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Posts Tagged ‘F.LLI CARLI’

PASTA MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI (9)+

Un “Dolcepensiero” dedicato: a volte bastano pochi gesti per gustare un buon piatto soprattutto quando ci sono buone materie prime! pasta corta di ottima qualità, un condimento perfetto quale può essere una salsa alle noci dei F.lli Carli e il gioco è fatto… Si tratta di una ricetta veloce, facile e molto pratica da preparare.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Porre dell’acqua sul fuoco, al bollore buttare 300 grammi di pasta celentani o corta (per quattro persone va benissimo). In un tegame, sciogliere a fuoco bassissimo la salsa alle noci (vasetto da 130 grammi) con 100 grammi di mascarpone; se necessario aggiungere dell’acqua di cottura per stemperare la salsa. Unire delle noci tagliuzzate grossolanamente. Scolare la pasta e farla saltare nel condimento, terminare con qualche gheriglio di noce.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA ALLA “MIO MARITO”

CIAMBELLONE AL MASCARPONE E VANIGLIA CON GLASSA AL LIMONE

BROWNIES ALLA NUTELLA CON NOCI

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MADELEINE AL PESTO BASILICO (21)+

Un “Dolcepensiero”: è periodo di confetture, marmellate e conserve per il periodo invernale. Stessa cosa vale per il pesto: dopo il sole e il caldo che ha raccolto il basilico, le sue foglioline belle verdi sono pronte per creare una salsa fra le più famose in tutto il mondo ovvero il pesto. C’è chi lo ama con l’aglio, chi invece – per intolleranza – senza; a tutt’oggi vi sono deliziose varianti sul tema dove il protagonista indiscusso rimane comunque il basilico ovvio ma come ingredienti alternativi si possono sostituire i pinoli con noci o anacardi, grana al posto del pecorino e così via. Per un vero pesto però dobbiamo attenerci alla ricetta ligure, una preparazione tradizionale che per noi italiani è un fiore all’occhiello!

MADELEINE AL PESTO BASILICO (30)+

INGREDIENTI

100 grammi di farina 00

2 uova

3 cucchiaini di lievito per torte salate

un pizzico di sale alle erbe

un pizzico di pepe nero

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

20 grammi di burro leggermente salato

2 cucchiai di grana grattugiato

latte intero q.b.

una dozzina di gherigli di noci

un vasetto di Pesto “Fratelli Carli”

MADELEINE AL PESTO BASILICO (11)+

PREPARAZIONE

Setacciare la farina con il lievito, unire il grana. Sbattere con un pizzico di sale e pepe le uova a cui unirete il burro morbidissimo. Aggiungere le farine miscelando molto bene per evitare grumi. Aggiungere infine l’olio evo e se necessita un po’ di latte per ottenere un composto morbido. Aggiungere il pesto, direi due cucchiai abbondanti. Tritare le noci finemente e unirle all’impasto. Lasciar riposare l’impasto in frigo per una mezz’oretta. Preriscaldare il forno a 220°C. Porre una porzione d’impasto in ogni alveolo dello stampo per madeleine (per me in silicone che ho comunque leggermente spennellato di burro) posto su teglie. Battere gli stampi sul tavolo per livellare il composto negli alveoli. Infornare per una decina di minuti, abbassare la temperatura a 180°C per altri cinque minuti (fate la prova stecchino, diminuire i tempi di cottura se usate stampi per mini madeleine). Servire tiepidi o a temperatura ambiente.

MADELEINE AL PESTO BASILICO (19)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MADELEINE CON PARMIGIANO E NOCI

PENNE AL PESTO CON TONNO

PESTO DI PREZZEMOLO CON RICOTTA

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MADELEINE AL GRANA (16)+

Un “Dolcepensiero” salato: ancora qualche sprazzo di sole, ancora la possibilità di fare un aperitivo all’aperto per il prossimo week-end. Queste madeleines sono una gran bontà abbinate a bollicine brut fresche…

