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Posts Tagged ‘riso’

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA (24)+

Un “Dolcepensiero” rivolto all’estate… ebbene si qui la primavera sta arrivando a piccolissimo passi; l’aria è ancora fresca e il cielo coperto ma appena fa capolino il sole, la temperatura muta radicalmente divenendo tiepida. E allora si che si inizia a pensare all’estate e al… mare, ovvio! e per noi mare è uguale a Sardegna. Quando ho cucinato questo risotto ho subito alzato la tenda della finestra in cucina con la speranza di essere catapultata come in un sogno direttamente là in quella terra sarda calda e accogliente. Riso, carciofi spinosi sardi e bottarga di muggine acquistata l’estate scorsa proprio sull’isola.

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA (17)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di riso Carnaroli

1 porro

1 bicchiere di vino bianco “Vermentino di Gallura”

40 grammi circa di bottarga di muggine sarda

4 carciofi spinosi sardi

1 spicchio di aglio

2 litri circa di brodo vegetale

una noce di burro

olio extra vergine q.b.

un pizzico di sale e pepe

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA (4)

PREPARAZIONE

Pulire i carciofi sfogliandoli eliminando le foglie più dure. Tagliare la cima spinosa delle foglie. Dividerli in due, eliminare la peluria interna, ritagliare gli spicchi ancora a metà e poi porli in una ciotola con acqua e limone. Portare a bollore del brodo vegetale. Mettere a soffriggere uno spicchio d’aglio con un filo di olio evo, unire i carciofi ben sgocciolati. Farli cuocere a fuoco medio unendo pochissimo brodo in modo che si ammorbidiscano e non si asciughino troppo regolando di sale e pepe. Continuare la cottura a fuoco basso, controllandoli. In una casseruola, soffriggere il porro tagliato sottilmente, unire il riso e appena traspare, sfumare con il vino bianco, appena assorbito continuare la cottura con brodo vegetale. Pronto il risotto, mantecare con una parte di bottarga e una parte di carciofi. Impiattare e terminare con qualche granello di bottarga ancora e qualche spicchio di carciofo. Servire con vino bianco “Vermentino di Gallura” fresco.

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

RISOTTO AL PESTO DI BASILICO CON CARCIOFI

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

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RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (4)+

Un “Dolcepensiero”… e con ieri anche i festeggiamenti per il compleanno di Matteo sono terminati con la festa con i suoi amici. Piano piano tutto sta rientrando nella solita routine, domani la prima pagella di Matteo e anche se già so’ molto, credo sia una bellissima esperienza che mi sta regalando tante emozioni, tanta è l’impazienza di leggerla per la prima volta. Ieri è stato un bellissimo pomeriggio: circondato da tutti i suoi amici e cugini, Matteo si è divertito tantissimo, era una bellezza vederlo allegro e spensierato in mezzo alla bolgia di ragazzini festanti. Anche io e Marco ci siamo rilassati con i nostri amici che ci hanno regalato un bellissimo pomeriggio in compagnia con un affetto che solo pochi amici sanno regalare! grazie! Ma veniano alla ricette di oggi, potevo farvi mancare un buonissimo risotto? eh no!!! arricchito con la ricotta stagionata, una vera bontà.

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (7)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di ricotta stagionata

200 grammi di pancetta

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe nero

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (32)+

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli finemente, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tagliare a listarelle la pancetta, tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare la pancetta e appena dorata, unire i carciofi ben scolati dall’acqua acidulata, regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il condimento ai carciofi e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe: coprite infine a fuoco spento e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con la ricotta stagionata che avrete grattugiato in precedenza a listarelle; terminare con un po’ di pepe.

