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Posts Tagged ‘pecorino sardo’

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (18)+

Un “Dolcepensiero”: nel  mio orto c’è già un po’ di prezzemolo che piantai qualche settimana fa quando è uscito il primissimo e al quanto ormai scomparso – speriamo ritorni in fretta – caldo primaverile e devo dire che si è irrobustito in fretta tanto che l’altro giorno sono riuscita a strapparne un bel mazzetto importante perfetto per un pesto veloce e fresco per non rifilare sempre quello al basilico – che adoro – al mio ometto di casa… se poi ci mettiamo della ricotta a di bufala campana, il pesto assume un delicato color verde oltre che ha una delicatezza straordinaria.

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (5)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Mondare il prezzemolo ben lavato e asciugato tamponandolo in un panno di cotone. Porre le foglioline nel mixer (se volete nel mortaio se avete braccia forti), unire un paio di acciughe sott’olio, una manciata di noci e una generosa grattugiata di pecorino sardo stagionato. Azionare il mixer aggiungendo poco alla volta dell’olio extra vergine d’oliva delicato F.lli Carli fino a quando sarà ben miscelato. Porre il pesto in una ciotola, con una spatola unire la ricotta facendo in modo che il tutto si misceli. Se occorre regolare con un pizzico di sale e/o pepe oppure con altro pecorino…

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO AL PREZZEMOLO

PESTO DI PREZZEMOLO

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

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QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (26)+

Un “Dolcepensiero” che fa pic-nic: che meraviglia! via piumini e giacche pesante, gambe senza calze e abiti leggeri… fino a pochi giorni fa era solo un bellissimo pensiero che svaniva appena mettevi ilo naso fuori dalla porta ma sembra che la primavera sia arrivata! anche se all’orizzonte già si prospetta un week-end di pioggia, va be’… godiamoci gli attimi caldi e soleggiati. Anche in cucina si stanno cambiando le abitudini: la dispensa ha già cambiato i prodotti, si stanno finendo le scorte invernali e via a pietanze magari buone da consumarsi su un prato rilassanti e in buona compagnia!

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (13)+

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

500 grammi di spinaci

250 ml di panna da cucina

60 grammi di pecorino sardo

80 grammi di mozzarella

80 grammi di casera

80 grammi di taleggio

1 uovo

noce moscata q.b.

pepe nero q.b.

pan grattato q.b.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (12)+

PREPARAZIONE

Pulire e mondare gli spinaci, lessarli in abbondante acqua salata per cinque minuti circa, scolarli e quando tiepidi, strizzarli per eliminare tutta l’acqua assorbita. Preparare i formaggi tagliandoli tutti a dadini e porli in una ciotola in cui spolverate la noce moscata e il pepe nero, unire la panna da cucina e, con un cucchiaio, mischiare bene il tutto. Srotolare la pasta sfoglia che porrete in una teglia con carta da forno, bucherellare il fondo; creare uno strato con gli spinaci, proseguire adagiandovi il mix di formaggi che livellerete su tutta la superficie. Spolverare di pan grattato, ripiegare i bordi, spennellarli con l’uovo sbattuto e porre in forno già caldo a 220°C per una ventina di minuti o fino a doratura. E’ meglio prepararla in anticipo in modo che i formaggi si compattino meglio, si può gustare a temperatura ambiente oppure leggermente tiepida.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

LONZA ARROTOLATA CON SPINACI E UOVA

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FETA SOTT'OLIO (55)+

Un “Dolcepensiero” conservato: oggi vi propongo una mia ricetta eseguita con una conserva della scorsa fine estate ovvero la “Feta sott’olio”, qui il post. Un formaggio da me un po’ sottovalutato e poco usato se non durante le cene fredde d’estate protagoniste nelle insalate: da quest’anno l’ho usata molto anche nei piatti invernali come in questo caso. Al plum cake ha conferito una giusta compattezza e un delicato sapore all’impasto e il peperoncino che ha aromatizzato l’olio, ha regalato a questo plum cake il giusto grado deciso di sapore. Perfetto per accompagnare i formaggi soprattutto quelli a pasta molle/morbida da spalmare, gradevole con le uova cotte nel modo che più vi aggrada…

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (45)+

INGREDIENTI PER DUE PLUM CAKE PICCOLI

70 grammi di feta con un paio di rondelle di peperoncino*

4/5 cucchiai di olio della feta in conserva *

30 grammi di pecorino sardo

2 uova

100 grammi di farina manitoba

100 grammi di farina 00

latte parzialmente scremato q.b.

