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BISCOTTI DA INZUPPARE (18)+
Un “Dolcepensiero”: vorrei prendere in mano il telefono e avere la forza di chiamare ma a volte è molto difficile trovare le parole anche solo per un saluto ad un’amica,  se poi hai tante parole che ti passano per la testa – parole di sostegno, di affetto e di conforto –  è ancor più difficile. Le situazioni e i momenti difficili che ci riserva la vita a volte sono muri troppo alti anche per chi come me a sempre qualcosa da dire; e sono proprio questi momenti che ti fanno riflettere e che ti fanno aspettare ed entra così in gioco la delicatezza dei sentimenti che potrebbe anche sembrare freddezza… ma non è così! A volte però sono i piccoli gesti che puoi far arrivare senza troppo disturbo: un biscotto diventa così un gesto ricco di affetto, di tenerezza e un biglietto che li accompagna può divenire quella telefonata che non riesci a fare… Qualsiasi sia la forma di amicizia, qualsiasi siano le parole che usi l’importante è credere di far piacere e di regalare un momento di inaspettata dolcezza. Sono i biscotti in foto che ho realizzato con una cara amica per un’altra cara amica, il filo conduttore di tutte queste sensazioni. Un semplice biglietto con semplici parole hanno potuto portare il mio affetto senza un disturbo troppo invadente in un momento difficile e particolare. E con la tristezza nel cuore ma anche con tanta speranza spero che la mia amica possa guarire presto…

BISCOTTI DA INZUPPARE (47)+

La ricetta di questi biscotti è della mitica Benedetta Parodi: sono sincera non sono pazza di lei ma trovo che le sue ricette sono fattibili e molto versatili. In perfetta sintonia con le donne moderne di oggi, versioni con ingredienti di facile reperibilità e sempre presenti nel frigo. Ne sono la prova proprio questi biscotti che rimangono fragranti e dolcissimi anche dopo qualche giorno se conservati in una scatola di latta. Dalla ricetta originale, l’unica variante è la vaniglia che sostituisce la vanillina.

BISCOTTI DA INZUPPARE (26)+

INGREDIENTI

200 grammi di zucchero

200 grammi di burro

1 uovo + 1 tuorlo

450 grammi di farina

100 grammi di fecola

40 ml di panna

una stecca di vaniglia (1 bustina di vanillina nella ricetta originale)

1 cucchiaino di lievito

sale un pizzico

PREPARAZIONE

Impastare nella planetaria lo zucchero con il burro, poi unire uovo e tuorlo e azionare nuovamente. Aggiungere farina, fecola, semini della bacca di vaniglia, lievito, un pizzico di sale e la panna e azionare ancora. Formatasi la palla, avvolgerla con pellicola trasparente e riporre in frigo a solidificare per almeno 30 minuti. Stendere l’impasto e ritagliarlo con le formine a piacere. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 10 minuti.

BISCOTTI DA INZUPPARE (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BISCOTTI ALLA CANNELLA

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

PICI ALL’AGLIONE

RISOTTINO MANTECATO AL NERO D’AVOLA

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CUPCAKES ALLA VANIGLIA (32)+

Un “Dolcepensiero” di buon compleanno… domani farò 40 anni!!! aiuto!!! sono entrata anche io negli ‘anta e devo dire che non mi ci sento affatto male!!! proprio in questo periodo ho rimesso gli scii ai piedi cosa che avevo solo assaggiato negli anni scorsi… arrivare alla veneranda età di quarant’anni e fare dei capitomboli fantozziani è proprio uno spasso! ma ci sarà veramente quella crisi che tanto fa parlare ovvero che dai quarant’anni in su tutto cambia? per ora mi godo questo giorno che sicuramente non passerà inosservato… avendolo tra l’altro già in parte festeggiato con le mie amiche… (vedi facebook per qualche minuto di festa). E proprio in quella serata, abbiamo voluto fare dono alle nostre ospiti – è giusto che parlo al plurale perché ho festeggiato 40 anni con la mia cara amica Edy – di un “Dolcepensiero” tutto ispirato a noi stesse e al simbolo che più amiamo negli oggetti, negli addobbi e nel suo significato! Il cuore è simbolo di amore, tenerezza, passione, fisicità ma soprattutto è un simbolo che può racchiudere tutto l’affetto di cui siamo capaci… voi cosa ne dite??? e poi febbraio è il mese dell’amore in tutte le sue forme, non solo San Valentino ma anche l’amore per i figli, per gli amici, per i famigliari, per i nostri amici a quattro zampe. Insomma è bello sprigionare questi bellissimi sentimenti perché tutto possa divenire più semplice e dolce!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (2)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI CUPCAKES

