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Posts Tagged ‘I GUSTI VEGETALI’

POLLO CON CAROTE AL CURRY (7)+

Un “Dolcepensiero” etnico: sarà la voglia di vacanze, sarà la voglia di mangiare qualcosa di diverso, sta di fatto che l’altra sera abbiamo scelto di cucinare un piatto indiano ormai diffusissimo e famosissimo tanto che qualche ristorante della mia città ora lo mette nel suo menù. Questa volta ho aggiunto delle carote… Parlando di vacanze, a me e a Marco ora sembra strano non essere nella nostra adorata Sardegna ma come vi avevo già accennato, cause di forza maggiore lavorative e – aggiungerei per colpa di qualche “faccendiere” – siamo costretti a rimanere a casa. Marco infatti mentre vi sto’ scrivendo, è in ditta! E pensare che l’anno scorso a quest’ora era già una settimana che ci rilassavamo al sole e al mare smeraldino della costa. Comunque qualche giorno nelle due prossime settimane, ce le regaleremo senz’altro: abbiamo pensato ad una crociera oppure di visitare qualche regione e città italiane che fa sempre bene non solo per la cultura ma anche per il piacere di assaggiare cose nuove della cucina italiana… chissà, ai prossimi post… per ora trasferiamoci solo virtualmente in India…

INGREDIENTI

PER IL RISO BASMATI

200 grammi di riso Basmati

mezza cipolla bionda

qualche chiodo di garofano

un bastoncino di cannella

2 bacche di cardamomo “I gusti vegetali” della ditta “Ferri dal 1905″

un pizzico di sale

olio extra vergine di oliva q.b. “F.lli Carli”

PER IL POLLO

800 grammi di petto di pollo

un paio di carote

farina bianca q.b.

1 cipolla bionda

olio extra vergine d’oliva q.b.  “F.lli Carli”

curry q.b.

un pizzico di sale

un pizzico di pepe bianco

PREPARAZIONE

PER IL RISO: metter il riso basmati in un contenitore, ricoprirlo di acqua e lasciar riposare per una ventina di minuti. Scaldare dell’olio evo in un tegame aggiungendo la cannella, i semi di cardamomo prelevati dalle bacche e i chiodi di garofano. Cuocere mescolando per un paio di minuti non di più, aggiungere la cipolla tritata e far rosolare per qualche minuto ancora. Scolare il riso e unirlo al soffritto, mescolare molto bene in modo da insaporirlo, regolare con una presina di sale e aggiungere circa 900 ml di acqua tiepida fino a ricoprirlo tutto. Coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e far cuocere per un quarto d’ora mescolando di tanto in tanto o fino a quando l’acqua sarà assorbita del tutto.

PER IL POLLO: tagliare a fiammifero le carote lavate e grattugiate sulla parte esterna; tagliare i petti di pollo a listarelle, infarinarli nella farina regolata con un pizzico abbondante di sale: devono essere coperte per intero. Oliare una teglia, tagliare la cipolla e farla rosolare a fiamma viva, unire le carote e farle rosolare da sole per un paio di minuti, adagiare poi il pollo e continuare la cottura per altri cinque minuti rigirando sempre. Abbassare le fiamma e aggiungere dell’acqua tiepida in cui avrete sciolto il curry (regolatevi in base alla piccantezza dello stesso e in base ovviamente ai vostri gusti) dai lati della pentola (o se preferite un sapore più deciso con del brodo vegetale). Continuare la cottura su fuoco basso per una mezzoretta circa, regolare con poco pepe. Servire con il riso.

POLLO CON CAROTE AL CURRY (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SERENA SALAD CON POLLO CROCCANTE

TORTA ALLE CAROTE

RISOTTO ALLE ROSE E CURRY

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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VOUL AU VENT MATCHA (44)+

