Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘robiola’

ROBIOLA DOLCE AL BICCHIERE (6)+

Un “Dolcepensiero” light: può capitare che in alcuni casi, un po’ di dieta ci vuole proprio. Ma questo non deve impedire di godere della buona cucina. Ci sono molte varianti sul tema, dove anche un dolce può essere ghiotto ma senza far male al giro vita. E’ il caso di questa coppa molto simile al tiramisu’… dove la robiola sostituisce il mascarpone, sul fondo biscotti a basso contenuto di zuccheri e per dare un tocco di dolcezza, qualche granello di zucchero di canna grezzo. I pistacchi sono un di più, sostituibili con altra frutta secca o meglio ancora con della frutta fresca di stagione. Il risultato è un dolce cremoso…

ROBIOLA DOLCE AL BICCHIERE (9)+
INGREDIENTI PER DUE COPPE

una decina di biscotti light al cacao

200 grammi di robiola fresca

un cucchiaino scarso di cannella

un cucchiaio di zucchero di canna

un paio di cucchiai di pistacchi sgusciati

una spolverata di tè matcha

un paio di cucchiai di latte intero

un cucchiaio di cacao amaro

ROBIOLA DOLCE AL BICCHIERE (19)+
PREPARAZIONE

Scaldare il latte con il cacao fino al primissimo bollore. Lasciar raffreddare. Nel mixer, tritare lo zucchero con 1/3 dei pistacchi; unire la robiola con una spatola miscelando bene il tutto unendo anche la cannella. Sbriciolare grossolanamente con le mani i biscotti e distribuirli nei bicchieri. Inumidirli con il latte e cacao. Mettere la crema alla robiola in una tasca, riempire i bicchieri. Terminare con una sbriciolata di pistacchi e una spolverata di tè matcha. Porre in frigo fino al loro consumo.

ROBIOLA DOLCE AL BICCHIERE (25)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

ORANGE COOKIES

TORTA SALATA AI PORRI E TALEGGIO

LASAGNETTE APERTE PRIMAVERILI

MINI PLUM CAKE CON FRAGOLE E COCCO

PAGLIA E FIENO DELLA FATTORIA

SACCOTTINI VERDI RIPIENI

ROBIOLA DOLCE AL BICCHIERE (43)+

Read Full Post »

Nel centro di Como, c’è una delle strade più antiche e affascinanti, via Vitani: il quartiere detto anche “Cortesella” è un borgo di origine medioevale; nel periodo natalizio la sua strada fatta ancora di ciotoli e sanpietrini, viene abbellita con un rosso tappeto che copre per intero la lunghezza della via; una via con un fascino retrò, su cui si affacciano trattorie e osterie con una sapore rustico che sa tanto di Como. Una di queste è la Trattoria del Gallo”, un ambiente a conduzione famigliare da ben 30 anni, con un menù sempre fresco e nuovo di giornata realizzato con mani sapienti dalla figlia dei due gestori della trattoria.

Image00021

Immagine presa dal web

Appena varcata la soglia, l’ambiente appare rustico con il banco del bar posto nel centro della sala da pranzo, i tavoli accostati vicini regalano un sapore di casa e genuinità. Lungo tutte le pareti, la cantina dei vini con scafali colmi di ogni tipo di vini, grappe, whisky e amari di cui si occupa il gestore. Fra bottiglie varie, la trattoria è piena di ogni tipo di suppelletile, quadri appesi alle pareti che simboleggiano il gallo, appunto… regalando all’ambiente un fascino particolare e molto simpatico regalato anche dai bellissimi e vivaci colori. La simpatia del gestore è molto contaggiosa: per una foto ricordo, passa tra un tavolo e l’altro e appoggia un simpatico gallo fra i suoi ospiti, molto cordiale e simpatica anche la signora che si occupa delle comande e della descrizione dei piatti che preparati dalla figlia, cambiano di giorno in giorno.

