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Posts Tagged ‘FRUTTA SECCA’

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (33)+

Un “Dolcepensiero”: che splendide giornate calde! speriamo anche nel week-end. A Lipomo In Pro Loco ci aspettano gli ultimi tre giorni di festa paesana e ci sarà un bel da fare: venerdì serata tutta di pesce, sabato la sagra dei pizzoccheri ed infine domenica un piatto tipico milanese ovvero il risotto con l’ossobuco. Oggi vi propongo dei buonissimi e dolcissimi muffin per una sana merenda oppure per una bella colazione del sabato o della domenica.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (67)+

INGREDIENTI PER 15 MUFFIN CIRCA

200 grammi di carota grattugiata

15 grammi di mandorle

20 grammi di nocciole

65 grammi di noci

40 grammi di noci brasiliane

70 grammi di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

4 uova

200 grammi di zucchero

110 grammi di farina manitoba

il succo di mezzo limone

1 bustina di lievito vanigliato

un pizzico di sale alla vaniglia

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (20)+

PREPARAZIONE

Nel mixer, tritare tutta la frutta secca molto finemente. Separare le uova: gli albumi dovranno essere montate a neve con un pizzico di sale mentre i tuorli vanno lavorati a crema con lo zucchero. Unire le carote grattugiate, la frutta secca, la farina con il lievito setacciati insieme ed infine il succo del limone e l’olio evo. Con l’aiuto di una spatola, incorporare gli albumi montanti al composto, miscelare bene il tutto con delicatezza. Preparare i pirottini dei muffin nell’apposita teglia che riempirete con il composto. Livellare la superficie battendo leggermente sul tavolo, infornare in forno già caldo a 180°C per una mezz’oretta circa. Servire così al naturale con dello zucchero a velo.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA ALLE CAROTE

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (6)+

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GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (28)+

Un “Dolcepensiero” molto buono… è un piacere gustarsi un gelato corposo verso sera, soprattutto dopo una fresca e leggera cena in giardino. Per una situazione simile, il gelato di oggi è più che perfetto: al cioccolato bianco con tanta uvetta e per gli adulti se corretto con dell’ottimo whisky o rum, diventa un signor affogato. L’ingrediente principale è l’uvetta di Malaga:ha la caratteristica di avere chicchi grossi, chiari e senza semini.

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (21)+

INGREDIENTI

110 grammi di cioccolato bianco

100 grammi di zucchero semolato

60 grammi di frutta secca mista tritata

200 grammi di panna fresca

2 pugni di uvetta malaga

cacao in polvere q.b.

whisky o rum q.b. e facoltativo

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo l’uvetta. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Portare a leggero bollore la panna, unire lo zucchero, mischiare molto bene con un cucchiaio e versare il tutto nella gelatiera quando sarà tiepido unendo anche il cioccolato. Azionarla fino a quando il gelato sarà bello corposo. Con la macchina in movimento, unire la frutta secca miscelando bene il tutto e parte dell’uvetta ben strizzata. Servire in coppette spolverando con il cacao in polvere e finire con l’uvetta avanzata. Per gli adulti, affogare il gelato con whisky o rum.

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO ALLA PESCA CON CIOCCOLATO BIANCO

GELATO CIOCCO NERO

GELATO AL PISTACCHIO E TORRONE

Con questa ricetta partecipo al contest:
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MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (9)+

Un “Dolcepensiero” molto buono: con questa crostata penso di aver definitavamente steso al tappeto mio marito. Marco è fan delle torte cioccolato e pere e questa per me oggi è al numero uno, ricca e golosissima. La frolla morbida è realizzata con farina di mandorle, il ripieno di cioccolata e panna forma una dolce e consistente ganache e per finire una spolverata di pezzettoni e pezzettini di frutta secca fra cui la mandorla, ne richiama il guscio di frolla.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (19)+

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

240 grammi di farina 00

110 grammi di farina di mandorle

80 grammi di zucchero a velo

200 grammi di burro leggermente salato

5 tuorli piccoli oppure 3 medi

2/3 cucchiai di acqua fredda

PER LA GANACHE

100 ml panna fresca

100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

PER IL RIPIENO

1 pera grande

un paio di cucchiaini di zucchero alla vaniglia, oppure zucchero semolato e mezza stecca di vaniglia

un cucchiaio di acqua

100 grammi di frutta secca mista a piacere a tocchetti (per me noci, nocciole e mandorle)

PREPARAZIONE

PER LA FROLLA

Unire la farina 00 a quella di mandorle, poi lo zucchero nell’impastatrice ponendo al centro i tuorli e il burro a temperatura ambiente a pezzettini; impastare fino ad ottenere un composto sabbioso. Unire poco alla volta l’acqua fredda finché l’impasto si sarà compattato a formare una palla che lavorerete ancora un po’ con le mani su un piano di lavoro, ricoprirla con pellicola e mettere in frigo per almeno una mezz’ora.