Un “Dolcepensiero” sotto la neve: stamattina ci siamo svegliati immersi o sommersi – c’è l’imbarazzo di scelta nel vocabolo – nella neve; più di 50 cm di candida e fredda neve e adesso mentre vi sto’ scrivendo (sono le 11 di lunedi 25) i fiocchi che scendono da un cielo grigio intenso, sono grandi quanto una noce. Non so’ dirvi che meraviglia vedere questa dolcezza candida cadere dal cielo ma quanti disagi: Matteo non è andato a scuola, per lui non c’erano vacanze forzate causa elezioni, le strade erano ancora conciate e anche la strada provinciale bloccata dal traffico. La sveglia è comunque suonata alle sette, voglia di tornare a poltrire stranamente non c’era, quindi ho impastato una pagnotta con il lievito madre seguendo le dritte e i consigli di Bonci… siamo in attesa di lievitare, vedremo domani se sono stata in grado di fare del buon pane o l’ennesimo tentativo è fallito, chissà! Ma veniamo alla ricetta di oggi: un tiramisù nei vol au vent con il ricco e particolare thè matcha che oltre a regalare un sapore particolare e contrastare la dolcezza della crema al mascarpone, conferisce una bellissima tonalità di verde… sarà che ho voglia di primavera e “stanca” di tutta questa neve??? non sò, però che voglia di caldo e tepore…

VOUL AU VENT MATCHA (21)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI VOL AU VENT

una trentina di vol au vent

1 cucchiaino di thè matcha  “I gusti Vegetali” della ditta Ferri (link)

250 grammi di mascarpone

120 grammi di zucchero

3 uova

60 grammi di mandorle a lamelle

un pizzico di sale

VOUL AU VENT MATCHA (16)+

PREPARAZIONE

Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Unire i tuorli allo zucchero e azionare la planetaria fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare con l’aiuto di una spatola con movimenti dall’alto verso il basso rendendo ben cremosa e chiara tutta la crema. Porre in frigo coperta con della pellicola fino al momento di impiattare i vostri vol au vent da servire: in una tasca da pasticcere, porre la crema al mascarpone che metterete nei vostri vol au vent. Terminare con le mandorle a lamelle e una spolverata di thè matcha e servire.

VOUL AU VENT MATCHA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TIRAMISU’ CON DIGESTIVE E MATCHA

VOL AU VENT PER IL 2012

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questi dolcetti, partecipo al Giweaway di Dolcemeringa

299p

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Un “Dolcepensiero” ispirato alla tradizione: dopo la Buseca, piatto tipico e tradizionale della cucina lombarda soprattutto della zona milanese e comasca, mi sono goduta la Torta Sabbiosa anch’essa tipica ricetta della tradizione, ma veneta. Una torta prelibata, molto conosciuta e apprezzata in molte zone non solo del Veneto ma di tutto il nord-est ; questa torta è sofficissima e oggi ho voluto aromatizzarla con il Cardamomo, una delle spezie che più amo e che uso appunto, per aromatizzare i miei piatti. Questa spezia si presenta in capsule che racchiudono dei piccolissimi semini neri che conferiscono al piatto un sapore quasi agrumato molto persistente. Dopo lo zafferano e la vaniglia, il cardamomo è la spezia più cara in commercio; è conosciuta fin dai tempi dei greci e romani che la usavano per confezionare profumi. L’uso del cardamomo prevede la rottura della capsula, dai cui si ricavano piccolissimi semini marroni-neri da schiacciare con un mortaio. Si racconta anche che nell’ottocento era molto famosa per i suoi poteri afrodisiaci: aggiungerla nei piatti del proprio amato o amata, era in grado di conquistare il suo cuore. E cosa c’è di meglio che aggiungerla ad un dolce così buono e dolcissimo? credetemi il risultato è stato strepitoso… anche perchè la torta sabbiosa è un dolce perfetto come base, dove poter aggiungere altri ingredienti per renderla ancor più ghiotta e perchè no, accattivante…

INGREDIENTI

300 grammi di burro leggermente salato

1 noce di burro per la pentola

300 grammi di zucchero semolato

3 uova

150 grammi di farina 00

150 grammi di fecola di patate

1 bustina di lievito

una dozzina di capsule di Cardamomo  “I gusti Vegetali” della ditta Ferri (link)

un pizzico di sale

zucchero a velo per la finitura

PREPARAZIONE

Lavorare il burro leggermente salato, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero fino a quando avrete ottenuto un composto chiaro e cremoso. Aggiungere i tuorli e continuare a montare. Unire la farina, la fecola e il lievito setacciati insieme; continuare ad amalgamare. Montare a neve ben ferma con un pizzico di sale gli albumi che unirete al composto in movimenti delicati. Privare il cardamomo dalle capsule, riunire i semini in un mortaio e pestarli fino a quando diverranno una polvere che unire come ingrediente finale all’impasto. Imburrare la tortiera ed infarinarla, versare il composto e infornare a 180°C per circa 45 minuti*. Quando sarà cotta, trasferirla su un piatto da portata e cospargerla di zucchero a velo.