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (65)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D’ARANCIA

RISOTTO AL PESTO DI BASILICO CON CARCIOFI

CANEDERLI CON PANCETTA E AGRETTI

MALLOREDDUS ALLO ZAFFERANO E RICOTTA SALATA STAGIONATA

RICOTTA SALATA FRITTA

RISOTTO, CARCIOFI, PANCETTA, RICOTTA (76)+

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RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D'ARANCIO (16)+

Un “Dolcepensiero”: una dolce e tranquilla domenica… fuori la neve si sta piano piano trasformando in una debole pioggia. Il cielo è grigio e copre per intero le montagne, il freddo è pungente, il prato ha ancora un manto bianco che resiste facendo trapelare un pallido verde erba. La sveglia oggi non c’è, il risveglio è pigro, il pranzo anche, non ci sono impegni tranne che gli ultimi ritocchi ai compiti. Per pranzo un buon e caldo risotto, filante, profumato, diverso dal solito per una domenica che piano piano si sta risvegliando del tutto. L’inverno non è poi così male: la pigrizia dei giorni di festa può essere mascherata molto bene dagli eventi atmosferici e dal freddo che aleggia nell’aria… e finalmente un po’ di coccole e riposo per rigenerarsi e prepararsi alla settimana sempre più piena di impegni!

RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D'ARANCIO (37)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 arancia bio (buccia e succo)

350 grammi di riso carnaroli

150 grammi di scamorza

150 grammi di pancetta

1 litro di brodo vegetale (zucchina-carota-sedano-qualche granello di sale grosso)

olio extravergine d’oliva

1/2 cipolla bianca

PREPARAZIONE

Grattugiare la buccia di un’arancia bio bella soda e profumata, spremerne poi il succo. Fare il brodo bollendo le verdure sopra citate (circa un litro). Tagliare la cipolla finemente, grattugiare a fori larghi la scamorza. Scaldare un filo di olio in una padella capiente, unire le cipolle e, appena imbiondite, anche la pancetta. Tuffare il riso rimestandolo di continuo fino a quando i chicchi diventano trasparenti. Sfumare con il succo di arancia e continuare la cottura del riso unendo il brodo quando necessario per circa 15/18 minuti. Spegnere il fuoco e unire la scamorza grattugiata – tranne un po’ – mantecando bene il tutto. Far riposare il risotto qualche minuto, impiattare con un pugnetto di scamorza al di sopra del riso insieme alla buccia dell’arancio, servire.

RISOTTO CON SCAMORZA E PROFUMO D'ARANCIO (3)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI

RISOTTO ALLA ZUCCA CON SCAMORZA AFFUMICATA

RISOTTO AL RADICCHIO CON GAMBERI AL GIN E ARANCIA

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RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI (33)+

Un “Dolcepensiero”: il risotto di oggi è stato una gran bontà… il profumo quel giorno – di quando l’ho cucinato – è arrivato fino alle mia care fantastidonne, al punto che lunedi sera, durante la nostra festa di natale, lo riproporrò solo per loro, golose a quanto pare non solo di dolci. Per questo “risottino” è molto importante la materia prima: il taleggio DOP solo ed esclusivamente della Val Taleggio, il radicchio arrivato dal Veneto e infine i pistacchi di Bronte. Cremoso, saporito, brioso con gusto… insomma un ottimo connubio di materie prime per realizzare un piatto semplice ma d’effetto…

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI (30)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

3 piccoli cespi di radicchio rosso di Treviso

150 grammi di taleggio DOP della Val Taleggio

2 litri di brodo vegetale (carota, zucchina e sadano con qualche granello di sale grosso)

1 noce di burro

1 porro

320 grammi di riso carnaroli

1 bicchiere di vino bianco secco

pepe bianco q.b.

60 grammi di pistacchi di Bronte

PREPARAZIONE

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI (17)+

Pulire il radicchio sotto acqua corrente, asciugarlo in un canovaccio tamponandolo e affettarlo grossolanamente. Preparare il taleggio privandolo della crosta e tagliarlo a tocchetti. Preparare il brodo con carota, zucchina e sadano con qualche granello di sale grosso. Affettare sottilmente il porro che metterete in una pentola con la noce di burro a soffriggere; unire il riso e farlo tostare per un minuto fino a quando i chicchi iniziano a trasparire. Sfumare con il vino bianco fino a totale evaporazione, unire poi qualche mestolo di brodo bollente, ripetere l’operazione a man mano che si assorbe, per una decina di minuti. Passato tale tempo, unire il radicchio continuando a mescolare. A fine cottura, spegnere il fuoco, mantecare con il taleggio e lasciar riposare il risotto per un paio di minuti, terminare con una spolverata di pepe bianco. Unire, prima di servire, i pistacchi tritati mescolando molto bene. Impiattare terminando il piatto con qualche fogliolina di radicchio e qualche pistacchio integro.

RISOTTO RADICCHIO, TALEGGIO E PISTACCHI (3)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL PESTO DI BASILICO E CARCIOFI

QUICHE AL RADICCHIO E MELE

LASAGNE IN COCOTTE CON TALEGGIO E SPINACI

INVOLTINI DI MERLUZZO CON OLIO AROMATIZZATO ALLE NOCI E PISTACCHI

RISOTTO CON LUGANEGA

Con questa ricetta partecipo al contest “La mia fine del mondo” del blog “Laura in cucina”.

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Per me è l’ultima ricetta in ordine di tempo, ma che faccio spesse volte, che mi è riuscita molto bene a giudizio dei miei uomini e che ho riproposto per una festa di natale con le mie amiche che hanno apprezzato in pieno!!!! Quindi per me può anche arrivare la fine del mondo, la mia pancia è stata appagata!!!! ih ih ih

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Un “Dolcepensiero” quotidiano: finalmente sono la Sere di sempre… i dolori si sono attenuati, il mio tram tram quotidiano ha ripreso in pieno, stasera ultima iniezione e poi finalmente è proprio finita! non credevo che la colecisti fosse così traumatica, ma finalmente è passsata. Anche con gli insegnanti di Matteo finalmente mi sono messa in pari avendo perso l’udienza generale dell’inverno… la dieta però continua! ahi ahi che fatica, ma si va avanti. E’ proprio vero che quando manca la salute, manca buona parte non solo del benessere fisico ma anche psichico: il natale è alle porte, fra pochi giorni la casa diverrà una sorta di… “bomboniera” natalizia e farò sclerare Marco per appendere il tutto dove io non ci arriverò mai… L’altra sera Matteo aveva voglia di pesto e complice del profumato – ma soprattutto fuori stagione – basilico, ecco che ho preparato un po’ di buona crema verde… con quella avanzata, ho condito un risottino che ci è piaciuto molto, con dei carciofi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO

un mazzo di basilico (solo foglie gr.140)

3 cucchiai di pinoli (circa 40 grammi)

2 cucchiai di gherigli di noci tritati (circa 30 grammi)

90 grammi di pecorino semistagionato sardo

150 grammi di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva q.b. (circa 250 ml)

sale grosso q.b.

PER IL RISOTTO

350 grammi di riso carnaroli

4 carciofi

100 grammi di pesto

qualche cucchiaio di prezzemolo tritato

40 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

1 porro

parmigiano grattugiato q.b.

il succo di un limone

un pizzico di pepe

PREPARAZIONE

PER IL PESTO SENZA AGLIO: lavare le foglie di basilico, asciugarle tamponando con uno strofinaccio. Lavorarle in un mortaio di pietra insieme con i pinoli e le noci. Dopo un po’, unire anche i formaggi grattugiati e qualche granello di sale. Appena si avrà un composto omogeneo, diluire con olio quanto basta per ottenere una cremina non troppo fluida.

PER IL RISOTTO: preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati; pulire i carciofi, affettarli a spicchi, prendere una ciotola con acqua e il succo del limone e immergerveli. Tritare finemente il porro e, in una casseruola soffriggerla con il burro. Appena il soffritto comincia a rosolare aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi di riso diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Intanto preparare i carciofi: in una padella antiaderente o di ceramica, rosolare i carciofi ben scolati con un filo di olio, spolverare di prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Far cuocere a fuoco basso. Lasciar cuocere il riso per dieci minuti, aggiungervi il pesto e mischiare energicamente. Far cuocere per altri cinque minuti. Controllare di sale e pepe, aggiungere i carciofi tranne qualcuno, mescolare: coprite infine e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire con del parmigiano grattugiato e qualche carciofo come decorazione finale.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CON LARDO D’ARNAD CON ROSMARINO E PORRO