1 stecca di vaniglia

300 grammi di farina antigrumi

200 grammi di fecola di patate

300 grammi di zucchero alla vaniglia

125 grammi di burro leggermente salato

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

5 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

PER I DECORI

pasta di zucchero già pronta bianca

coloranti in polvere

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (29)+

PREPARAZIONE

PER I CUPCAKES: Con un coltellino affilato, incidere la stecca e prelevarne i semini che unirete al latte (stecca compresa); scaldare bene il tutto fino al primo bollore miscelando con cura, far raffreddare a coperchio chiuso e poi filtrare. Sciogliere il burro a bagnomaria, unire lo zucchero e rendere il composto chiaro e morbido. Unire le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale. Unire l’olio evo e il latte alla vaniglia.  Azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte setacciare la farina, la fecola e il lievito che unirete all’impasto (se occorre un goccio di latte ancora nel finale). Versare negli appositi pirottini con una sac a poche  l’impasto, battere la pirofila sul tavolo per livellare bene l’impasto e far uscire aria e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino.

PER I DECORI: La pasta di zucchero, al naturale si presenta di colore bianco, ma può essere colorata con coloranti alimentari in gel,  in pasta o in polvere come in questo caso; è sufficiente aggiungere alla pasta di zucchero poco colorante alla volta, sempre impastando, finché non si sarà raggiunta la tonalità desiderata. Poi con un mattarello, stenderla fino ad avere un strato sottile un paio di millimetri. Con gli stampini di diametro più stretto dei cupcakes, ritagliare le forme che più amate: per me un effetti pizzo e tanti cuoricini.

Per unirli insieme, inumidire la pasta di zucchero con un pennello bagnato di acqua e sovrapporre alle forma del cupcakes, lasciar riposare. Per i cuoricini sospesi, infilare del filo di ferro per alimenti e lasciarli asciugare appoggiati a carta da forno. Infilateli nei cupcakes al momento di servirli o regalarli!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (40)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CUPCAKES CIOCCOLATO, PERE E CANNELLA

CUPCAKES MARCO

CUPCAKES SERENA

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MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (15)+

Un “Dolcepensiero”: domenica mattina colazione a casa in tutto relax, per questa mattina niente montagna, niente sci ma solo coccole e tenerezze e chi ben comincia… se iniziate mordendo questa dolcezza morbida, la giornata prende la piega giusta!

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI MUFFIN

100 grammi di cioccolato extra fondente al 70% di cacao

1 stecca di vaniglia

300 grammi di farina antigrumi

200 grammi di fecola di patate

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro leggermente salato

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

5 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (36)

PREPARAZIONE

Con un coltellino affilato, incidere la stecca e prelevarne i semini che unirete al latte (stecca compresa); scaldare bene il tutto fino al primo bollore miscelando con cura, far raffreddare a coperchio chiuso e poi filtrare. Sciogliere il burro a bagnomaria unito al cioccolato. Iniziare con tutti gli ingredienti umidi quindi nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale. Unire il burro sciolto con il cioccolato, l’olio evo e il latte alla vaniglia. Unire lo zucchero e azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso e chiaro. A parte setacciare la farina, la fecola e il lievito che unirete all’impasto (se occorre un goccio di latte ancora). Versare negli appositi pirottini una generosa cucchiaiata d’impasto e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino. A freddo, spolverare con zucchero a velo.

MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA

PAN BRIOCHE ALLA VANIGLIA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO

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VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (41)+

Un “Dolcepensiero”: a pochi giorni dalla fine dell’anno, siamo in piena pennichella post natalizia? Ebbene si! giorni tranquilli e paciosi… Questi giorni di tregua ci hanno portato alla seconda fase di queste lunghe feste natalizie, ovvero il cenone di fine anno con tombola a seguito per divertire un po’ i bimbi ma credo che anche noi adulti quando facciamo tombola siamo trepidanti nello scoprire il regalo… La ricetta di oggi è deliziosamente profumata, perfetta anche per aromatizzare torte e gelati; oppure se avete amici che amano farsi il “bicchierino” a fine pranzo o cena, può essere una bellissima idea regalo confezionandola in belle bottiglie lasciando gli aromi a fondo bottiglia. Per finire un bel tappo in tema natalizio, un nastro in perfetta sintonia con i colori e il gioco anzi il regalo è fatto…

INGREDIENTI

500 ml di vodka

2 grosse arance non trattate

1 stecca di cannella

qualche capsula di cardamomo

1/2 stecca di vaniglia del Madagascar

250 grammi di zucchero bianco

PREPARAZIONE

Lavare le arance molto bene. Con un coltellino affilato, prelevare la scorza evitando la parte bianca. Porre le scorze delle arance in un barattolo a chiusura ermetica, aggiungere la cannella e la vaniglia incisa nel senso della lunghezza. Aprire le capsule di cardamomo e prelevare le piccole sfere da aggiungere agli atri sapori.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (11)+

Versare la vodka, chiudere e agitare molto bene; porre in un ambiente buio a riposare, di tanto in tanto agitare il barattolo per una settimana. Trascorso tale tempo, unire lo zucchero e mescolare bene il tutto con un cucchiaio. Porre a riposare per una decina di giorni agitando sempre di tanto in tanto. Terminati questi giorni, filtrare il liquore con un colino in bottiglie adatte al freezer. Lasciare il liquore a temperatura fredda fino al suo utilizzo: perfetta per un fine pasto, aromatizzante per torte e crepes oppure per affogare del gelato.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAGLIOLINI PANNA E GAMBERI ALLA VODKA

STELLA DOLCE DI NATALE

IL MIO MENU’ DI NATALE… DA TUTTO IL MONDO

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TORTA NONNA FROLLA CANNELLA ZENZERO (3)+

Un “Dolcepensiero” in veste natalizia: la torta della nonna è la più apprezzata da mio marito che ho fatto anche utilizzando la farina di riso. In questi giorni vicini alla festa più bella dell’anno, ho voluto realizzarla con una frolla arricchita dei sapori che fanno subito Natale ovvero cannella e zenzero. La frolla è risultata molto profumata rendendo anche la crema molto più buona…

TORTA NONNA FROLLA CANNELLA ZENZERO (16)+

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

1 cucchiaino pieno di zenzero fresco grattugiato

8 grammi di cannella in polvere

180 grammi di zucchero di canna grezzo

55 grammi di zucchero bianco

180 grammi di burro leggermente salato

1 uovo intero + 1 tuorlo

370 grammi di farina 00 anti grumi

8 grammi di lievito per dolci

un pizzico di sale alla vaniglia

latte intero q.b.

PER LA CREMA

70 grammi di farina bianca 00

5 tuorli d’uovo

90 grammi di zucchero semolato

15 grammi di burro

7 dl di latte

1 stecca di vaniglia del Madagascar

TORTA NONNA FROLLA CANNELLA ZENZERO (5)+

PREPARAZIONE

Preparare la frolla: nel mixer, tritare finemente i due zuccheri; porli nella planetaria insieme al burro ammorbidito e a tocchetti, unire la cannella e lo zenzero grattugiato. Unire le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale, infine completare l’impasto aggiungendo la farina e il lievito. Azionare l’impastatrice fino a quando si sarà formata una palla (aggiungere altra farina se troppo morbido o latte se troppo compatto l’impasto). Avvolgere la pasta nella pellicola alimentare, farla riposare trenta minuti in frigorifero.

