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Posts Tagged ‘RISOTTO CON PESTO DI ASPARAGI’

 

Un “Dolcepensiero” quando si fa la spesa: ecco il periodo più bello per andare dal fruttivendolo perchè iniziano ad arrivare sui banconi tutte le verdure e le primizie di stagione quali gli asparagi. Come non comprarli??? Ma come si riconosce la loro freschezza? Per acquistare i migliori, bisogna piegare delicatamente i gambi che se si flettono facilmente, non sono più freschi avendo preso troppa acqua. Inoltre le punte devono essere ben erette e le loro squamette ben chiuse fra loro. Se acquistati freschi, potete conservarli anche una settimana avvolti in pellicola trasparente oppure direttamente nel sacchetto del fruttivendolo. Gli italiani più famosi provengono dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Ci sono diverse varietà: quelli verdi molto croccanti, quello bianco tipico perchè cresce sottoterra, è più morbido e delicato (famosissimo quello di Bassano); il violetto dal gusto più rustico, è molto sodo; quello violetto di Albenga è invece dolce e burroso, infine quello selvatico detto aspargina, caratteristico per i suoi steli lunghi e sottili. Per la mia ricetta ho scelto gli asparagi verdi…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER IL PESTO

una dozzina di asparagi verdi (solo i gambi)

25 grammi di pecorino toscano stagionato

aglio q.b.

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 cuccchiaio di noci e nocciole tritate

PER IL RISOTTO

320 grammi di riso carnaroli

una dozzina di asparagi (solo le punte)

2-3 cucchiai di gherigli di noci e nocciole

una noce di burro

un bicchiere di vino bianco secco

1 cucchiaio di dado vegetale in polvere

1 scalogno.

PREPARAZIONE

PREPARARE IL PESTO. Lavare e sfibrare i gambi degli asparagi con un pela patate, eliminare la parte legnosa finale del gambo. Far bollire dell’acqua, salarla e cuocerci gli asparagi legati per almeno un quarto d’ora (i miei erano belli grossi). Scolarli senza buttare la loro acqua che utilizzerete per fare il brodo del risotto aggiungendo il dado in polvere. Tagliare le punte che conserverete per il risotto, mentre i gambi passateli nel mixer fino a quando avrete ottenuto una vellutata. Unire l’olio, il pecorino, le noci e nocciole tritate, mescolare molto bene (se necessario unire dell’acqua di cottura). Finire con dell’aglio (mi raccomando poco!).

PREPARARE IL RISOTTO. Far fondere la noce di burro, far rosolare lo scalogno, gettarvi il riso e continuare a mescolare fino a quando il riso traspare. Sfumare con il vino bianco, unire durante la cottura e poco alla volta, il brodo. Appena il risotto vi sembra cotto, abbassare la fiamma, unire il pesto poco alla volta, mescolare bene aggiungendo anche parte delle punte di asparagi. Spegnere la fiamma, far riposare qualche minuto.

IMPIATTARE IL PIATTO. Disporre il risotto sui piatti, aggiungere qualche punta di asparago e una generosa manciata di noci e nocciole. Servire ben caldo accompagnato con un vino bianco, lo stesso usato per sfumare i chicchi: vi consiglio il GIOGANTINU Tancarè, un vino bianco frizzante dei colli del Limbara (indicazione geografica tipica). Prodotto con uve di vitigni della zona di Berchidda, è un vino dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato, dal sapore secco. Ottimo con il pesce soprattutto i crostacei, io l’adoro anche con risotti alle verdure.

… dall’archivio di Dolcipensieri:

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MELUZZO CON TARTARE DI POMODORI E PESTO DI FRUTTA SECCA

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