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Posts Tagged ‘olio per friggere’

Un “Dolcepensiero”… è da un po’ che non cucinavo etnico, avevo voglia di qualcosa di particolare anche un po’ piccante perchè di insalate e paste fredde a dir il vero sono un po’ stanca. Anche se il caldo qui in Brianza è una calda cappa soffocante, è anche vero che se si cena in giardino, ognitanto si alza quella fresca brezzolina, perfetta per gustare una cena sotto la veranda, una cena esotica… un po’ piccante!se poi consumata all’imbrunire con candele accese e arome di incensi nell’aria, sembra quasi di essere li’… magari!!! E’ la volta di questi semplici noodle con l’aggiunta di pesce croccante… I cibi asiatici sono molto spezziati: un mix di aromi fra il dolce e il salato ma sul piccante hanno una gran vera passaione che cominciò con l’uso dello zenzero per proseguire con il pepe ed infine con il peperoncino… Di questa ricetta Marco ha gradito soprattutto le mazzancolle tanto che mi ha detto di riproporle in quantità esagerata… tanto gli sono piaciute!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO

PER LE MAZZANCOLLE

500 grammi di mazzancolle

peperoncino piccante tritato q.b.

mix di pepe bianco, nero e rosa q.b.

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya

farina di semola q.b.

olio per friggere

PER I NOODLE

200 grammi di noodles

90 grammi di germogli di soia

semi di sesamo q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata

oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici (cavolo, cipolla)*

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

un pizzico di peperoncino piccante

oppure un paio di cucchiai di salsa piccante per cibi etnici*

* prodotti facilmente reperibili in tutti i supermercati

PREPARAZIONE

Risciacquare le mazzancolle sotto acqua corrente, togliere testa e guscio lascindogli la parte finale, lasciarle a scolare. In una ciotola alta, mischiare la semola con tutte le spezie sopra elencate e passarci le mazzancolle fino a quando saranno ben ricoperte. Scaldare l’olio della friggitrice, appena pronto tuffare il pesce e cuocere per circa tre minuti a 190°C. Scolarli su carta assorbente, spolverarli ancora con il mix di semola e spezie. Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodle in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con i semi di sesamo e porre al di sopra le mazzancolle.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

FARFALLE E PESCIOLINI DORATI

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

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Un “Dolcepensiero” lariano: vi ricordate la serata lariana alla proloco di Lipomo? ecco la ricetta semplice di un prodotto della mia zona e cioè le alborelle fritte. Sono pesciolini piccolissimi di acqua dolce di cui il nostro lago abbondava: ora la pesca di questi pesciolini è vietata, gli unici in commercio sono di allevamento e sono a noi cari perchè erano il cibo di sostentamento di molti pescatori del lago. Cibo di tradizione, è sempre stato considerato pesce per poveri, i pescatori del lago una volta pescato, lo portavano alle mogli che, per tradizione, lo friggevano in modo da conservarlo per qualche giorno. Una volta fritte, venivano anche cucinate “in carpione”: procedimento in cui il pesce veniva messo sotto aceto e cipolle in modo che durasse qualche giorno in più. Se pescati nel periodo che va da ottobre a giugno, possono essere gustati per intero – testa compresa – senza viscerarli.

ALBORELLE FRITTE

INGREDIENTI

alborelle

farina bianca

farina gialla

olio per friggere

succo di limone

sale

PREPARAZIONE

Lavare le alborelle sotto acqua corrente, infarinarli in 3/4 di farina bianca e 1/4 di quella gialla, passarli in un setaccio per eliminare la farina in più. Friggerle, scolarle e metterle in una capiente marmitta dove regolerete con sale. Servirle su foglie di lattuga spruzzandole con succo di limone oppure con della polenta.

ALBORELLE IN CARPIONE

Il carpione è un condimento che solitamente accompagna gli agoni o le alborelle precedentemente fritte. Nella tradizione contadina lariana, l’ingrediente base che dava sapore a questo piatto povero, era il timo selvatico (“erba de pess” in dialetto) che nella zona del lago cresce tra le rocce.