1 bustina di lievito per torte salate

un pizzico di sale

*potete usare feta anche non conservata sott’olio. Per l’olio, potete usarne di già aromatizzato oppure la sera prima porre in una piccola ciotola qualche cucchiaio di olio evo con del peperoncino.

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (64)+

PREPARAZIONE

Setacciare le farine con il lievito, aggiungere la feta, qualche rondella di peperoncino, incorporare anche il pecorino grattugiato e qualche cucchiaio di olio, le uova. Azionare il mixer, mescolare il tutto finchè non saranno ben amalgamati tutti gli ingredienti, se occore versare del latte per rendere l’impasto morbido. Porre l’impasto nei pirottini di carta da plum cake che avrete adagiato sopra una placca; infornare in forno già caldo a 180°C per 45/50 minuti, facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.

PICCOLI PLUM CAKE CON FETA E PEPERONCINO (32)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

BRUSCHETTA CAPRICCIOSA CON FETA IN CONSERVA

COSCE DI POLLO VELOCI AL LIME E PEPERONCINO

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Un “Dolcepensiero” quotidiano: finalmente sono la Sere di sempre… i dolori si sono attenuati, il mio tram tram quotidiano ha ripreso in pieno, stasera ultima iniezione e poi finalmente è proprio finita! non credevo che la colecisti fosse così traumatica, ma finalmente è passsata. Anche con gli insegnanti di Matteo finalmente mi sono messa in pari avendo perso l’udienza generale dell’inverno… la dieta però continua! ahi ahi che fatica, ma si va avanti. E’ proprio vero che quando manca la salute, manca buona parte non solo del benessere fisico ma anche psichico: il natale è alle porte, fra pochi giorni la casa diverrà una sorta di… “bomboniera” natalizia e farò sclerare Marco per appendere il tutto dove io non ci arriverò mai… L’altra sera Matteo aveva voglia di pesto e complice del profumato – ma soprattutto fuori stagione – basilico, ecco che ho preparato un po’ di buona crema verde… con quella avanzata, ho condito un risottino che ci è piaciuto molto, con dei carciofi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO

un mazzo di basilico (solo foglie gr.140)

3 cucchiai di pinoli (circa 40 grammi)

2 cucchiai di gherigli di noci tritati (circa 30 grammi)

90 grammi di pecorino semistagionato sardo

150 grammi di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b. (circa 250 ml)

sale grosso q.b.

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di pesto

qualche cucchiaio di prezzemolo tritato

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO: lavare le foglie di basilico, asciugarle tamponando con uno strofinaccio. Lavorarle in un mortaio di pietra insieme con i pinoli e le noci. Dopo un po’, unire anche i formaggi grattugiati e qualche granello di sale. Appena si avrà un composto omogeneo, diluire con olio quanto basta per ottenere una cremina non troppo fluida.

