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Posts Tagged ‘CUCINA ETNICA’

Un “Dolcepensiero” oltre la frontiera: molte volte mi sono imbattuta in rete nei Limoni sotto sale, addocchiati, studiati e sempre rimandati perchè per questa ricetta semplicissima, quello che più importa è la materia prima, i Limoni. Dal  mio fruttivendolo di fiducia ho trovato limoni bio di Sorrento sodi, dalla buccia perfetta e ho subito pensato di farne qualche vasetto. Sono  molto conosciuti anche come “Citrons confits”, specialità nordafricana soprattutto nella cucina marocchina, che aromatizza tajine, stufati di ogni genere, piatti di pollo e di pesce. Una volta messi in vetro e posti in luogo freddo come una cantina o meglio in frigo, devono riposare per circa un mesetto in modo che il sale farà perdere l’asprezza tipica del limone, rendendolo morbido e più amabile. Il loro consumo può essere svariato: la loro buccia e polpa dovrà essere tagliata sottilmente. Perfetta l’aggiunta di pepe, io ho messo rametti di timo perchè adoro il gemellaggio con il limone. Ho deciso anche di farli in questo periodo per prepararli in tempo per le grigliate di luglio… infatti, a prescindere dall’uso originario etnico, fra pochi giorni parto per la mia adorata Sardegna e al mio ritorno saranno pronti per aromatizzare pesce e carne soprattutto alla griglia.

INGREDIENTI

limoni di Sorrento IGP Biologici

sale grosso

rametti di timo

PREPARAZIONE

Lavare e sterilizzare i vasetti, porli poi a scolare e raffreddare; lavare sotto acqua corrente fresca i limoni, asciugarli con cura. Con un coltello di ceramica, affettare il più sottile possibile i limoni in fettine. Con uno strofinaccio asciugare molto bene l’interno dei vasetti, porre le fettine di limoni alternandole a strati di sale grosso con rametti e foglionine di timo, premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio. Per rendere scenografico il vasetto, porre anche delle fettine intorno alle pareti dei vasetti con i rametti di timo. Conservateli in luogo fresco come la cantina oppure in frigo per circa uin mesetto. Perfetti per aromatizzare tajine, carne e pesce, io li adoro soprattutto per le cotture al forno o alla griglia. Profumatissimi!

Possono essere anche un’adorabile regalo per chi adora “pasticciare” in cucina…  se avete amiche che li utilizzerebbero e che ne possano capire il valore in cucina, credetemi è un regalino prezioso; se poi li mettete in vasetti particolari, magari poi abbelliti con nastri e stoffe, possono diventare molto ma molto carini!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AL LIMONE 

TRANCIO DI VITELLO AL LATTE E SALE ROSSO DELLE HAWAII

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

Con questa ricetta partecipo al contest

“I colori dell’estate” del blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”

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Un “Dolcepensiero” nipponico: questa insalata è molto semplice, molti – me compresa fino a poco tempo fa – non sanno nemmeno sia giapponese ma quando vado spesse volte nei ristoranti giapponesi la trovo nel menù e una sera ho chiesto come fosse, quali ingredienti ci fossero dento e la sua preparazione, che si è rivelata molto semplice. Ieri avevo dei bellissimi spinaci freschi e sfogliando i vari libri di cucina etnica, mi sono imbattuta varie volte in questo contorno molto simile a come li mangio io, se non fosse per la salsa di soia.

