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Posts Tagged ‘lonza di maiale’

Un “Dolcepensiero” tutto arrotolato: è primavera ormai! e anche la carne si veste di nuovi colori delle verdure di stagione. Questo rolle’ di carne racchiude un ripieno di spinaci e uova, sano e nutriente da accompagnare con il classico dei contorni, le patatine, oppure con le prime insalate fresche. E’ anche una portata comoda per il pic nic: affettato, è perfetto anche da gustare con le mani… tocco per tocco!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 chilo di lonza di maiale aperta a libro

500 grammi di spinaci

4 uova

4 scalogni

grana grattugiato q.b.

1 bicchierino di cognac

qualche spicchio di aglio

un paio di noci di burro

sale q.b.

olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sbattere le prime due uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di grana senza farli schiumare. In un padella antiaderente, sciogliervi una noce di burro e appena dorato, tuffare le uova e cuocere una frittata; fare lo stesso con le altre due uova. Lavare gli spinaci, scolarli e cuocerli in acqua bollente salata finchè si appassiranno. Quando freddi, strizzarli e con una mezzaluna, tritarli. Disporre la carne su un tagliere (io l’ho già fatta preparare dal macellaio tagliata e aperta a libro e leggermente pestata), coprirla con gli spinaci, spolverizzare un pizzico di sale. Disporre le due frittate precedentemente cotte sopra gli spinaci, arrotolare la carne sul ripieno, legarla con alcuni giri di spago da cucina. Rosolare il rolle’ in una casseruola con un abbondante filo di olio evo, bagnare con il cognac e farlo evaporare. Unire gli scalogni sbucciati e un po’ di acqua tiepida, coprire e cuocere a fuoco medio/basso per circa un’ora e mezza. Se necessita, aggiungere ancora acqua durante la cottura. Servire affettato con insalata fresca o patate al forno.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LA RUSTISCIADA 

LONZA DI SUINO ALLA BIRRA SCURA

INSALATA DI SPINACI COTTI

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

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Un “Dolcepensiero” tipico: oggi vi presento un tipico piatto lombardo di tradizione secolare, la RUSTISCIADA , uno stufato che viene solitamente accompagnato dalla polenta. Il termine è dialettale e deriva dalla parola “rost” o “rustè” che significa arrosto perchè la carne di maiale viene prima soffritta con la cipolla e il lardo di maiale, per poi divenire uno stufato. In pro loco lo proponiamo tutti gli anni, un inno alla stagione autunnale e un arrivederci alla stagione calda. Come tutti i piatti di tradizione e di cultura contadina, anche nel solo territorio della Brianza, vi sono delle diverse versioni: qualcuno la chiana “rustida o rustisciana”, altri la preparano senza salsiccia o con l’aggiunta di costine sempre di maiale, chi non ama il lardo può usare il burro. Per l’aromatizzazione, si possono usare salvia, rosmarino e chiodi di garofano. Nella tradizione contadina della Brianza, questo era definito un piatto di tradizione, un piatto da cucinare nei giorni di festa ma soprattutto consumato nel periodo invernale dell’uccisione del maiale (“purcel” in dialetto): un vero e proprio rituale pagano cui partecipava tutta la comunità.

SONO ANCHE QUI…

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

500 grammi di lonza di maiale

500 grammi di luganiga di maiale (salsiccia)

50 grammi di burro o lardo di maiale

150 grammi di passata di pomodoro

1 bicchiere di vino bianco secco

1 cipolla dorata grande

qualche cucchiaio di farina bianca

qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale q.b.

pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a listarelle la lonza di maiale, infarinarle. Affettare la cipolla e farle imbiondire nella casseruola con il burro e l’olio evo, aggiungere un pizzico di sale; unirvi la salsiccia tagliata a tocchetti. Appena la salsiccia sarà ben stufata, unire la lonza continuando a rigirare il tutto. Sfumare con un bicchiere di vino bianco. Unire la passata di pomodoro diluita con dell’acqua tiepida; regolare di pepe ed eventualmente altro sale. Cuocere su fuoco vivace rimestando la carne per cinque minuti, poi continuare la cottura a fuoco basso per una decina di minuti o fino a quando sarà cotta la carne. Servire ben calda.

Partecipo anche alla raccolta del blog “Laura in cucina”

dal titolo: “Italia in cucina”

RICETTE LOMBARDE

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maiale e birra scura (2)+

Un “DolcepensierO” piemontese (parte seconda): dopo il primo piatto da “veri signori”, siamo passati ad un secondo con un taglio di carne che io adoro: la lonza di suino; questa ricetta è stata confezionata con dell’ottima birra artigianale piemontese che non manca mai nella mia cantina e ha regalato a questo piatto una delicatezza e una prelibatezza doc… Del birrificio SORALAMA ho già fatto accenno qui e se volete saperne di più potete fare una capatina anche qui. La birra scelta è la MMM nera con riflessi al marrone, il suo aroma ha sentore di caffè, cacao e liquirizia con schiuma consistente e persistente; ottima e preziosa con la carne di maiale. Ma ecco la ricetta:

maiale e birra scura (3)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

2 kg. di lonza di suino

una cipolla bianca di media grandezza

1 litro di birra scura SORALAMA “MMM”

1 litro e 2 di brodo

50 grammi di burro

olio d’oliva extravergine d’oliva.

PREPARAZIONE

maiale e birra scura (5)+

Pulite il vostro pezzo di suino con un coltello affilato togliendo la parte più grassa che ne ricopre la superficie.

 maiale e birra scura (8)+

Infarinatela leggermente e rosolatela in una padella ovale per arrosti a bordi alti con un filo di olio extravergine. Portatela poi in una teglia da forno, eliminate l’olio dalla padella e metteteci al suo posto la birra amalgamandola ben bene al fondo di cottura attaccato al fondo della padella. Aggiungete il brodo che avrete fatto con del semplice dado, unitevi la cipolla tritata finemente, portate ad ebollizione e versatela sulla lonza di maiale. Infornare la teglia in forno già caldo e portato alla temperatura di 190°C per circa un paio di ore. Se siete provvisti di termometro da cucina, controllate la sua temperatura che dovrebbe aggirarsi intorno agli 80°C; se non avete tale strumento, verificate la cottura tagliando una fetta di carne. A cottura ultimata, tagliate a fette la vostra lonza e nel frattempo travasate il sugo rimasto nella teglia in un pentolino aggiungendo il burro, mettete la pentola sul fuoco e fate addensare il tutto. Bagnate le vostre fette con il sughetto ottenuto. Accompagnate la carne con patate al forno.

maiale e birra scura

per la prima parte della Cena piemontese, guarda qui.

H O M E

B L O G

 

 

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risotto pinuccia (4)+

Un “dolcepensiero” che è un classico:… della cucina di mia mamma. Ho già proposto questo ragù nella versione con le tagliatelle ma questa volta i funghi sono freschi, l’ultima raccolta di mio papà che mi sono conservata come un tesoro nel reparto freezer. La versione non cambia se non solo nel nome che accompagna questo risotto.

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INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER IL SUGHETTO

500 grammi di lonza di maiale

1 cipolla

1 spicchio di aglio

800 grammi di pomodori pelati

4 porcini di media grandezza

vino bianco

olio extravergine d’oliva

prezzemolo q.b.

sale e pepe.

PER IL RISOTTO

500 grammi di riso

brodo vegetale

1 bicchiere di vino bianco

qualche noce di burro

1 cipolla

grana padano.

PREPARAZIONE

risotto pinuccia+

PREPARAZIONE

Preparare il sugo: prelevare i funghi dal freezer ed attendere appena sono leggermente morbidi per poterli affettare per la lunghezza. Tritare la cipolla e il prezzemolo che metterete in una casseruola con un pò d’olio. Far stufare la cipolla, aggiungere la lonza di maiale tagliata a dadini piccoli, sfumare con poco vino bianco e lasciar cuocere bene aggiungendo un pò di acqua tiepida se si dovesse asciugare. Allungare poi con la polpa di pomodoro: far cuocere per dieci minuti dopodiche unire i funghi con uno spicchio di aglio. Salare e insaporire con del pepe. Continuare la cottura per altri venti minuti circa a fuoco bassissimo. Preparare il brodo per il risotto con verdure o dado vegetale. Fate imbiondire in una padella la cipolla tritata finemente con una noce di burro mescolando con un cucchiaio di legno. Unire il riso e farlo tostare mescolando energicamente fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con il vino bianco e farlo evaporare. Continuare la cottura irrorando di tanto in tanto con il brodo bollente e rigirando di continuo. A fine cottura del riso, unire una noce di burro, spegnere il fuoco e mantecare con energia il risotto. Servire il risotto con al centro il sughetto… e una spolverosa grattugiata di grana.

risotto pinuccia (1)+ E se non vuoi il riso… assaggia le tagliatelle:

TAGLIATELLE AL RAGU DI NONNA PINUCCIA

TAGLIATELLE AL RAGU’ DI NONNA PINUCCIA

H  O  M  E

B  L  O  G

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