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Posts Tagged ‘rucola’

PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (10)+

Un “Dolcepensiero”… oggi ricetta molto veloce perfetta per un primo piatto. Il pesto è stato realizzato con le ultimissime foglie di basilico e rucola orfane di un orto che ormai sta andando in letargo… l’aggiunta dei pistacchi regala una nota autunnale!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Lavare con cura rucola e basilico – circa 100 grammi – asciugandoli con un canovaccio tamponando. Porre nel mixer le foglie con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo (se avete mani esperte e buona volontà, meglio se usate un mortaio). Quando tutta la rucola e il basilico si saranno spezzettati, unire i pistacchi di Bronte – circa 60 grammi – azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il grana grattugiato – 100 grammi sono più che sufficienti – regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio oppure per non appesantirlo troppo, dell’acqua calda. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPIGOLA AL SALE

CROSTATA INTEGRALE CON CONFETTURA HOME MADE

POLLO AL CURRY

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

TAGLIATELLE AL TARTUFO BIANCO

CREMA DI SCAMORZA

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MINI SANDWICH AL SALMONE (12)+

Un “Dolcepensiero”: oggi con il blog c’è una nuova collaborazione con “PEMA”.

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Molti di voi che mi leggono oggi conosco molto bene questo buonissimo tipo di pane di origine tedesca. Questo pane mi fa subito pensare alle vacanze in albergo quando soprattutto si dorme in alberghi internazionali dove già dalla prima colazione primeggia questo pane in fettine. Sono cinque i tipi di pane di segale integrale arricchito con cereali e semi oleosi: pane alla segale, con otto cereali, fitness, semi di girasole e leggero. Nato dall’esperienza di un pasticcere, la Pema ebbe inizio con uno strano gioco del destino. Convinti di acquistare macchinari per la pasticceria, Adam e Elise si ritrovarono invece utensili per la produzione di pane nero. Era il 1950. Il nome Pema ha un significato ben preciso; infatti vuol dire “fior di loto” e ha come significato simbolico la purezza. Tre sono infatti i principi-guida della nuova attività: usare cereali provenienti da un’agricoltura pulita, senza chimica, scegliere lavorazioni semplicissime, capaci di esaltare il gusto e di mantenere intatte le proprietà nutrizionali dei cereali e usare tutto il tempo che serve. Dal 1960, titolare dell’impresa, è Franz Leupoldt. Per la ricetta di oggi ho subito pensato al natale perché trovo queste fette perfette per aperitivi e finger food. Complice del buon e fresco salmone acquistato ieri, ho voluto creare dei mini sandwich perfetti anche per i bambini. Un ripieno fresco e leggero ottimo per ogni tipo di pranzo e/o cena.

MINI SANDWICH AL SALMONE (26)+

INGREDIENTI

2 fette di pane Pema alla segale

2 fette di pane Pema agli otto cereali

80 grammi di crescenza fresca o stracchino fresco

80 grammi di salmone affumicato fresco

mix di pepe (nero, bianco e rosa) q.b.

sale fino q.b.

la buccia grattugiata di un limone bio

rucola fresca q.b.

PREPARAZIONE

In una ciotola, stemperare il formaggio fresco. Tagliare finemente il salmone e unirlo allo stracchino. Tagliare finemente anche la rucola tranne qualche foglia. Miscelare molto bene, regolare con il mix di pepe e aggiustare di sale. Grattugiare la buccia del limone. Spalmare molto bene la crema così ottenuta sulle fette di pane, sovrapporre qualche fogliolina di rucola e la buccia del limone. Tagliare a metà il panino e poi ancora a triangolo ottenendo dei mini sandwich. Servire freddi.