PER IL RISOTTO: preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli a spicchi, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare i carciofi ben scolati con un filo di olio, spolverare di prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il pesto e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe, aggiungere i carciofi tranne qualcuno, mescolare: coprite infine e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano grattugiato e qualche carciofo come decorazione finale.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

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Un “Dolcepensiero” di stagione: ci sono ancora belle giornate in cui il sole tiepido riesce a scaldarci per un po’. L’inverno rigido e glaciale per fortuna non ha fatto capolino, la mattina anche se fredda non regala ancora il gelo sui prati rendendoli quasi di cristallo. E’ bello crogiolarsi durante la pausa pranzo, al sole seduti ad un tavolino in perfetto stile “brasserie” francese… anche se fuori dalla porta della cucina. L’ideale per unire tutte queste sensazioni di relax e di dolcezza, è stato un piatto di pasta molto semplice ma dai colori e dal sapore decisamente autunnale. La nocciola per molti di noi, è simbolo di autunno e di confort food, apprezzata non solo nei dolci ma anche nei piatti salati: la trovo prerfetta con i formaggi e con questa pasta ci siamo decisamente “leccati i baffi”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pasta corta

latte parzialmente scremato q.b.

125 ml di panna da cucina

160 grammi di caprino fresco

un paio di cucchiai di pecorino sardo grattugiato

una generosa grattata di noce moscata

un pizzico di pepe

un paio di cucchiai di nocciole + qualcuna per la parte finale

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in abbondante acqua salata (per ci sono voluta 12 minuti di cottura, ideale per preparare il sugo bianco). In una padella di ceramica, versare qualche cucchiaio di latte, unire la panna che miscelerete bene per evitare grumi, il tutto a fuoco basso. Unire il caprino fresco, stemperare molto bene; unire il pecorino, la noce moscata e un pizzico di pepe (assaggiate appena sale un poco di bollore, regolare ancora se necessario). Nel mortaio, pestare le nocciole in modo che risultino abbastanza fini, qualcuna lasciatela da parte per il finale; se risulta poco fluido, aggiungere un po’ di latte. Scolare la pasta, condirla con la crema bianca, finire con qualche nocciola e se amate la noce moscata e/o il pepe, spolveratene un po’ al di sopra.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA AI BROCCOLI CON FONTINA DOLCE

MUFFIN AUTUNNALI

PESTO DI RUCOLA CON ANACARDI E NOCCIOLE

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Un “Dolcepensiero” autunnale… è la stagione che preferisco per i tanti prodotti che la caratterizzano. In primis i broccoli che con i cavolfiori, i cavoli e il cavolo verza, sono i grandi protagonisti di piatti di ogni genere. Oggi questo gratin di broccoli verdi, è perfetto come contorno ma anche come piatto unico di seconda portata soprattutto adatto per chi è vegetariano. Molto semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI

1 broccolo verde

besciamelle q.b. (qui la ricetta)

1 mozzarella per pizza

grana grattugiato q.b.

pecorino sardo grattugiato q.b.

sale un pizzico

pepe un pizzico

una noce di burro leggermente salato

PREPARAZIONE

Pulire il broccoli: togliere la parte dura del gambo, separarli in piccoli ciuffi, lavarli delicatamente sotto acqua corrente e porli nella vaporiera ancora con acqua fredda; cuocerli per una ventina di minuti – o fino a quando saranno morbidi ma ancora sodi – con qualche granello di sale grosso. In una ciotola, porre i broccoli freddi e mischiarli con la besciamella. Regolare di sale e pepe. Con la noce di burro, sporcare le cocotte: porre uno strato di broccoli e besciamelle, unire le fette di mozzarella e continuare con un’altro strato broccoli premendo un poco e finire con la mozzarrella a fette e qualche cucchiaio di besciamelle. Riempire eventuali buchi fra la verdura con il formaggio e la besciamelle. Finire con una spolverata mista di grana e pecorino. Porre in forno a 220°C per una decina di minuti, passare poi al grill le cocotte fino a quando saranno ben dorate in superficie. Servire ben calde come piatto unico oppure come contorno a degli affettati.