INGREDIENTI

500 grammi di spinaci

semi di sesamo a piacere

1 cucchiaio di salsa di soia

2 cucchiaini di zucchero

1 cucchiaino di sale

sale grosso

PREPARAZIONE

Lavare e pulire bene gli spinaci, più volte per eliminare la terra. Portare a bollore acqua in abbondanza, appena ne sale il bollore unire una presa di sale grosso. Tuffare gli spinaci nell’acqua per circa cinque minuti, scolarli, bagnarli con acqua fredda e schiacciandoli nelle mani, privateli dell’acqua di cottura in eccesso. Con l’aiuto di un coltello spezzettate gli spinaci. In una capiente ciotola, miscelare lo zucchero con la salsa di soia; unire gli spinaci e rigirarli più volte nel condimento. Impiattare la verdura spolverando con i semi di sesamo e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA PICCANTINA DI BROCCOLO VERDE

LASAGNE IN COCOTTE CON TALEGGIO E SPINACI

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

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Un “Dolcepensiero” fusion: i Noodles sono spaghetti di origine asiatica (Giappone, Thailandia e Cina), i Soba sono fatti con farina di grano saraceno. Leggendo qua e la sia in rete che su qualche libro, i soba noodles sono un piatto perfettissimo per l’estate perchè deliziosi da gustare anche freddi: infatti sono una pasta molto versatile e ottima per accompagnare verdure fresche, pesce e carne, tempura e anche frutta. La mia ricetta è fusion: un mix fra sapori tipici dell’Oriente con i gamberetti e i semi di sesamo con la variante del carciofo, verdura prettamente mediterranea. Io li ho trovati gustabili e decisamente ben amalgamati fra loro… i Soba Noodles li ho acquistati quasi per caso, li conoscevo ma non li avevo mai postati anche se assaggiati. La scelta è caduta su di loro per il semplice fatto che cercavo una pasta diversa dalla solita: quella integrale l’adoro soprattutto d’estate e la mia variante ai soliti noodles sono stati proprio i Saba anche perchè in questi ultimi giorni la primavera si è decisamente o quasi presentata alle nostre porte… almeno durante il mezzogiorno e il pomeriggio. Questo piatto è perfetto per la pausa pranzo, leggero, salutare ma ben corposo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

250 grammi di Soba Noodles

3 cipollotti freschi

200 grammi di gamberetti (congelati)

2-3 carciofi spinosi

semi di sesamo “I gusti vegetali” della Ditta Ferri

olio di semi di sesamo q.b.

sale rosa dell’Himalaya q.b.

pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Porre sul fuoco una pentola con acqua. Appena sale il bollore, aggiungere il sale grosso e tuffare i gamberetti (i miei sono congelati) per qualche minuto. Con una schiumarola, scolarli in un piatto. Lasciare l’acqua sul fuoco per i noodles. Affettare sottilmente i cipollotti freschi, pulire e affettare i carciofi eliminando la barbetta interna. Porre una wok sul fuoco con dell’olio di semi di sasamo, tuffare i cipollotti e dopo qualche minuto i carciofi, a seguire i gamberetti che mischierete molto bene. Regolare con il sale rosa e il pepe nero e abbassare la fiamma. Nell’acqua che bolle, tuffare i noodles per soli 3 minuti, scolarli e unirli al condimento nella wok; continuare la cottura in wok per altri tre minuti con una bella manciata di semi di sesamo. Impiattare caldi con qualche altro granello di sesamo fresco. Gustarli con del tè verde.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES PICCANTI 

