo fino a cinque minuti prima del loro consumo.

***per chi non ama il cognac, può utilizzare del brandy oppure evitare entrambi se ci sono bimbi o astemi!!!

Con questa ricetta partecipo al contest del blog“IL GOLOSO MONDO DI MINU'”“BICCHIERINI GOLOSI 2011”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CHANTILLY ALLA NUTELLA

BICCHIERINI DOLCI

TIRAMISU’ SENZA CAFFE’

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Un “Dolcepensiero” d’oltralpe: sto’ pensando alla Francia… ho già prenotato l’aereo e a giugno mi godrò questa bella città. Per “darmi un tono”, ho sbirciato in giro qualche ricetta francese nuova. Dopo la classica zuppa alle cipolle ma in versione italiana, mi sono imbattuta in quella francese, piatto tipico da loro. Le diversità fra loro sono poche ma se ben tenute a conto, fanno la differenza. E anche se la primavera sul calendario è arrivata, qui da noi c’è ancora una fresca arietta con temporali in aguato, alla sera questa zuppa ci ha scaldato molto bene. E poi affondare il cucchiaio dentro quella crosticina fatta di pane e formaggio, è stata una vera delizia che in più a sprigionato un profumo intenso ed inebriante.

INGREDIENTI PER QUATTO PERSONE

500 grammi di cipolle dorate

1 litro di brodo di carne (ho usato del brodo ricavato dal bollito di carni miste)

una noce di burro

un cucchiaio di farina bianca 00

qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva

pepe nero q.b.

sale grigio bretone q.b.

1 cucchiaino di zucchero

1 baguette francese

150 grammi di Emmenthal grattugiato

1 bicchierino di cognac francese.

PREPARAZIONE

Mondare le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. Porle in un tegame con il burro e l’olio evo. Lascire cuocere a fuoco basso per dieci minuti, poi aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura a fuoco moderato finchè le cipolle appassiscono ma senza prendere colore; spolverare con la farina, mescolare con cura per qualche minuto con un cucchiaio di legno. Sfumare con un bicchierino di cognac francese, aggiungere il brodo e lasciare sobbollire per almeno mezz’ora a fuoco moderato, se necessario, aggiungere del brodo. Aggiustare di sale e pepe e versare la zuppa dividendola in quattro scodelle da forno. Affettare la baguette diagonalmente e passare le fette al gril del forno fino a loro doratura: devono essere ben croccanti. Adagiare le fette di pane sulla zuppa, ricoprire con l’emmenthal grattugiato. Terminare la cottura ponendo le ciotole in forno preriscaldato a 250°C affinché si forma una crosticina, ci vorranno cinque/otto minuti. Servire la soupe a l’oignon caldissima.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

