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Posts Tagged ‘mandorle’

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (33)+

Un “Dolcepensiero”: che splendide giornate calde! speriamo anche nel week-end. A Lipomo In Pro Loco ci aspettano gli ultimi tre giorni di festa paesana e ci sarà un bel da fare: venerdì serata tutta di pesce, sabato la sagra dei pizzoccheri ed infine domenica un piatto tipico milanese ovvero il risotto con l’ossobuco. Oggi vi propongo dei buonissimi e dolcissimi muffin per una sana merenda oppure per una bella colazione del sabato o della domenica.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (67)+

INGREDIENTI PER 15 MUFFIN CIRCA

200 grammi di carota grattugiata

15 grammi di mandorle

20 grammi di nocciole

65 grammi di noci

40 grammi di noci brasiliane

70 grammi di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

4 uova

200 grammi di zucchero

110 grammi di farina manitoba

il succo di mezzo limone

1 bustina di lievito vanigliato

un pizzico di sale alla vaniglia

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (20)+

PREPARAZIONE

Nel mixer, tritare tutta la frutta secca molto finemente. Separare le uova: gli albumi dovranno essere montate a neve con un pizzico di sale mentre i tuorli vanno lavorati a crema con lo zucchero. Unire le carote grattugiate, la frutta secca, la farina con il lievito setacciati insieme ed infine il succo del limone e l’olio evo. Con l’aiuto di una spatola, incorporare gli albumi montanti al composto, miscelare bene il tutto con delicatezza. Preparare i pirottini dei muffin nell’apposita teglia che riempirete con il composto. Livellare la superficie battendo leggermente sul tavolo, infornare in forno già caldo a 180°C per una mezz’oretta circa. Servire così al naturale con dello zucchero a velo.

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA ALLE CAROTE

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA (6)+

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FLOGNARDE ALLE ALBICOCCHE E CIOCCOLATO (13)+

Un “Dolcepensiero”: qualche domenica fa mentre pigri eravamo a casa, ci è venuta voglia di qualcosa di dolce… ma fresco e leggero. Sono bastati pochi gesti e pochi ingredienti per realizzare queste flognarde dolci e golose. Le albicocche al giusto punto di maturazione, hanno conferito al dolce un profumo delizioso che ha fatto un ottimo contrasto con l’amaro del cioccolato. Intanto il nostro nono anniversario è passato… l’anno prossimo saranno dieci anni di matrimonio e credo che faremo qualcosa in grande oppure che ne so un bel viaggetto… ora mentre vi scrivo, è appena passato un fortissimo temporale, l’arietta è gradevole e dal giardino si alza un profumo delizioso di erba e fiori. Stanotte si dormirà proprio bene!

FLOGNARDEALBICOCCHE E CIOCCOLATO (21)+

INGREDIENTI PER DUE COCOTTINE DIAMETRO CM 16

6-8 albicocche mature

2 uova

80 grammi di zucchero alla vaniglia

50 grammi di farina

25 ml di latte

60 grammi di amaretti

60 grammi di gocce di cioccolato

la punta di un cucchiaino di lievito per dolci

zucchero a velo q.b.

mandorle a lamelle q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia della  “DROGHERIA” di via Diaz a Como

una noce di burro per gli stampi

FLOGNARDEALBICOCCHE E CIOCCOLATO (27)+

PREPARAZIONE

Lavare le albicocche e tagliarle a spicchi. Nella planetaria, sbattere le uova con un pizzico di sale, unire poi lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con pochissimo lievito. Incorporare a filo il latte e azionare la planetaria fino a quando si sarà formata una pastella omogenea. Imburrare le cocottine e spolverizzarle molto bene con gli amaretti sbricciolati. Distribuire le fettine di albicocche su tutto il fondo, aggiungere anche le gocce di cioccolato.

FLOGNARDEALBICOCCHE E CIOCCOLATO (1)+

Unire la pastella alle albicocche. Spolverizzare le torte con le mandorle. Infornare i dolci a 180°C per 50 minuti o fino a quando la pastella sarà ben asciutta. Quando fredde, spolverizzare con zucchero a velo.

