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Posts Tagged ‘miele millefiori’

PLUM CAKE B&W (2)+

Un “Dolcepensiero”: credo che una torta, un plum cake o un muffin “marmorizzato” lo abbiano fatto un po’ tutti, no? per me fu la primissima torta che feci da sola senza l’aiuto di mamma. Per me era solito cucinare dolci da ragazzina al sabato quando per magia la casa si svuotava perché non si facevano i compiti e i miei fratelli erano a gironzolare per i vicoli del quartiere con i loro compagni oppure a sperimentare i primi giri in moto o in macchina, i miei andavano a fare la spesa in quel che era il primissimo centro commerciale e io sola soletta con magari un vecchio film alla tv, mi arrangiavo a confezionare il dolce per il pranzo domenicale… a volte questi momenti mi mancano perché ero più spensierata e i problemi erano di piccola dimensione. Oggi si combatte per il lavoro, si combatte per non perdere la fiducia negli altri e soprattutto in se stessi, si combatte con lo stress di tutti i giorni, si cerca di arrangiarsi alla meglio, si combatte… insomma ritornare indietro nei ricordi per rivivere momenti di felicità non fa male anzi ti rinvigorisce e sono anche momenti che nessuno potrà mai cancellare o addirittura appannare… e proprio mentre impastavo questo plum cake, alla mente mi sono riaffiorati i momenti molto incasinati quando la casa veniva invasa dai miei amici e anche da quelli dei miei fratelli con le rispettive fidanzate… e il plum cake finiva così per magia!

PLUM CAKE B&W (12)+

INGREDIENTI

100 grammi di cioccolato bianco

100 grammi di cioccolato extra fondente cacao 80%

2 cucchiai di miele sardo millefiori

2 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

90 grammi di zucchero semolato

40 grammi di zucchero alla vaniglia

70 grammi di olio extra vergine di oliva fruttato “Fratelli Carli”

180 grammi di farina 00

1 cucchiaino di lievito in polvere

zucchero a velo q.b.

una noce di burro + farina per lo stampo

PLUM CAKE B&W (35)+

PREPARAZIONE

Sciogliere a bagnomaria i due cioccolati separatamente, in quello fondente aggiungere il miele. Nella planetaria, sbattere le uova con un pizzico di sale, poi con gli zuccheri finchè saranno chiare. Unire l’olio. Amalgamare la farina setacciata col lievito. Dividere l’impasto in due ciotole: in una mettere il cioccolato bianco, nella seconda quello nero miscelando molto bene il tutto. Trasferire il composto nero in uno stampo da plumcake infarinato ed imburrato e leggermente inclinato, porre poi anche l’impasto bianco ponendo lo stampo dritto in modo che i due impasti rimangono separati; infornare subito in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti (fate sempre la prova stecchino). Fate freddare completamente prima di togliere dallo stampo, spolverare di zucchero a velo.

PLUM CAKE B&W (39)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO BIANCO E NOCI

PICCOLI PLUM CAKE ALLA FETA E PEPERONCINO

PLUM CAKE ALL’ARANCIA CON MIELE E NOCI

PLUM CAKE B&W (62)+

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “I biscotti della zia”

UnDolcexLui

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BRIOCHES FICHI E MIELE (4)+

Un “Dolcepensiero” per una dolce colazione: svegliarsi con il sole è proprio un’altra vita!!! ieri appena aperte le persiane, oltre a respirare aria di vacanze estive per Matteo, era un piacere fare colazione sul balcone con un tiepido sole e un’arietta pulita e fresca. Purtroppo oggi non abbiamo potuto replicare… giornata uggiosa!!! ma almeno sono avanzate delle brioches perfette per una colazione in famiglia, che hanno cambiato piega alla giornata!

BRIOCHES FICHI E MIELE (29)+

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI BRIOCHES

100 ml di latte parzialmente scremato per l’impasto+50 ml per i fichi

150 grammi di farina manitoba

100 grammi di farina 00

90 grammi di zucchero

2 uova+1 tuorlo per spennellare la superficie

40 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di lievito madre rinfrescato il giorno prima

5/6 fichi secchi*

miele millefiori q.b.

zucchero di canna q.b.

