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Posts Tagged ‘mirtilli’

PANNA COTTA VANIGLIA COULISSE MIRTILLI (57)+

Un “Dolcepensiero”: dopo una grigliata di carne, in cui avevo ospiti i miei cari suoceri, ho voluto proporre questa deliziosa panna cotta. Adoro l’aroma della vaniglia in ogni sua forma: in stecca, in polvere, in aroma liquido… sembra che la sua aggiunta renda magica ogni preparazione oltre che conferire un aroma delizioso. Come finale, una coulisse di mirtilli freschi, frutti che io adoro e che sono stati protagonisti principali delle mie vacanze in montagna quando ero piccina; curiosa di cosa combinavano i miei fratelli più grandi, li seguivo per i sentieri che erano casa nostra ma appena mi imbattevo nelle fresche distese di questi frutti, mi ci sedevo in mezzo e a mano mano con le mie manine, che divenivano sempre più blu, spizzicavo dalle delicate piantine questi frutti magici perché credevo che li mangiassero anche fate, folletti e gnomi che credetemi anche oggi che ho 39 anni, credo esistano davvero nei boschi a me molto cari. E di cosa combinassero i miei fratelli, credetemi non me ne fregava più nulla… ih ih ih! Ma torniamo alla ricetta: la panna è aromatizzata con la vaniglia mentre la coulisse è semplicemente un concentrato di frutta ovvero una salsa di atta a guarnire dolci. Perfetta anche per le cheese cake.

PANNA COTTA VANIGLIA COULISSE MIRTILLI (5)+

INGREDIENTI

100 grammi di mirtilli freschi

400 ml di panna fresca

140 grammi di zucchero

10 grammi di colla di pesce

5 ml di aroma alla vaniglia

qualche goccia di limone

foglioline di menta fresca

PANNA COTTA VANIGLIA COULISSE MIRTILLI (9)+

PREPARAZIONE

Porre ad ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti. Mettere in un pentolino metà della panna e scaldarla a fuoco basso ma senza farla bollire; immergere nella panna la colla di pesce ben strizzata e mescolare fin quando quest’ultima si sarà sciolta completamente. Versare l’altra metà della panna, unire lo zucchero e la vaniglia, mescolare bene il tutto e quando inizia il bollore, togliere dal fuoco. Lasciar intiepidire. Intanto preparare la coulisse di mirtilli: lavare ed asciugare bene la frutta; frullare molto bene e aggiungere qualche goccia di limone, porla in frigo. Prendere quattro bicchieri di vetro e versare sul loro fondo la panna cotta. Porre in frigo. Dopo un’oretta o quando la panna si sarà solidificata (operazione che potete fare anche un’oretta prima della cena), distribuire la coulisse in superficie alla panna. Terminare con qualche fogliolina di menta.

Nella coulisse non ho messo colla di pesce perché adoro affondare il cucchiaio nella panna e godermi poi la frutta così al naturale anche perché la servo direttamente nei bicchieri.

PANNA COTTA VANIGLIA COULISSE MIRTILLI (19)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA LIQUIRIZIA

CAKE AI MIRTILLI

MUFFIN AI MIRTILLI

CREMA AL MASCARPONE E MIRTILLI

PANNA COTTA VANIGLIA COULISSE MIRTILLI (53)+

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CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (13)+

Un “Dolcepensiero” fresco: sono sicuramente le torte del momento perché non necessitano di cottura in forno e si posso gustare fresche da frigo. Sono le cheesecake , torte con una crema fatta di formaggi spalmabili, cremosi e light che si possono guarnire in svariati modi; la loro base è fatta di biscotti e per realizzarla ci vuole poco tempo: unico accorgimento è quello di utilizzare una tortiera apribile.

