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Posts Tagged ‘fecola di patate’

Questa torta tratta dal libro “Appretto e Limoncello” di Tessa Kiros è stata una gran bella e buona rivelazione… rimane morbida e profumatissima e dopo tante e tante torte di mele sfornate e mangiate, questa ora è la mia preferita e non solo per me!!!

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DI CM 24 DI DIAMENTRO

150 grammi di burro ammorbidito (io ho usato quello leggermente salato)

150 grammi di zucchero più altri due cucchiai (io ho aggiunto anche due cucchiai di zucchero di canna)

2 cucchiaini di essenza di vaniglia (per me i semini di mezza stecca di vaniglia)

3 uova, albumi e tuorli separati

250 grammi di farina 00

2 cucchiai di fecola di patate

2 cucchiaini di lievito in polvere

3 cucchiai di latte (io ne ho aggiunto di più fino ad ottenere una pastella densa)

3 mele renette di circa 200 grammi cadauna (per me Golden molto mature)

zucchero a velo

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 170°C. Imburrare e infarinare la tortiera con fondo apribile. Nella planetaria, montare il burro ammorbidito con i semini della stecca di vaniglia e lo zucchero pesato. Aggiungere un tuorlo alla volta. Unire il mix di farina, fecola e lievito; poi a mano mano che si amalgamano versare il latte poco alla volta, in modo da formare una pastella bella densa. Montare a neve ben ferma gli albumi. Incorporare a mano con movimenti dall’alto al basso parte una parte degli albumi e una volta assorbito, unire il resto degli albumi. Trasferire il composto nella tortiera che avrete imburrato ed infarinato livellando bene la superficie della pastella. Lasciar riposare e nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle in quattro parti e poi in fettine sottili. Partendo dal centro, disporre le fettine spingendole per circa metà dentro la pastella ben strette l’una dopo l’altra. Spolverizzare con i cucchiai di zucchero lasciati a parte. Mettere la torta in forno per circa 45 minuti. Poi coprire la torta con un foglio di alluminio e continuare la cottura per altri 20 minuti finchè sarà pronta. Servire con una spolverata di zucchero a velo e qualche pallina di gelato.

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TORTA OLIVA (5)+

Un “Dolcissimo pensiero”: per il compleanno del mio piccolo Matteo, i festeggiamenti sono durati ben una settimana. Compleanno con gli amici, compleanno con i nonni, compleanno a scuola e a scuola calcio e compleanno nostro privatissimo a tre anzi quattro perchè per noi Nick, il nostro jack russel, è come un figlio/fratello…. e per la nostra seratina mooooooooooooolto speciale non poteva che esserci una bella torta al cioccolato, la nostra di sempre, la mia da sempre, quella che facevo sempre con la mia mamma, quella delle occasioni speciali… quelle occasioni in cui il regalo più bello era proprio una torta semplicissima ma con l’ingrediente fondamentale aggiunto per ultim,o se non non vale, quell’ingrediente che solo in pochi sanno donare ovvero l’amore, quello con la A maiuscola, quello che mi hanno insegnato i miei genitori, quell’amore che non si regala nemmeno si compra, l’amore quello vero che solo si percepisce quando è amore puro, candido… amore che coltivato giorno dopo giorno regala sia sorrisi ma anche lacrime e sono poche le persone che anche quando piangi – e sul serio – sono li’ magari in ginocchio ad asciugarti quelle lacrime amare e salate quanto a volte la vita può essere. Sono questi i compleanni in cui il pacco da scartare è astratto perchè solo percettibile nell’aria, nel venticello invernale appena apri la porta che ti fa salire un brivido… un brivido d’amore, lo stesso che sto’ donando alle mie persone più speciali che ho… a loro sono sicura di infondere lo stesso sentimento di cui mi vanto e ne vado orgogliosa, quell’amore che credo molti spacciano per tale ma che poi alla fine…basta accendere sul tg, e quanti casi di violenza e altro si sentono e non solo sulle donne!!! ebbene credo che i nostri compleanni – il mio e di Matteo – grazie a Marco e ai miei cari malgrado il periodo non proprio degno di quella positività che mi ha sempre contraddistinto, sia stato festeggiato alla grande… con tutte le maiuscole al posto giusto!!! e così sia… E spendo qualche parola anche sulla ricetta, ovvio! La torta oliva, chiamata così per la presenza dell’olio extra vergine d’oliva, è una base perfetta per le creme che imparai dalla mia mamma, la prima torta che feci da piccola e come detto sopra, che porto nel cuore; una ricetta che bisogna preparare pensando intensamente alla persona a cui viene dedicata, se no non viene bene!!! quindi l’ultimo ingrediente è l’amore…

