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Posts Tagged ‘riso basmati’

POLLO AL CURRY (2)+

Un “Dolcepensiero”: un piatto etnico indiano che ama moltissimo mio marito. Il pollo al curry è perfetto come piatto unico se lo si accompagna a del buon e profumato riso basmati. E’ un piatto molto aromatizzato come è tradizione nella cucina indiana. L’ingrediente principale è il curry ovvero una miscela di spezie e aromi ed essendo un mix di sapori, ci sono numerose varianti che però hanno tutti in comuni almeno tre   ingredienti classici di base come il pepe, lo zenzero e il peperoncino.

POLLO AL CURRY (15)+

INGREDIENTI

PER IL POLLO

500-600 grammi di petto di pollo

tre cucchiai circa di farina bianca

un pizzico di pepe

1/4 di litro di brodo di pollo

3 cucchiaini circa di curry

un paio di cucchiai di latte

olio extra vergine d’oliva q.b.

PER IL RISO

150 grammi di riso basmati

una stecca di cannella

qualche chiodo di garofano

qualche granello di pepe nero

POLLO AL CURRY (11)+

PREPARAZIONE

PER IL RISO: porre il riso basmati in una pentola e ricoprirlo interamente di acqua con qualche granello di sale grosso; porlo su fuoco medio per circa un quarto d’ora aggiungendo subito la cannella, i granelli di pepe e i chiodi di garofano. Lasciar cuocere mescolando di tanto in tanto. Scolare il riso e sgranarlo eliminando i granelli di pepe e i chiodi di garofano, operazione che potete evitare se li porrete in un colino per il tè.

PER IL POLLO: tagliare i petti di pollo a listarelle, infarinarli nella farina regolata con un pizzico abbondante di sale: devono essere coperte per intero. Oliare una pentola, adagiare il pollo e cuocere rigirando sempre in modo che la carne si rosoli per bene. Abbassare le fiamma e aggiungere una parte del brodo. In una ciotola, sciogliere il curry con un poco di latte e unirlo alla carne in cottura. Continuare a cuocere su fuoco basso per una ventina di minuti, regolare con poco pepe. Appena cotto il riso e addensata la salsina al curry, potete servire il pollo con il riso.

POLLO AL CURRY (49)+

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POLLO CON CAROTE AL CURRY (7)+

Un “Dolcepensiero” etnico: sarà la voglia di vacanze, sarà la voglia di mangiare qualcosa di diverso, sta di fatto che l’altra sera abbiamo scelto di cucinare un piatto indiano ormai diffusissimo e famosissimo tanto che qualche ristorante della mia città ora lo mette nel suo menù. Questa volta ho aggiunto delle carote… Parlando di vacanze, a me e a Marco ora sembra strano non essere nella nostra adorata Sardegna ma come vi avevo già accennato, cause di forza maggiore lavorative e – aggiungerei per colpa di qualche “faccendiere” – siamo costretti a rimanere a casa. Marco infatti mentre vi sto’ scrivendo, è in ditta! E pensare che l’anno scorso a quest’ora era già una settimana che ci rilassavamo al sole e al mare smeraldino della costa. Comunque qualche giorno nelle due prossime settimane, ce le regaleremo senz’altro: abbiamo pensato ad una crociera oppure di visitare qualche regione e città italiane che fa sempre bene non solo per la cultura ma anche per il piacere di assaggiare cose nuove della cucina italiana… chissà, ai prossimi post… per ora trasferiamoci solo virtualmente in India…

INGREDIENTI

PER IL RISO BASMATI

200 grammi di riso Basmati

mezza cipolla bionda

qualche chiodo di garofano

un bastoncino di cannella

2 bacche di cardamomo “I gusti vegetali” della ditta “Ferri dal 1905″

un pizzico di sale

olio extra vergine di oliva q.b. “F.lli Carli”

PER IL POLLO

800 grammi di petto di pollo

un paio di carote

farina bianca q.b.