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (22)+

La cheesecake è un dolce famosissimo sia in Gran Bretagna sia in America; esistono versioni crude come questa preparata oggi, oppure cotte in forno. Le sue basi hanno inizio in Grecia fin dal 776 A.C. nell’isola di Delos: fu un dolce servito agli atleti nei primi giochi olimpici della storia. Furono i romani a esportarla poi si propagò in tutta Europa fino ad arrivare in America. Fu un lattaio alla fine del 1800 che per sbaglio creò la versione di formaggio spalmabile perfetto per la creazione di questo dolce. Oggi è New York che si vanta di questa meravigliosa torta.

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (27)+

PER INGREDIENTI E RICETTA

DONNE SUL WEB BANNER

Con questa ricetta partecipo alla Raccolta:

Con questa ricetta partecipo al contest:
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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” della domenica: le mie domeniche sono sempre tranquille e passate in famiglia. Il pranzo dai suoceri oppure a casa come oggi ancora un po’ dolorante dalla colecisti, e nel pomeriggio un bel cartone animato al cinema; abbiamo visto “Hotel Transilvania” piacevole, comico e ben fatto. Fuori dagli schemi, si narra della paura dei “mostri” più conosciuti quali dracula e frankeisten per citarne un paio, che si barricano in una sorta di hotel per esorcizzare la paura e la diffidenza verso gli umani. Dracula molto attento alla figlia orfana di madre, cerca di mantenerla all’oscuro della realtà umana ma l’imprevisto di un ospite umano fra i mostri, svelerà che gli umani non odiano affatto i mostri bensì li acclamano addirittura in un festival nel paese accanto… Fra risate e commentini di mio figlio in macchina per i prossimi cartoni da vedere, siamo giunti a casa per una merenda-cena, nel senso che le lasagne di oggi ci hanno proprio deliziato la pancia. E’ da un po’ che avevo voglia di panna cotta aromatizzata alla liquirizia, questo dolce – ahimè solo assaggiato da me, causa dieta dopo operazione – è stata una bella e piacevole scoperta da gustare davanti al camino in compagnia dei miei uomini…

INGREDIENTI PER QUATTRO BICCHIERI

PER LA PANNA COTTA

200 grammi di latte parzialmente scremato

200 ml di panna fresca

40 grammi di zucchero

4 cucchiaini liquirizia in polvere

3 fogli di colla di pesce

una ventina di amaretti

una tazzina di caffè espresso

PER LA FINITURA

200 ml di panna da montare zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche mirtillo

liquirizia in polvere q.b.

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare la panna con il latte e lo zucchero, unire la liquirizia e mescolare bene il tutto senza fare grumi; appena sale il bollore, strizzare la colla di pesce e aggiungerla al composto di panna mescolando energicamente con una frusta a fuoco spento. Versare la panna nei bicchieri, porli in frigorifero quando sarranno freddi, per 4-5 ore. Triturare grossolanamente gli amaretti in una ciotola a cui aggiungerete il caffè mescolando bene il tutto. Estrarre i bicchieri di panna, distribuire gli amaretti al caffè, riporre in frigo. Montare la panna fredda da frigorifero aggiungendo il pannafix, porla in una sacca da pasticceria e creare una bella montagna al di sopra della panna cotta in ogni bicchiere. Terminare con una spolverata di cacao mischiata alla polvere di liquirizia. Lasciare in frigo fino al consumo, terminare con un mirtillo sull’apice.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

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Un “Dolcepensiero” che fa subito merenda: si sa in estate si ha più voglia di bere che di mangiare e questo capita anche ai bimbi soprattutto dopo una giornata all’aperto al centro estivo, dove tra tavolozze e pennelli, ci scappa anche qualche tuffo in piscina. Quest’anno per tutto il mese di luglio all’asilo per il centro estivo, i bimbi si trasformeranno in artisti… fra le varie attività all’aria aperta, Matteo e i suoi compagni coloreranno, disegneranno, lavoreranno molti materiali consumando tutte le loro energie, quindi alle quattro cotto e stracotto, anche la merenda diventa un po’ pesante: ottima idea trasformare la frutta a pezzi troppo faticosa da prendere con le mani, in un fresco e vitaminico smoothie, molto più semplice da bere con cannuccie colorate. Perffetto anche per le mamme, servito con qualche cubetto di ghiaccio…

