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Posts Tagged ‘erbette’

Un “Dolcepensiero”: la varietà di torte salate è ampia come ampio è il loro utilizzo. Possono essere perfette per l’aperitivo oppure come accompagnamento ai salumi dell’antipasto, perfette per le cene veloci quando ci sono ospiti dell’ultimo momento. Una cosa è certa! sono buone e genuine soprattutto se confezionate con verdure. Quella di oggi è ghiotta soprattutto se la consumate il giorno dopo in modo che il ripieno si compatta ben bene. Infatti le torte  salate, le preparo soprattutto quando il giorno dopo vado in palestra: ci vado in pausa pranzo, quindi al ritorno verso il primo pomeriggio, trovo molto comodo pranzare con una fetta di torta salata leggermente tiepida e poi via al lavoro…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

3 uova

qualche cucchiaio di grana grattugiato

250 grammi di coste

250 grammi di erbette

150 grammi di provolone

1 mozzarella

1 noce di burro

sale e pepe q.b.

qualche spicchio di aglio

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, unire il grana grattugiato; con una noce di burro, imburrare la teglia rotonda dove porrete la vostra sfoglia di pasta. In acqua bollente salata, tuffare le coste e le erbette ben puliti e mondati: sbollentarli per circa cinque minuti. Passarli in una pentola antiaderente ben strizzati dove li stuferete in olio evo in cui avrete fatto dorare qualche spicchio di aglio per un cinque minuti: tagliare finemente la mozzarella e aggiungerla alla verdura mescolando bene il tutto in padella a fuoco spento eliminando l’aglio. Riempire la tortiera con la verdura, versarci sopra le uova sbattute, mettere il provolone a dadini. Ripiegare i lembi di pasta, spennellarli con una cucchiaiata di uovo sbattuto conservato in precedenza. Infornare a 200°C per circa venti minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di VERONICA del blog CUCINA DELIZIOSA

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Un “Dolcepensiero” che non è etnico ma potrebbe: anche per questa ricetta, ho preso spunto dalla rivista CUCINA NATURALE dove nell’articolo sui ravioli, ho trovato questa dove si confezionano i ravioli con la carta di riso. Da me sono stati però richiamati saccottini, perchè ho ripiegato i lembi sotto, a mo’ di fagottino. Sono ideali se avete invitati vegetariani, sono senza glutine quindi adatti a chi ha intolleranze alimentari e poi sono leggeri grazie ai pochi quadi inesistenti grassi. In questo piccolo “pensiero”, ho parlato di etnico per la presenza della carta di riso famosissima per la preparazione degli involtini primavera. E per ribadire la quasi famigliarità con i cibi asiatici, ho deciso di bagnarli leggermente con la salsa di soia e di fotografarli con dei bastoncini semplici, dono di uno dei miei tanti ristoranti cinesi dove ogni tanto ceno. Ma ecco la mia versione:

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

36 dischi di carta di riso

300 grammi di erbette

300 grammi di verza

4 carote

150 grammi di pecorino stagionato sardo

1/2 cipolla bianca

1 spicchio di aglio

rosmarino essicato (spezia)

olio extravergine d’oliva

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Tritare finemente la cipolla e la verza tagliarla a striscioline: stufare poi la cipolla con l’olio evo, il rosmarino e l’aglio; aggiungere poi la verza. Tagliare anche le erbette finemente, le carote a julienne che unirete all’altra verdura quando sarà ben appassita. Mescolare bene il tutto, aggiungere un mestolo di acqua tiepida e far stufare bene a fuoco alto. Salare e aggiungere la noce moscata. Levare lo spicchio di aglio e continuare la cottura fino a quando anche le erbette saranno ben appassite. Grattugiare il pecorino, aggiungerne un paio di cucchiaiate, abbassare il fuoco al minimo e continuare la cottura rimestando di continuo. Bagnare, uno alla volta, i dischi di carta in acqua fredda, farciteli con un cucchiaio di ripieno e una spolverata ancora di pecorino. Richiudeteli a mo’ di fagottino, infornate in forno appena caldo per soli cinque minuti: devono risultare tiedidi. Servire con della salsa di soia.

