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Posts Tagged ‘pecorino’

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (12)+
Un “Dolcepensiero” tra i miei preferiti: quando fuori il freddo si fa pungente, penso sempre al mio “confort food” invernale preferito che ho amato fin dal primo boccone assaggiato… la zuppa di cipolle che sia alla francese o all’italiana, che sia “contaminata” da qualsiasi ingrediente che più vi aggrada! La magia è proprio nel prepararla: pelare le cipolle è faticoso oltre che fastidioso, fanno piangere si sa! e la preparazione è lunga (non lunghissima) ma la magia è tutta nella cottura che deve essere dolce anzi direi dolcissima e il segreto sta nella capacità di dosare la parte zuccherosa per rendere la zuppa dolce perché poi il contrasto con il formaggio sarà memorabile e il bruciacchiato della fetta di pane sarà la morte sua!!! Oggi la mia “contaminazione” è data del pecorino fresco toscano saporito e morbido! Le cipolle usate sono quelle dell’orto del mio papà!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di cipolle dorate

1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)

1 baguette

150 grammi di pecorino toscano fresco

5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 cucchiaino scarso di zucchero

due cucchiai di farina bianca 00

un pizzico di pepe nero

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo vegetale. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio scaldare l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, affettare la baguette, tostare le fette nel forno del grill. Controllare la zuppa, aggiustare di sale e pepe. Versarla dividendola nelle tazze in cui avrete messo un po’ di pecorino toscano grattugiato a strisce sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere una fetta o due di baguette in superficie e porre le tazze nel forno per qualche minuto per far sciogliere al meglio il formaggio. Va servita subito perché è ottima se mangiata calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (23)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BIGNE’ CON CREMA DI RICOTTA E PROSCIUTTO COTTO

CAVOLO GRATINATO

GNOCCO FRITTO EMILIANO

POLLO ARROSTO CON MASALA

CREMA PASTICCERA

TAPENADE

GELATO ALLA CREMA DI NOCCIOLE

untitled

Ringrazio il blog “Architet’s Diary” per avermi nominato; le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag https://mmwithmk.wordpress.com e chi vi ha nominato (scritto sopra)
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte altrimenti non è obbligatorio.

Ecco le domande:

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

e le mie risposte:

  1. Inverno è sinonimo di Natale, montagna e sciate oppure divano, tv e coccoli oltre che perfetti cibi confort food.
  2. Sono tantissimi i film che mi fanno pensare all’inverno e ai suoi pomeriggi pigri: Tutti insieme appasionatamente, Vacanze di Natale (il primo), i Goonies.
  3. Leggo molto… posso dirvi l’ultimo che ho trovato delizioso e romantico: “Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau.
  4. La canzone degli Wham “Last Christmas”
  5. Impigrirmi sul divano davanti a camino e tv… il film lo posso sempre rivedere!!!!
  6. La zuppa di cipolle!!!!
  7. Neve, addobbi, stelle, candele e luci
  8. La copertina del divano e la mia calda vestaglia.
  9. La Polinesia
  10. Svegliarmi al mattino con il mio bimbo… aveva circa due anni e non dimenticherò mai il suo viso appena ha visto che tutto era bianco!!! Ho capito cosa vuol dire meravigliarsi…

Non nomino nessuno come è mia tradizione… bensì lascio aperto il post. Chi vuole può partecipare al gioco.

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CARBONARA (4)+

Un memo veloce per una cucina veloce: sfido chiunque… almeno una volta abbiamo cucinato una “Carbonara”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di bucatini o spaghetti

150 grammi di guanciale

100 grammi di pecorino

4 uova

pepe q.b.

un pizzico leggero di sale

PREPARAZIONE

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua, appena bolle salare moderatamente (guanciale e pecorino faranno la differenza). Sbattere le uova in una ciotola con un pizzico leggerissimo di sale, quindi unire il pecorino e il pepe macinato. Passare a tagliare  il guanciale a listarelle, metterlo in un tegame antiaderente (senza olio) e lasciarlo sul fuoco fino a quando il grasso diventerà trasparente e  leggermente croccante, quindi togliere dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente. Dopo di che, mescolarlo per bene nelle uova. Calare i bucatini o gli spaghetti  e, quando cotta scolarla e versarla nella ciotola con il condimento e amalgamare bene il tutto. Servire la carbonara, se occorre regolare con pepe macinato al momento.

