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Posts Tagged ‘pomodori pelati’

SEPPIE CON PISELLI (24)+

Un “Dolcepensiero”: questo piatto lo preparo molte volte durante l’anno e soprattutto quando fuori le giornate sono umide e uggiose, proprio come oggi, lo trovo un piatto unico che riscalda. Le seppie con piselli sono un secondo piatto molto diffuso in Lazio, una ricetta di tradizione: oggi per me preparate con il pomodoro. Un secondo piatto leggero ma saporito, perfetto per un pranzo prima di riprendere a lavorare.

SEPPIE CON PISELLI (17)

INGREDIENTI

500 grammi di seppie pulite

olio extra vergine d’oliva q.b.

1 cipolla dorata

prezzemolo tritato q.b.

un pizzico di sale e pepe

1 bicchiere scarso di vino bianco

300 grammi di piselli fini

1/2 litro di brodo vegetale

300 grammi di pomodori pelati

PREPARAZIONE

Porre sul fuoco il brodo. Sciacquare bene sotto l’acqua corrente le seppie, per me già sviscerate dal pescivendolo. Tagliare le seppie più grandi ad anelli mentre lasciare intere le seppioline più piccole. Porre in un tegame l’olio, la cipolla tritata finemente e il prezzemolo tritato, quando la cipolla sarà imbiondita unire le seppie regolando di sale e pepe. Sfumare con il vino bianco e quando sarà sfumato, aggiungere i piselli (per me in scatola quindi risciacquati dalla loro acqua di conservazione) e i pomodori pelati. Lasciar cuocere per una mezz’oretta a fuoco basso; aggiungere se occorre del brodo. Prima di servire, aggiustare di sale e di pepe e un po’ di prezzemolo a crudo.

SEPPIE CON PISELLI (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SALSICCIA E PISELLI

QUICHE ZOLA E PISELLI

SPEZZATINO DI VITELLO CON PISELLINI FINI E PATATE

SEPPIE CON PISELLI (28)+

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Un “Dolcepensiero” classico anzi di più: la carne alla pizzaiola è un classico della cucina italiana, perfetto in qualsiasi stagione ma soprattutto ora che si raccolgono i primi pomodori di stagione. Infatti l’altro giorno ho raccolto queste perle rosse belle mature e sode, succose e dolci perfette dal mio orticello per sfamare la mia voglia di carne, quella voglia che sale all’improvviso e ti prende… al punto che sono partita con il sol leone a comprarmi delle belle fette di carne: grosse, rosse e gustosamente buone. Aggingete delle fresca e buona mozzarella di bufala e il gioco è fatto se poi tutto insaporito con dell’origano biologico… insomma la voglia l’ho soddisfatta in pieno oltre che avere rispolverato un classico non solo della mia cucina bensì della nostra tradizione culinaria… ma ora tocca alla mia versione, poi ditemi cosa vi sembra se poi vi cimentate a farla, non lesinate sui commenti!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

8/10 fette di sottofesa di vitello piuttosto lunghe e sottili

2 mozzarelle di bufala

2 rametti di pomodorini a grappolo

qualche cucchiaio di pomodori pelati

un paio di spicchi di aglio

olio extravergine d’oliva

sale e pepe q.b.

origano secco q.b.

qualche fogliolina di maggiorana e timo freschi

PREPARAZIONE

Far tagliare dal vostro macellaio di fiducia, fette ben larghe e lunghe e sottili il più possibile – per evitare di usare il batticarne. Affettare le mozzarelle in fette sottili e farle scolare del latte in eccesso. Riempire le fette di carne per metà con la mozzarella, cospargerle con qualche fogliolina di timo e maggiorana, ripiegarle su se stesse. In una pentola antiaderente, far soffriggere l’aglio schiacciato nell’olio evo. Versare i pomodorini tagliati a spicchi e cuocere per dieci minuti circa. Aggiungere qualche cucchiaio di pomodori pelati, mischiare bene il tutto. Aggiungere la carne, far cuocere bene entrambi i lati, regolare di sale e pepe e qulche minuto prima di servire, spolverare con origano. Impiattare con il sughetto così ottenuto e un rametto finale di timo o maggiorana.