Preparare la crema: far bollire il latte con i semini della vaniglia che avrete inciso e ricavato dal suo interno unendo anche la stessa stecca. Montare i tuorli con lo zucchero semolato e incorporare la farina. Versare il latte caldo a filo e filtrato, trasferire il tutto in una casseruola. Cuocere, mescolando per cinque minuti o fino a quando la crema si sarà addensata. Incorporare, fuori dal fuoco, il burro, mescolando energicamente.

Preparare la torta: stendere 2/3 della frolla in una sfoglia di 5-6 mm di spessore e foderare uno stampo di 24 cm, imburrato e infarinato. Versare la crema sulla frolla. Con la frolla rimasta, ricavare dei decori con delle formine per biscotti, sovrapporli alla crema. Spolverizzare con i pinoli, lasciati in acqua fredda per qualche minuto, cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti.

TORTA NONNA FROLLA CANNELLA ZENZERO (30)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI CACAO E PERE

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

BISCOTTI ALLA CANNELLA

BISCOTTI ALLO ZENZERO

BISCOTTI ZENZERO E CANNELLA

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PANNA COTTA AL CAFFE' (56)+

Un “Dolcepensiero” al caffè: il mio logo è la tazzina di caffè. A lei sono legati molti ricordi: a casa il caffè mio padre lo amava sempre della stessa marca, guai cambiarla e rigorosamente dopo pranzo e dopo cena e alla mattina era un piacere svegliarsi con il borbottio della caffettiera e quel profumo che risvegliava i sensi dopo il lungo sonno. Quando nel pomeriggio uscivo con mia madre, quando ero ancora una bimba per fare commissioni, scendere dalla mia via dove ci conoscevamo tutti, la tappa era fissa: ci si fermava da una sua amica dove sul gas c’era sempre una caffettiera pronta per un caffè con amiche e lungo la via l’aroma di caffè si mischiava con le chiacchiere delle amiche di mamma e gli strillini miei e delle altre bimbe. E sempre con il caffè amo fare dolci… oggi una delicata panna con questo forte ed intenso aroma…

PANNA COTTA AL CAFFE' (52)+

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

400 ml di panna liquida fresca

250 ml di caffè

70 grammi di zucchero semolato alla vaniglia

80 grammi di zucchero semolato

500 grammi di yogurt bianco magro

5 fogli di gelatina

1 baccello di vaniglia del Madagascar

cacao amaro q.b.

PANNA COTTA AL CAFFE' (35)+

PREPARAZIONE

Porre la caffettiera sul fuoco (una da sei può bastare). Porre i fogli di gelatina in acqua fredda per ammorbidirli. Mettere gli zuccheri, la panna e il caffè raffreddato in una casseruola, aggiungere i semini del baccello di vaniglia. Mettere sul fuoco medio basso e portare lentamente ad ebollizione mescolando con una frusta, dopo di che togliere dal fuoco e lasciar intiepidire. Strizzare la gelatina e metterla nel composto di panna mescolando molto bene; aggiungere lo yogurt in tempi diversi e mescolare ancora molto bene con una frusta. Versare la panna cotta in appositi stampini oppure in bicchieri da servire, una volta posta in frigo almeno per sei ore, meglio se la preparate il giorno prima. Servirla con una spolverata leggera di cacao amaro.

PANNA COTTA AL CAFFE' (59)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

TORTA BIANCA ALLA CANNELLA E CAFFE’

TORTA CIOCCO CAFFE’ PROFUMATA DI CANNELLA

PANNA COTTA AL CAFFE' (8)+

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MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (42)+

Un “Dolcepensiero” che fa numero: sono sincera con voi che mi leggete, diversamente non potrei fare visto che questi macarons li ho realizzati con delle mie amiche. Perché dovrei essere sincera? ebbene il motivo è semplice: abbiamo realizzato ben sei teglie di meringhe ma credetemi non tutti i macarons sono risultati perfetti. In compenso era moooooooolto buoni. Su questa preparazione francese dobbiamo ancora fare esperienza: sarà il forno con la temperatura perfetta, sarà il macaronage che ha bisogno di cura e precisione, sarà il tempo di riposo e quindi anche il calore della casa… sarà che l’importante è provarci fino a quando si ottiene la perfezione. Saremmo troppo bello per me semplice appassionata di cucina, avere risultati nell’immediatezza e sempre perfetti… provare non guasta mai anzi sbagliando s’impara e se poi i risultati migliorano con il tempo, ciò vuol dire che ci si crede fino in fondo!

