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Posts Tagged ‘crostini’

PASTA CON LE SARDE (28)+

Una “Dolce… domenica” a tutti: dopo tantissimi giorni di assenza eccomi di nuovo qua a scrivervi qualcosina di nuovo! L’anno è iniziato molto tranquillamente e spero che sia un anno pieno di cose positive! Per ora non ci siamo ancora ammalati se non un leggero raffreddore che ci siamo passati tra di noi. La routine è classica ovvero lavoro, scuola, casa e week end all’insegna della massima tranquillità. Oggi poi c’è un vento tremendo che non ci ha permesso di fare la nostra prima sciata: finalmente è arrivata un po’ di neve; quindi obbligati a rimanere a casa, poco prima abbiamo cucinato un piatto che amiamo tantissimo ovvero la pasta con le sarde che ora vi propongo. Come sempre, nel mio blog, vi presento la mia personalissima versione di un classico piatto della nostra tradizione culinaria siciliana. Oggi in versione molto light. A presto!

INGREDIENTI

250 grammi di bucatini

300 grammi di sarde fresche

una decina di pomodorini a grappolo

un paio di spicchi di aglio rosa

qualche filetto di acciuga sott’olio

qualche crostini di pane all’aglio

olio di oliva extravergine q.b.

origano q.b.

PASTA CON LE SARDE (15)+

PREPARAZIONE

Porre l’acqua a bollire. Porre il pane a fette, che avrete aromatizzato grattandovi sopra l’aglio, a grigliare in forno caldo. Pulire le sarde: privare le sarde fresche della testa, fare una leggera pressione con le dita per aprirle a libretto e togliere la lisca centrale, tirandola delicatamente con le dita. Tagliare con le forbici la coda e sciacquare bene sotto acqua corrente i filetti ottenuti. Tuffare i bucati che avranno bisogno di circa una decina di minuti. Nel mentre, ridurre alcune sarde a pezzi. In una padella antiaderente versare l’olio evo (ho messo anche qualche goccia al peperoncino) fino a coprire il fondo, aggiungere gli spicchi di aglio rosa e i filetti di alici sgocciolati. Far sciogliere i filetti a fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno e lasciate insaporire a coperchio. Quando i filetti saranno sciolti, aggiungere in padella i pomodorini lavati e tagliati a pezzettini piccoli, infine le sarde, aggiustare con un po’ di origano. Quando la pasta sarà al dente, scolarla e versarla nel condimento, saltare velocemente mescolando e aggiungendo i crostini di pane tagliati a quadrotti.

PASTA CON LE SARDE (11)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA SALSICCIA CON FINOCCHIETTO

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

PENNETTE ALLA VODKA CON CULATELLO DI ZIBELLO

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

BISCOTTI BIANCHI

SEMIFREDDO AL BRAULIO

 

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Un “Dolcepensiero”… qui sembra primavera, ripeto sembra! dalla finestra il cielo è azzurro e il sole c’è anche bello grosso ma non si fa sentire perchè l’arietta è bella fresca, frizzante e la sera e la mattina tutto sembra cristallino. Ottimo periodo per le zuppe, calde e avvolgenti che riscaldano non solo il pancino anche l’anima: adoro cucinarle perchè il lungo tempo di cottura è rilassante, è confortante per il profumino che sprigionano ogni qual volta si apre il coperchio della pentola. Per questa zuppa ho utilizzato dei fagioli azuki verdi, chiamati anche fagioli mung verdi: sono simili a piccoli semi verdi dal sapore dolce e delicato, leggeri e freschi, sono originari dell’India, perfetti se insaporiti con il pepe nero o il cumino. Inoltre questa zuppa è impreziosita con la crosta del grana tagliata a dadini che ammorbidite dal calore della minestra, diventano morbide e insaporiscono molto bene la zuppa.

