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Posts Tagged ‘CUCINA INDIANA’

Immagine presa dal web

Ho conosciuto FEDERICA BOSCO tramite le letture della mia cara amica Edy parlandomi molto bene di questa scrittrice ironica, sempre fuori dalle righe, eterna autosfigata… MI PIACI DA MORIRE è il primo romanzo che racconta le dis-avventure sentimentali e non solo di Monica, italiana di 31 anni, trapiantata a NY in cerca di fama e gloria, con un romanzo pronto per essere stampato e tanti sogni nel cassetto, sogni sopratutto legati al grande amore. Un po’ come Bridget Jonse, il libro è sempre brillante e fresco, vivace e pungente, un romanzo pieno di citazioni gossipare su cinema e tv che raccontano la vita semplice ma un po’ piccantina di Monica che coabita con due amici: una cantante di colore esperta in astrologia e un ragazzo gay dolce e spensierato che vorrebbe un giorno adottare un bimbo, lavora in un negozio di stoffe pregiate e sempre alle prese giorno dopo giorno che le sue due datrici di lavoro zitelle sole e fredde e una collega avida e cattiva che la mette sempre in cattiva luce. La sua vita divisa fra lavoro e amici, ogni tanto si colora di appuntamenti al buio alla ricerca del ragazzo perfetto da sposare, appuntamenti sempre organizzati dai suoi coinquilini che non sono proprio come quelli di Friends… Monica è sempre pronta all’auto critica, depressa nel vedere tutte le sue amiche sposate o felicemente conviventi, convinta di essere lei stessa cronicamente “malata” e quindi repulsiva alle storie serie. Alle prese con una relazione con un ragazzo promesso sposo ad un’altra, sembra che la vita di Monica ad un certo punto prende una piega diversa: dopo l’ultimo e tremendo appuntamento con un ragazzo pazzo e squilibrato oltre che alcolizzato, Monica conosce Edgar distinto ultra quarantenne che la conquista per la sua pacatezza e tranquillità e come se il destino volesse aiutarla nei suoi sogni, anche editore di libri. Inizia così una relazione all’apparenza troppo bella ed irreale senza problemi e conflitti. Sandra, la sua coinquilina, rimarrà incinta di Julius che appena saputo di diventare padre se la dà a gambe levate, Mark l’amico gay diviene così il padre acquisito della piccola ed entrambi prenderanno la decisione di trasferirsi ai Caraibi dove abita la mamma di Sandra e dove poter far crescere in perfetta serenità la piccola. Per Monica si apre così uno spiraglio per prendere la decisione, forse la più importante della sua vita: partire anche lei per la Scozia e intraprendere la vita a due con Edgar. Non prima però di incasinare la sua vita con un ex fidanzato mollato sull’altare dalla nuova moglie scoperta lesbica e anche cugina di Edgar… David, ferito e offeso, inizia così a fare la corte a Monica sempre più decisa a partire per la Scozia dove l’attende un amore, un lavoro, successo per il libro… tutte buone premesse ma sarà poi così??? Lo sto’ scoprendo proprio ora che sto’ leggendo il suo secondo romanzo su Monica “L’AMORE NON FA PER ME”, ma questo sarà un altro post…

Da questo libro mi sono fatta ispirare da Sandra, amica e coinquilina di Monica, cantante di professione, cartomante e veggente per hobby, gironzola sempre per casa con un campanellino che tiene sempre attaccato alla caviglia e il suono che produce annuncia sempre il suo arrivo. Dice che serve a tener lontane le energie negative… Mentre Sandra sta cucinando pollo al curry, si volta e leccando il cucchiaio… (pag. 82)

POLLO AL CURRY

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Ottimo con del riso pilaf.