Per questo gratin, potete usare anche della panna e come formaggio della fontina, del formaggio di latteria oppure dello stracchino, della ricotta e simili. Perfetto per ospiti vegetariani.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

LA PASTA CON I BROCCOLI DI MONTALBANO

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “Pensieri e Pasticci”

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Un “Dolcepensiero”: un primo piatto dai sapori sardi con i maccheroncini tipici della regione e con dei bellissimi e spinosi carciofi. Un piatto saporito, non troppo impregnativo… sarà che ho voglia già di Sardegna? beh in effetti sto’ programmando i miei viaggetti proprio li’!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

360 grammi di malloreddus

4 carciofi spinosi sardi

250 grammi di salsiccia a nastro

un paio di cucchiai di vodka

4 cipollotti freschi

il succo di due limoni (uno per i carciofi, uno per il condimento)

olio extravergine sardo q.b.

pepe nero q.b.

sale q.b.

pecorino sardo gratuggiato facoltativo

PREPARAZIONE

Pulire i carciofi e affettarli a julienne che metterete in una ciotola con acqua acidulata, affettare a velo i cipollotti freschi mentre la salsiccia va privata della pelle e tagliuzzata a pezzettini piccoli; scaldare dell’acqua che porterete a bollore salandola, tuffare i malloreddus (per i miei ci sono voluti 15 minuti di cottura, tempo utile per il condimento). In una padella antiaderente, mettere un filo di olio evo in cui tufferete i cipollotti freschi e la salsiccia; far cuocere a fuoco vivace fino a quando la salsiccia sarà ben rosolata, sfumare con la wodka e unire i carciofi ben scolati dall’acqua. Regolare di sale e pepe nero e appena asciuga, unire un poco di succo di limone, abbassare la fiamma e tenere il tutto in caldo. Scolare i malloreddus che unirete al condimento, far saltare bene il tutto, impiattare con filo di olio evo a crudo, una leggera spolverata di pepe nero e per chi gradisce del pecorino sardo gratuggiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO E RICOTTA SALATA STAGIONATA 

SOBA NOODLES GAMBERETTI, CARCIOFI E SESAMO

MACCHERONI ALLA NORCINA

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Un “Dolcepensiero” pensando… ma come faccio a far tutto? giorni fa ho finito di leggere il libro di Allison Pearson “Come fa a far tutto? spinta dal film che sarebbe uscito poi nei prossimi giorni dallo stesso titolo con una simpaticissima Sarah Jessica Parker e un fascinoso Pierce Brosnan.

