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Posts Tagged ‘salsa di soia’

HABANERO SOBA NOODLES (7).JPG

Un “Dolcepensiero” contaminato! Spaghetti di grano saraceno tipiche della cucina giapponese aromatizzati con il peperoncino piccantissino “Habanero”… mix perfetto! ma attenzione non esagerate con gli Habanero perché sono piccantissimi! Questi graziosi peperoncini dai colori vivacissimi come il loro aroma, sono di origine cubana ma ormai non vengono quasi più coltivati in quelle regioni; infatti quando si parla di Habanero, si parla ormai di Messico! Piatto veramente buono!

HABANERO SOBA NOODLES (10).JPG

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di soba noodles

180 grammi di petto di pollo

4 cipollotti freschi

1 carota

una decina di asparagi

una piccola parte di Habanero

2 spicchi d’aglio

salsa di soia q.b.

olio di sesamo q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare a listarelle sottili il petto di pollo. Mondare la carota e tagliarla a julienne non troppo fine, lavare anche gli asparagi e privarli della parte più legnosa del gambo e mondarli. Affettare i cipollotti. Lessare in acqua bollente salata gli asparagi. Nella stessa acqua, lessare anche i noodles. In una pentola wok, aggiungere l’olio di sesamo dove farete sfrigolare l’aglio.

 A questo punto aggiungere i cipollotti, subito dopo il petto di pollo.

Cuocere molto bene aggiungendo il pezzettino di Habanero; mescolare energicamente, infine unire gli asparagi che avrete tagliato a dadini tranne le punte e le carote. Versare la salsa di soia; scolare i noodles (ci vorranno circa 6-7 minuti) e continuare la cottura per un paio di minuti. Terminare la cottura rigirando il tutto.

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NOODLES JAPANESE STYLE (12)+

…anzi dovrei dire, “My Style”! e si perché io in Giappone non ci sono mai stata e non mi attira per niente, se non fosse per la cucina che io adoro. Ho chiamato così questi noodles più che altro ispirata dalla confezione dei vermicelli asiatici. Per il resto è tutto “Serena Made” quindi facile, veloce e ghiotto.

INGREDIENTI

200 grammi di noodles

200 grammi di gamberetti

1/4 di cipolla bianca

1 zucchina

1 carota

un pizzico abbondanti di spezie orientali

un pizzico di sale e pepe

salsa di soia q.b.

olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare zucchina e carota in piccole striscette sottili. Affettare la cipolla a velo. In una wok scaldare un filo di olio in cui sfrigolerete la cipolla a cui aggiungerete le verdure. Regolare di sale e pepe, unire i gamberetti e spruzzare con della salsa di soia mescolando il tutto molto bene a fuoco medio per altri cinque minuti. Finire con una spolverata di spezie orientali (potete trovare il preparato in appositi negozi etnici oppure nel mortaio pestare aglio, sale, zucchero di canna, pepe nero e bianco). Cuocere in acqua bollente e salata i noodles per circa tre minuti, scolarli e versali nel condimento del wok e far saltare bene il tutto a fuoco basso. Servire ben caldi.

NOODLES JAPANESE STYLE (14)+

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CODE DI GAMBERI AL GIN E POMPELMO ROSA

SUSHI ALLA GIAPPONESE

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Un “Dolcepensiero” nipponico: questa insalata è molto semplice, molti – me compresa fino a poco tempo fa – non sanno nemmeno sia giapponese ma quando vado spesse volte nei ristoranti giapponesi la trovo nel menù e una sera ho chiesto come fosse, quali ingredienti ci fossero dento e la sua preparazione, che si è rivelata molto semplice. Ieri avevo dei bellissimi spinaci freschi e sfogliando i vari libri di cucina etnica, mi sono imbattuta varie volte in questo contorno molto simile a come li mangio io, se non fosse per la salsa di soia.

INGREDIENTI

500 grammi di spinaci

semi di sesamo a piacere

1 cucchiaio di salsa di soia

2 cucchiaini di zucchero

1 cucchiaino di sale

sale grosso

PREPARAZIONE

Lavare e pulire bene gli spinaci, più volte per eliminare la terra. Portare a bollore acqua in abbondanza, appena ne sale il bollore unire una presa di sale grosso. Tuffare gli spinaci nell’acqua per circa cinque minuti, scolarli, bagnarli con acqua fredda e schiacciandoli nelle mani, privateli dell’acqua di cottura in eccesso. Con l’aiuto di un coltello spezzettate gli spinaci. In una capiente ciotola, miscelare lo zucchero con la salsa di soia; unire gli spinaci e rigirarli più volte nel condimento. Impiattare la verdura spolverando con i semi di sesamo e servire.