*girovagando in rete mi sono imbattuta in questa ricetta parecchie volte: io l’ho cucinata ben due volte tenendo conto di una cottura di 30 minuti che si è rivelata sbagliata. Aprendo il forno, il dolce si presentava ancora morbidissimo; infatti dopo averlo richiuso e continuato la cottura, la torta si è afflosciata nel centro. La seconda volta che l’ho cucinata, ho impiegato 45/50 minuti tutto a 180° C, comunque testata con la prova dello stecchino.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

CIAMBELLONE AL MASCARPONE PROFUMATO DI CARDAMOMO

CONFETTURA DI MORE E CARDAMOMO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

TORTA MELE E CARDAMOMO “FANTASTIDONNE”

POLLO ALLE SPEZIE CON VERDURE

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Un “Dolcepensiero”: si sa che l’estate è la stagione di pic nic, pranzi e cene all’aperto con amici e parenti ed è proprio in questa stagione che adoro sfornare – malgrado il caldo – plum cake salati perfetti sostituti del pane ma anche ottimi se abbinati a salumi, formaggi, creme e marmellate. La versione salata è ideale da servire a fette su taglieri accanto a stuzzicanti fette di affettati di ogni genere oppure tagliati a quadrotti come finger food, graziosi anche per i bambini. Il plum cake di oggi è profumato e arricchito con semi di papavero… buonissimo!

INGREDIENTI

140 grammi di gruviera

60 grammi di grana grattugiato

un paio di cucchiaini di semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

3 uova

200 grammi di farina 00

latte intero q.b.

1 bustina di lievito per torte salate

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

100 ml di panna fresca

un pizzico di pepe

sale q.b.

una noce di burro

PREPARAZIONE

Setacciare la farina con il lievito nella ciotola della planetaria, aggiungere il grana grattugiato, incorporare anche il gruviera grattugiato, mescolate il tutto. Aggiungere l’olio extravergine d’oliva. Sbattere a parte le uova con un pizzico di sale e pepe, unire la panna e aggiungere il tutto al composto di farina/formaggi. Azionare la planetaria fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, se occore versare del latte per rendere l’impasto morbido. Come ultimo unire i semi di papavero mischiando con un cucchiaio di legno. Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake e porvi l’impasto. Livellarlo con un cucchiaio ed infornare in forno già caldo a 180°C per 45/50 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE CON POMODORI SECCHI E PRIMOSALE 

CROQUE MONSIEUR AGLI ASPARAGI… IN TEGLIA

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST:

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Un “Dolcepensiero” rifatto: ador questo guscio di frolla che riesce a contenere il ripieno che più mi aggrada al momento. Oggi ho impreziosito la frolla con le capsule di cardamomo mentre il ripieno unito alla mela e alla pera, è un mix di frutta secca e miele sardo. Morbidissima e gustosa, l’ho preparata per un incontro fra donne, gustata con un buon bicchiere di vino bianco. Il carnevale è finito del tutto, anche l’ultimo quello ambrosiano a fatto capolino proprio ieri durante una favolosa e tiepida giornata di sole nella città di Erba. Tutti insieme a cantare e ballare sul nostro carro, quest’anno tutto dedicato al cibo e dove noi animatori della pro loco con le maestre della scuola dell’infanzia, abbiamo CUCINATO NOI con i bellissimi bimbi di Lipomo…