Con questo classico della cucina italiana ma rivisitato in base ai gusti dei miei uomini, partecipo al

CONTEST DI IMMA del blog DOLCI A GO’GO’

(che non ha bisogno di presentazioni perchè la conoscete molto bene ma voglio ripetere quanto è brava e dolce…)

“LA PERLA DELLA CUCINA ITALIANA” in collaborazione con ILLA

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Un “Dolcepensiero”: un secondo piatto di carne bianca quale quella di coniglio, accompagnata con della calda e profumata polenta, potrebbe essere un’alternativa per le cenette di pre Natale. Intendo quelle cenette o pranzetti, in cui si scambiano regali e auguri fra amici, logicamente tavolata di adulti e tavolata di bambini. Con questo piatto ho infatti inaugurato le mie domeniche pre Natale, fatte di appuntamenti fra amici per rilassarsi un pochino vicino ad un caldo camino e fra le risate dei bimbi. Ci vuole un cibo che conforta il cuore, questo “cade a fagiolo” come si suol dire: ai miei commensali non dispiace la carne bianca, io l’adoro anche perchè legata alla mia infanzia se poi contornata con della polenta rimane un piatto fragoroso e rustico, adatto per un pranzo in famiglia perfetto senza troppi sforzi sofisticati che possiamo lasciare per il cenone della vigilia, che ne dite? Poi dalle nostre parti, è pieno di baite/ristoranti immersi tra le nostre valli e montagne, che confortano i propri clienti con pietanze di questo tipo, in perfetto stile brianzolo. Servite prima un bell’affettato di salumi misti con magari qualche crostino e poi questo piatto importante di carne e contorno di polenta filante ai formaggi valtellinesi… che scalda il cuore e non solo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE E PREPARAZIONE DELLA CARNE

un coniglio di più di 500 grammi (già privato della testa)

1 bicchiere di vino rosso

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla bianca

500 grammi di pomodori pelati

qualche rametto di rosmarino

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

Tagliare a dadini piccoli le verdure (carota, sedano, cipolla). Scaldare un tegame con olio extravergine d’oliva. Soffriggere i dadini di verdura. Far rosolare il coniglio – tagliato in pezzi – per qualche minuto rigirandolo per dorare tutti i lati. Sfumare con il vino (un bicchiere bello abbondante) e continuare la cottura rigirandolo fino a quando tutto il vino è evaporato. Unire i rametti di rosmarino ben lavati. Abbassare poi il fuoco, aggiungere il pomodoro e mescolare. Coprite il tegame con il coperchio e cuocete per circa 45 minuti, o comunque fino a quando il vostro coniglio sarà cotto. Ognitanto scoprite, rigirate la carne e se dovesse asciugare troppo, allungare con acqua tiepida; regolare di sale e con una bella spolverata di pepe nero. Appena la carne si presenta cotta e pronta, porla in un piatto e prelevare tutto il sugo che metterete nel bicchiere del frullatore ad immersione, compresi qualche aghetto di rosmarino: azionare il frullatore e creare una cremina densa che riporrete poi nel tagame, se troppo densa allungate sempre con poca acqua tiepida, regolare di sale e pepe e riporvi i pezzi di carne, cuocere per qualche minuto.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE PER LA POLENTA

1 e 1/2 di litro di acqua

500 grammi di farina di mais

sale grosso q. b.

100 grammi di bitto

100 grammi di casera

Mettere sul fuoco una pentola con acqua, meglio se avete un paiolo di rame. Quando questa avrà raggiunto il bollore, aggiungere il sale grosso, far cadere a pioggia la farina e mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno – io trovo comoda anche una frusta – per non formare grumi. La polenta sarà cotta dopo 40 minuti circa, quando mescolando si staccherà dalle pareti della pentola. Spegnere il fuoco, amalgamare la polenta con i formaggi tagliati a dadini piccoli fino a quando saranno ben sciolti. Servirla formando medaglioni in un coppa pasta, accompagnarla con il coniglio e il suo sughetto.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA

FOCACCIA DI SEMOLA AL ROSMARINO

BRASATO AL BAROLO

RISOTTINO MANTECATO AL NERO D’AVOLA

PANINO DI SEGALE CON BRESAOLA VALTELLINA

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Un “Dolcepensiero” dal sapore messicano: questo non è un vero e proprio piatto messicano ma lo chiamato così per la presenza di un mix di spezie messicane, ideali per tacos e per fajtas.  Inoltre le ho arricchite con un buon macinato piccante con peperoncino: il tutto per un contorno un po’ diverso rispetto ai soliti, ma buoni, che accompagnano i cibi messicani. Provatele anche voi, poi fatemi sapere!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

3 zucchine grosse

spezie messicane q.b.

