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Posts Tagged ‘limone’

ORZO MEDITTERANEO (38)+

Un “Dolcepensiero” estivo: il caldo è arrivato, se non sbaglio si parla di “Caronte”!!!. Io adoro molto le temperature tropicali, l’inverno inizio ad odiarlo un po’, se fosse per me cadrei in letargo per tutto l’inverno soprattutto quando nevica. Quindi con queste bellissime e calde giornate, vivrei in giardino tutto il giorno… in cucina però non lesiono sul cibo, nel senso che fornelli e forno sono comunque accesi anche se solo per breve durata, come per questa ricetta che poi viene consumata fredda in giardino. I sapori e i colori chiamano un po’ le sfumature estive, un ottimo piatto anche da consumare in spiaggia o in montagna per un pranzo leggero ma con sapore.

ORZO MEDITTERANEO (35)+

INGREDIENTI

PER I POMODORI CONFIT

una ventina di pomodorini

1 spicchio di aglio

un pizzico di zucchero

rametti di timo

rametti di origano

olio extra vergine q.b.

un pizzico di sale alla citronella e pepe

PER L’ORZO

250 grammi di orzo “I gusti vegetali” della ditta “Ferri dal 1905”

una dozzina di olive verdi

200 grammi di scamorza

100 grammi di scamorza affumicata

il succo di mezzo limone

olio extra vergine d’oliva q.b.

un pizzico di sale

timo e origano una spolverata

ORZO MEDITTERANEO (17)+

PREPARAZIONE

I POMODORI

Preparare un trito finissimo con aglio, timo e origano. Lavare i pomodorini sotto acqua corrente, asciugarli con un canovaccio, porli su un tagliere e dividerli a metà. Ricoprire una leccarda con un foglio di carta forno, porvi sopra i pomodorini tagliati con la parte del taglio rivolta verso l’alto. Salare a piacere. Spolverare con il trito, terminare con qualche fogliolina di timo e origano. Infine spolverare con lo zucchero, un filo di olio evo. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per una mezz’oretta o fino a quando non risulteranno leggermente abbrustoliti ma non secchi.

ORZO MEDITTERANEO (5)+

L’ORZO

Mettere sul fuoco dell’acqua salata in cui bollire l’orzo. Una volta cotto, scolarlo e farlo raffreddare. Trasferirlo in una ciotola e condirlo con un filo d’olio evo e il succo di limone. Tagliare i formaggi a listarelle o a dadini mentre le olive a rondelle. Unire il tutto, mischiare bene e trasferire in frigo fino al consumo. A piacere, prima di servire aggiungere altro olio, un pizzico di pepe e sale. Spolverare anche con timo e origano.

ORZO MEDITTERANEO (15)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI LENTICCHIE, FAGIOLI, ORZO E FARRO CON GRANA

TARTE TATIN AI POMODORI

UOVA DI QUAGLIA CON POMODORINI AL FORNO

ORZO MEDITTERANEO (11)+

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SCALOPPINE A TUTTO LIMONE (30)+

Un “Dolcepensiero” classico: le scaloppine al limone sono il piatto di carne che preferisco mangiare nelle giornate estive. Si sa che si predilige la griglia o il barbecue d’estate, ma quando vado dal macellaio non mancano mai le fettine nel mio carrello insieme ad altra carne tra cui il macinato; se mi avanzano poi le fettine, le trito finemente e le aggiungo al macinato per creare un buon polpettone… si sa che in cucina non si butta nulla. Cucinate così sono fresche e saporite e noi le mangiamo anche tiepide.

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE (7)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una dozzina di fettine di vitello

1 limone di Sorrento IGP

rametti di timo limone e salvia dalla foglia gialla

farina bianca 00 q.b.

un pizzico di sale

un pizzico di pepe

olio extra vergine di oliva “F.lli Carli” q.b.

una noce di burro

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE (10)+

PREPARAZIONE

Battere leggermente le fettine di vitello oppure farle tagliare finemente dal macellaio, infarinarle per bene. In una padella capiente, porre dell’olio con una noce di burro, unire qualche rametto di timo e salvia e quando inizia a schiumare il condimento, aggiungere le fettine infarinate e lasciarle dorare su entrambi i lati. Regolare di sale e pepe. Una volta cotte, riporle su di un piatto che terrete al caldo senza eliminare il condimento della padella tanto meno le aromatiche. Sciogliere in acqua fredda un cucchiaio di farina, quindi versarla nella stessa padella in cui avete rosolato la carne. Mescolare a fuoco dolce aggiungendo il succo del limone miscelando fino a quando la salsa si addensa. Riprendere le fettine tenute al caldo e irrorare con il sughino ottenuto. Servire subito o tenere al caldo.

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SCALOPPINE AL LIMONE E PREZZEMOLO

ORATA AL FORNO CON SALE ALLA VANIGLIA E LIMONI

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

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TORTA ROVESCIATA MELE TIMO LIMONE (76)+

Un “Dolcepensiero” in giardino…il timo limone è lì nell’angolo dedicato alle aromatiche in vecchi vasi di coccio. Quando siamo in giardino, soprattutto alla sera per cena, quando si alza una leggera brezzolina, quest’ultima si porta con sé anche un fresco profumo di limone. Arriva dalla delicata pianta del timo limone: le sue foglioline minuscole e ben sfumate tra il giallo e il verde, danno un fresco aroma ai piatti, come in questa torta rovesciata alle mele. Ma provatelo anche con il pesce a cui conferisce freschezza e sapore.

TORTA ROVESCIATA MELE TIMO LIMONE (49)+

INGREDIENTI

qualche rametto di timo limone

qualche rametto di menta

2 limoni

2 mele gialle grandi

50 grammi di cacao

50 grammi di burro leggermente salato

4 uova

200 grammi di farina

150 grammi di zucchero semolato

1 bustina di lievito in polvere

2 cucchiai di pangrattato

100 ml di latte

80 grammi di amaretti

un pizzico di sale alla vaniglia

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

Sbucciare le mele, eliminare il torsolo e tagliarle a spicchi; ponete le fette di mele in una ciotola con il succo dei limoni e i limoni stessi, le foglioline di timo con la menta. Lasciare in frigo per una mezz’oretta.

TORTA ROVESCIATA MELE TIMO LIMONE (1)+

Sbriciolare gli amaretti e mescolarli al cacao. Ungere una tortiera quadrata (circa 22×22) con 20 g di burro e cospargerla con il pangrattato. Sistemare sulla tortiera le fette di mela. Distribuire un po’ di trito di amaretti e cacao. Separare i tuorli dagli albumi, questi da montare a neve. Fondere il burro rimasto e unirlo ai tuorli con lo zucchero mischiando fino a quando saranno chiari e gonfi; aggiungere quindi la farina con il lievito, il latte e continuare a mischiare con la planetaria. Unire anche il succo dei limoni (quello delle mele) filtrato per eliminare eventuali residui. Infine con una spatola e con movimenti dall’alto al basso, unire gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Amalgamare bene il tutto. Sistemare il composto nella tortiera e far cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti. Lasciare intiepidire, capovolgere la torta in modo che la frutta sia in superficie, spolverizzare con lo zucchero a velo che verrà assorbito perché la torta è umida dalla frutta.

TORTA ROVESCIATA MELE TIMO LIMONE (19)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTE NORMANDE

TARTE TATIN AI POMODORI

TORTA CON YOGURT ALLE MELE CON BACCHE DI GOJI

TAGLIOLINI CON ASPARAGI, BOTTARGA E TIMO LIMONE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

Con questa ricetta partecipo al contest: “Strati su Strati”
strati-su-strati

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COCKTAIL DI FRUTTA (45)+

Un “Dolcepensiero”: le prime giornate di caldo – che qui sembrano svanite, sta piovendo all’inverosimile – hanno portato a gustare quella dose in più di frutta che fa sentire l’estate alle porte. Il cocktail che vi presento oggi è ideato per le serate all’insegna dei barbecue o delle cene fredde in compagnia di amici. In programma ne ho già molte con vecchi ma soprattutto nuovi amici che quest’anno scolastico di Matteo, ormai alla fine, ho avuto l’onore di fare; non solo Matteo ha avuto la fortuna di trovare amichetti nuovi, ma anche io e Marco abbiamo potuto coltivare nuovi rapporti che ci hanno regalato splendide persone… e poi ho il giardino nuovo da inaugurare!!! a volte basta veramente poco per instaurare un buon rapporto senza troppi fronzoli e false ipocrisie, è bello brindare in compagnia di un sorriso e di piccolo ma affettuoso abbraccio!!! Ma torniamo alla ricetta di oggi, poi mi metto a parlare e non la finisco mai… è fattibile sia in versione analcolica sia in versione alcolica, perfetto sia come apri-cena ma io lo adoro anche come fine-cena magari quando la luce del sole è del tutto scesa e le luci soffuse in giardino rendono l’atmosfera intima, soffusa e romantica rotta solo dalle urla felici dei bimbi…

COCKTAIL DI FRUTTA (20)+

INGREDIENTI

1 ananas

2 pere

500 grammi di fragole Camarosa

3 lime

1 limone

1 arancia (o se non in stagione, del succo di arancia)

qualche cucchiaio di zucchero alla vaniglia

1 bottiglia di prosecco

PREPARAZIONE

Grattare la parte gialla della buccia del limone. Spremere il succo di lime, di limone e quello dell’arancia, porlo in una ciotola capiente, unire quanto basta di zucchero (mi regolo sempre in base all’asprezza degli agrumi). Pulire l’ananas dalla buccia, eliminare la parte legnosa centrale e tagliarlo a pezzettini triangolari che porrete nel succo. Continuare sbucciando le pere, tagliarle a pezzettini e porle nella ciotola con l’ananas mescolando energicamente. Mondare le fragole e tagliarle in quattro, unire anch’esse alla frutta già preparata. Se occorre unire altro zucchero, unire la buccia del limone e mescolare per bene. Porre in frigo per un paio di ore. Al momento di servire, rimescolare il contenuto della ciotola: per chi desidera l’alcolico versare un terzo del flute di prosecco, proseguire con un terzo del succo di frutta e terminare con la frutta. Per chi desidera l’analcolico versare mezzo flute di succo e terminare con la frutta, cannucce e cucchiai. Mi raccomando il tutto ben fresco.

COCKTAIL DI FRUTTA (3)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CAMPARI ORANGE

SORBETTO ALLA MELA CON SUCCO DI MAPO

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO

COCKTAIL DI FRUTTA (55)+

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MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (45)+

Un “Dolcepensiero” molto amico: non so voi ma io adoro il telefilm “Una mamma per amica”, decisamente sarà la quarta volta che rivedo la serie.

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(il cast di “Una mamma per amica”, immagine presa dal web)

Comunque per chi non conosce la serie, parla di una mamma molto giovane e indipendente che rimasta incinta da adolescente, decide di non abitare più con i ricchi genitori e si trasferisce presso una locanda hotel dove la proprietaria l’aiuta nel crescere la piccolina e le fa imparare il lavoro in una locanda riuscendo così a diventare una direttrice pronta e accorta verso i suoi ospiti. E qui che parte il telefilm, dalla bellissima e alquanto particolare cittadina di Stars Hollow (Connecticut)… una cittadina normalissima come tante ce ne sono anche nella nostra Italia, dove tutti si conoscono e dove quando accade qualcosa lo si sa subito prima dei giornali stessi, dove si respira quell’aria di paese fatto del solito bar, delle solite riunioni di comitati e scuole… ma soprattutto questa serie televisiva è bella perché spensierata, perché per almeno un’ora al giorno o poco più non si pensa ad altro se non emigrare in quella cittadina un po’ stramba con persone pazze (nel senso buono della parola) dove tutto è contornato da lucine, gazebo e zucche durante il lungo autunno e dove per almeno una volta nella vita, ci piacerebbe alloggiare nella locanda di Lorelai. Accanto a Lorelai, c’è Rory la figlia bella e tanto ambiziosa nel fare giornalismo, tanto da portarla a leggere molto e tanti libri. E con loro tante storie d’amore per entrambe e continui confronti sulle loro crescite personali fino a trovare il vero loro amore. Un’altra particolare caratteristica del telefilm sta proprio nella dialettica molto veloce e spiccia, frizzante e dinamica. I temi spaziano fra amore adolescenziale di Rory a quello più maturo ma confuso di Lorelai, la prima volta di Rory con il sesso che farà ricordare a Lorelai un passato doloroso ma comunque bello, la distanza materiale di come voler vivere fra Lorelai e i proprio genitori borghesi ricchi facenti parte del clan più in della zona e infine l’amicizia e l’aiutarsi reciprocamente fra vicini di casa. Una parentesi molto carina è caratterizzata dalla migliore amica di Rory sempre costretta dalla madre coreana a comportarsi seguendo la bibbia per poi spiccare il proprio volo con una rock band, un fidanzato non coreano e infine un matrimonio con nascita di ben due gemelli. Per finire, in modo che mi collego alla mia ricetta di oggi, c’è la deliziosa e burrosa Sookie, cuoca presso l’albergo diretto da Lorelai, sua migliore amica e socia nella gestione del Drangonfly Inn.