MINI SANDWICH AL SALMONE (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MINIQUICHE DI ASPARAGI E CASERA

MINI SANDWICH TOMINO E PERE

BUCATINI AL SALMONE

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Un “Dolcepensiero”… che annuncia la stagione: con il compleanno della mia amica Monica, iniziano gli appuntamenti fra le mie amiche “fantastidonne”; almeno una volta al mese riusciamo ad incontrarci un po’ tutte. E’ nostra abitudine festeggiare i compleanni di ognuna di noi con una serata particolare dedicata alla festeggiata e ognuna di noi porta qualcosa da mangiare, la sua specialità in cucina… per Monica ho confezionato delle bruschette semplici ma curate negli ingredienti, con un tocco piccante perfetto per la serata. La rusticità di queste delizie un po’ ci assomigliano: la possibilità di creare sempre nuovi accostamenti e condimenti, rendono questa portata sfiziosa e sempre originale, diversa ogni volta che si vuole creare qualcosa di diverso e sfizioso. Il mio gruppo di amiche è un po’ così: siamo rustiche – passatemi il termine – perchè siamo semplici e decisamente leggere quando possiamo… e durante le nostre serate riusciamo a renderci la vita più rilassante accantonando i vari problemi quotidiani. Siamo sfiziose e originali: cerchiamo sempre di rendere il compleanno di ognuna di noi speciale, sfizioso nei regali e originale nei vari giochini che organiziamo per passare la serata fra una risata e l’altra e credetemi le risate qui sono belle rumorose!!! e a dir poco contaggiose!!! E pensare che fino a qualche anno fa credevo di trovarmi smarita: quando mi sono sposata mi sono trasferita a pochi km dal mio paese di nascita e il lavoro occupava quasi tutta la mia giornata e alla sera si rientrava sempre tardi con la spesa magari fatta appena uscita dal lavoro al primo negozio per strada oppure se troppo tardi dell’asporto già bello e pronto sempre quando si riusciva a fermarsi a prenderlo… poi il pancione, la maternità a rischio e le prime amicizie in paese. Ma è stato con la nascita del piccolo frequentando altri luoghi/spazi gioco per bimbi, dove ho iniziato a conoscere altre mie coetanee che in breve tempo sono diventate amiche con cui passare non solo del tempo libero ma anche le vacanze come quest’anno con Edy, ma anche spalle dove potersi sfogare e avere sempre parole di conforto… non per questo siamo “Fantastidonne”… La vita può essere bella… si decisamente!

INGREDIENTI

1 filone di pane al sesamo (o siciliano)

qualche pomodorino bello sodo

qualche foglia di basilico

un goccio di olio extravergine piccante al peperoncino

olio extra vergine d’oliva q.b.

sale q.b.

qualche cucchiaio di pistacchi di Bronte

1 spicchio di aglio

1 mozzarella di bufala campana DOP

1 mazzetto di rucola

PREPARAZIONE

Lavare molto bene i pomodorini che taglierete in quattro spicchietti, tagliuzzare il basilico e porli in una ciotola, condirli con un filo di olio piccante e anche dell’olio evo, regolare di sale. Tritate finemente una cucchiaiata di pistacchi, aggiungerli ai pomodori. Affettare il filone di pane e ogni fetta grattarla con lo spicchio di aglio. Porre su ogni fetta una parte di pomodori, tagliare finemente la mozzarella da sovrapporre ai pomodori. Terminare con qualche pistacchio, servire con abbondante rucola.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BRUSCHETTA ALLA GRECA

BRUSCHETTA AL SARDO

BRUSCHETTE CON CODE DI GAMBERI

BRUSCHETTA FONDENTE

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Un “Dolcepensiero” di fine stagione: ecco una facile ma ricca insalata con gli ultimi broccoli della stagione. L’altro giorno mentre facevo la spesa, mi sono imbattuta ancora in una grossa cesta di broccoli e cavolfiori e ho deciso di acquistarne uno per finire in bellezza la stagione invernale. All’insalata poi ho voluto dare un tocco in più con la rucola per iniziare la stagione della primavera… deliziosa e ben saporita, un’ottimo contorno per una buona bistecca ma è perfetta anche come piatto unico per la pausa pranzo.