TORTA OLIVA (25)+

INGREDIENTI

PER LA TORTA

4 uova piccole, le mie fresche di contadino (3 se medie)

25o grammi di fecola di patate

150 grammi di zucchero

100 grammi di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito per dolci

1 fialetta da 2 ml di aroma al rum oppure un cucchiaio di rum bianco*

un pizzico di sale

farina e burro q.b. per lo stampo

PER LA FARCIA BIANCA INTERNA

200 grammi di mascarpone

3 uova piccole, le mie fresche di contadino (2 se medie)

150 grammi di zucchero

un pizzico di sale

PER LA FARCIA NERA ESTERNA

200 ml di panna fresca

200 grammi di cioccolato extra fondente da copertura minimo 70% di cacao

*se la torta è prevista anche per bimbi, evitare il rum…

TORTA OLIVA (28)+

PREPARAZIONE

LA TORTA. Nella planetaria, sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando risulteranno chiari e ben spumosi. Aggiungere la fecola setacciata, olio evo e l’aroma al rum. Unire il lievito, miscelare bene il tutto. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale che unirete al composto miscelando bene il tutto. Imburrare e infarinare lo stampo dove verserete il composto da infornare per circa 50 minuti a 180°C – forno ventilato (la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura).

LA FARCIA BIANCA. Nella planetaria montare i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi. Unire il mascarpone. Unire anche gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma che unirete al composto di uova. Miscelare bene il tutto fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Tenerlo in frigo almeno un paio di ore.

LA FARCIA NERA. Scaldare la panna fino al primo bollore, unire il cioccolato precedentemente tritato grossolanamente, mescolare fino ad ottenere una crema densa. Lasciar raffredare in frigo per circa un paio di ore, mescolandola di tanto in tanto per verificare che non si indurisca troppo: deve risultare un impasto denso e compatto.

FININITURA. Prelevare la torta, posizionarla su di una graticola, tagliarla a metà e spalmare sulla superficie la crema bianca. Riunire le due parti, spalmare per intero la torta con la farcia nera sia sopra che ai lati. Servire con uno spumante italiano ben fresco.

TORTA OLIVA (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA

INVOLTINI DI MERLUZZO CON OLIO AROMATIZZATO ALLE NOCI E PISTACCHI

Con la mia torta partecipo al Giveaway de “La banda dei broccoli”:

3

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Un “Dolcepensiero” dolcissimo: è iniziato il periodo delle fragole. Quante ne ho mangiate da piccola, mio padre le coltivava sempre e quante ne ho mangiate delle mie che sono diventate sempre di più nel mio orticello ma mi sa che quest’anno l’inverno secco e poi freddo all’improvviso, le ha decisamente devastate. I fruttivendoli sui loro banconi stanno iniziando a proporci le prime delizie della stagione nell’attesa del tanto agoniato sole che stenta ad uscire… e noi aspettiamo! sono un frutto  che mi è molto caro, legato alla mia infanzia: ogni volta che mio padre arrivava con il cestino colmo di queste meravigliose bontà, per me la giornata prendeva una bella piega e aiutavo sempre mia madre a pulire e prepararle nei più svariati modi. Ma quante ne mangiavo mentre ci lavoravo dietro: sode, succose e dolci un frutto buono e sempre gradevole! abbinato a questa torta ho unito il cocco che si sposa molto bene con le fragole, la morbidezza gliela regala la ricotta ma anche le fragole che vi consiglio di usarne di mature!!!