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(Sookie di “Una mamma per amica”, immagine presa dal web)

Durante la serie si innamorerà di Jackson suo fornitore di prodotti ortofrutticoli, da cui avrà tre figli. E qui si apre un paradiso: chi non vorrebbe lavorare nella sua cucina sempre colorata e piena di cose buone? Con tutte le tematiche che il film racconta sempre con un filo di ironia, il telefilm è una vera scorpacciata di cibo: in effetti le due Gilmore sono golosissime di ogni schifezza possibile in vero stile americano. Caffè a gogo, ciambelle, pizze, hamburger, ogni tipo di cibo d’asporto e surgelato e infine i muffin, un dolce molto tipico in America cha amano gustare davanti ai loro film preferiti perché una delle loro passioni più sfrenate sono appunto i film anche vecchi. In una scena del film, Rory porta dei muffin alla banda rock della sua amica; fra questi c’erano quelli con i semi di papavero, ecco la mia versione e buona visione… ve lo consiglio caldamente!

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (25)+

INGREDIENTI PER DUE DOZZINE DI MUFFIN

2 uova

20 grammi di semi di papavero

130 grammi di burro

220 grammi di yogurt naturale

320 grammi di farina

150 grammi di zucchero

un pizzico di sale alla vaniglia

un paio di cucchiaini di lievito per dolci

la buccia e il succo di un limone e 1/2

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (40)+

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 190°C gradi. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Grattare la buccia del limone e poi spremere il succo che mischierete allo yogurt. Mescolare in una terrina la farina, i semi di papavero, il lievito e la buccia del limone. Nella planetaria, montare il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una consistenza morbida con volume. Incorporare i tuorli al mix di burro e zucchero, quindi unire lo yogurt al limone. Con una spatola, incorporare gli albumi dall’alto al basso per non smontarli. Incorporare poco per volta il mix di ingredienti in polvere. Dividere l’impasto nei pirottini. Cuocere i muffin per una mezz’oretta (verificare la cottura con uno stuzzicadenti che deve uscire asciutto dall’ impasto).

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (55)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE

ORATA AL FORNO CON SALE ALLA VANIGLIA E LIMONI

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

KAID prova1

Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

contest risveglio al b&b

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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ORATE CON SALE ALLA VANIGLIA E LIMONE (5)+

Un “Dolcepensiero” facile e veloce… fa tutto il forno!!! basta solo viscerare i pesci (ma ci può benissimo pensare il pescivendolo al momento dell’acquisto), a casa lavarle sotto acqua corrente, tamponarle con… va beh, vi scrivo per bene al ricetta:

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

…dunque siamo rimasti alle orate: per due ho acquistato orate di circa 500 grammi circa e ci abbiamo mangiato a sazietà! Dopo averle viscerate e lavate sotto acqua corrente, tamponarle con cura con una strofinaccio di cotone. Miscelare dell’olio extra vergine d’oliva con un pizzico generoso di sale alla vaniglia, premervi il succo di un limone e con un pennello da cucina, inumidire tutta la parte interna dei pesci. Affettare a fette sottili un altro limone e distribuire metà delle fette nella pancia dei pesci. In una teglia capiente, porvi un foglio di carta forno dove adagerete le orate con un filo di olio extra vergine e le bucce del limone tagliate a dadini e le rimanenti fette al di sopra. Infornare a 220°C per circa una mezz’oretta, passati i primi 15 minuti, rigirare le orate, regolare con una spolverata di pepe e infornare di nuovo. Passati i secondi 15 minuti, rigirare il pesce e regolare anche questa parte con del pepe; infornare di nuovo se necessario mentre se il pesce risulta cotto (cosa che varia in base alla grossezza delle vostre orate),  le pupille dell’occhio saranno ormai bianche e la pelle inizierà a levarsi senza problemi. Servire spinato con patate al forno o insalata fresca con cipollotti.

