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Posts Tagged ‘MONTALBANO’

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Leonardo: un genio del passato che ha inventato il futuro

Il paese di Leonardo da Vinci… appunto Vinci non è il suo cognome bensì l’attribuzione del paese natio. Un piccolo paese posto su una collinetta circondato dai vigneti di Montalbano e dai tantissimi oliveti, dove c’è sempre un’arietta fresca, dove primeggia il museo a Leonardo dedicato e la Chiesa di Santa Croce.

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Il Castello dei Conti Guidi è proprietà del comune e sede del museo storico dedicato al genio di Leonardo da Vinci. Nella piazza retrostante il Museo Leonardiano si trova la grande scultura raffigurante “L’Uomo di Vinci”, ispirata alla celebre riproduzione di Leonardo dell’Uomo vitruviano (prima foto del post).

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All’esterno del castello di fronte all’entrata della prima parte del museo, vi è la piazza dedicata all’artista: Piazza dei Guidi dove dal 2006 Mimmo Paladino ha creato una stupenda scenografia dove vi è il richiamo alle sculture e alle architetture oltre che alla geometria, alla matematica e alle scienze che furono il pane di Leonardo, genio indiscusso.

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Il paese di Vinci è un continuo sali scendi, scalinate e piccoli anfratti…

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fino ad arrivare al castello dove è ospitato il Museo Ideale di Leonardo. Il Museo di Leonardo iniziò la sua vita nel 1953 con la donazione al Comune di un’intera serie di modelli realizzati con i disegni leonardiani che vennero posti in quattro sale del castello accanto alla biblioteca. Da allora la collezione di macchine e meccanismi è aumentata sempre di più grazie al continuo apporto di modelli ricreati da studiosi o appassionati del genio di Leonardo.

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E’ davvero impressionante scoprire quanto era avanti il genio di Leonardo: è famosissimo per il ritratto della Gioconda o per l’ultima cena esposta a Milano ma vedere i tantissimi modelli che riuscì ad architettare… è veramente affascinante!

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Nel museo è possibile salire lungo la torre per poter godere del meraviglioso panorama sulle colline del Montalbano… per poi scendere nella sala dove vi sono ancora pezzi di affreschi…

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I suoi brevetti hanno toccato parecchi argomenti: si pensa che iniziò a studiare la realizzazione della bicicletta, nel museo c’era un modello di ventilatore oltre che a diverse strutture atte al tessile. La navigazione fu anch’essa studiata. Dall’alto del castello il panorama è mozzafiato su uliveti e vigneti…

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All’uscita del castello percorrendo circa un paio di chilometri lungo una strada tutta costeggiata da uliveti, si giunge a quella che viene indicata come la casa natia di Leonardo da Vinci. Il panorama è spettacolare, il profumo di erba secca si mescola a quello delle piante secolari di ulivo…

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Siamo nelle colline di Anchiano frazione del paese di Vinci. La sua dimora ora è meta di turisti che arrivano dalla prima tappa al museo e al castello: in loco è possibile assistere al filmato virtuale in cui un sosia del maestro racconta la sua storia famigliare e la sua notevole intelligenza…

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E speriamo che la “Gioconda” esposta al Louvre di Parigi possa un giorno ritornare nella nostra bella Italia e perché no magari proprio qui a Vinci. Per terminare la giornata, dietro consiglio di Federico di Villa Dianella Fucini, siamo saliti fino a Cerreto Guidi per visitare la villa con ingresso gratuito.

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La Villa medicea di Cerreto Guidi è una residenza nobiliare situata nel centro di Cerreto Guidi. È tra le poche ville medicee ad essere stabilmente aperte come museo, ora sede del “Museo storico della caccia e del territorio”. E’ spettacolare sia come reperti storici di caccia appunto ma soprattutto è meraviglioso girare per le sue stanze tutte affrescate e piene di opere d’arte. La villa è ben tenuta, pulitissima.

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Vi lascio con un panorama tutto giallo… perché oltre a viti e ulivi, i prati erano una bellissima distesa di girasoli…

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Al prossimo post tutto dedicato a Firenze…

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“Sto mangiando la PASTA CON I BROCCOLI, CHI E’ CHE ROMPE???”