FLOGNARDEALBICOCCHE E CIOCCOLATO (38)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FLOGNARDE ALLE FRAGOLE E COCCO

OVIS MOLLIS ALLA CONFETTURA DI ALBICOCCHE

BRIOCHES AL CIOCCOLATO

FLOGNARDEALBICOCCHE E CIOCCOLATO (41)+
Con questa ricetta partecipo al contest de “Silvia ai fornelli” – SCADE IL 31 AGOSTO 2013

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Petrusina” – SCADE IL 21LUGLIO 2013 CONTEST

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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MERINGHE ALLA FRANCESE (28)+

Un “Dolcepensiero” messo da parte: era da un po’ di tempo che non provavo a sfornare delle meringhe. Le volte che le preparo è perché ho bisogno poi di utilizzarle per altri preparati e d’estate per accompagnare dei gelati anche semplicemente sbriciolati al di sopra, se poi ci aggiungi qualche amarena con il suo sughino, beh… mamma mia che ideuzza, sarebbe una buona coppa da mangiare anche ora, che dite??? ottima idea per un prossimo post!. e se ci mettessimo anche dei frutti di bosco? ne tengo sempre di surgelati in freezer… uhm che bontà… Anni fa, quando la cucina non era così virtuale quando avanzavano degli albumi, si ricadeva sempre nell’esperimento delle meringhe sia italiane che francesi, nominate così per il mondo in cui si preparano con o senza cottura dello zucchero. Ora che basta cliccare un tasto sia di computer che di Tv, ora che basta entrare in edicola figuriamoci in libreria dove si trovano libri e manuali di cucina e giornali per ogni specialità, gli albumi avanzati lì nel frigo possono avere altre possibilità di utilizzo… forse ormai le meringhe sono passate “un po’ di moda”???… Reduce da un’esperienza, mi sono ritornate alla memoria i miei tanti e vani tentativi di una buona riuscita delle meringhe e devo dire che se si è come me quindi solo simpatizzanti di cucina senza arte ne parte, più si tenta più si migliora e i risultati alla fine arrivano. Vorrei anche spendere qualche parolina sulle due diverse meringhe: oggi ho utilizzato la preparazione di quella alla francese ovvero un impasto spumoso preparato con solo albume d’uovo montato a neve ben ferma e zucchero a velo, che viene poi fatto asciugare in forno affinché diventi leggero e friabile. La meringa alla francese può essere aromatizzata con l’aggiunta di altri ingredienti come il cacao, le mandorle, la cannella, ecc. Per la meringa all’italiana, una volta montati a neve ferma gli albumi, verrà aggiunto a filo e sempre sbattendo, uno sciroppo di zucchero portato alla temperatura di 120°C. Vi lascio la ricetta:

MERINGHE ALLA FRANCESE (46)+

INGREDIENTI

100 grammi di albumi d’uovo

200 grammi di zucchero a velo

1 pizzico di sale

mandorle a lamelle q.b.

cacao amaro in polvere q.b.

MERINGHE ALLA FRANCESE (48)+

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 100°C. Separare i tuorli dagli albumi con molta cautela: porre gli albumi insieme ad un pizzico di sale, nella planetaria. Mi raccomando gli albumi devono essere a temperatura ambiente. Azionare le fruste quindi unire metà dello zucchero a velo. Una volta montati gli albumi a neve fermissima, incorporare il resto dello zucchero a velo un cucchiaio alla volta e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per incorporare aria. Unire agli albumi il succo di limone. Porre il composto ottenuto in una tasca da pasticcere con la bocchetta che preferite: per me oggi liscia. Formare delle meringhe del diametro di circa 4-5 cm, che andrete a posare sopra ad una teglia foderata con carta da forno: oggi le ho fatte piuttosto basse perché le ho volute usare come fondo a delle coppette di gelato fresco. Se volete delle mandorle, potete già porne alcune in superficie. Inserire le meringhe nel forno già caldo e lasciarle asciugare per almeno due ore. Le meringhe devono asciugarsi appunto, non devono prendere colore bensì divenire compatte ma friabili. Spolverare con cacao o cannella o qualsiasi altro aroma gradite!

MERINGHE ALLA FRANCESE (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE FRAGOLE DI MARSALA CON PANNA E MERINGHE

CHANTILLY CON MERINGHE AL CACAO E FRUTTA FRESCA

BISCOTTI BIANCHI serviti con TE’ HOJICHA

MERINGHE ALLA FRANCESE (4)+

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

KAID prova1

Con questa ricetta partecipo al contest di “Le cosine buone”

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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (9)+

Un “Dolcepensiero” molto buono: con questa crostata penso di aver definitavamente steso al tappeto mio marito. Marco è fan delle torte cioccolato e pere e questa per me oggi è al numero uno, ricca e golosissima. La frolla morbida è realizzata con farina di mandorle, il ripieno di cioccolata e panna forma una dolce e consistente ganache e per finire una spolverata di pezzettoni e pezzettini di frutta secca fra cui la mandorla, ne richiama il guscio di frolla.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (19)+

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

240 grammi di farina 00

110 grammi di farina di mandorle

80 grammi di zucchero a velo

200 grammi di burro leggermente salato

5 tuorli piccoli oppure 3 medi

2/3 cucchiai di acqua fredda

PER LA GANACHE

100 ml panna fresca

100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

PER IL RIPIENO

1 pera grande

un paio di cucchiaini di zucchero alla vaniglia, oppure zucchero semolato e mezza stecca di vaniglia

un cucchiaio di acqua

100 grammi di frutta secca mista a piacere a tocchetti (per me noci, nocciole e mandorle)

PREPARAZIONE

PER LA FROLLA

Unire la farina 00 a quella di mandorle, poi lo zucchero nell’impastatrice ponendo al centro i tuorli e il burro a temperatura ambiente a pezzettini; impastare fino ad ottenere un composto sabbioso. Unire poco alla volta l’acqua fredda finché l’impasto si sarà compattato a formare una palla che lavorerete ancora un po’ con le mani su un piano di lavoro, ricoprirla con pellicola e mettere in frigo per almeno una mezz’ora.

PER LA GANACHE

Intanto che la frolla si compatta in frigo, mettere su fuoco basso una pentola dove fare bollire leggermente la panna a cui unirete il cioccolato a pezzi, fino quando tutto sarà sciolto. Togliere dal fuoco, mischiare per bene e lasciar raffreddare.

PER LA FROLLA, COTTURA

Prendere un pezzo di carta da forno ampia quanto la tortiera e rifilarla a cerchio, inumidirla pochissimo per modellarla al meglio nella teglia. Tirare fuori la frolla dal frigo, stenderla sul foglio da forno, porla nella teglia e con le mani far aderire bene il tutto intorno alla tortiera, eliminare quella in eccesso sui bordi. Bucherellare il fondo della frolla, ricoprirla con carta forno con sopra dei fagioli secchi. Infornate a 180°C per dieci minuti, togliere poi la carta forno e i fagioli e cuocere altri dieci minuti. Sfornare e far intiepidire.

PER IL RIPIENO

Intanto sbucciare la pera. In un pentolino, porre la pera a fettine sottili con lo zucchero (per me lo zucchero alla vaniglia lo tengo già pronto in un vasetto ponendo dello zucchero semolato extra fine con la stecche di vaniglia quando ne ulizzo solo i semi, in modo che allo zucchero conferisca un aroma delizioso), unire anche qualche pezzo di stecca. Far cuocere per qualche minuto con un poco di acqua fino a quando le pere si ammorbidiscono un poco. Unirle filtrandole alla ganasche di cioccolato, porre il tutto nel guscio di frolla alle mandorle e far rassodare bene il tutto. Quando la ganache sarà ben soda, spolverizzare la superficie con la frutta secca, servire con del fresco spumante italiano oppure con del fresco gelato.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (38)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA CON LE PERE