OSTERIA DEL GALLO (11)

Il locale è molto frequentato dai turisti alla ricerca della classica tipicità comasca che qui, credetemi, è di casa. Nella nostra serata ci siamo gustati un semplice antipasto di affettati con una focaccia con nel centro del formaggio fresco appena tiepida, Matteo si è gustato un pollo arrosto molto aromatizzato, ottimo. Per me poi una calda e vellutata zuppa di fagioli, delicata a cui ho semplicemente aggiunto una grattatina di pepe fresco, Marco si è gustato un rotolo di pasta fresca con ricotta e spinaci anch’esso molto delicato e buono. E poi abbiamo assaggiato la loro quiche ai porri e taleggio che ci è piaciuta moltissimo: la pasta fresca fatta in casa, una sorta di pasta strudel salata con un ripieno ricco e saporito con porri, taleggio e ricotta… molto deliziosa! per finire il dolce: per me un abbondante bicchiere di tiramisu’ fatto in casa e per Marco una fetta di crostata al cioccolato, vino della casa, caffè anche per Matteo che gentilmente la simpaticissima padrona di casa che riesce a far sentire a proprio agio anche gli ospiti più piccoli, gli ha fatto provare quello di orzo facendolo sentire un piccolo adulto.

OSTERIA DEL GALLO (12)

Prezzo per tre persone, circa 65 euro, cucina buona, ricca, genuina; le pietanze sono semplicemente servite, senza particolari decorazioni o presentazioni da alti ristoranti; personale oltre ai simpatici padroni di casa, simpatici e sempre pronti alle esigenze dei clienti, ambiente rustico senza pretese; luogo perfetto per una cena tranquilla anche fra amici soprattutto se non della zona, trattoria perfetta per far conoscere una parte di Como. Unico punto debole a detta di mio marito e Matteo, il bagno, da rimodernare.

Arrivata a casa, sentivo ancora il buon profumo e aroma della loro quiche… avendo chiesto quali ingredienti ci fossero nel ripieno, mi sono messa al lavoro per farne una mia versione personale. La pasta per me una brisée gia pronta ma penso proprio di replicare con una pasta strudel fatta da me. Ed ecco la ricetta…

QUICHE AI PORRI, TALEGGIO E RICOTTA (20)+

TORTA SALATA AI PORRI E TALEGGIO

INGREDIENTI

2 rotoli di pasta brisée

1 porro

200 grammi di taleggio Val Biandino DOP

200 grammi di ricotta

200 grammi di robiola

2 uova + 1 per spennellare

un pizzico di sale nero

un pizzico di noce moscata

grana grattugiata q.b.

PREPARAZIONE

Affettare a rondelle il porro ben lavato, in una padella antiaderente scaldare un filo di olio e stufare il porro, appena inizia ad imbiondirsi, aggiungere un filo di acqua tiepida, un pizzico di sale continuare a stufarlo a fiamma bassa per qualche minuto. In una ciotola capiente, schiacciare con una forchetta la ricotta con robiola, aggiungere il taleggio a pezzetti e miscelare molto bene i tre formaggi fino a quando saranno ben amalgamati. Unire due uova, il sale nero e la noce moscata grattata al momento, mescolare molto bene aggiungendo infine il porro stufato. Ricoprire una tortiera per crostate con la carta da forno, sovrapporre il disco di sfoglia buccherellandola con una forchetta, versare il ripieno con formaggi e porro, ricoprire con il secondo disco ampio quanto la tortiera, ripiegare i bordi. Con  la sfoglia avanzata dal secondo disco, ricavare con dei taglia biscotti un po’ di stelline, come nel mio caso essendo le più adatte in clima natalizio, sovrapporle alla torta che avrete bucherellato con la forchetta e spennellare il tutto con un uovo sbattutto. Finire con una spolverata di grana grattuggiato, infornare in forno già caldo a 200°C per circa una mezzoretta.

