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Posts Tagged ‘salsa di pomodori’

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (13)+
Un “Dolcepensiero”: l’altro giorno uno scivolone in bagno e l’alluce del piede si è rotto! mannaggia! che noia! zoppicante e dolorante per una “micro” frattura è un gran rompimento! per fortuna si parla di micro ma credetemi il fastidio è maxi! inoltre il tempo non gioca a migliorare l’umore: stamattina sentivo l’acqua scendere e aperte le persiane, pioggia a catinelle e bassa pressione! insomma l’estate non riesce proprio a sbocciare e anche per i prossimi giorni le previsioni non regalano il sole pieno. Spero solo che la prossima settimana il tempo ci possa regalare la feste di fine anno almeno senza pioggia perché lo scorso anno siamo stati molto penalizzati. L’occasione è buona per un piatto ancora corposo ma perfetto per questa stagione intermedia: con la pioggia fuori, un buon piatto di coniglio alla cacciatora non ci sta poi così male. Soprattutto nella bella stagione prediligo la carne bianca come pollo e coniglio in casseruola perché personalmente la trovo più leggera…

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (33)+

INGREDIENTI

un coniglio

un mazzetto di rosmarino e salvia

qualche spicchio di aglio rosso di Sulmona

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

un bicchiere di vino bianco secco

qualche pomodorino

100 ml di salsa di pomodoro

brodo vegetale q.b.

olio extra vergine q.b.

sale e pepe q.b.

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (66)+

PREPARAZIONE

Se avete un coniglio nostrano, vi consiglio dal giorno prima, di metterlo nel vino oppure in acqua e aceto per fargli perdere quel sapore di selvatico; se invece trattasi di coniglio di allevamento acquistato dal macellaio, questa operazione la potete tralasciare. Fatelo comunque tagliare a pezzi dal macellaio, operazione che così eviterete a casa ottenendo pezzi di carne tagliati con precisione. Lavare le verdure che triterete finemente per farne un soffritto in casseruola con un filo di olio evo da cuocere per un cinque minuti regolando con filo di acqua calda per stufarle leggermente. Unire anche qualche spicchio di aglio. Porre i pezzi di coniglio nel soffritto. Appena la carne è scottata per bene (se si asciuga troppo, aggiungervi dell’acqua calda poca alla volta), unire i rametti di odori e i pomodorini tagliati a pezzetti. Dopo una bella mescolata e rigirata della carne, sfumare con il vino bianco. Appena evaporato il tutto, regolare di sale e pepe. Unire la salsa di pomodoro, continuare la cottura per circa 40 minuti (tempo che può variare in base alla grossezza dei pezzi di carne) aggiungendo o del brodo vegetale oppure della salsa di pomodoro diluita con acqua tiepida. Perfetto con del purè di patate o se in stagione più fredda, una calda polenta.

CONIGLIO ALLA CACCIATORA (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA CON BACCHE DI GINEPRO

CONIGLIO ALLA BIRRA

FOCACCIA AL TIMO

CONIGLIO ALLA CACCIATORA CON VINO ROSSO

RISOTTO ALLE FRAGOLE

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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POLPETTE DI MANZO AL SUGO (42)++

Un “Dolcepensiero”: quando proponi le polpette chissà perché fai la gioia soprattutto degli uomini di casa, perlomeno è sempre successo così anche quando non ero ancora sposata. Qualsiasi sia il loro condimento o contorno, sono sempre molto gradite… una tira l’altra e poi fare la scarpetta con un sugo così leggero, è un vero piacere…

INGREDIENTI

PER UNA VENTINA DI POLPETTE

250 grammi di carne di manzo macinata

250 grammi di salsiccia

150 grammi di bologna

1 spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino in polvere

un ciuffo di prezzemolo

1/4 cipolla dorata

2 uova

farina bianca q.b.

latte intero q.b.

una noce di burro

PER IL SUGO

250 grammi di datterini

250 grammi di salsa di pomodoro

olio extra vergine d’oliva q.b.

un pizzico di sale e pepe

POLPETTE DI MANZO AL SUGO (25)++
PREPARAZIONE

Tritare il prezzemolo, dopo averlo ben lavato e tamponato con uno strofinaccio per asciugarlo, unito allo spicchio di aglio a cui avrete tolto l’anima verde. Tritare finemente anche la cipolla. Sbattere le uova. Mescolare tutti gli ingredienti precedenti in una terrina, unire il peperoncino. Aggiungere la carne, la salsiccia priva di budello e la bologna tritata finemente nel mixer; regolare di sale. Aggiungere latte se l’impasto lo richiede. Impastare il composto con le mani avendo cura di miscelare bene il tutto. Con le mani umide, formare delle polpette del diametro che volete (per me circa come una grossa noce). Passarle leggermente in farina bianca, porle in frigo per una decina di minuti.

