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Posts Tagged ‘salmone’

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (40)+

Un “Dolcepensiero”: mamma mia che confusione nei negozi alimentari. Tutti si stanno preparando ai vari banchetti natalizi, le case piano piano si animano di ospiti. Il calore della casa regala emozioni dolci e spensierate… Il Natale è finalmente alle porte, scandito dagli appuntamenti classici che a cui ogni famiglia si appresta: recite scolastiche, cene natalizie dei vari centri sportivi e domani finalmente tutto si arresterà per un buon periodo. Domani infatti finirà la scuola, la logopedia e le attività sportive e poi via di divano, camino, thè caldo e profumate torte… regalandoci un po’ di relax e calma che mai come quest’anno, desideriamo più di tutto. E il 2014? speriamo sia all’insegna della rinascita… Ma veniamo alla ricetta… l’idea di chiamarlo “pomata di caprino e salmone” è balenata a Matteo perché l’unione del formaggio con il salmone nel mixer ha donato una vera e propria “pomata” da spalmare anche così semplicemente su un pezzo di pane.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

160 grammi di caprino fresco

100 grammi di salmone fresco

prezzemolo tritato

aneto tritato

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso)

1/2 cipolla dorata

un paio di noci di burro

un pizzico di pepe bianco

semi di papavero q.b.

1 bicchiere di vino bianco

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (19)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata. Nel mixer porre il salmone con il caprino ed azionare fino a quando tutto sarà ben amalgamato. Travasare il composto in una ciotola e aromatizzare con un pizzico di pepe bianco, il prezzemolo tritato tranne una cucchiaiata per il finale e l’aneto; con una spatola lavorare il composto fino a quando sarà una bella pomata cremosa. Tritare finemente la cipolla e farla appassire nel burro a fiamma dolce. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, sfumare con il vino. Appena evaporato il vino, versarvi un mestolo di brodo filtrato appena si asciuga, continuare con il brodo sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con la pomata di caprino e salmone. Servire con una spolverata di prezzemolo e/o aneto, infine qualche semino di papavero.

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO LUSTENBERGER E MELA VERDE

SFOGLIA CON POMODORI, CAPRINO E BASILICO

MINI SANDWICH AL SALMONE

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BUCATINI AL SALMONE (8)+

Un “Dolcepensiero” classico: oggi vi offro un primo piatto molto classico magari un po’ rivisitato. Bucatini al posto delle solite pennette, panna arricchita con caprino fresco per un primo piatto che è un classico in cucina…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di bucatini

150 grammi di salmone fresco

100 ml di panna da cucina

100 grammi di caprino fresco

olio extra vergine d’oliva q.b.

un pizzico di sale rosso delle Hawaii

pepe q.b.

prezzemolo tritato.

PREPARAZIONE

In una pentola antiaderente con un filo di olio, scottare il salmone fresco privato della pelle e tagliato a dadini regolando con sale e pepe. Stemperare la panna con lo stracchino fino a quando saranno cremosi. Lessare i bucatini, intanto unire al salmone la crema di panna e caprino miscelando bene il tutto a fuoco spento, regolare di sale e pepe. Scolare i bucatini, unire il condimento e impiattare spolverando con del prezzemolo fresco tritato.

BUCATINI AL SALMONE (22)+

Per chi non ama la panna, questa ricetta si può realizzarla raddoppiando il caprino; una versione molto buona si può realizzarla con l’uso dello stracchino fresco. Al posto del prezzemolo, erba cipollina.

BUCATINI AL SALMONE (5)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI IN CARROZZA

SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE CON ZAFFERANO

CREPES AL SALMONE E BRIE

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SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE (48)+

Un “Dolcepensiero”: eccomi con un primo piatto… un buon piatto di spaghetti. Devo dire che mi mancavano questi piatti corposi e con un po’ di tutto. I broccoli, verdura di stagione, conferiscono a questi spaghetti una giusta cremosità che abbinata al salmone, hanno regalato a questo piatto un’ottima combinazione di sapori. Quindi a voi buon appetito!