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Un “Dolcepensiero”: a volte mi sale la voglia di qualcosa di etnico, ormai immagino l’abbiate capito!!! e quando ho questa voglia, preferisco andare sul sicuro e cucinarmi qualcosa di cinese che è la mia cucina straniera preferita. Questa versione di involtini, è molto corposa e saporita: li trovo perfetti anche come piatto unico per una serata tranquilla fra amici. Lo so’ che ormai siamo in clima natalizio e che dovrei propinarvi ricette a tema, ma ormai conoscete e avete capito che tipa sono, “un po’ fuori le righe, almeno le mie”: vi parlo solo di cio’ che amo mangiare e cucinare, e chi mi vieta la cucina etnica a Natale…? Nessuno e poi potrebbe essere un ottima portata per chi come invitati, a qualche amico straniero.  Di questi involtini, varianti e versioni ce ne sono tante e fra le molte vi propongo la mia: il ripieno di verdura e spaghetti, vede anche qualche gamberetto, il tutto avvolto in fogli di carta di riso. Sono un piatto ormai famoso in tutto il mondo e fanno parte della cucina cantonese.

INGREDIENTI

una decina di gallette di riso

50 grammi di vermicelli di soia

1 porro

1 carota

1 zucchina

1/2 peperone rosso

100 grammi di germogli di soia

125 grammi di gamberetti

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero)

salsa di soia

olio di sesamo

olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Tagliare finemente a listarelle la zucchina e la carota precedentemente lavati. Affettare a rondelle il porro mentre il peperone privarlo dei semi interni e tagliarlo a pezzetti. Risciacquare i gamberetti e privarli del filamento nero che hanno sul dorso.

In una wok con un filo di olio di sesamo, tuffare il porro e appena sarà brasato, buttare le carote e le zucchine, mischiare bene il tutto finendo con l’aggiunta del peperone. Unire la salsa di soia e cuocere bene il tutto per cinque minuti. In una ciotolina, stemperare le spezie in acqua tiepida che poi unirete alle verdure aggiungendo anche i gamberetti. Regolare ancora con la salsa di soia e ulteriori spezie, lasciare cuocere a fuoco basso mescolando (di solito vado un po’ ad occhio in base alla voglia di saporito che ho, oppure se ho degli ospiti cerco di non insaporire troppo). Cuocere i vermicelli in acqua leggermente salata fino a quando sono cotti, scolarli e tagliarli a pezzettini. A fuoco spento, unire alle verdure gli spaghetti di soia e i germogli di soia, mischiare bene il tutto. Regolare se necessita, con del sale. Bagnare i fogli di riso in acqua – uno alla volta- e mettere un paio di cucchiai di ripieno in ciascun foglio: ripiegare gli angoli laterali sul ripieno e arrotolare il tutto in modo da avvolgere il ripieno, ottenendo dei piccoli involtini. Continuare con questa operazione fino ad esaurimento del ripieno. Riscaldare l’olio nella friggitrice e tuffare gli involtini: prelevarli appena avranno acquistato un bel colore dorato. Scolarli su della carta assorbente. Porli su un piatto da portata e servirli con nuvolette.

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Un “Dolcepensiero” dal mondo: questa è una delle ricette che potete leggere anche sul blog di ALICE TV dove vi posso parlare di cucina con sapori dal mondo.

Oggi, almeno virtualmente, ci trasferiamo in Oriente per gustarci questi noodles e cioè una pasta molto diffusa in Asia e in Giappone, per lo più composta da farina di grano ma ci sono anche di riso, tagliati a mo’ di spaghetti o tagliatelle. In oriente sono denominate mian le paste di grano mentre fen quelle di riso e sono, dopo il riso, l’alimento più consumato in Oriente. Possono essere conditi in svariati modi: non può mancare la salsa di soia e un mix di spezie che conferiscono il tono giusto ai piatti orientali. Questi noodles sono ricchi e saporiti, ideali anche come piatto unico: alla pasta si unisce anche della carne.

INGREDIENTI

280 grammi di noodles di grano

300 grammi di petto di pollo

200 grammi di germogli di soia

1 zucchina

1 cipolla

1 carota

qualche cucchiaio di mandorle

mix di spezie orientali q.b. (ginger, peperoncino piccante, coriandolo, aglio, cipollotto, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero…)

olio di sesamo

sale rosa dell’himalaya

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Affettare la cipolla finemente, tagliare a listarelle sottili la zucchina e la carota; affettare anche il petto di pollo. In una wok, scaldare un filo di olio di sesamo e far tostare le mandorle; appena saranno leggermente tostate, unire il pollo e farlo cuocere bene rigirandolo continuamente, regolare di sale. Unire poi le verdure, rimestare il tutto, bagnare con la salsa di soia (se non amate il sapore forte della salsa, allungatela con dell’acqua tiepida). Continuare la cottura insaporendo con le spezie, per ultimo aggiungere i germogli di soia. Tuffare i noodles in acqua bollente e salata per circa qualche minuto, scolarli e unirli in wok amalgamando bene il tutto.

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SIAMO ANCHE SUL BLOG DI ALICE TV, SAPORI DAL MONDO

Un “Dolcepensiero”: un riso leggero, integrale e anche dietetico cucinato con verdurine che ormai trovi tutto l’anno oppure con quelle biologiche conservate in freezer… perchè no??? per aromatizzare il tutto ho usato delle spezie acquistate in un negozio etnico: un mix di zenzero, peperoncino, aglio, coriandolo, prezzemolo, cuucuma e pepe verde. Ho usato dell’olio  di sesamo per stufare i gamberetti… il piatto è risultato saporito e molto molto leggero. Divorato con un caldo te’ verde, regalo di un viaggio in Cina di Cristina.

INGREDIENTI

250 grammi di riso thai integrale

1 zucchina

250 grammi di gamberetti piccoli

1 carota

qualche foglia di cavolo verza

qualche cucchiaio di olio di sesamo

1 cucchiaio di mix di spezie orientali

1 cucchiaio di salsa di soia

PREPARAZIONE

Mettere sul fuoco una pentola di acqua e quando bolle, salarla e cuocere il riso per circa 15-20 minuti. Nel frattempo tagliare la zucchina e la carota a listarelle sottili che stuferete in una pentola wok con un filo di olio di sesamo. Dopo qualche minuto, aggiungere i gamberetti, far saltare il tutto per qualche minuto ancora. Unire il cavolo verza tagliato sottilmente, poi insaporire con le spezie. Far cuocere aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura con un cucchiaio di salsa di soia. Scolare il riso e condirlo con le verdure e i gamberetti.

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Un “dolcepensiero” dall’est: oggi vi presento un piatto leggero ma saporito grazie al mix di spezie che gli conferiscono un profumo orientale… Infatti la cucina orientale è quella che preferisco e in questo periodo oltre alle più famose (thailandese, giapponese e cinese) sto valutando anche quella vietnamita. Inoltre quando preparo questi piatti, trovo molto interessante utilizzare utensili, posate e tecniche diverse dalle nostre tradizionali. L’unico problema, a volte, è reperire tutti gli ingredienti al supermercato: per fortuna nelle nostre città ci sono negozi dedicati esclusivamente a prodotti etnici che aiutano a reperire tali particolari ingredienti; cerco sempre, comunque, di leggere le etichette con estrema attenzione, soprattutto la loro effettiva provenienza.! Un ingrediente fondamentale nelle ricette asiatiche è senza dubbio la salsa di soia: dal colore intenso e scuro, la salsa di soia varia in diversi tipi; si ottiene da fagioli di soia appunto, fermentati con frumento e acqua. Quella più scura è densa, usata per insaporire mentre quella chiara e anche più delicata di gusto, viene usata per cuocere in umido. Stretta parente della cucina cinese, quella thailandese oltre ad aver in comune l’uso della salsa di soia, dai cinesi ha ereditato anche l’uso della wok e dei vermicelli: il motivo per queste influenze cinesi, è dato dal fatto che il Vietnam è stato dominato fino all’anno 1000 dalla Cina sostituita poi dalla Francia che ha lasciato l’abitudine di usare carciofi, pomodori, mais e asparagi oltre che cavolfiori, broccoli, cetrioli ed infine carote. Altra particolarità della cucina vietnamita, è il generoso uso di erbe sia asiatiche sia occidentali: si abbonda con erba limone, aneto, menta e basilico. La trovo una cucina leggera: la preparazione dei cibi in padella o in umido impiega pochissimi grassi e le verdure sono spesso crude o leggermente saltate.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

500 grammi di petto di pollo

olio evo

2 spicchi di aglio rosa fresco

1 porro

1 carota grossa

qualche foglia di verza o lattuga

90 grammi di germogli di soia

2 cucchiai di salsa di soia (scura e densa)

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero).

PREPARAZIONE

Preparare le verdure a julienne: tagliare il porro a rondelle, tritare l’aglio finemente, affettare la carota a listarelle sottili e corte, affettare anche la verza (o lattuga, se non stagione) scegliendo delle foglie ben sode (utilizzo quelle più vicine al cuore della verdura). Scaldare nel wok un filo di olio evo e fate rosolare il porro tagliato e l’aglio tritato.  Unire la carne del pollo tagliata a listerelle. Rosolare la carne rimestando di continuo, aggiungere un cucchiaio di salsa di soia diluita con due di acqua calda continuando la cottura a fuoco medio. Aggiungere le carote, dare una bella mescolata, unire i germogli di soia, continuare a mescolare e fate andare per un paio di minuti. Unire il mix di spezie (se ne siete sprovvisti, potete pestare nel mortaio dello zucchero di canna, dell’aglio, del sale iodato e del pepe nero fino ad ottenere una polvere leggermente saporita e molto fine – non ho le quantità, tendo sempre a farla in base al mio grado di piccantezza). Finire con l’aggiunta della verza (o lattuga), unire un cucchiaio di salsa di soia pura, mescolare con vivacità e appena la verza si ammorbidisce, servire ben caldo con un filo di salsa di soia rimasta nella wok.

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Un “Dolcepensiero” che non è etnico ma potrebbe: anche per questa ricetta, ho preso spunto dalla rivista CUCINA NATURALE dove nell’articolo sui ravioli, ho trovato questa dove si confezionano i ravioli con la carta di riso. Da me sono stati però richiamati saccottini, perchè ho ripiegato i lembi sotto, a mo’ di fagottino. Sono ideali se avete invitati vegetariani, sono senza glutine quindi adatti a chi ha intolleranze alimentari e poi sono leggeri grazie ai pochi quadi inesistenti grassi. In questo piccolo “pensiero”, ho parlato di etnico per la presenza della carta di riso famosissima per la preparazione degli involtini primavera. E per ribadire la quasi famigliarità con i cibi asiatici, ho deciso di bagnarli leggermente con la salsa di soia e di fotografarli con dei bastoncini semplici, dono di uno dei miei tanti ristoranti cinesi dove ogni tanto ceno. Ma ecco la mia versione:

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

36 dischi di carta di riso

300 grammi di erbette

300 grammi di verza

4 carote

150 grammi di pecorino stagionato sardo

1/2 cipolla bianca

1 spicchio di aglio

rosmarino essicato (spezia)

olio extravergine d’oliva

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Tritare finemente la cipolla e la verza tagliarla a striscioline: stufare poi la cipolla con l’olio evo, il rosmarino e l’aglio; aggiungere poi la verza. Tagliare anche le erbette finemente, le carote a julienne che unirete all’altra verdura quando sarà ben appassita. Mescolare bene il tutto, aggiungere un mestolo di acqua tiepida e far stufare bene a fuoco alto. Salare e aggiungere la noce moscata. Levare lo spicchio di aglio e continuare la cottura fino a quando anche le erbette saranno ben appassite. Grattugiare il pecorino, aggiungerne un paio di cucchiaiate, abbassare il fuoco al minimo e continuare la cottura rimestando di continuo. Bagnare, uno alla volta, i dischi di carta in acqua fredda, farciteli con un cucchiaio di ripieno e una spolverata ancora di pecorino. Richiudeteli a mo’ di fagottino, infornate in forno appena caldo per soli cinque minuti: devono risultare tiedidi. Servire con della salsa di soia.