POLPETTE DI MANZO AL SUGO (8)+

Scaldare il burro in una padella capiente. Adagiarvi le polpette e cuocerle per una quindicina di minuti a fuoco medio spolverandoli di pepe. Rigirateli di tanto in tanto per regolarizzare la cottura. Asciugarle su carta da cucina, tenerle al caldo. In un’altra padella antiaderente, scaldare un filo di olio e porre i datterini a cuocere con la salsa di pomodoro. Cuocere a fuoco basso per una decina di minuti regolando di sale e pepe. Al sugo aggiungere poi le polpette rosolate e scaldarle insieme per qualche minuto, servirle ben calde.

POLPETTE DI MANZO AL SUGO (15)++
Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLPETTE DI MANZO ALLE OLIVE TAGGIASCHE

PUNTA di PETTO di MANZO alla FORNARA

TAGLIATELLE AL SUGO D’ANATRA PROFUMATE AL ROSMARINO

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RED CHICKEN FAJITAS (12)+

Un “Dolcepensiero”: eccoci ad un piatto messicano. Quando abbiamo voglia di qualcosa di particolare, io e Marco subito pensiamo al messicano. Se non sono tacos, sono fajitas e rigorosamente di pollo. Oggi però belle hot… e per rimanere in tema, tutto il condimento red, come peperoncino stuzzica!!! anche la voglia di colore!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 peperone rosso

500 grammi di petti di pollo

150 grammi di pomodorini a grappolo

olio extravergine d’oliva q.b.

1 cipolla

qualche spicchio di aglio

sale e pepe un pizzico

un pizzico di peperoncino in polvere

un pizzico di paprica in polvere

300 grammi di salsa di pomodoro

qualche cucchiaino di hot pepper sauce (salsa piccantissima)

una dozzina di fajitas

RED CHICKEN FAJITAS (32)+

PREPARAZIONE

Affettare il peperone a fettine sottili, tagliare il pollo tipo straccetti e i pomodorini a metà. Versare in una padella antiaderente un paio di cucchiai di olio evo, sfrigolare la cipolla affettata con qualche spicchio di aglio, versarvi la carne tagliata, far rosolare il pollo fino a quando prende un colorito bianco aggiungendo poi un po’ di acqua tiepida se necessaria. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere i filetti di peperone, cuocere per cinque minuti circa, correggere con un po’ di peperoncino e paprica in polvere, infine unire la salsa di pomodoro miscelata con qualche cucchiaio di quella piccante; saltare il tutto, completare la cottura della carne. Per ultimo unire i pomodorini tagliati a metà, mescolare bene il tutto a fuoco spento. Scaldare le fajitas in forno che servirete in tavola accanto alla pentola calda con il pollo. Accompagnare con nachos ole’ (qui la ricetta).

RED CHICKEN FAJITAS (40)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FAJITAS AL POLLO

WRAP TORTILLAS

ZUCCHINE INSPIRATION MAYA

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Un “Dolcepensiero”: lunedi ero a casa da sola con il mio bimbo mentre Marco a Verona si godeva il concerto dei Deep Purple. Si è così aperto il dilemma di cosa mangiare: Matteo ha optato per le crocchette di pollo e patatine al forno mentre io mi sono concessa un veloce pasto etnico dai sapori decisamente piccanti… questi noodles nascono da una ricette precedente (qui) che oltre a questi spaghettini asiatici, vi erano come protagonisti le mazzancolle. Lunedi sera ho deciso di gustarmi appieno il sapore gradevole di questi vermicelli…

INGREDIENTI PER UNA PERSONA

50 grammi di noodles

25 grammi di germogli di soia

erba cipollina q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata (oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici quali cavolo, cipolla facilmente reperibili in tutti i supermercati)

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

peperoncino piccante q.b.