1 cipolla bionda

olio extra vergine d’oliva q.b.  “F.lli Carli”

curry q.b.

un pizzico di sale

un pizzico di pepe bianco

PREPARAZIONE

PER IL RISO: metter il riso basmati in un contenitore, ricoprirlo di acqua e lasciar riposare per una ventina di minuti. Scaldare dell’olio evo in un tegame aggiungendo la cannella, i semi di cardamomo prelevati dalle bacche e i chiodi di garofano. Cuocere mescolando per un paio di minuti non di più, aggiungere la cipolla tritata e far rosolare per qualche minuto ancora. Scolare il riso e unirlo al soffritto, mescolare molto bene in modo da insaporirlo, regolare con una presina di sale e aggiungere circa 900 ml di acqua tiepida fino a ricoprirlo tutto. Coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e far cuocere per un quarto d’ora mescolando di tanto in tanto o fino a quando l’acqua sarà assorbita del tutto.

PER IL POLLO: tagliare a fiammifero le carote lavate e grattugiate sulla parte esterna; tagliare i petti di pollo a listarelle, infarinarli nella farina regolata con un pizzico abbondante di sale: devono essere coperte per intero. Oliare una teglia, tagliare la cipolla e farla rosolare a fiamma viva, unire le carote e farle rosolare da sole per un paio di minuti, adagiare poi il pollo e continuare la cottura per altri cinque minuti rigirando sempre. Abbassare le fiamma e aggiungere dell’acqua tiepida in cui avrete sciolto il curry (regolatevi in base alla piccantezza dello stesso e in base ovviamente ai vostri gusti) dai lati della pentola (o se preferite un sapore più deciso con del brodo vegetale). Continuare la cottura su fuoco basso per una mezzoretta circa, regolare con poco pepe. Servire con il riso.

POLLO CON CAROTE AL CURRY (5)+

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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” profumato: mi sono avvicinata alla cucina indiana assaggiado piatti semplici aromatizzati con curry (qui alcune mie ricette), provando poi piatti più particolari al ristorante “Namaste” di cui vi ho già parlato qui. Ora posso dire che sono innamorata di questa cucina che può essere leggerissima ma intensa di sapori e profumi, fra l’altro sto’ finendo di leggere “La maga delle spezie” storia d’amore fra un indiana trapiantata in America e un fascinoso americano raccontando, attraverso le qualità delle spezie, le varie situazioni che stanno vivendo i suoi clienti. Ma torniano alla ricetta, per il libro aspettate che lo finisca e poi ve ne parlerò… questo piatto è un alleato delle diete perchè molto leggero ma aromatizzato con spezie particolari a cui conferiscono profumo e gusto consentendoci di non esagerare o, addirittura, eliminare condimenti vari. Il riso biryani è un piatto a base di riso, possibilmente basmati o thai, arricchito di spezie e condito anche con carne o pesce. E’ molto tipico delle culture orientali: infatti il termine “biryani” deriva dall’indiano che indica la cottura del riso pilaf con l’aggiunta dello zafferano che gli conferisce un bel colore giallo oro che ci richiama i colori accessi e solari dell’India. Il riso migliore e più indicato per questa ricetta, è il basmati dal chicco lungo e bianchissimo, aromatico e profumato coltivato in ampie distese in India ai piedi dell’Himalaya. Questa versione è perfetta per vegani e vegetariani oppure per chi sta seguendo una dieta: infatti unici protagonisti sono le spezie fra cui la cannella che, come si racconta ne “La maga delle spezie”, si crede sia capace di procurare amici e allontanare i nemici; il cardamomo che, come la cannella, è originaria dello Sri Lanka: si tratta di particolari baccelli ovali di color verde con al loro interno piccoli semi neri molto profumati, i chiodi di garofano nativi delle isole Maluku – Indonesia, sono invece germogli essicati e usati in cucina interi o ridotti in polvere, hanno un sapore leggermente amaro e poi lo zafferano nativo della Persia, è una fra le spezie più care al mondo perche i pistilli vengono ancora raccolti a mano, dona ai piatti un caldo colore solare.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di riso basmati

1 porro

40 grammi di anacardi non salati

1 cucchiaio di uvetta passa

3 chiodi di garofano

2 capsule di cardamomo

1/2 bastoncino di cannella

qualche pistillo di zafferano

1 litro abbondante di brodo vegetale (1 dado)

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya.