INGREDIENTI

alborelle fritte

cipolla bianca

salvia

aceto bianco

olio di oliva

sale

pepe nero

PREPARAZIONE

In un tegame fare insaporire l’olio di oliva con la cipolla tagliata a velo, poi unire le foglie di salvia, l’aceto e il pepe nero. Dall’inizio dell’ebollizione calcolare almeno un venti minuti a fuoco basso, poi versare il tutto sopra i pesci messi ben in fila in una pirofila. Far macerare bene per un giorno, servirli con polenta.

Perdonatemin se non ho messo le dosi, ma sono piatti di tradizione e come tali passati da madre in figlia o addirittura da nonna a nipote… ma sperimentare anche così è sempre una bella esperienza!!! fatemi sapere.

Piatti lariani dall’archivio di Dolcipensieri:

TROTA IN CARPIONE

MISULTIN DEL LAGO DI COMO

RISOTTO AL PESCE PERSICO

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Un “Dolcepensiero”: per il sabato grasso, dolci belli grossi e gonfi… di buona crema aromatizzata con il cacao. Questo mese di febbraio è intenso di buoni dolci che collaborano con i colori del carnevale, a spazzar via anche le giornate più frenetiche e stancanti. Quindi armati di buon appetito, magari con un bel the caldo, e dimenticate tutto con un bel sorriso magari sporco di dolcissimo zucchero vanigliato, che da solo con il suo profumo, fa già festa!!!

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE

PER LA PASTA

500 grammi di farina bianca 00

75 grammi di zucchero semolato

75 grammi di strutto

2 tuorli

olio per friggere

zucchero a velo vanigliato

sale.

PER LA CREMA

50 grammi di farina bianca 00

5 dl di latte

125 grammi di zucchero semolato

6 tuorli

un bacello di vaniglia

2 cucchiai di zucchero a velo

2,5 dl di panna fresca

2 cucchiai di cacao amaro.

PREPARAZIONE

Disporre la farina setacciata a fontana, unire lo zucchero semolato, un pizzico di sale, i tuorli e lo strutto mordido a fiocchetti; iniziare ad impastare unendo a filo 180 ml di acqua fredda. Lavorare l’impasto fino a quando si forma una palla. Copritela e lasciatela riposare per un ora e mezza. Preparare la crema montando la panna con le fruste elettriche ed incorporate lo zucchero a velo setacciato. Mettete in frigo. Incidere il baccello di vaniglia per il lungo, mettetelo nel latte e fate scaldare fino alla prima ebollizione. Lavorare i tuorli con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro, versate poi a filo il latte filtrato e continuare a mescolare. Trasferire su fuoco basso e cuocere la crema per circa dieci minuti sempre mescolando finchè il composto non velerà il cucchiaio. Unite il cacao e fate raffreddare la crema, uniteci poi la panna mescolando delicatamente dal basso verso l’alto fino a quando il tutto si sarà ben amalgamato. Stendere la pasta in una sfoglia sottile cercando di ottenere una base il più possibile quadrata. Ritagliare dei rettangoli di circa 20×10, farcire ogni pezzettino con una cucchiaiata di crema, piegare a mo’ di raviolo e sigillare con una forchetta i lembi del raviolo. Scaldare l’olio nella friggitrice ad una temperatura di 190°C, far cadere i primi due ravioli finchè saranno ben dorati rigirandoli, scolarli su carta assorbente; ripetere l’operazione fino a quando saranno cotti tutti. Farli raffreddare su un piatto, spolverarli con zucchero a velo.