Il libro racconta la vita famigliare e lavorativa di una donna dei gioni nostri, Kate: impegnatissima in un lavoro che spesso la porta a viaggiare e in continuo evolversi sulla sua carriera, deve anche dividersi con la propria famiglia, un marito anche lui in fase di rialzo nella carriera e due bimbi piccoli e bisognosi di lei. E le sue giornate iniziano e finiscono con la stessa frase: “ma ce la farò a far tutto?” Ogni giorno passa le notti insonni a fare liste su tutte le cose che deve ricordarsi: la casa e la sua manutenzione, essere abbastanza presentabile e quindi cercare di mantenere appuntamenti per ceretta e parucchiere, cosa serve ai bimbi, cosa serve al marito, evitare di far scappare la baby sitter… che senza di lei sarebbe finita. Paula una ragazza strana, sempre in ritardo ma dolce e comprensiva con i bimbi tanto che Kate a volte, pensa che è lei a passare più tempo con i bimbi, a godersi gli attimi importanti dei figli come il primo taglio di capelli o il primo giorno di scuola, insomma il classico senso di colpa che attanaglia noi donne che lavoriamo. A completare il quadretto le “mammostre” ovvero le mamme sempre perfette a scuola e mamme precisissime su tutto il programma scolastico delle amichette della sua bimba, presenti a tutti le iniziative e feste scolastiche. E quindi via di rimendi e stratagemmi per poter essere prensente anche lei nelle iniziative scolastiche: acquistare una torta in pasticceria e cercare di renderla simile ad una torta fatta in casa schiacciandola con il mattarello rende il libro e il film divinamente ironico ma anche talmente reale, il tutto in orari assurdi tipo le due di notte… e poi le feste di compleanno: lista anche qui su intrattenimento per bimbi, dolci e gadget per la festa, giochi gonfiabili… impegni di classica routine domestica femminile ma in guerra con la sua carriera e lavoro che la porta spesso in giro fra aeroporti e alberghi. Per concludere un affare che potrebbe sottolineare per sempre la sua carriera, conosce Jack fascinoso uomo d’affari, single: la semplicità ed ingenuità di Kate all’acqua e sapone porterà inevitabilmente a innamorare Jack di Kate… ma Kate troppo innamorata del marito ormai la sua metà perfetta, non ricambierà lasciandole capire che forse la vita vera è quella anche senza lavoro: sentire le prime parole del bimbo, assistere alle recite scolastiche sono le soddisfazioni più grandi per una donna anche prima delle promozioni. Tutto questo Kate lo capirà nel momento in cui il suo bimbo rimane ferito in una caduta a casa, una casa vuota perchè Kate via per lavoro, suo marito che si è preso una pausa di riflessione e i bimbi sempre più lasciati ad una baby sitter più pseudo-mamma che domestica. Grazie a uno strambo taxista e i suoi discorsi seri e pungenti, Kate arriverà dal suo bimbo sano e salvo solo spaventato ma che per Kate sarà l’occasione per capirsi dentro. Quindi niente più liste notturne, niente più impegni e viaggi all’ultimo momento… solo la sua famiglia fino a quando sua sorella le chiede aiuto e consigli per sistemare la vita lavorativa del marito che rischia di rimanere senza lavoro: qui la mente di Kate ricomincia a lavorare!. Il libro si dilunga parecchio soprattutto sulla vita lavorativa di Kate alle prese con nuove leve da tirar su, una segretaria fin troppo collaborativa e i colleghi uomini sempre pronti a sfilarle il lavoro. Sarà proprio la sua collaboratrice a chiederle aiuto: in uffcio circolano fotomontaggi osè mandati da un collega odioso anche con Kate e grazie ad un progetto fallimentare su pannolini di suo padre (alcolizzato ed eterno uomo fallimentare), riuscirà a farla pagare al collega che ha rovinato la reputazione della sua collaboratrice, rovinando la sua carriera per sempre.

Il film è molto più schietto, vuoi per i tempi dettati dalla cinematografia, vuoi per una sceneggiatura completamente riscritta lasciando solo un’impronta del libro, comunque di molte pagine: la figura ogni presente della tata si riduce solo ad una scena, quando il piccolo Ben cade dalle scale non si trova con la baby sitter come nel libro bensì con il marito che nel film non scappa di casa per riflettere al contrario è più comprensivo e meno sciocco di quanto libro faccia pensare, lei però in entrambi le parti si trova via per lavoro; Momo la collaboratrice – molto impeccable nel suo lavoro – non vivrà uno scandalo bensì rimarrà incinta, la figura del tassista che è presente nel libro in tutti i suoi trasferimenti casa-aeroporto, e diventato una sorta di confidente di Kate, non esiste proprio e il finale dove si vendicano sul collega viene sostituito da una scena in cui Kate decide di tagliare un po’ di ore al lavoro per dedicarsi ai figli, il capo gliele concede anche grazie alla buona riuscita e alla firma sul contratto di Jack che nel film inizierà una storia d’amore con la migliore amica di Kate, mamma single in carriera. Tra film e libro è più bello il libro non c’è dubbio ma anche il film non è male, una versione diversa e più leggera, più corta: forse se lo si vede senza leggere prima il libro, può sembrare la classica commedia americana ed è giusto che sia così. Carino, dolce e perfetto per tutti, non contiene scene volgari ne parolacce bensì è un bellssimo scorcio della vita che può essere di tutte noi donne divise fra lavoro e casa con un tocco di ironia. Il libro è ambientato a Londra, mentre il film a Boston, in entrambi la figura un po’ minacciosa di una suocera sempre pronta a difendere il figlio e criticare i ritmi di Kate… Nel film non manca la giusta dose fashion con Kate/Jessica sempre impeccabile con camicette, gonne a tubino e cappottini molto trendy, a volte macchiati di latte ma si sà con i bimbi… A mio parere, infine, li promuovo tutte e due… una storia deliziosa con finale romantico, molto vicino a noi donne che a volte riusciamo a risalire senza arrecare danni o preoccupazioni, abili giocolieri che riescono a tenere in bilico senza cadere tutti gli aspetti belli e brutti della propria vita e non solo della propria…

