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Posts Tagged ‘erba cipollina’

FRITTATE ZUCCHINE E CIPOLLINA (13)+

Un “Dolcepensiero”: fa caldo finalmente! adoro questa stagione e anche se si boccheggia, si vive decisamente meglio senza maglioni, cappotti e simili. Un paio di infradito, una t-shirt e una gonnellina carina ma leggera e il gioco è fatto. E’ vero anche che si suda… ma com’è bello svegliarsi, aprire le finestre e godere già al mattino di tepore e caldo? La natura è del tutto sveglia, rigogliosa e verde e l’orto inizia a regalarci i suoi primi ortaggi; già qualche zucchina inizia ad arrivare, i fiori sono al culmine della loro bellezza e le erbe aromatiche rilasciano un profumo inebriante… interessante prospettiva per una cena leggera ma veramente tutta home-made!

FRITTATE ZUCCHINE E CIPOLLINA (8)+
INGREDIENTI PER DUE PIROFILE DA 10-12 CM

5 uova

1/2 cipolla rossa di Tropea

1 zucchina

una decina di pomodorini a grappolo

un mazzetto di basilico fresco

un mazzetto di origano fresco

un mazzetto di erba cipollina

6-8 fiori di zucca

un pizzico di Sale di Cervia

un pizzico di pepe nero

grana grattugiato q.b.

burro q.b.

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PREPARAZIONE

Pulire e tagliare finemente la cipolla che stuferete in una padella con un filo di olio e appena leggermente cotta, aggiungere dell’acqua tiepida per stufarle al meglio. Lavare e affettare a dadini la zucchina che aggiungerete alla cipolla finendo la cottura per una decina di minuti, regolare con acqua se si sciugano troppo. Lavare e tagliare in quattro i pomodorini che aggiungerete alla cipolla e zucchina, finire la cottura a fuoco basso. In un mixer o con la mezzaluna, tritare finemente il basilico, l’origano, l’erba cipollina. Aprire e lavare i fiori di zucchina tamponandoli leggermente per asciugarli. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe. Unire le erbe e la verdura cotta ma intiepidita, unire una generosa spolverata di grana grattugiato. Con il burro, ungere leggermente le pirofile per le frittate, versare il composto di uova distribuendolo in modo equo. Terminare con i fiori di zucca in superficie premendoli leggermente verso il basso; porre in forno già caldo a 200°C per una ventina di minuti. In forno tenderanno a gonfiarsi, quindi con una forchetta incidete qualche buchetto al momento in cui spegnerete il forno, lasciare al caldo ancora qualche minuto o fino a doratura.

FRITTATE ZUCCHINE E CIPOLLINA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRIOCHES CON MIELE E FICHI

FRITTATINE AL FORNO CON TALEGGIO E FIORI DI ZUCCA

FRITTATINE AL TIMO E GRANA

FRITTATINE CON FETA, PEPERONCINO E AROMI

SPIEDINI DI GAMBERI AL SESAMO E ANANAS CON CREMA BIANCA

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

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FRITTATINE CON FETA, PEPERONCINO E AROMI (10)+

Un “Dolcepensiero”: voglia di pic nic, voglia di aria fresca e sole caldo, voglia di stare con gli amici… per un pranzo su un prato sono perfette queste frittatine veloci da realizzare e comode da mangiare sia calde ma anche fredde. Le erbe aromatiche conferiscono un buon profumo mentre il peperoncino la giusta nota di piccantezza…

FRITTATINE CON FETA, PEPERONCINO E AROMI (3)+

VOLETE SAPERE COME REALIZZARLE?

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FRITTATINE CON FETA, PEPERONCINO E AROMI (4)+

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INSALATA DI POLLO GRIGLIATO (54)+

Un “Dolcepensiero”: si sta aprendo il periodo delle insalatone soprattutto per la pausa pranzo se poi ci mettiamo che a Matteo piace da matti Jamie Oliver, credo di aver fatto bingo. In molte puntate della sua trasmissione che abbiamo visto insieme, Jamie cucina molte insalate e molto pollo; l’idea di oggi si ispira leggermente a lui. Inoltre è una ricetta del lunedi ovvero una ricetta di riciclo: il pollo usato infatti è un avanzo della prima grigliata primaverile fatta ieri, almeno per il pollo cucinato all’aperto perché per noi è stato un normale pranzo della domenica in casa, causa brutto tempo. Servita con delle bruschette, diviene un piatto unico e completo.

