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Posts Tagged ‘panna da montare’

CREMA AL LIMONE (23)+

Un “Dolcepensiero” che sa di primavera: oggi è primavera e qui da me il sole oggi splende tiepido un bel sole! Finalmente è arrivata la primavera e speriamo che non sia una bella e corta “apparenza”! Lo sbalzo termico fra notte e giorno è ancora ben concreto e si sente tanto che vi sto scrivendo dal letto perché la mia cervicale ha deciso di farsi sentire e anche molto bene! Oggi ho voluto decantare un po’ la primavera realizzando un dessert facile e veloce tutto molto primaverile con una crema al limone e le prime fragole di stagione.

CREMA AL LIMONE (3)+

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

500 grammi di fragole

125 grammi di burro leggermente salato

150 grammi di zucchero semolato

1 dl di succo di limone

3 uova fresche

200 ml di panna da montare

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro con metà dello zucchero in un pentolino a fuoco bassissimo; aggiungere il succo di limone ben filtrato. Mescolare molto bene fino a quando il tutto si sarà amalgamato. Spegnere il fuoco. Montare le uova con l’altra parte di zucchero, incorporarle alla crema di burro e limone mescolando il tutto su fuoco dolce fino al primissimo bollore. Lasciar raffreddare. Montare la panna fredda nella planetaria. Quando la crema sarà fredda, incorporare poco alla volta, la panna mescolando con movimenti delicati per non smontarla dal basso verso l’alto. Tagliare le fragole ben lavate in pezzetti piccoli, porne una cucchiaiata sul fondo dei vostri bicchieri o ciotole, aggiungere un paio di cucchiate di crema e finire con le restanti fragole. Porre in frigo fino al momento di servirle.

CREMA AL LIMONE (2)+

Nei prossimi giorno sarà pasqua: questa crema è perfetta anche per accompagnare la colomba o altri dolci pasquali sulle vostre tavole. E perfetta anche se l’accompagnate con biscotti o pasticceria secca, potete anche realizzare dessert al cucchiaio con altra frutta tipo lamponi, more e mirtilli oppure frutta esotica. Ottima anche con delle gocce di cioccolato.

CREMA AL LIMONE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROSTONE ZOLA E PANCETTA

CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE

BRIOCHES AL CIOCCOLATO

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

PINK DRINKS

FETTUCCINE AL PORCINO CON SPECK CROCCANTE E ZUCCHINE

GELATO AL TORRONCINO e PUREA DI LAMPONI

 

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TIRAMISU' PASQUALE (32)+

Un “Dolce… riciclo”: le feste sono un vero riempitivo delle dispense; si compra un po’ di tutto con la paura che alla fine manchi sempre qualcosa, poi arrivano i parenti che ti portano sempre qualcosina… Pasqua fra uova di cioccolato e colombe, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ottima idea sfruttare gli avanzi per creare un dolce alternativo… alternativo per modo di dire, perché è semplice creare un tiramisù con della morbidissima colomba al posto del classico savoiardo. Se poi le uova di cioccolato le utilizzate come ingrediente in più, pura goduria!

INGREDIENTI

fette di colomba q.b.

200 grammi di panna fresca

250 grammi di mascarpone

100 grammi di zucchero

3 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

cacao amaro q.b.

una moka di caffè da sei

un cucchiaio di brandy (facoltativo se ci sono bimbi)

tocchi di cioccolato al latte q.b.

PREPARAZIONE

Mettere sul fuoco la moka per il caffè. Prendere le uova, separare i tuorli dagli albumi che dovranno essere montati a neve con un pizzico di sale. Unire i tuorli allo zucchero e azionare l’impastatrice fino ad ottenere un composto bello spumoso. Aggiungere il mascarpone, azionare di nuovo; ora con una spatola, aggiungere gli albumi a neve con movimenti delicati per non smontare il composto, continuare unendo anche la panna montata molto fredda. Formare uno strato con la colomba privata di crosta; con un pennello, inzuppare la colomba con il caffè mischiato al brandy. Con l’aiuto di una grattugia, tritare finemente il cioccolato – prelevato dal frigo – rivestendo la colomba. Versare metà della crema. Creare un altro strato con la colomba, inumidire – sempre con l’aiuto di un pennello – con il caffè, tritare il cioccolato. Finire con la crema. Terminare livellando la crema e spolverare con il cacao tutta la superficie. Porre in frigo per almeno una mezz’oretta o fino al consumo.