PER LA GANACHE

Intanto che la frolla si compatta in frigo, mettere su fuoco basso una pentola dove fare bollire leggermente la panna a cui unirete il cioccolato a pezzi, fino quando tutto sarà sciolto. Togliere dal fuoco, mischiare per bene e lasciar raffreddare.

PER LA FROLLA, COTTURA

Prendere un pezzo di carta da forno ampia quanto la tortiera e rifilarla a cerchio, inumidirla pochissimo per modellarla al meglio nella teglia. Tirare fuori la frolla dal frigo, stenderla sul foglio da forno, porla nella teglia e con le mani far aderire bene il tutto intorno alla tortiera, eliminare quella in eccesso sui bordi. Bucherellare il fondo della frolla, ricoprirla con carta forno con sopra dei fagioli secchi. Infornate a 180°C per dieci minuti, togliere poi la carta forno e i fagioli e cuocere altri dieci minuti. Sfornare e far intiepidire.

PER IL RIPIENO

Intanto sbucciare la pera. In un pentolino, porre la pera a fettine sottili con lo zucchero (per me lo zucchero alla vaniglia lo tengo già pronto in un vasetto ponendo dello zucchero semolato extra fine con la stecche di vaniglia quando ne ulizzo solo i semi, in modo che allo zucchero conferisca un aroma delizioso), unire anche qualche pezzo di stecca. Far cuocere per qualche minuto con un poco di acqua fino a quando le pere si ammorbidiscono un poco. Unirle filtrandole alla ganasche di cioccolato, porre il tutto nel guscio di frolla alle mandorle e far rassodare bene il tutto. Quando la ganache sarà ben soda, spolverizzare la superficie con la frutta secca, servire con del fresco spumante italiano oppure con del fresco gelato.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (38)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA CON LE PERE

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (18)+

Con questo post  partecipo al Giveaway di La ricetta che Vale

per noi questa è diventata la torta cioccolato e pere più buona che c’è…

GiveawayVale

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Un “Dolcepensiero” rifatto: ador questo guscio di frolla che riesce a contenere il ripieno che più mi aggrada al momento. Oggi ho impreziosito la frolla con le capsule di cardamomo mentre il ripieno unito alla mela e alla pera, è un mix di frutta secca e miele sardo. Morbidissima e gustosa, l’ho preparata per un incontro fra donne, gustata con un buon bicchiere di vino bianco. Il carnevale è finito del tutto, anche l’ultimo quello ambrosiano a fatto capolino proprio ieri durante una favolosa e tiepida giornata di sole nella città di Erba. Tutti insieme a cantare e ballare sul nostro carro, quest’anno tutto dedicato al cibo e dove noi animatori della pro loco con le maestre della scuola dell’infanzia, abbiamo CUCINATO NOI con i bellissimi bimbi di Lipomo…

INGREDIENTI

PER LA PASTA

8-10 capsule di cardamomo “I gusti Vegetali” della ditta Ferri

130 grammi di burro

120 grammi di zucchero

2 uova

180 grammi di farina 00

un cucchiaino di lievito per dolci

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

1 cucchiaio di nocciole già sgusciate e spelate

1 cucchiaio di pinoli già sgusciati

1 cucchiaio di mandorle già sgusciate e spelate

una decina di gherigli di noce

1 mela pink lady

1 pera kaiser

un paio di cucchiai di miele sardo

una dozzina di amaretti

PREPARAZIONE

Preparare la frolla: schiacciare nel mortaio i semini neri del cardamomo privati dalla capsula; nella planetaria miscelare il burro ammorbidito con lo zucchero, quindi incorporare le uova, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Infine la polvere di cardamomo. Formare un  panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e metterlo in frigo per circa un’oretta.