INSALATA DI POLLO GRIGLIATO (43)+

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

PER L’INSALATA

fusi di pollo alla griglia

100 grammi di insalata fresca

maionese q.b.

qualche cucchiaio di olive nere

qualche cucchiaio di funghetti sott’olio

una decina di cetrioli

semi di papavero q.b. “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

PER IL CONDIMENTO

olio extra vergine d’oliva q.b.

succo di limone q.b.

un pizzico di sale fino, un pizzico di prezzemolo tritato, un pizzico di paprica dolce, un pizzico di aglio tritato, un pizzico di erba cipollina tritata

PER LE BRUSCHETTE

fettine di pane baguette

100 grammi di pomodorini pizzutelli

1 mozzarella

olio extra vergine d’oliva

un pizzico di sale

pepe q.b.

INSALATA DI POLLO GRIGLIATO (24)+

PREPARAZIONE

Preparare le bruschette: abbrustolire leggermente le fette di baguette. Lavare e tagliare a pezzetti i pomodori e la mozzarella che condirete con un filo di olio e un pizzico di sale. Porli sulle fettine di pane, terminare con una spolverata di pepe.

Preparare il condimento: mischiare molto bene i sapori salati sopra elencati; miscelare l’olio evo con il succo di limone, infine insaporire con il sale ottenuto. Sbattere molto bene con una forchetta. Spolpare i fusi di pollo alla griglia, tagliarli in piccoli pezzi; miscelarli con la maionese e un filo di olio per rendere il tutto più fluido. Porre l’insalata nelle due ciotole lasciando un buco nel centro, bagnarla con poco condimento. Porre il pollo con la maionese nel centro, terminare con i funghetti tagliati a fettine, i cetrioli pure loro a fettine sottili e qualche oliva nera. Una spolverata finale di semi di papavero. Terminare le insalate con le bruschette preparate prima. Servire con il condimento avanzato nel caso qualcuno ne gradisca di più.

INSALATA DI POLLO GRIGLIATO (15)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI FINOCCHI AL POIVRE DE TIMUT

POLLO AL FORNO “INSPIRATION MAYA”

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

INSALATA DI POLLO GRIGLIATO (7)+

Con questa ricetta partecipo al contest di “Oggi pane e salame, domani…”

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ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (41)+

Un “Dolcepensiero” squisito: in pieno carnevale, divisa fra quello romano e ambrosiano, qui da me dura ben due settimane. Ieri la sfilata a Lipomo è andata una meraviglia, solo un po’ freddo verso le quattro quando terminati i giri per il paese, ci siamo fermati per un momento di merenda con tutti i bimbi. Sabato prossimo si replica a Erba per l’ultimo giorno di carnevale ambrosiano e poi si inizia a pensare a Pasqua e alla primavera con un delicato cambio di ricette che inizieranno ad aver sentore di primavera con le primissime primizie. Ma ora che il tempo minaccia ancora neve durante la notte per poi proseguire per ben un paio di giorni (speriamo che si sbaglino i meteo) avevo voglia di zuppa di cipolle… e già da tempo, complici anche i tanti nomi di piatti francesi che sto’ leggendo in questi giorni nel libro “Ladra di cioccolato” che sto portando a termine- a breve la recensione di questo modernissimo romanzo. Dopo la Tarte Normande, ho voluto riproporre questa zuppa con una veste nuova: un coperchio fatto di pasta sfoglia che riscalda il suo interno colmo appunto di dolce e profumata zuppa.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (21)+

INGREDIENTI

350 grammi di cipolle dorate

1 porro (circa 150 grammi)

50 grammi di burro

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo di carne

1 bicchiere di vino bianco

1 baguette

200 grammi di grana grattugiato a listarelle

200 grammi di tilsit grattugiato a listarelle

qualche filo di erba cipollina

sale q.b.

pepe rosa q.b.

