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Posts Tagged ‘farina di semola’

Un “Dolcepensiero” del giorno dopo… come queste crocchette! si sà che per fare le crocchette di riso, ci vuole del risotto e che quindi sono il pasto del giorno dopo confezionate con l’avanzo del riso. Di solito sono il pranzo della domenica: il sabato sera quando la giornata si è evoluta nel modo più tranquillo senza troppi impegni, mi appaga tantissimo cucinare un buon risotto e ne faccio qualche grammo in più ultimamente e cioè da quando ho scoperto le crocchette di riso. Un po’ di fritto ogni tanto ho voglia di mangiarlo e devo dire che questo piatto ci è piaciuto parecchio, ottimo riciclo del giorno dopo.

INGREDIENTI

300 grammi di riso già cotto*

100 grammi di salsiccia a nastro

3 uova

pecorino romano grattugiato q.b.

prezzemolo tritato q.b.

un pizzico di pepe

olio per frittura

qualche cucchiaio di pane grattuggiato

qualche cucchiaio di farina di semola

qualche cucchiaio di farina bianca

PREPARAZIONE

*io ho usato degli avanzi di risotto alla parmigiana.

In una padella antiaderente, cuocere la salsiccia tagliata a tocchetti piccolissimi con un filo di olio evo fino a quando saranno ben cotti. Lasciar intiepidire. Preparare in una ciotola un mix di pane grattugiato, farina di semola e farina bianca con un pizzico di sale. In una terrina capiente mettere il risotto, unire le uova, il prezzemolo tritato, il pecorino grattugiato e un pizzico di pepe e con le mani mischiare molto bene il tutto. Quando il composto di riso sarà ben compatto (nel caso aggungere un po’ di pan grattato se poco compatto al contrario un uovo se dovesse essere fin troppo compatto) formare delle palline della dimensione che volete l’importante che ricoprano il tocchetto di salsiccia che metterete al loro interno, un operazione che farete con le mani umide di acqua. Passare le palline nel mix di farine, porle su una gratella per eliminare la farina in eccesso. Scaldare la friggitrice a 190°C, tuffare le crocchettepoche alla volta e far cuocere per cinque minuti o fino a doratura rigirandole. Servire calde con un contorno di verdurine cotte al vapore. Perfette anche il giorno dopo riscaldate.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

RAGU’ CON SALSICCIA

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

Con questa ricetta partecipo al contest “Colora il tuo autunno”

categoria “I nuovi arrivati”

di Ely del blog “Nella cucina di Ely”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Finger Food”

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero” ai preparativi: ebbene si, ci stiamo proprio avvicinando a quello che sarà la prova generale del Natale, l’8 dicembre! ma si sà che a volte si preparano alcuni piatti diversi e che questi possono divenire una probabile portata per i cenoni che da qui fino a gennaio si susseguiranno. Questi peperoni li ho acquistati perchè al mercato mi hanno attirato i loro bei colori che tra i broccoli verdi facevano contrasto e spiccavano dalle ceste e poi la loro compattezza al tatto mi ha convinto ancor di più, piccoli ma sodi. Il sapore poi mi è piaciuto parecchio: dolci gustati belli caldi e filanti di formaggio.

INGREDIENTI

500 grammi di peperoni dolci piccoli

1 mozzarella

una decina di acciughe sott’olio

un cucchiaio di capperi di Pantelleria

olio d’oliva extravergine q.b.

pangrattato q.b.

farina di semola q.b.

grana grattugiato q.b.

prezzemolo q.b.

PREPARAZIONE

Preparare i peperoni: lavarli, tagliare la calotta e privarli dei semi interni. Accendere il forno a 200°C, ungere le cocottine monouso (oppure una piccola teglia) con un filo di olio.

Preparare il ripieno: tagliare a dadini piccolissimi la mozzarella e porla in una ciotola, aggiungere un filo di olio evo, mischiare unendo i filetti di acciuga tagliuzzati e i capperi ben lavati dal sale. Finire con il prezzemolo tritato. Usare tale composto per riempire i peperoni, schiacciando molto bene ma con cautela per evitare di rompere i peperoni. In un’altra ciotola mischiare qualche cucchiaio di pan grattato, semola e grana con un pizzico di sale e inzuppare le calotte dei peperoni molto bene. Porre i peperoni ripieni nelle cocotte in verticale oppure nella teglia e porli in forno per una decina di minuti a 200°C poi passarli al grill sempre in forno fino a quando avranno una crosticina in superficie. Servirli caldi.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA

PASTA FREDDA CON PEPERONI

PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

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Un “Dolcepensiero”… è da un po’ che non cucinavo etnico, avevo voglia di qualcosa di particolare anche un po’ piccante perchè di insalate e paste fredde a dir il vero sono un po’ stanca. Anche se il caldo qui in Brianza è una calda cappa soffocante, è anche vero che se si cena in giardino, ognitanto si alza quella fresca brezzolina, perfetta per gustare una cena sotto la veranda, una cena esotica… un po’ piccante!se poi consumata all’imbrunire con candele accese e arome di incensi nell’aria, sembra quasi di essere li’… magari!!! E’ la volta di questi semplici noodle con l’aggiunta di pesce croccante… I cibi asiatici sono molto spezziati: un mix di aromi fra il dolce e il salato ma sul piccante hanno una gran vera passaione che cominciò con l’uso dello zenzero per proseguire con il pepe ed infine con il peperoncino… Di questa ricetta Marco ha gradito soprattutto le mazzancolle tanto che mi ha detto di riproporle in quantità esagerata… tanto gli sono piaciute!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO

PER LE MAZZANCOLLE

500 grammi di mazzancolle

peperoncino piccante tritato q.b.

mix di pepe bianco, nero e rosa q.b.

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya

farina di semola q.b.

olio per friggere

PER I NOODLE

200 grammi di noodles

90 grammi di germogli di soia

semi di sesamo q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata

oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici (cavolo, cipolla)*

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

un pizzico di peperoncino piccante

oppure un paio di cucchiai di salsa piccante per cibi etnici*

* prodotti facilmente reperibili in tutti i supermercati

PREPARAZIONE

Risciacquare le mazzancolle sotto acqua corrente, togliere testa e guscio lascindogli la parte finale, lasciarle a scolare. In una ciotola alta, mischiare la semola con tutte le spezie sopra elencate e passarci le mazzancolle fino a quando saranno ben ricoperte. Scaldare l’olio della friggitrice, appena pronto tuffare il pesce e cuocere per circa tre minuti a 190°C. Scolarli su carta assorbente, spolverarli ancora con il mix di semola e spezie. Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodle in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con i semi di sesamo e porre al di sopra le mazzancolle.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

FARFALLE E PESCIOLINI DORATI

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

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Un “Dolcepensiero” in pieno relax: oggi vacanza da tutti gli impegni e anche domani. Il mio Matti è un po’ influenzato, lievemente direi da come salta oggi, ma ieri quando l’ho ritirato dall’asilo un po’ prima dell’uscita, era mogio mogio. Avendo già messo in stampa tutti i miei lavori grafici d’ufficio, ho deciso di dedicarmi per due giorni prima del w-e, al mio pargoletto e stamattina non avendo voglia di uscire a comprare pane e focaccia, sono subito andata al blog di Federica dove ho preso nota di questa ricetta qui, che avevogià  letto ieri: Federica ha proposto delle focaccine, io invece ho deciso di fare una teglia avendo Matteo ghiotto di focaccia al taglio. E devo dire che ho proprio azzeccato!!! ringrazio quindi Federica fonte molto importante sui lievitati, fatevi un giro nel suo blog se ancora non lo conoscete (dubito!!!) perchè ha ricette interessantissime su ricette di lievitati – e non solo.

INGREDIENTI (con mie modifiche)

500 grammi di semola di grano duro

250 grammi di farina di manitoba

12 grammi zucchero

20 grammi lievito di birra

200 grammi di birra chiara + 1 cucchiaio mentre impastava la macchina

225 grammi di acqua

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

16 grammi di sale marino

sale rosa dell’Himalaya per finitura

foglie di timo per finitura.

PREPARAZIONE

Mettere nella macchina del pane (la mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250), programma impasto e lievitazione, tutti gli ingredienti in ordine: le due farine, lo zucchero, il lievito sciolto nell’acqua tiepida, la birra, l’olio e il sale. Mescolare con l’aiuto di un cucchiaio il tutto e avviare il programma. Una volta che ha lievitato nella macchina, lasciare l’impasto nella macchina spenta per un’altra mezz’oretta, stendere la pasta in una teglia rettangolare unta di olio, aggiungere qualche granello di sale rosa e le foglioline di timo. Lasciare riposare ancora 30 minuti.