ZUPPA DI FARRO

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Un “dolcepensiero”: lo so che non è periodo di mele, ma diciamo la verità ormai ci sono tutto l’anno. Nella mia spesa non mancano mai: è il frutto che predilige mio marito e poi nel supermercato dove vado spesso, c’è un intero reparto dedicato alle mele dove si riesce a trovarne qualsiasi qualità. Agli occhi è uno spettacolo di colori che regalano sfumature gradevoli dal rosso al rosa, dal giallo e al verde. E dopo una richiesta di voglia di torta di mele, mi sono ricordata di avere un numero di SALE & PEPE dove la copertina era dedicata alle mele appunto. E non mi ero ancora dilettata nel farne qualcuna: la mia scelta è così caduta su questa deliziosa crostata di mele verdi GRANNY SMITH; il loro verde è brillante, contiene meno zucchero rispetto alle altre. Infatti sono di gusto più aspro, acidulo ma molto fresco e la loro polpa è molto croccante: io le adoro gustare dopo delle pietanze salate perchè le trovo molto dissetanti. Per creare questa crostata occorrono le mele tagliate a fettine sottili che verranno poi avvolte da una densa pastella al cognac profumata con cannella. Risultato delizioso solo dal fatto che chi ha richiesto una torta di mele, se ne è mangiate ben quattro fette!!! il quarto avanzato, se le tenuto per la colazione della mattina dopo… e rimanendo in tema di mele, ho appena rivisto sulla pay-tv, il TEMPO DELLE MELE con la bellissima Sophie Marceau. A questo film sono particolarmente affezionata perchè fu il primo film che vidi da sola con le mie amichette al cinema dell’oratorio; non fu una prima visione ma per me fu comunque emozionante: avevo poco più di sette-otto anni. Adesso che ne ho 36, lo rivedo sempre volentieri per passare qualche ora in perfetto relax e serenità: infatti la sua leggerezza è ben construita, non c’è nessuna volgarità e penso che noi ragazze ormai donne, ci siano spesso immaginate di essere al posto di Vic, soprattutto nel secondo film dove la sua storia d’amore era con Pierre Cossou: Il tempo delle mele racconta infatti le prime avventure d’amore dell’adolescente Vic, il primo bacio, le prime feste fatte senza i genitori e le prime cocenti delusioni per un ragazzo, Mathieu. E’ ambientato a Parigi dove abita con i genitori che vivranno anche loro una pausa di riflessione nel loro matrimonio e una nonna bis veramente sprint e sua confidente. Famosissima la colonna sonora con la canzone portante che sottolineò la scena più romantica del film, quando Mat fa indossare delle cuffie a Vic e da dove si sprigionano le note di Reality. La storia di Vic continua con il secondo capitolo dove Philip prende il posto di Mat, la loro storia d’amore vivrà di crisi e problemi soliti di sedicenni mentre i genitori si ritroveranno una Vic più matura e un piccolo bimbo da accudire, la nonna sempre più sprint. Il secondo capitolo vede il trionfo di Pierre Cossou che ho appena rivisto in una fiction di canale 5 più affascinante di prima compagno di Sabrina Ferilli. Ma è il terzo capitolo dove ho potuto conoscere e apprezzare – e non solo per il suo fascino – un bravo attore francese, Vincet Lindon, e dove troviamo una Vic ormai donna che si innamora di Lindon appunto. Per finire se siete delle irresistibili romantiche e avete qualche ora da dedicarvi magari mentre stirate (se non vedo la tele mentre stiro, ho impressione che la pila di panni non  finisce mai) o meglio ancora potete godervi il vostro divano di casa, vi consiglio questa intramontabile trilogia e ritornando alle nostre mele… ecco finalmente la ricetta:

INGREDIENTI per uno stampo di cm 22 – circa 6 persone:

PER LA PASTA

260 grammi di farina bianca

160 grammi di burro

un tuorlo

30 grammi di zucchero

un pizzico di sale.

PER IL RIPIENO

250 grammi di mele Granny Smith (pari ad 1 mela grossa)

120 grammi di farina bianca

un uovo intero

4 cucchiai di latte

60 grammi di zucchero

20 grammi di burro

3 cucchiai di cognac

1 cucchiaino di cannella in polvere

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

A differenza della rivista (SALE & PEPE, mese di novembre 2008), per la preparazione sia della pasta che della pastella per il ripieno, ho usato la planetaria al posto dell’impasto a mano e per l’esecuzione della torta, ho fatto solo uno strato di mele).

Per la pasta, mettere 250 grammi di farina nella planetaria con la frusta a K, aggiungere un pizzico di sale, lo zucchero, 150 grammi di burro ammorbidito al microonde e il tuorlo. Azionare la planetaria fino a quando si forma una palla che avvolgerete nella carta alluminio e che porrete nel frigo per circa un’ora.

Per il ripieno, lavorare sempre nella planetaria ma con la frusta a filo, l’uovo con lo zucchero, unire poi la farina ben setacciata con la cannella, incorporate poco alla volta il latte (la ricetta prevedeva due cucchiai ma io la trovavo fin troppo collosa, cosichè ne ho aggiunti altri due) ed infine il cognac. Azionare la planetaria unendoci il burro fuso a bagnomaria. Sbucciare la mela, privarla del torsolo, tagliarla a spicchi sottili.