1 foglio di pasta sfoglia

1 uovo

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (3)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e il porro e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche l’erba cipollina tagliuzzata finemente, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare i formaggi e affettare sottilmente la baguette; una volta cotta la zuppa, porre metà dei formaggi sul fondo di quattro cocottine, ricoprirle con le fette di baguette e riempirle con la zuppa. Versare i formaggi restanti e ritagliare dalla pasta sfoglia dei dischi larghi quanto le cocottine, ricavare qualche piccola incisione nel centro per far uscire il vapore, sovrapporli alla zuppa come fosse un coperchio. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e spennellare la pasta sfoglia. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (48)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

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CREPES AL SALMONE (68)

Un “Dolcepensiero” di inizio anno: eccoci arrivati al 2013… e pensare che secondo i Maya non ci saremmo arrivati mai! Vabbè… pensiamo a questo anno novello, pensiamo a iniziarlo nel meglio dei modi con tanti buoni o quasi propositi e poi – come dice sempre mio figlio – quello che capita… capita! Non so’ cosa aspettarmi da questo nuovo anno, non ho degli obiettivi ben definiti… mi aspetto che sia sereno e in salute e che gli avvenimenti lasciati in sospeso e portati avanti dal 2012, abbiamo la giusta soluzione… Oggi vi presento una ricetta che potrebbe essere definita di riciclo, la classica crepes salata con l’aggiunta di farina integrale e del buon salmone, avanzo dei pranzi e delle cene natalizie. Quest’anno di questo pesce in filetti me ne è arrivato in grande quantità; un bel pescione già pronto all’utilizzo, perfetto per la preparazione non solo di tartine e finger food ma anche di piatti caldi come questo…

UN BRINDISI SICURAMENTE DEDICATO A TUTTI VOI CHE PASSATE DI QUI… GRAZIE!!!

CREPES AL SALMONE (91)+

INGREDIENTI

PER LA PASTELLA DI 10 CREPES circa

4 cucchiai colmi di farina bianca 00 antigrumi

2 cucchiai colmi di farina integrale

4 uova

latte intero q.b.

60 grammi di burro leggermente salato

una noce di burro per ungere la padella delle crepes

PER LA BESCIAMELLE

100 grammi di burro

80 grammi di farina oo antigrumi

1 litro di latte

un pizzico noce moscata

un pizzico di sale e pepe

100 grammi di salmone

PER IL RIPIENO

200 grammi di salmone a fettine sottili

250 grammi di brié tagliato sottile

qualche fiocco di burro

prezzemolo tritato q.b.

erba cipollina tritata q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta per le crepes: sbattere con lafrusta in planetaria le uova con il burro salato precedentemente sciolto a bagnomaria. Unire la farina bianca e poi quella integrale. Aggiungere poco alla volta il latte. Far riposare la pastella per almeno un’ora. Scaldare poi una padella antiaderente di circa un 14 cm di diamentro o se l’avete, la piastra per le crepse unta con la noce di burro. Versarvi un mestolino d’impasto e ruotare la padella in modo che si formi un disco che lascerete cuocere da entrambi i lati fino a doratura. Procedere fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparare la besciamelle: in una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa cinque minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe. Tagliare a dadini sottili il salmone che aggiungerete alla besciamelle appena intiepidita, se volete potete frullare il salmone con la besciamelle creando una crema al salmone.

Preparare le crepes: porre un cucchiaio di besciamelle al salmone su ogni metà delle crepes, proseguire con una fetta  di salmone e una fetta di brié; chiudere la crepes a ventaglio spalmando un velo di besciamelle al centro, porre le crepes sopra un velo sempre di besciamelle in cocotte monoporzione oppure in teglia avendo cura non solo di fare un letto di besciamelle ma anche spalmandone un po’ sulla parte delle crepes che si sovrappongono. Porre qualche fiocco di burro, infornare per una decina di minuti a 200°C forno già caldo, se le volete ben dorate e croccanti, lasciatele in forno grill per altri cinque minuti. Servire con una spolverata di prezzemolo e erba cipollina tritata finemente e se volete qualche petalo di salmone fresco.

CREPES AL SALMONE (36)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES AL SAINTE MAURE DE TOURAINE

FARFALLE AL SALMONE CON SEDANO BIANCO DI SPERLONGA IGP

ASPARAGI AL BRIE

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Un “Dolcepensiero” ancora caldo: dopo la settimana scorsa in cui le temperature sono scese e la pioggia era la padrona delle nostre giornate, ecco finalmente un bellissimo week-end di sole e caldo; settembre è meraviglioso quando ha un cielo azzurro e tutto accanto a noi grazie alla luce calda del sole, prende vita regalandoci colori meravigliosi dalle mie sfumature. In cucina il piatto che più simboleggia – a par mio – questa meraviglia di colori, natura, freschezza e caldo è una bella e genuina insalata: un piatto versatilissimo da preparare con tutto ciò che vogliamo, un perfetto svuota frigo ma se volete veramente un’insalata con “I” maiuscola, bastano pochissimi accorgimenti che solo ingredienti scelti possono donare. Ecco perchè il nome “Caslino” a questa insalata: il formaggio fresco di capra presente in queste ciotole azzurre come il cielo di settembre, arriva da un paesino alle porte tra Erba e Lecco. Siamo nella Brianza alta sotto le valli lecchesi, dove primeggia quel famoso “Resegone” e men che meno che ancor più famoso ramo del Lago di Como tanto decantato dal Manzoni. E’ proprio in questo paesino che una famglia produce i “caprini” freschi, formaggi di latte di capra; ma comunque salendo verso la Valsassina, sono molte le aziende agricole presenti sul territorio che confezionano questi rotolini freschi e genuini, ottimi da spalmare anche così semplici su pane casereccio. Da un articolo su un giornale locale, la signora Renata a capo del piccolo caseificio, produce circa 300 caprini al giorno: la giusta sinergia tra gli animali che producono un ottimo latte e l’amore con cui Renata le custodisce e ne confeziona poi il formaggio, fa si che il prodotto si di buonissima qualità; non da meno i sacrifici con cui manda avanti la propria attività: levatacce mattutine, tutto il giorno a contatto con la natura qualsiasi siano le giornate belle o brutte, i sacrifici quotidiani senza giorni di vacanza o pause per accudire le sue capre (credo una sessantina) tutti i giorni senza tregua. Inoltre ci vuole la giusta esperienza per produrre questi favolosi formaggini freschi, la stessa che la signora Renata mette tutti i giorni per produrli. Un ottimo prodotto locale di cui io ne vado ghiotta… e appena posso corro a comprarlo!!! Adoro questi sapori!

INGREDIENTI…un po’ ad occhio PER DUE PERSONE

insalata lattughino q.b.

1 pera

caprini freschi di capra circa 150 grammi

qualche datterino

un pezzo di grana

pistacchi di Bronte q.b.

PER IL CONDIMENTO

olio extra vergine di ottima qualità

il succo di mezzo limone di Sorrento IGP

un pizzico di sale

un pizzico di paprica dolce

qualche filo di erba cipollina

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

Preparare il condimento miscelando l’olio con il succo di limone, regolare di sale con un pizzico di paprica; tagliare finemente l’erba cipollina che unirete alla miscela. Lavare molto bene l’insalata, mondarla e asciugarla. Tagliare i caprini freschi in cubotti, porli al centro della ciotola dove avete fatto un letto con il lattughino. Pelare la pera, tagliarla a dadini e unirla all’insalata così pure i pomodorini tagliati a metà. Unire il grana a pezzettini piccoli e qualche pistacchio, finire con il condimento e un po’ di pepe grattugiato al momento.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI SPINACI COTTI

INSALATA PICCANTINA DI BROCCOLO VERDE

INSALATA LEGGERA CON CODE DI GAMBERI

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero” da grigliata: 40 persone tra bimbi e adulti, grigliata di carne e tante altre prelibatezze… ecco una bella serata fra amici di paese, ogni anno prima delle vacanze estive, è successo così qualche sera fa. Per questa bella occasione, ho preparato questa pasta fredda nata e cresciuta come sorella di questo riso. Quando ci sono cene con tante persone, le paste e i risi freddi sono perfette: posso rimanere in mezzo alla tavola per essere spizzicate in ogni momento oppure sono ideali compromessi se fra i presenti ci sono vegetariani o amici che non amano la carne. Possono essere anche ideali per la cena dei più piccoli.

E SE VI VA…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di farfalle

150 grammi di fagiolini

80 grammi di gherigli di noci

40 grammi di mandorle a lamelle

1 bustina di zafferano

1 mazzetto di erba cipollina

olio extravergine d’oliva q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lessare il riso la pasta in una pentola con abbondante acqua bollente salata; scolarla al dente, passarla sotto acqua corrente fredda, condirla con due cucchiai d’olio. Tostare le mandorle a lamelle in una padellina di ceramica (o antiaderente), continuando a muoverle con un cucchiaio di legno; trasferirle su un piatto e lasciarle raffreddare. Spuntare i fagiolini e lessarli al dente in acqua salata; scolarli, raffreddarli sotto acqua corrente e fredda, quindi tagliarli a pezzettini. Sciogliere lo zafferano con un cucchiaio d’acqua tiepida ed emulsionarlo con quattro cucchiai d’olio, una macinata di pepe e l’erba cipollina tagliuzzata. Mescolare la pasta in una ciotola con i fagiolini, condirla con il mix di zafferano, completare con le mandorle e le noci, servire.

Con questa ricetta partecipo al contest

“IN CUCINA NON POSSO FARE A MENO DI…”

La frutta secca nella mia dispensa non manca mai, la metto ovunque posso e per me fa subito festa… mi ricorda sempre le belle ricorenze con la mia famiglia! Dopo il gelato, ecco una bella pasta fredda.

Con questa ricetta partecipo anche al contest:

“RICETTE FREDDE PER L’ESTATE”

del blog “VANIGLIA, ZENZERO E CANNELLA”

Con questa ricetta partecipo anche al contest:

TUTTI PAZZI PER IL BRUNCH

del blog A TAVOLA CON MAMMAZAN

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Un “Dolcepensiero”: lunedi ero a casa da sola con il mio bimbo mentre Marco a Verona si godeva il concerto dei Deep Purple. Si è così aperto il dilemma di cosa mangiare: Matteo ha optato per le crocchette di pollo e patatine al forno mentre io mi sono concessa un veloce pasto etnico dai sapori decisamente piccanti… questi noodles nascono da una ricette precedente (qui) che oltre a questi spaghettini asiatici, vi erano come protagonisti le mazzancolle. Lunedi sera ho deciso di gustarmi appieno il sapore gradevole di questi vermicelli…

INGREDIENTI PER UNA PERSONA

50 grammi di noodles

25 grammi di germogli di soia

erba cipollina q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata (oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici quali cavolo, cipolla facilmente reperibili in tutti i supermercati)

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

peperoncino piccante q.b.

PREPARAZIONE

Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodles in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con erba cipollina sminuzzata.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI “PREZZEMOLINO

DAL TITOLO “IL PRIMO CONTEST DI PREZZEMOLINO.COM – VINCI UNA CARAFFA PER DEPURARE L’ACQUA

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

NOODLES ALLE VERDURE

POLLO AGLI ANACARDI

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Un “Dolcepensiero”: ottimo per la stagione estiva, il riso freddo è ormai diventato molto versatile. Lo si può preparare in anticipo, adatto da consumarsi anche in spiaggia o per un pic nic in montagna, a casa è più che perfetto per le feste all’aperto fra amici. Come il riso, anche la pasta è un’ottima alleata per gustosi piatti freddi: è meglio preferire i formati corti, trafilati al bronzo avendo la superficie più ruvida e che assorbe meglio il condimento,  si creano così anche piatti molto ghiotti agli occhi e non solo al palato. Diventano così la portata forte della stagione, unendo verdura e cereali sono una pietanza completa, abbinabili ad un dessert fresco.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

(ricetta presa da “CUCINA MODERNA” luglio 2011 con mie modifiche – tra parentesi indicazioni originali del giornale)

250 grammi di riso parboiled

150 grammi di fagiolini (300 grammi)

80 grammi di prosciutto cotto in un’unica fetta (120 grammi)

1 bustina di zafferano

40 grammi di mandorle a lamelle

1 mazzetto di erba cipollina

olio extravergine d’oliva q.b.