INGREDIENTI

1 broccolo siciliano verde

1 mazzetto di rucola

qualche pinolo

5-6 acciughe sott’olio

una cucchiaiata di capperi

il succo di un limone

olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia q.b.*

un pizzico di sale

* questo olio mi è stato regalato da una mia cara amica che lo acquistò alla fiera dell’artigianato a Rho nei primi giorni di dicembre. E’ molto buono, delicato con un buon profumo di agrumi, arancia in questo caso. se ne siete sprovvisti, potete aggiungere qualche goccia di succo di arancia all’olio che avete in dispensa.

PREPARAZIONE

Cuocere a vapore le cimette del broccolo (dopo averlo sfogliato, lavato e diviso in piccole cimette). Farle intiepidire; mondare la rucola lavandola sotto acqua fredda, tagliuzzarla molto finemente e porla sul piatto da portata. Unire le cimette del broccolo raffreddato e unire le acciughe, i capperi e qualche pinolo qua e la. Terminare l’insalata con un filo di olio evo aromatizzato all’arancia e una spruzzatina di limone, chi gradisce un pizzico di sale.

Con questa ricetta partecipo al contest

del blog “POVERI MA BELLI E BUONI”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA LEGGERA CON CODE DI GAMBERI

CREPES CON BROCCOLI E SPECK

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI

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Un “Dolcepensiero” da appuntare: è passato il primo mese dedicato al “CONTEST: CHE PESTO TI FRULLA?”

Oggi vi voglio ricordare che, ancora per tutto il mese di ottobre, potrete postare i vostri pesti. Io, Claudia e Alessia siamo molto felici del successo che sta avento il contest e siamo sicure che, anche in questi ultimi 30 giorni, ci donerete tante soddisfazioni… e tante ricettine, ovvio!Ringraziamo già da ora tutti coloro che vi hanno partecipato, ringrazio in anticipo tutti coloro che posteranno nuove ricette. Sto’ già pensando a qualcosa di nuovo per novembre… ma questa è un’altra storia, anzi un altro post… Vi lascio con la ricetta del pesto di rucola, il mio preferito perchè leggero e perfetto per essere insaporito con altri ingredienti sfiziosi.

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

INGREDIENTI

100 grammi di rucola fresca

100 grammi di pecorino sardo semistagionato

40 grammi di caprino fresco

30 grammi di arachidi tostate

30 grammi di nocciole

pepe bianco q.b.

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Lavare con cura la rucola, asciugarla con un canovaccio tamponandola. Porla nel mixer con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo. Quando tutta la rucola si sarà spezzettata, unire le arachidi e le nocciole, azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il pecorino grattugiato e il caprino fresco, regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

Questo pesto l’ho variato molte volte, grazie alla sua versatilità:

al posto di ARACHIDI TOSTATE e NOCCIOLE, potete usare NOCI E PINOLI oppure ANACARDI

al posto del CAPRINO FRESCO potete usare del BRIE, del MASCARPONE

al posto del PECORINO SARDO SEMISTAGIONATO potete usare del GRANA PADANO, del PECORINO ROMANO o della RICOTTA SALATA STAGIONATA…

Perfetto per condire pasta corta anche integrale o di farina di kamut.

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Un “Dolcepensiero” italiano: il 17 marzo tutti noi festeggeremo i 150 anni d’Italia… pensando a questa ricorrenza, il piatto per me più italiano è la “caprese”, simbolo anche di mediterranietà italiana. E’ consigliabile utilizzare della fresca mozzarella di bufala DOP: alcuni collaboratori di mio marito ogni volta che scendono in Campagna, mi portano sempre un bel sacchetto pieno di queste morbide prelibatezze, tonde e candide; utilizzare solo pomodori italiani possibilmente da coltura biologica: oggi ho scelto i pomodorini pachino fra i miei preferiti, soprattutto in stagione calda. Per finire della fresca e aromatizzata rucola, verdissima. Il tutto condito con del buon e artigianale olio extravergine toscano e qualche pizzico di sale fine.