(I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Ricetta perfetta per il mio contest

vi aspetto numerosi… fino al 17 gennaio 2012

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo “AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” profumato: mi sono avvicinata alla cucina indiana assaggiado piatti semplici aromatizzati con curry (qui alcune mie ricette), provando poi piatti più particolari al ristorante “Namaste” di cui vi ho già parlato qui. Ora posso dire che sono innamorata di questa cucina che può essere leggerissima ma intensa di sapori e profumi, fra l’altro sto’ finendo di leggere “La maga delle spezie” storia d’amore fra un indiana trapiantata in America e un fascinoso americano raccontando, attraverso le qualità delle spezie, le varie situazioni che stanno vivendo i suoi clienti. Ma torniano alla ricetta, per il libro aspettate che lo finisca e poi ve ne parlerò… questo piatto è un alleato delle diete perchè molto leggero ma aromatizzato con spezie particolari a cui conferiscono profumo e gusto consentendoci di non esagerare o, addirittura, eliminare condimenti vari. Il riso biryani è un piatto a base di riso, possibilmente basmati o thai, arricchito di spezie e condito anche con carne o pesce. E’ molto tipico delle culture orientali: infatti il termine “biryani” deriva dall’indiano che indica la cottura del riso pilaf con l’aggiunta dello zafferano che gli conferisce un bel colore giallo oro che ci richiama i colori accessi e solari dell’India. Il riso migliore e più indicato per questa ricetta, è il basmati dal chicco lungo e bianchissimo, aromatico e profumato coltivato in ampie distese in India ai piedi dell’Himalaya. Questa versione è perfetta per vegani e vegetariani oppure per chi sta seguendo una dieta: infatti unici protagonisti sono le spezie fra cui la cannella che, come si racconta ne “La maga delle spezie”, si crede sia capace di procurare amici e allontanare i nemici; il cardamomo che, come la cannella, è originaria dello Sri Lanka: si tratta di particolari baccelli ovali di color verde con al loro interno piccoli semi neri molto profumati, i chiodi di garofano nativi delle isole Maluku – Indonesia, sono invece germogli essicati e usati in cucina interi o ridotti in polvere, hanno un sapore leggermente amaro e poi lo zafferano nativo della Persia, è una fra le spezie più care al mondo perche i pistilli vengono ancora raccolti a mano, dona ai piatti un caldo colore solare.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di riso basmati

1 porro

40 grammi di anacardi non salati

1 cucchiaio di uvetta passa

3 chiodi di garofano

2 capsule di cardamomo

1/2 bastoncino di cannella

qualche pistillo di zafferano

1 litro abbondante di brodo vegetale (1 dado)

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya.

PREPARAZIONE

Sciogliere qualche ora prima i pistilli di zafferano. Portare a bollore il brodo di dado vegetale. Affettare sottilmente a rondelle il porro e rosolarlo in una padella con fondo in ceramica, con due cucchiai di olio evo. Aggiungere gli anacardi appena il porro imbiondisce, la mezza stecca di cannella, i chiodi di garofano e i semi del cardamomo privati della capsula. Regolare di sale rosa e mescolare bene il tutto. Unire il riso, farlo tostare leggermente quindi iniziare a sfumare con il brodo e proseguire la cottura per circa un dieci minuti irrorando con brodo quando serve. Nel frattempo ammollare l’uvetta in acqua calda che aggiungerete appena trascorsi i primi dieci minuti al riso. Irrorare con lo zafferano sciolto e finire la cottura ancora per un otto/dieci minuti. Mescolate frequentemente ma con delicatezza. Levare dal fuoco e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest: “CUCINA ETNICA” del blog “COCOGIANNI

nel gruppo “ASIA e OCEANIA”  come primo piatto.

E al contest Passione per la cannella del blog chef Carole a domicilio

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Mi trovate anche qui

Dall’archivio di “Dolcipensieri:

