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Posts Tagged ‘SAPORI DAL MONDO’

Un “Dolcepensiero”: questi sono i miei primi brownies, dolcetti quadrati americani golosi, realizzati con cioccolato fondente e noci, nella ricetta classica. Talmente buoni che al giorno d’oggi ci sono un sacco di varianti sul tema con diversi tipi di cioccolato, cacao, frutta secca di vario genere e a volte con glasse che ne ricoprono la superficie. La preparazione dei brownies è semplice e veloce, l’impasto viene fatto cuocere in pirofile quadrate per poi tagliarlo in pezzettoni. Perfetti per tirarmi su il morale, ottimi con un tè con le amiche e guduriose per viziare il maritino…

INGREDIENTI PER UNA PIROFILA DI CM 20×24 circa

100 grammi di cioccolato fondente

20 grammi di cacao amaro

6 fave di cacao

120 grammi di gherigli di noci

200 grammi di burro leggermente salato

200 grammi di zucchero semolato

4 uova

140 grammi di farina bianca antigrumi

1 stecca di vaniglia

PREPARAZIONE

Fondere a bagnomaria il burro con il cioccolato insieme ai semi di vaniglia e alla stecca stessa, tolta appena tutto sarà ben sciolto: nella planetaria – frusta a K flexi – unire al cioccolato e burro lo zucchero, azionare fino a quando sarà omogeneo. Aggiungere le uova, azionare ancora fino a completa omogeneità. Passare ad unire la farina, il cacao e amalgamare molto bene. Terminare con le fave di cacao, private del guscio e spezzettate nel mortaio, unire le noci grossolane. Versare nello stampo imburrato ed infarinato, infornare in forno già caldo a 180°C per 30 minuti. Passato il tempo utile, sfornare, lasciar raffreddare quindi tagliare in quadrotti.

Con questa ricetta, partecipo al contest CIOCCOLATO DIPENDENTE

del blog “LA CUCINA DI ESME”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA CIOCCO CAFFE’ PROFUMATA DI CANNELLA

SALAME AL CIOCCOLATO CON FAVE DI CACAO

MEZZE PENNE CON FONDUTA AL PECORINO E NOCI

Mi trovate anche qui

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Un “Dolcepensiero” molto british: oggi vi posto una ricetta gallese perfetta per utilizzare gli ultimi rimasugli di frutta secca o disidratata di natale. Si tratta di un plum cake dolce di nazionalità gallese: un pane ricco e speziato. La sua storia racconta che questo pane veniva confezionato a fine giornata con il lievito di pane avanzato e “macchiato” con dell’uva sultanina. La sua realizzazione in casa è molto semplice, è un dolce perfetto per una colazione o per una merenda pomeridiana. Ho scoperto questa ricetta insieme a molte altre dove gli ingredienti principali sono le spezie, in un affascinante libro dedicato interamente a loro con ricette da tutto il mondo. L’autrice Manisha Gambhir Harkins, spiega nel dettaglio non solo ricette ma anche le varie nascite e commerci tutti intorno alle spezie che per milleni sono state fonte di reddito di molte nazioni oltreche  un perfetto scambio di usi, costumi e tradizioni rfa le varie colonie. Le foto sono molto belle, di Peter Cassidy e regalano al lettore un perfetto modo per capire al meglio la ricetta, che fra l’altro sono spiegate molto bene. A fine libro, vengono spiegate nel dettaglio tutte le spezie più varie e fra una nazione e l’altra, vengono descritte le varie “pozioni” per creare ottimi mix di spezie. Come quello usato per questa ricetta inglese, dove le spezie si vedono protagoniste da circa 1500 anni sia in piatti dolci sia in piatti salati. Prima protagonista presente quasi ovunque è la spezia della noce moscata… comunque l’Europa può vantare altre spezie quali l’aneto, i semi di finocchio, il coriandolo e le bacche di ginepro. Il loro uso e consumo risale all’antica Grecia e all’Impero Romano anche grazie alle loro ottime conquiste delle vie più commerciali attraverso le quali avvenivano i principali commerci fra cui le spezie. Gli inglesi furono fra i primi a importare curry in polvere, chutney condimento a base di spezie e tante altri miscele.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE MIX DI SPEZIE EUROPEE

2 cucchiaini di cannella in polvere

20 chiodi di garofano

1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata

Mischiare le spezie già tritate in polvere, unire i chiodi e nel mortaio pestare bene il tutto fino a quando i chiodi sono ridotti anch’essi in polvere. Per questa ricetta, il mix di spezie è abbondante, tenetelo in un vasettino di vetro per le spezie per poterlo usare in altre ricette.