TIRAMISU' PASQUALE (23)+ Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE

CANEDERLI SPECK E PREZZEMOLO

CHEESECAKE CON BRISE’ AL TIMO E PAPRICA

PANCAKE E CHAMPIGNON

CHOCO BANANA CAKE

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MOUSSE AL CIOCCOLATO (36)+

Un “Dolcepensiero”: un dessert perfetto per sfruttare in pieno tutto il cioccolato della Pasqua. Infatti per questa mousse il protagonista è il cioccolato al latte, magari poco sfruttato per fare delle torte dove si predilige quello più amaro, il fondente. E’ un dolce che si può preparare in anticipo: unico accorgimento quando lo mettete in frigo, copritela con della pellicola per non assorbire altri odori e profumi presenti nel frigo; è molto versatile nella presentazione dove potete utilizzare delle classiche ciotole oppure variare usando la vostra fantasia: io le ho presentate nelle tazze da thè alte, quelle più belle ed eleganti. E’ un dessert perfetto per un fine pasto magari non troppo pesante in modo da gustarla appieno essendo un buon dolce comunque corposo. Ideale un Moscato italiano per accompagnarla.

MOUSSE AL CIOCCOLATO (30)+

INGREDIENTI

4 uova

200 ml di panna da montare già zuccherata

1 cucchiaio colmo di zucchero semolato

120 grammi di cioccolato al latte

un pizzico di sale

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale. Riporli in frigo. Montare la panna con lo zucchero. Riporla in frigo. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato mescolando spesso finché non sarà cremoso. Togliere dal fuoco del bagnomaria e aggiungere i tuorli frullandoli nella planetaria alla velocità massima. Con una spatola, aggiungere al cioccolato la panna montata e mescolare delicatamente incorporando aria; appena miscelato bene il tutto, aggiungere gli albumi e continuare a mescolare fino a quando il tutto sarà ben miscelato. Lasciar la mousse in frigo per un paio di ore minimo oppure fino al suo consumo. Preparare le monoporzioni come meglio gradite, spolverate di cacao amaro.

MOUSSE AL CIOCCOLATO (25)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MOUSSE ALLE MORE CON CIOCCOLATO E GELATO ALLA PANNA

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO

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OVETTI E MOUSSE (11)+

Un “Dolcepensiero” fra un raggio di sole… l’unico direi!!! da un po’ di giorni qui in Brianza siamo ricaduti in un freddo umido che ricorda più novembre con la nebbiolina bassa che ricopre i monti anziché marzo con la Pasqua alle porte. Pronta per un esame medico importante durante il week-end a Pavia… e poi si parte per Alba per passare un bel fine settimana pasquale con i miei uomini. E speriamo nelle condizioni meteo favorevoli, non chiedo un sole che spacchi le pietre ma almeno niente pioggia e venticello freddo. Oggi mentre fotografavo questa ricetta semplice ma molto graziosa, fra il cielo grigio e spesso di nuvole basse, è apparso un raggio di sole nella spaccatura del cielo e la mia foto è stata baciata… Questo dessert è unico, fa felici grandi e piccini: porre al centro della tavola un piatto pieno di questi dolci fa una gioia enorme, soddisfa non solo i vostri commensali ma anche voi stessi che li preparate tanto sono festaioli: Divideteli fra di voi, anche l’amico un po’ triste o giù di corda ritroverà il sorriso appena li assaggerà!!! Vi auguro una buona Pasqua

OVETTI E MOUSSE (21)

INGREDIENTI

una dozzina di ovetti al cioccolato vuoti all’interno

4 uova

200 ml di panna da montare già zuccherata

1 cucchiaio colmo di zucchero semolato

1/2 stecca di vaniglia del Madagascar

120 grammi di cioccolato fondente all’85% di cacao

un pizzico di sale

OVETTI E MOUSSE (34)+

PREPARAZIONE

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale. Riporli in frigo. Montare la panna con lo zucchero e i semini della vaniglia. Riporla in frigo. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato mescolando spesso finché non sarà cremoso. Togliere dal fuoco del bagnomaria e aggiungere i tuorli frullandoli nella planetaria alla velocità massima. Con una spatola, aggiungere al cioccolato la panna montata e mescolare delicatamente incorporando aria; appena miscelato bene il tutto, aggiungere gli albumi e continuare a mescolare fino a quando il tutto sarà ben miscelato. Lasciar la mousse in frigo per un paio di ore minimo oppure fino a quando dovrete impiattare gli ovetti. Prendere gli ovetti, romperli a metà e riempirli con la mousse, servire così oppure se volete con zuccherini colorati o con cacao spolverato sopra.

OVETTI E MOUSSE (53)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTINE DELL’ANGELO

MOUSSE ALLE MORE CON CIOCCOLATO E GELATO ALLA PANNA

MOUSSE AMERICANA

Mi trovate con questa ricetta su Bigodino.it

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CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (9)+

Un “Dolcepensiero”: che bello!!! finalmente Natale è arrivato, domani sarà la vigilia, un giorno dedicato alla cucina nella mattinata, Matteo vuole stare un po’ con i nonni e io e Marco ci regaleremo una passeggiata per Como senza nessun sbattimento per i regali, già fatti tutti, alcuni già scambiati… un pranzo leggero con qualche chiacchera e poi ci prepariamo alla prima vera cena che apre i banchetti natalizi. E proprio per l’occasione, ho deciso di preparare questo delizioso cake scovato nell’ultimo numero di “Più Dolci” di dicembre presentato da Imma nella sua rubrica e che avevo già addocchiato qui nel suo blog. Un cheese cake profumato e ricco, perfetto per le feste di natale preparato con della Polvere di Torrone che ho acquistato presso la “Drogheria di via Diaz” qui a Como. Rispetto al torrone classico, ho trovato la polvere molto più asciutta quindi perfetta per la preparazione dei dolci ma come per la ricetta originale, potete usare del normalissimo torrone che ridurrete in pezzettini piccoli…

Con l’occasione auguro a tutti voi che passate di qui, i miei più dolci auguri: che sia un Natale solo di momenti belli e spensierati con un inizio di anno sfavillante.

CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (11)+

INGREDIENTI

1 disco di pan di spagna

200 grammi di ricotta (300 grammi ricetta originale)

170 grammi di yogurt greco (150 grammi ricetta originale)

200 ml di panna

50 grammi di torrone a scaglie (100 grammi ricetta originale)

50 grammi di polvere di torrone “La Drogheria di via Diaz” Como

50 ml di miele sardo (di acacia ricetta originale)

2 fogli o 4 grammi di colla di pesce

30 grammi di pistacchi di Bronte tritati (100 grammi ricetta originale)

70 grammi di nocciole tritati

un’arancia per decorare

qualche goccia di cioccolato per decorare

tocchi di torrone per decorare

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Sistemare il disco di pan di spagna nello stampo. Preparare la crema: mescolare nella planetaria la ricotta e lo yogurt greco. Sciogliere la colla di pesce ben strizzata sul fuoco con il miele e versarlo nella crema; montare la panna e unirla al composto quindi aggiungere il torrone a scaglie e la polvere di torrone, i pistacchi e le nocciole tritate. Versare la crema sulla base e sistemare la torta in frigo; prima di servirla decorare con pezzetti di torrone, fette di arancia e gocce di cioccolato.

CAKE AL TORRONE, PISTACCHIO E MIELE (24)+

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

PICCOLE CHEESECAKE YOGURT E FRAGOLE

GELATO AL TORRONCINO E PUREA DI LAMPONI

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

BRISE’ CON MELE, MIELE E LAVANDA

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Un “Dolcepensiero” della domenica: le mie domeniche sono sempre tranquille e passate in famiglia. Il pranzo dai suoceri oppure a casa come oggi ancora un po’ dolorante dalla colecisti, e nel pomeriggio un bel cartone animato al cinema; abbiamo visto “Hotel Transilvania” piacevole, comico e ben fatto. Fuori dagli schemi, si narra della paura dei “mostri” più conosciuti quali dracula e frankeisten per citarne un paio, che si barricano in una sorta di hotel per esorcizzare la paura e la diffidenza verso gli umani. Dracula molto attento alla figlia orfana di madre, cerca di mantenerla all’oscuro della realtà umana ma l’imprevisto di un ospite umano fra i mostri, svelerà che gli umani non odiano affatto i mostri bensì li acclamano addirittura in un festival nel paese accanto… Fra risate e commentini di mio figlio in macchina per i prossimi cartoni da vedere, siamo giunti a casa per una merenda-cena, nel senso che le lasagne di oggi ci hanno proprio deliziato la pancia. E’ da un po’ che avevo voglia di panna cotta aromatizzata alla liquirizia, questo dolce – ahimè solo assaggiato da me, causa dieta dopo operazione – è stata una bella e piacevole scoperta da gustare davanti al camino in compagnia dei miei uomini…

INGREDIENTI PER QUATTRO BICCHIERI

PER LA PANNA COTTA

200 grammi di latte parzialmente scremato

200 ml di panna fresca

40 grammi di zucchero

4 cucchiaini liquirizia in polvere

3 fogli di colla di pesce

una ventina di amaretti

una tazzina di caffè espresso

PER LA FINITURA

200 ml di panna da montare zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche mirtillo

liquirizia in polvere q.b.

cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Scaldare la panna con il latte e lo zucchero, unire la liquirizia e mescolare bene il tutto senza fare grumi; appena sale il bollore, strizzare la colla di pesce e aggiungerla al composto di panna mescolando energicamente con una frusta a fuoco spento. Versare la panna nei bicchieri, porli in frigorifero quando sarranno freddi, per 4-5 ore. Triturare grossolanamente gli amaretti in una ciotola a cui aggiungerete il caffè mescolando bene il tutto. Estrarre i bicchieri di panna, distribuire gli amaretti al caffè, riporre in frigo. Montare la panna fredda da frigorifero aggiungendo il pannafix, porla in una sacca da pasticceria e creare una bella montagna al di sopra della panna cotta in ogni bicchiere. Terminare con una spolverata di cacao mischiata alla polvere di liquirizia. Lasciare in frigo fino al consumo, terminare con un mirtillo sull’apice.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON FRAGOLE

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

GELATO ALLA LIQUIRIZIA

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Seconda versione di questo dessert con la crema di marroni…

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Un “Dolcepensiero”: meraviglia di sapori, soffici e profumati… sono queste le caratteristiche più belle di questi deliziosi muffin che hanno già una veste un po’ natalizia e non solo nel colore rosso dei pirottini con il tocco del lampone affondato nella panna… ma soprattutto per la sua dose di cannella che c’è nell’impasto. Come già spiegato nello scorso post, la cannella è sinonimo di feste, di famiglia e di amici: nel libro “La maga delle spezie” la cannella è considerata la spezia capace di procurare amici, per aiutarti a trovare qualcuno che ti prenda per mano, che corra ridendo con te. La cannella è anche considerata capace di distruggere i nemici per poi darti forza nelle gambe e nelle braccia, ma soprattutto alla bocca perchè un giorno tu sappia ridere, abbastanza forte da riuscire a fermarli, inermi e sbigottiti. Il maggior produttore della cannella è lo Sri Lanka: già nota nell’antichità, la cannella viene nominata addirittura nel Vecchio Testamento. Disponibile sia in stecche che in polvere, questa spezia ha un’aroma particolare, dolce e fragrante. Usata non solo per aromatizzare i dolci, è con il cioccolato che raggiunge il suo apice come in questi muffin. Nel Medio Oriente e in India, viene utilizzata parecchio nei piatti agrodolci, per aromatizzare il riso e non manca mai nei diversi tipi di curry e nel garam masala. Un accorgimento da tener molto presente dipende dall’uso che se ne fa: nei liquidi in ebollizione è meglio usare la cannella in stecca poichè quella in polvere rende il liquido viscoso e perde gran parte del suo irresistibile aroma. Ma torniamo ai miei muffin: belli da vedere, golosi da mangiare questi dolci americani sono perfetti per le merende fra bambini e mamme, oppure come dolce di fine pasto. In questo particolare caso, i miei muffin sono stati preparati per festeggiare il compleanno di una mia cara amica e presentanti già in veste pre-natalizia.

INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI MUFFIN

PER L’IMPASTO

80 grammi di burro leggermento salato

45 grammi di burro normale

330 grammi di zucchero semolato extrafine

la scorza grattugiata di un mapo

300 grammi di farina bianca 00 antigrumi

20 grammi di cacao amaro

1 bustina di lievito in polvere

cannella in polvere a piacere

un pizzico di sale

latte intero q.b.

60 grammi di cioccolato extra fondente

PER LA FINITURA

100 ml di panna da montare

qualche lampone

zucchero e cannella in polvere (qui)

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 170°C e inserire i pirottini di carta nello stampo da muffin. Fondere a bagnomaria i due burri, unire lo zucchero nella planetaria fino a quando sarà un composto chiaro e spumoso, aggiungere un pizzico di sale. Unire la scorza del mapo. Setacciare la farina, il cacao, il lievito e la cannella (per me circa tre cucchiaini perchè io l’adoro). Unirle nel composto di uova, azionare la planetaria aggiungendo anche il cioccolato fuso sempre a bagnomaria. Mescolare bene il tutto con una marisa, aggiungendo il latte fino a quando il composto sarà ben omogeneo e fluido. Versare il composto negli stampini riempendoli per circa un 3/4. Far cuocere i muffin per circa una mezz’oretta, effettuare la prova stecchino per verificarne la cottura. Lasciateli raffreddare.

Preparare la panna che monterete ben fredda nella planetaria, porla in una sac a poche e creare delle nuvole al di sopra dei muffin a cui sovvrapponerete un lampone. Terninare con una spolverata di zucchero e cannella.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN DI HALLOWEEN

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA di Sophie Dahl

TORTA BIANCA ALLA CANNELLA E CAFFE’

Con questi muffin, partecipo al contest del blog” Kucina di Kiara”

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero”: le castagne sono un frutto prelibato a cui sono legatissima, hanno contraddistinto in modo molto rilevante la mia infanzia. Durante le serate autunnali con i primi camini accesi e le stufe scoppiettanti, nella mia famiglia ogni week-end c’era una festa con amici o parenti e non mancavano mai nel centro della tavola una grande cesta piena di marroni cotti su fuoco vivo nel camino della taverna. Mio padre aveva una padella per la cottura su fuoco che era ancora del mio nonno: a furia di usarla, mio papà ogni tanto doveva ripararla alla meglio fino a quando purtroppo abbiamo dovuto abbandonarla per sostituirla con una nuova, l’inizio di una nuova era, chissà! quella vecchia del nonno non è stata buttata, bensì riposta in taverna come un antico cimelio di famiglia. Da noi le castagne le chiamiamo “birolle” ovvero “caldarroste”: sono stati per tanti anni nella mia famiglia, il simbolo della stagione fredda, oltre che simbolo anche di serate spensierate e piene di vita. Ma non solo: prima di gustarle calde appena sbucciate con le mani nere e anche le labbra, era divertente andare per boschi e raccoglierle in grandi quantità. I marroni sono un tipo di castagna grossa, soda ma polposa e tremendamente buona e dolce, una gran prelibatezza. Oggi nella mia cucina ho usato la crema di marroni e subito il suo sapore dolce ha riacceso in me quei bellissimi e veri ricordi di famiglia che custodisco nel mio cuore… la mia vita è sempre stata costellata di attimi semplici e vivi, anche ora sto’ cercando di passare questi bellissimi momenti al mio bimbo… ricordare la propria fanciullezza con un gran sorriso sulle labbra non ha prezzo!!!