INGREDIENTI

225 grammi di ricotta

1 cestino di fragole (circa 300 grammi)

2 cucchiai di cocco disidratato in polvere

200 grammi di farina bianca 00

50 grammi di fecola di patate

150 grammi di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito

il succo di un limone

PREPARAZIONE

Lavare, mondare e tagliare a pezzetti le fragole; raccoglierle in una ciotola con il succo di limone e il cocco, mescolare bene. Montare la ricotta con lo zucchero, unire i tuorli, la farina, il lievito e la fecola di patate; quindi le fragole e infine incorporare gli albumi montati a neve ben soda, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola o un cucchiaio di legno. Versare l’impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti. Controllare la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che la torta deve risultare piuttosto umida.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA 

FOCACCIA CON RICOTTA E POMODORINI

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

MINI PLUM CAKE CON FRAGOLE E COCCO

ROTOLINI AL CIOCCOLATO E COCCO

Con questa ricetta partecipo al contest “La fragola vien mangiando”

del blog “L’AMORE IN CUCINA”

Con questa ricetta partecipo al contest “FRAGOLE A COLAZIONE”

del blog “CUCINA, LIBRI & GATTI”

E come postilla vuole, ecco il mio bambino peloso! Adorabile compagnia tutti i giorni…

NICK il mio “bimbo peloso”…

Partecipo anche al contest dedicato alla ricotta di Pane e Olio

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…dal libro “Torte di mele” di Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Ferré

E’ morbida, profumata, umida. Va bene a merenda, ma anche a colazione e, se ne avanza una fetta il giorno dopo, mantiene tutte le sue promesse.

Mai presentazione ad una ricetta fu più azzeccata: quando ho visto il libro, che fa parte di una lunga serie di testi dedicati a vari temi di cucina, me ne sono subito innamorata. La torta di mele non manca mai nella mia cucina come mai non è mancata per la merenda che mi preparava la mia mamma; ho acquistato subito il libro ma, come sempre, non mi sono messa nell’immediato a creare qualcuna delle ricette, riportate molto dettagliatamente sul ricettario. Foto romantiche cha fanno sentire subito a casa, con eleganza e glamour… testi descritti bene con semplicità. La torta è riuscita a stregare i molti fortunati che l’hanno assaggiata e ho trovato che sia molto versatile, utilizzando altri ingredienti per rendere quasta già di per sè bontà, ancora più ghiotta ai gusti dei miei ospiti…

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE

250 grammi di ricotta

200 grammi di farina

50 grammi di frumina (io ho usato la fecola di patate)

150 grammi di zucchero + 2 cucchiai

3 uova

1 bustina di lievito

3 mele

il succo di mezzo limone

2 cucchiai di uvetta

PREPARAZIONE

Sbucciare le mele, privatele dai torsoli, tagliatele a pezzetti piccoli e raccoglietele in una ciotola con il succo di limone e l’uvetta, mescolate bene. Montate la ricotta con lo zucchero, unite i tuorli, la farina, il lievito e la frumina (per me fecola di patate), quindi le mele e infine incorporate gli albumi montati a neve ben soda, mescolando dal basso verso l’alto. Versate l’impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti. Controllate la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che la torta deve risultare piuttosto umida.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DELLA NONNA CON FARINA DI RISO

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

MUFFIN ALLE MELE

LA PASTA CON I BROCCOLI DI MONTALBANO

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

Con questa ricetta partecipo al contest di “La cuoca dentro” e “Fior di rosmarino”