INGREDIENTI

320 grammi di spaghetti nr.5

1 broccolo verde

200 grammi di salmone

qualche pistillo di zafferano di Città della Pieve

olio extra vergine d’oliva q.b.

1 spicchio di aglio

qualche acciuga sott’olio

qualche cucchiaio di pinoli

pepe nero q.b.

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Sciogliere qualche pistillo di zafferano in acqua calda (meglio se lo fate qualche ora prima). Lavare sotto acqua corrente il broccolo, staccarne le cime e farle cuocere a vapore per una decina di minuti o fino a quando saranno belle morbide. In una padella antiaderente o meglio con fondo di ceramica, scaldare un filo di olio evo in cui soffriggere lo spicchio di aglio e qualche acciuga. Unire le cime dei broccoletti, farle saltare un po’, unire dell’acqua di cottura se necessario. Appena il tutto è ben cotto, prendere un quarto del preparato e porlo nel bicchiere del frullatore ad immersione e ridurre il tutto in purea. Regolare di sale e unirlo al resto dei broccoli, abbassare la fiamma al minimo, unire lo zafferano sciolto. Tagliare il salmone a listarelle che unirete ai broccoli tranne qualcuno per la parte finale del piatto. Unire anche i pinoli, qualcuno tenerlo da parte; regolare di pepe. Nel frattempo lessare gli spaghetti nell’acqua di cottura del broccolo, scolarli nella padella dei broccoli e mescolare energicamente facendo anche saltare un po’ il tutto. Impiattare bene il tutto, finendo con il salmone e i pinoli lasciati da parte, se volete qualche pistillo.

SPAGHETTI BROCCOLI E SALMONE (32)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON BOTTARGA, ARSELLE E LIMONI SOTTO SALE

BROCCOLI GRATINATI

CREPES AL SALMONE E BRIE

PENNE ALLA CREME FRAICHE E ZAFFERANO

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

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CREPES AL SALMONE (68)

Un “Dolcepensiero” di inizio anno: eccoci arrivati al 2013… e pensare che secondo i Maya non ci saremmo arrivati mai! Vabbè… pensiamo a questo anno novello, pensiamo a iniziarlo nel meglio dei modi con tanti buoni o quasi propositi e poi – come dice sempre mio figlio – quello che capita… capita! Non so’ cosa aspettarmi da questo nuovo anno, non ho degli obiettivi ben definiti… mi aspetto che sia sereno e in salute e che gli avvenimenti lasciati in sospeso e portati avanti dal 2012, abbiamo la giusta soluzione… Oggi vi presento una ricetta che potrebbe essere definita di riciclo, la classica crepes salata con l’aggiunta di farina integrale e del buon salmone, avanzo dei pranzi e delle cene natalizie. Quest’anno di questo pesce in filetti me ne è arrivato in grande quantità; un bel pescione già pronto all’utilizzo, perfetto per la preparazione non solo di tartine e finger food ma anche di piatti caldi come questo…

UN BRINDISI SICURAMENTE DEDICATO A TUTTI VOI CHE PASSATE DI QUI… GRAZIE!!!

CREPES AL SALMONE (91)+

INGREDIENTI

PER LA PASTELLA DI 10 CREPES circa

4 cucchiai colmi di farina bianca 00 antigrumi

2 cucchiai colmi di farina integrale

4 uova

latte intero q.b.