PREPARAZIONE

Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodles in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con erba cipollina sminuzzata.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI “PREZZEMOLINO

DAL TITOLO “IL PRIMO CONTEST DI PREZZEMOLINO.COM – VINCI UNA CARAFFA PER DEPURARE L’ACQUA

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

NOODLES ALLE VERDURE

POLLO AGLI ANACARDI

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Un “Dolcepensiero”… è da un po’ che non cucinavo etnico, avevo voglia di qualcosa di particolare anche un po’ piccante perchè di insalate e paste fredde a dir il vero sono un po’ stanca. Anche se il caldo qui in Brianza è una calda cappa soffocante, è anche vero che se si cena in giardino, ognitanto si alza quella fresca brezzolina, perfetta per gustare una cena sotto la veranda, una cena esotica… un po’ piccante!se poi consumata all’imbrunire con candele accese e arome di incensi nell’aria, sembra quasi di essere li’… magari!!! E’ la volta di questi semplici noodle con l’aggiunta di pesce croccante… I cibi asiatici sono molto spezziati: un mix di aromi fra il dolce e il salato ma sul piccante hanno una gran vera passaione che cominciò con l’uso dello zenzero per proseguire con il pepe ed infine con il peperoncino… Di questa ricetta Marco ha gradito soprattutto le mazzancolle tanto che mi ha detto di riproporle in quantità esagerata… tanto gli sono piaciute!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO

PER LE MAZZANCOLLE

500 grammi di mazzancolle

peperoncino piccante tritato q.b.

mix di pepe bianco, nero e rosa q.b.

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya

farina di semola q.b.

olio per friggere

PER I NOODLE

200 grammi di noodles

90 grammi di germogli di soia

semi di sesamo q.b.

mezzo cucchiaino di cipolla essicata

oppure 10 grammi di verdure disidratate per cibi etnici (cavolo, cipolla)*

un paio di cucchiai di salsa di pomodoro

un pizzico di peperoncino piccante

oppure un paio di cucchiai di salsa piccante per cibi etnici*

* prodotti facilmente reperibili in tutti i supermercati

PREPARAZIONE

Risciacquare le mazzancolle sotto acqua corrente, togliere testa e guscio lascindogli la parte finale, lasciarle a scolare. In una ciotola alta, mischiare la semola con tutte le spezie sopra elencate e passarci le mazzancolle fino a quando saranno ben ricoperte. Scaldare l’olio della friggitrice, appena pronto tuffare il pesce e cuocere per circa tre minuti a 190°C. Scolarli su carta assorbente, spolverarli ancora con il mix di semola e spezie. Su fuoco basso, scaldare la salsa al pomodoro con il peperoncino, cuocere i noodle in acqua bollente poco salata unendo le verdure essicate per circa tre minuti. Scolarli e condirli con la salsa piccante e i germogli di soia, impiattarli e spolverarli con i semi di sesamo e porre al di sopra le mazzancolle.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

FARFALLE E PESCIOLINI DORATI

NOODLES CON POLLO E SALSA DI SOIA

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Un “Dolcepensiero” per il pranzo della domenica: la domenica è una giornata dove finalmente ci si può rilassare e pensare solo al riposo pigro, io Marco e Matteo. E’ anche una giornata dove dedicarsi ai propri hobby e passioni: la mia si sà – logicamente – è la cucina (per il giardinetto bisogna attendere le prime giornate tiepide, devo anche pulire l’orto per le prossime piantine e controllare le mie fragole e le mie piante aromatiche che sembra abbiano resistito al freddo). Ieri nella mia cucina c’era profumo di buon cibo, cibo da baita e trattoria di famiglia o di quel tipico ristorante dove si è abituati ad andare anche per un piatto veloce durante la settimana perchè ti senti un po’ come a casa tua. E’ così che questo piatto di tagliatelle ci ha fatto sentire: la mattina dedicata alla pasta, poi il ragù poi tutti e tre seduti a tavola a goderci la domenica fredda e uggiosa fuori quanto tanta calda e accogliente dentro…

Vorrei dedicare un “dolcepensiero” alla piccola Yara e alla sua famiglia strazziata dal dolore per la perdita del loro piccolo angelo… che ora possa riposare in paradiso, il luogo degli angeli!

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER LE TAGLIATELLE FRESCHE

500 grammi di farina 00

4 uova

1 cucchiaio di olio extravergine

sale

acqua tiepida.

PER IL SUGO

1 petto d’anatra (circa 500grammi)

1 carota

1 gambo di sedano

1 cipolla dorata

500 g di salsa di pomodoro

1 bicchiere di vino bianco

un bel rametto di rosmarino

grana grattugiato q.b.

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

PER LA PASTA: unire alla farina le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, azionare il robot per impastare aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con un canovaccio umido per trenta minuti, poi impastate nuovamente ma a mano e stendere con la macchina le sfoglie. Lasciatele riposare per circa un quarto d’ora e poi, sempre con la macchinetta, procedere a tagliare le tagliatelle. Stendetele su un canovaccio, infarinatele leggermente e lasciatele riposare almeno una mezz’oretta prima di farle cuocere in abbondante acqua salata con un goccino di olio per evitare che si attacchino in cottura.