*se in stagione, potete usarne di freschi

BRIOCHES FICHI E MIELE (32)+

PREPARAZIONE

Porre i fichi secchi nel latte e lasciarli rinvenire ponendoli in frigo nella parte meno fredda coperti con pellicola. Scaldare leggermente altro latte e sciogliere la pasta madre lavorandola con le mani fino a quando avrete una pastella che porrete nella ciotola dell’impastatrice dove avrete già messo le due farine ben setacciate creando un buco al centro, aggiungere le uova e mescolare. Unire lo zucchero e il burro morbido a temperatura ambiente. Impastare fino a quando si forma una bella palla, se necessita aggiungere poca farina alla volta. Lasciar lievitare per dodici ore circa.

Dopo di che, stendere l’impasto in un rettangolo da cui ricaverete dei triangoli; alla base di essi, porre un bel cucchiaio di miele che stenderete leggermente e qualche pezzetto di fico. Arrotolare i triangoli partendo dalla base, disporli su una teglia con carta forno ben spaziati fra loro perché lieviteranno ancora, lievitazione che durerà ancora dodici ore circa, coperti con un canovaccio.

Spennellarli con il tuorlo sbattuto, spolverare con qualche granello di zucchero di canna. Scaldare il forno a 170°C, cuocere per 20/25 minuti circa, lasciare altri 5 minuti a forno spento. La cottura può variare dalla grossezza dei triangoli, quindi dallo spessore della pasta.

BRIOCHES FICHI E MIELE (51)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRIOCHES AL CIOCCOLATO

PLUM CAKE ALL’ARANCIA CON MIELE E NOCI

BARA BRITH

Con questa ricetta partecipo al contest de: “L’incapace in Cucina”

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Plumcake all'arancia con miele e noci (3)+

Un “Dolcepensiero” copiato: nel web ci sono molte ricette interessanti; basta digitare un ingrediente che vuoi utilizzare e si apre il mondo, nel vero senso della parola e se conosci le lingue puoi imparare anche ricette preparate da persone che vivono all’estemità di dove vivi tu. Ci sono poi blog italiani molto belli, affascinanti ed interessanti proprio come le persone che li scrivono: sono amiche o amici che, se anche non conosci personalmente, hai imparato – grazie alle loro parole sul blog – ha rispettare e ad affezionarti. La bellezza del web è proprio questo legame che può nascere così spontaneamente senza troppi fronzoli, presentazioni e appuntamenti: all’improvviso scrivi a loro e ti sembra, come in questo caso, di essere seduta ad un tavolino di qualche trattoria dietro piazza Navona a chiaccherare del più e del meno con un’amica. Claudia del blog “My Ricettarium” è una romana, il suo blog sa di casa, sa di cose buone, sa di vita di tutti giorni. Pochi fronzoli, solo sostanza come piace a me e non solo perchè il suo blog è molto seguito e il suo successo in rete è ben meritato. Con lei e Alessia avevo anche indetto in contest molto carino sui vari tipi di pesto. Oggi da lei ho attinto una ricetta dolce, di quelle che piacciono a me… un profumato plum cake; ma non mi perdo in altre chiacchiere e vi lascio la ricetta di questa delizia perfetta per colazione o per un thè con amiche. Ne approfitto per salutare Claudia e ringraziarla per le sue bellissime ricette.

Plumcake all'arancia con miele e noci (14)+

INGREDIENTI (rispetto a Claudia, io ho usato dell’olio evo e il miele è il mio solito della scorta sarda)

180 grammi di farina 00

70 grammi di olio extra vergine d’oliva

120 grammi di zucchero semolato

2 uova

1 cucchiaino di lievito in polvere

1 arancia

75 grammi di noci

2 cucchiai di miele sardo millefiori

PREPARAZIONE

Tagliare grossolanamente le noci. Grattare la scorza dell’arancia e spremere il frutto. Nella planetaria, sbattere le uova con lo zucchero finchè saranno chiare. Unire l’olio, il succo e la scorza dell’ arancia. Amalgamare la farina setacciata col lievito ed infine unire le noci e il miele sciolto leggermente nel micronde. Trasferire il composto in uno stampo da plumcake infarinato ed imburrato; infornate in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti (fate sempre la prova stecchino). Fate freddare completamente prima di togliere dallo stampo.