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (18)+

Con questo post  partecipo al Giveaway di La ricetta che Vale

per noi questa è diventata la torta cioccolato e pere più buona che c’è…

GiveawayVale

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VOUL AU VENT MATCHA (44)+

Un “Dolcepensiero” sotto la neve: stamattina ci siamo svegliati immersi o sommersi – c’è l’imbarazzo di scelta nel vocabolo – nella neve; più di 50 cm di candida e fredda neve e adesso mentre vi sto’ scrivendo (sono le 11 di lunedi 25) i fiocchi che scendono da un cielo grigio intenso, sono grandi quanto una noce. Non so’ dirvi che meraviglia vedere questa dolcezza candida cadere dal cielo ma quanti disagi: Matteo non è andato a scuola, per lui non c’erano vacanze forzate causa elezioni, le strade erano ancora conciate e anche la strada provinciale bloccata dal traffico. La sveglia è comunque suonata alle sette, voglia di tornare a poltrire stranamente non c’era, quindi ho impastato una pagnotta con il lievito madre seguendo le dritte e i consigli di Bonci… siamo in attesa di lievitare, vedremo domani se sono stata in grado di fare del buon pane o l’ennesimo tentativo è fallito, chissà! Ma veniamo alla ricetta di oggi: un tiramisù nei vol au vent con il ricco e particolare thè matcha che oltre a regalare un sapore particolare e contrastare la dolcezza della crema al mascarpone, conferisce una bellissima tonalità di verde… sarà che ho voglia di primavera e “stanca” di tutta questa neve??? non sò, però che voglia di caldo e tepore…

VOUL AU VENT MATCHA (21)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI VOL AU VENT

una trentina di vol au vent

1 cucchiaino di thè matcha  “I gusti Vegetali” della ditta Ferri (link)

250 grammi di mascarpone

120 grammi di zucchero

3 uova

60 grammi di mandorle a lamelle

un pizzico di sale

VOUL AU VENT MATCHA (16)+

PREPARAZIONE

Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Unire i tuorli allo zucchero e azionare la planetaria fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare con l’aiuto di una spatola con movimenti dall’alto verso il basso rendendo ben cremosa e chiara tutta la crema. Porre in frigo coperta con della pellicola fino al momento di impiattare i vostri vol au vent da servire: in una tasca da pasticcere, porre la crema al mascarpone che metterete nei vostri vol au vent. Terminare con le mandorle a lamelle e una spolverata di thè matcha e servire.

VOUL AU VENT MATCHA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TIRAMISU’ CON DIGESTIVE E MATCHA

VOL AU VENT PER IL 2012

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questi dolcetti, partecipo al Giweaway di Dolcemeringa

299p

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TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (49)+

Un “Dolcepensiero” che fa piacere… in tutti i sensi: questa torta è stata una bella sorpresa. Fragrante, squisita, dolce e croccante è una bontà che mi ha sorpreso e non solo me. Sentire da chi l’asssaggia complimenti per quanto è buona, fa piacere soprattutto quando è la prima volta che si confeziona una torta simile. Sono sempre un pò scettica sui primi tentativi in cucina, difficilmente offro a occhi chiusi una portata fatta per la prima volta ma devo dire che questa torta appena l’ho sfornata, mi ha ammaliato con il suo profumo. Temevo in un grosso pasticcio: il ripieno avevo paura fosse troppo quindi ho rimediato all’ultimo filtrando il liquido in eccesso, temevo poi che in cottura strabbordasse infine il guscio di pasta che ne ricopriva il ripieno, nel momento di sovrapporlo, si ruppe… ahi ahi ahi! non era una bellezza vederlo rimboccato alla meglio ma devo dire che poi in cottura tutto si è sistemato alla meglio e lo zucchero a velo poi ne ha corretto eventuali anomalie che proprio questa torta sembra non avere da tanto è buona. La ricetta è tipica dell’Engadina, la zona vicina a St.Moritz; l’assaggiai lo scorso anno durante la settimana bianca tutta con il ripieno di noci, io vi ho aggiunto anche mandorle e nocciole. In rete trovate tante versioni, io l’ho addocchiata su Sale&Pepe di dicembre 2011…

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (41)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

375 grammi di farina antigrumi

100 grammi di zucchero

150 grammi di burro leggermente salato

2 uova intere+2 tuorli

la buccia di un limone biologico

PER IL RIPIENO

250 grammi di zucchero extrafine

250 grammi fra noci, nocciole e mandorle sgusciate

250 ml di panna fresca

25 grammi di miele (io ho usato il mio sardo che acquisto tutti gli anni)

qualche goccia di limone biologico

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (31)+

PER LA PASTA: mescolare il burro ammorbidito a bagnomaria con lo zucchero fino a quando sarà spumoso e ben chiaro. Aggiungere la buccia del limone ben grattugiata unendo anche le uova. Continuare aggiungendo la farina fino a quando l’impasto nella planetaria inizia a formarsi a palla non troppo impastata, porla in frigo per una mezz’oretta.

PER IL RIPIENO: sgusciare tutta la frutta secca. Scaldare la panna con il miele. In un’altro pentolino, cuocere a fuoco lento lo zucchero con quattro cucchiai di acqua e qualche goccia di limone fino a formare un caramello. Unire la panna con il miele addensando il tutto. Spegnere il fuoco e aggiungere la frutta secca. Foderare una tortiera di 26 cm con la carta da forno, dividere l’impasto in due parti una più grande dell’altra e stendere quella più abbondante ampia quanto la tortiera compresi i bordi. Aggiungere la farcia alla frutta secca: se è troppa, quella in eccesso filtratela dal liquido e aggiungetevi solo la frutta secca, livellare bene. Con la seconda palla, stendere la frolla ampia il giusto per ricoprire la torta: bucherellare la superficie incidendo dei piccoli taglietti. Spennellare il torta con i tuorli avanzati dall’impasto e porla in forno già caldo a 200°C per circa 40 minuti ponendo la teglia nel mezzo dei ripiani. Appena fredda, spolverare con zucchero a velo, ma è perfetta anche senza.

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA CON LE PERE

CIABATTE CON LE NOCI DELLA CALIFORNIA

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

MUFFIN ALLA CAROTA E MANDORLE

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

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CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (39)+

Un “Dolcepensiero”: non c’è Natale o Capodanno senza la crema al mascarpone per il panettone e per il pandoro… Ma quest’anno dopo il corso con il Cuoco Nero Maurizio Santin, ho imparato a cucinare la crema pasticcera con il metodo Montersino: amici e professionisti dello stesso ramo di cucina, il cuoco nero ha decantato lodi sulla preparazione di questa crema che in apparenza sembra banale nella preparazione tanto quanto viene nominata e usata per confezionare dolci. Si tratta di una ricetta di base nella pasticceria che permette di impreziosire tanti dolci, una crema classica. Come ho detto prima, può essere considerata banale e facile la sua preparazione ma credetemi non è così: la giusta dose degli ingredienti, il modo con cui incorporarli e la qualità dei prodotti possono modificare l’esito della crema che deve risultare densa ma non pastosa, senza fastidiosi grumi e che non deve esaltare troppo il sapore dell’uovo bensì quasi non farlo sentire. Montersino prepara questa deliziosa crema utilizzando due tipi di farine in sostituzione alla farina bianca 00: l’utilizzo così dell’amido di mais e di riso permettono alla crema di essere più leggera, senza glutine potendola preparare in anticipo senza avere quel fastidioso rilascio di liquidi. Oggi vi presento la mia versione identica a quella degli chef pasticceri, non oso cambiare nulla e da quella lezione con il cuoco nero, ormai è la mia versione che uso in cucina… con l’aggiunta della panna a questa crema pasticcera, potete ottenere una crema chantilly.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (8)+

INGREDIENTI CREMA PASTICCERA

1/2 litro di latte

130 grammi di zucchero semolato

25 grammi di amido di mais

25 grammi di amido di riso

100 grammi di tuorlo

1 stecca di vaniglia

50 grammi di burro morbido

VARIANTE CHANTILLY

su 500 grammi di crema pasticcera, aggiungere 250 grammi di panna per la crema chantilly

IDEA PER IL SUO USO

cannoncini

lamelle di mandorle.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (41)+

PREPARAZIONE

Schiacciare il baccello di vaniglia (la migliore è quella polinesiana) con il dorso di un coltello, inciderlo nel senso della lunghezza ed estrarne la polpa con un coltello. In una casseruola versare il latte e il bacello di vaniglia, portare a bollore. In una ciotola versare i tuorli d’uovo e romperli con una frusta: aggiungere la polpa di vaniglia, lo zucchero e lavorare energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire i due amidi setacciati insieme mescolando rapidamente ma senza lavorare a lungo. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, versarlo sulla preparazione di uova filtrandolo per eliminare il baccello di vaniglia; mescolare delicatamente fino al completo scioglimento dello zucchero. Rimettere il composto così ottenuto sul fuoco e continuare a mescolare con la frusta. Procedere con la cottura della crema fino alla comparsa sulla superficie delle prime bolle: togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola e, sempre mescolando con la frusta, aggiungere il burro morbido. Se la volete conservare, copritela con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la superficie.