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

100 grammi di piselli*

90 grammi di lenticchie rosse*

50 grammi di orzo*

50 grammi di lenticchie verdi*

40 grammi di azuki verdi*

50 grammi di farro*

80 grammi di fagioli neri*

80 grammi di fagioli bianchi*

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla bianca

2 dadi vegetali

grana grattugiato q.b.

la crosta del grana a pezzi

olio extravergine d’oliva

peperoncino essicato q.b.

pepe nero q.b.

crostini di pane

PREPARAZIONE

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco li ho acquistati in un negozio di prodotti biologici, sia i legumi che i cereali sono prodotti essicati… quindi

…in una ciotola unire tutti i legumi e i cereali e coprirli interamente con acqua calda per circa un paio di ore minimo. Al termine delle due ore, scolarli con uno scolapasta e sciacquarli. Far bollire due litri di acqua, sciogliervi i dadi. Nella pentola mettere un filo di olio evo unendo la cipolla tagliata a velo, far imbiondire lentamente, aggiungere poi la carota e il sedano tagliati a dadini piccolissimi. Unire un terzo del brodo ottenuto, aggiungere mescolando tutti i legumi e i cereali con il restante brodo, far cuocere per circa un’ora continuando a mescolare. Passare a regolare con un pizzico di sale e abbondante pepe nero, continuare ancora la cottura per un’ora, se si asciuga troppo aggiungere altro brodo e terminare con un pizzico di peperoncino. Grattare la parte scura della crosta del grana, tagliarlo a pezzettini non troppo grandi che metterete sul fondo delle tazze, servire la minestra ben calda con una spolverata di grana grattuggiato e un filo di olio a crudo, aggiungere qualche crostino di pane. Attendere qualche minuto per permettere alle croste del grana di ammorbidirsi…

Con questa ricetta partecipo al contest di “MENTA PIPERITA AND CO.”

dal titolo ZUPPE E MINESTRE”A cena con Julie e Marek: largo alle zuppe”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

COTECHINO E LENTICCHIE 

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

PASSATO DI VERDURA CON ORZO PERLATO, SAPORE DI PAPRICA CON CROSTINI SAPORITI

PASTA DI FARRO FREDDA

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Un “Dolcepensiero” freddoloso: se il giorno dell’Immacolata sembrava più Pasqua che Natale per il sole tiepido e il cielo completamente azzurro, i giorni a seguire si sono invece rivelati freddi e nuvolosissimi. Passeggiare per le vie di Como tutta bardata, ha fatto comunque pensare ancor di più al Natale sempre più vicino, tra le mani buste e pacchi colorati immersi nella “Città dei Balocchi” e qua e la artisti di strada pronti a rallegrare le vie tristi della città. Molti si lamentano che Como è fredda sempre sporca e spoglia- anche e soprattutto a Natale –  almeno queste sono le impressioni di chi ci abita, ma io quest’anno ne sto apprezzando molti angoli e viuzze celate dietro alla grandi piazze. H potuto passeggiare sola soletta nelle ore più calme, durante le pause pranzo mentre aspettavo per la fisioterapia, è ho scoperto negozietti carini per niente pretenziosi bensì ben orgogliosi di proporre i loro più belli prodotti, botteghe dal sapore anche artigianale con un sapore di altri tempi ma specchiati al moderno… insomma un bel tesoro da visitare. Se poi amate acquistare prodotti locali, nella grande piazza che si affaccia sul lago, graziose casette di legno fanno da scenario per la vendita dei più buoni prodotti lariani e non solo. Un paese incantanto custodito in una bella città. Ben felice di essere ritornata a casa, un caldo piatto di minestra era la giusta ricompensa per tanto “sforzo”…

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

100 grammi di piselli*

50 grammi di orzo*

50 grammi di farro*

40 grammi di ceci*

50 grammi di lenticchie verdi*

50 grammi di lenticchie rosse*

40 grammi di fagioli cannellini*

40 grammi di fagioli borlotti*

40 grammi di fagioli neri*

40 grammi di fagioli rossi*

1 carota

1 costa di sedano

2 scalogni

2 dadi vegetali in gelatina

pecorino toscano di Pienza semistagionato

olio extravergine d’oliva

qualche peperoncino essicato

mix di pepe nero, bianco e rosa

qualche granello di sale grosso

crostini di pane toscano

PREPARAZIONE

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco li ho acquistati in un negozio di prodotti biologici, sia i legumi che i cereali sono prodotti essicati… quindi

…in una ciotola unire tutti i legumi e i cereali e coprirli interamente con acqua calda per circa un paio di ore minimo. Al termine delle due ore minime, scolarli con uno scolapasta e sciacquateli. Far bollire due litri di acqua, sciogliervi i dadi. Nella pentola “Creuset, mettere un filo di olio evo unendo lo scalogno tagliato sottilmente, far imbiondire lentamente, aggiungere poi la carota e il sedano tagliati a dadini piccolissimi. Unire un terzo del brodo ottenuto, aggiungere mescolando tutti i legumi e i cereali con il restante brodo, far cuocere per circa un’ora continuando a mescolare. Passare a regolare con qualche granello di sale e il mix di pepe, continuare ancora la cottura per un’ora, se si asciuga troppo aggiungere altro brodo e terminare con il peperoncino spezzettato. Servire la minestra ben calda con una spolverata di pecorino e un filo di olio a crudo, aggiungere qualche crostino di pane toscano.

Con questa ricetta partecipo al contest di “MENTA PIPERITA AND CO.”

dal titolo ZUPPE E MINESTRE”A cena con Julie e Marek: largo alle zuppe”

 

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

MINESTRA DI VERDURE CON PROSCIUTTO CRUDO E CIPOLLA 

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

PICI ALL’AGLIONE

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Un “Dolcepensiero” caldo: ho deciso di rallentare, un poco sia chiaro… rallentare tutto, rallentare i ritmi e godermi anche i pochi minuti prima di uscire quando con la paura di arrivare sempre in ritardo, alla fine ti fa arrivare puntuale forse fin troppo. Ho anche deciso di fare, come molti che prendono la vita così come viene, alla giornata non dando quella giusta importanza e rispetto anche per un semplice caffè. Costa tanto una telefonata? si… un msm? si e lo sto’ capendo piano piano ma ci sto’ arrivando. Alla fine e con il tempo io ci arrivo sempre. Quindi sono molto in relax ma finalmente un relax degno di nota: sbattermi per tutti… no, sbattermi per chi mi vuole bene ma bene sul serio… si, evitare casini vari… si, crearmi problemi paradossali e inutili… no, godermi la mia casa… si con tutto il suo tepore e la sua armonia?… si, i suoi aromi e profumi?…si; questo è il relax che sto’ riscoprendo in questi giorni. Sarà l’aria del Natale che si sta avvicinando? non credo… beh lo zampino ce lo sta mettendo pure lui è solo che ognitanto mi prendo il lusso di riscoprirmi, di godermi e non sto’ parlando della pausa shoopping in città o una cenetta fra amiche: intendo il voltar pagina, riuscire a leggere fra le righe o addirittura le didascalie quelle scritte in piccolino ma che in poche parole chiariscono un intero discorso. Oggi come ieri, mi sento un po’ rinata, spero non sia la calma prima della tempesta… perchè quando si sta bene arriva poi il periodo critico e brutto… spero proprio di no! E’ la bellezza della vita, che ti sa regalare anche qualche chicca di gioia, calma e serenità… spero di non guastarmela, spero che non me la guastino perchè sugli altri non ci posso mettere la mano sul fuoco! E’ come per il Natale: per me è sempre stato bello, famigliare non ricordo vacanze natalizie brutte e tristi, il Natale è rinascere, il Natale è rispolverare i bei momenti come quando riapri gli scatoloni degli addobbi e ti pervade quel profumo di cannella e cioccolato, spolveri le bocce e gli angioletti e tutto ritorna splendente e come nuovo… Ci stiamo preparando ai grandi cenoni, una bella “dieta” anticipata però ci vuole, un po’ di sana ricarica è ottimale per combattere il freddo ormai giunto e con lui anche qualche grigiore caratteriale: il giardino già da due giorni si presenta cristallino, bianco e candido… e sulla pelle l’arietta è fricicolina. Colgo anche l’occasione per iniziare il mio prosciutto crudo di Parma acquistato giorni fa durante il nostro week-end a ModenaSassuoloPiacenza… una gran bontà!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO/SEI PERSONE

160 grammi di prosciutto crudo di Parma a pezzettini

1 cipolla bianca per le verdure+1/2 per il prosciutto crudo

3 carote

3 grambi di sedano

qualche foglia verde di verza

2 patate bianche

2 pomodori grossi

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

2 dadi vegetali

sale e pepe q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

crostini al peperoncino per la finitura.

