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QUICHE ASPARAGI TALEGGIO (5)+ Un “Dolcepensiero”: salve a tutti, finalmente è arrivata la stagione del risveglio e delle primizie! Un’ottima quiche da gustare appena sfornata come pranzo o cena, leggermente tiepida come aperi-cena o fredda magari sotto un grande albero con un flute di prosecco in mano ben ghiacciato… buona estate a tutti!

INGREDIENTI

2 rotoli di pasta sfoglia

3 uova

300 grammi di asparagi

150 grammi di taleggio

50 grammi di panna da cucina

un pizzico di pepe

grana grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Lavare e mondare gli asparagi e pareggiarli in altezza tagliando la parte più legnosa dei gambi. Lessarli nell’aspargera per circa un dieci minuti (le punte lasciarle al di sopra dell’acqua di bollitura). Quando cotti, tagliarli per il lungo. Sbattere le uova, unire la panna e regolare di pepe. Stendere le sfoglie e sovrapporle una sull’altra e rivestire una tortiera rotonda, lasciando almeno un 3 cm di bordo che poi ripiegherete. Ricoprire la pasta con metà del taleggio a pezzettini, unire la farcia di uova, sovrapporre il restante taleggio sempre a pezzi, infine gli asparagi in superficie; ripiegare la sfoglia, spolverare con abbondante grana grattugiato. Infornare in forno già caldo a 180°C ventilato per circa una mezz’oretta. QUICHE ASPARAGI TALEGGIO (3)+ Dall’archivio di Dolcipensieri: FRITTATINE AL FORNO CON TALEGGIO E FIORI DI ZUCCA COSTINE E SALSICCE ALLA BIRRA E AROMI FRESCHI ASPARAGI AL BRIE TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI SPAGHETTINI PROFUMATI AL TIMO CON ZUCCHINE SFORMATINI DI FRAGOLE CON YOGURT GRECO E CONFETTURE DI FRAGOLE FOUNDUE BOURGUIGNONNE

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TORTA SALATA ZOLA E PISELLI (59)+

Un “Dolcepensiero”… e fuori piove! si proprio ora che vi sto scrivendo, dalla finestra osservo un bel temporale, l’acqua sta scendendo copiosa (lo so che è un aggettivo che si usa per la neve, ma vi voglio rendere l’idea). Passare dai 24° e più dell’altro giorno ai 9° di oggi sembra una barzelletta ma invece è proprio così e se i giorni scorsi le finestre aperte facevano venir voglia di cibi primaverili, oggi ci stanno bene lasagne e stufati, che poi alla fine potrebbero essere gli ultimissimi – lo prometto – della stagione invernale che sembrava finita, lunghissima come non mai quest’anno. Questa quiche l’ho assaggiata da un’amica che l’aveva preparata per i pranzi pasquali e devo dire che mi ha conquistata: adoro il gorgonzola e all’interno della sfoglia con la delicatezza dei piselli, hanno reso la torta squisita e ghiotta sia calda che fredda. Oltre che facile da preparare.

TORTA SALATA ZOLA E PISELLI (49)+

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

240 grammi di piselli in scatola

200 grammi di gorgonzola dolce

2 uova

1 porro

1 noce di burro

sale q.b.

pepe q.b.

PREPARAZIONE

Sgocciolare i piselli dal loro succo di conservazione. In una padella, sciogliere una noce di burro e sfrigolare il porro tagliato finemente e quando inizia a imbiondire, tuffare i piselli che farete cuocere per una decina di minuti o fino a quando saranno teneri. Regolare di sale e pepe. In una tortiera, porre la sfoglia con un foglio di carta da forno, bucherellarne il fondo. Versare i piselli sul fondo, sovrapporre il gorgonzola a pezzetti sopra di loro; sbattere le uova con un pizzico di sale e versali sopra al ripieno tranne una cucchiaiata che userete per spennellare i bordi che avrete ripiegato. Infornare per una mezz’oretta in forno già caldo a 220°C o fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.