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Un “Dolcepensiero” che si triplica: settimana di fuoco, ebbene si… tre eventi in un solo giorno, quello di domenica dove si festeggerà il compleanno di Matteo, il carnevale e San Valentino ma con quale ordine??? beh è logico, l’unico evento che ci preme – da bravi genitori – sarà il compleanno del nostro principe, quindi la settimana parte con qualche dolce carnevalesco e poi qualcosa da dividire in due… iniziamo con qualcosa di dolce, adatto ai festeggiamenti colorati e coliardici del carnevale ma ideali anche da gustare come dolcetto di fine serata a due. Queste sfogliatelle sono squisite, di facile preparazione e sono un classico appunto delle tradizioni culinarie di carnevale, ottimi e buoni capolavori. Particolarità di questi dolci sono la forma a triangolo e un sapore delicato dato dal cuore dolce di crema. Adattissimi anche per una merenda di compleanno per bimbi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER LE SFOGLIATELLE

25o grammi di farina bianca 00

40 grammi di zucchero semolato

50 grammi di strutto

2 tuorli

olio per friggere

zucchero a velo

sale.

PER LA CREMA

50 grammi di farina bianca 00

5 dl di latte

125 grammi di zucchero semolato

6 tuorli

un bacello di vaniglia

2 cucchiai di zucchero a velo

2,5 dl di panna fresca.

PREPARAZIONE

Nel robot da cucina, mettere la farina setacciata, unire lo zucchero semolato, un pizzico di sale, i tuorli e lo strutto mordido a fiocchetti; azionare per l’impasto unendo a filo 100 ml di acqua fredda. Lasciate lavorare l’impasto fino a quando si forma una palla. Copritela e lasciatela riposare per un ora e mezza. Preparare la crema montando la panna con le fruste elettriche ed incorporate lo zucchero a velo setacciato. Mettete in frigo. Incidere il baccello di vaniglia per il lungo, mettetelo nel latte e fate scaldare fino alla prima ebollizione. Lavorare i tuorli con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro, versate poi a filo il latte filtrato e continuare a mescolare. Trasferire su fuoco basso e cuocere la crema per circa dieci minuti sempre mescolando finchè il composto non velerà il cucchiaio. Fate raffreddare la crema, uniteci poi la panna mescolando delicatamente dal basso verso l’alto  fino a quando il tutto si sarà ben amalgamato. Stendere la pasta in una sfoglia sottile cercando di ottenere una base il più possibile quadrata. Ritagliare dei quadrati di circa dieci cm di lato, farcire ogni pezzettino con una cucchiaiata di crema, piegare a triangolo e sigillare con le dita o con una forchetta i lembi della sfogliatella.

Scaldare l’olio nella friggitrice ad una temperatura di 190°C, far cadere i primi due triangoli finchè saranno ben dorati rigirandoli, scolarli su carta assorbente; ripetere l’operazione fino a quando saranno cotti tutti. Farli raffreddare su un piatto, spolverarli con zucchero a velo.

 

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Per un sabato sera dedicato a cucinare e sperimentere, è venuta la mia cara amica Cristina e insieme anche all’aiuto di mio marito MARCO, abbiamo creato uno speciale menu composto da un antipasto, un primo piatto e una torta dolcissima… DA RIPROPORRE SENZ’ALTRO:

FRITTELLE AL PARMIGIANO E ZUCCA

GNOCCHETTI DI GRANO SARACENO AI SAPORI AUTUNNALI

LA CLASSICA: TORTA DELLA NONNA

FRITTELLE AL PARMIGIANO E ZUCCA

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La zucca in questo periodo, è la tradizione cult della cucina: allegra, vivace e scenografica da colore non solo ai piatti ma anche alla casa. In questo special menu, abbiamo realizzato una ricetta con la zucca tipica dell’Emilia. La zucca usata è la DELIZIA PIACENTINA: conosciuta anche come bertina o berettina è la varietà della zucca del Piacentino; è la migliore in cucina, con buccia tenera e polpa gialla fibrosa.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

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300 grammi di polpa di zucca

2 grissini

160 grammi di farina

3 uova

un cucchiaio di lievito per torte salate

2 cucchiai di parmigiano reggiano

noce moscata

olio per friggere

sale e pepe.

PREPARAZIONE:tagliare la polpa di zucca a tocchetti e cuoceteli al vapore per 25 minuti o finchè saranno teneri.