TORTINE AI CARCIOFI E GRANA

VOUL AU VENT PER IL 2012

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Immagine presa dal web

Ho conosciuto FEDERICA BOSCO tramite le letture della mia cara amica Edy parlandomi molto bene di questa scrittrice ironica, sempre fuori dalle righe, eterna autosfigata… MI PIACI DA MORIRE è il primo romanzo che racconta le dis-avventure sentimentali e non solo di Monica, italiana di 31 anni, trapiantata a NY in cerca di fama e gloria, con un romanzo pronto per essere stampato e tanti sogni nel cassetto, sogni sopratutto legati al grande amore. Un po’ come Bridget Jonse, il libro è sempre brillante e fresco, vivace e pungente, un romanzo pieno di citazioni gossipare su cinema e tv che raccontano la vita semplice ma un po’ piccantina di Monica che coabita con due amici: una cantante di colore esperta in astrologia e un ragazzo gay dolce e spensierato che vorrebbe un giorno adottare un bimbo, lavora in un negozio di stoffe pregiate e sempre alle prese giorno dopo giorno che le sue due datrici di lavoro zitelle sole e fredde e una collega avida e cattiva che la mette sempre in cattiva luce. La sua vita divisa fra lavoro e amici, ogni tanto si colora di appuntamenti al buio alla ricerca del ragazzo perfetto da sposare, appuntamenti sempre organizzati dai suoi coinquilini che non sono proprio come quelli di Friends… Monica è sempre pronta all’auto critica, depressa nel vedere tutte le sue amiche sposate o felicemente conviventi, convinta di essere lei stessa cronicamente “malata” e quindi repulsiva alle storie serie. Alle prese con una relazione con un ragazzo promesso sposo ad un’altra, sembra che la vita di Monica ad un certo punto prende una piega diversa: dopo l’ultimo e tremendo appuntamento con un ragazzo pazzo e squilibrato oltre che alcolizzato, Monica conosce Edgar distinto ultra quarantenne che la conquista per la sua pacatezza e tranquillità e come se il destino volesse aiutarla nei suoi sogni, anche editore di libri. Inizia così una relazione all’apparenza troppo bella ed irreale senza problemi e conflitti. Sandra, la sua coinquilina, rimarrà incinta di Julius che appena saputo di diventare padre se la dà a gambe levate, Mark l’amico gay diviene così il padre acquisito della piccola ed entrambi prenderanno la decisione di trasferirsi ai Caraibi dove abita la mamma di Sandra e dove poter far crescere in perfetta serenità la piccola. Per Monica si apre così uno spiraglio per prendere la decisione, forse la più importante della sua vita: partire anche lei per la Scozia e intraprendere la vita a due con Edgar. Non prima però di incasinare la sua vita con un ex fidanzato mollato sull’altare dalla nuova moglie scoperta lesbica e anche cugina di Edgar… David, ferito e offeso, inizia così a fare la corte a Monica sempre più decisa a partire per la Scozia dove l’attende un amore, un lavoro, successo per il libro… tutte buone premesse ma sarà poi così??? Lo sto’ scoprendo proprio ora che sto’ leggendo il suo secondo romanzo su Monica “L’AMORE NON FA PER ME”, ma questo sarà un altro post…

Da questo libro mi sono fatta ispirare da Sandra, amica e coinquilina di Monica, cantante di professione, cartomante e veggente per hobby, gironzola sempre per casa con un campanellino che tiene sempre attaccato alla caviglia e il suono che produce annuncia sempre il suo arrivo. Dice che serve a tener lontane le energie negative… Mentre Sandra sta cucinando pollo al curry, si volta e leccando il cucchiaio… (pag. 82)

POLLO AL CURRY

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Ottimo con del riso pilaf.

(I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Ricetta perfetta per il mio contest

vi aspetto numerosi… fino al 17 gennaio 2012

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo “AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero”… è da un po’ che non cucinavo etnico, avevo voglia di qualcosa di particolare anche un po’ piccante perchè di insalate e paste fredde a dir il vero sono un po’ stanca. Anche se il caldo qui in Brianza è una calda cappa soffocante, è anche vero che se si cena in giardino, ognitanto si alza quella fresca brezzolina, perfetta per gustare una cena sotto la veranda, una cena esotica… un po’ piccante!se poi consumata all’imbrunire con candele accese e arome di incensi nell’aria, sembra quasi di essere li’… magari!!! E’ la volta di questi semplici noodle con l’aggiunta di pesce croccante… I cibi asiatici sono molto spezziati: un mix di aromi fra il dolce e il salato ma sul piccante hanno una gran vera passaione che cominciò con l’uso dello zenzero per proseguire con il pepe ed infine con il peperoncino… Di questa ricetta Marco ha gradito soprattutto le mazzancolle tanto che mi ha detto di riproporle in quantità esagerata… tanto gli sono piaciute!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO

PER LE MAZZANCOLLE

500 grammi di mazzancolle

peperoncino piccante tritato q.b.

mix di pepe bianco, nero e rosa q.b.

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya

farina di semola q.b.

olio per friggere

PER I NOODLE

200 grammi di noodles

90 grammi di germogli di soia

semi di sesamo q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata

oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici (cavolo, cipolla)*

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

un pizzico di peperoncino piccante

oppure un paio di cucchiai di salsa piccante per cibi etnici*

* prodotti facilmente reperibili in tutti i supermercati

PREPARAZIONE

Risciacquare le mazzancolle sotto acqua corrente, togliere testa e guscio lascindogli la parte finale, lasciarle a scolare. In una ciotola alta, mischiare la semola con tutte le spezie sopra elencate e passarci le mazzancolle fino a quando saranno ben ricoperte. Scaldare l’olio della friggitrice, appena pronto tuffare il pesce e cuocere per circa tre minuti a 190°C. Scolarli su carta assorbente, spolverarli ancora con il mix di semola e spezie. Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodle in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con i semi di sesamo e porre al di sopra le mazzancolle.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

FARFALLE E PESCIOLINI DORATI

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

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Il mio menu di Natale quest’anno è di ispirazione del tutto fusion, ricette straniere per un menu curioso, non tradizionale, perfetto per far colpo sui vostri ospiti. Le ricette le potete trovare sul mio secondo blog ospite sulla piattaforma di DONNE SUL WEB

Con l’occasione vi auguro di passare briose feste di natale e vi aspetto numerosi con i vostri commenti!

TUTTI I TESTI DELLE RICETTE CHE VEDETE IN QUESTE FOTO LE TROVATE

QUI

DOVE VI ASPETTO!!!

ANTIPASTO

INSALATA CON CARNE ARROSTO, MANGO E NOCI (cucina fusion domenicana)

PRIMO PIATTO

JAPANESE RISE (cucina fusion giapponese)

SECONDA PORTATA DI CARNE

AGNELLO AROMATIZZATO CON SALSA WORCESTER (cucina fusion anglosassone)

SECONDA PORTATA DI PESCE

PORTATA DI PESCE: TARTARE DI MERLUZZO CON ZUCCHINE AL TIMO (cuina fusion francese)

DESSERT

MUFFIN AI CANDITI (ricetta fusion americana)

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Un “Dolcepensiero” all’indiana: adoro il profumo del riso Basmati quando lo scolo, profumato e intenso. Famoso ormai in tutto il mondo, il riso Basmati è un riso indiano dal chicco lungo profumato quasi speziato di fragranza molto delicata; in lingua Hindi infatti vuol proprio dire “regina di fragranza”. Nella cucina indiana, lo troviamo molto spesso come compagno di molti piatti di carne e pesce. La sua cottura è molto facile perchè necessita di una cottura in acqua fredda per circa un quarto d’ora ed è perfetto per accompagnare questo pollo aromatizzato con zafferano: una fusione di sapori ed etnie culinarie che regalano a questo piatto un’aroma e un sapore molto appetitoso. Lo zafferano deriva dall’arabo e la sua traduzione letterale significa “giallo”, il colore appunto che può regalare ai cibi cucinati con questo oro culinario; è però una spezia di origine egiziana dove veniva usato per colorare i tessuti, per creare profumi. Amatissimo dai Greci, credevano servisse come giaciglio a Zeus. I Romani invece lo usavano durante le parate per rendere onore a imperatori e gladiatori comandanti vincitori, colorando la strada dove passavano quasi fosse un tappeto, mentre in Europa la sua entrata è da considerarsi grazie agli Arabi ma soprattutto ai Fenici che erano i maggiori importatori e commercianti di questa preziosa spezia da sempre considerata preziosa. Alla fine del ‘300 anche l’Europa iniziò la sua coltivazione soprattutto in Spagna ma abbiamo tutt’ora delle ottime coltivazioni anche in Grecia e in Italia (famoso quello abruzzese e sardo).

