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Posts Tagged ‘cumino’

Un “Dolcepensiero” di qualche anno fa: mi piace assaporare gusti sempre nuovi ma poi di tanto in tanto mi rincuoro con la cucina straniera che più amo, la cinese. Forse perchè da ragazzina fu il primo ristorante non italiano in cui assaporai sentori, gusti e sapori nuovi… e mi affascino’ soprattutto il rumore di pentole che proveniva dalla cucina. Solo dopo capì che si trattava del “fracasso” provocato dalla spatola sulla wok, la pentola conica che viene utilizzata per questo tipo di cucina. Al giorno d’oggi ne esistono di tutti i tipi e grandezza ma quand ero adolescente, mi ricordo che fu un’impresa trovarne una per iniziare i miei esperimenti. Un’altro fatto che mi fece sorridere, era la faccia con cui mi guardarono i miei genitori: pur essendo sempre stati i miei famigliari delle buone forchette, al contrario sono poco predisposti all’assaggio di piatti diversi, figuriamoci se etnici. Uno dei tanti fu questa ricetta che racchiude in se la carne di pollo e le verdure il tutto molto insaporiti con spezie a volontà, per un secondo piatto un po’ diverso dal solito ma che può piacere sicuramente a molti di voi.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

500 grammi di petto di pollo

1 cucchiaio di maizena

olio di sesamo

2 carote

1 peperone giallo

1 cipolla bianca

2 peperoncini rossi secchi

1 cucchiaio di succo di lime

5 grammi di cumino

10 grammi di coriandolo

3 grammi di curcuma

un pizzico di cannella

qualche granello di cardamomo

sale rosa dell’Hilamalaya

PREPARAZIONE

Macinare i semi di cumino, il cardamomo e di coriandolo, unire la curcuma e la cannella. In una ciotola unire i semi tritati con la maizena, un pizzico di sale rosa dell’Hilamalaya e mescolare. Tagliare a filettini il petto di pollo che mescolerete nel mix di farina e spezie. Lavare le carote e tagliarle a rondelle, tagliare il peperone privato dei semi interni e delle coste bianche interne e tagliarlo poi a listarelle. Sbucciare la cipolla e tagliarla finemente e pure l’aglio. Preriscaldare il wok, aggiungere l’olio di sesamo (circa un paio di cucchiai) e quando caldo, unire le carote, il peperone, la cipolla, l’aglio e il peperoncino. Cucinare per un cinque minuti fino quando saranno ben dorate, unire poi il pollo e mescolare bene il tutto continuando la cottura per altri cinque bambini. Inaffiare con il succo di lime, continuare fino a quando il pollo risulti ben cotto e servire…

Dall’archivio etnico di Dolcipensieri:

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZENZERO

ZUCCHINE ALLA MESSICANA CON CARNE

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

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Un “Dolcepensiero” sempre più vicino… a me nel senso che sto’ piano piano conoscendo sempre più la cucina indiana. L’avevo già scoperta in ristoranti tipici e sperimentata altre volte nella mia cucina, ora sto’ continuando con piatti semplici sia da realizzare sia per il gusto ma sto iniziando ad esplorare libri e riviste in merito a questa cultura culinaria. Nell’attesa, prima che mi cimento in qualcosa di più particolare, mi sono accontentata di un semplice pollo al curry con riso aromatizzato ma spero di sorprendervi al più presto. Tra le molte spezie che si usano nella cucina indiana, il curry è senz’altro la principale: se avete già provato ristoranti indiani, la prima sensazione che vi colpisce all’entrata, è l’odore intenso del curry. Per me è una delle tante “spezie” che adoro: basta una spolveratina e tutto prende colore e sapore, come per magia. Ma definirlo una spezia è sbagliato: infatti il curry è una miscela di spezie di origine indiana pestate nel mortaio. Sono queste due particolarità che conferiscono la differenza fra vari tipi di curry: il mediamente piccante e il molto piccante. Le spezie che formano il curry sono: curcuma che gli conferisce colore, pepe nero e peperoncino fondamentali per conferire lo stato di piccantezza, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e fieno greco. L’arrivo del curry in Europa va conferito agli inglesi che lo conobbero grazie alle loro numerose colonie indiane e ne coniarono il nome curry per indicare un mix di elementi. Se in Europa lo chiamiamo curry, in India il termine varia in masala: questa mistura di spezie veniva preparata da veri e propri esperti nelle migliori cucine delle caste più ricche. Di masala ci sono due varietà: il garam masala e il tandoori masala.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LA CARNE:

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PER IL RISO:

200 grammi di riso pilaf

sale grosso

qualche chiodo di garofano

un cucchiaino di semi di cumino

un cucchiaino di origano

un cucchiaino di prezzemolo tritato

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Intanto preparare il riso pilaf: mettere sul fuoco una pentola con acqua fredda e qualche granello di sale grosso. Tuffare il riso pilaf, aromatizzare con le spezie quali i chiodi di garofano, il cumino e l’origano. Alla fine cottura, scolare il riso e spolverare con il prezzemolo tritato. Servire le cosce con il riso aromatizzato e la cremina di fondo cottura delle cosce passata al colino. (I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Dall’archivio indiano di Dolcipensieri:

POLLO ARROSTO CON MASALA

POLLO AL CURRY

e poi ancora:

SALTIMBOCCA… ALLA SARDA

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

PILAF PRIMAVERA

MI TROVI ANCHE QUI

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Ho appena finito di leggere PANE E ACQUA DI ROSE di Marsha Mehran e ho cucinato IL PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLEN, una delle tante ricette delle sorelle Aminpour che troviamo ancora protagoniste dopo il successo di CAFFE’ BABILONIA. In questo delicato e bellissimo capitolo della loro vita, ci troviamo ancora catapultate in Irlanda e precisamente nel paesino di Ballinacroagh dove sulla Main Mall – la strada principale del paese – si affacciano due botteghe che riescono a mischiare il vecchio e il nuovo: il negozio di reliquie Reek un po’ vetusto dove le pareti sono ricoperte di santini, crocefissi e simili inierenti a San Patrizio, tutti un po’ impolverati e il Caffè Babilonia denso di profumi, allegro nei colori delle pareti e spensierato un po’ come le tre sorelle ormai divenute famose e rispettate in tutto il paese e dintorni. Dalle sue imposte viola, ogni giorno fuoriescono odori licenziosi di strane spezie, profumi di piatti che attirano tutti i più golosi abitanti del paese, tanto che ne hanno decretato il successo del caffè finito addirittura sul giornale descrivendolo con i più accattivanti aggettivi, dichiarando che là è custodito “il segreto meglio conservato della Contea di Mayo”. Un segreto di cucina che porta le tre sorelle a preparare piatti dai sapori etnici misteriosi… Ma purtroppo, non tutti sono convinti della buona fede e della bravura delle ragazza: c’è chi ancora le considera delle straniere come la signora Quigley, pettegola molto indispettita del paese che non ama di certo le ragazze ne tanto meno il locale. A incrementare le cuoriose donne del paese, un giorno,  un evento metterà a soqquadro la tranquilla quiete giornaliera: Estelle Delmonico, padrona di casa del Caffè Babilonia nonchè amica intima delle ragazze, trova sulla spiaggia ai piedi della collina a pochi passi dal suo cottage, una ragazza seminuda e quasi apparentemente morta. Di capelli castani rossicci, viso magro, a colpire Estelle, oltre alle sue mani dalla pelle delicatissima da sembrare sfoglia, sarà il suo colorito dovuto alla perdita di molto sangue. Estelle malgrado i suoi dolori, riuscirà a rascinarla a casa e, con l’aiuto del suo medico, non tarda a scoprire che la ragazza oltre a tentare il suicidio, avrebbe tentato di porre fine anche alla vita che porta in grembo. Essendo illegale l’aborto in Irlanda, sia il dottore, sia Estelle e poi Marjan, rischieranno seri guai dal momento in cui le pettogole del paese scopriranno la presenza della ragazza in cura presso l’ospedale. Ma la cosa che più preme a Estelle e a Marjan, è scoprire chi è questa ragazza dalle mani palmate, perchè ha scelto di fare quest’atto tragico e perchè poi non parla con nessuno. Da qui un susseguirsi di pettegolezzi, un susseguirsi di segreti atti solo ad aiutare questa ragazza che si scoprirà custode di poteri guaritori che riusciranno ad alleviare i dolori di Estelle. Per le sorelle Aminpour ci sono novità: Marjan si innamorerà di un abitante ricco del paese che ritornerà a mettere a nuovo la casa di famiglia, Bahar si convertirà alla religione cristiana mentre Layla la più piccola delle tre, sarà alle prese con le prime prove d’amore fra lei e il suo ragazzo, il tutto condito dai racconti sulle ricette di Marjan, ormai una fusion fra oriente e occidente.

Da pane e acqua di rose: “… vai a tenergli compagnia. Io prendo il vassoio… Un uomo come quello non si trova tutti i giorni, Marjan!” Rimise il coperchio sulla teiera e corse verso le porte a vento della cucina, fermandosi solo il tempo necessario per strizzare l’occhio alla sorella, con una goffa espressione d’approvazione.