TORTA SALATA ZOLA E PISELLI (46)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE QUATTRO FORMAGGI E SPINACI

QUICHE CON PORRI E ZOLA AL MASCARPONE

SPEZZATINO DI VITELLO CON PISELLINI FINI E PATATE

TORTA SALATA ZOLA E PISELLI (17)+

Con questa ricetta partecipo al contest di “Oggi pane e salame, domani…”

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QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (26)+

Un “Dolcepensiero” che fa pic-nic: che meraviglia! via piumini e giacche pesante, gambe senza calze e abiti leggeri… fino a pochi giorni fa era solo un bellissimo pensiero che svaniva appena mettevi ilo naso fuori dalla porta ma sembra che la primavera sia arrivata! anche se all’orizzonte già si prospetta un week-end di pioggia, va be’… godiamoci gli attimi caldi e soleggiati. Anche in cucina si stanno cambiando le abitudini: la dispensa ha già cambiato i prodotti, si stanno finendo le scorte invernali e via a pietanze magari buone da consumarsi su un prato rilassanti e in buona compagnia!

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (13)+

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

500 grammi di spinaci

250 ml di panna da cucina

60 grammi di pecorino sardo

80 grammi di mozzarella

80 grammi di casera

80 grammi di taleggio

1 uovo

noce moscata q.b.

pepe nero q.b.

pan grattato q.b.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (12)+

PREPARAZIONE

Pulire e mondare gli spinaci, lessarli in abbondante acqua salata per cinque minuti circa, scolarli e quando tiepidi, strizzarli per eliminare tutta l’acqua assorbita. Preparare i formaggi tagliandoli tutti a dadini e porli in una ciotola in cui spolverate la noce moscata e il pepe nero, unire la panna da cucina e, con un cucchiaio, mischiare bene il tutto. Srotolare la pasta sfoglia che porrete in una teglia con carta da forno, bucherellare il fondo; creare uno strato con gli spinaci, proseguire adagiandovi il mix di formaggi che livellerete su tutta la superficie. Spolverare di pan grattato, ripiegare i bordi, spennellarli con l’uovo sbattuto e porre in forno già caldo a 220°C per una ventina di minuti o fino a doratura. E’ meglio prepararla in anticipo in modo che i formaggi si compattino meglio, si può gustare a temperatura ambiente oppure leggermente tiepida.

QUICHE 4 FORMAGGI E SPINACI (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

INVOLTINI AL FORMAGGIO TESTUN E SPECK

LONZA ARROTOLATA CON SPINACI E UOVA

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Un “Dolcepensiero”: adorabili torte salate perfette per ogni occasione… quella di oggi vede come protagonista il radicchio rosso. Semplice ma dal sapore deciso, ottima gustata tiepida abbinandola ad un bel piatto di assaggi di formaggio, magari i vostri preferiti accompagnando il tutto con un buon vino rosso.

INGREDIENTI

1 rotolo pasta brisée

1 mela pink lady

2 cespi radicchio rosso tardivo

1 scalogno

3 uova

1/2 bicchiere di vino rosso

125 grammi di caprino semistagionato

60 grammi di casera

60 grammi di grana grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b.

sale e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Foderare uno stampo antiaderente di circa 24 cm con la pasta, punzecchiare il fondo con la forchetta. Sbucciare lo scalogno e affettarlo sottilmente. Pulire il radicchio sfogliandolo e lavandolo sotto acqua corrente. Rosolare in padella, per pochi minuti a fuoco medio con un filo di olio evo, lo scalogno; appena appassito, unire anche il radicchio tagliato a pezzi. Saltare bene il tutto in padella, regolare di sale e pepe, intanto pelare e affettare la mela a spicchi. Sfumare con il vino rosso*. Unire le fette di mela e terminare la cottura per ancora un cinque minuti; trasferite il composto nel guscio di pasta. Sbattere le uova con un pizzico di sale, unire il grana e mettere il tutto sulla torta.  Terminare con il caprino spezzettato**, ripiegare i bordi della pasta, spennellarli con l’uovo e terminare con il formaggio casera grattugiato. Cuocere per 30 minuti circa a forno già caldo a 180°C. Sfornare e gustare la quiche tiepida.

