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Posts Tagged ‘pancarrè’

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INGREDIENTI

60 grammi di prezzemolo freschissimo

un paio di filetti di acciughe sott’olio

1 spicchio di aglio

5-6 capperi sotto sale

il tuorlo sodo di un uovo

30 grammi di mollica di pan carrè

aceto di vino q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

un pizzico di sale e pepe

PREPARAZIONE

Mettere in ebollizione l’uovo per circa una decina di minuti; una volta cotto schiacciare il tuorlo sodo. Eliminare la crosta del pan carrè e tagliare in pezzi la mollica; ammorbidire il tutto con l’aceto di vino e lasciare a riposo per una decina di minuti. Pelare ed eliminare l’anima centrale dello spicchio di aglio. Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente, tritarli insieme all’aglio e alle acciughe per ottenere una pasta unendo anche il tuorlo d’uovo. Unire anche la mollica ben strizzata e mescolare bene il tutto. Mondare il prezzemolo e tritarlo finemente e unirlo alla pasta precedentemente realizzata. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere l’olio evo quanto basta per avere una salsa omogenea. Lasciar riposare per circa un paio d’ore. Nel caso la volete piu’ cremosa, passatela con un mixer ad immersione.

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CROQUE MADAME IN CAMICIA (59)+

Un “Dolcepensiero”: le prime mie uova in camicia!!! pazzesco, io le adoro cucinate in mille e più modi ma mai le ho preparate in camicia! e devo dire che ho fallito solo nel primo tuffo, per il resto mi sono venuti molto bene! modesta, neh? ma a volte le cose più banali sono quelle che si rivelano le più complicate… Le uova in camicia sono perfette a colazione, per il pranzo, per il brunch e diventano un golosità se servite con verdure, affettai e pani particolari. Nel cucinarle badate bene all’acqua che deve solo avere i primi bollori, non salatela perché se no l’albume fatica a rapprendersi, utile invece l’aceto di vino bianco. E poi la vostra fantasia nel presentarli come più vi piace!

CROQUE MADAME IN CAMICIA (61)+

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

PER LE UOVA

4 uova fresche

3 cucchiai di aceto di vino bianco

PER GLI ASPARAGI

250 grammi di asparagi

sale e pepe un pizzico

una noce di burro

qualche cucchiaio di maionese

qualche cucchiaio di nocciole tritate

PER IL CROQUE

4 fette di pancarrè

125 grammi di caprino fresco

una decina di fette di pancette tesa

un pizzico di pepe

semi di papavero  “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

CROQUE MADAME IN CAMICIA (49)+

PREPARAZIONE

PER LE UOVA: Riempire d’acqua a metà una pentola capiente. Aggiungere un tre cucchiai circa di aceto di vino bianco e portare a ebollizione. Sgusciare le uova in una ciotolina e quando l’acqua bolle versarne uno delicatamente nel centro del vortice di acqua che potete creare con una frusta. Fate attenzione all’albume che dovrà ricoprire il tuorlo, la cottura dovrà essere all’incirca un paio di minuti. Con una schiumarola, tirare fuori l’uovo e porlo in un piatto; con un coppa pasta potete ridefinirne la forma. Ripetere l’operazione con le altre uova.

PER GLI ASPARAGI: In una pentola alta e stretta, portare a bollore dell’acqua che salerete con sale grosso. Porre gli asparagi a lessare con la punta in alto per una decina di minuti o fino a quando saranno morbidi. Scolarli e passarli in pentola con una noce di burro. Regolare di sale e pepe. In una ciotolina, miscelare della maionese con un po’ di nocciole in granella e per rendere il tutto più fluido, mettere un goccio di acqua calda. Da utilizzare per accompagnare il croque madame insieme a qualche punta di asparago, i rimanenti potete servirli a parte come contorno.

PER IL CROQUE: Nel forno caldo, tostare le fette di pane e le fette di pancetta. Appena croccante il pane, spalmarlo con il caprino fresco, sovrapporre le fettine di pancetta e adagiarvi infine le uova in camicia. Terminare con una spolverata leggera di pepe e un po’ di semi di papavero. Impiattare il croque madame con l’uovo in camicia, spalmare un poco di maionese alle nocciole e al suo fianco ancora un po’ di maionese ed infine gli asparagi. Io li amo mangiare anche tiepidi oppure li scaldo in forno già caldo per qualche minuto.