Plumcake all'arancia con miele e noci (4)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D’ARANCIA

CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

CIABATTE CON LE NOCI DELLA CALIFORNIA

Con questa ricetta partecipo al contest de

“la cuisine tres jolie”

giveaway piccola

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Un “Dolcepensiero”… una brisè rifatta con una pasta più semplice, con mele tradizionali e tanto miele… sorella di questa versione un po’ più agrodolce. Una torta che fa da guscio raccogliendo un ripieno dolce e morbido. Una torta profumata, buonissima: croccante fuori, decisamente appagante al suo interno, un ottimo dolce da servire a chi volete bene…

INGREDIENTI per uno stampo di cm 20/24

PER LA PASTA BRISE’

130 grammi di farina bianca 00

70 grammi di burro

1 dl di acqua

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

2 mele golden

2 cucchiai di miele millefiori sardo

30 grammi di burro+1 noce per spenellare la superficie

PER LA FINITURA

zucchero di canna q.b.

zucchero a velo q.b.

qualche fiorellino di lavanda essicata per uso alimentare

burro e farina per tortiera

PREPARAZIONE

Preparare la brisè: nella planetaria porre la farina setacciata, il burro morbido a tocchi, aggiungere l’acqua, azionare la macchina fino a quando inizia a formarsi un composto elastico. Formare una palla con le mani con l’aiuto di un po’ di farina bianca, coprirla con la pellicola e farla riposare in frigo per un’ora.

Preparare il ripieno: tritare i fiori di lavanda che mischierete allo zucchero a velo. Sbucciare le mele, ridurle a dadini e raccoglierle in un padellino con il miele e acqua abbastanza a ricoprirle a metà in altezza. Mischiare bene il tutto fino a quando il miele sarà ben sciolto, inizierà il bollore dopo di che coprire e cuocere per un quarto d’ora. A fuoco spento aggiungere il burro, miscelare bene il tutto e far raffreddare. Imburrare ed infarinare una tortiera, stendere 3/4 della pasta brisè, adagiarla nella pirofila, aggiustare il bordo; inumidire un foglio di carta da forno, adagiarlo sulla superficie della pasta, ricoprirla di fagioli secchi e cuocere in forno caldo a 180°C per un quarto d’ora. Prelevare la tortiera, eliminare i fagioli, farcire la brisè con le mele e poco succo di cottura e ricoprire con la pasta lasciata a parte; praticare dei taglietti in superficie. Spennellare il tutto con la noce di burro sciolta nel padellino dove si sono cotte le mele e dove avrete lasciato un po’ di succo di cottura, cospargere con lo zucchero di canna. Mettere la torta ancora nel forno per un dieci minuti, passare poi al grill per un paio di minuti per colorire la superficie. Sfornare e spolverizzare con lo zucchero a velo aromatizzato con i fiori di lavanda*.

*Lo zucchero aromatizzato lo tengo sempre pronto: metto lo zuccero a velo in un vasetto con i fiori di lavanda, ogni tanto lo agito e lo tengo pronto per l’uso. Cosi anche con la stecca di vaniglia… sia a velo che semolato!

Con questa torta partecipo al contest “LA TORTA D’AUTUNNO” di “SEMPLICEMENTE PEPE ROSA”