*se non amate i sapori decisi, evitare di sfumare con vino rosso ma utilizzate qualche cucchiaio di acqua tiepida per brasare il radicchio.

**sempre per chi non ama i sapori decisi, utilizzate caprini freschi o ricotta.

Con questa ricetta partecipo al contest di

“Sapori di Elisa” dal titolo “VegetariAMO”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI 

RISOTTO AL RADICCHIO CON GAMBERI AL GIN E ARANCIA

LO STRUDEL DI PELLEGRINO ARTUSI

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Un “Dolcepensiero”: sono giorni che volano via senza accorgermi. E’ sempre così il mese prima di Natale, dopo la tempesta la quiete e non vedo l’ora che arrivi. Tra il lavoro, l’asilo e la pro loco tutte le giornate sono ben zeppe di impegni! Non nego di essere un po’ stanca, la voglia di stare a casa al calduccio e regalarsi il pisolino al pomeriggio credetemi mi tenta parecchio, le coccole dei miei uomini ci vogliono proprio impacchettate con un bel fiocco rosso. Se poi ci si mette anche la salute, siamo fritti anzi sono fritta perchè in questi ultimi mesi la mia schiena mi sta regalando brutti dolori, causa un incidente tantissimi anni fa. E indovinate un po’ cosa devo fare oltre alla terapia al dolore? Dimagrire!!! ahi ahi ahi… in effetti ho quei cinque chiletti che non mi sono accorta di metter su perchè non era nelle mie priorità, ed ecco che la frittata è fatta. Non vi deluderò, il blog sarà sempre pronto a sfornare le mie leccornie: io sono in dieta, i miei uomini no e tanto meno i miei ospiti. E poi con il Natale alle porte come si fa? cercherò di stare in riga, concedendomi lussi ben pesati e sgrassati in piccole quantità!!!

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda

1 broccolo romanesco

3 uova

350 grammi di ricotta

una dozzina di noci

curcuma q.b.

noce moscata q.b.

sale q.b.

PREPARAZIONE

Lavare il broccolo, dividerlo in cimette. Cuocerli in acqua bollente salata per cinque minuti, scolarli bene e lasciarli raffreddare. In una terrina mescolare bene la ricotta con un pizzico di sale con una forchetta. Unire le cimette ben separate oppure tagliuzzate. Aggiungere una generosa spolverata di curcuma e anche una di noce moscata grattugiata al momento. Schiacciare le noci e tagliarle grossolanamente, unirle al composto. Stendere nella tortiera la carta forno con la sfoglia. Porre sul fondo il composto ottenuto, sbattere le uova con un pizzico di sale e sovrapporle alla ricotta livellandole, piegare il bordo della pasta verso l’interno, spennellarlo con dell’uovo e infornare a 220°C per circa mezz’ora o comunque fino a doratura.

Con questa ricetta partecipo al contest: “CALORIE? NO GRAZIE!” del blog “LA MIA CUCINA”

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Un “Dolcepensiero” pensando… ma come faccio a far tutto? giorni fa ho finito di leggere il libro di Allison Pearson “Come fa a far tutto? spinta dal film che sarebbe uscito poi nei prossimi giorni dallo stesso titolo con una simpaticissima Sarah Jessica Parker e un fascinoso Pierce Brosnan.

Il libro racconta la vita famigliare e lavorativa di una donna dei gioni nostri, Kate: impegnatissima in un lavoro che spesso la porta a viaggiare e in continuo evolversi sulla sua carriera, deve anche dividersi con la propria famiglia, un marito anche lui in fase di rialzo nella carriera e due bimbi piccoli e bisognosi di lei. E le sue giornate iniziano e finiscono con la stessa frase: “ma ce la farò a far tutto?” Ogni giorno passa le notti insonni a fare liste su tutte le cose che deve ricordarsi: la casa e la sua manutenzione, essere abbastanza presentabile e quindi cercare di mantenere appuntamenti per ceretta e parucchiere, cosa serve ai bimbi, cosa serve al marito, evitare di far scappare la baby sitter… che senza di lei sarebbe finita. Paula una ragazza strana, sempre in ritardo ma dolce e comprensiva con i bimbi tanto che Kate a volte, pensa che è lei a passare più tempo con i bimbi, a godersi gli attimi importanti dei figli come il primo taglio di capelli o il primo giorno di scuola, insomma il classico senso di colpa che attanaglia noi donne che lavoriamo. A completare il quadretto le “mammostre” ovvero le mamme sempre perfette a scuola e mamme precisissime su tutto il programma scolastico delle amichette della sua bimba, presenti a tutti le iniziative e feste scolastiche. E quindi via di rimendi e stratagemmi per poter essere prensente anche lei nelle iniziative scolastiche: acquistare una torta in pasticceria e cercare di renderla simile ad una torta fatta in casa schiacciandola con il mattarello rende il libro e il film divinamente ironico ma anche talmente reale, il tutto in orari assurdi tipo le due di notte… e poi le feste di compleanno: lista anche qui su intrattenimento per bimbi, dolci e gadget per la festa, giochi gonfiabili… impegni di classica routine domestica femminile ma in guerra con la sua carriera e lavoro che la porta spesso in giro fra aeroporti e alberghi. Per concludere un affare che potrebbe sottolineare per sempre la sua carriera, conosce Jack fascinoso uomo d’affari, single: la semplicità ed ingenuità di Kate all’acqua e sapone porterà inevitabilmente a innamorare Jack di Kate… ma Kate troppo innamorata del marito ormai la sua metà perfetta, non ricambierà lasciandole capire che forse la vita vera è quella anche senza lavoro: sentire le prime parole del bimbo, assistere alle recite scolastiche sono le soddisfazioni più grandi per una donna anche prima delle promozioni. Tutto questo Kate lo capirà nel momento in cui il suo bimbo rimane ferito in una caduta a casa, una casa vuota perchè Kate via per lavoro, suo marito che si è preso una pausa di riflessione e i bimbi sempre più lasciati ad una baby sitter più pseudo-mamma che domestica. Grazie a uno strambo taxista e i suoi discorsi seri e pungenti, Kate arriverà dal suo bimbo sano e salvo solo spaventato ma che per Kate sarà l’occasione per capirsi dentro. Quindi niente più liste notturne, niente più impegni e viaggi all’ultimo momento… solo la sua famiglia fino a quando sua sorella le chiede aiuto e consigli per sistemare la vita lavorativa del marito che rischia di rimanere senza lavoro: qui la mente di Kate ricomincia a lavorare!. Il libro si dilunga parecchio soprattutto sulla vita lavorativa di Kate alle prese con nuove leve da tirar su, una segretaria fin troppo collaborativa e i colleghi uomini sempre pronti a sfilarle il lavoro. Sarà proprio la sua collaboratrice a chiederle aiuto: in uffcio circolano fotomontaggi osè mandati da un collega odioso anche con Kate e grazie ad un progetto fallimentare su pannolini di suo padre (alcolizzato ed eterno uomo fallimentare), riuscirà a farla pagare al collega che ha rovinato la reputazione della sua collaboratrice, rovinando la sua carriera per sempre.