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Intanto frullate i grissini nel mixer, poi aggiungete le uova con un pizzico di sale, la polpa della zucca cotta.

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Continuate con l’aggiunta degli altri ingredienti:  il parmigiano reggiano gratuggiato, il lievito e la farina setacciati insieme. Insaporite con il pepe e la noce moscata. Frullate finchè l’impasto risulta omogeneo.

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Tuffate l’impasto a cucchiaiate in abbondante olio per friggere bollente.

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Poi scolate le fritelle sulla carta assorbente da cucina e servitele ben calde.

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ricetta da SALE & PEPE di novembre 2008

GNOCCHETTI DI GRANO SARACENO AI SAPORI AUTUNNALI

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INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

400 grammi di gnocchetti al grano saraceno

1 carota

2 patate

150 grammi di spinaci

3 fette spesse di speck

1 cipolla bianca

6 pomodorini a ciliegia

aglio

salvia

burro

200 grammi di casera

1/2 bicchiere di vino bianco

sale e pepe

PREPARAZIONE:

Mettere l’acqua a bollire per la pasta, nel frattempo sbucciare e tagliare a dadini le patate, le carote a striscioline.

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Salare l’acqua appena bolle e immergervi la verdura appena tagliata con gli spinaci.

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Prendere una padella antiaderente ed aggiungervi una noce di burro facendovi rosolare la cipolla tagliata a stiscie.

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Far soffriggere il tutto a fuoco lento, dopo cinque minuti togliere la cipolla che metterete in un piatto; con la stessa padella far saltare lo speck tagliato a striscioline per un paio di minuti a fuoco vivo che poi metterete nello stesso piatto dove avete accantonato la cipolla. Passare nel mixer alcune foglie di salvia con uno spicchio di aglio: utilIzzate la stessa padella aggiungendovi un’altra noce di burro con il trito, far soffriggere per bene, aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti facendoli sfumare con il vino bianco aggiustando di sale e pepe, far cuocere per circa sei-sette minuti, aggiungere poi la cipolla e lo speck accantonati in precedenza facendo cuocere per un paio di minuti.

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Far scendere la pasta nell’acqua calda con le verdure.

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Far cuocere per il tempo necessario. Scolare poi il tutto nella pentola del condimento, mischiare e far saltare per bene il tutto, aggiungere poi per ultimo il casera tagliato a pezzettini piccoli.

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Innaffiare il tutto con il burro fuso dove avrete messo qualche foglia di salvia e un pezzettino piccolo di aglio. Una volta amalgamato il tutto, servire con una manciata di grana grattugiato.

LA TORTA DELLA NONNA

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INGREDIENTI

470 grammi di farina bianca

250 grammi di zucchero semolato

175 grammi di burro

7 tuorli più 1 uovo intero

70 grammi di pinoli

7 dl di latte

2 limoni non trattati

mezza bustina di lievito vanigliato

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE:

Mescolate 400 grammi di farina con 160 grammi di zucchero, il lievito setacciato e il sale e lavorateli con 160 grammi di burro a pezzetti. Unite due tuorli, l’uovo e la scorza grattugiata di un limone. Formate una palla e lasciate riposare in frigorifero per un’ora.

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Fate bollire il latte con la scorza del limone rimasto. Montate cinque tuorli con 90 grammi di zucchero semolato e incorporate 70 grammi di farina.

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Versare il latte caldo a filo e trasferire il tutto in una casseruola.Cuocete, mescolando, per dieci minuti. Incorporate, fuori dal fuoco il burro rimasto (15 grammi).

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Stendete 2 terzi della frolla in una sfoglia di 5-6 mm di spessore e foderate uno stampo di 24 cm (vi raccomando di non usare stampi più grandi perchè la frolla è proprio giusta per il diametro di 24). Versate sulla frolla la crema.

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Copritela con la frolla rimasta stesa e fatela aderire all’altra, premendo delicatamente i bordi.