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

700 grammi di petto di pollo

32o grammi di riso basmati

il succo di 1/2 pompelmo rosa

il succo di 1/2 limone

1 cipollotto

olio estravergine d’oliva

maizena

un cucchiaino di pistilli di zafferano

un paio di noci di burro chiarificato

prezzemolo tritato q.b.

sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere i pistilli di zafferano in poca acqua un paio di ore prima del suo utilizzo. Far bollire il riso in abbondante acqua fredda salata per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Tagliare il petto di pollo a pezzettini e passarli nella maizena. Affettare a fette sottilissime il cipollotto e farlo appassire in una padella antiaderente con un filo di olio evo. Unire il pollo infarinato e farlo dorare a fuoco vivo, rigirandolo di continuo. Regolare di sale, unire il succo degli agrumi miscelati insieme e far continuare la cottura ma a fuoco basso, facendo restringere il succo. Aggiungere lo zafferano sciolto, continuare la cottura alzando leggermente la fiamma fino a quando la salsa si è addensata. Scolare il riso, condirlo con il burro e il prezzemolo tritato. Servire i bocconcini di pollo con il riso basmati al posto del pane.

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Un “Dolcepensiero” dal sapore messicano: questo non è un vero e proprio piatto messicano ma lo chiamato così per la presenza di un mix di spezie messicane, ideali per tacos e per fajtas.  Inoltre le ho arricchite con un buon macinato piccante con peperoncino: il tutto per un contorno un po’ diverso rispetto ai soliti, ma buoni, che accompagnano i cibi messicani. Provatele anche voi, poi fatemi sapere!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

3 zucchine grosse

spezie messicane q.b.

1 piccolo peperoncino piccante rosso

olio extravergine d’oliva

PER IL RAGU’

400 grammi di macinato di vitello

250 grammi di pomodori pelati

1 cipollotto

2 peperoncini verdi

sale.

PREPARAZIONE

 

Preparare il ragu’: affettare il cipollotto a velo e soffriggerlo con un filo di olio evo; far rosolare la carne rigirandola spesse volte fino a quando risulta ben soffritta. Unire il pomodoro, i peperoncini verdi tagliati sottilmente e privati dei semi interni, miscelare bene il tutto e regolare di sale. Cuocere ancora per qualche minuto e poi unire dell’acqua tiepida per non renderlo troppo denso. Pulire le zucchine, privarle della parte molle all’interno, tagliarle a fettine sottili: farle saltare in una padella con un filo di olio e il peperoncino rosso tagliato a metà, privato dei semi interni; quando iniziano ad appassire, unire il ragù, continuare la cottura spolverizzando con le spezie messicane (inizio sempre con un paio di cucchiaini, poi in base agli ospiti che ho, aggiungo ancora qualche cucchiaino per marcare il piccante). Eliminare il peperoncino fresco rosso. Continuare la cottura per almeno un venti minuti a fuoco basso. Un consiglio che voglio rimarcare è di assaggiare sempre prima di regolare di sale e spezie, ci potrebbe essere il peperoncino che già esalta il piccante.

 

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Un “Dolcepensiero” sempre più vicino… a me nel senso che sto’ piano piano conoscendo sempre più la cucina indiana. L’avevo già scoperta in ristoranti tipici e sperimentata altre volte nella mia cucina, ora sto’ continuando con piatti semplici sia da realizzare sia per il gusto ma sto iniziando ad esplorare libri e riviste in merito a questa cultura culinaria. Nell’attesa, prima che mi cimento in qualcosa di più particolare, mi sono accontentata di un semplice pollo al curry con riso aromatizzato ma spero di sorprendervi al più presto. Tra le molte spezie che si usano nella cucina indiana, il curry è senz’altro la principale: se avete già provato ristoranti indiani, la prima sensazione che vi colpisce all’entrata, è l’odore intenso del curry. Per me è una delle tante “spezie” che adoro: basta una spolveratina e tutto prende colore e sapore, come per magia. Ma definirlo una spezia è sbagliato: infatti il curry è una miscela di spezie di origine indiana pestate nel mortaio. Sono queste due particolarità che conferiscono la differenza fra vari tipi di curry: il mediamente piccante e il molto piccante. Le spezie che formano il curry sono: curcuma che gli conferisce colore, pepe nero e peperoncino fondamentali per conferire lo stato di piccantezza, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e fieno greco. L’arrivo del curry in Europa va conferito agli inglesi che lo conobbero grazie alle loro numerose colonie indiane e ne coniarono il nome curry per indicare un mix di elementi. Se in Europa lo chiamiamo curry, in India il termine varia in masala: questa mistura di spezie veniva preparata da veri e propri esperti nelle migliori cucine delle caste più ricche. Di masala ci sono due varietà: il garam masala e il tandoori masala.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LA CARNE:

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PER IL RISO:

200 grammi di riso pilaf

sale grosso

qualche chiodo di garofano

un cucchiaino di semi di cumino

un cucchiaino di origano

un cucchiaino di prezzemolo tritato

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Intanto preparare il riso pilaf: mettere sul fuoco una pentola con acqua fredda e qualche granello di sale grosso. Tuffare il riso pilaf, aromatizzare con le spezie quali i chiodi di garofano, il cumino e l’origano. Alla fine cottura, scolare il riso e spolverare con il prezzemolo tritato. Servire le cosce con il riso aromatizzato e la cremina di fondo cottura delle cosce passata al colino. (I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

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Un “Dolcepensiero” fusion: mischiare sapori e ingredienti per sfruttare la fantasia, è un’alchimia interessante… come è molto interessare sfruttare la fantasia per trasportaci in paesi caraibici come lo ero in carne ed ossa ben sei anni fa per il mio viaggio di nozze. In quell’oasi domenicana, ho mangiato tantissimi gelati artigianali con frutti della zona ma impreziositi da particolari del tutto europei in particolar modo italiani… e visto questo caldo intenso che ci avevano promesso dopo ben due mesi di pioggie e freddo non in stagione, eccoci qua a boccheggiare e a mangiare tutto ciò che ci può rinfrescare senza appesantirci troppo. Mentre stavo facendo la spesa, i commessi stavano preparando il banchetto di frutta tropicale appena arrivata: il MANGO la faceva da padrone con la sua buccia liscia e dalle molteplici sfumature che dal verde propagano fino al rosso, la polpa coloratissima come il sole che ci sta infuocando, una polpa ottima, dolce e succosa, un mix di sapori quali la pesca, l’arancio e l’ananas. Il mango viene coltivato soprattutto in Asia e in India, dove si coltiva da ben 4000 anni e arrivò in Brasile nel 1700. Per la scelta del frutto migliore, valutare se è ben sodo, senza macchie o ammaccature, ma per calcolare la sua maturazione, la polpa deve cedere a una leggera pressione delle dita. È ottimo con altri frutti esotici: spesso viene servito insieme al frutto della passione, all’ ananas e ad altri alimenti tropicali; indicato con la carne, il pollo, il pesce e i piatti a base di curry. Ottimo connubio con i chiodi di garofano, la cannella e lo zafferano. Perfetto per molti dolci e torte. Dai miei diari passati poco virtuali molto cartacei, ecco la ricetta:

INGREDIENTI

75 grammi di zucchero di canna

200 ml di panna fresca

185 grammi di polpa di mango

qualche mandorla

qualche fragolina

PREPARAZIONE

Frullare con il mixer ad immersione tutta la polpa di mango, unire lo zucchero e la panna: mescolare e versare il composto nel cestello della macchina, azionarla secondo le sue indicazioni: circa 20 minuti di macchina, e poi il vostro gelato è pronto. Porre nelle coppe, con il bordo inumidito con una fetta di mango e passato nello zucchero di canna, un paio di palline, finire con mandorle e fragoline.

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