INGREDIENTI

2 banane

2 pesce bianche

80 grammi di fragole

1 cestino di lamponi (circa 100 grammi)

1 cestino di more (circa 100 grammi)

1 cestino di mirtilli (circa 100 grammi)

il succo di 2 limoni di Sorrento IGP

zucchero semolato q.b.

acqua frizzante q.b.

foglioline di menta e limoncina

cubetti di ghiaccio

PREPARAZIONE

In una ciotola capiente, unire la frutta: la banana tagliata a fette, le pesche private di buccia e ghiande; unire anche le fragole mondate ed infine unire lamponi, mirtilli e more. Spremere i due limoni che aggiungerete alla frutta mischiando molto bene; regolare con lo zucchero in base al vostro gusto o alla dolcezza della frutta. Porre poi il tutto nel bicchiere del frullatore, azionare e frullare. Filtrare il frullato per eliminare i semini dei frutti, porre lo smoothie in una brocca capiente aggiungendo dell’acqua frizzante per rendere più liquido il frullato facilitando l’assunzione con la cannuccia. Servire con qualche foglia di menta o limoncina, dei cubetti di ghiaccio per gli adulti.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SMOOTHIE PESCA E POMPELMO 

CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

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Un “Dolcepensiero” con tanto di garanzia:… come lo è stato lo strudel di Pellegrino Artusi che vi ho raccontato qui. La pasta una volta cotta era un croccante biscotto e l’interno un ripieno morbido e gustoso, aromatizzato quel tocco giusto che ha creato una perfetta alchimia con le mele. Ma è l’impasto che più mi è piaciuto: semplice e veloce da fare, morbidissimo appena impastato da lasciar riposare un’oretta per poi plasmarlo a piacere per creare uno dei dolci più versatili della nostra cucina… è il ripieno – il vero protagonista – che può essere ricreato e rivisitato come più vi piace… come in questo caso dove ho usato tutta frutta candita per lo più esotica unito a mele e pere. Ottimo!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

250 grammi di farina 00

50 grammidi burro

50 grammi di burro salat0

1 bicchiere di latte intero

1 uovo

PER IL RIPIENO

1 mela pink lady

1 pera kaiser

un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati

una fetta di ananas, una di papaya e una di mango candito

5-6 albicocche disidratate “I gusti vegetali” Ferri

50 grammi di zucchero a velo

50 grammi di burro

la buccia di un limone non trattato e il suo succo

un cucchiaino di cannella in polvere

un cucchiaino di mix di spezie europee (ingredienti e preparazione le trovate qui)

zucchero a velo per la finitura q.b.

PREPARAZIONE

Nel robot, impastare la farina con i burri fusi a bagnomaria, un uovo e il latte intiepidito quanto basta per farne una pasta piuttosto soda che lascerete riposare un’oretta avvolta in pellicola trasparente in frigorifero. Preparare il ripieno: sbucciare la mela e la pera, privarli del torsolo e affettarli sottilmente; unire la buccia del limone grattugiata e spruzzate con il succo del limone. Unire un cucchiaio di mirtilli rossi, un cucchiaio di zenzero candito a cubettini, una fettina di ananas candito sempre a pezzetti come pure una fettina di mango e una di papaya. Affettare a pezzettini le albicocche. Mescolare bene il tutto unendo la cannella in polvere e il mix di spezie. Lasciare riposare in frigo con la pasta. TiraRe la pasta, dopo averla lavorata un attimo, in una sfoglia sottile e, lasciando gli orli scoperti, distendetevi sopra il ripieno; spolverizzatelo con lo zucchero a velo, e infine, con il burro liquefatto, lasciandone un po’ indietro. Avvolgete la sfoglia sopra sè stessa per formarne un rotolo ripieno che adatterete su una teglia rivestita con carta forno assecondando per necessità la forma dello strudel; con il burro avanzato ungere tutta la parte esterna del dolce, fare qualche taglietto in superficie per far respirare il ripieno e infornarlo in forno ventilato a 180°C per 35 minuti. Appena raffreddato, cospargere di zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LO STRUDEL DI DICEMBRE