2011: l’Italia compie 150 anni

Dall’archivio di Dolcipensiero:

LA CAPRESE ABBONDANTE

PIZZA INTEGRALE AL GORGONZOLA E BUFALA

PIZZA AI FORMAGGI

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DE “LA CUCINA DI ANTONELLA”: “contest ricetta per un’ Italia Unita o per l’ Unita’ d’Italia”.


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Un “Dolcepensiero”: per una cena particolare e speciale in proloco, abbiamo cucinato lo Storione; di lui sono ben più note le uova nere o rosse chiamate anche più comunemente caviale. E subito si pensa alla Russia, mentre questo enorme pesce è stato pescato nelle acque del Po in allevamento. Ha una carne polposa e bianca, può toccare grosse dimensioni. Questa ricetta ne esalta ancor di più la sua squisitezza, marinato con agrumi che rilasciano un sapore fresco al palato. Trovo che sia un ottimo antipasto per queste giornate di festa… Perdonatemi per le foto “poco artistiche”… chi mi segue da un po’ ormai conosce anche i miei limiti, limiti a volte dettati dal fatto che non cucino solo per me o per i miei uomini, ma anche per commensali e per cene con più portate. Quindi il tempo è tiranno, non riesco ad avere occasione di creare una giusta atmosfera con quel tocco in più ma credo che quello che più conta è la sostanza dei piatti che poi è ciò per cui vive questo blog…

INGREDIENTI

una ventina di fette sottili di storione crudo

una ventina di fette sottili di ananas

il succo di 1 pompelmo rosa

qualche granello di pepe rosa

sale

olio extravergine d’oliva

rucola q.b.

rametti di aneto.

PREPARAZIONE

Lavare lo storione in acqua fredda corrente. Privarlo della pelle, sfilettarlo e ricavarne delle fettine sottilissime più che potete. Preparare l’emulsione: spremere il succo del pompelmo rosa e aggiungervi dell’olio extravergine d’oliva per circa metà del succo, regolare con una presina di sale. Porre le fettine di storione emulsionandole con la marinata e lasciatele riposare per circa una mezza giornata spolverizzandole con il pepe rosa in granelli. Scolare leggermente i filetti di pesce, disporlo sui piatti da portata sopra un letto di rucola, terminare con qualche granello di pepe rosa. Abbinare del carpaccio di ananas sottile e ben fresco. Decorare con aneto.

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Un “Dolcepensiero”: compro tutti i mesi questo giornale perchè lo trovo molto interessante con ottime ricette leggere e indicate anche per chi purtroppo è intollerante ad alcuni alimenti. Hanno dedicato un lungo articolo sui “fratelli e cugini” del più dei classici pesti, quello alla genovese. In effetti sono il condimento ideale per pasta e carne: infatti non necessitano di cotture perchè gli ingredienti principali possono essere usati a crudo aromatizzati con del buon olio, quindi facili da realizzare anche senza l’uso del mortaio, che ritengo comunque indispensabile per ottenere un signor pesto!!! Sempre o quasi, sono presenti frutta secca che rilasciano la loro base oleosa. Quello che propongo oggi, è una variante molto buona del mio pesto alla rucola, godendo di alcuni preziosi consigli.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 mazzo di rucola

un grappolo di pomodorini (circa una decina)

50 grammi di pinoli

pepe nero, bianco e rosa in grani

2 cucchiai di parmigiano reggiano

olio extravergine d’oliva

sale

origano fresco.

PREPARAZIONE

Mettere i pomodorini tagliati in quattro fettine in una ciotola e condirli con olio evo, sale, qualche granello di pepe e origano fresco; porre in frigo per qualche minuto. Tostare leggermente i pinoli in una padella antiaderente con un filo leggero di olio. Frullare la rucola nel mixer con olio evo, aggiungere i pinoli; continuare aggiungendo il parmigiano gratuggiato, i pomodorini con il loro condimento (compresi i granelli di pepe) e frullare fino ad ottenere un composto cremoso. Controllare di sale. Utilizzarlo per condire paste, carni oppure congelarlo in monoporzioni.