Se desiderate ottenere la crema chantilly: in una bastardella ben fredda montare la panna; una volta montata ma ancora soffice, aggiungere la panna alla crema poco alla volta, lavorando con una spatola per incorporare in maniera omogenea i due composti. Lasciar riposare in frigorifero 30 minuti prima di utilizzarla.

A questo punto potete usare le creme come meglio credete: accompagnarle ad una fetta di torta, riempire bignè e cannoncini come nel mio caso: in un sacca da pasticcere, porre la crema pasticcera o chantilly con una bocchetta liscia, riempire tutti i vostri cannoncini fino all’orlo e passarli in una ciotola piena di lamelle di mandorle.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE ALLA CREMA DI MARRONI

CREMA PASTICCERA

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

Un ringraziamento a Silvana di Ginger and peppermint per il premio che mi ha donato

Blog of the Year Award banner 600

che giro a tutti voi come augurio di un buon inizio di anno, come augurio a coltivare e raccogliere tutte le soddisfazioni più belle dal vostro affezionato blog che sò gestite e curate sempre al meglio!!!

BUON ANNO E BUONA BEFANA A TUTTE

Partecipo al Giveaway de “La banda dei broccoli”

anarchyga

 

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TORTA DI PANE AL GIANDUIA (41)+

Un “Dolcepensiero” che riscalda… fa freddo! ebbene si, è arrivato il gelo polare e stamattina qualche fiocchetto leggero leggero ha fatto capolino mentre il cielo cercava di aprirsi un varco azzurro che subito però si è fatto intimidire dalle nuvole grigio/azzurro solite della neve. Il calendario dell’avvento è stato rispolverato e riempito di cioccolatini, i preferiti di Matteo! Non potevano mancare i classici soldini di cioccolato al latte ma soprattutto i mitici “gianduiotti” che qui in casa mia fanno subito festa, natale e gioia. Tanto che mi è venuta l’idea di tuffarne qualcuno nell’impasto della torta di pane che perchè fa tanto natale, soprattutto i primi giorni del mese di dicembre alle prese con decorazioni e luci. Quando abitavo ancora dai miei insieme a tutta la mia tribù di fratelli, la torta di pane la faceva da padrona per le colazioni delle vacanze natalizie: preparando pranzi e cene per tanti parenti, il pane avanzava sempre e in buone quantità! da me in tavola non poteva mancare il famoso cestino pieno e trabboccante di ogni tipo di pane: alle noci, alle olive, le michette milanesi, le ciabatte… insomma il profumo di pane anche da solo, ti faceva svegliare già con il languorino, figuriamoci il profumo della torta di pane tiepida…

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (37)+

INGREDIENTI

300 grammi di pane ai cereali raffermo

4 gianduiotti

1/2 litro di latte intero con 1/2 litro di acqua tiepida

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di whisky

60 grammi fra mandorle e nocciole+qualcuna per la parte finale

pane grattugiato q.b.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (30)+

PREPARAZIONE

Mettere in una ciotola il pane raffermo a pezzetti nel latte e acqua fino a quando sarà ben mordido. L’uvetta farla rinvenire in acqua tiepida. Nella ciotola del pane aggiungervi poi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao (se necessario, ammorbidire il composto con qualche cucchiaio di latte). Sbriciolare gli amaretti con le mani, le mandorle e le nocciole triturarle grossolanamente nel mortaio e unire il tutto al composto, aggiungervi il brandy. L’impasto deve risultare compatto ma morbido: terminare con i gianduiotti tagliati a pezzetti. Imburrare e spolverare la tortiera con il pane grattato, porvi il composto, livellarlo e infornare in forno già caldo. Tempo di cottura circa un’ora a 180°C gradi.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA DI SOPHIE DAHL