1 piccolo peperoncino piccante rosso

olio extravergine d’oliva

PER IL RAGU’

400 grammi di macinato di vitello

250 grammi di pomodori pelati

1 cipollotto

2 peperoncini verdi

sale.

PREPARAZIONE

 

Preparare il ragu’: affettare il cipollotto a velo e soffriggerlo con un filo di olio evo; far rosolare la carne rigirandola spesse volte fino a quando risulta ben soffritta. Unire il pomodoro, i peperoncini verdi tagliati sottilmente e privati dei semi interni, miscelare bene il tutto e regolare di sale. Cuocere ancora per qualche minuto e poi unire dell’acqua tiepida per non renderlo troppo denso. Pulire le zucchine, privarle della parte molle all’interno, tagliarle a fettine sottili: farle saltare in una padella con un filo di olio e il peperoncino rosso tagliato a metà, privato dei semi interni; quando iniziano ad appassire, unire il ragù, continuare la cottura spolverizzando con le spezie messicane (inizio sempre con un paio di cucchiaini, poi in base agli ospiti che ho, aggiungo ancora qualche cucchiaino per marcare il piccante). Eliminare il peperoncino fresco rosso. Continuare la cottura per almeno un venti minuti a fuoco basso. Un consiglio che voglio rimarcare è di assaggiare sempre prima di regolare di sale e spezie, ci potrebbe essere il peperoncino che già esalta il piccante.

 

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risotto pinuccia (4)+

Un “dolcepensiero” che è un classico:… della cucina di mia mamma. Ho già proposto questo ragù nella versione con le tagliatelle ma questa volta i funghi sono freschi, l’ultima raccolta di mio papà che mi sono conservata come un tesoro nel reparto freezer. La versione non cambia se non solo nel nome che accompagna questo risotto.

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INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER IL SUGHETTO

500 grammi di lonza di maiale

1 cipolla

1 spicchio di aglio

800 grammi di pomodori pelati

4 porcini di media grandezza

vino bianco

olio extravergine d’oliva

prezzemolo q.b.

sale e pepe.

PER IL RISOTTO

500 grammi di riso

brodo vegetale

1 bicchiere di vino bianco

qualche noce di burro

1 cipolla

grana padano.

PREPARAZIONE

risotto pinuccia+

PREPARAZIONE

Preparare il sugo: prelevare i funghi dal freezer ed attendere appena sono leggermente morbidi per poterli affettare per la lunghezza. Tritare la cipolla e il prezzemolo che metterete in una casseruola con un pò d’olio. Far stufare la cipolla, aggiungere la lonza di maiale tagliata a dadini piccoli, sfumare con poco vino bianco e lasciar cuocere bene aggiungendo un pò di acqua tiepida se si dovesse asciugare. Allungare poi con la polpa di pomodoro: far cuocere per dieci minuti dopodiche unire i funghi con uno spicchio di aglio. Salare e insaporire con del pepe. Continuare la cottura per altri venti minuti circa a fuoco bassissimo. Preparare il brodo per il risotto con verdure o dado vegetale. Fate imbiondire in una padella la cipolla tritata finemente con una noce di burro mescolando con un cucchiaio di legno. Unire il riso e farlo tostare mescolando energicamente fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con il vino bianco e farlo evaporare. Continuare la cottura irrorando di tanto in tanto con il brodo bollente e rigirando di continuo. A fine cottura del riso, unire una noce di burro, spegnere il fuoco e mantecare con energia il risotto. Servire il risotto con al centro il sughetto… e una spolverosa grattugiata di grana.

risotto pinuccia (1)+ E se non vuoi il riso… assaggia le tagliatelle:

TAGLIATELLE AL RAGU DI NONNA PINUCCIA

TAGLIATELLE AL RAGU’ DI NONNA PINUCCIA

H  O  M  E

B  L  O  G

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peperoni-alla-pizzaiola

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

4 peperoni rossi e gialli

olio extravergine d’oliva

1 scatola di pomodori pelati

sale e pepe

origano.