PER IL SUGO D’ANATRA: soffrigere nell’olio evo la cipolla tagliata sottilmente, il sedano a tocchetti e la carota tritata. Unirvi il petto d’anatra tagliato in piccoli pezzi e farlo rosolare. Aggiustare di sale e pepe e sfumare con il vino. Una volta evaporato, aggiungere la salsa di pomodoro, unire il rosmarino e portare a cottura. Condire le tagliatelle che avrete cotto in acqua bollente salata col sugo, chi desidera un generosa spolverata di grana grattugiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAGLIATELLE CON SALSICCIA FRESCA ALLA BIRRA

MACCHERONI AL PETTINE CON SUGO DI PORRI E SPECK

PETTO D’ANATRA ALL’ACETO BALSAMICO

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

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Un “Dolcepensiero” un po’ rustico: un piatto montanaro, un piatto rustico molto cucinato durante tutta la mia infanzia. Adoravo e adoro la carne bianca quindi anche quella di coniglio che soprattutto dalle mie parti – qui in Brianza – sono sempre stati animali da cortile, carne di sostentamento per gli inverni rigidi. Infatti questo è un piatto da gustare con una bella e calda polenta fumante.

INGREDIENTI

1 coniglio

2 cipolle dorate

2 spicchi di aglio

200 grammi di salsa di pomodoro

qualche rametto di rosmarino

5 dl di vino rosso

olio extravergine d’oliva

qualche chiodo di garofano

sale e pepe.

PREPARAZIONE

Tagliare il coniglio a pezzi non troppo piccoli e lasciarli riposare per circa un’ora nel vino rosso con qualche chiodo di garofano e il pepe nero. Scolarli e metterli a cottura in una teglia con dell’olio, la cipolla tritata e gli spicchi di aglio. Rosolare la carne fin quando assumerà un bel colore uniforme, bagnando di tanto in tanto con il vino rosso della marinatura (circa un bicchiere). Quando questo sarà evaporato e la carne ben rosolata, aggiungete il rosmarino (a rametti interi). Regolare di sale, aggiungere la salsa mescolando con delicatezza: bagnare ancora un po’ con il vino rosso mischiato ad acqua e portare a termine la cottura a fuoco medio. Servire il coniglio con della polenta (qui la ricetta).

Dall’archivio di Dolcipensieri:

INSALATA DI CONIGLIO, CETRIOLI E CIPOLLINE IN AGRODOLCE

QUAGLIE

CANEDERLI E CINGHIALE BRASATO

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Un “Dolcepensiero”: decisamente buono. Non adoro la carne di agnello, ma visto che Pasqua si stà avvicinando, dal mio macellaio di fiducia, non ho resistito ad acquistarne qualche pezzetto. E poi finalmente si sta anche avvicinando la data della nostra vacanzina, questa per Pasqua appunto… poi vi racconterò di quel “angolo storico e un po’ cinematografico” in cui andrò!!! Ritornando all’agnello, ottimo abbinamento con la SALSA WORCESTER, famosissina salsa inglese agrodolce e leggermente piccante che prende il nome dall’omonima città inglese. Il suo colore è bruno scuro. Nata dalla creatività e dagli studi di due farmacisti, il primo risultato fu disastroso. La depositarono in cantina all’interno di un barile che venne scoperto dopo alcuni anni e assaggiandone il contenuto, si resero conto che la loro salsina aveva acquistato un ottimo sapore. Da allora la ricetta non è mai cambiata: la salsa viene fatta invecchiare per tre anni in botti di legno. Gli ingredienti sono cipolle britanniche, aglio francese, acciughe spagnole, cipolla scalogna olandese ed erbe aromatiche; um mix europeo ad hoc!!! Dopo l’invecchiamento viene aggiunto aceto di malto, tamarindo di Calcutta, chiodi di garofano del Madagascar, peperoncino rosso della Cina e melassa di canna da zucchero dei Caraibi per finire con i giusti tocchi esotici che conferiscono a questa salsina, la sua ben meritata fama. Dal 1838, esiste un marchio che associa l’inventiva di questa miscela dei due farmacisti alla ditta Lea & Perrins, fondata da loro. Abbinato a questo piatto, ho realizzato – con la mia MDP –questa deliziosa pagnotta che ben si sposa con la cremina ottenuta… e per dolce una fettina di cassata siciliana!

INGREDIENTI

1 Kg di agnello a pezzi

1/2 bicchiere di salsa di pomodoro

1 cucchiaino di salsa Worcester

2 cucchiai d’aceto bianco

1 cipolla tritata

olio extravergine d’oliva

sale.