INGREDIENTI

PER LA PASTA

8-10 capsule di cardamomo “I gusti Vegetali” della ditta Ferri

130 grammi di burro

120 grammi di zucchero

2 uova

180 grammi di farina 00

un cucchiaino di lievito per dolci

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

1 cucchiaio di nocciole già sgusciate e spelate

1 cucchiaio di pinoli già sgusciati

1 cucchiaio di mandorle già sgusciate e spelate

una decina di gherigli di noce

1 mela pink lady

1 pera kaiser

un paio di cucchiai di miele sardo

una dozzina di amaretti

PREPARAZIONE

Preparare la frolla: schiacciare nel mortaio i semini neri del cardamomo privati dalla capsula; nella planetaria miscelare il burro ammorbidito con lo zucchero, quindi incorporare le uova, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Infine la polvere di cardamomo. Formare un  panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e metterlo in frigo per circa un’oretta.

Preparare il ripieno: lavare la mela e la pera, sbucciarle, tagliarle a fettine. Metterle in una ciotola, unire il miele leggermente riscaldato o a bagnomaria o nel micoonde giusto per ammorbidirlo leggermente. Mescolando con un cucchiaio, unire anche tutta la frutta secca. Sbriciolare gli amaretti. Preriscaldare il forno a 180°C. Dividere la pasta a metà e stenderla con il mattarello in due sfoglie sottili. Con una rivestire uno stampo di diametro cm 26 imburrato ed infarinato con un bordo di un paio di cm, bucherellare il fondo con una forchetta e cospargere con gli amaretti sbricciolati; riempire il guscio con il ripieno ben mischiato, livellarlo bene sulla pasta. Chiudere con la seconda sfoglia, ripiegare il bordo e praticare delle piccole incisioni per far uscire il vapore in cottura. Cuocere per circa 40 minuti, una volta intiepidita spolverare con zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CHIUSA DI MELE E MORE 

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

CIAMBELLONE AL MASCARPONE PROFUMATO DI CARDAMOMO

BARA BRITH

BRISE’ CON MELE, MIELE E LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” con tanto di garanzia:… come lo è stato lo strudel di Pellegrino Artusi che vi ho raccontato qui. La pasta una volta cotta era un croccante biscotto e l’interno un ripieno morbido e gustoso, aromatizzato quel tocco giusto che ha creato una perfetta alchimia con le mele. Ma è l’impasto che più mi è piaciuto: semplice e veloce da fare, morbidissimo appena impastato da lasciar riposare un’oretta per poi plasmarlo a piacere per creare uno dei dolci più versatili della nostra cucina… è il ripieno – il vero protagonista – che può essere ricreato e rivisitato come più vi piace… come in questo caso dove ho usato tutta frutta candita per lo più esotica unito a mele e pere. Ottimo!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

250 grammi di farina 00

50 grammidi burro

50 grammi di burro salat0

1 bicchiere di latte intero

1 uovo

PER IL RIPIENO

1 mela pink lady

1 pera kaiser

un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati

una fetta di ananas, una di papaya e una di mango candito

5-6 albicocche disidratate “I gusti vegetali” Ferri

50 grammi di zucchero a velo

50 grammi di burro

la buccia di un limone non trattato e il suo succo

un cucchiaino di cannella in polvere

un cucchiaino di mix di spezie europee (ingredienti e preparazione le trovate qui)

zucchero a velo per la finitura q.b.

PREPARAZIONE

Nel robot, impastare la farina con i burri fusi a bagnomaria, un uovo e il latte intiepidito quanto basta per farne una pasta piuttosto soda che lascerete riposare un’oretta avvolta in pellicola trasparente in frigorifero. Preparare il ripieno: sbucciare la mela e la pera, privarli del torsolo e affettarli sottilmente; unire la buccia del limone grattugiata e spruzzate con il succo del limone. Unire un cucchiaio di mirtilli rossi, un cucchiaio di zenzero candito a cubettini, una fettina di ananas candito sempre a pezzetti come pure una fettina di mango e una di papaya. Affettare a pezzettini le albicocche. Mescolare bene il tutto unendo la cannella in polvere e il mix di spezie. Lasciare riposare in frigo con la pasta. TiraRe la pasta, dopo averla lavorata un attimo, in una sfoglia sottile e, lasciando gli orli scoperti, distendetevi sopra il ripieno; spolverizzatelo con lo zucchero a velo, e infine, con il burro liquefatto, lasciandone un po’ indietro. Avvolgete la sfoglia sopra sè stessa per formarne un rotolo ripieno che adatterete su una teglia rivestita con carta forno assecondando per necessità la forma dello strudel; con il burro avanzato ungere tutta la parte esterna del dolce, fare qualche taglietto in superficie per far respirare il ripieno e infornarlo in forno ventilato a 180°C per 35 minuti. Appena raffreddato, cospargere di zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LO STRUDEL DI DICEMBRE