INGREDIENTI PER UNA QUARANTINA DI MADELEINE MEDIE

140 grammi di Parmigiano Reggiano

3 uova

200 grammi di farina 00

20 cl di latte intero

200 ml di panna fresca

una decina di gherigli di noci

una decina di gherigli di noci del Brasile

1 bustina di lievito per torte salate

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

una noce di burro leggermente salato

MADELEINE AL GRANA (1)+

PREPARAZIONE

Sbattere le uova con un pizzico di sale, unire la panna. Setacciare la farina con il lievito che unirete alle uova, aggiungere anche il parmigiano reggiano grattugiato, finire con l’olio extravergine d’oliva fruttato. Azionare la planetaria fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, versare il latte per rendere l’impasto morbido. Come ultimo unire le noci tritate finemente mischiando con un cucchiaio di legno. Sciogliere una noce di burro leggermente salato per imburrare gli stampi in silicone per madeleine e porvi l’impasto; infornare. Lasciar cuocere per 3-4 minuti a 200°C e poi abbassare la temperatura a 180°C e prolungare per altri dieci minuti circa o fino a coloritura, effettuando la prova stecchino per la buona riuscita della cottura. Lasciar raffreddare su una gratella e servire.

MADELEINE AL GRANA (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO BIANCO E NOCI

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MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (33)+

Un “Dolcepensiero”: che splendide giornate calde! speriamo anche nel week-end. A Lipomo In Pro Loco ci aspettano gli ultimi tre giorni di festa paesana e ci sarà un bel da fare: venerdì serata tutta di pesce, sabato la sagra dei pizzoccheri ed infine domenica un piatto tipico milanese ovvero il risotto con l’ossobuco. Oggi vi propongo dei buonissimi e dolcissimi muffin per una sana merenda oppure per una bella colazione del sabato o della domenica.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (67)+

INGREDIENTI PER 15 MUFFIN CIRCA

200 grammi di carota grattugiata

15 grammi di mandorle

20 grammi di nocciole

65 grammi di noci

40 grammi di noci brasiliane

70 grammi di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

4 uova

200 grammi di zucchero

110 grammi di farina manitoba

il succo di mezzo limone

1 bustina di lievito vanigliato

un pizzico di sale alla vaniglia

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (20)+

PREPARAZIONE

Nel mixer, tritare tutta la frutta secca molto finemente. Separare le uova: gli albumi dovranno essere montate a neve con un pizzico di sale mentre i tuorli vanno lavorati a crema con lo zucchero. Unire le carote grattugiate, la frutta secca, la farina con il lievito setacciati insieme ed infine il succo del limone e l’olio evo. Con l’aiuto di una spatola, incorporare gli albumi montanti al composto, miscelare bene il tutto con delicatezza. Preparare i pirottini dei muffin nell’apposita teglia che riempirete con il composto. Livellare la superficie battendo leggermente sul tavolo, infornare in forno già caldo a 180°C per una mezz’oretta circa. Servire così al naturale con dello zucchero a velo.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA ALLE CAROTE

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (6)+

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POLLO CON CAROTE AL CURRY (7)+

Un “Dolcepensiero” etnico: sarà la voglia di vacanze, sarà la voglia di mangiare qualcosa di diverso, sta di fatto che l’altra sera abbiamo scelto di cucinare un piatto indiano ormai diffusissimo e famosissimo tanto che qualche ristorante della mia città ora lo mette nel suo menù. Questa volta ho aggiunto delle carote… Parlando di vacanze, a me e a Marco ora sembra strano non essere nella nostra adorata Sardegna ma come vi avevo già accennato, cause di forza maggiore lavorative e – aggiungerei per colpa di qualche “faccendiere” – siamo costretti a rimanere a casa. Marco infatti mentre vi sto’ scrivendo, è in ditta! E pensare che l’anno scorso a quest’ora era già una settimana che ci rilassavamo al sole e al mare smeraldino della costa. Comunque qualche giorno nelle due prossime settimane, ce le regaleremo senz’altro: abbiamo pensato ad una crociera oppure di visitare qualche regione e città italiane che fa sempre bene non solo per la cultura ma anche per il piacere di assaggiare cose nuove della cucina italiana… chissà, ai prossimi post… per ora trasferiamoci solo virtualmente in India…

INGREDIENTI

PER IL RISO BASMATI

200 grammi di riso Basmati

mezza cipolla bionda

qualche chiodo di garofano

un bastoncino di cannella

2 bacche di cardamomo “I gusti vegetali” della ditta “Ferri dal 1905″

un pizzico di sale

olio extra vergine di oliva q.b. “F.lli Carli”

PER IL POLLO

800 grammi di petto di pollo

un paio di carote

farina bianca q.b.