Partecipo anche al contest dedicato alla ricotta di Pane e Olio

Mi trovi anche qui…

 

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Un “Dolcepensiero” bianco o nero… quante volte in una giornata ci troviamo di fronte al dilemma della scelta fra due cose o situazioni o altro? testa o croce, bello o brutto, rustico o di classe… bianco o nero??? ecco questo è stato il dilemma in questi ultimi giorni della mia cucina… dopo il ciambellone con il mascarpone che abbiamo trovato morbido, dolce e goloso – qui il post – ho pensato di farne una bella variante nera e ancor più golosa e il risultato è stato ancor più buono di quello bianco che già non fu male, anzi… e se nella vita a volte – anzi direi sempre – la scelta non è mai così dolce, almeno quando si tratta di cucina e cibo, è bello non dover scegliere bensì poter godere di entrambe le vie… la bianca e la nera, aggiungiamoci poi la via di mezzo!!! il troppo NON gusta mai, in cucina s’intende!

INGREDIENTI

250 grammi di mascarpone

100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

3/4 cucchiai di nutella

300 grammi di farina antigrumi

160 grammi di fecola

300 grammi di zucchero

120 grammi di burro

3 uova medie

250 ml di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

zucchero a velo vanigliato per la finitura

cioccolato in crema per la finitura.

PREPARAZIONE

Nella planetaria rompere le uova con un pizzico di sale, aggiungere lo zucchero e montare fino quando saranno chiare e spumose. Aggiungere il burro sciolto a bagnomaria e il mascarpone. Unire a filo metà del latte, proseguire aggiungendo le farine, la fecola e il lievito setacciati insieme e treminare con il restante latte. Sciogliere il cioccolato amaro a bagnomaria, unire poi la nutella miscelando bene il tutto dopo di che unire tutto il cioccolato all’impasto. Imburrare uno stampo alto a forma di ciambella in silicone e versarci il composto. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa un’oretta ma verificate la cottura con la prova stecchino anche 15 minuti prima. Quando raffreddato, spolverare di zucchero a velo e sulle fette un po’ di cioccolato in crema.

Anche con questo ciambellone partecipo al contest

del blog “Dolcizie… le mie dolci delizie” in collaborazione con il blog “Arte in cucina” 

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE 

LA TORTA CIOCCOLATO E PERE

CUCCHIAI CREMOSI CON CRUMBLE ALL’AMARETTO

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Un “Dolcepensiero” di famiglia: ecco la torta della mia famiglia rivista e rivisitata in vari modi ma sempre ideale per qualsiasi tipo di ricorrenza oppure anche solo per quando siamo tutti riuniti, anche se ora quando siamo sotto lo stesso tetto tutti insieme, ci raduniamo nel nostro ristorante preferito, perchè siamo diventati tanti. Ultimamente l’ho riproposta varie volte: questa versione ha come base una torta soffice con poi due buonissime farce, la chiara all’interno e la scuta all’esterno a ricoprirla per intero. Buonissima tant’è che mio padre mia ha chiesto dove l’avessi comprata… quale miglior complimento fatto, quale miglior impressione ho scaturito nel mio vecchio ma al tempo stesso giovane papastrocchio? si infatti non ci credeva… (meno male che ho avuto testimoni validi, con ditini sempre a leccare le bacinelle usate per i vari impasti!).

INGREDIENTI

PER LO STAMPO DA 22 CM

3 uova

2oo grammi di fecola di patate

150 grammi di zucchero

100 grammi di olio extravergine d’oliva

1 bustina di lievito per dolci

1/2 bustina di agente lievitante

1 fialetta da 2 ml di aroma all’arancia

la buccia di un’arancia biologica

un pizzico di sale

farina e burro q.b. per lo stampo

codette colorate per la finitura.

PER LA FARCIA BIANCA INTERNA

200 grammi di mascarpone

2 uova

150 grammi di zucchero

un pizzico di sale

PER LA FARCIA NERA ESTERNA

250 ml di panna fresca

200 grammi di cioccolato fondente da copertura.