Ringrazio Chiara di UN PIZZICO DI MAGIA che mi ha fatto conoscere questa scrittrice e i suoi libri…

INGREDIENTI

4 tazze di farina (460 grammi)

1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato

1 tazza di uva sultanina (250 grammi circa)

2 cucchiai di semi di cumino tedesco

1 tazza e 1/2 di latte acido (circa 375 ml di latte e per inacidirlo aggiungete un cucchiaino di aceto)

1/3 di tazza di zucchero (75 grammi).

RICETTA CHE TROVATE ANCHE SUL BLOG DI ALICE: I SAPORI DAL MONDO

blog di cucina internazionale

 PREPARAZIONE

Riscaldare il forno a 180°. In una ciotola capiente, mescolate la farina, il bicarbinato, l’uvetta (io l’ho lasciata qualche minuto in acqua calda per ammorbidirla), il cumino e lo zucchero. Mescolate con cura prima di unire il latte acido a filo. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo. Date all’impasto la forma di una pagnotta rotonda, e sistematela su una teglia da forno unta. Sulla superficie tracciate una x con la punta di un coltello. Cospargete di zucchero.

Lasciate cuocere per un’ora, o fino a quando la pagnotta non apparirà dorata. Testate la cottura pungolando la parte centrale con uno stuzzicadenti: se esce asciutto e pulito, il pane è pronto. La mia cottura in forno ventilato è stata di circa 40 minuti a forno 180°C, per 10 minuti ho abbassato a 160°C e poi a forno spento l’ho lasciata ancora per 5 minuti scarsi. Servite caldo o freddo con del burro, e accompagnate con gelatina d’acqua di rose: se preferite anche con della semplice marmellata o confettura oppure, come ho fatto io, l’ho gustato come compagno di yogurt fresco.

Da pane e acqua di rose: “Uscendo prendete una pagnotta all’uvetta della Signora Boylan. Lasciatela sulla soglia di casa o sul tavolo della cucina con del whisky, se ne avanza. Eviterà che le fate si mettano sul vostro cammino… Gli ultimi festaioli uscirono in fila dal municipio, rimbambiti di sidro e di allegria. Molti si fermarono alla porta, dov’era stato allestito un tavolo di assi di legno con un mucchio di pagnotte all’uvetta avvolte nel cellophane. Marjan e Julian ne presero una ciascuno, mentre Danny Fadden rinunciò, non volendo allontanare il suo Finneghan.”

Ricetta dalla scatola delle ricette di Marjan – Pane e acqua di rose

Con questa ricetta partecipo al contest di

PENTOLE DI CRISTALLO” dal titolo “UNA FETTA DI PANE

Mentre dalla scatola delle ricette di Dolcipensieri – Serena Crivelli:

PANE INTEGRALE

LO STRUDEL DI DICEMBRE

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TAGLIOLINI THAILANDESI

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

320 grammi di TAGLIOLINI THAILANDESI

1 carota

1 zucchina

1/2 cipollotto

qualche foglia di cavolo verza

½ peperone rosso

olio extravergine d’oliva

MIX DI SPEZIE:

aglio

curcuma

peperoncino

cumino

dado vegetale.

PREPARAZIONE

TAGLIOLINI THAILANDESI2

Mettere sul fuoco l’acqua per i TAGLIOLINI. Affettare finemente a striscioline la carota, la zucchina, il cipollotto, il cavolo verza ed il peperone rosso. In una padella antiaderente, con un filo di olio, far rosolare il cipollotto, aggiungere per prima la carota con la zucchina facendo cuocerle per circa un cinque minuti mescolando di continuo. Unire il peperone rosso e il cavolo verza bagnando il tutto con il dado sciolto in acqua calda. Far cuocere per un dieci minuti rigirando di tanto in tanto; nel frattempo in una ciotolina, mischiare l’aglio tritato molto finemente con la curcuma, il peperoncino e il cumino aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda mischiando il tutto. Aggiungere il mix di spezie alla verdura, continuare la cottura mentre buttate i TAGLIOLINI in acqua bollente salata. Fate asciugare le verdure lasciandole comunque inumidite, condire poi i TAGLIOLINI e servire ben caldi.

TAGLIOLINI THAILANDESI3

TAGLIOLINI THAILANDESI4

TAGLIOLINI THAILANDESI5

e se poi capitate dalle mie parti, a Como c’è un ristorante thai dove puoi gustare piatti deliziosi:

RISTORANTE THAILANDESE TON THAI – COMO

H O M E

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