STRUDEL AI FORMAGGI E SEMI DI SESAMO 

STRUDEL SALATO

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Un “Dolcepensiero” delizioso… come questo strudel, dal ripieno color rosso che fa molto natale, morbido e ghiotto. Non so’ perchè ma quando siamo in clima natalizio, adoro cucinare e gustarmi una fetta di strudel… sarà che mi ricorda tantissimo i giorni passati in montagna, sarà che fa subito pensare alle montagne alpine, se poi durante le feste, si respira un’aria tipo Heidi, un’atmosfera magica e sognante. Lo strudel da più nota a questo clima romantico, magari seduti vicino al fuoco con un bel bicchiere di vin brule… La varietà di ripieni che si possono usare per lo strudel vanta una vasta gamma sia di dolci sia di salati, divenendo così uno dei miei cibi di conforto e tra i miei preferiti. Io per comodità utilizzo pasta sfoglia già pronta… ma vi prometto arriverà anche quel giorno in cui mi cimenterò a farla da me con post al seguito, comunque leggendo qua e la mi ha incuriosito la leggenda che narra come sia nata la sfoglia che, come per la tarte tatin, nacque così per errore. L’errore di un garzone di fornaio  il quale voleva rubare un panetto di burro al suo padrone ma fu costretto – per non essere visto – a nasconderlo in un mucchio di farina bianca che poi impastato dal fornaio, creò la famosissima e diffusissima pasta sfoglia. Quindi non mi rimane che ringraziare questo ladruncolo… e passare alla ricettina che è veramente deliziosa!!! e buon natale!

Con questo dolce partecipo alla raccolta di Ornella de IL GIARDINO DEI SAPORI E DEI COLORI

Colgo l’invito, sempre dolcemente richiesto da Ornella, nel raccontarvi che la sera della Vigilia di Natale intorno alle vie del centro paese, si svolge il presepe vivente con tantissimi personaggi e botteghe ricreate con vera maestria dai volontari dell’Oratorio. Inoltre quest’anno verrà proiettato il saggio dei canti natalizi dei bimbi dell’asilo che allieteranno il susseguirsi dei visitatori (fra di loro c’è anche il mio Matteo). E’ un evento che si propone tutti gli anni per poi recarsi tutti insieme alla Santa Messa di Natale per terminare poi con gli auguri fra i cittadini di Lipomo con del buon e caldo vin brulè e del panettone. Credetemi l’amosfera ricrea delle bellissime e romanticissime sensazioni…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

80 grammi di pangrattato

4 noci di burro leggermente salato + 1 noce per la spennellatura

175 grammi di lamponi (surgelati vista la stagione)

125 grammi di mirtilli (surgelati vista la stagione)

130 grammi di zucchero

zucchero a velo vanigliato

PREPARAZIONE

Preparare il ripieno: porre i frutti di bosco a scongelare in uno scolapasta in modo che scolino bene; riscaldare il burro e una volta sciolto, far abbrustolire leggermente il pan grattato. Sciogliere la noce di burro e spennellare la pasta sfoglia, distribuirvi sopra il pangrattato. Mescolare i frutti di bosco con lo zucchero nella stessa pentola tiepida dove avete cucinato il pangrattato (ma non sul fuoco). Distribuirli uniformamente sull’impasto lasciando ai margini un bordo di circa un paio di centimetri. Ripiegare i bordi stretti verso l’interno, ripiegare i lati lunghi sopra il ripieno, spennellare con il burro sciolto rimasto, rigirare lo strudel in modo che la giuntura rimanga a contatto alla placca rivestita con un foglio di carta da forno. Spennellare bene il tutto, creare un paio di taglietti in superficie per far respirare il ripieno. Cuocere in forno preriscaldato a 190/200°C per circa 40 minuti o fino a sua completa doratura. Servire leggermente tiepido con un spolverata generosa di zucchero a velo.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LO STRUDEL DI DICEMBRE 