60 grammi di burro leggermente salato

una noce di burro per ungere la padella delle crepes

PER LA BESCIAMELLE

100 grammi di burro

80 grammi di farina oo antigrumi

1 litro di latte

un pizzico noce moscata

un pizzico di sale e pepe

100 grammi di salmone

PER IL RIPIENO

200 grammi di salmone a fettine sottili

250 grammi di brié tagliato sottile

qualche fiocco di burro

prezzemolo tritato q.b.

erba cipollina tritata q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta per le crepes: sbattere con lafrusta in planetaria le uova con il burro salato precedentemente sciolto a bagnomaria. Unire la farina bianca e poi quella integrale. Aggiungere poco alla volta il latte. Far riposare la pastella per almeno un’ora. Scaldare poi una padella antiaderente di circa un 14 cm di diamentro o se l’avete, la piastra per le crepse unta con la noce di burro. Versarvi un mestolino d’impasto e ruotare la padella in modo che si formi un disco che lascerete cuocere da entrambi i lati fino a doratura. Procedere fino ad esaurimento dell’impasto.

Preparare la besciamelle: in una casseruola sciogliere il burro a fiamma bassissima e, aiutandovi con una frusta, amalgamate bene la farina. Diluire subito con il latte tiepido; continuate a mescolare fino a che la salsa si addensa, all’inizio del bollore fate cuocere per circa cinque minuti continuando a rimestare. Spolverate con la noce moscata, il sale e il pepe. Tagliare a dadini sottili il salmone che aggiungerete alla besciamelle appena intiepidita, se volete potete frullare il salmone con la besciamelle creando una crema al salmone.

Preparare le crepes: porre un cucchiaio di besciamelle al salmone su ogni metà delle crepes, proseguire con una fetta  di salmone e una fetta di brié; chiudere la crepes a ventaglio spalmando un velo di besciamelle al centro, porre le crepes sopra un velo sempre di besciamelle in cocotte monoporzione oppure in teglia avendo cura non solo di fare un letto di besciamelle ma anche spalmandone un po’ sulla parte delle crepes che si sovrappongono. Porre qualche fiocco di burro, infornare per una decina di minuti a 200°C forno già caldo, se le volete ben dorate e croccanti, lasciatele in forno grill per altri cinque minuti. Servire con una spolverata di prezzemolo e erba cipollina tritata finemente e se volete qualche petalo di salmone fresco.

CREPES AL SALMONE (36)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES AL SAINTE MAURE DE TOURAINE

FARFALLE AL SALMONE CON SEDANO BIANCO DI SPERLONGA IGP

ASPARAGI AL BRIE

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Un “Dolcepensiero” di qualità: solo quest’anno ho iniziato ad usare il SEDANO BIANCO DI SPERLONGA, una verdura con marchio IGP. Come prima sensazione che ho rilevato, senz’altro vi è la sua croccantezza oltre che al bellissimo colore bianco delle sue coste venate di verde chiaro. E’ una verdura coltivata nel territorio dei comuni di Fondi e Sperlonga nella provincia di Latina dove i terreni hanno la particolarità di essere in parte calcarei in parte alluvionali, è un sedano rispetto a quello del tutto verde, perfetto da consumarsi a crudo grazie alla sua sapidità e al gusto dolce moderatamente aromatico. Viene seminato a partire da luglio e la sua raccolta viene effettuata a mano recidendo la parte inferiore. E’ uno dei 900 prodotti italiani più riconosciuti in ambito europeo. La sua versatilità in cucina è ampia ma, come ho già detto, è perfetto crudo per pinzimoni oppure ideale è l’abbinamento con il pesce azzurro. Io l’ho provato a crudo su una pasta con salmone, il tutto condito con un mix di spezie particolare e lo trovato più che perfetto. Inoltre questa ricetta l’ho trovata perfetta per utilizzare il salmone rimasto in dispensa che avevo acquistato per le festività natalizie ma come al solito ho esagerato…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di farfalle

400 grammi di salmone all’olio di oliva in scatola

2 coste di SADANO BIANCO DI SPERLONGA

200 grammi di panna da cucina

sale rosa dell’Himalaya

pepe nero

olio extravergine d’oliva

miscela persiana di pepe e fiori (ne ho parlato qui e qui).