CROQUE MADAME IN CAMICIA (41)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROQUE MONSIEUR AGLI ASPARAGI IN TEGLIA

CROQUE MONSIEUR ET CROQUE MADAME

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

CROQUE MADAME IN CAMICIA (26)+

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Un “Dolcepensiero” diverso dal solito: nella mia cucina il Croque Monsieur e il Croque Madame li preparo spesse volte, quando non si ha voglia di cucinare oppure quando si ha voglia di qualcosa di diverso dalla pasta o dalla carne e si ha poco anzi pochissimo tempo, oppure la domenica sera quando si è fatto un pranzo un po’ più sostanzioso come spuntino davanti alla tv. Ho conosciuto questo toast al forno tramite un film spassosissimo, poi cercando in rete ho visto che era stra famoso ma mai da me provato e poi a Parigi lo scorso giugno ne ho fatto una gran scorpacciata… ah Parigi!!! come mi manca, anzi mi spiego meglio… non è che mi sia piaciuta tantissimo ma temo di non averla vista in pieno e non come sarebbe piaciuto a me ma mi sa che ci dovevo stare almeno un mese… sarà per la prossima trasferta!!! Ecco che però oggi ho proposto il mio croque in versione teglia: il pancarrè usato era troppo morbido di quello extralarge americano perfetto per i sandwich freddi e avendo paura poi della loro rottura in cottura, ecco adeguati uno dei piatti francesi più famosi.

INGREDIENTI

fette di pancarrè

1 spicchio di briè (circa 200 grammi)

1 spicchio di gruviera (circa 100 grammi)

1 mazzo di asparagi

qualche noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Cuocere gli asparagi in acqua salata dopo averli lavati e puliti, lasciando fuori le punte. Riscaldare il forno a  180°C. Imburrare una teglia, metterci uno strato di fette di pancarrè, continuare con delle fettine di briè e di gruviera (circa metà). Tagliare a metà gli asparagi e ricoprire i formaggi con la prima metà, porre un altro strato di pane, terminare con i formaggi ed infine gli asparagi. Finire con qualche noce di burro in superficie e qualche pezzettino di formaggio avanzato. Infornare per una ventina di minuti e terminare la cottura con il grill per altri cinque.

Dall’archivio di dolcipensieri:

ASPARAGI AL BRIE

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette: “La cuisine française” del blog Gnam gnam

 

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Un “Dolcepensiero” buono e veloce: un contorno veloce ma con brio, perfetto per accompagnare la semplice fettina o anche una tagliata di carne e perchè no anche le uova, accoppiata sempre vincente con gli asparagi. Una nota in più è data dai Pistacchi di Bronte: nascono sui terreni lavici alle pendici dell’Etna e grazie a queste terre, i pistacchi prendono il gusto pronunciato, gradevole e caratteristico rendendoli inconfondibili anche per il loro colore, un verde dalla tonalità intensa e brillante.

INGREDIENTI

300 grammi di asparagi verdi

150 grammi di brie

una manciata di Pistacchi di Bronte

qualche fetta di pancarrè senza crosta

una noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Con la noce di burro, ungere una teglia adeguata per fare due strati di asparagi che laverete sotto acqua corrente, spellare bene i gambi e eliminare la parte più dura. Porli in acqua bollente salata – tranne le punte – per qualche minuto fino a quando saranno morbidi. Scolarli. Porre nella teglia il pancarrè ricoprendone il fondo. Continuare con metà degli asparagi, porvi sopra metà del brie tagliato a fettine o a tocchetti, terminare con gli asparagi e l’altra metà del brie. Porre in forno a 180°C per una decina di minuti. Spolverare con i pistacchi e porre ancora in forno con funzione grill solo per pochi minuti. Il brie si fonderà fino a raggiungere il fondo con il pane che diverrà morbido. Servire come contorno.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

PANCAKE CON ASPARAGI E BRIE

RISOTTO DI ZUCCA E TRIS DI FORMAGGI

MI TROVI ANCHE QUI

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero” che fa crash… come il mio computer portatile, quello che uso per redigere il blog che sia in cucina, davanti alla tv in salotto oppure in camera sul letto alla sera prima di coricarmi. Non si tratta di hard disk ma solo un disguido, che ancora non ho capito bene come sia successo; sta di fatto che due cartelle di foto, le mie di archivio dove tengo le foto in orizzontale per altri usi, sparite e con loro anche le foto delle mie ultime creazioni tra cui un tiramisù’ con il mokaccino e fragole, pane ai cerali con semi di sesamo e finocchietto e qualche altra bontà. Uffa ma che peccato, mi è dispiaciuto un sacco: per risolvere questo problema e cercare di recuperare qualcosa mi sono appoggiata ad un caro amico – Augusto che ringrazio anche da qui – e anche all’aiuto di Marco ma non c’è stato nulla da fare! Quindi stamattina ho cercato di consolarmi in cucina mettendo le mie mani in un impasto, sfogare la mia “rabbia” formando palline e sporcandomi! che relax e direi che il risultato si è visto! era la prima volta che confezionavo i Canederli da sola e devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente, ottimi a parer di mio marito e sono poche le volte che non ci sia qualche criticuccia per migliorare! Anche se siamo in primavera, direi che stasera questo piattino caldo e confortante ci è stato a pennello: fuori pioggia battente e cielo grigio che non promette miglioramenti ancora per qualche giorno… Per quasta ricetta mi è stato molto utile il libro tutto dedicato a queste polpette: Canederli di Maria Teresa Di Marco e Marié Cécile Ferrè con ricette classiche, di tradizione e anche innovative accompagnate da fotografiche molto belle. La ricetta che vi propongo l’ho pensata io ma tenendo presente i suggerimenti del libro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

75 grammi di pane raffermo senza crosta

75 grammi di pane in cassetta o pancarrè senza crosta

70 grammi di pancetta affumicata

2 bicchieri di latte intero

1 uovo

un pizzico di sale

mix di pepe bianco, nero e rosa

1 cipolla bianca

2 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di agretti o erba dei frati

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di carne

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente la cipolla e la pancetta, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare la cipolla e la pancette e appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e i pepi, unirlo all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo l’uovo. Unire il grana grattugiato e gli agretti tagliuzzati finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Portare a bollore il brodo (io ho usato del brodo di carne di un bollito di pochi giorni fa), porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CANEDERLI e CINGHIALE BRASATO 

BOCCONCINI DI ANANAS E PANCETTA

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

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Un “Dolcepensiero” molto fast: i pranzi a casa sono sempre po’ veloci, fast soprattutto quando tra impegni di lavoro e impegni con il mio piccolo Matteo, ci si mettono anche piccoli inconvenienti giornalieri. Mamma mia che stress… riunioni, incontri, appuntamenti, lavoro, casa e cose varie sono all’ordine del giorno per noi fantastidonne. E quando arriva a casa il maritino, qualcosa – anche pur semplice – bisogna farlo trovare in tavola. Ecco questa ricetta semplice, veloce ma al tempo stesso sfiziosa per cambiare un po’ il menage quotidiano del pranzo, una rivisitazione del monsieur/madame croque.

INGREDIENTI PER UN TOAST

2 fette di pan carrè ai 5 cereali

2 fette di prosciutto di Praga

2 fette di pecorino di Pienza

olio extravergine toscano

PREPARAZIONE

 

Su una teglia da forno con carta da forno, porre la prima fetta di pan carrè con il prosciutto di Praga, un filo di olio e una fetta di pecorino di Pienza (o del formaggio che più vi piace). Sovrapporre la seconda fetta di pan carrè e la fetta di pecorino con un filo di olio. Infornare in forno già caldo fino a quando il formaggio si ammorbidisce e il toast è molto caldo. Servire con verdure al burro: perfetti i fagiolini sbollentati in acqua calda salata.

…e dall’archivio di “Dolcipensieri” possiamo assaggiare:

FRENCH TOAST ALL’UOVO

TUR FRENCH TOAST

FRENCH TOAST AI RIBES E MIRTILLI

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Un “dolcepensiero” cinefilo/culinario: l’ultimo film visto in multisala, è stata questa commedia brillante e divertentissima, vista con le mie amiche fantastidonne. Storia molto simpatica giocata magistralmente su due attori spassosissimi: Meryl Streep e Alec Baldwin, quest’ultimo da me sempre amato, anche tutt’oggi, malgrado la sua ormai visibile mole, mole che ha preso molto bene in giro nelle scene del film. Di Alec ho amato molto anche la partecipazione in “WILL E GRACE” in onda sulla pay-tv e su Italia Uno: si tratta di una situation commedy interpretata da Will, gay dichiarato e avvocato affermato che coabita con Grace, arredattrice paranoica che vive praticamente sulle sue spalle. Ironici i due inseparabili amici Jack, ragazzo apertamente gay e sempre alla ricerca di un lavoro e Karen, donna ricca, bizzarra, bisessuale eternamente attaccata alla bottiglia (che si porta sempre con se’ in borsetta come fosse un rossetto, borsetta sempre griffata e piena anche di pillolette di ogni genere) e collaboratrice – si fa per dire – di Grace. Ma perchè vi sto’ parlando anche di Will e Grace? Beh Will è un cuoco per hobby degno di ogni perfezione, buon gustaio ma soprattutto perchè in molte puntate di una stagione, come protagonista, troviamo anche Alec Baldwin nei panni di un egocentrico avvocato, un po’ perverso, che avrà una tresca con la simpaticissima Karen (se per gioco, potessi essere un’altra, be’ farei volentieri lei!!! Troppo simpatica). Parte che fa di Alec, un ottimo protagonista, perfetto nella sua parte e nei suoi impeccabili completi scuri… impeccabile come in “E’ COMPLICATO” dove è l’ex marito di Jane (Meryl Streep) madre di tre figli ormai adulti che gestisce con successo un ristorante delizioso e ottima cuoca. Quando Jane e Jake (Alec Baldwin) si ritrovano insieme per la laurea del figlio maschio, la situazione inizia a complicarsi, appunto: infatti fra di loro si riaccende la passione finendo, dopo ben 10 anni di separazione, a letto insieme. Da qui un susseguirsi di incontri segreti, segreti fino a quando il genero della coppia, li becca insieme in un holtel.  Sarà per loro una  riscoperta soprattutto di come loro stessi sono cambiati, non solo fisicamente ma anche caratterialmente. La storia quindi si sviluppa sulla loro tresca: la ex moglie che diventa amante dell’ex marito sposato con una giovanissima e bellissima donna. Fra di loro, arriverà Adam (Steve Martin) che s’innamorerà di Jane nel momento in cui fra lei e l’ex marito c’è questa rinascita, rinascita che Jake vorrebbe diventasse una cosa seria. Le gangs non mancano, le risate nemmemo e Alec è perfetto in questa sua parte, anche con qualche chilo di troppo e anche la Streep si sa mettere in gioco ma mai scendere nel volgare… una commedia dal finale dolce e di buon senso, un finale dove vincono i buoni sentimenti e l’unione della famiglia. Vi svelo che i due non si rimetteranno insime ma forse per Jane ci potrebbe essere una nuova storia d’amore… Ma quale collegamento c’è tra il film e la mia cucina? Jane, come già accennato, è un’ottima cuoca proprietaria di un ristorante e quando invita Steve Martin per una cena veloce, lo porta nel suo ristorante chiuso e gli cucina la prima cosa che imparò in Francia e cioè CROQUE MONSIEUR. Nel film, Jane cucina anche per l’ex marito, proponendo GELATO AL MIELE E LAVANDA mentre per Steve Martin, BRIOCHES AL CIOCCOLATO. Insomma un bel film, belle scene anche di cucina, belle location ma soprattutto attori strepitosi. Arrivata a casa, ho preso in mano i miei libri e sono riuscita a trovare la ricetta per i CROQUE MONSIEUR ET CROQUE MADAME. Facilissimi da fare, in pratica sono dei toast con formaggio francese, cotti in forno; per il madame si aggiunge dell’uovo all’occhio di bue. Ideale per un brunch ma soprattutto per il più modaiolo del momento, il slunch che consiste in una merenda prolungata fino a sera partendo dai dolci per finire con il salato. Il Croque madame nasce in onore di Madame de Stael: fu una scrittrice francese che creò il più famoso salotto letterario e politico.

CROQUE MONSIEUR

INGREDIENTI PER UN CROQUE MONSIEUR

2 fette di pan carrè

2 fette di prosciutto cotto

2 fette di formaggio gruyère

1 noce di burro

PREPARAZIONE

Riscaldare il forno a  180°C. Disporre su una teglia una fetta di pan carrè, metterci sopra le fette di prosciutto e quelle di formaggio e terminare con l’altra fetta di pane. Imburrare leggermente la fetta al di sopra. Distribuire sopra al croque il formaggio grattugiato. Infornare per qualche minuto e terminare la cottura con il grill. Servire con contorno di soncino e patate al forno condite con un  filo di olio evo e pepe nero (lessate prima a tocchetti per cinque minuti in acqua bollente salata).