Preparare il ripieno: lavare la mela e la pera, sbucciarle, tagliarle a fettine. Metterle in una ciotola, unire il miele leggermente riscaldato o a bagnomaria o nel micoonde giusto per ammorbidirlo leggermente. Mescolando con un cucchiaio, unire anche tutta la frutta secca. Sbriciolare gli amaretti. Preriscaldare il forno a 180°C. Dividere la pasta a metà e stenderla con il mattarello in due sfoglie sottili. Con una rivestire uno stampo di diametro cm 26 imburrato ed infarinato con un bordo di un paio di cm, bucherellare il fondo con una forchetta e cospargere con gli amaretti sbricciolati; riempire il guscio con il ripieno ben mischiato, livellarlo bene sulla pasta. Chiudere con la seconda sfoglia, ripiegare il bordo e praticare delle piccole incisioni per far uscire il vapore in cottura. Cuocere per circa 40 minuti, una volta intiepidita spolverare con zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CHIUSA DI MELE E MORE 

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

CIAMBELLONE AL MASCARPONE PROFUMATO DI CARDAMOMO

BARA BRITH

BRISE’ CON MELE, MIELE E LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” lombardo: una ricetta di origine antica risalente al ‘600 ideata da Bartolomeo Stefani il cuoco ufficiale dei Gonzaga; porta in tavola ingredienti quali la frutta secca, che in anni passati, poteva resistere anche per lunghi mesi e presente anche nelle cucine più povere mentre i maccheroni all’epoca, erano solo utilizzati nelle cucine dei ricchi signori. Il piatto è in uso nella tradizionale cucina mantovana. Io personalmente ho conosciuto questa ricetta e molte altre, descritta in libri che narravano la storia dei “Promessi Sposi” attraverso i piatti poveri della gastronomia di quei tempi: pietanze sia presenti nelle tavole della povera gente sia pietanze molto più ghiotte presenti nelle tavolate dei “signorotti” del tempo, abituati a banchetti con tantissime portate e che duravamo dal pomeriggio fino a notte inoltrata, senza lasciare il bicchiere di vino.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 gr. di maccheroni al pettine

un cucchiaio di uva passa

la scorsa di un limone

60 gr. di mandorle

30 gr. di noci

30 gr. di nocciole

qualche foglia di basilico

un pizzico di noce moscata

un pizzico di cannella

brodo vegetale q.b.

una noce di burro

grana grattugiato q.b.

sale e pepe nero un pizzico

olio extravergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Con la mezzaluna tritare l’uva sultanina, la scorza di limone, le mandorle, le nocciole, le noci e il basilico oppure utilizzare un mortaio (si potrebbe al giorno d’oggi, utilizzare anche un mixer). Aggiungere la noce moscata e la cannella; ridurre tutto fino ad ottenere un composto fluido aiutandosi con un filo di olio evo. Unire l’olio, il burro sciolto a bagnomaria e il brodo quanto basta per creare un pesto fluido e denso. Cuocere i maccheroni al dente, un minuto prima di scolarli, mettere la salsa in una padella antiaderente e porre su fuoco leggero per scaldarla diluendo con qualche cucchiaio di acqua di cottura o con il brodo avanzato. Regolare di sale e pepe. Condire i maccheroni con il pesto ottenuto, saltarli e cospargere con il grana e servire.

QUESTA RICETTA E MOLTE ALTRE LE PUOI TROVARE ANCHE QUI…

E QUI… NEL BLOG DEDICATO ALLE RICETTE REGIONALI

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne Sul Web:

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTTELLI E NOCCIOLE

PESTO DI PREZZEMOLO E NOCI E IL SUO RISOTTO

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Un “Dolcepensiero” molto british: oggi vi posto una ricetta gallese perfetta per utilizzare gli ultimi rimasugli di frutta secca o disidratata di natale. Si tratta di un plum cake dolce di nazionalità gallese: un pane ricco e speziato. La sua storia racconta che questo pane veniva confezionato a fine giornata con il lievito di pane avanzato e “macchiato” con dell’uva sultanina. La sua realizzazione in casa è molto semplice, è un dolce perfetto per una colazione o per una merenda pomeridiana. Ho scoperto questa ricetta insieme a molte altre dove gli ingredienti principali sono le spezie, in un affascinante libro dedicato interamente a loro con ricette da tutto il mondo. L’autrice Manisha Gambhir Harkins, spiega nel dettaglio non solo ricette ma anche le varie nascite e commerci tutti intorno alle spezie che per milleni sono state fonte di reddito di molte nazioni oltreche  un perfetto scambio di usi, costumi e tradizioni rfa le varie colonie. Le foto sono molto belle, di Peter Cassidy e regalano al lettore un perfetto modo per capire al meglio la ricetta, che fra l’altro sono spiegate molto bene. A fine libro, vengono spiegate nel dettaglio tutte le spezie più varie e fra una nazione e l’altra, vengono descritte le varie “pozioni” per creare ottimi mix di spezie. Come quello usato per questa ricetta inglese, dove le spezie si vedono protagoniste da circa 1500 anni sia in piatti dolci sia in piatti salati. Prima protagonista presente quasi ovunque è la spezia della noce moscata… comunque l’Europa può vantare altre spezie quali l’aneto, i semi di finocchio, il coriandolo e le bacche di ginepro. Il loro uso e consumo risale all’antica Grecia e all’Impero Romano anche grazie alle loro ottime conquiste delle vie più commerciali attraverso le quali avvenivano i principali commerci fra cui le spezie. Gli inglesi furono fra i primi a importare curry in polvere, chutney condimento a base di spezie e tante altri miscele.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE MIX DI SPEZIE EUROPEE