PREPARAZIONE

Lavare tutte le verdure. Mettere sul fuoco una pentola capiente contenente l’acqua (un paio di litri), aggiungere i dadi vegetali e un pizzico di sale. Far bollire mentre sbuccerete la cipolla intera, tagliarla a velo, tagliuzzare anche i gambi di sedano eliminando i filamenti, i pomodori, le carote e le patate sbucciate. Appena sale a bollore il brodo, unire le foglie di verza (ho scelto quelle verdi le più esterne perchè più sode, scartando le più rovinate) tagliarle a julienne, lasciare bollire il tutto per un’ora circa. Il prezzemolo lo unirete qualche minuto prima di spegnere il minestrone. Regolare di sale e pepe assaggiando di tanto in tanto. 15 minuti prima di servire il minestrone, in una padella antiaderente soffriggere la mezza cipolla a velo, appena inizia a dorare, unire il prosciutto crudo privato della parte più grassa e quando inizia a cuocere e cambia colore, stufare il tutto con qualche cucchiaio di solo brodo continuando la cottura per una decina di minuti, unendo altro liquido se occorre nel caso dovesse asciugarsi troppo… le cipolle devono cuocere e rimanere morbide. Unire il tutto al minestrone, mescolare molto bene, servire ben caldo e aggiungere i crostini, vi consiglio quelli ben saporiti.

Con questa ricetta partecipo al contest di “MENTA PIPERITA AND CO.”

dal titolo ZUPPE E MINESTRE”A cena con Julie e Marek: largo alle zuppe”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASSATO DI VERDURA CON ORZO PERLATO, SAPORE DI PAPRICA CON CROSTINI SAPORITI 

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

SALTIMBOCCA ALLA ROMANA

BRUSCHETTA AL SARDO

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

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Un “Dolcepensiero” caldo… l’autunno sembra essere arrivato e con sè a portato un vento freddo freddo che sale ognitanto. Tra uno sbuffo e l’altro, il sole però è ancora caldo durante il giorno ma alla sera ormai le finestre si devono chiudere. E’ giunto così il periodo delle zuppe, minestre e passate: bellissime e vellutate creme da imprezziosire con tanti legumi, pasta e aromi vari che sprigionano il vero sapore autunnale e regalano a corpo e anima un tepore di casa degno delle ricette più care della nostra nonna e/o mamma… Questa buona e sana passata, è arricchita con l’orzo perlato, un legume conosciuto sin nell’Egitto e nell’antica Grecia: Ippocrate – padre della medicina – l’ho utilizzava spessissimo per la sua estrema digeribilità e per il ricco apporto energetico. Questo de “I GUSTI VEGETALI” non necessita di pre-ammollo.

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

200 grammi di orzo perlato “I GUSTI VEGETALI”

sale grosso q.b.

PER IL PASSATO DI VERDURE

2 carote

4/5 cipollotti freschi

3 grambi di sedano

2 zucchine

2 patate bianche

2 pomodori grossi

50 grammi di fagioli borlotti in scatola

2 spicchio di aglio

1 ciuffeto di basilico

1 ciuffetto di prezzemolo

2 dadi vegetali

sale e pepe q.b.

sale grosso q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

PER LA FINITURA

qualche fetta di baguette

sale  e pepe q.b.

olio extravergine d’oliva

paprica q.b.

PREPARAZIONE

In una pentola, versare dell’acqua, unire a freddo l’orzo perlato “I GUSTI VEGETALI” con qualche granello di sale grosso e farlo cuocere per circa 40 minuti.

Lavare tutte le verdure. Mettere sul fuoco una pentola capiente contenente l’acqua (un paio di litri), aggiungere i dadi vegetali e un po’ di sale grosso. Sbucciare i cipollotti e l’aglio che triterete grossolanamente, tagliare a dadini le zucchine, i gambi di sedano eliminando i filamenti, i pomodori, le carote e le patate sbucciate. Appena sale a bollore il brodo,unire tutte le verdure e i fagioli borlotti risciacquati della loro acqua di conservazione; lasciare bollire il tutto per un’ora circa. Tritare il prezzemolo e il basilico a mezzaluna che unirete qualche minuto prima di spegnere il minestrone. Regolare di sale e pepe assaggiando di tanto in tanto. Passare il minestrone con il mixer ad immersione per creare una passata vellutata e cremosa. Unire anche un buon goccio di olio evo.