PREPARAZIONE

Lessare la pasta. Intanto in una padella antiaderente, stemperare la panna con un po’ di acqua di cottura regolandola con un pizzico di sale e poco pepe. Unire il salmone – ben sgocciolato e a pezzettoni – alla panna, tenere il fuoco bassissimo e aggiungere dell’acqua di cottura se si dovesse asciugare troppo. Mentre il sedano, dopo che l’avrete lavato e privato dei filamenti dei gambi, tagliarlo a pezzetti che condirete con poco olio extravergine d’oliva, lasciatelo a parte. Scolare la pasta, condirla con la crema di panna e salmone, terminare con il sedano a pezzi e una generosa spolverata di miscela persiana di pepe e fiori. Un piatto semplice, ma che ho trovato ottimo per le diverse consistenze: la morbidezza del salmone in contrasto con la croccantezza del sadano, da provare!

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FARFALLE CON ASPARAGI, RICOTTA E PEPE VERDE

TRANCIO DI SALMONE CON VINAIGRETTE AL POMPELMO ROSA E FIOCCHI DI SALE DI CIPRO

INSALATA DI POLLO DELLA MAMMA

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Un “Dolcepensiero” fusion: un piatto norvegese grazie al salmone, un po’ mediterraneo grazie ai delicatissimi fiocchi di sale di Cipro (di Ferri dal 1905); di forma piramidale, sono fiocchi bianchi e luminosi, prodotti con metodo tradizionale delle acque del Mediterraneo, posseggono un’elevata sapidità e un gusto fresco. La loro particolare consistenza permette a questo tipo di sale di sciogliersi a contatto con il cibo, in modo molto rapido. E’ utilizzato e apprezzato sia in cucina che come sale da tavola, ed è molto indicato su piatti di carne, pesce e verdure. Da questi due prodotti, che arrivano da posti diversi e lontani fra loro, che è nato questo “piatto di cucina fusion” e cioè quel tipo di cucina che combina differenti tradizioni culinarie arrivando a creare sapori e combinazioni nuove. Mentre il salmone norvegese che sia fresco o surgelato, ha sempre un gusto inconfondibile. Le sue carni sono tenere e delicate ma al tempo stesso compatte: un pesce sano e nutriente con un basso contenuto di grassi e invece ricco di Omega-3 e vitamine che lo rendono un cibo molto digeribile.

Mi trovi anche su questo blog

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

2 tranci di salmone norvegese

fiocchi di sale di cipro q.b. (di Ferri dal 1905)

insalata iceberg q.b.

olio extravergine d’oliva

pepe nero

mandorle e pinoli sbricciolati

Per la vinaigrette:

1/2 pompelmo rosa non trattato succo e buccia

1/2 limone non trattato succo e buccia

olio extravergine d’oliva

fiocchi di sale di Cipro (di Ferri dal 1905)

pepe nero

pane Carasau

PREPARAZIONE

Salare i tranci di salmone con i fiocchi di sale di Cipro, pepare con pepe nero e bagnare con un filo di olio evo. Lasciare riposare per un’oretta. Girare i tranci e ripetere l’operazione, lasciare riposare un’altra oretta. Scaldare la piastra (leggermente unta) e cuocere i tranci di salmone. Per la vinaigrette mischiare il succo e la buccia del pompelmo con il succo di limone, aggiungere a filo l’olio e salare leggermente sempre con i fiocchi e pepare. Preparare i piatti ponendo una generosa manciata di insalata, sovrapporre il salmone caldo e irrorare con la vinaigrette preparata. Finire con qualche mandorla e pinolo sbricciolato e dei pezzi di pane carasau. Un filo di olio a crudo e un po’ di buccia gratuggiata finemente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PASTA FREDDA AL SALMONE CON TARTARE DI POMODORO

CODE DI GAMBERI AL GIN E POMPELMO ROSA

SALE ROSA DELL’HIMALAYA

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MI TROVATE ANCHE SUL BLOG DI IVAN BACCHI – ALICE TV

pasta fredda al salmone 1

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

180 grammi di pasta corta

1 scatola di filetti di salmone

1/2 pomodoro cuore di bue

125 grammi di mais dolce

il succo di un limone

aglio q.b.

prezzemolo q.b.

qualche cetriolo sott’aceto

olio extravergine d’oliva

sale.