INGREDIENTI (la mia versione è diversa dall’originale del libro menzionato sopra)

275 grammi di frutta secca o disidratata quali albicocche, fichi, prugne e datteri

325 ml di tè nero caldo

325 grammi di farina bianca 00

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaino e 1/2 di mix di spezie europee (vedi ricetta sopra)

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaio e 1/2 di sciroppo d’acero

1 uovo sbattuto

PREPARAZIONE

Tagliare la frutta a pezzettini piccoli, metterla in una ciotola capiente, aggiungere il tè nero caldo, lasciarla a mollo per circa una mezz’oretta.  Versare la farina nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il mix di spezie e far mischiare bene il tutto. Mettere il burro a sciogliere a bagnomaria, aggiungere il tè dopo che lo avrete filtrato dalla frutta, lo zucchero semolato passato velocemente nel mixer per renderlo più fine, unire lo sciroppo d’acero e mescolare bene il tutto con una frusta. Unire l’uovo sbattuto e poi la frutta mescolando ora con un cucchiaio di legno. Versare questo composto liquido nel composto di polveri e azionare la planetaria – frusta flexi e impastare fino a quando il tutto sarà ben omogeneo. Metterlo in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato e porlo nel forno già caldo a 160°C VENTILATO per circa un’ora e un quarto. Fate la prova stuzzicadente, lasciarlo comunque nel forno caldo. Il Bara Birth è un dolce che si presenterà scuro e umido, se vi sembra già ben secco allora toglietelo subito dal forno…

MI TROVATE ANCHE QUI:

Dall’archivio di Dolcipensieri, le varie CUCINE BRITISH:

IL PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN

MUFFIN AI MIRTILLI

PANCAKE E CHAMPIGNON

CON QUESTO DOLCE, PARTCIPO AL CONTEST:

di JAPAN THE WONDERLAND

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero”: a volte mi sale la voglia di qualcosa di etnico, ormai immagino l’abbiate capito!!! e quando ho questa voglia, preferisco andare sul sicuro e cucinarmi qualcosa di cinese che è la mia cucina straniera preferita. Questa versione di involtini, è molto corposa e saporita: li trovo perfetti anche come piatto unico per una serata tranquilla fra amici. Lo so’ che ormai siamo in clima natalizio e che dovrei propinarvi ricette a tema, ma ormai conoscete e avete capito che tipa sono, “un po’ fuori le righe, almeno le mie”: vi parlo solo di cio’ che amo mangiare e cucinare, e chi mi vieta la cucina etnica a Natale…? Nessuno e poi potrebbe essere un ottima portata per chi come invitati, a qualche amico straniero.  Di questi involtini, varianti e versioni ce ne sono tante e fra le molte vi propongo la mia: il ripieno di verdura e spaghetti, vede anche qualche gamberetto, il tutto avvolto in fogli di carta di riso. Sono un piatto ormai famoso in tutto il mondo e fanno parte della cucina cantonese.

INGREDIENTI

una decina di gallette di riso

50 grammi di vermicelli di soia

1 porro

1 carota

1 zucchina

1/2 peperone rosso

100 grammi di germogli di soia

125 grammi di gamberetti

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero)

salsa di soia

olio di sesamo

olio di semi per friggere

PREPARAZIONE

Tagliare finemente a listarelle la zucchina e la carota precedentemente lavati. Affettare a rondelle il porro mentre il peperone privarlo dei semi interni e tagliarlo a pezzetti. Risciacquare i gamberetti e privarli del filamento nero che hanno sul dorso.