STRUDEL AI FORMAGGI E SEMI DI SESAMO 

STRUDEL SALATO

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Un “Dolcepensiero” di buon anno… che sia come quello appena passato! per me il 2011 è stato un anno intenso, volato via come se niente fosse ma ogni giorno è stato vissuto in pieno. Per Matteo è stato un anno di impegno, con ottimi risultati: la sua terapia logopedica ha saputo dare dei buonissimi risultati, lui è stato un ometto con ” i baffi” e se prima lo spronavamo per parlare oggi a volte – con il sorriso sulle labbra – gli diciamo di “stare zitto”; Marco si sta realizzando sempre più sul lavoro e anche per lui tutto l’impegno che ci ha messo sta venendo premiato e infine io… che dire se non che sono strafelice per i miei uomini, che sto bene, mi sento felice e appagata quindi mi auguro e auguro alla mia famiglia un 2012 come questo appena passato, non mi posso lamentare, anzi!!! I miei auguri per un buon anno li allargo anche a voi: che sia un anno pieno di soddisfazioni, magari basta vedere qualche TG in meno per pensare più positivamente, non trovate? la cosa più importante è la salute e la serenità vostra e dei vostri cari, ai vostri bimbi – come al mio – auguro tutto cio’ che di meglio il destino gli ha riservato… noi ci rivedremo – se non tutti i giorni – qui nel mio spazio privato (che poi tanto privato non è, ih ih ih) ma è proprio questo il bello: la vostra fiducia, che spero mi seguirà anche nel 2012. Buon anno cari amici e care amiche!!!

INGREDIENTI PER 24 VOUL AU VENT

24 voul au vent

CON RIPIENO ALLE OLIVE per 6 voul au vent

una dozzina di olive verdi denocciolate

2 philadelphia alle olive

semi di sesamo “I gusti vegetali” della Ditta Ferri

un pizzico di pepe

CON RIPIENO ALLO ZOLA

50 grammi di gorgonzola dolce

una dozzina di gherigli di noci

semi di papavero “I gusti vegetali” della Ditta Ferri

CON RIPIENO DI GAMBERI

8 code di gamberi

1 ravanello

maionese q.b.

germogli di soia q.b.

qualche fogliolina di soncino

PREPARAZIONE

CON IL RIPIENO ALLE OLIVE: nel mixer unire le olive con il formaggio philadelphia e azionare solo per qualche secondo fino a quando le olive saranno ridotte in tocchettini fini. Unire un pizzico di pepe miscelando con una spatola. Riempire 6 voul au vent terminando con una spolverata di semi di sesamo.

CON IL RIPIENO ALLO ZOLA: in una ciotola schiacciare con una forchetta lo zola fino a ridurlo in crema, unire le noci spezzettate finemente mischiando bene il tutto. Riempire altri 6 voul au vent terminando con una spolverata di semi di papavero e un mezzo gheriglio di noce.

CON IL RIPIENO DI CODE DI GAMBERO: sbollentare in acqua salata le code di gambero per qualche minuto poi appena raffreddate, nel mixer mettere le code di gambero – tranne un paio per la finitura – con la maionese quanto basta per ottenere un composto morbido che utilizzerete per riempire i rimanenti voul au vent. Per sei terminare con qualche germoglio di soia e una fogliolina di soncino, per gli altri con una spruzzatina di maionese, qualche fiammifero di ravanello e con un pezzo di coda di gambero.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

VOUL AU VENT “BUFFET” 