CROQUE MADAME

INGREDIENTI PER UN CROQUE MADAME

2 fette di pan carrè

2 fette di prosciutto cotto

2 fette di formaggio gruyère

1 noce di burro

1 uovo

sale e pepe

olio evo.

PREPARAZIONE

Riscaldare il forno a 180°C. Disporre su una teglia una fetta di pan carrè, metterci sopra le fette di prosciutto e quelle di formaggio e terminare con l’altra fetta di pane. Imburrare leggermente la fetta al di sopra. Distribuire sopra al croque il formaggio grattugiato. Infornare per qualche minuto mentre in una padella antiaderente con un filo di olio, cuocere l’uovo alla occhio di bue regolandolo di sale e pepe. Terminare la cottura del croque madame con il grill, passare ad impiattare il toast con sopra l’uovo alla occhio di bue. Servire con contorno di soncino e patate al forno condite con un  filo di olio evo e pepe nero (lessate prima a tocchetti per cinque minuti in acqua bollente salata).

… stuzzichiamo nell’archivio di “Dolcipensieri”:

… con il pancarrè CROSTINI AL LARDO PATA NEGRA CON PINOLI, SEMI DI SESAMO E MIELE SARDO

… con il prosciutto cotto PANCAKE E CHAMPIGNON

… con il gruyere (gruviera) PASTA AL FORNO DOPPIO FORMAGGIO

… con le uovaUOVA AL FORNO

QUESTA RICETTA INTERNAZIONALE LA TROVATE ANCHE QUI, NEL MIO BLOG DI CUCINA INTERNAZIONALE:

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Un “Dolcepensiero” finalmente a casa: non fraintendete la frase di apertura. Non sono stata fuori casa ne fuori città. Ho iniziato così per introdurre una ricetta che richiede qualche ora, non nella preparazione che si è rivelata di soli venti minuti circa, ma nella cottura e a me uscire con il forno acceso non mi lascia tranquilla pur avendo un forno con tutti gli optionals che si richiedono. Comunque ritornando sull’argomento, ho preparato questo spinacino per sabato primo maggio: la piscina era chiusa quindi non ho portato Matteo a lezione; Marco, anche se era la festa dei lavoratori, è sceso in ditta fino alle 11 e a me non rimaneva che cucinare qualcosa di veramente delizioso. Questo tipo di ricetta, e cioè una carne con ripieno, era da un po’ che mi girava in testa ma come ormai sapete, la domenica che potrebbe essere il giorno ideale per cucinare, sono sempre fuori per pranzo. Questa tasca me la sono fatta tagliare dal macellaio, a me è rimasto solo l’onere e l’onore di preparare un buon ripieno, non solo buono ma anche colorato e saporito grazie a delle buone e gustose olive biologiche. Insomma una delizia per occhi e palato, preparata con ingredienti semplici: un po’ di pane in cassetta, aromi freschi, formaggi e olive di coltura biologica; il tutto in poche mosse.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

una tasca di vitello di 600-700 grammi circa

200 grammi di ricotta biologica

50 grammi di primosale

80 grammi di olive nere biologiche denocciolate

70 grammi di olive verdi biologiche denocciolate

2 uova

2 fette di pancarrè

2 cucchiai di grana gratuggiato

1 limone biologico

timo q.b.

basilico q.b.

peperoncino in polvere q.b.

1 bicchiere di vino bianco

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale

qualche granello di sale grosso.

COME CONTORNO

Insalata lattuga condita con aceto balsamico di Modena, un pizzico di sale e olio extravergine d’oliva, qualche oliva.

Riduzione del sugo ottenuto in cottura.

PREPARAZIONE

Tritare con la mezzaluna le foglioline di timo e basilico risciacquate sotto acqua corrente. Unire la buccia del limone e la polvere di peperoncino. Tagliare le olive grossolanamente. Tagliare il pancarrè privato della crosta esterna. In una ciotola e con l’aiuto di una forchetta, stemperare la ricotta e il primosale, unirvi metà degli aromi, metà delle olive e metà del pancarrè: mischiare bene il tutto.  A parte, sbattere le uova con un pizzico di sale, unirle al composto e continuare a mischiare bene il tutto unendovi i restanti aromi, le olive e per finire il pancarrè. Il composto dovrà risultare omogeneo.