In una wok con un filo di olio di sesamo, tuffare il porro e appena sarà brasato, buttare le carote e le zucchine, mischiare bene il tutto finendo con l’aggiunta del peperone. Unire la salsa di soia e cuocere bene il tutto per cinque minuti. In una ciotolina, stemperare le spezie in acqua tiepida che poi unirete alle verdure aggiungendo anche i gamberetti. Regolare ancora con la salsa di soia e ulteriori spezie, lasciare cuocere a fuoco basso mescolando (di solito vado un po’ ad occhio in base alla voglia di saporito che ho, oppure se ho degli ospiti cerco di non insaporire troppo). Cuocere i vermicelli in acqua leggermente salata fino a quando sono cotti, scolarli e tagliarli a pezzettini. A fuoco spento, unire alle verdure gli spaghetti di soia e i germogli di soia, mischiare bene il tutto. Regolare se necessita, con del sale. Bagnare i fogli di riso in acqua – uno alla volta- e mettere un paio di cucchiai di ripieno in ciascun foglio: ripiegare gli angoli laterali sul ripieno e arrotolare il tutto in modo da avvolgere il ripieno, ottenendo dei piccoli involtini. Continuare con questa operazione fino ad esaurimento del ripieno. Riscaldare l’olio nella friggitrice e tuffare gli involtini: prelevarli appena avranno acquistato un bel colore dorato. Scolarli su della carta assorbente. Porli su un piatto da portata e servirli con nuvolette.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

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Un “Dolcepensiero” francese: vi ho già parlato di questi deliziosi dolcetti in questo post, raccontandovi la storia passata e presente. Nella ricetta avevo usato madeleine già pronte: questa volta armata di stampi, ho realizzato questi meravigliosi dolcetti arricchendoli con le nocciole, per una versione più autunnale. Serviti con gelato alla panna spolverizato con cannella, sono un dolce perfetto e per niente pesante, per finire al meglio una cena.

INGREDIENTI PER 18 PEZZI GRANDI

120 grammi di farina 00

100 grammi di zucchero

2 uova

1 cucchiaino di lievito in polvere

40 grammi di burro

40 grammi di burro leggermente salato

100 grammi di nocciole

80 ml di latte

sale un pizzico

zucchero a velo.

PREPARAZIONE

Miscelare la farina, il lievito, lo zucchero e le nocciole tritate finemente. Fondere i burri a bagnomaria. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere il latte e i burri sciolti e raffredati. Unire i due composti, mescolare per bene in planetaria con la frusta K flexi. Coprire con la pellicola, riporre in frigo per mezz’ora. Accendere il forno a 180°C e versare il composto in ogni stampino da madeleines; infornare per circa 15 minuti fino a doratura. Una volta raffeddate, spolverare con zucchero a velo.

Solo per chi ama la CUCINA FRANCESE:

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Un “Dolcepensiero” all’indiana: adoro il profumo del riso Basmati quando lo scolo, profumato e intenso. Famoso ormai in tutto il mondo, il riso Basmati è un riso indiano dal chicco lungo profumato quasi speziato di fragranza molto delicata; in lingua Hindi infatti vuol proprio dire “regina di fragranza”. Nella cucina indiana, lo troviamo molto spesso come compagno di molti piatti di carne e pesce. La sua cottura è molto facile perchè necessita di una cottura in acqua fredda per circa un quarto d’ora ed è perfetto per accompagnare questo pollo aromatizzato con zafferano: una fusione di sapori ed etnie culinarie che regalano a questo piatto un’aroma e un sapore molto appetitoso. Lo zafferano deriva dall’arabo e la sua traduzione letterale significa “giallo”, il colore appunto che può regalare ai cibi cucinati con questo oro culinario; è però una spezia di origine egiziana dove veniva usato per colorare i tessuti, per creare profumi. Amatissimo dai Greci, credevano servisse come giaciglio a Zeus. I Romani invece lo usavano durante le parate per rendere onore a imperatori e gladiatori comandanti vincitori, colorando la strada dove passavano quasi fosse un tappeto, mentre in Europa la sua entrata è da considerarsi grazie agli Arabi ma soprattutto ai Fenici che erano i maggiori importatori e commercianti di questa preziosa spezia da sempre considerata preziosa. Alla fine del ‘300 anche l’Europa iniziò la sua coltivazione soprattutto in Spagna ma abbiamo tutt’ora delle ottime coltivazioni anche in Grecia e in Italia (famoso quello abruzzese e sardo).