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

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Un “Dolcepensiero” aromatizzato: il profumo che si espande in cucina quando cucino questo risotto è irresistibile. Il soffritto con il porro, lo sfrigolar del lardo ma soprattutto il profumo del rosmarino, rendono questo risotto non solo ricco anche ottimo e prelibato. Un mix di sapori perfetto, una simbiosi armonica: la morbidezza del risotto in contrasto con la croccantezza del lardo, è una vera poesia. L’idea mi è nata gustando un piatto molto simile in un agriturismo: ho preferito il lardo valdostano su quello di Colonnata perchè ha una vena rossa centrale più marcata e lo trovo più saporito rispetto al Colonnata che preferisco gustare semplice così come nasce, solo su ottimo pane un po’ abbrustolito accompagnato a del buon miele…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso Carnaroli

1,5 litri di brodo vegetale (mezza porro, una carota, una zucchina e un gambo di sedano con qualche granello di sale grosso)

1/2 porro

1 bicchiere di vino bianco secco

un paio di rametti di rosmarino

una noce di burro

50 grammi di grana grattugiato

un pizzico di mix di pepe nero, bianco e rosa

50 grammi di lardo d’Arnad a fette

PREPARAZIONE

Preparare il brodo; affettare sottilmente il porro e rosolarlo in una casseruola con il burro; aggiungere il riso, mescolare e, quando inizia a diventare trasparente, versare il vino lasciandolo evaporare, sempre rimestando con un cucchiaio di legno. Aggiungere il brodo con un mestolo, poco alla volta, continuando a rimestare. Mentre il riso cuoce – verso fine cottura – rosolare le fette di lardo in una padella antiaderente fino a quando saranno ben croccanti da ambo i lati. Qualche fettina tagliatela a listarelle che metterete nel risotto al termine della cottura in modo che si sciolgano a fuoco spento: mantecare con il grana grattugiato, il rosmarino tritato finemente e un pizzico di pepe. Servire il risotto con le fettine rosolate di lardo adagiati sopra.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

RISOTTO CON LUGANEGA

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

CROSTINI AL LARDO PATA NEGRA CON PINOLI, SEMI DI SESAMO E MIELE SARDO

BRISE’ AL LIMONE CON MELE COTOGNE E MIELE PROFUMATA AL ROSMARINO

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Un “Dolcepensiero” di tradizione: questo risotto (a volte con lo zafferano) ha come protagonista principale la salsiccia di maiale che qui da noi nel dialetto comasco viene detta “luganega” o “luganiga” ed è originaria di Monza. Il risotto alla luganega di Monza è un piatto che risale al 1500 circa. E’ un piatto tipico della cucina brianzola che viene cucinato spesse volte nelle fredde sere invernali: ci sono diverse sfumature per preparare questo piatto succulento. Qualcuno aggiunge dello zafferano come tradizione milanese insegna, alcuni con magari anche della lonza di maiale con un sughetto di pomodoro concentrato. Oggi il risotto è aromatizzato con il pepe nero, con brodo di carne; più delicato e leggero se utilizzate del brodo di verdura.

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

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Un “Dolcepensiero” del giorno dopo… come queste crocchette! si sà che per fare le crocchette di riso, ci vuole del risotto e che quindi sono il pasto del giorno dopo confezionate con l’avanzo del riso. Di solito sono il pranzo della domenica: il sabato sera quando la giornata si è evoluta nel modo più tranquillo senza troppi impegni, mi appaga tantissimo cucinare un buon risotto e ne faccio qualche grammo in più ultimamente e cioè da quando ho scoperto le crocchette di riso. Un po’ di fritto ogni tanto ho voglia di mangiarlo e devo dire che questo piatto ci è piaciuto parecchio, ottimo riciclo del giorno dopo.

INGREDIENTI

300 grammi di riso già cotto*

100 grammi di salsiccia a nastro

3 uova

pecorino romano grattugiato q.b.

prezzemolo tritato q.b.

un pizzico di pepe

olio per frittura

qualche cucchiaio di pane grattuggiato

qualche cucchiaio di farina di semola

qualche cucchiaio di farina bianca

PREPARAZIONE

*io ho usato degli avanzi di risotto alla parmigiana.