1 cipolla bionda

olio extra vergine d’oliva q.b.  “F.lli Carli”

curry q.b.

un pizzico di sale

un pizzico di pepe bianco

PREPARAZIONE

PER IL RISO: metter il riso basmati in un contenitore, ricoprirlo di acqua e lasciar riposare per una ventina di minuti. Scaldare dell’olio evo in un tegame aggiungendo la cannella, i semi di cardamomo prelevati dalle bacche e i chiodi di garofano. Cuocere mescolando per un paio di minuti non di più, aggiungere la cipolla tritata e far rosolare per qualche minuto ancora. Scolare il riso e unirlo al soffritto, mescolare molto bene in modo da insaporirlo, regolare con una presina di sale e aggiungere circa 900 ml di acqua tiepida fino a ricoprirlo tutto. Coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e far cuocere per un quarto d’ora mescolando di tanto in tanto o fino a quando l’acqua sarà assorbita del tutto.

PER IL POLLO: tagliare a fiammifero le carote lavate e grattugiate sulla parte esterna; tagliare i petti di pollo a listarelle, infarinarli nella farina regolata con un pizzico abbondante di sale: devono essere coperte per intero. Oliare una teglia, tagliare la cipolla e farla rosolare a fiamma viva, unire le carote e farle rosolare da sole per un paio di minuti, adagiare poi il pollo e continuare la cottura per altri cinque minuti rigirando sempre. Abbassare le fiamma e aggiungere dell’acqua tiepida in cui avrete sciolto il curry (regolatevi in base alla piccantezza dello stesso e in base ovviamente ai vostri gusti) dai lati della pentola (o se preferite un sapore più deciso con del brodo vegetale). Continuare la cottura su fuoco basso per una mezzoretta circa, regolare con poco pepe. Servire con il riso.

POLLO CON CAROTE AL CURRY (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE

TORTA ALLE CAROTE

RISOTTO ALLE ROSE E CURRY

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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PEPERONI GRIGLIATI E MARINATI (5)+

Un “Dolcepensiero”: che estate un po’ pazzerella… credo che rispetto ai suoi canoni, ultimamente quando si è nel bel mezzo di una stagione, lei stessa sia indietro di un bel mesetto. Siamo a luglio ma io sento che sia come giugno: il caldo torrido non è ancora arrivato ma è lì in sordina che aspetta e non è detto che dopo il gran temporale di ieri, forse sia giunto il suo momento. Stamattina il cielo era pulito, limpido e azzurrissimo e il sole ora è bello caldo e splendente. Le giornate dovrebbero essere tutte così, ma si sa, sarebbe troppo… bello! E’ come nella vita: ci sono momenti “in” e momenti “out”: quest’ultimi se capitano di rado, diventano ancor più pesanti, sarà che quest’anno è proprio un anno particolare ma, come tutto, avrà il suo fine e allora si che magari in un momento di relax, si potrà dire “è stata dura e lunga ma ne è valsa la pena”!!! le bastonate fanno crescere sempre… che si abbiano 10 anni, che se ne abbiano 40 o che se ne abbiano 60… Ma veniamo alla ricetta di oggi che forse è meglio… cucinati così i vostri peperoni rimangono morbidi ma non troppo e credo anche a mio parere, molto digeribili. Sono perfetti per accompagnare carne e pesce alla griglia. Ma se mi credete, li ho messi in tavola con pane affettato e abbrustolito e devo dire che i  miei ospiti li hanno divorati a bruschetta anche senza che la carne fosse già in tavola!

PEPERONI GRIGLIATI E MARINATI (15)+

INGREDIENTI

3 peperoni rosso, verde e giallo

un paio di spicchi di aglio

olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

prezzemolo tritato q.b.

fleur de sel de la Camargue q.b.