Il film è molto più schietto, vuoi per i tempi dettati dalla cinematografia, vuoi per una sceneggiatura completamente riscritta lasciando solo un’impronta del libro, comunque di molte pagine: la figura ogni presente della tata si riduce solo ad una scena, quando il piccolo Ben cade dalle scale non si trova con la baby sitter come nel libro bensì con il marito che nel film non scappa di casa per riflettere al contrario è più comprensivo e meno sciocco di quanto libro faccia pensare, lei però in entrambi le parti si trova via per lavoro; Momo la collaboratrice – molto impeccable nel suo lavoro – non vivrà uno scandalo bensì rimarrà incinta, la figura del tassista che è presente nel libro in tutti i suoi trasferimenti casa-aeroporto, e diventato una sorta di confidente di Kate, non esiste proprio e il finale dove si vendicano sul collega viene sostituito da una scena in cui Kate decide di tagliare un po’ di ore al lavoro per dedicarsi ai figli, il capo gliele concede anche grazie alla buona riuscita e alla firma sul contratto di Jack che nel film inizierà una storia d’amore con la migliore amica di Kate, mamma single in carriera. Tra film e libro è più bello il libro non c’è dubbio ma anche il film non è male, una versione diversa e più leggera, più corta: forse se lo si vede senza leggere prima il libro, può sembrare la classica commedia americana ed è giusto che sia così. Carino, dolce e perfetto per tutti, non contiene scene volgari ne parolacce bensì è un bellssimo scorcio della vita che può essere di tutte noi donne divise fra lavoro e casa con un tocco di ironia. Il libro è ambientato a Londra, mentre il film a Boston, in entrambi la figura un po’ minacciosa di una suocera sempre pronta a difendere il figlio e criticare i ritmi di Kate… Nel film non manca la giusta dose fashion con Kate/Jessica sempre impeccabile con camicette, gonne a tubino e cappottini molto trendy, a volte macchiati di latte ma si sà con i bimbi… A mio parere, infine, li promuovo tutte e due… una storia deliziosa con finale romantico, molto vicino a noi donne che a volte riusciamo a risalire senza arrecare danni o preoccupazioni, abili giocolieri che riescono a tenere in bilico senza cadere tutti gli aspetti belli e brutti della propria vita e non solo della propria…

Nel film come nel libro, Kate non è un’abile cuoca anzi… ma si presta in amorevoli cure se ha ospiti a casa… ed ecco l’idea di questa quiche: …“tutto è assolutamente sotto controllo. Il ricettario è aperto come una bibbia sul leggio di plastica trasparente e gli ingredienti sono graziosamente disposti sul bancone. C’è una bella bottiglia di olio d’oliva con un nastro di seta senese… Cerco di seguire le istruzioni per fare una torta di pasta sfoglia con ripieno di scorzonera, porri e gorgonzola… Tutto sotto controllo. Torno alla ricetta. Unire il succo di limone e il gorgonzola alla besciamella fredda. Quale besciamella? Giro pagina. Per la ricetta della besciamella, vedi pagina 74. Cosa? Adesso me lo dicono? Squilla il cellulare… Dal forno proviene a un tratto un odore sinistro… Apro il forno: disastro. La pasta sfoglia si è trasformata in una foresta pietrificata… Da “Come fa a far tutto?”

La mia quiche è venuta molto bene, ringrazio Kate…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

2 porri

4 uova

200 ml di besciamelle (qui la ricetta)

200 ml di panna da cucina

100 grammi di gorgonzola al mascarpone

30 grammi di pecorino sardo stagionato

40 grammi di burro

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

sale q.b.

pepe nero e rosa q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la besciamelle. Tagliare a rondelle i porri, soffriggerli nel burro e nell’olio evo per circa una decina di minuti a fuoco basso coperti. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale, unire la panna e la besciamelle nella quantità indicata, aggiungere il pecorino, unire anche i porri e regolare di pepe macinato fresco. Imburrare la pirofila, stenderci la pasta sfoglia lasciando i bordi alti, bucherellare il fondo con una forchetta e versare il composto. Spezzettare il gorgonzola con le mani e metterlo nel composto. Ripiegare i bordi, infornare in forno già caldo a 200°C per circa una mezz’oretta. Ideale da preparare il giorno prima, oppure in largo anticipo prima del suo consumo per far si che si compatti bene, eventualmente riscaldarla leggermente.

p.s.: se vi avanza la besciamella, usatela per condire la pasta aggiungendo della salsa di pomodoro, oppure fondente del formaggio e poi amalgamate bene il tutto. Favolosi sughetti!!!