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (47)+

INGREDIENTI PER 70 PEZZI CIRCA

302 grammi di mandorle polverizzate

302 grammi di zucchero a velo

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

302 grammi di zucchero semolato

75 grammi di acqua

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

colorante liquido q.b. per me oggi giallo

PER LA CREMA AL BURRO ALLA VANIGLIA

250 grammi di burro morbido

140 grammi di zucchero a velo

160 grammi di mandorle in polvere

1/2 baccello di vaniglia del Madagascar

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (14)+

PREPARAZIONE

PER LA CREMA AL BURRO E VANIGLIA (tratta dal libro di José Maréchal, da prepararsi il giorno prima)

Sbattere il burro morbido con una frusta o meglio ancora con la planetaria per ottenere la consistenza di una pomata liscia. Aggiungere lo zucchero a velo e sbattere di nuovo. Incorporare, infine, la polvere di mandorle e sbattere di nuovo per qualche minuto per montare la crema in una mousse leggera. Grattare il mezzo baccello di vaniglia e incorporare i semi. Porre in frigo fino al suo consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (15)+

PER I MACARON

Setacciare le mandorle e lo zucchero a velo. In un robot da cucina, porre il composto setacciato e azionarlo in modo da ottenere una polvere fine che setaccerete nuovamente. Unire poi i primi 110 grammi di albume e formare una pasta. In un pentolino, scaldare l’acqua e lo zucchero semolato fino a 115°. Arrivati a questo punto, azionare la planetaria per montare gli albumi. Quando lo zucchero/acqua arriva a 118°C, unirlo agli albumi e continuare a montare per un paio di minuti, fino a quando la spuma sarà arrivata a 50°C. Unire la meringa italiana alla pasta di mandorle con una spatola morbida. Colorare a piacere con i coloranti – meglio se liquidi – e mescolare in modo da smontare leggermente il composto. Su una teglia rivestita di carta da forno (meglio ancora con sotto il tappetino per macarons), formare dei piccoli macarons da 3-4 centimetri servendosi di una sac a poche. Lasciar riposare i macarons sulla teglia per circa un’oretta per ottenere la superficie secca e resistente (i tempi potrebbero variare in base all’umidità del luogo e del tempo). Come verifica, sfiorare delicatamente la superficie di uno di essi: la pasta non deve incollarsi al dito. Appena si è formato il croutage, porre la teglia (una alla volta) nel forno caldo a 160°C per circa un quarto d’ora ma fate attenzione alla cottura dalla prima teglia perché ogni forno a diverse funzioni e potenze quindi potrebbe cambiare la tempistica. Inoltre è meglio cuocere una teglia alla volta. Appena cotti, porli subito su una superficie fredda  in modo di avere uno sbalzo di temperatura atta a staccare poi i macarons dalla carta forno.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (13)+

Usando una tasca con foro o bocchetta di 8mm, guarnire la metà dei gusci con la crema, poi assemblare i macarons con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero i macarons per circa un’oretta prima del consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (12)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

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GELATO AI LAMPONI (14)+

Un “Dolcepensiero” ancora fresco: alla mattina presto c’è un’arietta bella fresca ma durante il pomeriggio con il sole, si sta molto bene ancora quindi i bimbi prediligono merende fresche. Il passaggio tra estate e autunno regala i frutti dei rovi: lungo le pianure e le montagne, è un susseguirsi di frutti rossi e neri ossia lamponi, more e mirtilli. Quelli di montagna sono sempre un po’ più asprini di quelli coltivati in serra, quindi per me perfetti per contrastare il dolce della panna presente nel gelato.

GELATO AI LAMPONI (3)+

INGREDIENTI

250 grammi di lamponi

20 cl di latte intero

200 ml di panna fresca

150 grammi di zucchero

1 stecca di vaniglia del Madagascar

PREPARAZIONE

Porre a bollire il latte e la panna con lo zucchero fino alle prime bolle miscelando con un frustino. Unire i semini della stecca di vaniglia con la stecca stessa e lasciare in infusione fino a quando si sarà raffreddato. Prendere 50 grammi di lamponi e schiacciarli in un colino per estrarre un po’ di succo che terrete da parte. Appena il composto liquido si sarà raffreddato, eliminare la stecca e porlo nella gelatiera con 100 grammi di lamponi. Appena pronto il gelato, unire i rimanenti lamponi tagliuzzati in quattro, mischiare bene il tutto (i miei erano belli sodi essendo di rovi montani, se utilizzate quelli di serra potrebbero essere morbidi quindi non occorre tagliarli). Quando servite il gelato, variegarlo in superficie con un cucchiaio di succo di lamponi precedentemente preparato.

GELATO AI LAMPONI (6)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO

TIRAMISU’ CON LAMPONI E DIGESTIVE

GELATO AL TORRONCINO e PUREA DI LAMPONI

GELATO AI LAMPONI (7)+

Ringrazio il blog “In cucina con Vale Ale Vale” per la graditissima nomination al premio “versatile blogger”.

Le regole per accettare questo premio sono:

Mostrare il logo dell’award sul blog

versitle-blogger-1

Ringraziare il blogger che ti ha nominato

Ringrazio il blog “In cucina con Vale Ale Vale” e il blog “Generazioni in cucina”

Nominare altri quindici blog. Mettere il link dei tuoi nominati nel post e informarli del premio con un commento

  1. http://rcavallaretto1.wordpress.com/
  2. http://cuochesidiventa.com/
  3. http://pentoleepetali.wordpress.com/
  4. http://maccaronireflex.wordpress.com
  5. http://lagreg.wordpress.com
  6. http://danieladiocleziano.blogspot.it/
  7. http://ibiscottidellazia.blogspot.it/
  8. http://lecosinebuone.wordpress.com
  9. http://lacucinadibabe.it/
  10. http://panelibrietnuvole.wordpress.com/
  11. http://chiacchierecucina.blogspot.it

Scrivere sette cose su di te

  1. Amo cucinare, ovvio ma solo per hobby e passione!
  2. Leggo molto
  3. Mi piace guardare la tv: film soprattutto in bianco e nero, telefilm di ogni genere
  4. Adoro i miei uomini
  5. Sono una mamma a tempo pieno ma ancora per poco…
  6. Ho gli occhi azzurri
  7. Ho un cane di nome Nick

Grazie a tutti voi che accetterete il premio!

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TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA (20)+

Un “Dolcepensiero” fresco… anzi gelato! ieri a pranzo dai suoceri, ci siamo gustati un bel pranzo a base di pesce per sfamare anche quella voglia di mare… Per quest’anno, haime’, niente mare: io abituata a farmi sia giugno che agosto nella mia adorata Sardegna… ma si sa prima il lavoro! quindi per consolarci ci siamo tuffati letteralmente in frittura di pesce, insalata di mare e il più classico degli antipasti estivi quali prosciutto e melone. Resta comunque il fatto che una capatina sull’isola la farò, non in costa bensì in quel di Ortueri per un matrimonio a fine agosto, ottima occasione per visitare parte della regione al sud. Per la prima volta ho realizzato una torta gelato da gustare a fine pasto, fresca e perfetta per la giornata caldissima che è stata. Tutto rigorosamente “Home Made”…

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA (22)+

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DI CM 22

GELATO AL CIOCCOLATO

150 grammi di cioccolato extra fondente al 80% di cacao

25 cl di latte intero

200 ml di panna fresca liquida

100 grammi di zucchero alla vaniglia

1 uovo

un pizzico di sale alla vaniglia

GELATO ALLA VANIGLIA

25 ml di latte intero

200 grammi di zucchero semolato

200 ml di panna liquida fresca

2 tuorli

1 stecca di vaniglia del Madagascar

PER LA TORTA

130 grammi di meringa (qui la ricetta)

60 grammi di gocce di cioccolato

100 grammi di cioccolato al latte

100 grammi di lamponi

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA (16)+

PREPARAZIONE

PER LA TORTA: sbriciolare la meringa con le mani in pezzi grossolani: metà dose metterla alla base di una tortiera apribile, porla in freezer.*

PER IL GELATO AL CIOCCOLATO: spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria con una piccola parte di latte. Nel frattempo nella planetaria, sbattere l’uovo con un pizzico leggero di sale, unire lo zucchero fino ad avere un composto gonfio e spumoso, poi aggiungere il latte rimasto e azionare ancora per miscelare bene il tutto. Aggiungere il cioccolato fuso raffreddato, mescolare bene. Unire la panna, rendere tutto il composto omogeneo. Versarlo nella gelatiera e azionarla fino a quando si formerà il gelato: mi raccomando tenetelo morbido (per me una mezz’oretta circa).**

PER LA TORTA: prelevare la tortiera con la meringa, sovrapporre il gelato al cioccolato e riporre il tutto in freezer per una mezz’oretta. Dopo di che, prelevare la tortiera se il gelato si è abbastanza solidificato e sbriciolare l’altra metà della meringa con tutti i lamponi e una parte di gocce di cioccolato. Rimettere in freezer.

PER IL GELATO ALLA VANIGLIA: tagliare a metà il baccello di vaniglia e mettere i semini in un pentolino con il latte e metà dello zucchero, unire anche la stecca. Mescolare fino a quando lo zucchero si sarà sciolto, portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti. Montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto sarà ben gonfio e chiaro. Versare a filo sulle uova montate il latte filtrato dalla stecca di vaniglia, azionare la planetaria per mescolare molto bene. Unire infine la panna miscelando di nuovo tutto insieme.  Versarlo nella gelatiera e azionarla fino a quando si formerà il gelato  mi raccomando tenetelo morbido (per me una mezz’oretta circa).**

PER LA TORTA: prelevare la tortiera con i primi tre strati, sovrapporre il gelato alla vaniglia e riporre il tutto in freezer. Prima del consumo, sciogliere il cioccolato al latte e mettere il cioccolato fuso in una tasca e creare i disegni che più gradite… i miei li ha realizzati Matteo. Terminare con delle gocce di cioccolato.

*la meringa preparatela anche il giorno prima oppure acquistate delle piccole meringhette.

**i gelati vi consiglio di prepararli al momento in modo che quando li ponete nella tortiera siano ancora morbidi per essere ben livellati. Se li preparate il giorno prima, dovreste scongelarli per ammorbidirli per poi ricongelarli una volta che li avete messi in tortiera. Non è molto consigliabile.

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA SETTE VASETTI

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO

FLOGNARDE ALLE ALBICOCCHE E CIOCCOLATO

TORTINO AL CIOCCOLATO E VANIGLIA IN TAZZA

CIAMBELLONE AL MASCARPONE E VANIGLIA CON GLASSA AL LIMONE

Con questa ricetta partecipo al contest:
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CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (13)+

Un “Dolcepensiero” fresco: sono sicuramente le torte del momento perché non necessitano di cottura in forno e si posso gustare fresche da frigo. Sono le cheesecake , torte con una crema fatta di formaggi spalmabili, cremosi e light che si possono guarnire in svariati modi; la loro base è fatta di biscotti e per realizzarla ci vuole poco tempo: unico accorgimento è quello di utilizzare una tortiera apribile.

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (22)+

La cheesecake è un dolce famosissimo sia in Gran Bretagna sia in America; esistono versioni crude come questa preparata oggi, oppure cotte in forno. Le sue basi hanno inizio in Grecia fin dal 776 A.C. nell’isola di Delos: fu un dolce servito agli atleti nei primi giochi olimpici della storia. Furono i romani a esportarla poi si propagò in tutta Europa fino ad arrivare in America. Fu un lattaio alla fine del 1800 che per sbaglio creò la versione di formaggio spalmabile perfetto per la creazione di questo dolce. Oggi è New York che si vanta di questa meravigliosa torta.

CHEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO (27)+

PER INGREDIENTI E RICETTA

DONNE SUL WEB BANNER

Con questa ricetta partecipo alla Raccolta:

Con questa ricetta partecipo al contest:
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Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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