Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘MONTI TUNDU’

AGRITURISMO MONTI TUNDU, Arzachena

Come ogni anno un’altra meta fissa nelle nostre vacanze, è cenare proprio qui ai monti tundu. Quest’anno ci è capitato ben due volte: siamo saliti in questo posto incantevole che non sembra neanche a due passi da Porto Rotondo, perchè completamente immerso nella vegetazione tipica sarda piena di olivastri, incastrato tra rocce con forme inverosimili, dove ti può capitare di veder passare qualche cinghialetto…mentre stai salendo. Ti ritrovi così in un tipico stazzo gallurese.  La prima sera abbiamo gustato la classica cena sarda a base di antipasto con salsiccia sarda, prosciutto crudo sardo, pecorino sardo, verdure in conserva prodotte completamente da loro, verdure in pastella. Siamo passati ai primi con i classici malloreddus, i ravioli di ricotta ed una buonissima zuppa gallurese. Abbiamo anche gustato un assaggio di cinghiale cucinato in agrodolce per poi passare ai due piatti forti dell’agriturismo: la pecora in cappotto e il porcetto allo spiedo… che quest’anno è stato cucinato superbamente (non che le altre volte non fosse buono, ma quest’anno Gianni ha superato se stesso). A questa tipica cena sarda non poteva mancare il vino rosso sardo per eccellenza: IL CANNONAU. La seconda volta siamo saliti per mangiare pesce: gustarsi pesce cucinato bene, in un agriturismo immerso nella macchia mediterranea sarda? si può, soprattutto se ha cucinarlo è un sardo doc e pure marinaio… quest’anno ai MONTI TUNDU abbiamo gustato un menù da ittiturismo e se fate una “capatina” da queste parti, ve lo consiglio… L’antipasto è vario composto da insalata di mare, cozze alla marinara e alici in agrodolce veramente deliziose, il primo piatto è stato spaghetti con gamberoni per finire con le orate alla griglia. Dolcetti: ravioli di ricotta.

Read Full Post »

Un “dolcepensiero” tra isole: ho pensato a questo accostamento di prodotti isolani (Sardegna-Spagna) grazie alla casualità che la mia tavola mi ha proposto; di ritorno da un breve viaggio dalla Sardegna per una battuta di caccia al cinghiale di mio suocero, mi sono ritrovata un regalo molto prezioso: dell’ottimo miele biologico prodotto dal proprietario dell’agriturismo MONTI TUDDU già elogiato in precedenza. E’ devo dire che tanti complimenti non sono stati spesi per niente: il profumo e il gusto sprigionato dal miele sono stati una vera delizia, mai miglior abbinamento con il lardo, che nel mio acquisto mattutino, ha visto come protagonista il LARDO DI PATA NEGRA, ottenuto da una particolare razza di maiali selvatici di colore nero, originari della zona sud-ovest della Spagna che si nutrono prevalentemete di ghiande e erbe selvatiche infine lavorato con varie spezie. Il Lardo è un taglio anatomico che protegge la schiena del maiale; quanto più è maturo e ben alimentato, più il lardo è alto e già di per se gustoso: il maiale viene poi macellato al secondo anno di vita.
L’alimentazione a base di ghiande influenza fortemente le caratteristiche della sua carne e di conseguenza del suo lardo. Il grasso ha una composizione molto simile a quella dell’olio di oliva e per questo si scioglie velocemente in bocca, sprigionando un sapore intenso e pieno di sfumature. Infine l’esercizio fisico che comporta l’allevamento allo stato brado fa in modo che la carne sia più densa e gli aromi più concentrati. Ed ecco un antipasto veloce e semplice ma molto particolare e assai prezioso, ve lo consiglio una vera prelibatezza di prodotti molto interessanti…

lardo-pata-negra

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

8 fette di pancarrè fresco

20-25 fette circa di LARDO DI PATA NEGRA

semi di sesamo

pinoli

miele Sardo

pepe

PREPARAZIONE

Scottare le fette di pancarrè, farle raffreddare e tagliarle in quattro parti; adagiarvi le fette di lardo sui vari quadretti ottenuti messi su un piatto di portata (mi raccomando i crostini devono essere freddi ma croccanti in modo che il lardo non si sciolga prima dell’assaggio). Far scendere a pioggia delicatamente il miele sardo, spolverizzare con i semi di sesamo e i pinoli. Servire con una pepata fresca di pepe nero.

UN CONSIGLIO DI DOLCIPENSIERI: UN OTTIMO ANTIPASTO IN PIEDI PER IL VOSTRO SPUMEGGIANTE CENONE DI SAN SILVESTRO MAGARI GUSTATO CON UN SPUMANTE BRUT SARDO: IL TORBATO DI SELLA E MOSCA.

lardo-pata-negra-1

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: