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Posts Tagged ‘pane raffermo’

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (41)+

Un “Dolcepensiero” che riscalda… fa freddo! ebbene si, è arrivato il gelo polare e stamattina qualche fiocchetto leggero leggero ha fatto capolino mentre il cielo cercava di aprirsi un varco azzurro che subito però si è fatto intimidire dalle nuvole grigio/azzurro solite della neve. Il calendario dell’avvento è stato rispolverato e riempito di cioccolatini, i preferiti di Matteo! Non potevano mancare i classici soldini di cioccolato al latte ma soprattutto i mitici “gianduiotti” che qui in casa mia fanno subito festa, natale e gioia. Tanto che mi è venuta l’idea di tuffarne qualcuno nell’impasto della torta di pane che perchè fa tanto natale, soprattutto i primi giorni del mese di dicembre alle prese con decorazioni e luci. Quando abitavo ancora dai miei insieme a tutta la mia tribù di fratelli, la torta di pane la faceva da padrona per le colazioni delle vacanze natalizie: preparando pranzi e cene per tanti parenti, il pane avanzava sempre e in buone quantità! da me in tavola non poteva mancare il famoso cestino pieno e trabboccante di ogni tipo di pane: alle noci, alle olive, le michette milanesi, le ciabatte… insomma il profumo di pane anche da solo, ti faceva svegliare già con il languorino, figuriamoci il profumo della torta di pane tiepida…

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (37)+

INGREDIENTI

300 grammi di pane ai cereali raffermo

4 gianduiotti

1/2 litro di latte intero con 1/2 litro di acqua tiepida

100 grammi di uvetta passa bianca

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di whisky

60 grammi fra mandorle e nocciole+qualcuna per la parte finale

pane grattugiato q.b.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (30)+

PREPARAZIONE

Mettere in una ciotola il pane raffermo a pezzetti nel latte e acqua fino a quando sarà ben mordido. L’uvetta farla rinvenire in acqua tiepida. Nella ciotola del pane aggiungervi poi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao (se necessario, ammorbidire il composto con qualche cucchiaio di latte). Sbriciolare gli amaretti con le mani, le mandorle e le nocciole triturarle grossolanamente nel mortaio e unire il tutto al composto, aggiungervi il brandy. L’impasto deve risultare compatto ma morbido: terminare con i gianduiotti tagliati a pezzetti. Imburrare e spolverare la tortiera con il pane grattato, porvi il composto, livellarlo e infornare in forno già caldo. Tempo di cottura circa un’ora a 180°C gradi.

TORTA DI PANE AL GIANDUIA (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA DI SOPHIE DAHL

CIAMBELLA DI PANE NERO E MANDORLE

LA CREMA DI MASCARPONE E GIANDUIA

Per finire, un altro regalo… ecco le regole

1) Includere il logo premio in un post o nel tuo blog
2) rispondere a 10 domande su te stesso/a
3) Nominare 10-12 altri blogger favolosi
4) Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati
5) Citare la persona che ti ha nominato

1) Ecco il logo del premio

sunshine-award

2) rispondere a 10 domande su te stesso/a:

  1. Colore preferito: tanti…
  2. Animale preferito: il mio cane Nick, un’adorabile Jack Russell
  3. Numero preferito: 14 (il giorno in cui è nato il mio bimbo)
  4. Drink preferito non alcolica: Sprite
  5. Preferisci FB o Twitter: FB
  6. La tua passione: cucina, lettura, Tv soprattutto telefilm e film
  7. Preferisci ricevere  o fare regali: tutte e due…
  8. Modello preferito: i miei genitori
  9. Giorno preferito della settimana: domenica
  10. Fiore preferito: tutti, dipende dall’umore!

3) nominare 10-12 altri blogger favolosi:

  1. cucina che ti passa
  2. cucinaconfederica.blogspot.it/
  3. lacucinadicollefiorito.blogspot.com
  4. danieladiocleziano.blogspot.com/
  5. kucinadikiara.blogspot.it/
  6. giornisenzafretta.blogspot.it/
  7. le amiche di dona 
  8. la cuochina sopraffina
  9. spizzichiandbocconi.blogspot.com
  10. ipasticciditerry.blogspot.it/
  11. mestolando.blogspot.com

4) … proseguo a comunicare il premio ai blog sopra citati

5) Voglio ringraziare i blog: “Realizza idee” e “Ci manca solo il caminetto” che mi hanno donato il premio!

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Un “Dolcepensiero” perchè troppo buoni: qui in Brianza anche oggi appena svegliati, la giornata si è presentata grigia, pioggia battente e voglia di uscire ben poca eppure è domenica, mannaggia! in cucina avevo ancora del pane raffermo e avendo avuto un buon risultato con i primi mi sono voluta ripetere. E sono stati molto buoni e caldi, perfetti per questa giornata non ancora primaverile ma ora ormai a metà pomeriggio,il cielo ha deciso di regalarci un po’ di azzurro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

150 grammi di pane raffermo senza crosta

80 grammi di speck

2 bicchieri di latte intero

2 uova

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero

1 scalogno

4/5 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di prezzemolo

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di vegetale (carota, zucchina, sedano e qualche granello di sale grosso)

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con le verdure indicate sopra, quando saranno belle cotte, frullarle con il mixer ad immersione e poi con un colino, travasare il brodo in una capiente padella. Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente lo scalogno e lo speck, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare scalogno e speck, appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, unirli all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo le uova. Unire il grana grattugiato e il prezzemolo ben lavato, asciugato e tagliuzzato molto finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Scaldare il brodo, porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite e una generosa spolverata di prezzemolo tritato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES CON BROCCOLI E SPECK 

LINGUINE CON RAGU’ DI GALLINELLA E CUORE DI BUE

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

Colgo l’occasione per ringraziare Lalla del blog “Semplicemente cucinando”

per avermi nominata per la sfaffetta “Blog 100% affidabile”

ne sono veramente felice!!! i premi sono sempre molto graditi

Il Blog Affidabile

che a mia volta giro a:

(CLAUDIA – MY RICETTARIUM)

(SIMO – PENSIERI E PASTICCI)

ROS – RICORDI E TRADIZIONI

GIULIANA – LA CUCINA IMPERFETTA

ALESSIA – DOLCEZZE DI NONNA PAPERA

ELY – NELLA CUCINA DI ELY

SILVIA – PANE E POMODORO

se avete già accettato la staffetta da altri blog oppure per esigenze vostre non gradite, fatemelo sapere sarà mia premura inoltrare il premio ad altre care amiche e amici!!!

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.

Inoltre ecco la mia motivazione per l’apertura del mio blog “Dolcipensieri” nel maggio 2008:

Ho aperto il blog perchè avevo più tempo da passare in casa: da quando ho il mio bimbo ho diminuito i ritmi di lavoro, prima ancora mi sono presa due anni – i primi di Matteo – di riposo per dedicarmi interamente a lui e di conseguenza al mio hobby “la cucina”. Ora quando posso e voglio, cucino per rilassarmi e il mio bimbo a volte mi aiuta dando vita continua al mio blog. Ho aperto il blog anche perchè sono strapiena di fogliettini e quaderni di ricette e tanti ritagli di giornale. Con il blog tutto diventa virtuale e anche un ottimo modo per poter scambiare con altre persone, consigli e suggerimenti sulle ricette divenendo anche un diario dedicando sempre l’apertura del post a qualche mia disavventura di vita: la mia cucina si apre a tutti coloro che amano pasticciare e mangiare bene, che sia facile o difficile, che sia umile o ricercato. Non ho obiettivi particolari: vorrei solo essere seguita come lo sono già e magari migliorare e aumentare i miei sostenitori… (vieni qui a conoscermi meglio)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta

del blog “dario dela mia cucina” dal titolo “I love home made”

Mi potete trovare anche qui con tante ricette

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolcepensiero” che fa crash… come il mio computer portatile, quello che uso per redigere il blog che sia in cucina, davanti alla tv in salotto oppure in camera sul letto alla sera prima di coricarmi. Non si tratta di hard disk ma solo un disguido, che ancora non ho capito bene come sia successo; sta di fatto che due cartelle di foto, le mie di archivio dove tengo le foto in orizzontale per altri usi, sparite e con loro anche le foto delle mie ultime creazioni tra cui un tiramisù’ con il mokaccino e fragole, pane ai cerali con semi di sesamo e finocchietto e qualche altra bontà. Uffa ma che peccato, mi è dispiaciuto un sacco: per risolvere questo problema e cercare di recuperare qualcosa mi sono appoggiata ad un caro amico – Augusto che ringrazio anche da qui – e anche all’aiuto di Marco ma non c’è stato nulla da fare! Quindi stamattina ho cercato di consolarmi in cucina mettendo le mie mani in un impasto, sfogare la mia “rabbia” formando palline e sporcandomi! che relax e direi che il risultato si è visto! era la prima volta che confezionavo i Canederli da sola e devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente, ottimi a parer di mio marito e sono poche le volte che non ci sia qualche criticuccia per migliorare! Anche se siamo in primavera, direi che stasera questo piattino caldo e confortante ci è stato a pennello: fuori pioggia battente e cielo grigio che non promette miglioramenti ancora per qualche giorno… Per quasta ricetta mi è stato molto utile il libro tutto dedicato a queste polpette: Canederli di Maria Teresa Di Marco e Marié Cécile Ferrè con ricette classiche, di tradizione e anche innovative accompagnate da fotografiche molto belle. La ricetta che vi propongo l’ho pensata io ma tenendo presente i suggerimenti del libro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

75 grammi di pane raffermo senza crosta

75 grammi di pane in cassetta o pancarrè senza crosta

70 grammi di pancetta affumicata

2 bicchieri di latte intero

1 uovo

un pizzico di sale

mix di pepe bianco, nero e rosa

1 cipolla bianca

2 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di agretti o erba dei frati

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di carne

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente la cipolla e la pancetta, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare la cipolla e la pancette e appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e i pepi, unirlo all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo l’uovo. Unire il grana grattugiato e gli agretti tagliuzzati finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Portare a bollore il brodo (io ho usato del brodo di carne di un bollito di pochi giorni fa), porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CANEDERLI e CINGHIALE BRASATO 

BOCCONCINI DI ANANAS E PANCETTA

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

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Un “Dolcepensiero”: oggi patate come contorno!!! beh immagino che questa verdura sia uno dei piatti da contorno più popolari sulle nostre tavole, perfette con l’arrosto, ideali da abbinare al pollo, insomma le patate portano sempre buon umore in tavola ed è spassosissimo sentire gli urletti dei bimbi al loro arrivo in tavola. La ricetta più famosa che ormai è anche cibo da passeggio, sono senz’altro quelle fritte, poi le crocchette sono una bontà dal cuore tenero con un esterno croccante oppure le polpettine magari con qualche aroma per renderle più sfizziose. Questa ricetta l’ho letta sul numero di settembre di ALICE nella rubrica dell’adorabile MATTIA POGGI che ho avuto modo di conoscere e con cui ho avuto l’onore di cucinare un mio piatto nella sua trasmissione (qui il post).

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

5-6 patate

80 grammi di pane raffermo

100 grammi di pancetta a dadini (la ricetta originale prevedeva quella affumicata)

1 rametto di rosmarino

qualche spicchio di aglio

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Sbucciare le patate, tagliarle a cubetti non troppo piccoli e immergerli in una ciotola di acqua fredda. Passare al mixer il pane raffermo, unire gli aghi di rosmarino e frullare ancora. Scolare le patate e asciugarle con un foglio di carta assorbente da cucina. Versare 3-4 cucchiai di olio in una padella con l’aglio e far insaporire per 2-3 minuti, facendo attenzione che l’aglio non scurisca, poi levatelo. Unire i dadini di pancetta e farli rosolare, mescolarli ogni tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungere i cubetti di patata, spolverizzare con la miscela di pane e rosmarino, mescolare per distribuire il condimento e far saltare per qualche minuto, regolare di sale e pepe. Foderare una teglia con un foglio di carta da forno, distribuirvi le patate, infornare a 200°C per 15-20 minuti e portare a cottura, mescolare un paio di volte. Levare e distribuire le patate…

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA SALATA VALTELLINA

CANNELLONI VEGETARIANI LEGATI

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

GNOCCHI DI PATATE

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Un “dolcepensiero” innevato: la terza nevicata dell’inverno è stata la più copiosa, 10 cm abbondanti, una buona continuazione per il nostro natale. Vi regalo una cartolina per natale, inviandovi i miei auguroni.

3-neve

E per questi pomeriggi freddi freddi e tutti bianchi quasi immacolati, ho pensato ad una torta di pane che dalle nostre parti è tipica della Brianza e si chiama: LA “PANIGADA”. Mia mamma la sforna molto spesso in inverno e soprattutto in questo periodo dove l’uvetta, insieme ai canditi, è protagonista nei nostri dolci; l’ingrediente principale è il pane raffermo.

panigada

INGREDIENTI

300 grammi di pane raffermo

1 litro di latte

100 grammi di uvetta

50 grammi di burro

6 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di cacao amaro

10 amaretti

1 bicchierino di brandy

mandorle, noci e pinoli

1 pizzico di sale

pane grattugiato.