CAKE AI MIRTILLI

CROSTATA DI FRUTTA E NOCI PROFUMATA AL POMPELMO

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero” dolce dolce: eccoci qua ancora con i mirtilli ma si sa che il mese di settembre è perfetto per i frutti di bosco, una ricettina recente la potete trovare qui. Un tocco di dolce in più glielo regala il miele di melata: consiste in una sostanza zuccherina prodotta dagli insetti che succhiano la linfa delle piante e raccolta dalle api che la trasformano in miele, ricco di minerali. Il sapore della melata è un pò meno dolce rispetto al miele di nettare; ha un retrogusto di corteccia, terra, amaro e legnoso risultando però alla fine dolce. Il colore è molto scuro, di consistenza densa. Il mio usato in questa cake, è di produzione di un apicoltore del mio paese e che mi ha regalato dopo che uno sciame di api quest’estate – era maggio – ha deciso di emigrare nel mio giardino su una pianta di panigada o sambuco se preferite. Ha raccolto lo sciame semplicemente in una cassettina con qualche cella e poco fumo, in circa dieci minuti, senza protezioni con nostro grande stupore… quando nella serata è venuto a ritirarle tutte compresse in questa scatola, mi ha regalato un bel vasone di miele di melata e di miele di ciliegio… adesso per tutto l’inverno siamo a posto, dolcezza a go’ go’!!!

INGREDIENTI PER DUE TORTIERE DI DIAMETRO CM. 15

150 grammi di mirtilli

60 grammi di miele di melata

250 grammi di farina di manitoba

60 grammi di zucchero di canna

125 grammi di burro leggermente salato

1 uovo

200 ml di latte intero

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

farina e burro per stampi.

PREPARAZIONE

Sbattere l’uovo con un pizzico di sale, lo zucchero fino a quando il composto sarà spumoso, unire il burro sciolto a bagnomaria mescolando il tutto delicatamente. Unire la farina con il lievito setacciati e il miele miscelando il tutto unendo poco a poco il latte. Una volta mescolati tutti gli ingredienti, aggiungere i mirtilli mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Versare l’impasto nelle pirofile imburrate ed infarinate riempendoli, infornare a 180°C forno già caldo per circa una mezz’oretta (prova stecchino).

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI DOLCI E DESSERTS “MANI NELLA MANITOBA”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CHICCA CAKE

CREMA AL MASCARPONE E MIRTILLI

CREMA COTTA AI MIRTILLI

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Un “Dolcepensiero”: chi di noi non conosce i MUFFIN? sono i dolcetti per eccellenza adatti alla prima colazione o anche come merenda. Ne esistono tantissime varianti sia a livello d’impasto sia per i vari ingredienti che si possono inglobare per crearne sempre di diversi. Si possono fare sia dolci che salati: in sostanza sono delle piccole torte monoporzione, tipici e soffici dolcetti americani o inglesi. Sull’origine di questi dolci ci sono due versioni: quella francese sembra che derivino da una sorta di pane soffice, quella germanica invece da una torta. La differenza fra muffin inglese e americano stà nell’impasto: l’americano creato intorno al 1800 viene preparato con lievito chimico, l’inglese viene invece confezionato con lievito madre o di birra. A mio personale giudizio il muffin per eccellenza, quello che sento nominare di più anche al cinema, è quello con i mirtilli… ecco la mia versione:

INGREDIENTI PER CIRCA UNA DOZZINA DI MUFFIN

150 grammi di mirtilli

250 grammi di farina di manitoba

60 grammi di zucchero di canna

60 grammi di miele di agrumi

125 grammi di burro

1 uovo

200 ml di latte

1 bustina di lievito

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria, unire l’uovo, un pizzico di sale e azionare la planetaria con la frusta K flexi. Unire la farina con il lievito setacciati, unire lo zucchero e il miele miscelando il tutto unendo poco a poco il latte. Una volta mescolati tutti gli ingredienti, aggiungere i mirtilli mescolando delicatamente con una spatola. Versare l’impasto nei pirottini riempendoli per 2/3, infornare a 180°C forno già caldo per circa 30-35 minuti.