Farcire la tasca con il ripieno ottenuto; chiuderla con degli stuzzicadenti (o se preferite e siete bravi, cuocite la parte aperta con ago e filo da cucina), salare la tasca con qualche granello di sale grosso. Rosolare la tasca in un tegame ovale per arrosti con olio extravergine d’oliva da tutte le parti: potrebbe uscire il ripieno che userete come fondo di cottura che poi irrorerete con un bicchiere di vino bianco.

Passare la tasca in forno a 170°C per circa un’ora e mezza coperto, controllandolo di tanto in tanto e rigirandola. Servirlo a fette, il fondo di cottura passatelo con il mixer ad immersione che poi servirete come sugo da accompagnare alla carne oppure da abbinare a dei crostini caldi. Buon appetito.

Per questo piatto di carne, ho optato per un vino bianco anche perchè la ricetta lo richiedeva. Il vino TORRE DELLA SIRENA, TERRAZZE RETICHE DI SONDRIO – CONTI SERTOLI SALIS è un vino bianco proveniente da vigneti della Valtellina. Vino che grazie alle sue uve, risulta molto fine nell’aroma, ampio, con profumi floreali e fruttati molto armonioso e pieno di gusto. Anno 2008.

...dall’archivio di Dolcipensieri:

VITELLO TONNATO

CANNELLONI CON DOPPIA RICOTTA E SPINACI

MERLUZZO CON TARTARE DI POMODORI E PESTO ALLA FRUTTA SECCA

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Un “dolcepensiero” tra isole: ho pensato a questo accostamento di prodotti isolani (Sardegna-Spagna) grazie alla casualità che la mia tavola mi ha proposto; di ritorno da un breve viaggio dalla Sardegna per una battuta di caccia al cinghiale di mio suocero, mi sono ritrovata un regalo molto prezioso: dell’ottimo miele biologico prodotto dal proprietario dell’agriturismo MONTI TUDDU già elogiato in precedenza. E’ devo dire che tanti complimenti non sono stati spesi per niente: il profumo e il gusto sprigionato dal miele sono stati una vera delizia, mai miglior abbinamento con il lardo, che nel mio acquisto mattutino, ha visto come protagonista il LARDO DI PATA NEGRA, ottenuto da una particolare razza di maiali selvatici di colore nero, originari della zona sud-ovest della Spagna che si nutrono prevalentemete di ghiande e erbe selvatiche infine lavorato con varie spezie. Il Lardo è un taglio anatomico che protegge la schiena del maiale; quanto più è maturo e ben alimentato, più il lardo è alto e già di per se gustoso: il maiale viene poi macellato al secondo anno di vita.
L’alimentazione a base di ghiande influenza fortemente le caratteristiche della sua carne e di conseguenza del suo lardo. Il grasso ha una composizione molto simile a quella dell’olio di oliva e per questo si scioglie velocemente in bocca, sprigionando un sapore intenso e pieno di sfumature. Infine l’esercizio fisico che comporta l’allevamento allo stato brado fa in modo che la carne sia più densa e gli aromi più concentrati. Ed ecco un antipasto veloce e semplice ma molto particolare e assai prezioso, ve lo consiglio una vera prelibatezza di prodotti molto interessanti…

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INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

8 fette di pancarrè fresco

20-25 fette circa di LARDO DI PATA NEGRA

semi di sesamo

pinoli

miele Sardo

pepe

PREPARAZIONE

Scottare le fette di pancarrè, farle raffreddare e tagliarle in quattro parti; adagiarvi le fette di lardo sui vari quadretti ottenuti messi su un piatto di portata (mi raccomando i crostini devono essere freddi ma croccanti in modo che il lardo non si sciolga prima dell’assaggio). Far scendere a pioggia delicatamente il miele sardo, spolverizzare con i semi di sesamo e i pinoli. Servire con una pepata fresca di pepe nero.

UN CONSIGLIO DI DOLCIPENSIERI: UN OTTIMO ANTIPASTO IN PIEDI PER IL VOSTRO SPUMEGGIANTE CENONE DI SAN SILVESTRO MAGARI GUSTATO CON UN SPUMANTE BRUT SARDO: IL TORBATO DI SELLA E MOSCA.

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