Questa ricetta è perfetta per il mio contest… vi partecipo ovviamente fuori concorso

Vi ricordo che avete tempo fino al 31 ottobre per il CONTEST “CHE PESTO TI FRULLA”

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

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Un “Dolcepensiero” che si ripete… dopo le sfoglie con i porri, dal frigo è emerso un altro rotolo di sfoglia anzi di briseè. Ottimo rimedio per un salva cena domenicale: pomeriggio dedicato al cinema per vedere i puffi con Matteo che vi consiglio caldamente per due motivi: il primo per un viaggio retrò nei nostri ricordi di quasi quarantenni – chi di noi non è cresciuto a pane e puffi??? – il secondo perchè è un bellissimo film animato dai buoni sentimenti che rievoca questi meravigliosi amici blu alti poco più di tre mele. Inoltre i puffi sono disegnati molto bene, con tratti dolci e armoniosi, che non possono non strappare un sorriso. C’è sempre il mago Gargamella alle prese con la loro cattura, ci sono due sposini di New York che si ritrovono alle prese con questi animaletti pronti a tutto per poter ritornare nel loro bosco fatato, ci sono buoni sentimenti e il lieto fine che tutte le favole devono avere… Arrivati a casa non avevamo particolarmente fame bensì voglia di qualcosa di sfizioso ma semplice e veloce da realizzare, ed ecco come sono nate le quiche. La cucina ad un tratto si è inondata di un buon profumo di origano, il forno caldo ci ha leggermente riscaldato e le tortine sono state una buonissima cena seduti al tavolino basso in salotto… degne di puffo cuoco!!! che ne dite???

INGREDIENTI PER QUATTRO PETITE QUICHE

1 rotolo di pasta briseè

4 fette di prosciutto cotto

1 mozzarella

qulche carciofino sott’olio

qualche cappero di Pantelleria sottosale

qualche cucchiaio di passata di pomodoro a cubetti

un buon pizzico di origano essicato

sale q.b.

olio extravergine q.b.

formine usa&getta di carta diamentro cm 12/15

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 180°C. Dividere la pasta briseè in quattro cerchi ampi come il vosto pirottino. Adagiare ogni sfoglia nel pirottino: spalmare un cucchiaio di passata di pomodoro, salare con un pizzico di sale, sovrapporre la mozzarella a tocchettini, porre la fetta di prosciutto cotto che bagnerete con qualche goccio ancora di passata; finire con i carciofini tagliati in quattro e con qualche cappero risciacquati dal sale. Spolverare con origano, rifinire la sfoglia sui bordi, qualche goccia di olio evo e porre in forno per circa venti minuti. Servire calde.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

QUICHE AI BROCCOLETTI

CROSTATA SALATA ALLE ZUCCHINE E CURRY

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Un “Dolcepensiero”… ci vorrebbero quelli selvatici, si proprio quelli che raccoglievo da bimba ai due passi dalla mia baita, per avere il massimo da queste quiche. In alternativa a quelli sottili che crescono spontaneamente, ho rimediato con quelli acquistati dal mio ortolano di fiducia e se la suocera ha fatto il bis mangiando ben due quiche, posso dire al 100% che sono venute molto ma molto buone. E “SON SODDISFAZIONI”!!! La Pasqua si avvicina  e mai come quest’anno è all’insegna delle primizie della stagione primaverile, calde giornate di sole invogliano ad uscire a fare pic nic oppure a rispolverare tavoli e sedie da giardino per fare i primi barbeque. Gli antipasti sono una bella entrata quando si hanno ospiti e devo dire che queste miniquiche potrebbero fare al caso vostro… non solo al mio! Ma perchè vi parlavo di asparagi selvatici? nelle riviste di cucina di aprile, tutte o quasi aprono una parentesi su questi ennesimi doni della natura, a me hanno fatto riaffiorare bei ricordi e poi li trovavo perfetti da abbinare al formaggio Casera, essendo un ottimo prodotto d’alpeggio valtellinese. Ma vi assicuro, anche con questa variante sui prodotti, sono andate a ruba…

INGREDIENTI PER 8 MINIQUICHE (di diametro cm 10/12)

2 rotoli di pasta brisée

un mazzo di asparagi verdi (circa 500 grammi)

150 grammi di Casera

125 ml di panna da cucina

1/2 bicchiere di latte intero

3 uova

grana grattugiato q.b.