PREPARAZIONE

pasta fredda al salmone 2

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, terminata la cottura passare la pasta sotto acqua corrente fredda per evitare che si attacchi. Preparare la tartare di pomodoro: tagliare il pomodoro a dadini e riporlo in una terrina con il prezzemolo, sale, aglio grattugiato e olio extravergine; mescolare bene il tutto e con esso condire la pasta. Unire poi il mais, i cetrioli tagliati a fettine spesse ed infine il salmone a pezzi. Spruzzare con il succo di limone, condire il tutto e regolare, se necessario, con qualche goccia di olio e un pizzico di sale.

pasta fredda al salmone 3

SE AMATE LA TARTARE AL POMODORO…

… FUSILLI MAXI AL PESTO DI RUCOLA CON TARTARE DI POMODORO FRESCO

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RICETTA VISIBILE ANCHE SUL BLOG DI ALICE: SAPORI DAL MONDO

Metti una sera, metti una voglia di internazionalità, una voglia di fare qualcosa di nuovo ma che poi così nuovo non è, metti tre ragazze, la mia amica carissima Cristina e la mia altrettanto carinissima cognata Fede, e una cucina: il risultato è voglia di sperimentare e poi di assaggiare l’esperimento…ovviamente. Oggi abbiamo cucinato alla “Giapponese”: il mitico e ormai diffusissimo SUSHI e un primo piatto sempre ispirato all’originalità giapponese ma aggiustato da “dolcipensieri”. L’ho chiamato esperimento per il semplice fatto che è la prima volta che faccio il sushi, che invece ho mangiato in bellissimi e scenografici ristoranti giapponesi, come per l’ultimo a Meda: SAKURA.

Lo stile giapponese, che mi piace moltissimo, è inconfondibile. I servizi da tavola hanno forme geometriche semplici e pulite, che si adattano perfettamante al tipo di cibo che devono contenere. Piattini squadrati leggermente concavi e ciotole basse di diverse dimensioni, in porcellana molto sottile, sono il supporto ideale per cibi tradizionali giapponesi come il sushi, il riso o la salsa di soia. Immancabili le bacchette (hashi). Il sushi è ideale servirlo su un vassoio, con accanto delle ciotoline per la salsa di soia al centro della tavola.

Il menu della serata è stato di sole due portate ma direi più che abbondanti e molto squisite… per essere la prima volta “per noi e il sushi”: ormai il sushi è uno dei cibi più apprezzati. Questo piatto è costituito da bocconcini di riso aromatizzato all’aceto su cui viene adagiato del pesce crudo. Sull’origine del sushi si sono varie ipotesi: c’è chi ritiene che nasca intorno al XV secolo come metodo per la conservazione del pesce; alcuni invece lo fanno risalire al 1820 abbinando al sushi, il nome di uno chef, tale Hanaya Yohei, che utilizzò per primo il pesce fresco abbinato al riso direttamente su una bancarella, da qui anche la preparazione del sushi fatta in diretta davanti ai comensali (SUSHI BAR). Da qui le variazioni che con il tempo hanno migliorato questo piatto semplice e prelibato: determinante è stata l’aggiunta dell’aceto. La coltura nipponica considera la cucina un’arte al pari della calligrafia, della pittura o della musica, e per questo i piatti vengono presentati in modo da sodisfare prima la vista e poi il palato. Se per noi sushi è sinonimo di pesce crudo, in Giappone s’intende una svariata gamma di piatti preparati partendo da un unico ingrediente: il riso sushi.