ORATE CON SALE ALLA VANIGLIA E LIMONE (10)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPIGOLE IN TERRA SARDA

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

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FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (15)+

Un “Dolcepensiero” fresco: c’è di buono che l’altro ieri era una giornata con cielo azzurro e sole splendente ma ahimè le temperature sono gelide direi artiche. Ieri e oggi il cielo è un po’ indeciso, ma almeno un paio di gradi in più sembra che qualcuno ce li abbia regalati. Le previsioni per i prossimi giorni ci ragalano la speranza di belle giornate ma ancora fredde e la neve sembrerebbe solo un ricordo, alla fine quella dell’altro giorno è stata la quinta di questo lungo inverno che avrà il suo epilogo non nella primavera ma subito passando in estate nella speranza che sia torrida perchè preferisco boccheggiare che tremare… le mezze stagioni non esaistono proprio più!!! è anche vero anche che è meraviglioso essere qui a scrivervi mentre ogni tanto lo sguardo alla finestra mi regala un panorama molto montanaro, sembra di essere in quel di Bormio anzichè a Lipomo! Ma torniamo alla ricetta di oggi anch’essa all’insegna della freschezza ma solo dal punto di vista dell’ingrediente principale che è lo zenzero. Vi ricordate i miei zuccheri aromatizzati, qui allo zenzero e qui alla cannella? questa macedonia di frutta l’ho insaporita proprio con quello allo zenzero a cui ha conferito una nota fresca e particolare. Tendo sempre a preparare della frutta e servirla nelle tazze da thè, idea molto graziosa direi, quando servo pranzi o cene lunghi con più portate (tipo durante le feste) preferendola a dolci magari non graditi con la pancia piena oppure la preparo sempre per un fine pasto quando si consumano piatti corposi e unici. E poi le prime fragole della varietà “Camarosa” erano troppo belle a vedersi che non ho resistito, credo siano spagnole…

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (29)+

INGREDIENTI

1 arancia Navel

1 limone

qualche cucchiaio di zucchero e zenzero

500 grammi di fragole Camarosa

500 grammi di ananas

PREPARAZIONE

Grattugiare leggermente la buccia del limone e dell’arancia, che terrete da parte. Spremere sia il limone sia l’arancia e miscelatene i succhi unendo le scorze . Mondare le fragole pulite, tagliarle a fette e un po’ a tocchetti; pulire l’ananas, privarla della parte interna dura e tagliarne la polpa in piccoli spicchi. Unire in una ciotola le frutta mischiata, bagnarla con la spremuta e spolverizzare con lo zucchero aromatizzato allo zenzero. Porre la ciotola in frigo fino al momento del consumo: con un cucchiaio mescolare bene il tutto e porla in ciotole o tazze ampie, finire con qualche pezzetto di zenzero per me candito ma perfetto anche se fresco magari grattugiato. Servire anche lo zucchero in una ciotola sulla tavola… volendo si può aggiungerne ancora un po’ se gradito.

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SMOOTHIE DI FRUTTA

RISOTTO CON SPIEDINO DI GAMBERI AGLI AGRUMI

GRANITA SICILIANA

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO (48)+

Partecipo al Giveaway di Dolcizie

dolcizie

Dolcizie ci chiede quale libro di cucina è il nostro preferito… non saprei ne ho molti, direi che ora sto’ leggendo “Nigellissima” con tutte le sue ricette in stile italiano…

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TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (49)+

Un “Dolcepensiero” che fa piacere… in tutti i sensi: questa torta è stata una bella sorpresa. Fragrante, squisita, dolce e croccante è una bontà che mi ha sorpreso e non solo me. Sentire da chi l’asssaggia complimenti per quanto è buona, fa piacere soprattutto quando è la prima volta che si confeziona una torta simile. Sono sempre un pò scettica sui primi tentativi in cucina, difficilmente offro a occhi chiusi una portata fatta per la prima volta ma devo dire che questa torta appena l’ho sfornata, mi ha ammaliato con il suo profumo. Temevo in un grosso pasticcio: il ripieno avevo paura fosse troppo quindi ho rimediato all’ultimo filtrando il liquido in eccesso, temevo poi che in cottura strabbordasse infine il guscio di pasta che ne ricopriva il ripieno, nel momento di sovrapporlo, si ruppe… ahi ahi ahi! non era una bellezza vederlo rimboccato alla meglio ma devo dire che poi in cottura tutto si è sistemato alla meglio e lo zucchero a velo poi ne ha corretto eventuali anomalie che proprio questa torta sembra non avere da tanto è buona. La ricetta è tipica dell’Engadina, la zona vicina a St.Moritz; l’assaggiai lo scorso anno durante la settimana bianca tutta con il ripieno di noci, io vi ho aggiunto anche mandorle e nocciole. In rete trovate tante versioni, io l’ho addocchiata su Sale&Pepe di dicembre 2011…