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Spolverizzare con i pinoli, lasciati in acqua fredda per 15 minuti, cuocete in forno già caldo a 180 gradi ventilato per circa 1 ora, anche qualche minuto in meno se prende colore.

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Servitela tiepida con del gelato alla stracciatella oppure ideale anche con quello alla vaniglia o alla crema.

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ED ECCOCI QUI: I PROVETTI CUOCHI CHE HANNO REALIZZATO QUESTO SPECIAL MENU. IO, LA CRI, IL MIO NANI MENTRE IL MATTI E NICK HANNO SOLO MANGIATO…..

serena cristina e marco

serena cristina e marco

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cavolfiore fritto (9)+

Un “dolcepensiero”: l’autunno è alle porte e con esso arrivano le prime verdure di stagione; ed ecco che oggi ho ripreso una ricetta che faccio sempre con mia madre. Si tratta di un contorno appetitoso che io accompagno ad una semplice degustazione di formaggi magri.

INGREDIENTI:

1 cavolfiore dal peso di circa un chilo

2 uova

sale fine e grosso

grana gratuggiato

pan grattato

olio di semi di mais per frittura

PREPARAZIONE

cavolfiore fritto (8)+

Mettere a bollore dell’acqua, circa due litri, in una pentola; prendere il cavolfiore e pulirlo eliminando le foglie e spezzettarlo in base alle ramificazioni in ciuffetti. Al bollore, aggiungervi del sale grosso e immergervi i pezzi di cavolfiore facendoli cuocere per circa 15 minuti (il cavolfiore non deve essere tanto cotto). Scolarlo e lasciarlo raffreddare. Quindi si procede all’impanatura in pastella: in una ciotola, sbattere le uova con un po’ di sale, immergervi i pezzi di cavolfiore; in una fondina mischiare del pan grattato con del grana gratuggiato, un pizzico di sale e passarvi i pezzi di cavolfiore. Ripetere l’operazione per tutti i “rametti”. In una padella scaldare l’olio per frittura (il livello dell’olio deve coprire per metà i ciuffi): immergervi i pezzi di cavolfiore, farli rosolare fino al raggiungimento di un bel colorino ambrato. Scolarli su un foglio di carta assorbente, passarli su di un piatto da portata e spolverizzare con grana gratuggiato.

cavolfiore fritto (4)+

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Ingredienti per 4 persone:

12 filetti medi di nasello

pangrattato e farina

1 uovo

sale e pepe in polvere

aromi: rosmarino, salvia, timo, maggiorana, erba cipollina

pepe e sale in grani

olio per friggere.

Preparazione:

sbattere l’uovo in una ciotola con un pizzico di sale e pepe in polvere, bagnarci i filetti di nasello da ambo le parti e lasciarli a macerare; nel frattempo con l’aiuto di un tritatutto, tritare finemente gli aghi di rosmarino, le foglie di salvia, di timo, di maggiorana, l’erba cipollina tagliata a strisce corte e il sale e il pepe in grani. Tritare il tutto finemente, mischiare il trito in un bel pò di pangrattato e passare ad uno a uno i filetti di nasello premendoli leggermente nel composto. Passarli poi nella farina bianca. Scaldare l’olio in una pentola capiente ed immergervi i filetti pochi alla volta, rigirarli spesso e quando hanno preso “un bel colorito” dorato, adagiarli su un panno-carta per sgocciolare l’olio.

 

 

PER IL CONTORNO:

ZUCCHINE AL PROFUMO DI MAGGIORANA

600 grammi di zucchine

2 spicchi di aglio

sale e pepe

maggiorana

olio extravergine d’oliva.

Preparazione

Lavare e spellare leggermente le zucchine, tagliarle a tocchetti e sbollentarle in acqua calda salata. Dopo cinque minuti scolarle, passarle in padella antiaderente con poco olio e aglio, salare e pepare. Sfogliare un paio di rametti di maggiorana e continuare a saltare le zucchine per cinque minuti. Servirle calde.

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