PREPARAZIONE

Affettare i peperoni a listarelle, mettere tutto a crudo in una pentola antiaderente con olio extravergine d’oliva.

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Mettere su fuoco medio alto, farli tostare e dopo cinque minuti aggiungi i pomodori pelati, regola di sale e pepe. Fai cuocere per almeno mezz’ora fino a quando i peperoni si ammorbidiscono. Aggiungi un pò di origano, se si dovessero asciugare troppo, aggiungere acqua tiepida.

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Servire caldi, ottimi con il pesce al forno.

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PINUCCIA’S SPECIAL MENU

Un “dolcepensiero” affettuoso: questo ragù è un pezzo forte di mia MAMMA PINUCCIA; delicato con carne a pezzettini e funghi porcini, è molto indicato per tagliatelle e fettuccine. E’ un ragù nato per esaudire in un colpo solo tutti i desideri della mia famiglia: chi voleva il ragù, chi solo passato di pomodoro, chi voleva mangiare i porcini magari raccolti il pomeriggio stesso… insomma un gran caos!!! e siccome mia mamma non riusciva ad accontentarci tutti, racchiuse questi ingredienti in un unico sugo che ha sempre fatto leccare i baffi!!!

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INGREDIENTI PER SEI PERSONE

600 grammi di tagliatelle

500 grammi di lonza di maiale

1 cipolla

1 spicchio di aglio

800 grammi di pomodori pelati

4 porcini di media grandezza oppure 100 grammi di funghi porcini secchi*

1 bicchiere di vino bianco

olio extravergine d’oliva

grana padano

prezzemolo

sale e pepe.

*(i miei funghi porcini sono dell’autunno scorso raccolti dal mio papà nelle montagne Albavillesi; ormai di questi meravigliosi frutti della natura, se ne trovano molti meno rispetto agli anni scorsi, ma come ogni anno riusciamo comunque a gustarci qualche “buon piattino” come questo ragù.  Ho pulito e privato i funghi dei muschi alla base dei gambi e congelati in sacchettini singoli. Al momento dell’uso, con un coltello affilato, affettare i funghi quando ancora sono congelati in modo che le fette rimangono intatte, si ammorbidiranno in cottura; infatti i porcini saranno tuffati nel condimento ancora congelati. Se invece usate porcini essicati, lavateli e scolateli con cura).

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PREPARAZIONE

Preparare il sugo: mettere a mollo i funghi secchi in una ciotola d’acqua: lavarli molto bene oppure se avete funghi freschi o congelati, tagliateli a fette per la lunghezza. Tritare la cipolla e il prezzemolo. Mettere la cipolla in una casseruola con un pò d’olio. Far stufare la cipolla, aggiungere la lonza di maiale tagliata a dadini piccoli, sfumare con il vino bianco e lasciar cuocere bene aggiungendo un pò di acqua se si dovesse asciugare. Allungare poi con la polpa di pomodoro: far cuocere per dieci minuti dopodiche unire i funghi. Aggiungere poi il prezzemolo con uno spicchio di aglio. Lasciar evaporare. Salare e insaporire con del pepe. Continuare la cottura per altri venti minuti circa a fuoco basso. Intanto far cuocere le tagliatele in acqua bollente salata, scolarle e servirle con il ragù e un’abbondante grattugiata a strisce di grana padano.

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Queste tagliatelle le abbiamo accompagnate con un MORELLINO DI SCANSANO: è un vino DOCG dal 1978, la cui produzione è consentita in parte della provincia di Grosseto. E’ di colore rosso rubino con un odore vinoso e, con l’invecchiamento, profumato, intenso, gradevole e fine. Il suo sapore è asciutto, austero, caldo, leggermente tannico. E’ consigliabile con spezzatini di carne, spiedini, fegatelli di maiale, arrosti di carne di maiale, cinghiale in umido: ho osato proporlo con questo ragù con alla base della carne di maiale e devo dire mi è piaciuto moltissimo. La cantina che abbiamo scelto è la MANTELLASSI anno 2007.

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