Menù della serata:

per 4 persone

JAPANESE RICE “Secondo DolciPensieri”: coppetta di riso gamberetti e omelette

SUSHI: sushi nigiri,hosomaki, uramaki

Preparazione e ingredienti per il RISO SUSHI: (utilizzato per il JAPANESE RICE e per il SUSHI).

540 grammi di riso (confezionato in atmosfera controllata)

675 ml di acqua fredda

2 cucchiai di aceto di riso o bianco

2 cucchiai di zucchero.

COTTURA DEL RISO: versare in una casseruola dal diametro di circa 26 cm l’acqua e poi il riso.Coprire la pentola e cuocere a fuoco medio fino a che l’acqua non inizia a bollire. Quando bolle abbassa la fiamma e proseguire la cottura per 15 minuti fino a completo assorbimento dell’acqua. Mantenere sempre la pentola coperta durante la cottura del riso (se il riso non risulta ancora cotto ma è asciutto, aggiungere un pò di acqua l’importante che sia calda). A fine cottura aggiungere, prima di toglierlo dal fuoco, l’aceto e lo zucchero e mescolare delicatamente. Porre il riso sushi in una ciotola per farlo rafreddare.

Preparazione e ingredienti per il SUSHI: (sushi nigiri, hosomaki e uramaki).

360 grammi di riso sushi

1 avocado

3 tranci di pesce rigorosamente fresco di: salmone (SAKE), tonno rosso (TORO) e spada

3 fogli di alga Nori

stuoietta di bamboo

semi di sesamo

salsa di soia.

Mentre raffredda il riso, preparare l’avocado a fette.

Prepare il pesce sfilettandolo dalla pelle, tagliarlo a bastoncini mentre solo per il sushi nigiri, tagliarlo a fettine sottilissime.

Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Disporre l’avocado e il pesce tagliato a bastoncini.

Abbiamo iniziato con HOSOMAKI:

HOSOMAKI

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla.

HOSOMAKI

Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo così ottenuto.

HOSOMAKI

CONTINUIAMO CON URAMAKI:

Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Spolverare con il sesamo leggermente tostato in una padella su fuoco vivace. Rigirare l’alga im modo che il riso sia a contatto con la stuoietta. Disporre l’avocado e il pesce tagliato a bastoncini.

URAMAKI

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla.

URAMAKI

Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo così ottenuto.

URAMAKI

URAMAKI

Ora passiamo al SUSHI NIGIRI:

con il riso sushi, fare un blocchetto e avvolgere sopra una fettina sottilissima di pesce.

…E per finire abbiamo fatto il JAPANESE RICE “Secondo DolciPensieri”: una coppetta di riso con gamberetti e omelette alla salsa di soia.

Preparazione e ingredienti per il JAPANESE RICE:

180 grammi di riso sushi

1 uovo

2 cucchiaini di salsa di soia

125 grammi di gamberetti

2 cucchiaini di pinoli.

Sbattere l’uovo in una ciotola con la salsa di soia e fare una frittatina sottile, lasciarla raffreddare su un tovagliolo di carta assorbente per perdere l’olio.

In una pentola antiaderente, scaldare un goccio di olio e passare i gamberetti precedentemente lessati in acqua calda salata, e i pinoli; far brasare per 5 minuti. Tagliare l’omelette a strisce sottili.

Unire l’omelette ai gamberi e ai pinoli, aggiungere il riso, far saltare il tutto, per chi ama in particolare la salsa di soia, aggiungere ancora qualche goccia. Servire ben caldo in piccole coppette.

INDIRIZZI RISTORANTI GIAPPONESI DA PROVARE:

*NOMIGI Via Perlasca – Como

*TOKYO Viale Lecco – Como

*SAKURA – Meda

GIRIinGIRO

B  L  O  G

H  O  M  E

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