PREPARAZIONE

Lavare i peperoni, tagliarli in due e privarli dei semini interni, proseguire poi a tagliarli in strette falde. Poneteli in una ciotola a mano mano che li affettate: irrorare di olio evo, sale in fiocchi, prezzemolo tritato e aglio tagliato a fettine le più sottili che potete. Continuare così per tutti i peperoni: quando li avrete affettati tutti, mischiarli bene anche con le mani. Scaldare molto bene la piastra a bordi alti e cuocerli se occorre in più riprese. Quando iniziano a segnarsi con le tipiche venature bruciacchiate del grill, aggiungere dell’acqua e subito coprire la teglia con della carta stagnola in modo da trattenere il vapore che produce; continuare la cottura fino a quando i peperoni saranno morbidi e cotti ma non troppo flosci. Riponeteli in una pirofila, irrorare ancora con poco olio evo, se occorre regolare di sale e lasciar marinare e raffreddare fino al momento del consumo; terminare con del prezzemolo a crudo. Ottimi con carne e pesce alla griglia, perfetti per delle bruschette.

PEPERONI GRIGLIATI E MARINATI (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PEPERONI AL FORNO

PEPERONI RIPIENI E FILANTI

PICCOLI PEPERONI DOLCI RIPIENI

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA

PASTA FREDDA CON PEPERONI

PEPERONI GRIGLIATI E MARINATI (19)+
Con questa ricetta partecipo al contest de “Silvia ai fornelli” – SCADE IL 31 AGOSTO 2013

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Petrusina” – SCADE IL 21LUGLIO 2013 CONTEST

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CREPES FRESCA D'ESTATE (3)+

Un “Dolcepensiero”: non rinuncio neanche in estate alle crepes e se proprio il caldo si fa sentire, ecco una bella e fresca versione di crepes fredde. Una ghiotta bontà, ricca ma leggera con un ripieno saporito. Oggi il cielo è azzurrissimo, il sole caldissimo ed è un piacere pranzare all’aria aperta in giardino; inoltre è un piatto che si può preparare in anticipo… perfetto per quelle mattine dove tutti gli impegni sono concentratissimi.

INGREDIENTI

PER LE CREPES

200 grammi di farina 00

4 uova

60 grammi di burro leggermente salato

500 ml di latte

burro q.b. per la padella

PER IL RIPIENO

un paio di pomodori cuore di bue grandi

200 grammi di prosciutto cotto

220 grammi di tonno  “Fratelli Carli”

una ventina di olive taggiasche in salamoia “Fratelli Carli”

olio extra vergine di oliva “Fratelli Carli”

uno spicchio di aglio

origano secco q.b.

un pizzico di sale

CREPES FRESCA D'ESTATE (6)+

PREPARAZIONE

PER LE CREPES

Nella planetaria porre il burro sciolto a bagnomaria con le uova, sbattere energicamente; unire la farina setacciata e diluire con il latte (se amate crepes sottili, aggiungere più latte… regolatevi). Porre la padella per crepes sul fuoco con un leggero velo di burro, cuocere le crepes.

PER IL RIPIENO

Tagliare i pomodori a pezzetti piccoli, porli in una ciotola con olio evo e lo spicchio tritato molto finemente. Snocciolare le olive taggiasche e tagliarle grossolanamente, unire ai pomodori, regolare di sale con una generosa spolverata di origano. Unire se occorre altro olio evo, terminare con il prosciutto cotto tritato e con il tonno a tocchetti.

Riempire generosamente le crepes, ripiegarle in quattro e servire.

CREPES FRESCA D'ESTATE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES AL SALMONE E BRIE

BRUSCHETTA DI FINE ESTATE

CREPES AL SAINTE MAURE DE TOURAINE

 Con questa ricetta partecipo al contest de “Silvia ai fornelli” – SCADE IL 31 AGOSTO 2013

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Petrusina” – SCADE IL 21LUGLIO 2013 CONTEST

Con questa ricetta partecipo al contest

“Ferragosto forno mio non ti conosco”

di “Le padelle fan fracasso” e “Il cucchiaino di Milu’”

logo raccolta estiva

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Siamo al secondo giorno del Blogger Trip: dopo la colazione presso l’albergo, ci siamo avviate presso la sede della F.lli Carli per visitare il Museo dell’olivo posto accanto alla ditta e all’emporio, unico al mondo. Il museo è ricco di oggetti , utensili da lavoro, reperti archeologici che descrivono tutta la vita della pianta dell’olivo consacrata e celebrata da artisti di ogni epoca facendo capire ai visitatori quanta tradizione è legata a questa pianta e al suo prodotto finale.