2 cucchiaini di cannella in polvere

20 chiodi di garofano

1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata

Mischiare le spezie già tritate in polvere, unire i chiodi e nel mortaio pestare bene il tutto fino a quando i chiodi sono ridotti anch’essi in polvere. Per questa ricetta, il mix di spezie è abbondante, tenetelo in un vasettino di vetro per le spezie per poterlo usare in altre ricette.

INGREDIENTI (la mia versione è diversa dall’originale del libro menzionato sopra)

275 grammi di frutta secca o disidratata quali albicocche, fichi, prugne e datteri

325 ml di tè nero caldo

325 grammi di farina bianca 00

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaino e 1/2 di mix di spezie europee (vedi ricetta sopra)

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaio e 1/2 di sciroppo d’acero

1 uovo sbattuto

PREPARAZIONE

Tagliare la frutta a pezzettini piccoli, metterla in una ciotola capiente, aggiungere il tè nero caldo, lasciarla a mollo per circa una mezz’oretta.  Versare la farina nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il mix di spezie e far mischiare bene il tutto. Mettere il burro a sciogliere a bagnomaria, aggiungere il tè dopo che lo avrete filtrato dalla frutta, lo zucchero semolato passato velocemente nel mixer per renderlo più fine, unire lo sciroppo d’acero e mescolare bene il tutto con una frusta. Unire l’uovo sbattuto e poi la frutta mescolando ora con un cucchiaio di legno. Versare questo composto liquido nel composto di polveri e azionare la planetaria – frusta flexi e impastare fino a quando il tutto sarà ben omogeneo. Metterlo in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato e porlo nel forno già caldo a 160°C VENTILATO per circa un’ora e un quarto. Fate la prova stuzzicadente, lasciarlo comunque nel forno caldo. Il Bara Birth è un dolce che si presenterà scuro e umido, se vi sembra già ben secco allora toglietelo subito dal forno…

MI TROVATE ANCHE QUI:

Dall’archivio di Dolcipensieri, le varie CUCINE BRITISH:

IL PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN

MUFFIN AI MIRTILLI

PANCAKE E CHAMPIGNON

CON QUESTO DOLCE, PARTCIPO AL CONTEST:

di JAPAN THE WONDERLAND

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” caldo in una giornata gelida: ieri mattina mi sono svegliata immersa in uno specchio di ghiaccio; tutto era bianco e al solo guardare, sembrava che i rami degli alberi si spezzassero sotto gli occhi, i fiori che stanno resistendo a questo freddo, erano bianchi e i timidi raggi di sole riflettevano su di loro i raggi. Insomma una giornata da passare a casa sotto la coperta con il camino acceso e una merenda/cena dolce e calda, dopo il pranzo della domenica sostanzioso.

Quando confeziono ricette dove l’uso dell’uovo si limita al solo tuorlo, non butto mai via l’albume. Di solito faccio delle meringhe… ma non sono ancora riuscita ad ottenere un risultato che mi soddisfi pienamente. Allora mi preparo questi biscottini bianchi con l’albume ben montato ed una bella manciata di frutta secca, il tutto addolicito dalla presenza del cocco. Ieri avendo pranzato in modo completo dall’antipasto al dolce, voglia di cenare non ce n’era… allora mi sono goduta una fumate tazza di TE’ HOJICHA con questi biscottini appena sfornati. Ma vorrei, prima di indicarvi la ricetta, soffermarmi sul te hojicha adattissimo – a mio parere – per la sera avendo un basso contenuto di teina. E’ un te’ verde dalle foglie grandi di colore bruno ottenute con un processo di tostatura su fiammaviva, è molto ricco di proprietà antiossidanti. Il suo sapore è leggero, adatto a questi biscotti con frutta secca e molto dolci anche per la presenza di cocco, perchè ha un retrogusto di nocciola. E’ un te’ giapponese molto simile all’aroma del te’ inglese adattissimo da bere la sera perchè aiuta a rilassarsi eliminando la fatica; il mio regalatomi da mia cugina Anna è di KATHAY.

INGREDIENTI

2 albumi

80 grammi di zucchero a velo

80 grammi di frutta secca (noci, mandorle, nocciole e noccioline)

55 grammi di cocco disidratato

un pizzico di sale

Procedimento

PER I BISCOTTI: montare gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungere gradatamente lo zucchero, la frutta secca tritata finemente e il cocco. Mescolare delicatamente. Mettere l’impasto in una tasca da pasticceria e formare delle montagnette su una placca ricoperta con carta da forno. Infornare in forno già caldo a 170°C per circa 20 minuti (forno ventilato, per cotture delicate): i biscottini devono essere leggermente dorati.

PER IL TE’: un cucchiaino di Hojicha per ogni tazza o tazza e mezza di acqua calda (circa 80 gradi); mettere il tè in una teiera, aggiungere acqua calda e lasciare in infusione per uno o due minuti, quindi versare nella tazza, filtrando.

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Un “Dolcepensiero”: mi hanno incuriosito queste mini trofie di pasta fresca che ho acquistato subito avendo ancora in freezer una scorta abbondante di pesto della scorsa estate… aggiungendo un ingrediente che la fa da padrona sulle nostre tavole natalizie, ecco un piattino veramente delizioso dove ho sfruttato quello che avevo in dispensa senza ancora assalire i miei negozi di fiducia prima del mio tranquillissimo cenone di fine anno con i miei uomini… Con l’occasione vi auguro uno sfavillante 2010. Ah l’ingrediente padrone è la frutta secca!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di mini trofie

125 grammi di pesto (la ricetta è qui)

125 grammi di frutta secca (noci, pinoli, nocciole e mandorle)

grana grattugiato

olio evo

qualche spicchio di aglio

pepe nero.

PREPARAZIONE

In una padella antiaderente, far sfrigolare l’aglio con olio evo. Unire il pesto (il mio fatto scongelare dal giorno prima), abbassare la fiamma e far cuocere lentamente togliendo l’aglio. Prendere la frutta secca e tritarla finemente con il mixer, unirla al pesto con una spolverata di pepe nero e dell’acqua di cottura calda per stemperarlo meglio. Lessare la pasta, unirla al pesto e farla saltare molto energicamente. Finire con una generosa spolverata di grana grattugiato.

Ed ecco il PESTO…

alle NOCI

di PREZZEMOLO

con la RUCOLA

VALTELLINESE

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Un “Dolcepensiero” d’inizio anno: inizio con i miei AUGURONI PER IL NUOVO ANNO… continuo con un’idea per la prima colazione del primo giorno dell’anno; ho preparato questi deliziosi muffin. Da quando c’è il nostro Matteo, non festeggiamo più con veglioni, comunque non li ho mai amati. Ho sempre preferito fare cene in taverna con gli amici più cari e poi uscire a festeggiare in piazza. Ritornando alla colazione del nuovo anno, io e Marco cerchiamo di iniziare al meglio con una bella tazzina di caffè fumante e dolci fatti in casa (che poi è tipico di noi italiani): le brioches sono sostituite da questi muffin deliziosi grazie al gusto delicato che regala il cioccolato al latte insieme al sapore rustico della frutta secca. Ottimi!!! direi…

INGREDIENTI

100 grammi di cioccolato al latte

50 grammi di nocciole

50 grammi di mandorle

50 grammi di pinoli

150 grammi di farina bianca

50 grammi di fecola

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero

2 uova

latte intero q.b.

1 bustina di lievito per dolci

zucchero a velo

cacao amaro in polvere

sale.

PREPARAZIONE

Nel mixer, tritare grossolanamente la frutta secca tranne i pinoli. Nel robot da cucina, lavorare i tuorli con le fruste unendo lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi e chiari. Aggiungere il burro fuso a bagnomaria, la fecola con la farina setacciate insieme, il lievito ed infine gli albumi montati molto bene a neve con un pizzico di sale. Amalgamare il tutto: unire la frutta secca con i pinoli ed il cioccolato sciolto a bagnomaria; continuare aggiungendo del latte per rendere l’impasto morbido. Dopo aver mescolato il tutto, versarlo negli appositi stampini imburrati ed infarinati riempendoli per circa 3/4. Metterli in forno già caldo a 180°C per circa 25 minuti. Sfornateli, lasciateli raffreddare e spolverizzarli con dello zucchero a velo e del cacao amaro in polvere.

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