PREPARAZIONE

LA TORTA. Nella planetaria – frusta K flexi, sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando risulteranno chiari e ben spumosi. Aggiungere la fecola setacciata, olio evo e l’aroma all’arancia. Unire il lievito con l’agente lievitante, miscelare bene il tutto. Montare gli albumi a neve (planetaria – frusta a filo) con un pizzico di sale che unirete al composto miscelando bene il tutto; unire anche la buccia dell’arancia. Imburrare e infarinare lo stampo dove verserete il composto da infornare per circa 50 minuti a 180°C – forno ventilato (la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura).

LA FARCIA BIANCA. Nella planetaria – frusta K flexi – montare i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi. Unire il mascarpone. Unire anche gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma (frusta a filo) che unirete al composto di uova. Miscelare bene il tutto fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Tenerlo in frigo almeno un paio di ore.

LA FARCIA NERA. Scaldare la panna fino al primo bollore, unire il cioccolato precedentemente tritato nel mixer, mescolare fino ad ottenere una crema densa. Lasciar raffredare in frigo per circa un paio di ore, mescolandola di tanto in tanto per verificare che non si indurisca troppo: deve risultare un impasto denso e compatto.

FININITURA. Prelevare la torta, posizionarla su di una graticola, tagliarla a metà e spalmare sulla superficie la crema bianca. Riunire le due parti, spalmare per intero la torta con la farcia nera sia sopra che ai lati. Terminare con una pioggia abbondante di codette colorate. Servire con uno spumante italiano ben fresco.

…dall’archivio dolce di “Dolcipensieri”:

LA CIAMBELLA DOMENICANA

TORTA PECCATO PICCANTE

FETTUCCINE E FUNGHI PORCINI DEL CRIVELLI

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Un “dolcepensiero” cinematografico: chi di voi non ha mai visto la “Famiglia Bredford”? penso che tutti al meno per una puntata abbiano visto le vicende di questa enorme famiglia americana, molto classica e stereotipata…insomma una famiglia americana tanto che in casa loro non mancava mai la torta al cioccolato; ultimamente ho rivisto la torta anche nel telefilm GREY’S ANATOMY, dove la dolcissima dottoressa biona IZZIE per varie disavventure, scarica la sua negatività in cucina. Per questo week-end di Halloween (festa tipicamente americana ma che sta prendendo piede anche da noi), ho proposto la torta al cioccolato con una glassa semplice ma molto gustosa… e per renderla più leggera, l’ho fatta di un solo strato (quella americana è invece composta di due torte sovrapposte). Una vera delizia per tutti, soprattutto per gli amanti del cioccolato che si trova sia nell’impasto ma soprattutto nella glassa che ricopre per intero la torta.

INGREDIENTI

per la torta

200 grammi di farina bianca

100 grammi di fecola di patate

170 grammi di zucchero

100 grammi di burro

50 grammi di cioccolato fondente

3 uova

2 dl di latte

un pizzico di sale

1 bustina di lievito per dolci

per la glassa

50 grammi di cioccolato fondente

100 grammi cioccolato al latte

100 grammi di zucchero a velo

30 grammi di burro

per la decorazione

2 zucche di zucchero

qualche goccia di cioccolato

2-3 cucchiai di noci e mandorle tritate

PREPARAZIONE

ammorbidire il burro a bagnomaria, con lo sbattittore unire al burro lo zucchero creando una crema omogenea, unirvi uno alla volta i tuorli dell’uovo; sbattere per ben il composto fino a quando diventa ben chiaro e voluminoso. Mettere la farina, la fecola e il livieto inisieme nel setaccio e unirli al composto facendo mescolare il tutto con lo sbattitore. Unire il cioccolato tritato finemente. Unire metà del latte.

Unire il cioccolato tritato finemente...