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

700 grammi di petto di pollo

32o grammi di riso basmati

il succo di 1/2 pompelmo rosa

il succo di 1/2 limone

1 cipollotto

olio estravergine d’oliva

maizena

un cucchiaino di pistilli di zafferano

un paio di noci di burro chiarificato

prezzemolo tritato q.b.

sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere i pistilli di zafferano in poca acqua un paio di ore prima del suo utilizzo. Far bollire il riso in abbondante acqua fredda salata per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Tagliare il petto di pollo a pezzettini e passarli nella maizena. Affettare a fette sottilissime il cipollotto e farlo appassire in una padella antiaderente con un filo di olio evo. Unire il pollo infarinato e farlo dorare a fuoco vivo, rigirandolo di continuo. Regolare di sale, unire il succo degli agrumi miscelati insieme e far continuare la cottura ma a fuoco basso, facendo restringere il succo. Aggiungere lo zafferano sciolto, continuare la cottura alzando leggermente la fiamma fino a quando la salsa si è addensata. Scolare il riso, condirlo con il burro e il prezzemolo tritato. Servire i bocconcini di pollo con il riso basmati al posto del pane.

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Un “Dolcepensiero” dal mondo: questa è una delle ricette che potete leggere anche sul blog di ALICE TV dove vi posso parlare di cucina con sapori dal mondo.

Oggi, almeno virtualmente, ci trasferiamo in Oriente per gustarci questi noodles e cioè una pasta molto diffusa in Asia e in Giappone, per lo più composta da farina di grano ma ci sono anche di riso, tagliati a mo’ di spaghetti o tagliatelle. In oriente sono denominate mian le paste di grano mentre fen quelle di riso e sono, dopo il riso, l’alimento più consumato in Oriente. Possono essere conditi in svariati modi: non può mancare la salsa di soia e un mix di spezie che conferiscono il tono giusto ai piatti orientali. Questi noodles sono ricchi e saporiti, ideali anche come piatto unico: alla pasta si unisce anche della carne.

INGREDIENTI

280 grammi di noodles di grano

300 grammi di petto di pollo

200 grammi di germogli di soia

1 zucchina

1 cipolla

1 carota

qualche cucchiaio di mandorle

mix di spezie orientali q.b. (ginger, peperoncino piccante, coriandolo, aglio, cipollotto, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero…)

olio di sesamo

sale rosa dell’himalaya

salsa di soia.

PREPARAZIONE

Affettare la cipolla finemente, tagliare a listarelle sottili la zucchina e la carota; affettare anche il petto di pollo. In una wok, scaldare un filo di olio di sesamo e far tostare le mandorle; appena saranno leggermente tostate, unire il pollo e farlo cuocere bene rigirandolo continuamente, regolare di sale. Unire poi le verdure, rimestare il tutto, bagnare con la salsa di soia (se non amate il sapore forte della salsa, allungatela con dell’acqua tiepida). Continuare la cottura insaporendo con le spezie, per ultimo aggiungere i germogli di soia. Tuffare i noodles in acqua bollente e salata per circa qualche minuto, scolarli e unirli in wok amalgamando bene il tutto.

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Un “Dolcepensiero” sempre più vicino… a me nel senso che sto’ piano piano conoscendo sempre più la cucina indiana. L’avevo già scoperta in ristoranti tipici e sperimentata altre volte nella mia cucina, ora sto’ continuando con piatti semplici sia da realizzare sia per il gusto ma sto iniziando ad esplorare libri e riviste in merito a questa cultura culinaria. Nell’attesa, prima che mi cimento in qualcosa di più particolare, mi sono accontentata di un semplice pollo al curry con riso aromatizzato ma spero di sorprendervi al più presto. Tra le molte spezie che si usano nella cucina indiana, il curry è senz’altro la principale: se avete già provato ristoranti indiani, la prima sensazione che vi colpisce all’entrata, è l’odore intenso del curry. Per me è una delle tante “spezie” che adoro: basta una spolveratina e tutto prende colore e sapore, come per magia. Ma definirlo una spezia è sbagliato: infatti il curry è una miscela di spezie di origine indiana pestate nel mortaio. Sono queste due particolarità che conferiscono la differenza fra vari tipi di curry: il mediamente piccante e il molto piccante. Le spezie che formano il curry sono: curcuma che gli conferisce colore, pepe nero e peperoncino fondamentali per conferire lo stato di piccantezza, cumino, coriandolo, cannella, zafferano, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e fieno greco. L’arrivo del curry in Europa va conferito agli inglesi che lo conobbero grazie alle loro numerose colonie indiane e ne coniarono il nome curry per indicare un mix di elementi. Se in Europa lo chiamiamo curry, in India il termine varia in masala: questa mistura di spezie veniva preparata da veri e propri esperti nelle migliori cucine delle caste più ricche. Di masala ci sono due varietà: il garam masala e il tandoori masala.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

PER LA CARNE:

una dozzina di cosce di pollo

1 porro

olio extravergine d’oliva

curry q.b.

maizena q.b.

fiocchi di sale di Cipro

pepe bianco

brodo vegetale

PER IL RISO:

200 grammi di riso pilaf

sale grosso

qualche chiodo di garofano

un cucchiaino di semi di cumino

un cucchiaino di origano

un cucchiaino di prezzemolo tritato

PREPARAZIONE

Infarinare le cosce nella maizena e poi nel curry, regolare con sale (io ho usato quello di Cipro adattissimo per la carne): devono essere coperte per intero; mettere in frigo per una mezz’oretta. Oliare una teglia, tagliare a rondelle il porro e farlo rosolare a fiamma viva, adagiare le cosce di pollo e iniziare la cottura per cinque minuti per parte. Abbassare le fiamma e irrorare con del brodo vegetale: se amate il piccante potete aggiungere ancora del curry allungato con acqua tiepida in modo di lasciare il fondo sempre umido di brodo o acqua. Continuare la cottura su fuoco basso per un’oretta circa a pentola coperta, regolare con poco pepe. Passare poi le coscette nel grill del forno per circa un quarto d’ora fino alla loro perfetta doratura. Intanto preparare il riso pilaf: mettere sul fuoco una pentola con acqua fredda e qualche granello di sale grosso. Tuffare il riso pilaf, aromatizzare con le spezie quali i chiodi di garofano, il cumino e l’origano. Alla fine cottura, scolare il riso e spolverare con il prezzemolo tritato. Servire le cosce con il riso aromatizzato e la cremina di fondo cottura delle cosce passata al colino. (I TEMPI DI COTTURA POTREBBERO VARIARE IN BASE ALLA GROSSEZZA DELLE COSCE: LE MIE ERANO PIUTTOSTO PICCOLE).

Dall’archivio indiano di Dolcipensieri:

POLLO ARROSTO CON MASALA

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e poi ancora:

SALTIMBOCCA… ALLA SARDA

COSCE DI TACCHINO CON PATATE AL FORNO

TARTELLETTE GRATINATE ALLE ZUCCHINE E CURRY

PILAF PRIMAVERA

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Un “Dolcepensiero”: chi di noi non conosce i MUFFIN? sono i dolcetti per eccellenza adatti alla prima colazione o anche come merenda. Ne esistono tantissime varianti sia a livello d’impasto sia per i vari ingredienti che si possono inglobare per crearne sempre di diversi. Si possono fare sia dolci che salati: in sostanza sono delle piccole torte monoporzione, tipici e soffici dolcetti americani o inglesi. Sull’origine di questi dolci ci sono due versioni: quella francese sembra che derivino da una sorta di pane soffice, quella germanica invece da una torta. La differenza fra muffin inglese e americano stà nell’impasto: l’americano creato intorno al 1800 viene preparato con lievito chimico, l’inglese viene invece confezionato con lievito madre o di birra. A mio personale giudizio il muffin per eccellenza, quello che sento nominare di più anche al cinema, è quello con i mirtilli… ecco la mia versione:

INGREDIENTI PER CIRCA UNA DOZZINA DI MUFFIN

150 grammi di mirtilli

250 grammi di farina di manitoba

60 grammi di zucchero di canna

60 grammi di miele di agrumi

125 grammi di burro

1 uovo

200 ml di latte

1 bustina di lievito

un pizzico di sale.

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro a bagnomaria, unire l’uovo, un pizzico di sale e azionare la planetaria con la frusta K flexi. Unire la farina con il lievito setacciati, unire lo zucchero e il miele miscelando il tutto unendo poco a poco il latte. Una volta mescolati tutti gli ingredienti, aggiungere i mirtilli mescolando delicatamente con una spatola. Versare l’impasto nei pirottini riempendoli per 2/3, infornare a 180°C forno già caldo per circa 30-35 minuti.