RISOTTO ALLE ROSE, FIORI E SALE PERSIANI

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

BARA BRITH

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZAFFERANO

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Un “Dolcepensiero” all’indiana: adoro il profumo del riso Basmati quando lo scolo, profumato e intenso. Famoso ormai in tutto il mondo, il riso Basmati è un riso indiano dal chicco lungo profumato quasi speziato di fragranza molto delicata; in lingua Hindi infatti vuol proprio dire “regina di fragranza”. Nella cucina indiana, lo troviamo molto spesso come compagno di molti piatti di carne e pesce. La sua cottura è molto facile perchè necessita di una cottura in acqua fredda per circa un quarto d’ora ed è perfetto per accompagnare questo pollo aromatizzato con zafferano: una fusione di sapori ed etnie culinarie che regalano a questo piatto un’aroma e un sapore molto appetitoso. Lo zafferano deriva dall’arabo e la sua traduzione letterale significa “giallo”, il colore appunto che può regalare ai cibi cucinati con questo oro culinario; è però una spezia di origine egiziana dove veniva usato per colorare i tessuti, per creare profumi. Amatissimo dai Greci, credevano servisse come giaciglio a Zeus. I Romani invece lo usavano durante le parate per rendere onore a imperatori e gladiatori comandanti vincitori, colorando la strada dove passavano quasi fosse un tappeto, mentre in Europa la sua entrata è da considerarsi grazie agli Arabi ma soprattutto ai Fenici che erano i maggiori importatori e commercianti di questa preziosa spezia da sempre considerata preziosa. Alla fine del ‘300 anche l’Europa iniziò la sua coltivazione soprattutto in Spagna ma abbiamo tutt’ora delle ottime coltivazioni anche in Grecia e in Italia (famoso quello abruzzese e sardo).

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

700 grammi di petto di pollo

32o grammi di riso basmati

il succo di 1/2 pompelmo rosa

il succo di 1/2 limone

1 cipollotto

olio estravergine d’oliva

maizena

un cucchiaino di pistilli di zafferano

un paio di noci di burro chiarificato

prezzemolo tritato q.b.

sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere i pistilli di zafferano in poca acqua un paio di ore prima del suo utilizzo. Far bollire il riso in abbondante acqua fredda salata per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Tagliare il petto di pollo a pezzettini e passarli nella maizena. Affettare a fette sottilissime il cipollotto e farlo appassire in una padella antiaderente con un filo di olio evo. Unire il pollo infarinato e farlo dorare a fuoco vivo, rigirandolo di continuo. Regolare di sale, unire il succo degli agrumi miscelati insieme e far continuare la cottura ma a fuoco basso, facendo restringere il succo. Aggiungere lo zafferano sciolto, continuare la cottura alzando leggermente la fiamma fino a quando la salsa si è addensata. Scolare il riso, condirlo con il burro e il prezzemolo tritato. Servire i bocconcini di pollo con il riso basmati al posto del pane.

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POLLO AL curry

Un “Dolcepensiero” orientale: il pollo al curry è il piatto tipico, per noi occidentali, che evoca l’India con i suoi splendidi colori che già troviamo nell’ingrediente principale, il curry appunto. Servito con del semplicissimo riso pilaf, che sostituisce il pane. Il curry non è una spezia che nasce come tale, bensì è una miscela di vari odori che poi ne caratterizzano lo stato di piccatezza. Gli ingredienti che formano il curry sono la paprika, lo zenzero, il pepe, lo zafferano e il peperoncino. La sua diffusione in India è legato al fatto che non possono mangiare carne bovina e suina, quindi il curry riusciva a dare gusto alle carni bianche. Utilissimo per preparare piatti afrodisiaci, il curry in cucina è adatto a dare sapore non solo alle carni ma anche alle verdure: adoro infatti le zucchine semplicemente sbollentate e poi passate in padella con del semplice olio e una generosa spolverata di curry…

POLLO AL curry2

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

600 grammi di petto di pollo

1 cucchiaio di curry

olio extravergine d’oliva

sale

mezza cipolla bianca

1 lime

PREPARAZIONE

POLLO AL curry3

Scaldare un filo di olio in una padella con la cipolla tagliata a fette sottili e mettere il pollo – tagliato a dadini e bagnato con il succo del lime – a rosolare per circa dieci minuti a fuoco basso: aggiungere un pò di acqua per coprire il fondo della padella, regolare di sale e aggiungere il curry. Rimestare bene il tutto, coprire con il coperchio e continuare la cottura per un quarto d’ora circa sempre a fuoco basso. Il pollo deve assumere un bel colore dorato, se asciuga troppo aggiungere un pò di acqua tiepida e aggiustare ancora di sale. Servirlo con del riso pilaf cotto per circa 20 minuti in acqua fredda e leggermente salata, scolarlo e unirlo al pollo.

POLLO AL curry4

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POLLO AL curry5

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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