PREPARAZIONE

Far riposare la carne in una pirofila con la salsa di pomodoro, la salsa Worcester, la cipolla affettata, l’aceto, un pizzico di sale il tutto miscelato insieme e lasciate marinare per 1 ora circa. In una padella capiente, far rosolare un goccio di olio extravergine d’oliva e far cuocere l’agnello per un paio di minuti da ambo le parti. Rigiratele spesse volte in modo che rosolino molto bene. Aggiungere, a mano a mano che si asciuga la carne, la marinata lasciata da parte allungandola con acqua tiepida. Il tempo di cottura è di circa un paio di ore, ma può variare dalla grandezza dei pezzi e dalla quantità. Servire i pezzi di carne con la salsa ristretta e del buon pane per fare la… scarpetta. Contorno di pisellini, carotine e mais al burro.

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pizza 4 formaggi (2)+

Un “Dolcepensiero” tutto meritato: collaboratori di lavoro di mio marito, ogni tanto fanno una capatina dalle loro parti in Campania e ogni volta ci portano un tesoro bianco: la MOZZARELLA DI BUFALA. L’ultima arrivata sulla mia tavola, ha avuto vita breve perchè gustata a “dadoni” mentre confezionavo questa pizza semplice ma con ingredienti doc… Tipica della zona campana, quest’ultima di un caseificio casertano, era gustosissima; il suo nome – mozzarella – significa staccata in pezzi, infatti la sua preparazione e la sua forma tonda deriva appunto dal fatto che viene staccata a mano e poi lavorata a forma sferica, diventando così una “perla”. la sua lavorazione avviene in passaggi ben definiti: tramite la coagulazione otteniamo la cagliata che viene poi rotta dividendo il siero liquido per la ricotta e i grumi, di solito grossi come una noce, per la lavorazione della mozzarella che verrà fatta poi riposare circa cinque ore. Si passa cosi alla filatura dove la pasta ottenuta viene tirata per verificarne la sua elasticità e quindi la sua qualità aggiungendo acqua calda per ottenere un composto morbido. Arriva il momento della mozzatura ovvero la spezzettatura della pasta in pezzi rotondi che tutt’oggi nei caseifici piccoli avviene manualmente spezzando la pasta con il pollice e l’indice. Viene poi lasciata in acqua e poi si termina con la fase di salatura prima di confezionarla per la spedizione e/o acquisto sul luogo. La mozzarella di bufala vanta anni e anni di celebrità: viene citata anche dal grande Toto’ in un suo famosissimo film “Miseria e nobiltà” dove interpretava uno squattrinato popolano che viveva con moglie e parenti nella stessa casa tra vari equivoci inerenti ad un matrimonio fra ricchi nobili e popolani. Famosissima un’altra scena dove Toto’ si mette a mangiare spaghetti con le mani… da vedere!!!

mozzarella (4)+

INGREDIENTI

PER LA PASTA

1 litro di acqua

2 kg di farina

20 g di lievito fresco

50 g di sale

PER LA SALSA

500 grammi di pomodori maturi

olio extravergine d’oliva

basilico fresco

origano

sale

PER LA FARCITURA

mozzarelle di bufala

150 grammi di gorgonzola dolce

150 grammi di pecorino sardo

150 grammi di fontina o formaggio latteria

grana gratuggiato

origano

PREPARAZIONE

In acqua bollente salata, cuocere i pomodori fino a quando si creano dei tagli sulla buccia, scolarli, aspettare che si raffreddino e poi pelateli del tutto. Passateli con il mixer ad immersione, fate cuocere per circa venti minuti con un filo di olio, origano e foglie di basilico fresche. Regolare di sale. Dividere l’acqua in due recipienti dove scioglierete in uno il sale e nell’altro il lievito; nel cestello del robot versare la farina con la soluzione salina. Azionate il robot, mescolare unendo anche il composto con il lievito. Impastare il tutto fino a quando la pasta risulterà essere liscia. Far lievitare la pasta in un luogo fresco e asciutto per circa tre ore. Stendere poi la pasta in una teglia leggermente oliata, salarla leggermente e bucherellarla con una forchetta, lasciando i bordi alti. Stendere la salsa di pomodori, tagliare a fette tutti i formaggi mentre il gorgonzola a pezzetti e stenderli a strati sopra la salsa. Infornare a forno già ben caldo, qualche minuto prima di sfornare la pizza, spolverare con grana grattugiato.

pizza 4 formaggi (3)+

H  O  M  E

B  L  O  G

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