Al termine della cottura dell’orzo, scolarlo e unirlo al passato di verdura, scaldare bene il tutto mescolando energicamente.

PER LA FINITURA

Preparare i crostini: tagliare la baguette a fette e poi a dadini; in una pentola antiaderente, appena l’olio sarà caldo, sfrigolare i crostini di pane regolandoli di sale e pepe.

Porre il passato di verdura con l’orzo nei piatti o scodelle da portata, sovrapporre i crostini e una generosa spolverata di paprica e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI FARRO

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

CHEESECAKE CON BRISE’ AL TIMO E PAPRICA

SPAGHETTI CON POMODORI SECCHI E OLIVE NERE

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Un “Dolcepensiero” solare: oggi è tornato il sole dopo giorni di pioggia, per me lavorativamente parlando una giornata tranquilla, quindi da brava massaia sono andata a fare la spesa nella mattinata e a pranzo un piattino veloce ma caldo degno del rientro per la pausa di Marco. Mi è bastata qualche occhiata di sole per mischiare in cucina qualche ingrediente mediterraneo sempre disponibili nella mia dispensa che hanno reso dei semplici spaghettti, un primo saporito e dal gusto intenso.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti

olio extravergine d’oliva

1 peperoncino rosso piccante

qualche pomodoro secco (io ho preso i miei postati qui)

un paio di cucchiai di capperi di Pantelleria sotto sale

un paio di cucchiai di olive nere

qualche crostino di pane.

PREPARAZIONE

Sbollentare in acqua salata gli spaghetti: in una padella antiaderente scaldare dell’olio evo dove farete rosolare il peperoncino tagliato a metà. Unire i pomodori secchi tagliati a striscioline, unire le olive e i capperi e far saltare bene il tutto. Privare il vosto condimento dal peperoncino, abbassare la fiamma per tenerlo solo al caldo, scolare gli spaghetti che tufferete nel condimento in cui unirete anche i crostini di pane; saltare bene il tutto, servire.

Trovo molto carino e un po’ rustico servire questi spaghetti in piccole pentole di ferro… come ho fatto io per una cena informale fra amici cari: erano tutti diversi sia nelle forme che nelle dimensioni, alcune addirittura senza il manico, reduci da una mia visitina dalla nonna e dalla zia. Penso che fra di loro ci fossere pentolini di ben 50 anni.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO DI RUCOLA E CRESCENZA

POLPETTINE DI POLENTA CON POMODORI SECCHI E OLIVE

FOCACCIA PUGLIESE

Con questo bel piatto mediterraneo, finisco il post con la mia personale recenzione del film del momento di Checco Zalone dove da – bravo mediterraneo – non fa mancare la buona cucina nemmeno nei suoi film con qualche piatto anche internazionale come la sua protagonista femminile…