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

LA CREMA DI MASCARPONE E GIANDUIA

Per finire, un altro regalo… ecco le regole

1) Includere il logo premio in un post o nel tuo blog
2) rispondere a 10 domande su te stesso/a
3) Nominare 10-12 altri blogger favolosi
4) Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati
5) Citare la persona che ti ha nominato

1) Ecco il logo del premio

sunshine-award

2) rispondere a 10 domande su te stesso/a:

  1. Colore preferito: tanti…
  2. Animale preferito: il mio cane Nick, un’adorabile Jack Russell
  3. Numero preferito: 14 (il giorno in cui è nato il mio bimbo)
  4. Drink preferito non alcolica: Sprite
  5. Preferisci FB o Twitter: FB
  6. La tua passione: cucina, lettura, Tv soprattutto telefilm e film
  7. Preferisci ricevere  o fare regali: tutte e due…
  8. Modello preferito: i miei genitori
  9. Giorno preferito della settimana: domenica
  10. Fiore preferito: tutti, dipende dall’umore!

3) nominare 10-12 altri blogger favolosi:

  1. cucina che ti passa
  2. cucinaconfederica.blogspot.it/
  3. lacucinadicollefiorito.blogspot.com
  4. danieladiocleziano.blogspot.com/
  5. kucinadikiara.blogspot.it/
  6. giornisenzafretta.blogspot.it/
  7. le amiche di dona 
  8. la cuochina sopraffina
  9. spizzichiandbocconi.blogspot.com
  10. ipasticciditerry.blogspot.it/
  11. mestolando.blogspot.com

4) … proseguo a comunicare il premio ai blog sopra citati

5) Voglio ringraziare i blog: “Realizza idee” e “Ci manca solo il caminetto” che mi hanno donato il premio!

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Un “Dolcepensiero” che mi piace tanto tanto: me ne innamorai appena la vidi preparare da Salvatore De Riso alla Prova del cuoco. Dopo aver gustato e deliziato i miei ospiti con la Caprese al limone, mi sono cimentata nella Caprese al cioccolato nero e devo dire che mi è piaciuta un sacco se non di più. La sua morbidezza che fa da contrasto con l’amaro del cioccolato mixato al cacao, è un vero inno alla bontà; nera, morbida e profumatissima è ottima anche da preparare per una merenda con i bimbi, troppo golosa e cioccolatosa appunto! e per avere un risultato dal sapore sorprendente, non badate a spese: acquistate del cioccolato di ottima qualità, credetemi ne varrà la pena! Mentre per l’olio, avevo a disposizione del buonissimo evo aromatizzato all’arancia, regalo di una mia cara amica: perfetto il suo retrogusto profumato perfetto con il cioccolato nero. Quindi a voi la scelta se amare la nera o la bianca… e mentre qui al mare si respira un’aria estiva con una brezza marina calda, viene voglia di riaccendere il forno per gustarci ancora una volta questa delizia, perfetta anche per una tarda colazione seduti sul prato di casa mentre piano piano tutti si preparano per la lunga giornata di sole, mare e relax…

INGREDIENTI

100 grammi di olio extra vergine d’oliva aromatizzato all’arancia

180 grammi di zucchero semolato

125 grammi di mandorle dolci

200 grammi di cioccolato extrafondente di ottima qualità

2 cucchiai di cacao amaro

70 grammi di frumina (o fecola di patate)

5 uova intere

1 bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

zucchero a velo per la finitura q.b.

una noce di burro e un pugno di farina bianca per la teglia da cm 22

PREPARAZIONE

Frullare nel mixer le mandorle con 120 grammi di zucchero, fino quando le mandorle non saranno a pezzettini piccolissimi ma non in farina. Nella planetaria, montare le uova con un pizzico di sale e con lo zucchero rimasto, fino a triplicarne il volume. Dopo di che incorporare la miscela di mandorle e zucchero, unire il cioccolato extrafondente ridotto a scaglie finissime con un coltello, poi unire il cacao amaro. Setacciare la frumina con il lievito che incorperete alla crema. Miscelare tutto bene aggiungendo l’olio evo. Imburrare e infarinare la teglia, versare dentro il composto e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per i primi 5 minuti e poi lasciar cuocere il dolce a 160°C per altri 40-45 minuti. Lasciare raffreddare la torta e poi spolverizzarla con zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