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Un “Dolcepensiero”: il piatto più conosciuto nella cucina vietnamita, sono i CHA GIO più comunemente detti involtini primavera; sono preparati con fogli di carta di riso che oggi giorno si trovano anche nei supermercati, ripieni di carne di maiale o pollo tritata, pesce quale la polpa di granchio o gamberetti, vermicelli, funghi, cipolle e verdure varie. Quelli proposti oggi da me, sono un mix fra vari tipi di ripieno arrivati al punto di essere perfetti per i miei gusti. Non mi allungo troppo e passo a redigere la ricetta, augurandovi buon appetito.

INGREDIENTI

12 gallette di riso

2 cucchiai di olio di semi

200 grammi di petto di pollo

2 spicchi di aglio

2 cipollotti

75 grammi di carote

50 grammi di germogli di soia

1 cucchiaio di salsa di soia

olio per friggere.

PREPARAZIONE

Fate scaldare l’olio di semi nella wok e rosolate la carne fino a quando sarà ben cotta. Togliete la carne dalla padella e disponetela su un piatto. Fate dorare l’aglio e i cipollotti tritati finemente nell’olio rimasto. Aggiungere le carote tagliate a listerelle sottili, i germogli di soia, la salsa di soia e fate andare per circa due minuti. Lasciate raffreddare il composto e mescolatevi la carne insieme. Prendere le gallette di riso, lasciarle in ammollo in acqua fredda (una alla volta); mettere una generosa cucchiaiata di ripieno sul foglio di carta di riso, ripiegare i due angoli laterali ed infine arrotolare fino a formare un lungo involtino che sigillerete bagnando con acqua il bordo finale. Continuare per tutti gli undici fogli rimanenti. Riscaldare l’olio per frittura sempre nella wok; friggere un involtino alla volta per evitare che si attacchino se fritti insieme per circa cinque minuti fino alla loro doratura. Fateli sgocciolare su carta assorbente ma serviteli ben caldi. Accompagnarli con salsa di soia oppure con salsa per involtini primavera alla vietnamita (la trovate pronta nei market).

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Un “Dolcepensiero” replicato: la prima volta che ho proposto il sushi a casa, ci è venuto molto bene. Il più delle volte, quando cucino qualcosa di etnico, ho al fianco la mia amica Cristina: per questo sushi ho optato a del tonno rosso e a dei gamberi freschissimi che ci hanno permesso di confezionare dei bellissimi quanto buonissimi hosomaki e uramaki. Per la ricetta della preparazione fotografata passo per passo, vi rimando al mio primo post sul sushi che trovate proprio qui.

INGREDIENTI PER IL RISO SUSHI:

540 grammi di riso per sushi

675 ml di acqua fredda

2 cucchiai di aceto di riso o bianco

2 cucchiai di zucchero.

PREPARAZIONE E COTTURA DEL RISO SUSHI

Versare in una casseruola dal diametro l’acqua e poi il riso. Coprire la pentola e cuocere a fuoco medio per 15 minuti. Mantenere sempre la pentola coperta durante la cottura del riso. A fine cottura aggiungere, prima di toglierlo dal fuoco, l’aceto e lo zucchero e mescolare delicatamente. Porre il riso sushi in una ciotola per farlo rafreddare.

INGREDIENTI PER IL SUSHI: (hosomaki e uramaki)

1 avocado

1 trancio di tonno rosso

100 grammi di gamberetti freschi

fogli di alga Nori

stuoietta di bamboo

semi di papavero

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Mentre raffredda il riso, preparare l’avocado a fette. Tagliare il tonno rosso a bastoncini. Distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Disporre l’avocado e il tonno tagliato a bastoncini. Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla. Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in sei pezzi il rotolo Hosomaki così ottenuto.

Per l’Uramaki, distendere un foglio di alga Nori sulla stuoietta di bamboo. Inumidire le mani e ricoprire l’alga con il riso freddo. Far attenzione a lasciare libero circa 1/2 cm di alga su ciascuno lato lungo (attenzione al senso delle alghe, alcune sono già forate per il taglio finale). Cospargelo per intero con i semi di papavero. Rigirare l’alga im modo che il riso sia a contatto con la stuoietta. Disporre l’avocado e i gamberetti per tutta la lunghezza.

Bagnare il bordo dell’alga che avete lasciato libero e arrotolare la tovaglietta di bamboo fino a richiuderla. Togliere la stuoietta e, con un coltello molto affilato, tagliare in pezzi il rotolo così ottenuto. 

 

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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