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Un “Dolcepensiero” da sotto l’ombrellone: in estate e, soprattutto al mare, si ozia e quindi si legge di più. Capita quindi di acquistare più giornali e riviste, tra queste non manca mai DONNA MODERNA che acquisto e leggo anche qui a casa. Nella rubrica dedicata alla cucina, ho letto di queste cialdine di grana che subito hanno stuzzicato il mio appetito. La mia versione è molto rivisitata, insomma una versione di dolcipensieri che spero vi sarà gradita (al contrario se volete la versione originale, nr. 32 del 11 agosto 2010). E poi diciamo la verità, che stress leggere sempre di Belen e Corona oppure tutti gli affaracci di Fini e family, meglio passare subito alle rubriche di cucina e altro, almeno ci facciamo a noi stessi del bene… non trovate??? Le foto sono della versione che ho fatto al mare, appunto… ma anche qui a casa le ho già riproposte!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

100 grammi di grana grattugiato

200 grammi di bresaola

4 pomodorini piccoli

rucola q.b.

una dozzina di olive nere

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Dividere il grana in otto parti e sistemarlo in dischetti sottili, ben separati, su una placca ben oliata. Cuocere a forno già caldo a 220°C per cinque minuti. Lavare e tagliare in quattro parti tutti i pomodorini che verranno conditi con un filo di olio, sale e pep insieme alle olive nere. Appoggiare una cialdina di grana su un piatto, sistemare sopra due fettine di bresaola, aggiungere i pomodorini con olive conditi e qualche foglia di rucola. Completare con un po’ di olio dei pomodorini e con un’altra cialdina di grana. Ripetere le stesse operazioni per altre tre portate.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MINI TROFIE AL PESTO, GRANA E FRUTTA SECCA

SACCOTTINI DI BRESAOLA CON DOLCESARDO E PECORINO

CORNETTI CON PROSCIUTTO E SESAMO

PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO

 

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Un”dolce… segno” di primavera: i prati, vicino a casa mia, in questi giorni sono una distesa di rucola selvatica e di fiori gialli che mi hanno fatto pensare subito a questo piattino che avevo visto su riviste e libri, di facile e secuzione, con ingredienti per niente difficoltosi da reperire anzi che abbiamo quasi sempre in casa. Io ho preferito la rucola alla selvatica, per me troppo amara e poi i prati sopramenzionati, sono ai bordi di strade – anche se poco trafficate – comunque sempre polverose di smog. Potete prepararlo in un mezz’oretta circa…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso carnaroli superfino

90 grammi di crescenza

1 carota

1 gambo di sedano

1 zucchina

1 cipolla bianca di Cannara

1 bel mazzetto di rucola

1 bicchiere di vino bianco secco

1/4 di dado classico

1 noce di burro.

PREPARAZIONE

Pulire le verdure per il brodo: mettere a bollire un litro e mezzo di acqua con la carota, la zucchina, la gamba di sedano, mezza cipolla e il pezzettino di dado. Affettare sottilmente l’altra mezza cipolla che farete soffriggere con una noce di burro e appena imbiondirà, tuffare il riso mescolandolo di continuo fino a quando i chicchi iniziano a trasparire. Sfumare con il vino bianco e poi cuocere il riso per circa venti minuti unendo di tanto in tanto il brodo. A metà cottura del riso, con l’aiuto del frullatore ad immersione, frullare poco poco le verdure del brodo, filtrare quest’ultimo nel momento in cui ne aggiungerete ancora al riso. Appena finita la cottura, spegnere i fuochi, unire la crescenza amalgamando bene il tutto ed infine unire la rucola fresca affettata sottilmente. Servire.

LA RICETTE LA TROVATE ANCHE QUI:

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