INGREDIENTI PER SEI BICCHIERI

una ventina di amaretti

1 tazzina di caffè espesso ristretto amaro

320 grammi di crema di marroni

200 ml di panna da montare zuccherata

qualche meringa

qualche biscotto per decorare

PREPARAZIONE

Inzuppare gli amaretti nel caffè freddo e sbriciolarne un paio per bicchiere. Montare la panna fredda da frigorifero nella planetaria, metà conservatela mentre con l’altra metà mescolarla con la crema di marroni ottenendo un composto ben miscelato che porrete in una sac a poche. Porre la panna lasciata da parte in un’altra sac a poche. Uniziare a stratificare i bicchieri con le creme: iniziare con la crema di marroni e poi con la panna, sbriciolare un po’ di meringa e rifare altri due strati. Terminare con un amaretto sbriciolato al di sopra con ancora un po’ di meringa a tocchetti. Porre in ogni bicchiere un biscottino come decorazione finale. Lasciare in frigo fino al loro consumo. (Idea ispirata a Sale&Pepe-ottobre 2012. Posso anche dirvi che per sei bicchieri come nella foto ho speso poco più di 6 euro e sono facilissimi da fare).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BICCHIERINI AL CACAO

CALDARROSTE SUL CAMINO

FROLLA AL MASCARPONE E AMARETTI

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Nidalea e il giardino dei limoni”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Glass Food”

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Ripubblico questa torta perchè oltre ad essere un tripudio di profumi e sapori, voglio partecipare al contest di “Olio & Aceto” dedicato al peperoncino con cui ho fatto questa curiosa conserva, e alla cannella che inebria questa fantastica torta.

Il caffè con la cannella nell’impasto, la crema di burro spalmata al suo interno e per finire una generosa panna montata aromatizzata sempre alla cannella. Buona, dolce e golosa una fetta di questa torta è una gran delizia da servire in tavola per un dopo cena fra amici. E sembrerebbe che l’estate tanto calda che ci ha fatto un po’ penare, si stia allontanando piano piano… proprio ora mentre vi scrivo, è appena finito un rumorosissimo temporale e dalla finestra si alza una frescura ricca di odori umidi come muschio e erba. Accendere il forno mentre fuori continua solo a piovere, regala alla casa non solo il profumo della torta che contrasta con gli odori della pioggia, ma riempe di caldo tepore l’ambiente che diviene subito famigliare e accogliente…

INGREDIENTI

PER LA TORTA

180 grammi di farina 00, 50 grammi di maizena, 100 grammi di burro leggermente salato, 150 grammi di zucchero semolato, 3 uova, 1 tazzina di caffè espresso, 1 bustina di lievito vanigliato per dolci, 1 cucchiaino di cannella in polvere

PER LA CREMA AL BURRO

200 grammi di morbido leggermente salato, 400 grammi di zucchero a velo, 1 fialetta di aroma alla vaniglia

PER LA PANNA DA COPERTURA

200 ml di panna da montare già zuccherata, 1 bustina di pannafix, cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

PER LA TORTA: miscelare molto bene il caffè con la cannella; nella planetaria, lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro fuso a bagnomaria, unire anche il caffè aromatizzato alla cannella, la maiazena e la farina setacciata insieme, infine il lievito. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungerli al composto e amalgamare bene. Versare il composto in una tortiera di cm 24 imburrata ed infarinata, infornare in forno già caldo a 180°C per 45 minuti.

PER LA CREMA AL BURRO da spalmare all’interno della torta: lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo e la vaniglia, fino ad ottenere una crema spumosa. Tagliare a metà la torta quando sarà ben fredda e spalmare molto bene la crema.

PER LA PANNA: nella planetaria montare molto bene la panna con il pannafix e cospargere tutta la torta a grosse pennellate irregolari. Spolverizzare con poco cacao e terminare con qualche bastoccino di cannella integra.

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Mamma for dummies

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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