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lessare il riso in una pentola con abbondante acqua bollente salata; scolarlo al dente, passarlo sotto acqua corrente fredda (rovesciarlo in una teglia, sgranarlo con l’aiuto di una forchetta), condirlo con due cucchiai d’olio e farlo raffreddare. Tostare le mandorle a lamelle in una padellina di ceramica (o antiaderente), continuando a muoverle con un cucchiaio di legno; trasferirle su un piatto e lasciarle raffreddare. Spuntare i fagiolini e lessarli al dente in acqua salata; scolarli, raffreddarli sotto acqua corrente e fredda (raffreddarli in una ciotola d’acqua e ghiaccio), quindi tagliarli a pezzettini. Privare il prosciutto delle eventuali parti grasse e tagliarlo a fiammifero (a cubettini). Sciogliere lo zafferano con un cucchiaio d’acqua tiepida ed emulsionarlo con quattro cucchiai d’olio, una macinata di pepe e l’erba cipollina tagliuzzata. Mescolare il riso in una ciotola con i fagiolini e il prosciutto; condirlo con il mix di zafferano, completare con le mandorle e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI RISO INTEGRALE… ALLA GRECA

RISO, PROSCIUTTO E PISELLI

TAROZ

TORTA RICOTTA E NUTELLA

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Un “Dolcepensiero” che ha dato soddisfazioni: sono sempre felice quando mio marito mi fa complimenti su un piatto. La cosa non succede sempre anzi direi raramente… per ogni ricetta che preparo e che metto in tavola trova sempre una critica (costruttiva) oppure un consiglio su come rifarla la prossima volta… ma su questo risotto tutto è filato liscio anzi ancor meglio! Saranno sicuramente complici gli ingredienti usati tutti selezionatissimi a partire dal taleggio lombardo DOP. Vi ho già parlato di questo formaggio simbolo della Lombardia ma soprattutto delle valli che amo: un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. Si pensi che veniva già prodotto nell’anno 1000 e già dal 1812 veniva chiamato taleggio o meglio ancora “Stracchino quadro di Milano”  oppure “Stracchino di Val Taleggio” perchè proveniva e proviene dalla Val Taleggio, valle bergamasca. E’ un formaggio molle a pasta cruda prodotto con latte di montagna e stagionato ancora in grotte naturali per almeno 35 giorni, ma più persiste la stagionatura più il taleggio ci guadagna in aromi e gusto. Oggi chi produce taleggio in quantità industriali, ha ricreato in apposite celle il microclima perfetto come le grotte. Ma oggi come allora, ogni sette giorni le forme vengono rivoltate e spugnate con acqua e sale in modo che la crosta rimanga umida e si formino le muffe; sarà il colore rosato della crosta che indicherà il giusto grado di stagionatura pronto per essere consumato. Se acquistate pezzi grossi o meglio ancora una forma intera, potete conservarlo in frigo avvonto in un telo di cotone umido che permette di mantenere la crosta morbida. In cucina ha un’ottima versatilità, perfetto in questo risotto con l’aiuto delle ultimissime arance della varietà “Valencia” qualità che matura a fine aprile e che viene raccolta anche a giugno inoltrato. Sono arance succose, buccia grossa con spicchi dal buon sapore ma con qualche seme.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

200 grammi di riso carnaroli

90 grammi di taleggio DOP

1 cipollotto rosso di Calabria BIO

30 grammi di burro + 1 noce per mantecatura

1 arancia Valencia

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di brodo vegetale

sale e pepe un pizzico

erba cipollina q.b.

PREPARAZIONE

Pelare l’arancia, la parte arancio della buccia tagliarla a listarelle sottili. Spremere il succo. Pulire il cipollotto e tagliarlo molto finemente. Far sciogliere il burro in una pentola, unire il cipollotto e soffriggere leggermente a fuoco moderato. Unire il riso, farlo tostare, unire la buccia di arancia (tranne qualche filamento per la finitura del piatto) e mescolare bene il tutto. Sfumare con il vino bianco, quando evaporato, iniziare a bagnare il riso con il brodo. Cuocere per circa un 15 minuti aggiungendo il brodo quando necessario. Intanto tagliare il taleggio a piccoli pezzettini, appena passati i primi 15 minuti, aggiungere il succo dell’arancia mescolando molto bene. A cottura ultimata e a fuoco spento, unire il taleggio, regolare di sale  e pepe, e aggiungendo la noce di burro, mescolare bene il tutto fino a quando si sarà sciolto il tutto. Servire nei piatti con qualche scorzetta di arancia e qualche pezzettino di erba cipollina.

Partecipo al costest di Stefania “Il contest a colori”

nella sezione  Giallo-Arancio:

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

RISOTTINO DI ERBA CIPOLLINA, MAGGIORANA, TIMO CON CAPRINO BIANCO

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

TORTA SALATA ASPARAGI E TALEGGIO VAL BIANDINO

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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