CARBONARA (7)+

Sono tantissime le varianti sulla Carbonara:

potete aggiungere anche della panna se temete il formarsi di grumi che tendono a crearsi però se fate l’errore di miscelare pasta e condimento nella pentola calda:

potete sostituire la pancetta al guanciale;

potete usare qualsiasi tipo di pasta lunga;

le uova meglio se freschissime;

non sostituite tutto il pecorino con grana o parmigiano, meglio fare metà dose per ciascuno.

CARBONARA (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BUCATINI AL SALMONE

SPAGHETTI ALLA CARBONARA di RUTH REICHL

ORECCHIETTE CON CIME DI RAPA E OLIVE

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PENNE PESTO E TONNO (36)+

Un “Dolcepensiero” firmato: un primo piatto freddo, veloce e preparato con prodotti di buona qualità! Dopo una giornata frenetica passata a fare mille commissioni, si arriva a casa un po’ cotte complice anche la calura che finalmente è arrivata anche dalle nostre parti. Preparare la cena diventa pesante e stancante ma se si gioca di furbizia, possiamo portare in tavola un primo piatto ghiotto, saporito ma soprattutto freddo. La pasta di oggi è una versione estiva della classica pasta al pesto che si prepara calda. Basta un vasetto di pesto, una scatola di tonno, della pasta corta e il gioco è fatto. Per me oggi solo prodotti della

Fratelli Carli_logo

PENNE PESTO E TONNO (19)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata (circa 350 grammi per quattro persone, per me oggi mezze penne). Scolarla e subito raffreddarla sotto acqua corrente. In una ciotola, mischiare bene il pesto (circa 150 grammi) con la panna (circa 125 ml). Unire la pasta e uniformarla con il pesto. Grattugiare del pecorino a scaglie (quanto basta), unire il tonno (circa 180 grammi), mischiare bene il tutto e porre nel reparto meno freddo del frigo.

PENNE PESTO E TONNO (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

PESTO DI PREZZEMOLO CON RICOTTA

RISO ALLE VERDURE E TONNO

PENNE PESTO E TONNO (4)+

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QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (26)+

Un “Dolcepensiero” che fa pic-nic: che meraviglia! via piumini e giacche pesante, gambe senza calze e abiti leggeri… fino a pochi giorni fa era solo un bellissimo pensiero che svaniva appena mettevi ilo naso fuori dalla porta ma sembra che la primavera sia arrivata! anche se all’orizzonte già si prospetta un week-end di pioggia, va be’… godiamoci gli attimi caldi e soleggiati. Anche in cucina si stanno cambiando le abitudini: la dispensa ha già cambiato i prodotti, si stanno finendo le scorte invernali e via a pietanze magari buone da consumarsi su un prato rilassanti e in buona compagnia!

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (13)+

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

500 grammi di spinaci

250 ml di panna da cucina

60 grammi di pecorino sardo

80 grammi di mozzarella

80 grammi di casera

80 grammi di taleggio

1 uovo

noce moscata q.b.

pepe nero q.b.