A tutta… MUFFIN:

MUFFIN AL CIOCCOLATO, CACAO E NOCCIOLE CON GLASSA AI DUE CIOCCOLATI

MUFFIN AI CANDITI

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SARA

DEL BLOG: ITALIAN DOLCE’S BLOG (ex “I CINQUE SENSI DEL GUSTO”)

A ME MOLTO GRADITO SIA PER IL TEMA SIA PER IL RICHAMO AI FILM

“TU VUO’ FA L’AMERICANO”

PER ME IL “MUFFIN AI MIRTILLI” SONO IL DOLCE PIU’ ITALO-AMERICANO… CHE CI SIA!!!

MI TROVI ANCHE QUI:

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Un “Dolcepensiero” di fine estate: lamponi, mirtilli e uva che grazie ai loro colori, illuminano le nostre tavole di un cambio di stagione e profumano i nostri piatti regalando dolcezza: mai come in questa crostata. I frutti di bosco ormai sono presenti sul mercato tutto l’anno: more, mirtilli, ribes, lamponi e fragoline ora però stanno vivendo il loro culmine potendoli raccogliere anche noi semplicemente passaggiando nel sottobosco mentre l’uva si stà godendo l’ultimo sole prima della raccolta e della vendemia. Il lampone ha un profumo dolce e mi piace per il suo bel rosa/fucsia. I mirtilli sono il frutto del sottobosco che più mi ricorda la mia infanzia: il nostro bosco era un prato viola e tutti noi chini a raccogliere queste bontà, e nessuno si risparmiava il colore violaceo sulle labbra a furia di mangiarli. L’uva bianca dolce e croccante, con gli acini grossi e sodi sono invece la delizia che inaugura la stagione autunnale. Il tutto unito ad una crema profumata al pompelmo: una vera delizia!!! La pasta, che fa da guscio a questi frutti delicati, ha le note speziate della cannella unite al gusto delle noci: perfetto il tocco che regala lo zucchero di canna e il rum invece conferisce un po’ di carica. La frolla così ottenuta, diventa uno scrigno per la crema al pompelmo…

INGREDIENTI

100 grammi di mirtilli

100 grammi di lamponi

100 grammi di acini di uva bianca

50 grammi di gherigli di noce

la scorza di un pompelmo rosa

150 grammi di farina bianca 00

4 uova

2 tuorli sodi

250 grammi di burro leggermente salato

60 grammi di zucchero di canna grezzo

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 cucchiaio di rum bianco

100 grammi di zucchero

1 cucchiaino di cannella in polvere

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

Rassodare due uova ricavando solo i tuorli. Tritare finemente le noci e lo zucchero di canna nel mixer. Nella planetaria con la frusta a K, mescolare a velocità moderata e per tempi brevi, la farina bianca con lo zucchero e le noci, unendoci la cannella, il lievito, 125 grammi di burro a dadini e freddo e un pizzico di sale, finchè il composto non si presenta granuloso. Aggiungere i tuorli sodi, il rum e frullate ancora brevemente. Avvolgere l’impasto morbido nella pellicola trasparente e porlo nel reparto più freddo del frigo per circa una mezz’ora. Stendere poi la pasta su un foglio di carta da forno per uno stampo rettangolare di circa 15×25 cm, trasferirli nella teglia sistemando il bordo. Coprire la sfoglia con della carta da forno bagnata e ben strizzata e riempite la superficie con i fagioli secchi: cuocere in forno già caldo a 200°C per dieci minuti. Mescolare le uova intere e i tuorli con un pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere il burro fuso: mescolare bene con la frusta K flexi nella planetaria. Tritare la scorza del pompelmo nel mixer, aggiungerla nell’impasto di uova e azionare la macchina per miscelare bene il tutto. Versare il composto sulla base precotta, disporre la frutta: io ho fatto i bordi corti con i lamponi, una fila di acini d’uva tagliati a metà e privati di eventuali semini e il centro tutto ricoperto con mirtilli. Infornare ancora per una mezz’oretta a 180°C: il tempo utile per rassodare la crema.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTATA DI PERE CON CREMA ALL’ARANCIA