Immagine presa dal web

Dopo i tanti complimenti al film di Checco Zalone, non potevo esimermi nell’andare a vederlo… Se i commenti che ho sentito alla tv mi avevano incuriosito e solo quelli perchè non ho avuto modo di sentir commenti da amici e parenti, alla fine del film sono uscita ridendo ancora ma soprattutto sopraffatta dalla leggerezza – e si fa per dire – del tema che ha trattato con comicità ironica ma molto garbata… il tema del film era improntato sulle diversità di vita e religione fra noi e gli islamici e mai si è caduti nella volgarità ne tanto meno ci sono stati nudi di donne che ognitanto spiccano in altri film (tipo i cinepanettoni, che pur avendoli sempre visti perchè adoro DeSica, temo ora si stia esagerando parecchio seguendo le varie carriere più o meno corte delle starlette del momento). Comunque torniamo a Una bella giornata: Checco è un ragazzo di un paesino della Brianza che di professione fa l’adetto alla sicurezza ma il suo vero sogno è quello di fare il carabiniere ma anche al terzo colloquio viene respinto. Ma grazie alla classica raccomandazione del parente di turno – un classico per noi italiani – riesce a intraprendere il servizio di sicurezza presso il vescovo di Milano, ma incapace di fare tale mansione, lo spediscono a curare la Madonnina che cura la città di Milano in alto al Duomo. E qui conosce Farah, ragazza araba, che si finge studentessa di architettura e grazie alla sua avvenenza e bellezza, riesce ad arrivare al cuore di Checco, ma purtroppo il motivo di tale strategia è di depositare una bomba presso la Madonnina appunto, per vendicare l’uccisione della sua famiglia sterminata con una bomba. Sarà questo binomio che regalerà allo spettatore anche la canzone di Checco che dice “lui pugliese di madre tarantina e lei francese di madre bina”. Ma alla fine la vera bomba che può creare scompiglio in giro sarà proprio Checco, un connubio di ignoranza e razzista ingenuità. Fantastica la scena davanti al quadro della Madonna in estasi, nonchè il furto della tela per poterlo far fotografare alla ragazza riconsegnato con la massima tranquillità di Checco al museo davanti al suo superiore che ormai, travolto da Checco, si vedrà alle prese con continui attacchi di cuore e panico. Memorabile lo scorcio dell’Italia che fa Zalone: in Puglia scesi per un battesimo, si vedrà la tradizione nello stare con la propria famiglia e che farà capire a Farah quanto di buono ci può essere nei sentimenti tanto che Farah non metterà mai più la bomba alla Madonnina e partirà con il fratello in Francia lasciando Checco confuso ed infelice. E qui mi sembra di vedere un piccolo collegamento con un film di Celentano: Checco trova nel suo paese il nuovo parroco che lui conosce già essendo stato il segretario del Vescovo di Milano e si mette a passeggiare per le vie del paese confessandogli i suoi dubbi sulla partenza della ragazza e il prete che lo rincuora, bici alla mano… (credo che il film di Celentano fosse Segni particolari bellissimo, dove l’attore aveva come amico e confessore il parroco del suo paese). Con Zalone si ritorna alla commedia comica fatta di battute secche e azzeccate, riesce a riportare il ritratto dell’italiano medio quello più rustico in chiave geniale. Non ho visto il primo, purtroppo, so’ che non è per niente uguale a questo tanto che dalla critica ci sono stati ottimi consensi rivelando che Zalone non aveva e non ha solo un colpo… Apro una parentesi sulla scena in cui lui da il cous cous cucinato da Farah agli uccellini: il lago in questione è quello del Segrino a due passi da me, qui in Brianza!!! Inoltre ho trovato simpaticissimo Rocco Papaleo nelle vesti del suo papà guarda caso militare, anzi cuoco, in missione nei paesi islamici. Annarita del Piano nei panni di Anna, mamma di Checco, affezionatissima al figlio che lo vorebbe fidanzato, è la perpetua del parroco e in un piccolo ruolo anche Tullio Solenghi, che porta le vesti del Vescovo di Milano. Un film sicuramente che rivedrò appena uscira in pay-tv o dvd, non perdetevelo!!! e io cercherò di vedermi la sua prima opera!!!

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Un “Dolcepensiero” voglioso: avevo voglia di pasta, avevo voglia di bruschetta a cui non dico mai no ma di uscire a prendere del pane casereccio ormai non c’era più tempo! avevo solo un paio di fette un po’ rafferme del giorno prima, quindi davanti alla dispensa, mi sono imbattuta nei crostini di pane e mi è balenata quest’idea facile e buona per creare questa pasta. Se poi profumata con il mio pesto, l’idilio nel piatto… piatto è servito: spazzolato in un “nano momento” sia da me che da mio marito e dimenticavo anche da Matteo!!! Voi direte che sembra più un piatto estivo per gli ingredienti usati? può darsi ma posso dirvi che lo propongo tutto l’anno: il pesto fatto qui, lo congelo in vasettini da circa 125 ml quindi sempre pronti all’uso, i pomodori ormai ci sono tutto l’anno ed è vero anche che non avranno lo stesso sapore di quelli estivi magari raccolti nel proprio orto, ma questo “piccolo particolare” non mi ferma nel gustarmi questa bella pasta… quindi che ne dite, bruschettiamo anche la pasta???!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pennette rigate

4 pomodori medi

1 spicchio di aglio

200 ml di pesto alla genovese (qui e qui le ricette)

qualche cucchiaio di gherigli di noci

fette di pane casereccio e crostini

sale e pepe

olio extravergine d’oliva

grana grattugiato.