in collaborazione con MAMA SHABBY

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRISE’ DELL’ALBERTO

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

TIRAMISU’ CON ZUCCHERO AROMATIZZATO ALLA LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” alla mia mamma: l’altro giorno sono salita da mia mamma per un caffè e mi ha donato due belle mele cotogne a sua volta regalatele da mio fratello. Essendo mele solo commestibili se cotte, non sapevo proprio cosa farci a parte la confettura – cotognata appunto – ma essendo solo un paio anche se grosse e sode, ho lasciato l’idea in sospeso come sospese nel frigo sono rimaste le mele per un paio di giorni fino a quando mi è venuta una gran voglia di torta di mele anche perchè questo è il loro periodo. Infatti in Valtellina nei tanti paesini che si affacciano alla valle, il mese di ottobre è il mese dedicato ai tour gastronomici dell’Accademia del Pizzocchero ma anche di varie manifestazioni e sagre dedicate alla mela. Approfitto del post di questa torta di mele, per parlarvi di un libro molto, un bellissimo libro/ricettario tutto dedicato alle mele: la prima impressione bella me la regalata l’immagine in copertina, il libro in questione è “IL LIBRO DELLE MELE” di Giuliana Lomazzi.

Immagine presa dal web

Un vero manuale sulle tante varietà di mele, storie legate alle leggende e alle tradizioni in cucina, ricette veloci e leggere oppure di valore e ghiotte: insomma un’ottima lettura e un prezioso dispensario da tenere sullo scafale in cucina, quello dedicato ai libri di ricette. Anche perchè a chi non piace la mela? rossa o gialla, polposa o soda, dolce o asprina, cotta o cruda che sia lei può essere la gran protagonista delle ricette soprattutto autunnali ma anche perfette per tutto l’arco dell’anno perchè è un frutto che può durare per molto tempo. La mela è anche il frutto proibito nella religione, il frutto stregato delle favole, il frutto conosciuto fin dai bizzantini, amato dai romani e dai giapponesi da dove poi è sbarcato in America, divenendo protagonista di famosi dolci. E’ forse il frutto più mangiato dall’uomo, è usata anche come simbolo di una nota marca informatica americana. Il libro si divide in cinque capitoli, alla fine un ricco e multietnico ricettario per usare qualsiasi tipo di mela. Se amate il frutto, se amate cucinarlo non solo per farne delle torte, se amate i libri belli e intelligenti, si vi piace conoscere a fondo ciò che mangiamo… questo fa per voi: scritto molto bene, con tratti di storia e leggende, la Lomazzi ha creato una vera e sapiente raccolta.

Ma torniamo alla ricetta che prevede l’uso della mela cotogna, frutto con buccia giallo chiaro, polpa molto dura ma profumatissima. Come già accennato, è una mela che si consuma solo se cotta, perfetta per confezionare delle confetture, ottima da abbinare alle carni. Le nostre nonne la usavano per profumare la biancheria negli armadi grazie al suo profumo forte ma profumatissimo che persisteva per giorni. Mentre il miele l’ho acquistato da un agricoltore sardo, un ottimo e profumatissimo prodotto.

INGREDIENTI per uno stampo di cm 20/24

PER LA PASTA BRISE’

130 grammi di farina antigrumi

70 grammi di burro leggermente salato

1 dl di succo di limone non trattato

la buccia di un limone non trattato

PER IL RIPIENO

2 mele cotogne

1 cucchiaino di rosmarino

2 cucchiai di miele millefiori sardo

30 grammi di burro

PER LA FINITURA

zucchero di canna q.b.

zucchero a velo q.b.

burro e farina per tortiera

PREPARAZIONE

Preparare la brisè: nella planetaria porre la farina setacciata, il burro morbido a tocchi, aggiungere il succo di limone e la buccia, azionare la macchina fino a quando inizia a formarsi un composto elastico. Formare una palla con le mani con l’aiuto di un po’ di farina bianca, coprirla con la pellicola e farla riposare in frigo per un’ora.