pan grattato q.b.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (12)+

PREPARAZIONE

Pulire e mondare gli spinaci, lessarli in abbondante acqua salata per cinque minuti circa, scolarli e quando tiepidi, strizzarli per eliminare tutta l’acqua assorbita. Preparare i formaggi tagliandoli tutti a dadini e porli in una ciotola in cui spolverate la noce moscata e il pepe nero, unire la panna da cucina e, con un cucchiaio, mischiare bene il tutto. Srotolare la pasta sfoglia che porrete in una teglia con carta da forno, bucherellare il fondo; creare uno strato con gli spinaci, proseguire adagiandovi il mix di formaggi che livellerete su tutta la superficie. Spolverare di pan grattato, ripiegare i bordi, spennellarli con l’uovo sbattuto e porre in forno già caldo a 220°C per una ventina di minuti o fino a doratura. E’ meglio prepararla in anticipo in modo che i formaggi si compattino meglio, si può gustare a temperatura ambiente oppure leggermente tiepida.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

LONZA ARROTOLATA CON SPINACI E UOVA

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Un “Dolcepensiero” quotidiano: finalmente sono la Sere di sempre… i dolori si sono attenuati, il mio tram tram quotidiano ha ripreso in pieno, stasera ultima iniezione e poi finalmente è proprio finita! non credevo che la colecisti fosse così traumatica, ma finalmente è passsata. Anche con gli insegnanti di Matteo finalmente mi sono messa in pari avendo perso l’udienza generale dell’inverno… la dieta però continua! ahi ahi che fatica, ma si va avanti. E’ proprio vero che quando manca la salute, manca buona parte non solo del benessere fisico ma anche psichico: il natale è alle porte, fra pochi giorni la casa diverrà una sorta di… “bomboniera” natalizia e farò sclerare Marco per appendere il tutto dove io non ci arriverò mai… L’altra sera Matteo aveva voglia di pesto e complice del profumato – ma soprattutto fuori stagione – basilico, ecco che ho preparato un po’ di buona crema verde… con quella avanzata, ho condito un risottino che ci è piaciuto molto, con dei carciofi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO

un mazzo di basilico (solo foglie gr.140)

3 cucchiai di pinoli (circa 40 grammi)

2 cucchiai di gherigli di noci tritati (circa 30 grammi)

90 grammi di pecorino semistagionato sardo

150 grammi di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b. (circa 250 ml)

sale grosso q.b.

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di pesto

qualche cucchiaio di prezzemolo tritato

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO: lavare le foglie di basilico, asciugarle tamponando con uno strofinaccio. Lavorarle in un mortaio di pietra insieme con i pinoli e le noci. Dopo un po’, unire anche i formaggi grattugiati e qualche granello di sale. Appena si avrà un composto omogeneo, diluire con olio quanto basta per ottenere una cremina non troppo fluida.

PER IL RISOTTO: preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli a spicchi, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare i carciofi ben scolati con un filo di olio, spolverare di prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il pesto e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe, aggiungere i carciofi tranne qualcuno, mescolare: coprite infine e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano grattugiato e qualche carciofo come decorazione finale.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

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Un “Dolcepensiero” di stagione: ci sono ancora belle giornate in cui il sole tiepido riesce a scaldarci per un po’. L’inverno rigido e glaciale per fortuna non ha fatto capolino, la mattina anche se fredda non regala ancora il gelo sui prati rendendoli quasi di cristallo. E’ bello crogiolarsi durante la pausa pranzo, al sole seduti ad un tavolino in perfetto stile “brasserie” francese… anche se fuori dalla porta della cucina. L’ideale per unire tutte queste sensazioni di relax e di dolcezza, è stato un piatto di pasta molto semplice ma dai colori e dal sapore decisamente autunnale. La nocciola per molti di noi, è simbolo di autunno e di confort food, apprezzata non solo nei dolci ma anche nei piatti salati: la trovo prerfetta con i formaggi e con questa pasta ci siamo decisamente “leccati i baffi”…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di pasta corta

latte parzialmente scremato q.b.