…e sempre con il cioccolato CIAMBELLONE DOPPIO CIOCCOLATO E MASCARPONE

…se avete ancora mandorle MUFFIN ALLA CAROTA E MANDORLE

…e con il cacao GUSCIO AL CACAO DI PERE E NUTELLA

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Un “Dolcepensiero” dal mare: scrivere qui sul terrazzo della casa al mare con un venticello caldo e leggero, è proprio fantastico. Il cielo è sereno, di un azzurro indescrivibile, in giro solo pace e tranquillità, ogni tanto qualche vociare dei turisti che scendono al porto per visitarlo e godersi le piccole piazzette di Porto Rotondo. Le spiaggie come sempre affollate, sono un susseguirsi di colori, dialetti e giochi che rendono la giornata al mare ricca di emozioni e sensazioni molto difficili da descrivere. Rivedere poi le persone che di anno in anno tornano e scambiarsi anche solo un “ciao”, ti portano a pensare come è passato quest’anno cosi veloce e in apparenza pesante: ritrovi chi dimagrito per colpa di una grave malattia, ritrovi chi invece è incinta per la terza volta, i bambini ti sembrano cresciuti a forza di spinaci tanto son diventati belli e forti e poi ti ritrovi a parlare delle solite cavolate da ombrellone magari mentre stai sfogliando quei giornali che leggi solo dal parucchiere. Aspettando che la famiglia si ripopola per una settimana tutti insieme, mi sto’ godendo la pace e la tranquillità con il mio piccolo mentre le giornate – ancora un paio – passano tranquille scandite solo dai ritmi dell’ultimo arrivato… Oggi vi propongo dei muffin che ho preparato per un’ultima merenda fra amichetti di Matteo, prima della partenza ma che sono perfetti anche per le colazioni estive al mare, in montagna, al lago o in campagna: sono ricche di carote (biologiche se potete, le mie sono quelle dell’orto di papà) e addolciti con mandorle. Lisci sono perfetti per la prima colazione o la merenda, con la panna posso divenire un buon dolce di fine cena, al chiaro di luna ovvio!!!

INGREDIENTI

PER I MUFFIN

4 uova bio

250 grammi di zucchero

160 grammi di carota grattugiata

200 grammi di mandorle

100 grammi di farina

1 bustina di lievito vanigliato

un pizzico di sale

latte intero q.b.

PER LA PANNA

200 ml di panna da montare

1 bustina di pannafix

1 fialetta di aroma alla mandorla

zuccherini come decoro

PREPARAZIONE

Nel mixer, tritare le mandorle molto finemente. Separare le uova: gli albumi dovranno essere montate a neve con un pizzico di sale mentre i tuorli vanno lavorati a crema con lo zucchero. Unire le carote grattugiate, le mandorle, la farina con il lievito setacciati insieme miscelando il tutto molto bene. Con l’aiuto di una spatola, incorporare gli albumi montanti al composto, mescolare bene il tutto con delicatezza. Se occore aggiungere del latte fino a quando il composto sarà morbido. Porre qualche cucchiaiata di composto nei pirottini riempendoli per 3/4; infornare in forno già caldo a 180°C per una ventina di minuti. Mentre si raffreddano, nella planetaria montare la panna ben fredda da frigo, unire il pannafix e l’aroma di mandorla. Con una sacca da pasticcere, porre la panna su ogni muffin, decorate con qualche zuccherino colorato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

se vi sono avanzate delle carote… TORTA ALLA CAROTA

qualche altra idea di muffin… MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

oppure se avete ancora mandorle… TORTA DI PESCHE E AMARETTI

Con questa ricetta partecipo al contest “I colori dell’estate”

categorie RICETTE DOLCI raccolte nel blog “Le Château des Gourmandises

(categorie RICETTE SALATE raccolte nel blog “Ale’s Kitchen – rosso pomodorino”)

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