PREPARAZIONE

Sciogliere qualche ora prima i pistilli di zafferano. Portare a bollore il brodo di dado vegetale. Affettare sottilmente a rondelle il porro e rosolarlo in una padella con fondo in ceramica, con due cucchiai di olio evo. Aggiungere gli anacardi appena il porro imbiondisce, la mezza stecca di cannella, i chiodi di garofano e i semi del cardamomo privati della capsula. Regolare di sale rosa e mescolare bene il tutto. Unire il riso, farlo tostare leggermente quindi iniziare a sfumare con il brodo e proseguire la cottura per circa un dieci minuti irrorando con brodo quando serve. Nel frattempo ammollare l’uvetta in acqua calda che aggiungerete appena trascorsi i primi dieci minuti al riso. Irrorare con lo zafferano sciolto e finire la cottura ancora per un otto/dieci minuti. Mescolate frequentemente ma con delicatezza. Levare dal fuoco e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest: “CUCINA ETNICA” del blog “COCOGIANNI

nel gruppo “ASIA e OCEANIA”  come primo piatto.

E al contest Passione per la cannella del blog chef Carole a domicilio

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” all’indiana: adoro il profumo del riso Basmati quando lo scolo, profumato e intenso. Famoso ormai in tutto il mondo, il riso Basmati è un riso indiano dal chicco lungo profumato quasi speziato di fragranza molto delicata; in lingua Hindi infatti vuol proprio dire “regina di fragranza”. Nella cucina indiana, lo troviamo molto spesso come compagno di molti piatti di carne e pesce. La sua cottura è molto facile perchè necessita di una cottura in acqua fredda per circa un quarto d’ora ed è perfetto per accompagnare questo pollo aromatizzato con zafferano: una fusione di sapori ed etnie culinarie che regalano a questo piatto un’aroma e un sapore molto appetitoso. Lo zafferano deriva dall’arabo e la sua traduzione letterale significa “giallo”, il colore appunto che può regalare ai cibi cucinati con questo oro culinario; è però una spezia di origine egiziana dove veniva usato per colorare i tessuti, per creare profumi. Amatissimo dai Greci, credevano servisse come giaciglio a Zeus. I Romani invece lo usavano durante le parate per rendere onore a imperatori e gladiatori comandanti vincitori, colorando la strada dove passavano quasi fosse un tappeto, mentre in Europa la sua entrata è da considerarsi grazie agli Arabi ma soprattutto ai Fenici che erano i maggiori importatori e commercianti di questa preziosa spezia da sempre considerata preziosa. Alla fine del ‘300 anche l’Europa iniziò la sua coltivazione soprattutto in Spagna ma abbiamo tutt’ora delle ottime coltivazioni anche in Grecia e in Italia (famoso quello abruzzese e sardo).

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

700 grammi di petto di pollo

32o grammi di riso basmati

il succo di 1/2 pompelmo rosa

il succo di 1/2 limone

1 cipollotto

olio estravergine d’oliva

maizena

un cucchiaino di pistilli di zafferano

un paio di noci di burro chiarificato

prezzemolo tritato q.b.

sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere i pistilli di zafferano in poca acqua un paio di ore prima del suo utilizzo. Far bollire il riso in abbondante acqua fredda salata per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Tagliare il petto di pollo a pezzettini e passarli nella maizena. Affettare a fette sottilissime il cipollotto e farlo appassire in una padella antiaderente con un filo di olio evo. Unire il pollo infarinato e farlo dorare a fuoco vivo, rigirandolo di continuo. Regolare di sale, unire il succo degli agrumi miscelati insieme e far continuare la cottura ma a fuoco basso, facendo restringere il succo. Aggiungere lo zafferano sciolto, continuare la cottura alzando leggermente la fiamma fino a quando la salsa si è addensata. Scolare il riso, condirlo con il burro e il prezzemolo tritato. Servire i bocconcini di pollo con il riso basmati al posto del pane.