125 ml di panna da cucina

160 grammi di caprino fresco

un paio di cucchiai di pecorino sardo grattugiato

una generosa grattata di noce moscata

un pizzico di pepe

un paio di cucchiai di nocciole + qualcuna per la parte finale

PREPARAZIONE

Lessare la pasta in abbondante acqua salata (per ci sono voluta 12 minuti di cottura, ideale per preparare il sugo bianco). In una padella di ceramica, versare qualche cucchiaio di latte, unire la panna che miscelerete bene per evitare grumi, il tutto a fuoco basso. Unire il caprino fresco, stemperare molto bene; unire il pecorino, la noce moscata e un pizzico di pepe (assaggiate appena sale un poco di bollore, regolare ancora se necessario). Nel mortaio, pestare le nocciole in modo che risultino abbastanza fini, qualcuna lasciatela da parte per il finale; se risulta poco fluido, aggiungere un po’ di latte. Scolare la pasta, condirla con la crema bianca, finire con qualche nocciola e se amate la noce moscata e/o il pepe, spolveratene un po’ al di sopra.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA AI BROCCOLI CON FONTINA DOLCE

MUFFIN AUTUNNALI

PESTO DI RUCOLA CON ANACARDI E NOCCIOLE

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Un “Dolcepensiero”: un primo piatto dai sapori sardi con i maccheroncini tipici della regione e con dei bellissimi e spinosi carciofi. Un piatto saporito, non troppo impregnativo… sarà che ho voglia già di Sardegna? beh in effetti sto’ programmando i miei viaggetti proprio li’!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

360 grammi di malloreddus

4 carciofi spinosi sardi

250 grammi di salsiccia a nastro

un paio di cucchiai di vodka

4 cipollotti freschi

il succo di due limoni (uno per i carciofi, uno per il condimento)

olio extravergine sardo q.b.

pepe nero q.b.

sale q.b.

pecorino sardo gratuggiato facoltativo

PREPARAZIONE

Pulire i carciofi e affettarli a julienne che metterete in una ciotola con acqua acidulata, affettare a velo i cipollotti freschi mentre la salsiccia va privata della pelle e tagliuzzata a pezzettini piccoli; scaldare dell’acqua che porterete a bollore salandola, tuffare i malloreddus (per i miei ci sono voluti 15 minuti di cottura, tempo utile per il condimento). In una padella antiaderente, mettere un filo di olio evo in cui tufferete i cipollotti freschi e la salsiccia; far cuocere a fuoco vivace fino a quando la salsiccia sarà ben rosolata, sfumare con la wodka e unire i carciofi ben scolati dall’acqua. Regolare di sale e pepe nero e appena asciuga, unire un poco di succo di limone, abbassare la fiamma e tenere il tutto in caldo. Scolare i malloreddus che unirete al condimento, far saltare bene il tutto, impiattare con filo di olio evo a crudo, una leggera spolverata di pepe nero e per chi gradisce del pecorino sardo gratuggiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO E RICOTTA SALATA STAGIONATA 

SOBA NOODLES GAMBERETTI, CARCIOFI E SESAMO

MACCHERONI ALLA NORCINA

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Un “Dolcepensiero” freddoloso: se il giorno dell’Immacolata sembrava più Pasqua che Natale per il sole tiepido e il cielo completamente azzurro, i giorni a seguire si sono invece rivelati freddi e nuvolosissimi. Passeggiare per le vie di Como tutta bardata, ha fatto comunque pensare ancor di più al Natale sempre più vicino, tra le mani buste e pacchi colorati immersi nella “Città dei Balocchi” e qua e la artisti di strada pronti a rallegrare le vie tristi della città. Molti si lamentano che Como è fredda sempre sporca e spoglia- anche e soprattutto a Natale –  almeno queste sono le impressioni di chi ci abita, ma io quest’anno ne sto apprezzando molti angoli e viuzze celate dietro alla grandi piazze. H potuto passeggiare sola soletta nelle ore più calme, durante le pause pranzo mentre aspettavo per la fisioterapia, è ho scoperto negozietti carini per niente pretenziosi bensì ben orgogliosi di proporre i loro più belli prodotti, botteghe dal sapore anche artigianale con un sapore di altri tempi ma specchiati al moderno… insomma un bel tesoro da visitare. Se poi amate acquistare prodotti locali, nella grande piazza che si affaccia sul lago, graziose casette di legno fanno da scenario per la vendita dei più buoni prodotti lariani e non solo. Un paese incantanto custodito in una bella città. Ben felice di essere ritornata a casa, un caldo piatto di minestra era la giusta ricompensa per tanto “sforzo”…