VOUL AU VENT CON LA CREMA DI SCAMORZA

INSALATA DI MARE CON VINAIGRETTE ALL’ARANCIA E PEPE ROSA

CREMA PASTICCERA

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Un “Dolcepensiero”… qualche giorno fa leggendo un post di Sandra del blogLe padelle fan fracasso“, mi è subito tornata in mente la vacanza dell’anno passato in Sardegna dove durante la Sagra del Vermentino, ci siamo fermati in una trattoria per mangiare perchè alla sagra era troppa la gente in fila per gustare i prodotti sardi e con due  bimbi l’ora x scatta subito alla prima lamentela. Dal fuori non gli avremmo dato una lira (senza offesa) nel senso che la trattoria si presentava molto semplice e spartana ma una volta seduti ci siamo subito ricreduti grazie ai buoni odori che già aleggiavano nell’aria: il menù era di giornata nel senso che la cucina è molto casalinga. Di base tutti prodotti e piatti sardi, ormai saturi di maialetto sardo ci siamo fiondati sulle puntine di maiale logicamente al vermentino sardo… una delizia; carne morbida, ben cotta, profumata grazie alle olive del posto e al buon vino Vermentino (qui una carellata di vini sardi) che ci siamo anche gustati al calice… vi lascio il post che ho dedicato alla trattoria e che trovate qui. Tornando a Sandra, ho seguito la sua ricetta con le mie modifiche che hanno regalato il tocco sardo della trattoria, almeno ci ho provato, avendo ancora nell’orto la mia piantina di mirto ben verde e rigogliosa. Ringrazio lei che con il suo bellissimo blog, ci regala belle ricette ben fotografate e sempre ben correlate dalle sue impressioni e stralci di vita… vi invito, se già non la conoscete, a sbirciare nella “sua cucina”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 chilo e 300 grammi di puntine di maiale

160 grammi di olive nere sarde

500 ml di vino bianco Vermentino di Gallura

2 cucchiai di prezzemolo tritato

2 spicchi di aglio

qualche fiocco di sale “Fiocchi di sale marino affumicato” de I gusti vegetali

pepe macinato fresco q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

un mazzetto di odori (rosmarino e mirto).

PREPARAZIONE

In una padella mettere l’olio d’oliva evo con le costine che cercherete di bagnare in tutte le loro parti; farle rosolare girandole di tanto in tanto, aggiungere l’aglio tritato finemente con un cucchiaio di prezzemolo, formare un mazzetto con gli odori che unirete alla carne; regolare con qualche fiocco di sale, pepare. Versare il vino, appena sfumato unire le olive. Lasciare cuocere per un’ora, poi scoprirle e lasciar ridurre il fondo di cottura. Spolverare con il prezzemolo rimasto, regolate di sale se necessario e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest

“A cena con Julie e Marek – Secondi di carne”

del blog “Menta Piperita and Co.”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISO CON ZAFFERANO SARDO E FONDUTA DI PECORINO

RISOTTO PISELLI, PANCETTA E BOTTARGA

TORTA SARDA

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Un “Dolcepensiero” che a volte capita… questo piatto è nato per caso. Non è un piatto difficile anzi facilissimo nato dopo un mio errore in cucina: volevo fare dei tramezzini per un pranzo leggero e diverso dal solito, una pausa pranzo veloce ma gradevole anche per postare qualche nuova idea. Il guaio l’ho combinato mentre ho preparato la salsina che nel mixer è divenuta troppo liquida, era scomparsa la compattezza della ricotta… logicamente!!! quindi ho pensato di servire il petto di tacchino nel piatto anzichè nel panino e devo dire che non è stato niente male anzi… per mio marito che adora il vitel tonnèe, questo piatto si è rivelato una buona e più leggera alternativa al piatto di tradizione torinese. Ho pensato anche di ripresentarlo magari come antipasto per la cena della vigilia e il pranzo di natale perchè lo trovo perfetto anche per i bimbi… so che qualcuno di voi si starà chiedendo se sono “a posto” perchè questo piatto ha tutta l’aria di essere un buon pranzo estivo ma va be’… a noi è piacciuto assai!!!! che male c’è?

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di petto di tacchino a fette

250 grammi di ricotta freschissima

100 grammi di olive verdi

100 grammi di olive nere

un paio di cucchiai di semi di sesamo  “I GUSTI VEGETALI

insalata fresca q.b.

sale e pepe q.b.

noce moscata q.b.