QUICHE AI PORRI, TALEGGIO E RICOTTA (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

LASAGNE IN COCOTTE CON TALEGGIO E SPINACI

Un  post un po’ lungo ma non mi maledite… devo rubarvi ancora qualche riga per ringraziare dei premi:

the versatile blogger[1]

Maristella del blog “Le ricette di Maristella”

che giro a:

awards_rc-001

La regola per il premio è condividere 7 cosettine su di me…
  1. sono una mamma, una moglie ex grafica pubblicitaria/tessile
  2. sono molto caparbia, un po’ troppo orgogliosa…
  3. adoro cucinare, ovvio!!!
  4. leggo il più possibile, ogni genere che mi ispira di più…
  5. mi sto’ dando sempre più al volontariato
  6. detesto gli egoisti, detesto coloro che pensano che gli vada sempre bene e quando raccontano di loro lo fanno all’ennesima potenza!
  7. dico sempre quello che penso in faccia alle persone, ma credetemi non va mica bene…

Il premio come regola detta, lo devo girare a 7 blog… i primi della lista sopra citata

  1. paneepomodoro.wordpress.com
  2. provarepergustare.blogspot.it/
  3. nellacucinadiely.it
  4. speziando.blogspot.com
  5. loveateverybite.com/
  6. myricettarium.com
  7. leleganzadelpolpo.blogspot.it

Lascio comunque la possibilità a chiunque mi segua di poter prendere i suddetti premi, rispetto le regole a cui faccio fede ma adoro tutti coloro che mi seguono… GRAZIE!!!

Read Full Post »

Un “Dolcepensiero” con primizie primaverili: come vi ho già detto, l’orto del mio papà sta iniziando a dare le sue prime verdure che ho chiamato primizie. Gli spinacini freschiGli spinaci sono tra i prodotti ortofrutticoli più diffusi nel mondo oltre ad essere di origini davvero antiche: si pensa siano stati portati in Europa durante le crociate o dai maomettani durante le loro invasioni. Gli spinaci sono famosi per il loro elevato contenuto di ferro. In commercio si trovano freschi, da pulire o già lavati e confezionati in buste di plastica sigillate, oppure surgelati, in cubetti monodose molto pratici.

lasagnette-aperte-primaverili

INGREDIENTI PER QUATTRO PORZIONI

8 fette di pasta fresca

500 grammi di spinaci biologici

100 grammi di robiola fresca

100 grammi di provolone

100 grammi di pecorino

175 grammi di panna

12 fette di prosciutto cotto

1 cucchiaio di pinoli

1 cucchiaio di noci

qualche noce di burro

1 cucchiaio di latte

sale e pepe.

PREPARAZIONE

lasagnette-aperte-primaverili1

Sbollentare i fogli di pasta per qualche minuto in acqua bollente salata: farle poi raffreddare su una graticola. Lessare nella stessa acqua gli spinaci ben puliti e private delle estremità con le radici; una volta cotti dopo circa 5-6 minuti, scolarli e farli raffreddare. In una ciotola schiacciare la robiola con l’aiuto di una forchetta, il pecorino grattugiato a scaglie tranne un paio di cucchiai, unire gli spinaci e 125 grammi di panna avendo cura di mescolare bene il tutto. Salare e pepare. Unirvi i pinoli e le noci spezzettate.

lasagnette-aperte-primaverili2

Prepare le lasagnette aperte: su ogni mezzo foglio distribuire l’impasto lasciandone da parte una cucchiaiata, unirvi il prosciutto cotto e il provolone tagliato a quadretti. (Se avete o siete vegetariani, potete benissimo evitare il prosciutto!!!). Chiudere la pasta, adagiare le lasagnette su una pirofila imburrata: riprendere la ciotola dell’impasto, unirvi la panna rimasta e mischiare bene il tutto con un cucchiaio di latte. Versare il tutto sopra le lasagnette, finire con il pecorino avanzato e qualche fiocchetto di burro.

lasagnette-aperte-primaverili3

Infornare in forno già caldo a 180°C per circa un quarto d’ora e un buon dolce appettito!!!

lasagnette-aperte-primaverili4

Un “Dolcepensiero” vegetariano: per chi non mangia carne, questa ricetta privata del prosciutto cotto, può essere una buona idea; quindi perchè non renderla più gustosa con magari fette leggermente spesse di fontina o provolone al posto dei quadretti di provolone appunto??!!