Stendere la pasta (attenzione a me è rimasta morbidissima, quindi l’ho stesa sopra un foglio di carta forno per poi maneggiarla comodamente) allo spessore di circa un 4 mm, trasferirla nella tortiera imburrata ed infarinata, tenere i bordi della pasta alti quanto la tortiera e pareggiarli con una rondella.

Versare uno strato di pastella al cognac sul fondo della torta e ricoprirlo con le fettine di mela; terminare con la crema rimanente. Spolverizzare la superficie della torta con abbondante zucchero a velo e porre lo stampo in forno ventilato a 180°C per circa 45 minuti.

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Un “Dolcepensiero”: la delizia di questa torta è la sua particolare fattura. La frutta unita ad un caramello, ne ricopre la pasta; la delizia sta anche nel prepararla e nella sua particolare storia (qui l’ho già raccontata). Il segreto della sua buona riuscita, è la scelta di frutta buona e matura al punto giusto e la pasta confezionata con cura. La ricetta tradizionale è fatta con mele ma è possibile farla anche con altri frutti: in questo caso l’ananas. Il modo per preparare la tarte tatin è rimasta nel tempo la stessa, previo qualche piccola modifica: come in questo caso la pasta consiste in un morbido impasto che sostituisce la pasta sfoglia. Quando la preparerete, la vostra cucina si profumerà come per magia di burro cotto con lo zucchero, frutta e tu ne rimarrai inebriata.

INGREDIENTI

1 ananas fresco

1 bustina di lievito in polvere per dolci

80 grammi di zucchero di canna

75 grammi di zucchero semolato

160 grammi di burro salato

200 grammi di farina

2 cucchiai di cognac

2 uova

1 limone

2 cucchiai di latte

sale

45 grammi di noci pecan.

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 200 gradi, prendere una tortiera (o meglio ancora una pirofila per tarte tatin) dove mettere il burro che deve ammorbidire nel forno. Spalmare poi il burro su tutta la teglia – bordi compresi – spolverare con lo zucchero di canna, adagiarvi sopra le fette di ananas private della parte centrale. Riempire i buchi dell’ananas con le noci tritate. Rimettere la torta in forno mentre preparate il composto con lo zucchero semolato, il tuorlo delle uova, la farina, il lievito, il cognac e il succo del limone più la buccia grattugiata. Aggiungi, successivamente, l’albume montato a neve con un pizzico di sale, aggiungi il latte (se necessario per ammorbidire l’impasto) e mescolare; versare tutto il composto nella tortiera. Infornare per 30 minuti circa.

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Un “Dolcepensiero” dolcissimo: può capitare a volte, che si abbia intenzione di realizzare una ricettina ma poi in casa ti manca un qualche ingrediente. Così è successo l’altro pomeriggio, quando mi è presa una tremenda voglia di biscotti: da molto tempo non ne cucinavo e forse non ho mai nemmeno realizzato un post in merito per mancanza di foto. Comunque questi dolci sono nati perchè mi è sfumata la realizzazione di qualche bacio di dama per mancanza di nocciole e poi perchè il mio bimbo mi ha voluto aiutare realizzando delle palline un po’ troppo grosse per dei bacetti. Nascono cosi i miei biscotti della dama, con noci e mandorle ed una glassa di cioccolato che ne ricopre la superficie. Buonissimi, ideali se volete regalare a Natale qualche vostro prodotto culinario ad amiche o parenti: io ho pensato di metterli in vasi un po’ panciotti di vetro con qualche nastrino scozzese. Cosa ve ne pare?

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

90 grammi di farina bianca

10 grammi di farina autolievitante

125 grammi di mandorle sgusciate

30 grammi di noci sgusciate

100 grammi di zucchero

100 grammi di burro

100 grammi di cioccolato fondente

sale fino

1 cucchiaio di cognac.