PREPARAZIONE

Portare a bollore l’acqua per la pasta. Lavare e tagliare i pomodori a pezzettini privandoli dei semi interni. Porli in una ciotola con olio evo e lo spicchio di aglio (o una piccola parte a secondo dei vostri gusti), tagliato molto finemente, regolare di sale mescolando il tutto. In una pentola, stemperare il pesto con un po’ di acqua di cottura, aggiungere i gherigli di noci tritati finemente e il grana grattugiato, calare la pasta e mentre questa cuoce, tagliare a dadini il pane e tuffarli in una pentola insieme ai crostini con un filo d’olio e farli dorare per bene. Aggiungere al pesto i pomodori conditi, amalgamate bene il tutto a fuoco basso. Scolare la pasta, condirla con il pesto, porvi sopra dei pomodorini e i crostini di pane, regolare di pepe e un filo di olio evo a crudo. Servire ben caldo!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

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Un “Dolcepensiero”: ho un ricordo d’infanzia legato alle acciughe. La mia mamma le comprava sempre al giovedi al mercato e ogni tanto me le compro ancora e le divoro anche semplicemente su fette di pane toscano, quello senza sale perchè sono già salate di loro. Oggi ve le propongo come condimento ad un risotto semplice semplice ma che poi diventa saporito e gustoso. Il prezzemolo è quello del mio orto, lavato e tritato poi conservato in freezer in recipienti.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

12 acciughe sotto sale

prezzemolo tritato

olio extravergine d’oliva

350 grammi di riso carnaroli

brodo vegetale q.b. (zucchina, carota, sedano)

1 bicchiere di vino bianco

1/2 cipolla bianca

crostini di pane q.b.

PREPARAZIONE

Un giorno prima diliscate, pulite e lavate sotto l’acqua fredda le acciughe, poi asciugatele su un panno. Porle in una ciotola, copritele con olio extravergine d’oliva fino a coprirle bene tutte. Spolverizzarle con il prezzemolo tritato. Porle in frigo coperte con un foglio di pellicola. Il giorno dopo, prelevare dal frigo le acciughe. Per il brodo, bollire un litro e mezzo di acqua con una zucchina, una carota e una gamba di sedano. Tritare finemente la cipolla e, in una casseruola, soffriggerla con qualche cucchiaio di olio delle acciughe. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere qualche mestolo di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciate cuocere. Quando mancano circa cinque minuti alla cottura finale del riso, aggiungere le acciughe scolate dall’olio al risotto: mescolare molto bene in modo che le acciughe si rompono (tenetene da parte qualche pezzetto per la finitura del piatto). Spegnere il fuoco, mantecare bene il tutto con altro prezzemolo tritato fresco e lasciate riposare il risotto per qualche minuto prima di servire. Servire nel piatto, terminare con le acciughe lasciate da parte, ancora del prezzemolo e crostini di pane. Non salate e non pepate, le acciughe fanno il tutto.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO MANTECATO CON PECORINO SARDO E SALSICCIA SARDA

BAVETTE CON CIME DI RAPA E OLIVE PUGLIESI

CAPRINI AROMATIZZATI

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TAGLIATELLE CASTA (28)+

Un “Dolcepensiero” autunnale: le castagne in periodo di carestia e povertà, erano considerate il pane dei poveri, oggi invece sono un ingrediente prezioso per confezionare ottimi piatti tradizionali ma anche innovativi. Associati ad altrettanti ottimi prodotti del nostro paese, diventano le protagoniste in assoluto. La farina di castagne riesce a riproporre il loro sapore inconfondibile anche durante tutto l’anno, ma è in autunno – come giusto che sia – che riesce a donarci tutta la sua bontà.

TAGLIATELLE CASTA (12)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LE TAGLIATELLE

150 grammi di farina di castagne

150 grammi di farina bianca

3 uova

PER IL CONDIMENTO

2 funghi porcini medi

prezzemolo q.b.

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

crostini di pane piccoli

aglio.