Unire il cioccolato tritato finemente…

Sbattere poi a neve gli albumi con un pizzico di sale.

Sbattere gli albumi a neve...

Incorporare gli albumi nel composto, terminare con l’altra metà del latte, versare il tutto nella tortiera imburrata e infarinata, cuocere in forno ventilato a 180 gradi per 45 minuti. Per provare lo stato di cottura, terminato il termine infilare uno stuzzicadenti: se uscirà asciutto la torta è cotta, lasciatela comunque in forno caldo ancora per 10 minuti.

...versare il composto nella teglia...

Quandi la torta si è raffredata, porla su una gratella. Preparare la glassa spezzettando il cioccolato, fatelo fondere a bagnomaria, aggiungete il burro e mescolate fino a ottenere una crema omogenea. Togliete dal bagnomaria, incorporate lo zucchero a velo e poi, lentamente, 3-4 cucchiai di acqua, fino ad ottenere una glassa lucida.

Versare la glassa al centro della torta, distribuitela uniformemente stendendola con la spatola e lasciatela asciugare a temperatura ambiente.

Versare la glassa al centro...

Ultimate la torta con le noci, le mandorle tritate finemente e le gocce ci cioccolato; porre nel centro le zucchette di zucchero. Buon Halloween a tutti…!!!

Ultimate la torta con le noci, le mandorle e le gocce di cioccolato...


CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DEL BLOG “INSANE BAZAR”

contest1

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Qualche mese fa mi hanno regalato una yogurtiera, che finora non avevo ancora sperimentato; è arrivato il momento giusto, visto che avevo in casa dell’ottimo yogurt fresco caseario. Ed eccoci che come per magia, dallo yogurt è nato altro yogurt fresco e buono. Lo yogurt, conosciuto da molti secoli, è un alimento che i dottori ritengono benefico per l’organismo umano.

Molti pensano che per creare lo yogurt servano strumenti particolari, ad esempio aggeggi dalle grandi dimensioni e dal difficile utilizzo. Invece non è così. L’unico fastidio, se così lo definiamo,  è che per creare lo yogurt, i tempi non sono veloci, purtroppo: lo yogurt richiede i suoi tempi, ma è semplice farlo.

Tale alimento è molto consigliato nella propria dieta alimentare per i suoi effetti benefici all’organismo umano. Innanzitutto può essere considerato come un pasto completo, perché contiene proteine, carboidrati e grassi (oltre alle vitamine). Ma il suo beneficio non si limita al suo rapporto nutrizionale. Ciò che lo rende particolare è la presenza di fermenti lattici vivi, i quali vanno a rafforzare la flora batterica intestinale.

Un pò di storia: non si sa per certo e di preciso quando sia stato inventato lo yogurt, ma di sicuro il latte fermentato veniva utilizzato fin dall’età preistorica. Si racconta che popoli nomadi conservavano latte di mucca, pecora, capra, cammella e cavalla in otri fatti di pelli o stomachi di animali. Un pastore dimenticò per lungo tempo il latte e lo ritrovò fermentato, più denso e più buono. Questo è dovuto agli organismi presenti negli otri di origine animale.

Lo yogurt, proveniente dai popoli nomadi dell’est, venne portato in occidente e si diffuse tra i Fenici, Egizi, Greci e Romani. Lo yogurt apparse anche tra gli antichi scritti, tra cui “Mille e una notte”, dove era servito in sontuosi banchetti. E nell’antichità veniva prescritto anche dai medici. Nell’impero Ottomano veniva utlizzato come panacea per purificare il sangue, contro la tubercolosi, per problemi intestinali e per favorire il sonno. L’etimologia della parola Yogurt deriva da “yogur”, parola turca, che significa impastare o miscelare con un utensile.

