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Posts Tagged ‘MEZZE PENNE’

PENNE PESTO E TONNO (36)+

Un “Dolcepensiero” firmato: un primo piatto freddo, veloce e preparato con prodotti di buona qualità! Dopo una giornata frenetica passata a fare mille commissioni, si arriva a casa un po’ cotte complice anche la calura che finalmente è arrivata anche dalle nostre parti. Preparare la cena diventa pesante e stancante ma se si gioca di furbizia, possiamo portare in tavola un primo piatto ghiotto, saporito ma soprattutto freddo. La pasta di oggi è una versione estiva della classica pasta al pesto che si prepara calda. Basta un vasetto di pesto, una scatola di tonno, della pasta corta e il gioco è fatto. Per me oggi solo prodotti della

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PENNE PESTO E TONNO (19)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata (circa 350 grammi per quattro persone, per me oggi mezze penne). Scolarla e subito raffreddarla sotto acqua corrente. In una ciotola, mischiare bene il pesto (circa 150 grammi) con la panna (circa 125 ml). Unire la pasta e uniformarla con il pesto. Grattugiare del pecorino a scaglie (quanto basta), unire il tonno (circa 180 grammi), mischiare bene il tutto e porre nel reparto meno freddo del frigo.

PENNE PESTO E TONNO (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

PESTO DI PREZZEMOLO CON RICOTTA

RISO ALLE VERDURE E TONNO

PENNE PESTO E TONNO (4)+

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Un “Dolcepensiero” anni ’80: mi ricordo che quando andavo in pizzeria con la mia famiglia – ero una bimba – sentivo spesse volte ordinare da mio padre le “pennette alla vodka”… erano oltre che buone, di tendenza. Ora è un piatto ormai sparito dai menu’ di ristoranti e pizzerie per dare posto a pietanze più glamour del momento. Ma queste pennette mi sono rimaste care nella mia memoria: un piatto gustato quando si usciva a festeggiare qualche ricorrenza. L’altra serata è stato come ritornare al passato con questo piatto arricchito con una nota del nuovo millenio usando al posto della pancetta il famosissimo “culatello di Zibello” un salume ricco e tipico di quella parte di terra adagiata lungo il fiume Po. Dicono che sia la nebbia – sempre presente o quasi – il fattore determinante, che crea un regime climatico insostituibile per la maturazione e la stagionatura del “re dei Salumi”. Un’arte, la sua, di conservazione, tramandata da generazioni…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pennette rigate

150 grammi di culatello di Zibello

1 porro

mezzo bicchiere di passata di pomodoro

125 ml di panna da cucina

1/2 bicchiere di vodka

sale e pepe bianco q.b.

parmigiano grattigiato facoltativo

olio extravergine d’oliva q.b.

prezzemolo tritato q.b.

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo tagliare il culatello di Zibello a fiammifero, il porro a rondelle sottili e far rosolare in una padella con fondo in ceramica per circa un cinque minuti con un filo leggero di olio extravergine d’oliva. Aggiungere la passata di pomodoro diluito con un po’ di acqua tiepida e fate cuocere ancora un cinque minuti. Sfumare con la vodka e far evaporare a fiamma viva, proseguire unendo la panna mescolando bene e facendo restringere la salsa. Aggiustare di sale e pepe. Scolare la pasta al dente, versarla nella padella e farla saltare nel sugo. Servire subito, caldissima, con parmigiano grattugiato a picere se gradito e una spolverata di prezzemolo tritato.

Ebbene si, gli anni ’80 erano proprio altri tempi…

quindi partecipo volentieri al contest di

Pensieri e pasticci e Dragonfly Shop:

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MEZZE PENNE CON FONDUTA AL PECORINO E NOCI

SORBETTO AL KIWI

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI 

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Un “Dolcepensiero” per un’amica: parlai tempo fa con qualche mia amica delle mie ricette e nominai la CREME FRAICHE lasciando dello stupore sui loro visi… non l’avevano mai sentita nominare e dato il francesismo, mi chiesero subito in cosa consistesse, lasciandole poi con l’amaro in bocca credendo cosa mai fosse se non… panna acida! In Francia è una crema tradizionale nella loro cucina ma ormai è utilizzata e diffusa in tutta Europa. A differenza della panna da cucina tradizionale, ha un sapore leggermente più acidulo. A proposito di Francia… non vedo l’ora di partire, ancora una settimana di attesa… Ma torniamo a questa ricettina semplice, dove insieme alla panna acida, ho aggiunto del buon e profumato zafferano in pistilli, (ahimè gli ultimi – devo setacciare la Sardegna il prossimo angosto perchè voglio il suo zafferano!!!). E in onore appunto alla Sardegna, ho abbellito il mio piatto con un rametto di mirto proveniente dal mio orticello di spezie!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di mezze penne rigate

200 ml di creme freiche

una decina di noci macadamia e americane

qualche pistillo di zafferano

qualche cucchiaio di latte intero

parmigiano reggiano q.b.

un pizzico di sale  e pepe bianco.

PREPARAZIONE


Sciogliere i pistilli di zafferano in qualche cucchiaio di latte tiepido per qualche ora. Nel mixer, frullare finemente le noci. Mettere a bollire abbondante acqua, salarla e tuffare le mezze penne. Durante la cottura, in una padella antiaderente mettere lo zafferano diluito nel latte, unire la creme fraiche e stemperarla. Unire le noci tritate. Regolare di sale  e pepe senza far asciugare troppo il composto, tenere il fuoco al minimo. Scolare la pasta, unirla al composto, far saltare con un abbondante gratuggiata finissima di parmigiano reggiano. Servire con qualche noce intera.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

PENNETTE… BRUSCHETTE AL PESTO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

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