Nel mixer frullare le olive (a parte qualcuna per la finitura) con la ricotta, regolare di sale e pepe in abbondanza quest’ultimo e anche una leggera grattugiata di noce moscata. Porre le fettine di petto di tacchino a mo’ di rosa su tutto il piatto su cui avrete fatto un letto con insalata freschissima, con il cucchiaio distribuire la crema di ricotta, spolverare con i semi di sesamo (io ho usato ” Igusti vegetali Ferri”) e le olive lasciate da parte e tagliate con la mezzaluna. Porre in frigorifero fino al momento di servire.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

CESTINI CON CREMA ALLA RICOTTA E PUREA ALLE FRAGOLE

SPAGHETTI ALLA VONGOLE E PIZZUTELLI

Mi trovi anche qui

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero” che non finisce mai… o quasi: si sa che quando si apre una zucca sembra che non finisca mai… frughi nel frigo e ti esce quel quartino messo li in attesa di essere cucinato oppure nel frizer non c’è più posto perchè l’altra metà è finita proprio lì! insomma la zucca è protagonista indiscussa della stagione e io mi intertadisco ad usarla solo nel risotto, eppure in rete molte amiche blogger la stanno usando in tantissimi e svariati modi con la pasta, nei tortelli o frittelle e via dicendo ottenendo dei piattini molto ghiotti e buoni. Quindi mi perdonerete se anche oggi ve la propongo in un risottino, ma mi conoscete bene e sapete quanto amo il risotto. Affare fatto? posso presentarvi anche questa semplice ricettina? ma si dai…

INGREDIENTI

350 grammi di riso carnaroli

150 grammi di sola polpa di zucca

100 grammi di fontina valdostana

1 bicchiere di vino bianco

1 litro di brodo vegetale (zucchina-carota-sedano-qualche granello di sale grosso)

una noce di burro

1 cipolla bionda

semi di papavero “I GUSTI VEGETALI“.

PREPARAZIONE

Tagliare la zucca, ricavare la polpa privandola dei semi e della parte centrale fibrosa. Tagliarla a pezzi, cuocerla a vapore nell’appostita vaporiera  per circa una decina di minuti (o fino a quando sarà morbida spezzandola con la forchetta). Preparare il brodo aggiungendo le verdure sopra citate (circa un litro). Tagliare la cipolla a dadini piccolissimi, grattugiare a fori larghi la fontina. Far sciogliere la noce di burro in una padella capiente e appena finisce di schiumare, unire la cipolla. Tuffare il riso rimestandolo di continuo fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con il vino e continuare al cottura del riso unendo il brodo quando necessario per circa 12/15 minuti. Nel frattempo schiacciare con una forchetta la zucca diluendola con un pò di brodo se necessario. Unirla al risotto dopo un quarto d’ora, mescolare e portare a fine cottura. Spegnere il fuoco e unire la fontina grattugiata – tranne un po’ – mantecando bene il tutto. Far riposare il risotto qualche minuto, impiattare con un pugnetto di scamorza al di sopra del riso, una spolverata di semi di papavero “I gusti vegetali” dell’Accademia Ferri e servire.

Partecipo al contest di “Cucinare. La mia passione

dal titolo “Raccolte ricette halloween 2011

e al contest “Con un po’… di zucca

del blog “Farina, lievito e fantasia

e al contest “A cena con Julie e Marek

del blog “Menta Piperita and Co

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA ZUCCA CON SCAMORZA AFFUMICATA

PASTA AI BROCCOLI CON FONTINA DOLCE

PLUM CAKE ALL’ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

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Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

ristorar

Ristorazione d'azione, per sapere come fare

Caramello Salato

Raccolta di ricette di cucina con foto passo passo e procedimenti - i miei appunti in cucina

Gourmet Wine Lover

Esperienze di gusto

DrGlennE

Craft -DIY- Homedecor- handmade- Cook

anjalimeow

Ancient soul and Limitless mind

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Autoscatto Televisivo

Recensioni televisive in autoscatto

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l'unica guida online per eleganti giramondo

Photoworlder

Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

Tasting Life

Una vita tra cibo, viaggi e fotografia

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