Solo all’inizio del ventesimo secolo si cominciò a studiare scientificamente lo yogurt grazie ad un biologo russo. Egli sostiene che l’uomo si avvelena col passare del tempo con la sua dieta, perché nella parte terminale dell’intestino si formano batteri nocivi per l’organismo e tale processo si aggrava maggiormente se si mangia tanta carne e non si fa attività fisica, causando un indebolimento della resistenza.

A tale rimedio il biologo dice che per ottenere un intestino privo di batteri nocivi bisogna assumere regolarmente yogurt e si potrebbe vivere così anche per 150 anni. Il professore riuscì ad isolare dallo yogurt della popolazione bulgara, famosa per la loro longevità, il bacillo responsabile della fermentazione e lo chiamò Lactobacillus bulgaricus. Grazie a tali scoperte ricevette il premio Nobel.

 

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE:

Versare nella yogurtiera un litro di latte insieme con un vasetto di yogurt naturale. Assicurarsi che il latte usato per la preparazione dello yogurt sia a temperatura ambiente. Il tempo di condensa dello yogurt sarà di circa otto-dieci ore. Al momento opportuno, mettere lo yogurt in vasetti con la chiusura ermetica, in modo che lo yogurt si possa così mantenere in frigo anche per dieci giorni.

“Dolcipensieri “da seguire: per un buon risultato, vi consiglio di usare il latte a temperatura ambiente (lasciatelo fuori dal frigo per almeno un paio di ore), si può anche sfruttare lo yogurt alla vaniglia oltre a quello naturale, se non amate particolarmente l’acidità di quello naturale, nessuno vi vieta di aggiungere gradualmente ogni volta che lo fate, una leggera presina di zucchero.

TORTA DI PESCHE TARDIVE ALLO YOGURT

dedicata a FEDE E CAMILLA: quando ho fatto questa tortina, loro erano ancora in ospedale, e se lo yogurt ha dei benefici sul nostro organismo, ho pensato di portare un pò di dolcezza e di bontà anche in ospedale…

INGREDIENTI

150 grammi di farina bianca

50 grammi di fecola

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero

2 uova

200 grammi di yogurt naturale

1 bustina di lievito

latte q.b.

3 pesche tardive

1 arancia non trattata.

PREPARAZIONE

lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, la fecola setacciata con la farina e il lievito.

QUESTA TORTA SARA' OTTIMA...

IL MIO AMORE MI HA AIUTATO: QUESTA TORTA SARA' OTTIMA

 

Montare a neve gli albumi con un presino di sale: amalgamare il tutto, se l’impasto che si ottiene si presenta un pò duro, aggiungere del latte ammorbidendo così il tutto. Aggiungere lo yogurt e le pesche tagliate a cubetti: mescolare il tutto energicamente. Grattare la pelle dell’arancia, inserirla nel composto insieme al succo di metà arancia. Versare il tutto in uno stampo imburrato ed infarinato, mettere in forno già caldo ventilato per circa 45 minuti. Lasciare la torta nel forno fino a quando è caldo, sfornare la torta, lasciarla raffreddare e porre su un piatto da portata. Ottima se servita accompagnata anche da gelato rigorosamente artigianale alla stracciatella.

LABNE

In Libano usano molto mangiare lo yogurt a pranzo e a cena e oltre a questo, ADORANO un suo derivato che si chiama appunto Labne. Praticamente si aggiunge un po’ di sale allo yogurt bianco intero, lo si mette a sgocciolare per una giorno intero dentro una sacca di cotone, che si puo’ fare benissimo con uno strofinaccio.

... per un giorno intero dentro una sacca...

... per un giorno intero dentro una sacca...