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 Un “dolcepensiero” in dispensa: era da tanto che avevo in dispensa questa polverina rosso fuoco adatta a piatti indiani. Guardando quà e là in rete o su qualche libro di cucina, mi ha stuzzicato l’idea del pollo con questa miscela di aromi: la TANDOORI MASALA, appunto. Rispetto al suo colore, questa miscela non è piccantissima, decisa e particolare si! Questa ricetta che vi propongo non è il famosissimo pollo tandoori (non avevo dello yogurt tanto meno l’utensile giusto per la sua cottura), semplicemente sono delle tenere coscette di pollo aromatizzate con queste spezie, ma arriverà anche quella più famosa in seguito. Comunque il TANDOORI MASALA è un mix di spezie tipiche della cucina indiana e pakistana che in sè racchiude il caldo significato di bollente e piccante, anche se la mia in dispensa non si è rivelata piccantissima: appena aperta la confezione, il profumo che ne ha sprigionato è stato però al quanto pungente. Il colore, rosso fuoco, mi ha sempre tradito: pensavo fosse troppo piccante per i miei gusti e pesante al gusto, quindi ho dovuto studiarne un po’ la sua storia prima di adentrarmi nel suo uso. La preparazione per questa polvere rossa avviene con la tostatura, la macinatura ed infine la miscelatura di varie spezie tra cui la cannella, i semi di cumino, il coriandolo, i baccelli di cardamomo, i chiodi di garofano, i grani di pepe nero e la curcuma. Questa miscela ormai famosissima in tutto il mondo, ha raccolto diverse varianti e logicamente in base alle spezie in essa contenute, anche il prezzo di vendita cambia come di conseguenza anche il grado di piccantezza. Infatti il masala può contenere anche peperoncino, aglio, polvere di ginepro, sesamo, semi di senape e finocchio. Al mio pollo ho affiancato qualche cucchiaiata di RISO BASMATI a grana lunga semplicemente cotto in acqua salata con SALE ROSA DELL’HIMALAYA. Questo riso è fragrante e delicato. Viene coltivato in India e Pakistan da centinaia di anni. Si dice che le colline ai piedi dell’Himalaya producano il miglior Basmati e la Dehra Dun è la più pregiata di queste varietà. La varietà di questo riso sta nella particolare lunghezza del chicco e necessita di una cottura più lunga e dolce rimanendo ben sodi e separati fra loro; è consigliabile lavarlo prima della cottura avendo un alto tasso di amido. Lo trovo delizioso come accompagnamento di cibi etnici quale sostituto del nostro pane.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

12 cosce di pollo

4 cucchiaini di tandoori masala

olio evo

sale rosa dell’Himalaya

200 grammi di riso Basmati (grana lunga)

PREPARAZIONE

In una larga padella, disporre le cosce di pollo precedentemente oliate, salate leggermente con il sale rosa e passate in tre cucchiaini di tandoori masala. Infornare per circa un paio di ore a 160°C, controllarle durante la cottura rigirandole spesse volte irrorandole con il cucchiaino rimasto di spezie diluito in una tazza di acqua tiepida in modo che non si seccano. Per completare il piatto, cuocere in acqua fredda e salata con sale rosa il riso per circa 20 minuti.

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Un “dolcepensiero” d’origine: Il riso alla cantonese, è una pietanza di origine cinese, molto gradita e popolare sia perché molto vicina ai gusti europei. Il riso alla cantonese sostituisce il pane ed è indicato per accompagnare ogni tipo di carne e pesce. Può essere servito, secondo l’usanza orientale, con a lato fettine di ananas.

Ingredienti per 4 persone:

250 grammi di riso basmati

200 grammi di pisellini sgranati

100 grammi di prosciutto cotto a dadini

2 uova

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

2 cucchiaio di salsa di soia

200 grammi di gamberetti

sale e pepe.

Preparazione

La ricetta originale prevede l’uso di riso a grana lunga, il BASMATI. In questo caso il riso va lavato sotto l’acqua corrente, messo in una pentola con acqua fredda pari al doppio del suo peso, coperto e lessato per circa quindici minuti (in questo caso 500 grammi di acqua). L’acqua alla fine deve essere del tutto assorbito, il riso non deve scuocere, quindi è pronto per la cottura finale nella wok.

Scottare i gamberetti in acqua calda salata per cinque minuti. Nella wok far scaldare l’olio, versare le uova sbattute con un pizzico di sale e pepe. Strappazzarle mescolando rapidamente con un cucchiaio di legno piatto. Aggiungere il prosciutto cotto a dadini, farlo tostare, continuare a mescolare aggiungendo il riso basmati, i pisellini e fare saltare, facendo insaporire il tutto. Aggiungere la salsa di soia diluita in sei cucchiai di acqua. Mescolare, far saltare il tutto infine aggiungere i gamberetti, cuocere ancora qualche minuto, aggiustare di sale e pepe, “sgranare” il riso e servire ben caldo.

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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