CROSTATA AL COGNAC

FROLLA DI RISO CON RIPIENO AL CIOCCOLATO

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Un “Dolcepensiero” che fa storia: non ho niente di personale celato dietro alla preparazione di questa ennesima variante al tiramisu’... solo che ho preferito definirlo “crema al mascarpone” per la mancanza di caffè; quindi non c’è miglior occasione per raccontarvi di come nasce questo dolce che ha deliziato, che delizia e che delizierà ogni palato. Infatti questa e tante altre versioni nel mio post, nascono dalla bontà e dal successo che ha questo dolce al cucchiaio. Per molti cucinare il tiramisu’ è un’arte: varie sono le sue sfaccettature soprattutto nell’utilizzo dei vari tipi di ingredienti che lo compongono, tante sono le varianti con prodotti freschi e di stagione; ma la sua nascita è contesa fra ben tre regioni: Veneto, Toscana e Piemonte. La versione toscana racconta che il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, dopo un soggiorno a Siena di alcuni giorni, assaggiò un dolce preparato in suo onore. Un dolce pensato in base al suo carattere sfarzoso e goloso: nacque così la “zuppa del duca” che divenne “tiramisù” poiché gli vennero riconosciute proprietà afrodisiache. Sempre per le sue probabili proprietà afrodisiache, in Veneto si narra che la nascita del tiramisù appartenga ad una casa chiusa, celata dietro ad un ristorante, dove veniva servito il tiramisù come afrodisiaco e per allungare la permanenza in albergo. Un’altra leggenda, quella piemontese, racconta che Cavour assaggiò questo dolce confezionato in suo onore da un pasticcere, per rinvigorirlo o meglio per “tirarlo su” durante tutte le sue riunioni di stato per unire l’Italia. Nasce dunque come dolce al cucchiaio casalingo ma che pochi si potevano permettere per il costo eccessivo del mascarpone, ritenuto la parte più ricca del latte e molto più tardi introdotto nei ristoranti fino a quando le tecniche di refrigerazione lo potevano permettere, soprattutto per l’utilizzo delle uova crude. Mentre il motivo per cui lo si definisce afrodisiaco, sta nel fatto che la sua crema di mascarpone è di una dolcezza notevole, mischiata al caffè e cacao con i dolcissimi savoiardi.

INGREDIENTI

250 grammi di mascarpone

200 grammi di mirtilli

130 grammi di zucchero

2 uova

un pizzico di sale

savoiardi

1 tazza di latte caldo.

PREPARAZIONE

Frullare metà dei mirtilli fino ad ottenere una polpa densa; prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale (nella planetaria con la frusta a filo); teneteli da parte. Nella ciotola della planetaria ma con la frusta K flexi, unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo, aggiungere gli albumi a neve e finire d’impastare aumentando la velocità gradatamente fino a quando il composto sarà amalgamato, ben cremoso e chiaro. Preparate dei bicchieri in cui mettere la crema di mirtilli sul fondo – un cucchiaio circa – aggiungete 1 savoiardo rotto a metà inzuppato nel latte, aggiungere una cucchiaiata generosa di crema, ancora un biscotto e poi ancora della crema. Terminare con i mirtilli rimasti.

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TIRAMISU’ CON ZUCCHERO AROMATIZZATO ALLA LAVANDA

LA CREMA AL MASCARPONE E GIANDUIA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

CREMA COTTA AI MIRTILLI

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Mamma for dummies

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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