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

100 grammi di piselli*

50 grammi di orzo*

50 grammi di farro*

40 grammi di ceci*

50 grammi di lenticchie verdi*

50 grammi di lenticchie rosse*

40 grammi di fagioli cannellini*

40 grammi di fagioli borlotti*

40 grammi di fagioli neri*

40 grammi di fagioli rossi*

1 carota

1 costa di sedano

2 scalogni

2 dadi vegetali in gelatina

pecorino toscano di Pienza semistagionato

olio extravergine d’oliva

qualche peperoncino essicato

mix di pepe nero, bianco e rosa

qualche granello di sale grosso

crostini di pane toscano

PREPARAZIONE

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco li ho acquistati in un negozio di prodotti biologici, sia i legumi che i cereali sono prodotti essicati… quindi

…in una ciotola unire tutti i legumi e i cereali e coprirli interamente con acqua calda per circa un paio di ore minimo. Al termine delle due ore minime, scolarli con uno scolapasta e sciacquateli. Far bollire due litri di acqua, sciogliervi i dadi. Nella pentola “Creuset, mettere un filo di olio evo unendo lo scalogno tagliato sottilmente, far imbiondire lentamente, aggiungere poi la carota e il sedano tagliati a dadini piccolissimi. Unire un terzo del brodo ottenuto, aggiungere mescolando tutti i legumi e i cereali con il restante brodo, far cuocere per circa un’ora continuando a mescolare. Passare a regolare con qualche granello di sale e il mix di pepe, continuare ancora la cottura per un’ora, se si asciuga troppo aggiungere altro brodo e terminare con il peperoncino spezzettato. Servire la minestra ben calda con una spolverata di pecorino e un filo di olio a crudo, aggiungere qualche crostino di pane toscano.

Con questa ricetta partecipo al contest di “MENTA PIPERITA AND CO.”

dal titolo ZUPPE E MINESTRE”A cena con Julie e Marek: largo alle zuppe”

 

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

MINESTRA DI VERDURE CON PROSCIUTTO CRUDO E CIPOLLA 

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

PICI ALL’AGLIONE

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Un “Dolcepensiero” da appuntare: è passato il primo mese dedicato al “CONTEST: CHE PESTO TI FRULLA?”

Oggi vi voglio ricordare che, ancora per tutto il mese di ottobre, potrete postare i vostri pesti. Io, Claudia e Alessia siamo molto felici del successo che sta avento il contest e siamo sicure che, anche in questi ultimi 30 giorni, ci donerete tante soddisfazioni… e tante ricettine, ovvio!Ringraziamo già da ora tutti coloro che vi hanno partecipato, ringrazio in anticipo tutti coloro che posteranno nuove ricette. Sto’ già pensando a qualcosa di nuovo per novembre… ma questa è un’altra storia, anzi un altro post… Vi lascio con la ricetta del pesto di rucola, il mio preferito perchè leggero e perfetto per essere insaporito con altri ingredienti sfiziosi.