PREPARAZIONE

Per preparare l’impasto, mettete le mandorle e le noci nel tritatutto elettrico. Aggiungete 10 grammi di zucchero, frullate per un paio di minuti per ottenere una polvere fine. Trasferire il composto in una ciotola e amalgamate con le farine, lo zucchero rimasto e un pizzico di sale. Aggiungere il burro leggermente ammorbidito a bagnomaria e il cognac. Lavorare gli ingredienti velocemente finchè si amalgano bene formando una palla che avvolgerete nella pellicola. Lasciar riposare un paio di ore a temperatura ambiente. Scaldare poi il forno a 160°C, tagliare la pasta a pezzi e formate delle palline grosse come una noce che disporrete su una placca da forno foderata con della carta da forno, ponetela in forno e cuocere per circa cinque minuti. Abbassare la temperatura del forno a 150°C per i restanti 15 minuti. Terminato la cottura, lasciar raffreddare i biscotti e nel frattempo spezzettare il cioccolato che metterete in un pentolino. Far fondere a bagnomaria per circa cinque minuti mescolando appena diventa liquido. Inzuppare i biscotti nel cioccolato – solo la parte superiore – e farli asciugare su di una gratella.

Servire con del buon te caldo tra qualche chiacchiera mentre vi scambiati gli auguri di buone feste!!! oppure sono un ottima idea regalo se posti in scatole di latta o in biscottiere di ceramica…

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Un “Dolcepensiero”: quando cucino qualche dolce per mio zio, devo scartare frutta e logicamente anche tutti gli eventuali ingredienti con base fruttosa. Ecco perchè ho arricchito questo dessert classico non solo nella forma ma anche nell’aggiunta del cioccolato che rendono ancora più prelibato un classico.

tiramisu zio

INGREDIENTI

biscotti savoiardi

500 grammi di mascarpone

3 uova

2 bicchieri di zucchero

200 grammi di cioccolato al latte

caffè ristretto

cacao amaro

sale

cognac

PREPARAZIONE

tiramisu zio2

Prendere le uova: separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, mischiare il tutto aggiungendo gli albumi a neve. Sminuzzare metà del cioccolato finemente, l’altra metà più grossolanamente. Prendere una tortiera, spolverare la superficie con del cacao amaro, inzuppare i biscotti savoiardi nel caffè allungato con due cucchiai scarsi di cognac e iniziare a formare il primo strato, versare mezza parte di crema, spolverizzare con cacao amaro e con il cioccolato tritato finemente. Continuare con il secondo strato di savoiardi e mascarpone; spolverare con il cacao e finire con il restante cioccolato tritato grossolanamente. Mettere il tiramisù in frigo per almeno un ora e servirlo fresco tagliato a spicchi.

tiramisu zio3

I TIRAMISU’ DI DOLCIPENSIERI:

IL TIRAMISU’

TIRAMISU’ AI FRUTTI ROSSI

TIRAMISU’ NATALIZIO CON PAN BRIOCHE

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tiramisu (45)+

INGREDIENTI

per circa sei ciotole singole

una ventina di biscotti savoiardi

250 grammi di mascarpone

2 uova

1 bicchiere di zucchero

caffè ristretto

cacao amaro

sale

cognac

tiramisu (56)+

 PREPARAZIONE

Prendere le uova: separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, mischiare il tutto aggiungendo gli albumi a neve. Spezzare i biscotti savoiardi in due, inzupparli leggermente nel caffè allungato con un cucchiaio di cognac: prendere le ciotole per la composizione singola dei tiramisù e iniziare con uno strato di biscotti, versare un paio di cucchiai di crema per ogni ciotola, spolverizzare con cacao amaro e continuare con un altro strato di savoiardi e mascarpone; spolverare con il cacao. Mettere i tiramisù in frigo per almeno un ora e servirli poi freschi.

tiramisu (76)+

Per altri piccoli tiramisù: TIRAMISU’ AI FRUTTI ROSSI

                                                     TIRAMISU’ NATALIZIO CON PAN BRIOCHE

tiramisu (67)+

GRAZIE A BARBARA DI RICETTE BARBARE PER I DUE GRADITISSIMI REGALI CHE IO RIGIRO A:

GIALLA TRA I FORNELLI

A TAVOLA CON MAMMA ZAN

CHE PROFUMINO

1premio bambi2premio

 

 

 

 

 

 

 

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