A tutta… MUFFIN:

MUFFIN AL CIOCCOLATO, CACAO E NOCCIOLE CON GLASSA AI DUE CIOCCOLATI

MUFFIN AI CANDITI

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SARA

DEL BLOG: ITALIAN DOLCE’S BLOG (ex “I CINQUE SENSI DEL GUSTO”)

A ME MOLTO GRADITO SIA PER IL TEMA SIA PER IL RICHAMO AI FILM

“TU VUO’ FA L’AMERICANO”

PER ME IL “MUFFIN AI MIRTILLI” SONO IL DOLCE PIU’ ITALO-AMERICANO… CHE CI SIA!!!

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Un “Dolcepensiero” estivo: oggi qualche nuvolone e ognitanto qualche goccina ma fa ancora caldo, quindi per un pasto leggero e fresco, ideale una bella pasta fredda. Facendo la spesa, al reparto gastronomia c’era un “insalata viennese” a cui ho dato una sbirciatina ma di fare la fila non ne avevo voglia, quindi rifacendo il giro mi sono comprata tutti gli ingredienti e mentre la pasta cuoceva, in un batter d’occhio, il pranzo pronto… velocissimo!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di mezze penne integrali

2 wusterl grandi

qualche cucchiaio di peperoni sott’aceto

qualche cetriolo sott’aceto

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

 

Portare a cottura la pasta in abbondante acqua salata: nel frattempo tagliare in diagonale a fettine sottili i wusterl, sgocciolare i peperoni e i cetrioli che affetterete anche loro in obliquo. A cottura ultimata della pasta, scolarla, passarla sotto acqua fredda e poi condirla unendoci dell’olio extravergine d’oliva. Tenerla nel reparto meno freddo del frigo fino al suo consumo.

 

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Un “Dolcepensiero” fusion: mischiare sapori e ingredienti per sfruttare la fantasia, è un’alchimia interessante… come è molto interessare sfruttare la fantasia per trasportaci in paesi caraibici come lo ero in carne ed ossa ben sei anni fa per il mio viaggio di nozze. In quell’oasi domenicana, ho mangiato tantissimi gelati artigianali con frutti della zona ma impreziositi da particolari del tutto europei in particolar modo italiani… e visto questo caldo intenso che ci avevano promesso dopo ben due mesi di pioggie e freddo non in stagione, eccoci qua a boccheggiare e a mangiare tutto ciò che ci può rinfrescare senza appesantirci troppo. Mentre stavo facendo la spesa, i commessi stavano preparando il banchetto di frutta tropicale appena arrivata: il MANGO la faceva da padrone con la sua buccia liscia e dalle molteplici sfumature che dal verde propagano fino al rosso, la polpa coloratissima come il sole che ci sta infuocando, una polpa ottima, dolce e succosa, un mix di sapori quali la pesca, l’arancio e l’ananas. Il mango viene coltivato soprattutto in Asia e in India, dove si coltiva da ben 4000 anni e arrivò in Brasile nel 1700. Per la scelta del frutto migliore, valutare se è ben sodo, senza macchie o ammaccature, ma per calcolare la sua maturazione, la polpa deve cedere a una leggera pressione delle dita. È ottimo con altri frutti esotici: spesso viene servito insieme al frutto della passione, all’ ananas e ad altri alimenti tropicali; indicato con la carne, il pollo, il pesce e i piatti a base di curry. Ottimo connubio con i chiodi di garofano, la cannella e lo zafferano. Perfetto per molti dolci e torte. Dai miei diari passati poco virtuali molto cartacei, ecco la ricetta:

INGREDIENTI

75 grammi di zucchero di canna

200 ml di panna fresca

185 grammi di polpa di mango

qualche mandorla

qualche fragolina

PREPARAZIONE

Frullare con il mixer ad immersione tutta la polpa di mango, unire lo zucchero e la panna: mescolare e versare il composto nel cestello della macchina, azionarla secondo le sue indicazioni: circa 20 minuti di macchina, e poi il vostro gelato è pronto. Porre nelle coppe, con il bordo inumidito con una fetta di mango e passato nello zucchero di canna, un paio di palline, finire con mandorle e fragoline.

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