Preparare il ripieno: lavare il rosmarino e tritarlo, ne serve un cucchiaino. Sbucciare le mele, ridurle a dadini e raccoglierle in un padellino con il miele, il rosmarino e acqua abbastanza a ricoprirle a metà in altezza. Mischiare bene il tutto fino a quando il miele sarà ben sciolto, inizierà il bollore dopo di che coprire e cuocere per un quarto d’ora. A fuoco spento aggiungere il burro, miscelare bene il tutto e far raffreddare. Imburrare ed infarinare una tortiera, stendere 3/4 della pasta brisè, adagiarla nella pirofila, aggiustare il bordo; inumidire un foglio di carta da forno, adagiarlo sulla superficie della pasta, ricoprirla di fagioli secchi e cuocere in forno caldo a 180°C per un quarto d’ora. Prelevare la tortiera, eliminare i fagioli, farcire la brisè con le mele e poco succo di cottura e ricoprire con la pasta lasciata a parte; praticare dei taglietti in superficie. Spennellare il tutto con la noce di burro sciolta nel padellino dove si sono cotte le mele e dove avrete lasciato un po’ di succo di cottura, cospargere con lo zucchero di canna. Mettere la torta ancora nel forno per un dieci minuti, passare poi al grill per un paio di minuti per colorire la superficie. Sfornare e spolverizzare con lo zucchero a velo.

Con questa torta partecipo alla raccolta di TE’ E BRICIOLE:

UNA GOCCIA DI DOLCEZZA

Dall’archivio di Dolcipensieri

CHEESECAKE CON BRISE’ AL TIMO E PAPRICA

COSCE DI POLLO VELOCI AL LIME E PEPERONCINO

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

TORTA NOCCIOLE E ARANCIA

AGNELLO AL FORNO AL PROFUMO DI ROSMARINO E AGLIO

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Un “Dolcepensiero” per un anno in più: inizio il post augurandovi un felice anno, che il 2011 vi giunga sfavillante e pieno di belle sorprese. Del 2010 è doveroso porvi a tutti voi, che siete passati da qua, i miei più sinceri ringraziamenti: per Dolcipensieri è stato un anno pieno di soddisfazioni partendo dalla bellissima esperienza che ho vissuto a Roma ospite di Mattia Poggi nella sua cucina di Mattia detto fatto week-end, dove ho potuto esibirmi con una mia personale ricetta. Ho iniziato la collaborazione con vari blog sempre ospitati da Alice TV e il 2010 ha visto anche l’apertura di un secondo blog Dolcipensieri sulla piattaforma di Donne sul Web – portale web de il Sole 24 – ma soprattutto ho vissuto, su questo blog, dei bei momenti conoscendo, anche se solo virtualmente, delle splendide ormai amiche e amici di blog… è a loro, a voi tutti che passate di qua anche solo per sbirciare qualche ricetta, a coloro che le commentano, a tutta la mia famiglia, a mio marito e al mio splendido bambino che commentano sempre le mie ricette riempiendomi di complimenti oppure di critiche costruttive per migliorarmi. A tutti voi che state leggendo o che leggerete queste mie semplici pagine, auguro tutta la fortuna e la felicità che ho vissuto quest’anno e che spero continui anche per il 2011… a tutti voi BUON ANNO!!!

La ricetta di oggi è dedicata ai MIEI DOLCIPENSIERI… ormai sapete chi sono e cioè mio marito Marco, la mia pestifera bestiolina ma tanto adorabile Matteo e il mio figlio peloso Nick: tutti e tre amano il pollo cucinato in qualsiasi modo. Appena sentono il profumino, impazziscono e appena lo taglio sono tutti li in fila con il piatto in mano… perfino Nick che mi chiama con la sua zampetta.

E’ per questo motivo che in libreria, durante una delle mie tantissime visite, ho acquistato il libro di DONNA HAY “SEMPLICI E ESSENZIALI – POLLO”, un libro interamente dedicato alla cucina del volatile con foto molto belle.

Immagine presa dal web

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

2 cucchiai di succo di limone

60 ml di miele (io ho usato il Millefiori)

2 cucchiai di olio d’oliva (io ho usato quello extra vergine)

sale e pepe nero macinato

1 cipolla dorata, tagliata a spicchi

1 pollo intero da 1,5 kg, tagliato in quattro

1 limone a fette

2 cucchiai di rosmarino (io ho messo in pirofila anche qualche ramentto in più).

PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 200°C. Emulsionate in una ciotolina il succo di limone, il miele, l’olio, il sale e il pepe. Mettete gli spicchi di cipolla, il pollo, il limone e il rosmarino in una teglia foderata di carta da forno. Spennellate il pollo con il composto con il miele e infornate per 45 minuti o finchè è ben dorato: io l’ho cotto per circa un’ora e mezza e poi l’ho grigliato per qualche minuto. Come contorno, pisellini al burro regolati con sale e pepe nero.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FETTINE DI POLLO CROCCANTI DI PATATINE

CAKE AI MIRTILLI

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZAFFERANO

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lardo-darnad

Grande protagonista delle tavole valdostane, la produzione di questo squisito lardo è limitata al comune valdostano di Arnad. E’ l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta. I suini utilizzati non superano mai 160 kg. alimentati con mangimi integrati con castagne e soli ortaggi; per il lardo si usa il grasso delle solo spalle e del dorso del suino. Il processo di produzione, affinato con gli anni e tramandato da generazione in generazione, contribuisce a conferire al prodotto caratteristiche uniche ed irripetibili: la stagionatura del lardo medesimo avviene utilizzando aromi e spezie quali aglio, rosmarino, alloro, chiodi di garofano, cannella, ginepro, salvia, noce moscata e achillea millefoglie. Il lardo, una volta tagliato, viene inserito in un recipiente apposito, il “doil”, fabbricato in passato dagli artigiani in legno di castagno, oggi sostituito da acciaio o materiale plastico per alimenti. Si ricopre con la miscela di spezie e si aggiunge poi una salamoia fatta con acqua e sale grosso. La stagionatura è di tre mesi fino ad un anno; se si prolunga la stagionatura, il lardo viene ricoperto con vino bianco. Il gusto finale è delicato e ben profumato di spezie, la fetta tagliata sottilissima è di colore bianco rosa chiaro. Il suo gusto regale lo porta ad essere sempre presente come condimento nei primi e nei secondi piatti, persino sui dessert. Alla fine di agosto, nella zona si festeggia in onore al LARDO D’ARNAD.

Lardo d'Arnad1

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER QUATTRO PERSONE

1 etto di LARDO D’ARNAD

miele millefiori

aghi e fiori di rosmarino.

Su un piatto da portata disporre le fettine di lardo sottili arrotolate su se stesse, far cadere qualche goccia di miele, qualche ago e fiore di rosmarino e servire come antipasto.

Lardo d'Arnad2

… non solo ARNAD ma anche:

PATANEGRA

COLONNATA

Lardo d'Arnad3

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insalata-di-frutta

INGREDIENTI PER UN PIATTO

3 kiwi

1 arancia

zucchero di canna q.b.

miele millefiori

qualche goccia di limone

PREPARAZIONE

insalata-di-frutta1

Spellare i kiwi, tagliarli a fette sottili e disporle a cerchio sul piatto da portata; privare anche l’arancio della sua pelle, aprire a metà gli spicchi e prelevare solo la polpa che metterete nel centro dei vostri kiwi. Fate cadere qualche goccia di limone al centro e sui kiwi, spolverate di zucchero di canna e infine fate cadere a pioggia il miele su tutta la frutta. Ponete in frigo per qualche minuto e servite ben fresco.

insalata-di-frutta2

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Un “dolcepensiero” dedicato a Laura, Mimmo e il piccolo Francesco: Una domenica sera passata tra chiacchere e risate con amici deliziosi: ieri è stata una bella serata, abbinata a semplici piatti ed ha un ottimo vino. Io e Laura abbiamo cucinato un menù a base di antipasto, primo piatto e dolcetti…MA NON FINISCE QUI !!!

MENU’ DI DOMENICA 05 OTTOBRE 2008
Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli
Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco
Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato
Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte
Cocktail di gamberi e mazzancolle con insaltina verde
Risotto allo speck e rosmarino
Biscotti allo zenzero e cioccolato
Caffè con piccola pasticceria alla crema
Vini: Barolo riserva 1998 – Tenuta Pianpolvere
Spumante Torbato Sella&Mosca

*Tutte le ricette sono per quattro persone

**Ideale anche per un FINGER FOOD, servire i sacottini di bresaola senza il grana grattugiato.

Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli

un etto di bresaola della valtellina

un caprino fresco

un cucchiaio di pinoli

erba cipollina

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila il caprino con l’aggiunta dei pinoli tagliati a metà; tagliuzzare molto finemente l’erba cipollina e unirla al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola.

Richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare tutte le caramelle al centro del piatto di portata e proseguire con le altre caramelle:

Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco

un etto di bresaola della valtellina

una robiola piccola

3 cucchiai di pecorino sardo grattugiato per il ripieno

1 cucchiaio di pecorino sardo grattugiato per la finitura

un cucchiaio di mandorle

qualche foglia di basilico fresco

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila la robiola, aggiungere il pecorino grattugiato a filetti, aggiungere le mandorle tritate finemente; tagliuzzare il basilico e unirlo al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola, richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare sul bordo del piatto tutte le caramelle intorno a quelle precedentemente preparate. Adagiare tra una caramella e l’altra il pecorino sardo a mazzetti e nel centro del piatto qualche mandorla.

Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato

un etto di Lardo di Colonnata

miele di millefiori

pepe nero in grani

pepe nero in polvere

Su un piatto da portata, porre le fette di lardo avvolte, far colare miele di millefiori, il pepe nero in grani e una spolverata di pepe  macinato.

Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte

Per accompagnare il lardo, ho servito il miele tartufato e della confettura di cipolle rosse in agrodolce con panini al latte, grissini semplici, al sesamo e millefoglie…

Cocktail di gamberi con insaltina verde

**Ideale anche per un FINGER FOOD.

500 grammi di gamberetti piccoli

24 mazzancolle

un ciuffo di insalata verde

un vasetto di salsa cocktail

succo di limone facoltativo

in bicchieri, disporre uno strato di insalatina verde tagliata sottile, uno strato di gamberetti, far cadere a goccia la salsa cocktail, mettere ancora uno strato di gamberetti ed infine ancora un cucchiaione di salsa cocktail a goccia. Per chi ama il limone, servire delle fette da spruzzare appena prima di gustare le coppe.

 

Risotto allo speck e rosmarino

brodo vegetale con un dado, mezza cipolla, sedano e carota

400 grammi di riso carnaroli

due noci di burro

vino bianco secco

mezza cipolla rossa

grana grattugiato

50 grammi di speck

rametti di rosmarino

Tagliare finemente la cipolla rossa, farla rosolare con il burro per un paio di minuti dopodichè aggiungere il riso rigirandolo di continuo fino a quando diventa trasparente. Sfumare con un buon bicchiere di vino bianco secco, aggiungere il brodo durante i venti minuti di cottura senza farlo asciugare troppo. Tagliare finemente a striscioline lo speck: metà lo aggiungete quando mancano circa 5-10 minuti dalla fine della cottura, insieme al rosmarino tritato finissimo. Mescolate energicamente; nel frattempo lo speck rimasto, lo farete rosolare senza condimento, in una pentola antiaderente con l’aggiunta di una spolverata di grana. Servite il risotto spolverato di grana, con sovrapposto lo speck rosolato, finite guarnendo con un rametto di rismarino fresco.

Biscotti allo zenzero e cioccolato

Ingredienti per circa 25 biscotti:
200 gr. farina 00

100 gr. zucchero

90 gr. burro morbido

1 uovo

1 pizzico di sale

50 gr. di gocce di cioccolato

1 pezzettino piccolo di zenzero.

 

 

Preparazione:
Accendete il forno a 170° mentre in una ciotola amalgamate il burro sciolto bagnomaria con lo zucchero, aggiungete l’uovo e continuate a mescolare, incorporate la farina setacciata con il sale, aggiungete le gocce di cioccolato, amalgamate bene il tutto e formate un panetto. Mettete l’impasto in frigo per circa 30 minuti, toglietelo poi dal frigo e con un mattarello fino ad uno spessore di 4 mm circa. Con un taglia biscotti della forma che preferite tagliate i biscotti, impastate di nuovo la pasta che avanza e formate altri biscotti fino ad esaurimento dell’impasto.
 

Mettete i biscotti su una teglia grande rivestita con carta forno e infornate in forno già caldo per circa 12-15 minuti, controllando la cottura.

Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una gratella.

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