Read Full Post »

paglia-e-fieno

INGREDIENTI

250 grammi di paglia e fieno freschi

qualche foglia di verza

1 noce di burro

200 grammi di robiola fresca

salvia

pepe nero

un goccio di latte

PREPARAZIONE

paglia-e-fieno2

Mettere a bollore l’acqua, salarla e far sbollentare le foglie di verza possibilmente le più bianche e croccanti. Scolarle, farle raffreddare e tagliarle a listerelle tenendole da parte.

paglia-e-fieno3

Nella stessa acqua lesseremo la pasta. Intanto preparare il sughetto che accompagnerà la “paglia e fieno”: in una padella antiaderente sciogliere la noce di burro,tagliare a listarelle la robiola fresca e unitela al burro mischiandola con la frusta o una forchetta, aggiungere un goccio di latte e far scaldare il tutto sulla fiamma più piccola del vostro gas. Spolverare di pepe nero e aggiungere la salvia sminuzzata. Unire la verza. Buttare la “paglia e fieno” nell’acqua di cottura delle verze, far cuocere il tempo necessario e continuare intanto a miscelare la robiola. Scolare la pasta e aggiungerla al sughetto facendo saltare il tutto: attenzione la robiola tenderà a formare delle piccole palle… Gustare la pietanza ben calda.

paglia-e-fieno4

Read Full Post »

saccottini

INGREDIENTI PER 10 INVOLTINI

10 fette di verza

100 grammi di robiola

10 fette di edamer

10 fette di prosciutto cotto

burro

125 grammi di polpa di pomodoro

grana grattugiato

PREPARAZIONE

saccottini11

Scottare le foglie di verza, le più grandi e sode, in acqua bollente salata, scolarle e metterle ad asciugare su un canovaccio.

saccottini2

Quando si saranno intiepidite, iniziare a formare i sacottini ponendo per primo la fetta di prosciutto cotto, poi continuare con la fetta di edamer per finire con una cucchiaiata di robiola. Chiudere i saccottini con lo spago da cucina (non fateci caso a come li ho chiusi: infatti dovrei fare un corso per utilizzare al meglio lo spago da cucina!!!).

saccottini3

Metterli in una pirofila leggermente imburrata; finirli con un pò di passata di pomodoro e una generosa grattugiata di grana. Finire la cottura in forno caldo.

saccottini4

Read Full Post »

Un “dolcepensiero” dedicato a Laura, Mimmo e il piccolo Francesco: Una domenica sera passata tra chiacchere e risate con amici deliziosi: ieri è stata una bella serata, abbinata a semplici piatti ed ha un ottimo vino. Io e Laura abbiamo cucinato un menù a base di antipasto, primo piatto e dolcetti…MA NON FINISCE QUI !!!

MENU’ DI DOMENICA 05 OTTOBRE 2008
Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli
Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco
Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato
Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte
Cocktail di gamberi e mazzancolle con insaltina verde
Risotto allo speck e rosmarino
Biscotti allo zenzero e cioccolato
Caffè con piccola pasticceria alla crema
Vini: Barolo riserva 1998 – Tenuta Pianpolvere
Spumante Torbato Sella&Mosca

*Tutte le ricette sono per quattro persone

**Ideale anche per un FINGER FOOD, servire i sacottini di bresaola senza il grana grattugiato.

Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli

un etto di bresaola della valtellina

un caprino fresco

un cucchiaio di pinoli

erba cipollina

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila il caprino con l’aggiunta dei pinoli tagliati a metà; tagliuzzare molto finemente l’erba cipollina e unirla al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola.

Richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare tutte le caramelle al centro del piatto di portata e proseguire con le altre caramelle:

Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco

un etto di bresaola della valtellina

una robiola piccola

3 cucchiai di pecorino sardo grattugiato per il ripieno

1 cucchiaio di pecorino sardo grattugiato per la finitura

un cucchiaio di mandorle

qualche foglia di basilico fresco

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila la robiola, aggiungere il pecorino grattugiato a filetti, aggiungere le mandorle tritate finemente; tagliuzzare il basilico e unirlo al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola, richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare sul bordo del piatto tutte le caramelle intorno a quelle precedentemente preparate. Adagiare tra una caramella e l’altra il pecorino sardo a mazzetti e nel centro del piatto qualche mandorla.

Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato

un etto di Lardo di Colonnata

miele di millefiori

pepe nero in grani

pepe nero in polvere

Su un piatto da portata, porre le fette di lardo avvolte, far colare miele di millefiori, il pepe nero in grani e una spolverata di pepe  macinato.

Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte

Per accompagnare il lardo, ho servito il miele tartufato e della confettura di cipolle rosse in agrodolce con panini al latte, grissini semplici, al sesamo e millefoglie…

Cocktail di gamberi con insaltina verde

**Ideale anche per un FINGER FOOD.

500 grammi di gamberetti piccoli

24 mazzancolle

un ciuffo di insalata verde

un vasetto di salsa cocktail

succo di limone facoltativo

in bicchieri, disporre uno strato di insalatina verde tagliata sottile, uno strato di gamberetti, far cadere a goccia la salsa cocktail, mettere ancora uno strato di gamberetti ed infine ancora un cucchiaione di salsa cocktail a goccia. Per chi ama il limone, servire delle fette da spruzzare appena prima di gustare le coppe.

 

Risotto allo speck e rosmarino

brodo vegetale con un dado, mezza cipolla, sedano e carota

400 grammi di riso carnaroli

due noci di burro

vino bianco secco

mezza cipolla rossa

grana grattugiato

50 grammi di speck

rametti di rosmarino

Tagliare finemente la cipolla rossa, farla rosolare con il burro per un paio di minuti dopodichè aggiungere il riso rigirandolo di continuo fino a quando diventa trasparente. Sfumare con un buon bicchiere di vino bianco secco, aggiungere il brodo durante i venti minuti di cottura senza farlo asciugare troppo. Tagliare finemente a striscioline lo speck: metà lo aggiungete quando mancano circa 5-10 minuti dalla fine della cottura, insieme al rosmarino tritato finissimo. Mescolate energicamente; nel frattempo lo speck rimasto, lo farete rosolare senza condimento, in una pentola antiaderente con l’aggiunta di una spolverata di grana. Servite il risotto spolverato di grana, con sovrapposto lo speck rosolato, finite guarnendo con un rametto di rismarino fresco.

Biscotti allo zenzero e cioccolato

Ingredienti per circa 25 biscotti:
200 gr. farina 00

100 gr. zucchero

90 gr. burro morbido

1 uovo

1 pizzico di sale

50 gr. di gocce di cioccolato

1 pezzettino piccolo di zenzero.

 

 

Preparazione:
Accendete il forno a 170° mentre in una ciotola amalgamate il burro sciolto bagnomaria con lo zucchero, aggiungete l’uovo e continuate a mescolare, incorporate la farina setacciata con il sale, aggiungete le gocce di cioccolato, amalgamate bene il tutto e formate un panetto. Mettete l’impasto in frigo per circa 30 minuti, toglietelo poi dal frigo e con un mattarello fino ad uno spessore di 4 mm circa. Con un taglia biscotti della forma che preferite tagliate i biscotti, impastate di nuovo la pasta che avanza e formate altri biscotti fino ad esaurimento dell’impasto.
 

Mettete i biscotti su una teglia grande rivestita con carta forno e infornate in forno già caldo per circa 12-15 minuti, controllando la cottura.

Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una gratella.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: