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Posts Tagged ‘spezie’

NOODLES JAPANESE STYLE (12)+

…anzi dovrei dire, “My Style”! e si perché io in Giappone non ci sono mai stata e non mi attira per niente, se non fosse per la cucina che io adoro. Ho chiamato così questi noodles più che altro ispirata dalla confezione dei vermicelli asiatici. Per il resto è tutto “Serena Made” quindi facile, veloce e ghiotto.

INGREDIENTI

200 grammi di noodles

200 grammi di gamberetti

1/4 di cipolla bianca

1 zucchina

1 carota

un pizzico abbondanti di spezie orientali

un pizzico di sale e pepe

salsa di soia q.b.

olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE

Tagliare zucchina e carota in piccole striscette sottili. Affettare la cipolla a velo. In una wok scaldare un filo di olio in cui sfrigolerete la cipolla a cui aggiungerete le verdure. Regolare di sale e pepe, unire i gamberetti e spruzzare con della salsa di soia mescolando il tutto molto bene a fuoco medio per altri cinque minuti. Finire con una spolverata di spezie orientali (potete trovare il preparato in appositi negozi etnici oppure nel mortaio pestare aglio, sale, zucchero di canna, pepe nero e bianco). Cuocere in acqua bollente e salata i noodles per circa tre minuti, scolarli e versali nel condimento del wok e far saltare bene il tutto a fuoco basso. Servire ben caldi.

NOODLES JAPANESE STYLE (14)+

Dall’archivio di Dolcipesieri:

SOBA NOODLES GAMBERETTI, CARCIOFI E SESAMO

CODE DI GAMBERI AL GIN E POMPELMO ROSA

SUSHI ALLA GIAPPONESE

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GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (51)+

Un “Dolcepensiero” diverso dal solito: per me gli gnocchi sono quelli di patate, quelli che faceva la mia mamma molte volte. Oggi invece ho scoperto che l’utilizzo della ricotta nell’impasto al posto delle patate, è perfetto, creando un gnocchetto un po’ diverso dal solito, delicato ma corposo ideale per essere accompagnato da diversi tipi di condimenti o sughi…

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (47)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

PER GLI GNOCCHI

500 grammi di ricotta fresca

5 cucchiai di olio extravergine

la buccia di mezzo limone

una grattata di noce moscata

2 uova

un pizzico di sale

50 grammi di grana grattugiato

300 grammi di farina 00 antigrumi

2 pugni di pangrattato

PER IL CONDIMENTO

100 grammi di burro

qualche rametto di salvia

un cucchiaino di foglie di timo

un cucchiaino di foglie di maggiorana

sale q.b.

pepe bianco q.b.

grana grattugiato a piacere

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (37)+

PREPARAZIONE

In una ciotola, lavorare la ricotta con una forchetta fino a renderla cremosa. Mescolando, incorporare l’olio evo, la buccia del mezzo limone e un pizzico di noce moscata. Sbattere le uova separatamente con un pizzzico di sale che unirete al composto di ricotta. Proseguire mescolando e unendo anche il grana grattugiato. Aggiungere la farina e il pangrattato formando un composto sodo che metterete in frigorifero per una mezz’oretta circa. Passato tale tempo, riprendere l’impasto e con le mani modellarlo un po’ a palla aggiungendo farina se occorre, ricavare con delle piccole porzioni di impasto, dei filoni larghi un paio di centimetri da cui ritaglierete i gnocchetti di piccole dimensioni di circa un paio di centimentri ottenendo dei quadrattini. Infarinarli ponendoli su un canovaccio fino al loro utilizzo. Fondere il burro, unire i rametti di salvia integri, unire per ultime le foglie sia di timo che di maggiorana, regolare di sale e pepe bianco; mantenere in caldo facendolo spumeggiare. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata tuffandoli pochi alla volta e prelevarli con una schiumarola appena tornano a galla (circa un paio di minuti). Porli in una teglia e bagnarli con una parte di burro alla salvia, ripetere la lessatura degli gnocchi e completare con il burro. Rimestare bene il tutto, spolverare con grana grattugiato a piacere e impiattare con qualche calda foglia di salvia fritta.

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE (34)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

… E RICOTTA SIA, NEI DOLCI

ROTOLINI SEMPLICI AI WUSTERL E BURRO SALATO

BIRYANI DI RISO E SPEZIE

POLLO ALLE SPEZIE CON VERDURE

Con questa ricetta partecipo al contest di “AboutFood”

 contest 2

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Un “Dolcepensiero” francese: una calda e profumatissima padella di pollo… profumato grazie alle quattro spezie che poi danno il titolo a questo piatto. La “quatre épices” è una miscela di spezie, quattro appunto, quali chiodi di garofano, noce moscata, cannella e pepe. Esiste anche la versione con l’aggiunta di zenzero e pepe di Giamaica per creare un ottimo condimento perfetto per le carni bianche. Le spezie sono molto presenti in questa pietanza che prevede l’uso di un brodo aromatizzato anch’esso dalle spezie. E’ un piatto francese. In Europa le spezie in cucina sono molto presenti fin dai tempi antichi: si pensi che fin dall’antica Grecia ai nostri romani, le spezie avevano in cucina un ruolo molto importante per insaporire piatti e pietanze. Dopo guerre e conquiste, furono molti i paesi che controllarono le vie delle spezie oppure che, conoscendo luoghi e popolazioni nuove, finirono con il conoscere nuove varietà di aromi e spezie; grandi colonizzatori furono i portoghesi, gli spagnoli, gli olandesi, gli inglesi e i francesi appunto. Al ritorno dai loro viaggi, i colonizzatori portarono con loro le varie spezie che – per alcune di loro, molto rare e preziose – divennero merce di scambio e pagamento quindi entrarono così nelle tradizioni culinarie di questi paesi. La Francia ha portato a casa con le sue conquiste non solo le spezie, ma anche i sapori del Vietnam e del Nord Africa. Questo piatto ne è una prova di queste sfumature che sono entrate nella cucina francese…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

PER LA MISCELA QUATRE EPICES

una decina di chiodi di garofano

1 stecca di cannella

1/4 di pepe nero in grani

1 noce moscata

PER LA CARNE

800 grammi di petto di pollo

1 grambo di sedano + qualche foglia tenera

1 porro

1/2 cipolla bianca

2 spicchi di aglio

125 grammi di carotine

100 ml di creme freiche

una noce di burro

olio d’oliva extravergine q.b.

qualche foglia di lauro

prezzemolo tritato q.b.

timo essicato

sale q.b.

farina bianca q.b.

PER IL BRODO AROMATICO

2 dadi (aromatizzati al pollo)

qualche foglia di lauro

1/2 stecca di cannella

una decina di chiodi di garofano

1 cipolla bianca

sale grosso q.b.

PREPARAZIONE

Preparare la miscela quatre épices: in un mortaio, ridurre i chiodi di garofano, la cannella e il pepe ad una polvere finissima, quindi unire la noce moscata grattugiata al momento (se serve circa un cucchiaino). Tenere in un vasetto di vetro o in un contenitore ermetico per utilizzi futuri (nella ricetta ne serve solo una parte). Questa miscela è perfetta per insaporire carni biance, carni di maiale, zuppe, spezzatini oppure per confezionare il famoso Pain d’épices.

Preparare il brodo aromatico*: mettere in una casseruola alta circa un paio di litri di acqua con i due dadi a cui unirete le foglie di lauro, la cannella, la cipolla nella quale inzilzerete i chiodi di garofano. Portare a bollore, salare con qualche granello di sale grosso e far cuocere poi a fuoco basso per una decina di minuti ancora. Passare il brodo attraverso un colino per filtrarlo.

Preparare il pollo: affettare i petti di pollo a tocchetti lunghi e larghi circa un/due centimetri. Tagliare a cubettini fini il sedano, il porro a lamelle sottili, la cipolla in due pezzi. Sciogliere il burro con l’aglio in una casseruola a sponde alte meglio ancora una wok, unire il pollo e farlo sfrigolare a fuoco alto unendoci tutta la verdura preparata menzionata sopra con l’aggiunta delle carotine. Lasciar cuocere una decina di minuti rigirando di continuo. Aggiungere circa metà brodo delicatamente (se vi sembra troppo aggiungetene meno). Unire un mazzolino di erbe (lauro, foglie di sedano) e un mezzo cucchiaino di miscela quatre épices, portare a bollore dopodichè abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura altri 10 minuti (controllare comunque lo stato di cottura del vostro pollo che può variare in base a come avete tagliato il pollo). Unire un po’ di timo. Scolare il sugo del pollo in una casseruola piccola, unite un tocco di farina bianca per ridurre la salsina su fuoco basso e la creme freiche che farete ben amalgamare con un frustino. Regolare di sale. Togliere il pentolino dal fuoco quando la vostra salsa si sarà ben addensata, eliminare il mazzolino di erbe, unire la salsa al pollo e rigirandolo molto bene su fuoco basso, unire una bella spolverata di prezzemolo tritato.

*(il brodo che vi avanza potete utilizzarlo per un aromatico risotto, ma questa è un’altra ricetta e sarà un altro post…).

Per questa ricetta mi è stato molto utile il libro “Spezie da tutto il mondo” di Manisha Gambhir Harkins con le fantastiche fotografie di Peter Cassidy: il libro oltre a spigare ricette da tutto il mondo, è una bellissima raccolta di notizie storiche sulle spezie di tutto il mondo, sul loro uso e sul loro utilizzo in cucina singolarmente o mischiandoleper farne miscele aromatiche. Di questo libro avevo già parlato qui.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COSCE DI POLLO VELOCI AL LIME E PEPERONCINO

STRUDEL CON FRUTTA CANDITA

GELATO ALLA CANNELLA

RICETTA CHE TROVATE ANCHE QUI

DONNE SUL WEB BANNER

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Un “Dolce Buongiorno”… e si oggi è proprio una bella giornata perchè mi ha regalato emozioni particolari che mi rendono felice e – perchè no – anche molto orgogliosa, soprattutto del MIO BLOG che nel mese di maggio compie ben TRE ANNI DI VITA! (a presto la mia torta con le fragole raccolte nel mio orto). Tre anni in cui ho imparato a sperimentare novità in cucina traendo spunti da blog professionali e seri degni della parola FOOD, anni in cui ho conosciuto delle persone che, anche se non fisicamente per questioni di distanza, mi hanno riempito il cuore e quindi sono diventate tutte parte dei miei… DOLCIPENSIERI! E per il mio blog, che poi sono io, quale miglior regalo se non vincere un contest per di più di cucina etnica da tutto il mondo?!!! cucina che io amo! con questo post voglio ringraziare il blog COCOGIANNI O CUOCOGIANNI che mi ha premiato nel suo contest:

nel gruppo “ASIA e OCEANIA”  con il mio primo piatto:

BIRYANI DI RISO E SPEZIE di Dolcipensieri

GRAZIE GIANNI

L’altra stra enorme felicità che ho ricevuto oggi è un punto d’orgoglio per me! La fotografia: se voi andate a vedere le prime foto di Dolcipensieri, il primo pensiero che salta alla mente è che non sono un granchè… anzi fanno proprio “schifìo”! Sono una grafica tessile e pubblicitaria e avrei potuto sempre e sottolineo sempre, modificare il tutto con il famosissimo programma di fotoritocco… ma poi “sarei io quella che trapela dalla foto posta sul mio blog”? è la domanda che mi pongo sempre quando apro il computer ed inizio il post: sia nelle foto che nelle ricette, c’è parte di me… c’è la mia pazienza a volte invece la mia fretta di mamma e moglie, c’è la mia voglia di essere sempre me stessa e quindi di rendere pubblici anche i miei errori o le mie enormi lacune tanto che quest’inverno mi sono presa l’onere e il dovere di imparare a fotografare meglio, di organizzare le luci e la presentazione ed infine riuscire a regalarvi al meglio la mia cucina… si sà che la prima reazione ad un piatto l’hanno gli occhi, o mi sbaglio? e qui arrivo al punto: ringraziare ZIO PIERO (qui il suo blog) giudice autorevole e molto serio nel votare le ricette –  anzi mi correggo – le foto delle ricette pervenute al contest di STEFANIA del blog PROFUMI E SAPORI:

io vi ho partecipato nella sezione Bianca – e non solo – come il cioccolato usato nella ricetta:

con la foto che, come dice Zio Piero: “Questa foto mi ha memozionato. E ancora non so dirvi perché…ingranditela…magari lo capirete voi”!

PANNA COTTA AL CIOCCOLATO BIANCO

Ringrazio enormemente STEFANIA e il suo BLOG che mi hanno regalato la possibilità di conoscere altre gradevoli persone come gradevole è la stessa Stefania, che anche se non conosco personalmente, ogni volta che vedo il suo bel sorridente viso, mi illumino anch’io di felicità! GRAZIE DI CUORE A STEFANIA E A ZIO PIERO!

Infine vorrei ringraziare tutti coloro che passano da qua… lasciandomi commenti o anche solo le orme del loro passaggio! A tutti voi vorrei ribadire il concetto che se anche non ci conosciamo personalmente essendo di varie parti di Italia e non solo, fate tutti parte ormai dei miei… DOLCIPENSIERI!!! grazie ancora di cuore a tutti!

Serena Crivelli – blog Dolcipensieri.wordpress.com


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Un “Dolcepensiero” profumato: mi sono avvicinata alla cucina indiana assaggiado piatti semplici aromatizzati con curry (qui alcune mie ricette), provando poi piatti più particolari al ristorante “Namaste” di cui vi ho già parlato qui. Ora posso dire che sono innamorata di questa cucina che può essere leggerissima ma intensa di sapori e profumi, fra l’altro sto’ finendo di leggere “La maga delle spezie” storia d’amore fra un indiana trapiantata in America e un fascinoso americano raccontando, attraverso le qualità delle spezie, le varie situazioni che stanno vivendo i suoi clienti. Ma torniano alla ricetta, per il libro aspettate che lo finisca e poi ve ne parlerò… questo piatto è un alleato delle diete perchè molto leggero ma aromatizzato con spezie particolari a cui conferiscono profumo e gusto consentendoci di non esagerare o, addirittura, eliminare condimenti vari. Il riso biryani è un piatto a base di riso, possibilmente basmati o thai, arricchito di spezie e condito anche con carne o pesce. E’ molto tipico delle culture orientali: infatti il termine “biryani” deriva dall’indiano che indica la cottura del riso pilaf con l’aggiunta dello zafferano che gli conferisce un bel colore giallo oro che ci richiama i colori accessi e solari dell’India. Il riso migliore e più indicato per questa ricetta, è il basmati dal chicco lungo e bianchissimo, aromatico e profumato coltivato in ampie distese in India ai piedi dell’Himalaya. Questa versione è perfetta per vegani e vegetariani oppure per chi sta seguendo una dieta: infatti unici protagonisti sono le spezie fra cui la cannella che, come si racconta ne “La maga delle spezie”, si crede sia capace di procurare amici e allontanare i nemici; il cardamomo che, come la cannella, è originaria dello Sri Lanka: si tratta di particolari baccelli ovali di color verde con al loro interno piccoli semi neri molto profumati, i chiodi di garofano nativi delle isole Maluku – Indonesia, sono invece germogli essicati e usati in cucina interi o ridotti in polvere, hanno un sapore leggermente amaro e poi lo zafferano nativo della Persia, è una fra le spezie più care al mondo perche i pistilli vengono ancora raccolti a mano, dona ai piatti un caldo colore solare.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

160 grammi di riso basmati

1 porro

40 grammi di anacardi non salati

1 cucchiaio di uvetta passa

3 chiodi di garofano

2 capsule di cardamomo

1/2 bastoncino di cannella

qualche pistillo di zafferano

1 litro abbondante di brodo vegetale (1 dado)

olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale rosa dell’Himalaya.

PREPARAZIONE

Sciogliere qualche ora prima i pistilli di zafferano. Portare a bollore il brodo di dado vegetale. Affettare sottilmente a rondelle il porro e rosolarlo in una padella con fondo in ceramica, con due cucchiai di olio evo. Aggiungere gli anacardi appena il porro imbiondisce, la mezza stecca di cannella, i chiodi di garofano e i semi del cardamomo privati della capsula. Regolare di sale rosa e mescolare bene il tutto. Unire il riso, farlo tostare leggermente quindi iniziare a sfumare con il brodo e proseguire la cottura per circa un dieci minuti irrorando con brodo quando serve. Nel frattempo ammollare l’uvetta in acqua calda che aggiungerete appena trascorsi i primi dieci minuti al riso. Irrorare con lo zafferano sciolto e finire la cottura ancora per un otto/dieci minuti. Mescolate frequentemente ma con delicatezza. Levare dal fuoco e servire.

Con questa ricetta partecipo al contest: “CUCINA ETNICA” del blog “COCOGIANNI

nel gruppo “ASIA e OCEANIA”  come primo piatto.

E al contest Passione per la cannella del blog chef Carole a domicilio

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Mi trovate anche qui

Dall’archivio di “Dolcipensieri:

RISOTTO ALLE ROSE, FIORI E SALE PERSIANI

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

BARA BRITH

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZAFFERANO

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Un “Dolcepensiero” di qualche anno fa: mi piace assaporare gusti sempre nuovi ma poi di tanto in tanto mi rincuoro con la cucina straniera che più amo, la cinese. Forse perchè da ragazzina fu il primo ristorante non italiano in cui assaporai sentori, gusti e sapori nuovi… e mi affascino’ soprattutto il rumore di pentole che proveniva dalla cucina. Solo dopo capì che si trattava del “fracasso” provocato dalla spatola sulla wok, la pentola conica che viene utilizzata per questo tipo di cucina. Al giorno d’oggi ne esistono di tutti i tipi e grandezza ma quand ero adolescente, mi ricordo che fu un’impresa trovarne una per iniziare i miei esperimenti. Un’altro fatto che mi fece sorridere, era la faccia con cui mi guardarono i miei genitori: pur essendo sempre stati i miei famigliari delle buone forchette, al contrario sono poco predisposti all’assaggio di piatti diversi, figuriamoci se etnici. Uno dei tanti fu questa ricetta che racchiude in se la carne di pollo e le verdure il tutto molto insaporiti con spezie a volontà, per un secondo piatto un po’ diverso dal solito ma che può piacere sicuramente a molti di voi.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

500 grammi di petto di pollo

1 cucchiaio di maizena

olio di sesamo

2 carote

1 peperone giallo

1 cipolla bianca

2 peperoncini rossi secchi

1 cucchiaio di succo di lime

5 grammi di cumino

10 grammi di coriandolo

3 grammi di curcuma

un pizzico di cannella

qualche granello di cardamomo

sale rosa dell’Hilamalaya

PREPARAZIONE

Macinare i semi di cumino, il cardamomo e di coriandolo, unire la curcuma e la cannella. In una ciotola unire i semi tritati con la maizena, un pizzico di sale rosa dell’Hilamalaya e mescolare. Tagliare a filettini il petto di pollo che mescolerete nel mix di farina e spezie. Lavare le carote e tagliarle a rondelle, tagliare il peperone privato dei semi interni e delle coste bianche interne e tagliarlo poi a listarelle. Sbucciare la cipolla e tagliarla finemente e pure l’aglio. Preriscaldare il wok, aggiungere l’olio di sesamo (circa un paio di cucchiai) e quando caldo, unire le carote, il peperone, la cipolla, l’aglio e il peperoncino. Cucinare per un cinque minuti fino quando saranno ben dorate, unire poi il pollo e mescolare bene il tutto continuando la cottura per altri cinque bambini. Inaffiare con il succo di lime, continuare fino a quando il pollo risulti ben cotto e servire…

Dall’archivio etnico di Dolcipensieri:

RISO BASMATI E POLLO AGLI AGRUMI E ZENZERO

ZUCCHINE ALLA MESSICANA CON CARNE

NOODLES CON POLLO, VERDURE E MANDORLE

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Un “Dolcepensiero” dal sapore messicano: questo non è un vero e proprio piatto messicano ma lo chiamato così per la presenza di un mix di spezie messicane, ideali per tacos e per fajtas.  Inoltre le ho arricchite con un buon macinato piccante con peperoncino: il tutto per un contorno un po’ diverso rispetto ai soliti, ma buoni, che accompagnano i cibi messicani. Provatele anche voi, poi fatemi sapere!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

3 zucchine grosse

spezie messicane q.b.

1 piccolo peperoncino piccante rosso

olio extravergine d’oliva

PER IL RAGU’

400 grammi di macinato di vitello

250 grammi di pomodori pelati

1 cipollotto

2 peperoncini verdi

sale.

PREPARAZIONE

 

Preparare il ragu’: affettare il cipollotto a velo e soffriggerlo con un filo di olio evo; far rosolare la carne rigirandola spesse volte fino a quando risulta ben soffritta. Unire il pomodoro, i peperoncini verdi tagliati sottilmente e privati dei semi interni, miscelare bene il tutto e regolare di sale. Cuocere ancora per qualche minuto e poi unire dell’acqua tiepida per non renderlo troppo denso. Pulire le zucchine, privarle della parte molle all’interno, tagliarle a fettine sottili: farle saltare in una padella con un filo di olio e il peperoncino rosso tagliato a metà, privato dei semi interni; quando iniziano ad appassire, unire il ragù, continuare la cottura spolverizzando con le spezie messicane (inizio sempre con un paio di cucchiaini, poi in base agli ospiti che ho, aggiungo ancora qualche cucchiaino per marcare il piccante). Eliminare il peperoncino fresco rosso. Continuare la cottura per almeno un venti minuti a fuoco basso. Un consiglio che voglio rimarcare è di assaggiare sempre prima di regolare di sale e spezie, ci potrebbe essere il peperoncino che già esalta il piccante.

 

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QUESTO ARTICOLO INSIEME A TANTI ALTRI LO TROVI SU ALICE TV. CLICCA L’ICONA E VIENI A TROVARMI!!!

Un “dolcepensiero” dall’est: oggi vi presento un piatto leggero ma saporito grazie al mix di spezie che gli conferiscono un profumo orientale… Infatti la cucina orientale è quella che preferisco e in questo periodo oltre alle più famose (thailandese, giapponese e cinese) sto valutando anche quella vietnamita. Inoltre quando preparo questi piatti, trovo molto interessante utilizzare utensili, posate e tecniche diverse dalle nostre tradizionali. L’unico problema, a volte, è reperire tutti gli ingredienti al supermercato: per fortuna nelle nostre città ci sono negozi dedicati esclusivamente a prodotti etnici che aiutano a reperire tali particolari ingredienti; cerco sempre, comunque, di leggere le etichette con estrema attenzione, soprattutto la loro effettiva provenienza.! Un ingrediente fondamentale nelle ricette asiatiche è senza dubbio la salsa di soia: dal colore intenso e scuro, la salsa di soia varia in diversi tipi; si ottiene da fagioli di soia appunto, fermentati con frumento e acqua. Quella più scura è densa, usata per insaporire mentre quella chiara e anche più delicata di gusto, viene usata per cuocere in umido. Stretta parente della cucina cinese, quella thailandese oltre ad aver in comune l’uso della salsa di soia, dai cinesi ha ereditato anche l’uso della wok e dei vermicelli: il motivo per queste influenze cinesi, è dato dal fatto che il Vietnam è stato dominato fino all’anno 1000 dalla Cina sostituita poi dalla Francia che ha lasciato l’abitudine di usare carciofi, pomodori, mais e asparagi oltre che cavolfiori, broccoli, cetrioli ed infine carote. Altra particolarità della cucina vietnamita, è il generoso uso di erbe sia asiatiche sia occidentali: si abbonda con erba limone, aneto, menta e basilico. La trovo una cucina leggera: la preparazione dei cibi in padella o in umido impiega pochissimi grassi e le verdure sono spesso crude o leggermente saltate.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

500 grammi di petto di pollo

olio evo

2 spicchi di aglio rosa fresco

1 porro

1 carota grossa

qualche foglia di verza o lattuga

90 grammi di germogli di soia

2 cucchiai di salsa di soia (scura e densa)

mix di spezie per cibi orientali (oppure aglio, sale iodato, zucchero di canna e pepe nero).

PREPARAZIONE

Preparare le verdure a julienne: tagliare il porro a rondelle, tritare l’aglio finemente, affettare la carota a listarelle sottili e corte, affettare anche la verza (o lattuga, se non stagione) scegliendo delle foglie ben sode (utilizzo quelle più vicine al cuore della verdura). Scaldare nel wok un filo di olio evo e fate rosolare il porro tagliato e l’aglio tritato.  Unire la carne del pollo tagliata a listerelle. Rosolare la carne rimestando di continuo, aggiungere un cucchiaio di salsa di soia diluita con due di acqua calda continuando la cottura a fuoco medio. Aggiungere le carote, dare una bella mescolata, unire i germogli di soia, continuare a mescolare e fate andare per un paio di minuti. Unire il mix di spezie (se ne siete sprovvisti, potete pestare nel mortaio dello zucchero di canna, dell’aglio, del sale iodato e del pepe nero fino ad ottenere una polvere leggermente saporita e molto fine – non ho le quantità, tendo sempre a farla in base al mio grado di piccantezza). Finire con l’aggiunta della verza (o lattuga), unire un cucchiaio di salsa di soia pura, mescolare con vivacità e appena la verza si ammorbidisce, servire ben caldo con un filo di salsa di soia rimasta nella wok.

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BRASATO AL BAROLO

BRASATO BAROLO (13)+

Un “Dolcepensiero” che leggo e guardo: sulla pay-tv al canale 416 tutto è dedicato alla cucina grazie ad ALICE; inoltre da qualche mese sono finalmente riusciuta anche a prenotare la rivista in edicola… che trovavo molto diffile da reperire!!! (almeno qui da me). Nel numero di novembre, c’è una bellisima serie di ricette dedicate alla carne abbinata a ottimi vini di STEFANO FAGIOLI: appena mio marito si è imbattutto in queste pagine, è andato in visibilio perchè 1) adora la carne 2) adora il buon vino, quindi uniti insieme sono l’estasi per lui. Ed ecco che giorni fa si è cimentato in questo brasato al barolo con discreti risultati, buonissimo mangiato anche il giorno dopo leggermente tiepido… Ma ecco la ricetta che è presa direttamente dal giornale e quindi dallo chef  Fagioli… di mio ci sono le foto (che non sono venute proprio belle ed artistiche, ma con un bimbo giocherellone come il mio…)!

BRASATO BAROLO (16)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE:

1,2 kg. di noce di manzo

1 litro di barolo

100 grammi di lardo

50 grammi di farina

3 carote

2 cipolle

1 costa di sedano

1 spicchio di aglio

2 foglie di alloro

1 rametto di rosmarino

bacche di ginepro

noce moscata

3-4 chiodi di garofano

1 pezzetto di cannella

olio extravergine d’oliva

sale e pepe.

PREPARAZIONE

BRASATO BAROLO (17)+

Incidete la carne con un coltello appuntito e affilato e inserite nelle incisioni il lardo tagliato a listarelle. Disponete la carne in un recipiente che la contenga a misura, profumatela con una grattata abbondante di noce moscata, una manciata di pepe, i chiodi di garofano, la cannella e le bacche di ginepro e pressatela leggermente.

BRASATO BAROLO (3)+

Bagnate con il barolo (la carne dovrà essere completamente ricoperta), coprite con un foglio di plastica trasparente e lasciatela marinare per due giorni in frigorifero, girandola ogni tanto.

BRASATO BAROLO (1)+

Trascorso il tempo scolatela (tenendo da parte la marinata), passatela nella farina e fatela rosolare a fuoco medio in una pirofila con 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva. Nel frattempo tritate insieme carote, cipolle, sedano e aglio. Quando la carne sarà dorata in modo uniforme, unite la marinatura, il trito misto, l’alloro e gli aghi di rosmarino e proseguite la cottura a fuoco vivace finchè il fondo si sarà ridotto. A questo punto versate l’acqua bollente necessaria a coprirla, incoperchiate, diminuite l’intensità del fuoco al minimo e proseguite la cottura per circa due ore.

BRASATO BAROLO (11)+

Al termine scolate la carne, tagliatela a fette sottili e servitela velata con il suo sugo di cottura passato al passaverdura e filtrato. Personalmente quando gusto piatti come questo brasato, accompagno sempre la pietanza con della caldissima polenta…

di Stefano Fagioli – ALICE rivista mese di novembre 2009

BRASATO BAROLO (8)+

H O M E

B  L  O  G

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ERBE

…non se ne può fare a meno!!! in tutte le cucine del mondo, le erbe sono l’ingrediente che danno quel tocco in più: rendono i piatti più saporiti, conferiscono aroma e gusto e non solo ai nostri piatti: soprattutto in primavera e in estate, ogni due-tre giorni, raccolgo un bel mazzo di erbe fini dal mio orto e le tengo in cucina e adoro il profumo che emanano quando ci passi vicino oppure quando verso sera si alza un po’ di arietta che filtrando dalle finestre, riesce a distribuirne il loro profumo intenso. Tra le varie qualità che uso personalmente in cucina e che coltivo nel mio orto, ci sono la MENTA con il suo particolare profumo intenso e che adoro accostato agli infusi o ai te’ oppure con il gelato.

ERBE (3)+

La MAGGIORANA con le sue piccole e leggere foglioline ma con l’aroma intensissimo al tempo stesso delicato. Originaria della Persia, è sempre meglio consumarla fresca soprattutto se unita alla pasta. In Sardegna uso spesso il MIRTO soprattutto per aromatizzare il porcetto alla brace: infatti è tradizione bruciare sulla brasca, qualche ramoscello mentre finisce la cottura della carne. Ideale l’uso della bacche per farne il liquore. E arriviamo all’ORIGANO che io adoro: per insaporire il sugo di pomodoro per il mio bimbo, al posto del sale, uso un’abbondante spolverata di origano e devo dire che Matteo approva in pieno. E’ di facilissima utilità: ottimo sulla caprese di mozzarella, ideale sulla pizza, come condimento alle paste, ha un aroma intenso. Suo compagno ideale è l’aglio che, nei miei piatti a base di pomodoro, sono il sufficiente condimento che regale sapore. Il PREZZEMOLO, sempre presente nel mio orto e in quello del mio papà, è sapido di aroma ma è il più usato soprattutto a crudo su tartare di carne e pesce, ottimo compagno nei mix di spezie, ideale per arricchire burro che così spezziato, conferisce sapore e anche colore, ai nostri piatti. Anche per il prezzemolo come per l’origano, l’aglio è il miglio connubio. Per i piatti a base di pesce sia crudo che cotto, per me è la spezia ideale.

ERBE DELL'ORTO (9)+

Quella che però non manca mai nella mia cucina è il ROSMARINO: aroma intenso, la spezie mediterranea per eccellenza, viene usato per insaporire quasi tutte le qualità di carne, ideale anche sul pesce, ingredienti principale anche per focacce e pane. Della pianta si usa anche il fiore e non solo per conferire bellezza alle portate.

ERBE DELL'ORTO+

Adoro, per il suo profumo e per l’aroma che regala ai piatti, il TIMO: aroma intenso, ottimo abbinamento con la salvia e il rosmarimo per condire le carni e i pesci. ideale per aromatizzare anche le paste e le patate. La SALVIA dal sapore delicato, viene usata per condire primi piatti veloci con il burro, ideale sulle carni soprattutto ottimi i petti di pollo aromatizzati con la salvia appunto.

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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