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Posts Tagged ‘LAVANDA’

Un “Dolcepensiero”… una brisè rifatta con una pasta più semplice, con mele tradizionali e tanto miele… sorella di questa versione un po’ più agrodolce. Una torta che fa da guscio raccogliendo un ripieno dolce e morbido. Una torta profumata, buonissima: croccante fuori, decisamente appagante al suo interno, un ottimo dolce da servire a chi volete bene…

INGREDIENTI per uno stampo di cm 20/24

PER LA PASTA BRISE’

130 grammi di farina bianca 00

70 grammi di burro

1 dl di acqua

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

2 mele golden

2 cucchiai di miele millefiori sardo

30 grammi di burro+1 noce per spenellare la superficie

PER LA FINITURA

zucchero di canna q.b.

zucchero a velo q.b.

qualche fiorellino di lavanda essicata per uso alimentare

burro e farina per tortiera

PREPARAZIONE

Preparare la brisè: nella planetaria porre la farina setacciata, il burro morbido a tocchi, aggiungere l’acqua, azionare la macchina fino a quando inizia a formarsi un composto elastico. Formare una palla con le mani con l’aiuto di un po’ di farina bianca, coprirla con la pellicola e farla riposare in frigo per un’ora.

Preparare il ripieno: tritare i fiori di lavanda che mischierete allo zucchero a velo. Sbucciare le mele, ridurle a dadini e raccoglierle in un padellino con il miele e acqua abbastanza a ricoprirle a metà in altezza. Mischiare bene il tutto fino a quando il miele sarà ben sciolto, inizierà il bollore dopo di che coprire e cuocere per un quarto d’ora. A fuoco spento aggiungere il burro, miscelare bene il tutto e far raffreddare. Imburrare ed infarinare una tortiera, stendere 3/4 della pasta brisè, adagiarla nella pirofila, aggiustare il bordo; inumidire un foglio di carta da forno, adagiarlo sulla superficie della pasta, ricoprirla di fagioli secchi e cuocere in forno caldo a 180°C per un quarto d’ora. Prelevare la tortiera, eliminare i fagioli, farcire la brisè con le mele e poco succo di cottura e ricoprire con la pasta lasciata a parte; praticare dei taglietti in superficie. Spennellare il tutto con la noce di burro sciolta nel padellino dove si sono cotte le mele e dove avrete lasciato un po’ di succo di cottura, cospargere con lo zucchero di canna. Mettere la torta ancora nel forno per un dieci minuti, passare poi al grill per un paio di minuti per colorire la superficie. Sfornare e spolverizzare con lo zucchero a velo aromatizzato con i fiori di lavanda*.

*Lo zucchero aromatizzato lo tengo sempre pronto: metto lo zuccero a velo in un vasetto con i fiori di lavanda, ogni tanto lo agito e lo tengo pronto per l’uso. Cosi anche con la stecca di vaniglia… sia a velo che semolato!

Con questa torta partecipo al contest “LA TORTA D’AUTUNNO” di “SEMPLICEMENTE PEPE ROSA”

in collaborazione con MAMA SHABBY

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRISE’ DELL’ALBERTO

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

TIRAMISU’ CON ZUCCHERO AROMATIZZATO ALLA LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” con sentore di primavera… che forse è arrivata. Quando si parla di primavera, il fiore della lavanda è un po’ per molti il simbolo. Il cambio degli armadi richiede profumi nuovi, ideale è la lavanda; nelle fioriere sul balcone iniziano a riprendersi le piante grazie al primo sole caldo e perchè no anche un po’ di lavanda ci sta bene così con la finestra aperta, sale il profumo della lavanda che innonda la casa e poi cosa c’è di meglio per gli occhi, se non il suo viola intenso a contrasto con il verde dei suoi rami? e tutte le api che ci girano intorno per il polline? la loro danza sembra quasi ubriacata dal suo intenso profumo. E si la primavera anche qua a Como è arrivata, maglioncini leggeri e finalmente niente calze e poi Matteo talmente esausto per le giornate passate all’aperto, alle otto più o meno, casca già nel letto… devo essere sincera mi dispiace un po’ sentire la casa silenziosa soprattutto stasera che non c’è neanche Marco, ma così mi posso dedicare al blog e alla cucina mentre mi vedo qualche filmetto alla tv. Ok mi sono dilungata parecchio (sarà l’antistaminico??!!) non so’ ma ora so’ per certo che è giunto il momento di parlarvi della ricettina tutta al viola, colore che io amo! Per fare questo tiramisu’ con ricetta classica, ho utilizzato dello zucchero messo in un barattolo di vetro con semi di lavanda almeno un dieci giorni prima del suo utilizzo. In base al vostro gusto, sappiatevi regolarizzare sulla quantità di lavanda: vi consiglio di andarci piano, gustarsi il dolce e poi definirne le dosi. E’ un dolce in cui si sento molto il retrogusto della lavanda: servitelo in tavola solo se avete ospiti che amano nuovi sapori. Per il resto, la crema è fatta in modo classico con mascarpone, ho usato biscotti petit beurre (simili ai nostri biscotti secchi) e al posto del caffè, cappuccino chiaro per dare un tocco più delicato. Ecco la ricetta nella sua spiegazione:

INGREDIENTI PER QUATTRO COPPE

PER LO ZUCCHERO AROMATIZZATO ALLA LAVANDA

130 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaino scarso di fiori di lavanda

PER LA CREMA

180 grammi di mascarpone

2 uova

qualche pezzetto di cioccolato al latte

un pizzico di sale

20 biscotti petit beurre

1 tazza di capuccino con caffè decafeinato.

PREPARAZIONE

Per lo zucchero aromatizzato alla lavanda: utilizzare un vasetto con il tappo, dove mettere lo zucchero con i fiori di lavanda che lascerete chiuso per una settimana, agitandolo di tanto in tando.

Preparare le crema: prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale (nella planetaria con la frusta a filo). Separate lo zucchero dai fiori di lavanda lasciando solo una decina di fiori (se preferite anche senza). Nella ciotola della planetaria, con la frusta K flexi, unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare aumentando la velocità gradatamente fino a quando il composto sarà amalgamato, ben cremoso e chiaro.

Preparare il capuccino: io ho utilizzato la macchina espresso preparando un capuccino con caffè decafeinato, poco, e latte.

Impiattare le coppette: inzzuppare i biscotti nel capuccio, due per ciotola, versarci un po’ di crema, continuare con altri due biscotti e un’altro strato di crema. Con i restanti biscotti, triturarli grossolonamente insieme al cioccolato: spolverizzare i tiramisù con le briciole di cioccolato e biscotti. Servire freddo.

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INGREDIENTI

250 grammi di farina

125 grammi di burro

125 grammi di zucchero semolato

1 uovo

qualche goccia di essenza alla lavanda

un cucchiaio di fiori di lavanda (6 steli se freschi)

PREPARAZIONE

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Preriscaldare il forno a 180°C. Rompere l’uovo in una terrina, aggiungete lo zucchero semolato e mescolate con una spatola per ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Quindi incorporate l’essenza di lavanda, fiori e la farina setacciata e lavorate la pasta tra le dita in modo da ottenere un composto omogeneo ma non compatto: la pasta deve sbriciolarsi.

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A questo punto posizionate il composto sul piano da lavoro e aggiungete il burro ammorbidito impastando con le mani. Poi formate una palla, infarinate il mattarello e stendete uno strato di pasta di circa due cm. Ricavare i frollini con un tagliabiscotti e disponeteli su un foglio di carta da forno posizionato su una teglia.

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Infornate e lasciate cuocere per venti minuti circa. Una volta pronti, staccate i biscotti dalla carta da forno con una spatola e metteteli a raffreddare su una griglia. Se riposti in una scatola di metallo, i biscotti si conserveranno anche per 15 giorni.

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Ricetta “appena colta” dai LIBRI DI SALE & PEPE:

“IN TAVOLA APPENA COLTI” erbe aromatiche, fragole, frutti di bosco e funghi in oltre 100 ricette.

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Un “dolcepensiero”: i fiori di lavanda utilizzati per questi buonissimi frollini sono stati acquistati da me e mia cugina Anna a Milano nell’ “erboristeria storica Novetti” dove appena entri respiri quell’atmosfera un pò retro che solo le botteghe di un tempo, possono regalare. Inoltre la presenza del suo titolare, regala un’aria di stranezza particolare… una stranezza giusta che insieme alla cornice della sua bottega, dona al cliente una rara sensazione di benessere. Il telefono squilla ininterrottamente, ma il cliente davanti al bancone ha la precedenza assoluta e a secondo del problema che poni, al momento ti prepara la tua tisana seguendo le istruzioni e i gusti del cliente, regalandoti consigli e sorrisi bonaccioni. 

Vedi la pagina dedicata allo shopping gastronomico a Milano su http://www.dolci-pensieri.it/Milano%20marzo%2009.htm

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