Nel film come nel libro, Kate non è un’abile cuoca anzi… ma si presta in amorevoli cure se ha ospiti a casa… ed ecco l’idea di questa quiche: …“tutto è assolutamente sotto controllo. Il ricettario è aperto come una bibbia sul leggio di plastica trasparente e gli ingredienti sono graziosamente disposti sul bancone. C’è una bella bottiglia di olio d’oliva con un nastro di seta senese… Cerco di seguire le istruzioni per fare una torta di pasta sfoglia con ripieno di scorzonera, porri e gorgonzola… Tutto sotto controllo. Torno alla ricetta. Unire il succo di limone e il gorgonzola alla besciamella fredda. Quale besciamella? Giro pagina. Per la ricetta della besciamella, vedi pagina 74. Cosa? Adesso me lo dicono? Squilla il cellulare… Dal forno proviene a un tratto un odore sinistro… Apro il forno: disastro. La pasta sfoglia si è trasformata in una foresta pietrificata… Da “Come fa a far tutto?”

La mia quiche è venuta molto bene, ringrazio Kate…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

2 porri

4 uova

200 ml di besciamelle (qui la ricetta)

200 ml di panna da cucina

100 grammi di gorgonzola al mascarpone

30 grammi di pecorino sardo stagionato

40 grammi di burro

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale q.b.

pepe nero e rosa q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la besciamelle. Tagliare a rondelle i porri, soffriggerli nel burro e nell’olio evo per circa una decina di minuti a fuoco basso coperti. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale, unire la panna e la besciamelle nella quantità indicata, aggiungere il pecorino, unire anche i porri e regolare di pepe macinato fresco. Imburrare la pirofila, stenderci la pasta sfoglia lasciando i bordi alti, bucherellare il fondo con una forchetta e versare il composto. Spezzettare il gorgonzola con le mani e metterlo nel composto. Ripiegare i bordi, infornare in forno già caldo a 200°C per circa una mezz’oretta. Ideale da preparare il giorno prima, oppure in largo anticipo prima del suo consumo per far si che si compatti bene, eventualmente riscaldarla leggermente.

p.s.: se vi avanza la besciamella, usatela per condire la pasta aggiungendo della salsa di pomodoro, oppure fondente del formaggio e poi amalgamate bene il tutto. Favolosi sughetti!!!

Questa ricetta è perfetta per il mio contest… vi partecipo ovviamente fuori concorso

Vi ricordo che avete tempo fino al 31 ottobre per il CONTEST “CHE PESTO TI FRULLA”

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” da appuntare: è passato il primo mese dedicato al “CONTEST: CHE PESTO TI FRULLA?”

Oggi vi voglio ricordare che, ancora per tutto il mese di ottobre, potrete postare i vostri pesti. Io, Claudia e Alessia siamo molto felici del successo che sta avento il contest e siamo sicure che, anche in questi ultimi 30 giorni, ci donerete tante soddisfazioni… e tante ricettine, ovvio!Ringraziamo già da ora tutti coloro che vi hanno partecipato, ringrazio in anticipo tutti coloro che posteranno nuove ricette. Sto’ già pensando a qualcosa di nuovo per novembre… ma questa è un’altra storia, anzi un altro post… Vi lascio con la ricetta del pesto di rucola, il mio preferito perchè leggero e perfetto per essere insaporito con altri ingredienti sfiziosi.