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (41)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

375 grammi di farina antigrumi

100 grammi di zucchero

150 grammi di burro leggermente salato

2 uova intere+2 tuorli

la buccia di un limone biologico

PER IL RIPIENO

250 grammi di zucchero extrafine

250 grammi fra noci, nocciole e mandorle sgusciate

250 ml di panna fresca

25 grammi di miele (io ho usato il mio sardo che acquisto tutti gli anni)

qualche goccia di limone biologico

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (31)+

PER LA PASTA: mescolare il burro ammorbidito a bagnomaria con lo zucchero fino a quando sarà spumoso e ben chiaro. Aggiungere la buccia del limone ben grattugiata unendo anche le uova. Continuare aggiungendo la farina fino a quando l’impasto nella planetaria inizia a formarsi a palla non troppo impastata, porla in frigo per una mezz’oretta.

PER IL RIPIENO: sgusciare tutta la frutta secca. Scaldare la panna con il miele. In un’altro pentolino, cuocere a fuoco lento lo zucchero con quattro cucchiai di acqua e qualche goccia di limone fino a formare un caramello. Unire la panna con il miele addensando il tutto. Spegnere il fuoco e aggiungere la frutta secca. Foderare una tortiera di 26 cm con la carta da forno, dividere l’impasto in due parti una più grande dell’altra e stendere quella più abbondante ampia quanto la tortiera compresi i bordi. Aggiungere la farcia alla frutta secca: se è troppa, quella in eccesso filtratela dal liquido e aggiungetevi solo la frutta secca, livellare bene. Con la seconda palla, stendere la frolla ampia il giusto per ricoprire la torta: bucherellare la superficie incidendo dei piccoli taglietti. Spennellare il torta con i tuorli avanzati dall’impasto e porla in forno già caldo a 200°C per circa 40 minuti ponendo la teglia nel mezzo dei ripiani. Appena fredda, spolverare con zucchero a velo, ma è perfetta anche senza.

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA CON LE PERE

CIABATTE CON LE NOCI DELLA CALIFORNIA

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

MUFFIN ALLA CAROTA E MANDORLE

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

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Un “Dolcepensiero” oltre la frontiera: molte volte mi sono imbattuta in rete nei Limoni sotto sale, addocchiati, studiati e sempre rimandati perchè per questa ricetta semplicissima, quello che più importa è la materia prima, i Limoni. Dal  mio fruttivendolo di fiducia ho trovato limoni bio di Sorrento sodi, dalla buccia perfetta e ho subito pensato di farne qualche vasetto. Sono  molto conosciuti anche come “Citrons confits”, specialità nordafricana soprattutto nella cucina marocchina, che aromatizza tajine, stufati di ogni genere, piatti di pollo e di pesce. Una volta messi in vetro e posti in luogo freddo come una cantina o meglio in frigo, devono riposare per circa un mesetto in modo che il sale farà perdere l’asprezza tipica del limone, rendendolo morbido e più amabile. Il loro consumo può essere svariato: la loro buccia e polpa dovrà essere tagliata sottilmente. Perfetta l’aggiunta di pepe, io ho messo rametti di timo perchè adoro il gemellaggio con il limone. Ho deciso anche di farli in questo periodo per prepararli in tempo per le grigliate di luglio… infatti, a prescindere dall’uso originario etnico, fra pochi giorni parto per la mia adorata Sardegna e al mio ritorno saranno pronti per aromatizzare pesce e carne soprattutto alla griglia.