PREPARAZIONE

TAGLIATELLE CASTA (30)+

Nel robot da cucina, mescolare le due farine setacciate con un pizzico di sale, sgusciare le uova e azionare il robot fino ad ottenere una palla; aggiungere se necessario dell’acqua tiepida. Coprire la pasta così ottenuta con un telo e lasciatela riposare per circa venti minuti. Dopodichè stendete delle sfoglie sottile con l’apposita macchinetta e ricavatene poi delle tagliatelle.

TAGLIATELLE CASTA (4)+

Pulire i funghi e tagliarli a fettine non troppo grosse. Appassire in una pentola antiaderente qualche spicchio di aglio con abbondante olio extravergine d’oliva e cuocervi i funghi con abbondante prezzemolo tritato tutto a fuoco basso. Aggiustare con un po’ di pepe ed aggiungere i crostini. Intanto cuocere le tagliatelle preparate in abbondante acqua bollente leggermente salata. Scolare la pasta, condirla con il condimento di funghi. Impiattare il piatti con l’aiuto di un coppapasta per ottenere un nido con le tagliatelle… e buon appettito.

TAGLIATELLE CASTA (24)+

H  O  M  E

B  L  O  G

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Un “Dolce-pensiero” speedy: LA FRETTA NON SEMPRE E’ UNA CATTIVA CONSIGLIERA; purtroppo la vita di tutti i giorni è piena di appuntamenti di lavoro, c’è  il bimbo e la casa… ma la cucina aiuta a rilassarmi grazie anche ad un buon bicchiere di vino che degusto sempre mentre spadello. Da questa folle fretta a volte nascono ricette banali che poi banali non sono, che diventano piattini carucci e saporiti da gustarsi facendo due chiacchere con marito e bimbo. Gli spaghetti che vado a proporre oggi sono nati, oltre che dall’esigenza quotidiana di dare il meglio sul lavoro e con i tuoi cari, anche dal fatto che a volte si toccano le otto di sera e non si capisce come si abbia fatto: aperta la dispenda, avendo sott’occhio quelle ciambelline di segale acquistate durante la settimana bianca e non sapendo come utilizzarle visto che sono croncattissime, mi è tornata alla mente una ricetta che feci tempo fa dove dei semplici spaghetti in bianco con pomodori freschi e serviti a freddo erano accompagnati a dei crostini con patè di pomodoro profumato all’origano… RICETTA CHE MI PROMETTO DI PUBBLICARE ORA CHE FORSE ARRIVERA’ LA PRIMAVERA CON TEMPERATURE MITI – infatti è un’ottima ricetta estiva -. Questa variante vi assicuro che è buonissima oltre che semplice e veloce.

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INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

320 grammi di spaghetti n.5

3 spicchi di aglio

olio extravergine d’oliva

peperoncino

prezzemolo

¤6 ciambelline di segale¤

PER LA CREMA DEI CROSTINI:

160 grammi  di tonno sott’olio

6 olive verdi

1 cucchiaio abbondante di capperi

foglie di timo.

¤¤ al posto delle ciambelline di segale, si possono usare piccole fette di pane casereccio o pane per bruschette¤¤

PREPARAZIONE

spaghetti-crostini-1Mettere l’acqua a bollire per gli spaghetti. Sgocciolare il tonno, metterlo nel recipiente del mixer, snocciolare le olive verdi e inserirle con il tonno aggiungendovi i capperi e qualche foglia di timo. Attivare il mixer, aggiungere un filo di olio se l’impasto non è tritato finemente, attivare ancora il mixer. Prendere le ciabelline – o pane di vostra scelta, l’importante che sia croccante come crostini – tagliarle a metà e spalmare la crema sulle punte delle ciambelle. Intanto buttare gli spaghetti in acqua salata, preparare il condimento: in una padella antiaderente, mettere olio extravergine d’oliva, gli spicchi di aglio, il prezzemolo e il peperoncino – quello che ho usato io è in polvere ottenuto l’estate scorsa dai miei peperoncini coltivati fatti poi essicare e resi in polvere, ma potete utilizzare anche quelli freschi; far scaldare il tutto senza soffriggere, scolare gli spaghetti e saltarli con il condimento. Impiattare gli spaghetti a mo’ di nido con qualche tocchetto di crostino sopra,  accanto mettere i vostri crostini, a chi aggrada l’aggiunta di grana grattugiato regala una nota ancor più saporita agli spaghetti… BUON APPETITO!!!

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