Prima di infornare…

Infornare a 200°C per circa 20 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest

“COSA SFORNO OGGI???”

del blog

LE RICETTE DELL’AMORE VERO“!!!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA PUGLIESE

TAGLIATELLE CON SALSICCIA FRESCA ALLA BIRRA

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Un “Dolcepensiero”: quando si parla di polpette tutti o quasi pensano alla propria mamma oppure alla propria nonna. E questi ricordi aprono simpatiche discussioni su come si confezionano, quali ingredienti si usano, come si crea la crosticina che le rende tanto buone… buone al punto che non si riesce a resistere e la tentazione di assaggiarle è tanta che alla fine ti scotti la lingua. La mia mamma le fa molto simili a queste solo che la loro forma è molto più schiacciata e quindi leggermente più larghe. Era uno spettacolo arrivare da scuola o dal lavoro stanca e nervosa perchè appena sentivi il profumo nell’aria, tutto passava, doccia veloce e poi le gambe sotto il tavolo per gustarsele in tutta la loro bontà… e tra una chiacchera e l’altra per raccontare tutto ai miei genitori della mia giornata, le polpette finivano in un batter d’occhio. Così come è successo stasera: il mio bimbo ha infarinato le polpette, poi le abbiamo cucinate e anche Nick – il nostro cagnolino – le ha apprezzate…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

650 grammi di carne macinata mista (pollo, suino, tacchino e bovino)

100 grammi di parmigiano

2 cucchiai di prezzemolo tritato

2 uova

pane grattugiato q.b.

fior di sale q.b.

mix di pepe nero, rosa e bianco

farina di semola q.b.

2 noci di burro chiarificato

olio extravergine d’oliva.

PREPARAZIONE

Unire – in una grossa ciotola – il macinato con il parmigiano grattugiato lavorando l’impasto con le mani, aggiungere un pizzico generoso di fior di sale, impastare con cura e unire le due uova, il prezzemolo e una bella spolverata di pepe. Continuare ad impastare aggiungendo del pane grattugiato e formare con le mani delle polpettine grandi come una noce circa. Passarle in un’altra ciotola dove avrete messo un mix con farina di semola, pangrattato, sale, pepe e grana grattugiato. Metterle in frigo fino al momento della cottura (minino un quarto d’ora). Far sciogliere, in una capiente padella antiaderente a fuoco basso, il burro con dell’olio e farle cuocere rosolandole per circa una ventina di minuti o fino a loro perfetta doratura. Servire con un’insalata mista, olive nere e pomodorini piccoli.

Se confezionati con una dimensione più piccola di una noce, sono un perfetto finger-food.

Con questa ricetta legata all’amore e all’affeto che nutro per la mia mamma, amore e affetto che sto’ cercando di tramandare a mio marito, al mio piccolo e anche al mio cagnolino, partecipo felicemente al contest

de “Il cucchiaino di Milù”

QUI SI CUCINA CON IL CUORE

Con questa ricetta partecipo felicemente anche al contest

“IMPARANDO CUCINANDO”

“PIOVONO POLPETTE”


Dall’archivio di Dolcipensieri:

ARROSTO DI COPPA ALLE ARANCE di Dolcipensieri

SCALOPPINE AL LIMONE E PREZZEMOLO di Dolcipensieri

PETTO D’ANATRA ALL’ACETO BALSAMICO di Dolcipensieri

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Un “Dolcepensiero” tra parenti: questa deliziosa ricetta, perfetta per una merenda con i bimbi, è tratta dal libro “PIZZE & FOCACCE” (la PRIMAVERA in TAVOLA) – Food Editore. Essendo una parente molto stretta della pizza, fra gli amichetti di Matteo ma anche fra noi mamme e papà, ha riscosso un buon successo… e la sua preparazione è molto semplice, bisogna solo aver pazienza nel panificare e nel far lievitare la pasta ma poi una volta stesa, messa in forno può essere semplicemente condita con un filo di olio… e la foccaccia è servita. Ma è anche una pietanza molto propensa ad essere condita e guarnita con ogni vostro ingrediente preferito creando sfizziosità nuove e golose. La focaccia si presta molto bene per le merende dei bimbi – come già detto – ma anche come accompagnamento ad un aperitivo oppure per un pranzo veloce o perchè no uno spuntino… Il più delle volte la focaccia viene consumata “liscia” ovvero senza ingredienti aggiunti: segreto per confezionarne di buone? beh, inanzitutto ingredienti di prima scelta e poi una lievitazione correnta tenendo chiuse porte e finestre, conservando il panetto in una stanza calda senza correnti d’aria. Un consiglio è anche quello di non utilizzare burro bensì strutto che regala alla vostra focaccia più gusto e sostanza. La focaccia di oggi è una delle più classiche in Italia: la FOCACCIA PUGLIESE ma ecco dosi e preparazione.

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE (=2 focacce morbide alte circa 2 cm e per una teglia di diametro cm 28/30)

PER LA PASTA

1 chilo di farina di semola

250 grammi di patate

40 grammi di lievito di birra

olio extravergine d’oliva

20 grammi di sale

PER IL CONDIMENTO

500 grammi di pomodorini ciliegia

100 grammi di olive nere

origano

PREPARAZIONE

Sbucciare le patate, tagliarle a rondelle sottili e farle cuocere in 1,5 lt di acqua; quando saranno tenere, passarle nello schiacciapatate e conservare 750 ml di acqua di cottura. Impastare in una boule la farina con la purea, il sale, il lievito sciolto in un po’ di acqua e l’acqua di cottura delle patate tenuta da parte, con movimenti dal basso verso l’alto in modo che la pasta si ossigeni, fino a ottenere un impasto morbido. Ungere la teglia con abbondante olio di oliva extravergine e adagiatevi la pasta; copritela con pellicola da cucina, facendo attenzione che la pellicola non entri in contatto con la pasta e far lievitare. Dopo circa 20 minuti di lievitazione, porre sulla superficie della focaccia i pomodorini tagliati a metà, le olive nere e l’origano e lasciar lievitare coperto fino al raddoppio del volume dell’impasto. Cuocer in forno a 180°C-200°C per circa 40-45 minuti.  Dopo aver sfornato la focaccia, copovolgerla su un piatto per disperdere l’umidità in eccesso presente nella pasta dopo la cottura. Servire la focaccia tagliata a fette.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA DOLCE ALLE BANANE

BAVETTE CON CIME DI RAPA E OLIVE PUGLIESI

ORECCHIETTE CON PATATE, PANCETTA E CIME DI RAPA

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Un “Dolcepensiero”: accendere il forno adesso è un piacere… l’inverno quest’anno è di un “frescolino anticipato”, con tantissima neve tantè che, anche adesso che sto’ postando, scendono fiocchi e ancora fiocchi. E così che nell’aria  c’è già sentore di natale anche perchè, con l’8 dicembre, si parte alla grande con i festeggiamenti e gli acquisti di Natale. Io adoro la prima settimana di dicembre in cui prepariamo l’albero, il presepe e tutta la casa si riempie di colori dorati, rossi, versi e bianchi e da qui inizia la carrellata di giri per città e negozi. E magari tra qualche bancarella di qualsiasi cosa possa essere un regalo o pensiero natalizio, ecco che si incontrano anche prodotti dolciari – che a natale non possono mancare – oppure associazioni che donano un buon e caldo bicchiere di vin brulè o cioccolata, che se non offerta, diventa una tappa cruciale in qualche caffetteria per riscaldarsi e far merenda con Matteo. Quindi quando si rientra a casa, non è che si abbia un appettito enorme e visto che sotto le feste si mangiano molte ghiottonerie, una focaccia leggera e fragrante fa al caso nostro: perfetta da farcire, perfetta da mangiare tiepida oppure anche solo così semplice, semplice. Per fortuna la mia pianta enorme di rosmarino, regge anche gli inverni più rigidi ed ecco qui servita una bella focaccia per una cena veloce e per niente pesante, perfetta anche da gustarsi per un dopocena tra amici fra scambi di regali e auguri.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE (= focaccia morbida alta circa 2 cm per una teglia di diametro cm 28/30)

PER LA PASTA

500 grammi di farina di semola

130 grammi di patate

20 grammi di lievito di birra

olio extravergine d’oliva

10 grammi di sale

PER IL CONDIMENTO

rosmarino tritato

sale grosso

PREPARAZIONE

Sbucciare le patate, tagliarle a rondelle sottili e farle cuocere in 1 lt di acqua; quando saranno tenere, passarle nello schiacciapatate e conservare 380 ml di acqua di cottura. Impastare nella planetaria la farina con la purea, il sale, il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida e l’acqua di cottura delle patate tenuta da parte, fino a ottenere un impasto morbido che poi lavorerete a mano per ottenere una palla. Ungere la teglia con abbondante olio di oliva extravergine e adagiatevi la pasta; copritela con pellicola da cucina, facendo attenzione che la pellicola non entri in contatto con la pasta e far lievitare. Dopo due ore di lievitazione in luogo caldo al riparo da correnti d’aria, porre sulla superficie della focaccia il rosmarino tritato finemente e qualche granello di sale grosso. Cuocere in forno a 180°C-200°C per circa 40-45 minuti. Dopo aver sfornato la focaccia, ponetela su una graticola per disperdere l’umidità in eccesso presente nella pasta dopo la cottura. Servire la focaccia tagliata a fette.

Dall’archivio profumato di rosmarino di “Dolcipensieri”:

TORTA SARDA

MERLUZZO CON TARTARE DI POMODORI E PESTO ALLA FRUTTA SECCA

SFILATINI AROMATIZZATI

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Mamma for dummies

Questo è uno spazio per femmine nervose, donne impavide, ragazze “che furono” che hanno deciso di sconvolgere la propria esistenza con la scelta migliore che potessero fare: diventare mamme!

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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