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L’entrata del museo…

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Le leggende e le storie legate all’olivo hanno inizio ben 2.500 anni fa…

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Una stanza del museo è dedicato agli attrezzi che furono usati dai contadini, un piccolo giardino è coltivato con olivi di varie tipologie. L’olio non è solo un prodotto che si usa in cucina come condimento e alimento, bensì l’olio può essere utilizzato per creare luce, può essere utilizzato come lubrificante, fin dall’antichità è conosciuto come materia prima per la cosmesi e medicinali e il particolare legno può essere sfruttato per oggettistica.

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E’ lungo il Mediterraneo che ha inizio il viaggio alla scoperta dell’olio, conosciuto da fenici, egizi, greci, spagnoli e italiani.

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La Liguria con i suoi porti, ha sempre visto navi ormeggiate con carichi di casse di lattine e botti piene di olio pronte per partire fino alla Francia, Inghilterra, Germania fino alle coste americane e australiane. Per stuzzicare la voglia all’acquisto, le latte acquistarono grafiche simpatiche e colorate abbinate anche ai più svariati nomi di artisti, poeti e attori…

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Nel museo sono stati ricreati due frantoi di ben quattro secoli con cui sono stati prodotti fiumi di olio, le presse furono usate per estrarre l’olio dalla pasta di olive.

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Il commercio dell’olio avveniva via mare: nel museo è stata ricostruita una stiva di nave romana con il metodo con cui si ammassavano le anfore.

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Diversi significati vengono collegati all’olivo e all’olio, è il simbolo dei paesi del Mediterraneo. L’olivo è simbolo di pace, di onore e vittoria. Usato nei riti cristiani per ungere e benedire le persone. Alla fine del museo, vi è la collezione della famiglia Carli: oggetti preziosi tutti legati all’olio, oggetti raccolti negli anni dalla famiglia. La collezione vanta lumi antichi e religiosi, oliere da tutto il mondo, documenti e certificati dello stato Pontificio e dai re italiani che testimoniano l’uso nelle loro abitudini dell’olio Carli.

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All’esterno del museo, il tecnico esperto della tenuta Carli, ci ha spiegato le virtù e  la metodologia di coltivazione e conservazione degli olivi e del frutto da essi ricavato; tecnico e preparatissimo, ha risposto anche alle nostre molteplici curiosità cogliendo l’occasione di farci vedere gli olivi piantati nei giardini della ditta Carli. Terminato il giro per il museo con lezione agricola, è ora per noi,  per il ShowCooking. Barbara ed io abbiamo avuto il piacere e l’onore di cucinare davanti alle altre blogger nella cucina dell’emporio. Anche per i turisti e compratori, è possibile pranzare presso il ristorante. La titolare, Claudia Carli, ci ha messo a disposizione una cassa di vari prodotti più la possibilità di prelevarne altri due direttamente dagli scafali dell’emporio. A nostra disposizione pasta, carciofi sott’olio, olive taggiasche, formaggi freschi e verdure e l’olio extra vergine d’oliva… e via a cucinare

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SPAGHETTONI CARLI

Essendo un piatto cucinato in diretta, non ho dei pesi degli ingredienti ma cercherò di essere abbastanza precisa in merito fidandomi del mio “occhio”… dunque gli spaghettoni erano circa mezzo pacchetto quindi 250 grammi lessati in abbondante acqua salata, Barbara ha utilizzato una zucchina, una carota e mezza cipolla bianca per realizzare una ratatouille cotta a fuoco medio con un filo di olio e qualche cucchiaio di acqua di cottura, regolato di sale e pepe. Io invece nel mixer ho frullato mezza vaschetta di ricotta quindi circa 125 grammi con uno stracchino fresco che credo il panetto sia di 80 grammi circa. Ho aggiunto qualche carciofino sott’olio, qualche oliva taggiasca se quando necessario un filo di olio evo e dell’acqua di cottura. Regolato di sale e pepe. Appena cotta la pasta, ho messo la crema sul fondo dei nostri finger food mentre Barbara ha condito gli spaghettoni con la ratatouille di verdura aggiungendo un filo di olio a crudo. Ho terminato con uno spicchio di carciofino e un oliva taggiasca denocciolata, un pezzettino di pane… per fare la scarpetta ovvio!!!!

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Dopo il nostro showcooking, gli chef della F.lli Carli ci hanno deliziato con un gustosissimo menù:

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Per finire una carrellata di prodotti della vasta gamma della F.lli Carli:

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Il week-end scorso sono stata invitata dalla

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Fratelli Carli S.p.A. Via Garessio 11 – 18100 Imperia

per il blogger trip annuale che si tiene nella sede di Imperia. Con me altre blogger quali: Giovanna de “La cuoca eclettica”, Barbara de “La cucina di Babe”, Monica di “Un biscotto al giorno”, Manuela di “Fior di Vanilla”, Francesca di “Milano Loves Food” e Francesca di “The Coloured Sauce“. Ad accoglierci, con la gradevole compagnia di Silvia l’organizzatrice dell’evento che ci ha accompagnate da Milano, è arrivata la signora Claudia Carli, seguita da Eleonora anch’essa organizzatrice dell’evento. La signora Claudia mi è subito apparsa una giovane imprenditrice di terza generazione molto gentile, educatissima e ottima padrona di casa che non ci fatto sentire per niente  a disagio, anzi. L’ho trovato molto educata e pacata, sinceramente convinta che il nostro apporto come appassionate di cucina sia molto importante per la buona conoscenza e divulgazione dei suoi prodotti, cosa che mi ha fatto molto piacere perché il più delle volte, molti professionisti del settore credono che i blogger possano solo essere una bella vetrina per i loro loghi e prodotti. A lei e a tutto lo staff che ci ha insegnato tutto sull’olio, il mio più totale ringraziamento per l’ospitalità. Appena giunte ad Imperia, la ditta Carli si apre di fronte a noi con il primo padiglione tutto dedicato all’emporio dove si possono acquistare tutti i loro prodotti, la cucina interna dove poter pranzare su prenotazione e dietro alle casse le vetrate danno la possibilità ai visitatori di vedere parte della ditta ovvero l’imbottigliamento e la preparazione della spedizione.

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Dopo aver visitato il reparto imbottigliamento e preparazione al prodotto per la vendita, il responsabile del nostro tour ci ha portato al piano superiore per visitare i vari reparti che gestiscono tutte le produzioni della F.lli Carli che oltre all’olio, la produzione vanta tanti altri prodotti quali sughi, tonno, pesti, prodotti freschi e di tradizione ligure, vini e infine la nuova linea dedicata al beauty a base di olio denominata “Mediterranea”. La ditta Carli fondata nel 1911, iniziò come tipografia; poco dopo iniziarono a lavorare l’olio e tutt’ora all’interno della ditta esiste ancora il reparto tipografico che si preoccupa di gestire tutta la pubblicità della ditta ligure. Lungo i vari uffici e raparti, si allunga un corridoio dove in vetrine si ripercorre tutta la storia della ditta Carli che pochi anni fa ha festeggiato i suoi 100 anni. A tutt’ora la produzione della F.lli Carli negli ultimi anni, ha esordito anche con vini liguri e di Valdobbiadene con il loro marchio:

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Il nuovo millenio la ditta Carli erige il nuovo frantoio, i suoi prodotti variano in molteplici gusti con sempre un occhio di riguardo alle materie prime.

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Dal 1990 al 2000, la linea Mediterranea si sviluppa con la sua collezione di prodotti che sfruttano i principi attivi dell’olio.

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Negli anni ’80 l’introduzione del tonno all’olio d’oliva fra i prodotti Carli.