E’ la voce del commissario alias Zingaretti che tuona alla cornetta… Nella puntata dal titolo “Il ladro di merendine“, mitica è questa scena, appena seduto al tavolo e pronto a gustarsi per intero il suo bel piatto di pasta, squilla il telefono e all’altro capo del filo c’è Livia, l’eterna sua fidanzata che vive e lavora al nord. Non riesco a smettere di ridere mentre ascolto Zingaretti interpretare il Commissario Montalbano nella fiction della rai; non so’ dirvi quante volte ho visto e rivisto queste puntate. Uno spaccato moderno della Sicilia dei giorni nostri raccontati con maestria prima da Camilleri, grande scrittore, e poi messe in onda con la regia Alberto Sironi perfetto maestro di schermo. Anche in cucina sia Camilleri sia Sironi, hanno saputo portare una nota degna della Sicilia con le ricette che il Commissario gusta nella trattoria dì Vicata in pausa pranzo con il compagno di lavoro di sempre Mimì, sia con quelle che le prepara la sua fidata cameriera. Ed è proprio la pasta con i broccoli uno dei piatti “cult” del commissario insieme agli arancini di Adelina. Sono molto affezionata soprattutto alla fiction che mi ha tenuto compagnia quando avevo il pancione, poi nelle serate fra una poppata e l’altra e poi nelle fine serate quando mi rilassavo con Marco mentre il Matti già dormiva da un po’. Istrionico attore, Zingaretti è riuscita a dare vita ad un commissario che ormai è entrato nei cuori dei telespettatori sapendo regalare al personaggio, una più concreta struttura all’uomo e commissario comunque ben descritto da Camilleri. In libreria poi ho scoperto un mondo di libri dedicati alla cucina siciliana di Montalbano: quest’estate ho proprio acquistato un libro ben coordinato di ricette, stralci dai romanzi di Camilleri della scrittrice Stefania Campo che ha saputo speigare e raccontare dalla parte dellla cucina, la storia di questo simpaticissimo personaggio.

Immagine presa dal web

Questo libro oltre essere un buon riassunto dell’istrionica personalità di Montalbano, è anche un buon ricettario di cucina siciliana: grazie alla golosità e alla fame smisurata del comissario, la scrittrice ha raccolto in sè antipasti, primi e secondi piatti, dolci e contorni della cucina siciliana. Piatti di tradizioni legati alle abitudini della sua adorata cameriera, sono i protagonisti di quasi tutte le storie. Per il comissario il cibo è desiderio, piacere e conquista. Vi consiglio caldamente per il libro per due motivi: il primo se vi volete avvicinare alla scrittura di Camilleri che ci mette anche del buon dialetto siciliano oltre che essere un’interessante vetrina delle storie di Montalbano, il secondo motivo è perchè in esso sono racchiuse ricette interessanti di una cucina con molte sfaccettature, quella siciliana appunto. Da questo ricettario, ho preso la ricetta per la sua famosa PASTA CON I BROCCOLI , piatto del tipico menù monteluso-vigatese preceduto da un antipasto di caciocavallo e “aulivi virdi e passuluna”.

Colgo l’occasione per ricordarvi il mio contest

vi aspetto, c’è tempo fino al 17 gennaio 2012

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

400 grammi di maccheroni (io ho usato i sedani rigati)

1 cavolfiore da 1 kg.

70 grammi di uva sultanina e pinoli

2 acciughe salate (io ne ho messe un 5 filettini perchè piccoli)

1 bustina di zafferano

1 cipolla media

olio d’oliva

sale e pepe

PREPARAZIONE

Lessare il cavolfiore a pezzi (io ho usato una vaporiera a cestello, non ho buttato l’acqua). In un tegame soffriggere la cipolla finemente affettata con olio abbondante (io ho usato olio evo), aggiungere lo zafferano sciolto in un po’ di acqua tiepida (io ho usato l’acqua della vaporiera), l’uva sultanina (io l’ho ammorbidita sempre nell’acqua calda di cottura del cavolfiore) e i pinoli; lasciare insaporire e unire anche il cavolfiore a pezzi. Far soffriggere a fuoco vivo, condire con sale e pepe, aggiungere un mestolo di acqua di cottura della verdura e infine le acciughe. A parte lessare la pasta nell’acqua del cavolfiore, scolarla al dente, condire col sugo già pronto e lasciare riposare per almeno 10 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo“AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNE AL BROCCOLO ROMANESCO

SEDANI CON FONDUTA DI PECORINO DI PIENZA E ZAFFERANO DELLA VAL D’ORCIA

BROWNIES DI CIOCCOLATO, MANDORLE E UVETTA

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA

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