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

INGREDIENTI

100 grammi di rucola fresca

100 grammi di pecorino sardo semistagionato

40 grammi di caprino fresco

30 grammi di arachidi tostate

30 grammi di nocciole

pepe bianco q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Lavare con cura la rucola, asciugarla con un canovaccio tamponandola. Porla nel mixer con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo. Quando tutta la rucola si sarà spezzettata, unire le arachidi e le nocciole, azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il pecorino grattugiato e il caprino fresco, regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

Questo pesto l’ho variato molte volte, grazie alla sua versatilità:

al posto di ARACHIDI TOSTATE e NOCCIOLE, potete usare NOCI E PINOLI oppure ANACARDI

al posto del CAPRINO FRESCO potete usare del BRIE, del MASCARPONE

al posto del PECORINO SARDO SEMISTAGIONATO potete usare del GRANA PADANO, del PECORINO ROMANO o della RICOTTA SALATA STAGIONATA…

Perfetto per condire pasta corta anche integrale o di farina di kamut.

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Un “dolcepensiero” a gogo… appena Imma mi ha invitata al suo blog una marea di ricordi hanno aleggiato la mia mente, ricordi di bellissime giornate al lavoro. Si avete letto bene: bellissime!!! in 12 anni di onorata carriera – prima di mettermi in proprio – ho cambiato tre volte luogo di lavoro e in ognuno di loro ho trovato colleghi quasi sempre simpatici e poco bip (sul bip beh… metteteci qualsiasi eufemismo, il più consono a voi anzi ai vostri colleghi e capi)!!! Le pause pranzo erano un momento di aggregazione per parlare, confrontarsi e avere un attimo di sfogo prima di ripigliare a disegnare, se poi era estate quell’attimo diveniva la nostra oasi hawaiana per riscaldarci al sole. I miei pranzi passati in ditta, sono sempre stati leggeri a base di prodotti il più delle volte mangiabili freddi: ecco perchè le torte salate divennero per me un confort food per rigenerarmi corpo e mente ma soprattutto il mio take away per il lavoro. Adoravo – tutt’ora adoro – le monoporzioni da addentare senza troppi preamboli e poi con la sfoglia ne potevo confezionare varie offrendole ai miei colleghi… Ora lavoro in proprio nell’ufficio sotto casa e anche se mi basta un minuto per salire in cucina, a volte i vari impegni non ti permettono di cucinare un pranzo come si deve: Marco arriva a casa tutti i mezzogiorno avendo anche lui la ditta a soli cinque minuti da casa. Ecco perchè quando so’ di avere una giornata particolarmente pesante all’indomani, la sera prima mi preparo una bella torta salata o ancor meglio delle piccole sfoglie perfette da riscaldare all’ultimo momento accompagnandole con formaggi o salumi. Pranzo veloce ma molto ghiotto…

INGREDIENTI PER SEI PICCOLE SFOGLIE

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

6 fette di prosciutto cotto

60 grammi di pecorino sardo semistagionato gratuggiato

1 porro

qualche cucchiaio di passata di pomodoro a cubetti

qualche foglia di timo fresco

sale q.b.

olio extravergine q.b.

formine usa&getta di carta diamentro cm 12/15

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 180°C. Dividere il rettangolo di pasta sfoglia in sei quadrati ampi come il vosto pirottino. Adagiare ogni quadrato nel pirottino: su ogni sfoglia spalmare un cucchiaio di passata di pomodoro, salare con un pizzico di sale, porre la fetta di prosciutto cotto che bagnerete con qualche goccio ancora di passata; finire con il pecorino gratuggiato. Tagliare a rondelle sottili il porro che porrete in superficie al pecorino, rifinire la sfoglia sui bordi, qualche goccia di olio evo e porre in forno per circa 15 minuti. Lasciar cadere qualche fogliolina di timo, rimettere in forno spento ancora un cinque minuti. Servire sia calde che fredde.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST “TAKE AWAY” DELLA DOLCE E CARA IMMA

DEL BLOG “DOLCI A GO’ GO’

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA ASPARAGI E TALEGGIO VAL BIANDINO

FRITTATA AI PORRI

MINIQUICHE DI ASPARAGI E CASERA

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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