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Sono gli anni ’70 e ’80… dove la F.lli Carli presenta ai suoi clienti due nuovi prodotti: la saponetta all’olio di oliva e l’aceto.

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E arrivano gli anni ’60 dove nella produzione Carli oltre all’olio, si affianca quella del vino marsala. L’olio viene distribuito in latta. Come si evince nelle foto, in tutti gli anni la F.lli Carli regala ai propri clienti il suo ricettario che di volta in volta viene rifatto…

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Negli anni ’50 l’olio oltre che nelle latte, viene distribuito in bottiglie con tappo ermetico.

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Gli anni ’40 sono gli anni bui della seconda guerra mondiale che obbliga il fermo delle attività della famiglia Carli. I bombardamenti distruggono la ditta che con i soldi messi da parte dai titolari viene ricostruita e portata di nuovo in piena attività. La foto sotto riporta frammenti di bomba che furono ritrovati fra gli scavi atti alla ricostruzione.

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Negli anni ’30 la ditta si sposta dove è tutt’ora, ampliandosi notevolmente e avvicinandosi alla stazione, lo smercio delle botti di olio diviene più comodo anche per chi lo ritira presso le stazioni. Sono gli anni di riconoscimenti e apprezzamenti dalle cucine pontificie e di quelle reali dei Savoia.

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Negli anni ’20 il successo del prodotto è garantito dal passaparola fra i consumatori: esce in commercio come regalo ai consumatori il primo calendario della F.lli Carli. E’ l’anno 1923…

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L’inizio della ditta Carli avviene con una tipografia ma dopo un notevole raccolto presso una loro proprietà di olive, il fondatore della Carli decide di produrre olio e di consegnarlo direttamente nelle mani delle famiglie. Il primo contenitore usato per il commercio è la damigiana:

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Uscite dall’ambito degli uffici, il tour per la F.lli Carli si è spostato nel reparto del frantoio dove vengono accolte e preparate le olive atte alla loro spremitura.

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Il frantoio, con pale nuove in granito, e l’emporio sono posti lungo un parco/museo ricco di vecchie pale antiche per la produzione dell’olio, un po’ ovunque anfore, botti e simili di vecchia data utilizzate per la raccolta di olive e olio.

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Il parco è coltivato accuratamente con ulivi millenari, gradevole per i visitatori. In un piccolo garage, vi è esposta la moto che fu del fondatore della F.lli Carli e uno dei famosissimi furgoni atti alla consegna a domicilio dei prodotti che si possono ordinare anche via internet.

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Terminato il giro della ditta, la F.lli Carli ha proposto un corso alla conoscenza dell’olio d’oliva. Anche se l’ora migliore per l’assaggio dell’olio è la mattina prima di pranzo, la lezione con assaggio annesso è stata molto interessante. Nella preparazione dell’olio, sono i titolari stessi delle ditte produttrici, che si prendono carico dell’acquisto delle olive con l’aiuto di tecnici del settore. La ditta Carli produce 4 extravergini, tra cui il DOP Riviera Ligure Riviera dei Fiori e un olio di oliva tradizionale; l’extra vergine d’oliva è tutelato con leggi specifiche: la spremitura del frutto avviene senza processi chimici ed effettuata con mezzi meccanici. I fattori che influenzano la buona riuscita dell’olio sono: clima, terreno, varietà, agro tecnica, gestione dell’oliveto, conservazione del frutto e stoccaggio, lavorazione in frantoio. In dicembre e gennaio avviene la raccolta delle olive dopo i tanti mesi sul l’albero, poste sotto ogni tipo di intemperie. Sarà breve il tempo fra la raccolta e l’arrivo delle olive in frantoio che deve essere al massimo 48 ore, per evitare la perdita di caratteristiche organolettiche. Il lavaggio del frutto avviene con acqua, la frantumazione con pietra e in frantoi ossia l’ambiente atto alla produzione di olio con mezzi in acciaio e pietra al giorno d’oggi meccanici, con temperature d’ambiente non più alte di 24 gradi per evitare di scaldare troppo la pasta ottenuta. Il periodo é invernale! Il miglior olio è quello che viene prodotto mantenendo e preservando le caratteristiche del frutto e nel rispetto della lavorazione. L’olio prodotto nasce come olio d’oliva controllato, studiato e analizzato nel laboratorio su tutto il prodotto totale. L’assaggio è l’unico metodo per capire la bontà dell’evo. Il colore non è parametro di qualità. Gli oli evo in vendita devono essere perfetti senza nessun difetto. I paesi produttori per legge hanno dato vita ad un metodo di assaggio universale indi per cui l’olio evo deve essere accertato anche per la sua bontà: tale controllo dicesi “panel test” nel pieno della riservatezza personale atta a scandire la bontà, confrontando i risultati tecnici. Il primo controllo è l’olfatto per sentire i profumi, l’assaggio avviene spalmando l’olio per tutta la bocca e il palato, ora l’olio ha assunto la temperatura del nostro cavo orale sprigionando i suoi olii, proseguire respirando fra i denti in modo da vaporizzare l’olio nel cavo orale, atto per capire la bontà dell’olio che poi viene espulso e non deglutito.