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Un “Dolcepensiero”: andar a comprar frutta e verdura in queste settimane è uno spasso per gli occhi. Infatti il bancone del fruttivendolo passa dagli aranci e gialli degli agrumi ai verdi intensi di broccoli, coste e carciofi. Ideali quest’ultimi per calde e soffici torte salate.

INGREDIENTI

1 foglio di pasta sfoglia

1 kg di coste e erbette

3 mozzarelle

2 uova biologiche

grana grattugiato q.b.

1 noce di burro

sale pepe.

PREPARAZIONE

Lavare la verdura, tuffarla in acqua bollente salata per almeno un dieci minuti. Scolarla e lasciarla raffreddare. Spalmare la tortiera con il burro e sovrapporci la pastasfoglia. Tagliare a fette la mozzarella e fare un primo strato, ricoprirla con le foglie delle coste e le erbette mentre i gambi (delle coste) tagliarli con la mezzaluna. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe che cospargerete poi su tutta la torta; terminare con altre fette di mozzarella, spolverare con una generosa grattugiata di grana. Ripiegare i bordi, spenellarli con un po’ di uovo avanzato ed infornare per una mezz’ora in forno preriscaldato a 180°C.

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La temperatura è molto fredda, ho pensato a deliziare il nostro pasto con una zuppa che oltre a riscaldarci, è anche molto buona

LA ZUPPA CASERECCIA

*Gli ingredienti li ho messi nella descrizione della ricetta perchè, quando preparo minestroni o zuppe, di solito utilizzo pesi non specifici a seconda delle verdure che trovo e utilizzo, se mi avanzano le congelo per poterle gustare quando sono di fretta e non ho tempo per cucinare…

zuppa-casereccia

Mettere in una pentola capiente due patate grosse fatte a dadi grossi come una noce, 300 grammi circa di fagiolini, 300 grammi circa di zucchine tagliate a fette grossolane – lasciando da parte la più piccola di diametro per il finale- 4 carote – lasciando da parte la più piccola – 1 cipolla bionda tagliata a fette – lasciando da parte qualche fetta tra le più sottili – qualche gambo di sedano, una scatola di fagioli cannellini e piselli risciacquati dal loro sugo di contenimento, foglie di basilico e prezzemolo tritati, qualche foglia di verza e 300 grammi tra spinaci, coste e erbette. Prendere un quarto di zucca, spelarla e tagliare la polpa in pezzi. Versare acqua tiepida in quantità sufficiente unendo un dado vegetale. Dopo alcune ore di lenta cottura, assaggiare il brodo regolando di sale e pepe, se vi piace anche un pò di peperoncino; con una schiumarola, versare la verdura nel robot da cucina o meglio ancora nel passaverdure e ridurre la verdura in passato che rimettere nel brodo lasciato sul fuoco lento. Far cuocere fino al suo bollore, dopodiche passare la vostra zuppa in una pentola meno capiente (circa due mestoli pieni a persona), la rimanente metterla in un contenitore ermetico per riutilizzarla l’indomani oppure metterla nel congelatore per i prossimi pasti. Unire della pasta piccolissima o del riso (circa 40 grammi a persona). Con la zucchina lasciata da parte, ricavare delle fette sottilissime quasi trasparenti che buttere a crudo nella vostra zuppa mentre con la carota ricavare dadini piccolissimi da aggiungere anch’essi alla zuppa, aggiungere anche la cipolla lasciata da parte. Far cuocere a fuoco lento per circa dieci minuti: se la pasta ha bisogno di meno cottura, aggiungere prima le verdure, mentre nel caso del riso calarlo insieme alle verdure. Servire caldo con grana grattugiato a listarelle con crostini di mais o crostini di pan ed un filo d’olio extravergine a crudo.

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