INGREDIENTI

limoni di Sorrento IGP Biologici

sale grosso

rametti di timo

PREPARAZIONE

Lavare e sterilizzare i vasetti, porli poi a scolare e raffreddare; lavare sotto acqua corrente fresca i limoni, asciugarli con cura. Con un coltello di ceramica, affettare il più sottile possibile i limoni in fettine. Con uno strofinaccio asciugare molto bene l’interno dei vasetti, porre le fettine di limoni alternandole a strati di sale grosso con rametti e foglionine di timo, premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio. Per rendere scenografico il vasetto, porre anche delle fettine intorno alle pareti dei vasetti con i rametti di timo. Conservateli in luogo fresco come la cantina oppure in frigo per circa uin mesetto. Perfetti per aromatizzare tajine, carne e pesce, io li adoro soprattutto per le cotture al forno o alla griglia. Profumatissimi!

Possono essere anche un’adorabile regalo per chi adora “pasticciare” in cucina…  se avete amiche che li utilizzerebbero e che ne possano capire il valore in cucina, credetemi è un regalino prezioso; se poi li mettete in vasetti particolari, magari poi abbelliti con nastri e stoffe, possono diventare molto ma molto carini!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AL LIMONE 

TRANCIO DI VITELLO AL LATTE E SALE ROSSO DELLE HAWAII

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

Con questa ricetta partecipo al contest

“I colori dell’estate” del blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”

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Un “Dolcepensiero”… prestarsi al rito del “magro” almeno al venerdi, è un buon rito; quello pasquale prevede di non mangiare carne al venerdi, c’è chi più bravo di me, si presta a non consumare nessun tipo di carne per tutti i giorni di quaresima. Io sono sincera non ce la farei, anche se non sono una gran mangiatrice di carne, comunque non riuscire a mantenere tale “fioretto”… però al venerdi cerco di gustare piatti in tema senza perdere però la bontà e la bellezza del buon cibo. Oggi vi propongo un buon piatto unico di riso e pesce con la sferzata energetica degli agrumi. Marzo è volato, domenica è già la giornata delle Palme e già da mercoledi i bimbi saranno a casa da scuola per le vacanze pasquali e incrociamo le dita nella speranza che anche il tempo ci possa regalare le stesse giornate di sole e caldo come queste che stiamo vivendo in questi giorni… oggi è una favola con un venticello che sembra quasi marino!!!

INGREDIENTI

PER LA VINAIGRETTE

1 limone biologico

1 arancia biologica

olio extravergine d’oliva

pepe bianco un pizzichino

PER I GAMBERI

400 grammi circa di gamberi

fleur de sel de la Camargue q.b.

semi di papavero “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso Carnaroli

uno scalogno

un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*

1 bicchiere di birra chiara

1 litro di brodo vegetale

pepe bianco q.b.

PREPARAZIONE

PER LA VINAIGRETTE

Miscelare, con l’aiuto di una forchetta in una ciotola, 5-6 cucchiai di olio evo con il succo di limone e arancia, grattugiare le bucce e spolverare con un pizzico di pepe bianco. Questa vinaigrette si usa per spennellare gli spiedini di gambero e per il risotto.

PER GLI SPIEDINI

Pulire i gamberi e privarli del carapace lasciando la codina finale, infilzarli sugli spiedini di legno e con un pennello inumidirli tutti molto bene con circa metà della vinaigrette agli agrumi. Spolverarli con fleur del sal. Tenerli al fresco.

PERIL RISOTTO

Mettere a bollire il brodo. Affettare lo scalogno finemente. In una padella mettere un filo di olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia*, unire lo scalogno affettato e appena imbiondisce, gettare il riso a tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con la birra, aggiungere la restante vinaigrette che conferirà un tocco particolare e profumato al vostro risotto; continuare la cottura per circa 18 minuti bagnando con il brodo e mescolando.

*se ne siete sprovvisti, usate del normale olio evo mischiato con un po’ di succo di arancia.

Quando alla cottura del risotto mancano circa 8-10 minuti, mettere sulla griglietta già calda gli spiedini di gamberetti che farete cuocere da ambo le parti per qualche minuto. Spolverare di semini di papavero.

Spegnere il fuoco al risotto, servire caldo con gli spiedini posti accanto oppure sovrapposti al riso a cui avrete unito qualche semino di papavero.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paneepomodoro e Photobirra

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA 

VOUL AU VENT PER IL 2012

MUFFIN AL LIMONE

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