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Alla sera dopo una rinfrescata in albergo, siamo andate a cena con la signora Claudia Carli presso il ristorante “Salvo I Cacciatori” dove abbiamo gustato una splendida cena offerta dalla F.lli Carli e cucinata con i loro prodotti. Ecco a voi la carrellata di ottimi piatti proposti dallo chef del ristorante:

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Al prossimo post… vi parlerò del Museo dell’olivo, dello showcooking che mi ha visto protagonista con Barbara de “La cucina di Babe”, finendo con una carrellata di prodotti che ci ha regalato Claudia e con altri che ho comprato nell’emporio Carli.

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SPAGHETTI CON LE SARDE (2)+

Un “Dolcepensiero” veloce: un primo piatto buono e sano ma soprattutto veloce. Le sarde sono pesci ricchi di omega3 ma soprattutto sono pesci dal costo basso ma ricchi di polpa soda e saporita. Fanno parte della ricca famiglia dei pesci azzurri. Gustarlo in giardino mentre il sole sta tramontando e in contemporanea si alza la frescura serale, mi fa pensare subito al mare e alla terrazza in cui mi godo le cene estive. Ma quest’anno con il giardino finalmente completato, mi posso godere della stessa sensazione di estate che assaporo nella casa al mare. Oggi si preannuncia la giornata più calda dell’estate, in arrivo si dice ci sono temporali estivi… il cielo è leggermente colorato da gonfie nubi che cercano di sfumare leggermente il cielo. Chissà se stasera dormiremo meglio di oggi… Matteo ha deciso di fare tappa da noi con la scusa di essere più al fresco e quindi respirare meglio! Indi il trasloco di Marco in camera sua!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di spaghetti

450 grammi di sarde

300 grammi di pomodorini pachino

un paio di cucchiai di pinoli

un pizzico di sale e pepe

olio extra vergine d’oliva delicato “F.lli Carli”q.b.

uno spicchio di aglio

pan grattato q.b.

SPAGHETTI CON LE SARDE (12)+

PREPARAZIONE

Lavare e sviscerare i pesci ricavandone dei filetti. Tamponarli delicatamente, passarli poi nel pan grattato mischiato con un po’ di sale. Porre sul fuoco una pentola con l’acqua per la pasta. In una padella grande scaldare un po’ di olio evo con lo spicchio di aglio. Far rosolare con lo spicchio di aglio che poi eliminerete, i filetti di sarde rigirandoli appena dorati, aggiungere poi i pomodorini lavati e tagliati a metà. Unire anche i pinoli. Aggiustare di sale e di pepe, continuare al cottura a fuoco basso e se necessario aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta che avrete buttato appena salita di bollore. Scolarli al dente, versarli nella padella con il sugo e mantecare bene aggiungendo un po’ d’acqua fino alla cottura completa degli spaghetti. Aggiustare di pepe se necessario.

SPAGHETTI CON LE SARDE (7)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO AL PREZZEMOLO

SPAGHETTI ALLE SARDE CON GAMBERETTINI E POMODORI CUORE DI BUE

LA CAPRESE… PARLA SOLO ITALIANO

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Petrusina” – SCADE IL 21LUGLIO 2013 CONTEST

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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