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

INGREDIENTI

100 grammi di rucola fresca

100 grammi di pecorino sardo semistagionato

40 grammi di caprino fresco

30 grammi di arachidi tostate

30 grammi di nocciole

pepe bianco q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Lavare con cura la rucola, asciugarla con un canovaccio tamponandola. Porla nel mixer con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo. Quando tutta la rucola si sarà spezzettata, unire le arachidi e le nocciole, azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il pecorino grattugiato e il caprino fresco, regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

Questo pesto l’ho variato molte volte, grazie alla sua versatilità:

al posto di ARACHIDI TOSTATE e NOCCIOLE, potete usare NOCI E PINOLI oppure ANACARDI

al posto del CAPRINO FRESCO potete usare del BRIE, del MASCARPONE

al posto del PECORINO SARDO SEMISTAGIONATO potete usare del GRANA PADANO, del PECORINO ROMANO o della RICOTTA SALATA STAGIONATA…

Perfetto per condire pasta corta anche integrale o di farina di kamut.

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Un “dolcepensiero” a gogo… appena Imma mi ha invitata al suo blog una marea di ricordi hanno aleggiato la mia mente, ricordi di bellissime giornate al lavoro. Si avete letto bene: bellissime!!! in 12 anni di onorata carriera – prima di mettermi in proprio – ho cambiato tre volte luogo di lavoro e in ognuno di loro ho trovato colleghi quasi sempre simpatici e poco bip (sul bip beh… metteteci qualsiasi eufemismo, il più consono a voi anzi ai vostri colleghi e capi)!!! Le pause pranzo erano un momento di aggregazione per parlare, confrontarsi e avere un attimo di sfogo prima di ripigliare a disegnare, se poi era estate quell’attimo diveniva la nostra oasi hawaiana per riscaldarci al sole. I miei pranzi passati in ditta, sono sempre stati leggeri a base di prodotti il più delle volte mangiabili freddi: ecco perchè le torte salate divennero per me un confort food per rigenerarmi corpo e mente ma soprattutto il mio take away per il lavoro. Adoravo – tutt’ora adoro – le monoporzioni da addentare senza troppi preamboli e poi con la sfoglia ne potevo confezionare varie offrendole ai miei colleghi… Ora lavoro in proprio nell’ufficio sotto casa e anche se mi basta un minuto per salire in cucina, a volte i vari impegni non ti permettono di cucinare un pranzo come si deve: Marco arriva a casa tutti i mezzogiorno avendo anche lui la ditta a soli cinque minuti da casa. Ecco perchè quando so’ di avere una giornata particolarmente pesante all’indomani, la sera prima mi preparo una bella torta salata o ancor meglio delle piccole sfoglie perfette da riscaldare all’ultimo momento accompagnandole con formaggi o salumi. Pranzo veloce ma molto ghiotto…

INGREDIENTI PER SEI PICCOLE SFOGLIE

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

6 fette di prosciutto cotto

60 grammi di pecorino sardo semistagionato gratuggiato

1 porro

qualche cucchiaio di passata di pomodoro a cubetti

qualche foglia di timo fresco

sale q.b.

olio extravergine q.b.

formine usa&getta di carta diamentro cm 12/15

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 180°C. Dividere il rettangolo di pasta sfoglia in sei quadrati ampi come il vosto pirottino. Adagiare ogni quadrato nel pirottino: su ogni sfoglia spalmare un cucchiaio di passata di pomodoro, salare con un pizzico di sale, porre la fetta di prosciutto cotto che bagnerete con qualche goccio ancora di passata; finire con il pecorino gratuggiato. Tagliare a rondelle sottili il porro che porrete in superficie al pecorino, rifinire la sfoglia sui bordi, qualche goccia di olio evo e porre in forno per circa 15 minuti. Lasciar cadere qualche fogliolina di timo, rimettere in forno spento ancora un cinque minuti. Servire sia calde che fredde.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST “TAKE AWAY” DELLA DOLCE E CARA IMMA

DEL BLOG “DOLCI A GO’ GO’

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA ASPARAGI E TALEGGIO VAL BIANDINO

FRITTATA AI PORRI

MINIQUICHE DI ASPARAGI E CASERA

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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