PREPARAZIONE

Mettere ad ammorbidire il pane raffermo a pezzetti nel latte per qualche ora e l’uvetta nell’acqua tiepida. In una ciotola travasare il pane senza strizzarlo ma privandolo di tutto il latte che terrete da parte, aggiungervi l’uvetta scolata, il burro ammorbidito e lo zucchero; mescolare energicamente il tutto aggiungendo il cacao e un pò del latte lasciato da parte. Sbriciolare gli amaretti, le mandorle, le noci e i pinoli grossolanamente e unirli al composto, aggiungervi il brandy e ancora un pò di latte mescolando molto bene. L’impasto deve risultare non troppo denso, regolare di sale e passarlo in una tortiera imburrata e infarinata con pane grattugiato. Tempo di cottura circa un ora a 180 gradi.

panigada1

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Un “dolcepensiero” flash: i canederli sono un primo piatto tipico della cucina altoatesina. Si tratta di grossi gnocchi composti da un impasto formato generalmente da cubetti di pane raffermo, latte e uova, solitamente insaporito con aggiunta di speck oppure formaggio e prezzemolo, talvolta anche cipolla. Dall’impasto di tutti gli ingredienti vengono modellate delle “palle” di circa 4-6 cm di diametro (il formaggio, nella misura di un cubetto, può essere posto nel cuore del canederlo), che sono poi cotte in acqua salata. Possono essere serviti con il brodo di cottura o anche asciutti, con il burro fuso. Si tratta di un piatto che, nella cucina contadina, permetteva il riciclo del cibo avanzato: si dice che la ricetta sia molto antica: una delle prime rappresentazioni artistiche di questo piatto è raffigurata nel ciclo di affreschi romanici che decorano la cappella di Castel d’Appiano.

canederli

CANEDERLI

INGREDIENTI

2 litri di brodo di carne

40 grammi di farina

200 grammi di pane raffermo

100 grammi di speck

30 grammi di burro

150 ml di latte

2 uova

1 cipolla piccola

noce moscata

prezzemolo

pepe

PREPARAZIONE

In una scodella ammorbidire il pane raffermo tagliato a dadini piccoli con il latte, aggiungete le uova sbattute con un pizzico di pepe e di sale. Mescolate per bene e lasciate riposare per almeno due ore coprendo il tutto e rimescolando di tanto in tanto il pane rovesciando quello sotto con quello sopra in modo che tutto il pane si ammorbidisca. Tagliate finemente lo speck e la cipolla e soffriggete in olio extravergine d’oliva ed il burro.
Lasciate raffreddare il soffritto e incorporatelo all’impasto di pane insieme agli altri ingredienti: il prezzemolo tagliuzzato con la mezzaluna, la noce moscata, e, alla fine, cospargervi sopra la farina.
Mescolate il tutto per bene e coprite per almeno mezz’ora: tutti gli aromi dei vari ingredienti si devono fondere.
Dopo mezz’ora, formate con questo impasto i canederli: palle di circa 8-10 centimetri di grandezza utilizzando le mani inumidite nell’acqua per evitare che si appiccichino.Rotolare i canederli nella farina bianca. Cuocere i canederli in brodo bollente tutti insieme per 15 minuti a fuoco molto basso.
Quando verranno a galla, i vostra canederli saranno pronti.
Passateli in una padella antiaderente con burro fuso e salvia, servite naturalmente ancora ben caldi.

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CINGHIALE BRASATO

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INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 kg di polpa di cinghiale

4 carote

2 gambi di sedano

1 cipolla

timo

prezzemolo

alloro

ginepro

olio extrevergine d’oliva

800 ml di vino rosso

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Tagliare la carne di cinghiale a cubetti, far marinare lo spezzatino di cinghiale per almeno 12 ore (dalla sera precedente alla mattina) in circa 400 ml di vino o più in modo che la carne deve essere completamente coperta; unire le bacche di ginepro. Alla mattina far brasare in una capiente pentola antiaderente la carne con olio, sale e pepe fino a quando questa a preso un bel colore rosato. Non buttare il vino della marinatura che potrà servire per evitare l’asciugatura della carne.
Affettare carote, sedano e cipolla: aggiungere le verdure, le erbe aromatiche nella pentola con la carne. Regolare di sale e farla rosolare ancora su tutti i lati. Versare il vino rimasto e farlo evaporare, ma non del tutto, su fiamma vivace. Aggiungere dell’acqua bollente (almeno due bicchieri), e se necessario un pò del vino usato per la marinatura; abbassare la fiamma, coprire e procedere con la cottura fino a quando la carne non si intenerisce. Continuare ad aggiungere acqua bollente con del vino durante tutto il tempo di cottura. Prendere tutte le verdure e le erbe e passarle al mixer ottenendo così un bell’impasto che allungherete con un pò di acqua. Rimettere il tutto in padella con la carne, assaggiare e se ritenete che sia cotta, far rapprendere il sughetto appena appena. Servire caldo con della polenta oppure come nel nostro caso, con i canederli.

cinghiale-2

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