 

Il risulato sara’ uno yogurt piu’ denso, come una crema, molto saporito e che dura in frigo anche una settimana. Lo si mangia con qualsiasi cosa, buonissimo intingendovi dei pomodori belli rossi. Volendo si puo’ arrivare anche ad un altro prodotto, facendo asciugare ancora di piu’ il labne. Quando e’ bello denso, come una pasta, lo si trasforma in tante piccole palline che si conserveranno poi in barattoli ricoperti d’olio d’oliva. Questo dura anche due anni.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

1 vasetto di yogurt naturale

un pizzico di sale

Nella ricetta che ho fatto qualche giorno fa, ho usato lo yogurt di mia produzione (vedi sopra) circa 125 grammi; di sale ne ho messo un pò – un quarto di cucchiaino-, visto che era la prima volta che lo facevo: un consiglio che vi dò, è quello di sperimentare la quantità di sale in base ai vostri gusti, nel senso che per alcuni è gradito salato, per alcuni come nel mio caso, lo preferisco meno salato. Un’ ottima possibilità per rifarlo….

Ho mischiato tutto insieme e come nella foto sopra, l’ho lasciato a sgocciolare per un’intero giorno in frigo. Al momento di gustarlo, infatti io l’ho trovato fin troppo salato, preferisco meno sale e sentire di  più il sapore dello yogurt…

 

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Un “dolcepensiero” in dispensa: qualche mese fa mi hanno regalato una confettura di albicocche fatta in casa. E’ rimasta per un pò in dispesa, per un semplice motivo: a mio marito, di conseguenza anche a mio figlio, la confettura può solo essere marrone; si avete capito bene, marrone e cioè vogliono solo crostate e dolci al cioccolato, al cacao e toccano il cielo con un dito se sono di nutella…Ma questa volta, gli ovis molis con confettura, hanno avuto un successone. Spazzati via in pochissimo tempo, sono stati un ottimo dolce per una cena fra amici.

INGREDIENTI PER 15 BISCOTTI circa:

100 grammi di farina bianca

100 grammi di burro

50 grammi di fecola di patate

50 grammi di zucchero a velo + un cucchiaio per la spolverata finale

3 tuorli sodi

la scorza grattugiata di un’arancia non trattata

confettura di albicocche

un pizzico di sale

un cucchiaio di cacao amaro per la spolverata finale

PREPARAZIONE

In un pentolino, scaldare l’acqua per cuocere le uova, quando bolle aggiungere un pizzico di sale e calare le uova (circa 10 minuti). Nel frattempo foderare una grattugia con carta da forno. Grattugiate la scorza dell’arancia lavata, solo la parte arancione, che, invece di bloccarsi tra i fori, si fermerà sulla carta da forno.

...grattugiare la scorza dell'arancia...

...grattugiare la scorza dell'arancia...

Impastate il burro morbido con la farina, quindi aggiungete la fecola di patate, lo zucchero a velo e i tuorli sodi passati al setaccio.

...tuorli sodi passati al setaccio...

Aggiungere un pizzico di sale e la scorsa dell’arancia grattugiata, lasciata cadere dalla carta da forno. Lavorare l’impasto, in modo da ottenere un composto omogeneo. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un’ora.

Lavorate l’impasto ancora per qualche minuto e dividetelo in palline poco più grandi di una noce. Disponete i biscotti sulla placca foderata con carta da forno e premeteli al centro con un dito, in modo da formare un incavo di circa 3-4 mm.

...disponete i biscotti su una placca...premeteli al centro con un dito

...disponete i biscotti su una placca...premeteli al centro con un dito

Cuocete gli ovis molis in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Spolverizzateli in modo causale per metà di zucchero a velo e per metà di cacao amaro.

...per metà di zucchero a velo e per metà di cacao amaro.

Scaldare due cucchiai di confettura in un pentolino con due cucchiai di acqua, in modo da renderla fluida. Trasferirla in una tasca da pasticceria e spremetela nell’incavo che avete creato nei biscotti.

...spremere la confettura nell'incavo...

...spremere la confettura nell'incavo

Lasciate raffreddare la confettura e servite.

Ho preso spunto e voglia di fare questi dolcetti da: CUCINA MODERNA ORO n.51 2008

e da: http://atavolaconmammazan.blogspot.com/

GRAZIE…

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