In una padella antiaderente, cuocere la salsiccia tagliata a tocchetti piccolissimi con un filo di olio evo fino a quando saranno ben cotti. Lasciar intiepidire. Preparare in una ciotola un mix di pane grattugiato, farina di semola e farina bianca con un pizzico di sale. In una terrina capiente mettere il risotto, unire le uova, il prezzemolo tritato, il pecorino grattugiato e un pizzico di pepe e con le mani mischiare molto bene il tutto. Quando il composto di riso sarà ben compatto (nel caso aggungere un po’ di pan grattato se poco compatto al contrario un uovo se dovesse essere fin troppo compatto) formare delle palline della dimensione che volete l’importante che ricoprano il tocchetto di salsiccia che metterete al loro interno, un operazione che farete con le mani umide di acqua. Passare le palline nel mix di farine, porle su una gratella per eliminare la farina in eccesso. Scaldare la friggitrice a 190°C, tuffare le crocchettepoche alla volta e far cuocere per cinque minuti o fino a doratura rigirandole. Servire calde con un contorno di verdurine cotte al vapore. Perfette anche il giorno dopo riscaldate.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

RAGU’ CON SALSICCIA

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

Con questa ricetta partecipo al contest “Colora il tuo autunno”

categoria “I nuovi arrivati”

di Ely del blog “Nella cucina di Ely”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Finger Food”

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero”: come usare la liquirizia, tanta liquirizia? l’ho acquistata alla fiera di Pasqua che si tiene sempre a Como e dopo il gelato, fatto e rifatto per tutta l’estate perchè io lo adoro, non sapevo come e dove utilizzarla. Avevo anche voglia di qualcosa di diverso e mi sono ricordata che qualche mese fa ho letto dell’abbinamento del risotto con la liquirizia appunto. Ormai lo sapete, io adoro anche il risotto, quindi ho girovagato in rete per capire un po’ come cucinarlo… ho optato per un risotto preparato alla maniera classica, con brodo e cipolla ma senza vino, perfetto il tocco di liquirizia dal gradevole retrogusto…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

un paio di cucchiai di olio extra vergine

1/2 cipolla dorata

350 grammi di riso Carnaroli

1,5 litri di brodo vegetale (mezza cipolla, una carota, una zucchina e un gambo di sedano con qualche granello di sale grosso)

80 grammi di caprino fresco

polvere di liquirizia q.b.*

PREPARAZIONE

Preparare il brodo. Tritare la cipolla finemente e rosolarla in una casseruola con l’olio evo; aggiungere il riso, mescolare e, quando inizia a diventare trasparente, versare il brodo lasciando evaporare il primo mestolo, poi sempre rimestando con un cucchiaio di legno, continuare ad aggiungerlo poco alla volta; al termine della cottura (circa 18 minuti), mantecare con il caprino, unire una leggerissima presa di liquirizia, lasciar riposare a coperchio chiuso per qualche minuto. Servire il risotto con una leggera spolverata al di sopra di polvere di liquirizia. Ottimo. Mio marito ha aggiunto ancora una leggera presa di liquirizia perchè ha trovato irresistibile il suo retrogusto.

*la mia liquirizia era in piccoli granelli, pestata nel mortaio ho ottenuto una polvere sottilissima.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

RISOTTO CON ASPARAGI E CREME FRAICHE

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA

Con questa ricetta partecipo alla sfida/raccolta di settembre del blog “Nella cucina di Laura”

Grazie a Laura che mi ha eletto vincitrice per questo risotto

Questa ricetta è decisamente una ricetta messa nel cassetto da molto tempo, non trovavo la liquirizia giusta per realizzarla…

quindi partecipo molto volentieri al contest “La ricetta nel cassetto”

del blog “Murzillo saporito”

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Un “Dolcepensiero”… rapidi e leggeri, la pasta e il riso freddo sono i primi piatti da portare sulle nostre tavole durante l’estate. Gustati freddi sono un vero must della stagione calda, sempre graditi, da preparare con ingredienti freschi e leggeri.

SE VUOI SAPERE INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne sul Web:

RISO E FARRO FREDDO AI FRUTTI DI MARE

PENNE DI KAMUT ALLA VIENNESE

CELENTANI IN INSALATA CON POLLO ALLA DIAVOLA

PASTA IN GIALLO CON FAGIOLINI E MANDORLE

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