sale

mix di pepe

PREPARAZIONE

Srotolare le paste brisée e con il coppapasta ritagliare otto dichetti. Foderare gli stampini da quiche (io ho usato quelli in carta per forno) con la pasta, bucherellarne il fondo con una forchetta, riempiteli di fagioli secchi e infornate a 180°C per una decina di minuti. Eliminare poi i legumi e riporle ancora in forno caldo ma spento per un 5/7 minuti. Mondare gli asparagi pareggiandoli in altezza tagliando la parte più dura del gambo, raschiare la buccia, metterli nell’apposita aspargera e lessarli per circa dieci minuti evitando le punte che rimarrano esterne all’acqua di bollitura. Appena cotte, tagliare le punte che lascerete da parte mentre i gambi affettarli a rondelle sottilissime.

Sbattere le uova con il latte ed un pizzico di sale, unire la panna e regolare con il pepe. Tagliare il casera a dadini piccoli che unirete al composto di uova e panna, mischiare bene il tutto unendo anche gli asparagi tagliati a rondelle. Riempire le paste brisée fino all’orlo e spolverare le superfici con il grana grattugiato, distribuire le punte degli asparagi  e infornare a 180°C per una mezz’oretta.

Con le mie miniquiche che sanno molto di primavera

partecipo al “BLOG CANDY DI PRIMAVERA” di “PENTOLE E ALLEGRIA”

e con molto piacere, vi invito di farlo anche voi che passate di qua!!!

e partecipo anche al contest “COSA METTO NEL CESTINO” del blog “ASSAGGI DI VIAGGIO

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

QUICHE AI BROCCOLETTI

RISOTTO CON PESTO DI ASPARAGI

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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Un “dolcepensiero” rivisitato: girando in rete, spesso vado a trovare i blog a cui mi sono affezionata e sono tanti. Quello di Tania “DULCIS IN FURNO” mi piace per la sua eleganza e la sua semplicità ma comunque con quel tocco in più che riesce a colpirti… Mi sono imbattuta nella sua QUICHE AI BROCCOLI, e avendone un bel kiletto in frigorifero, sono corsa a prendere gli ingredienti freschi di giornata per confezionarla. Tra una cena ed un pranzo veloce, io e Marco ce la siamo sbaffata tutta… Dalla ricetta di Tania, la mia non si differenzia di molto: ho solo aggiunto acciughe per insaporire i broccoletti, prosciutto crudo di Parma e pinoli per la rifinitura della torta, ma ecco che ora ve la racconto. Prima è obbligo salutare Tania e invitarvi a visitare il suo blog…

INGREDIENTI

1 foglio di pasta brisè

430 grammi di cimette di broccoli

3 uova

330 grammi di ricotta

150 ml di latte

3 acciughe

1 cucchiaio di pinoli

100 grammi di prosciutto crudo di Parma

sale grigio bretone q.b.

una noce piccola di burro

olio extravergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

PREPARAZIONE: Lavare le cimette dei broccoli. Cuocerli in acqua bollente salata per cinque minuti, scolarli bene e lasciarli raffreddare. In una terrina mescolare bene le uova, il sale e la ricotta, aggiungere il latte e mescolare ancora. In una padella antiaderente con un filo di olio evo, cuocere le acciughe e i broccoli per qualche minuto facendoli saltare. Stendere nella tortiera leggermente imburrata la pasta brisé. Porre sul fondo i broccoli quindi il composto di ricotta, piegare il bordo della pasta verso l’interno, spennellarlo con dell’uovo, mettere i pinoli in superficie e infornare a 220°C per circa mezz’ora o comunque fino a doratura. Servire con del prosciutto crudo tagliato a julienne (un ottimo piatto unico per un pranzo di pausa/lavoro leggero oppure per una cena veloce – sempre leggera – dopo la palestra o il corso di yoga)…

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Mamma for dummies

Questo è uno spazio per femmine nervose, donne impavide, ragazze “che furono” che hanno deciso di sconvolgere la propria esistenza con la scelta migliore che potessero fare: diventare mamme!

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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