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Posts Tagged ‘STEFANIA BERTOLA’

IDEE REGALO…

Qualche idea per Natale? in libreria ne troverete tantissime, i libri credo siano un bel e sempre gradito regalo… vi lascio le miei personali recensioni dei miei ultimi libri letti…

Non poteva mancare l’ultimo frizzante romanzo di

SOPHIE KINSELLA “HO IL TUO NUMERO”

Immagine presa dal web 

Cosa si farebbe senza telefonino? telefonino perso, perso anche tutti i contatti con chi ti sta vicino e il disastro è assicurato, per lo meno per Poppy la protagonista tutta al femminile dell’ultimo lavoro frizzante di Sophie. Poppy è una fisioterapista londinese, una ragazza limpida e sincera che non si nasconde dietro a nulla; è una ragazza orfana dei genitori, cresciuta con degli zii e i suoi fratelli più piccoli e prossima alle nozze con un ragazzo colto, cresciuto in una famiglia unita e alquanto strana, Tavish. Lo conobbe per caso durante la terapia che gli fece lei nel suo studio: un bel ragazzo che colpì non solo Poppy ma anche la sua collega che non ha mai mandato giù questo suo fidanzamento con un paziente quindi per niente professionale. Mentre ad una festa con le colleghe e le amiche di sempre, Poppy perde il suo anello di fidanzamento niente meno che di famiglia e tramandato di generazione in generazione pure di inestimabile valore, uno smeraldo molto prezioso. Lo stesso anello che Tavish ha prelevato dalla cassetta di sicurezza della banca la sera prima della richiesta di matrimonio, un anello che per ben tre mesi l’ha sempre portato al dito e riposto con cura tutte le sere prima di coricarsi. E questa la tragica scena che le si presta agli occhi, in una hall confusa e stra piena di gente e senza telefonino proprio non sa come fare per cercare e trovare il suo anello ma una botta di fortuna le fa riavere un cellulare abbandonato in un cestino e funzionante!!! Che guaio però: a tutti ha lasciato il suo numero di cellulare nel caso ritrovassero l’anello… Ma di chi sarà questo cellulare smarrito o buttato? proprio mentre lo sta usando per contattare il capo dell’albergo che l’ha ospitata per i suoi festeggiamenti, il cellulare inizia a squillare facendole arrivare una voce maschile, attraente e schietta. Dopo un susseguirsi di scambi di battute, Poppy riesce a dare un volto alla voce bella sentita poco fa al cellulare: si tratta di Sam Roxton affascinante uomo d’affari presente in albergo per una convention che la obbliga suo malgrado ad affrontare un giapponese importante che non deve lasciare in alcun modo l’albergo. Capace di qualsiasi cosa per poter conservare questo cellulare fino al ritrovamento dell’anello, Poppy si dovrà abbassare a divenire la segretaria personale e provvisoria di Sam, con la promessa di inoltrargli tutte le e-mail e messaggi. Ma la cosa più importante ora – ovvio prima riavere l’anello – è quella di mascherare la perdita dell’anello stesso sia al fidanzato Tavish che alla sua terribile e intelligentissima famiglia che deve rivedere dopo una lunga vacanza culturale in America. Intanto Poppy inizia a conoscere il suo nuovo amico tramite tutte le sue e-mail sia di lavoro che personali divenendo così una brillante ficcanaso che saprà anche smascherare un complotto politico e finanziario ai danni di Sam e di un lusinghiero uomo d’affari londinese molto vicino al primo ministro britannico. Fino a scoprire la vera natura del suo fidanzato molto diverso dall’apparenza che egli stesso fa trasparire: scoperto essere un degno traditore con il vizietto al facile fidanzamento e anche alle avventure di sesso, Poppy non si sposerà più perchè non più certa della sincerità del fidanzato che grazie a Sam scoprirà non molto limpida e anche perchè lei stessa capisce di non essere veramente innamorata bensì fortemente attratta da Sam, un uomo che sa darle calore e amore di cui ha bisogno. E sarà anche merito della mamma di Tavish ormai stanca dei colpi di testa del giovane che Poppy capirà di non essere lei quella sbagliata o detestata bensì di essere stata purtroppo e senza accorgersi la vittima di un ragazzo viziato e poco responsabile avendo modo di conoscere meglio la ormai ex suocera. Con questo romanzo la Kinsella riesce a strappare sorrisi sinceri grazie ad una storia brillante ed irriverente, tra fidanzamenti e famiglie particolari, estrose partite di scarabeo virtuali, equivoci divertenti e alquanto strani. Inutile dirvi di comprarlo perchè sapete benissimo che un romanzo della Kinsella non me lo perdo mai: questo è fresco, un’altra divertente parentesi di una nostra ormai mania cioè lo scrivere SMS ovunque e a chiunque, un’adorabile ventata di irriverente divertimento sulle manie e abitudini di noi donne a volte troppo preoccupate di piacere più agli altri che di essere consapevoli di piacere tremendamente a noi stesse.

Un altro romanzo leggero ma ben scritto: si tratta de

“LA BOTTEGA DEI DESIDERI”

di KAREN WEINREB

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Un romanzo tenero, un classico stralcio dell’America borghese che vive alle spalle della grande mela, una grande prova di forza tutta al femminile. Siamo a Bedford, un susseguirsi di ville e belle case con giardini verdi e fioriti, viali di accesso curati e puliti, tutti in fila perfetti, auto di lusso, jeep potenti, Suv impolverati simbolo di ettari ed ettari di terreno lungo tutta la propria casa, più la macchine è sporca più il giardino di casa è ampio. Qui si trova l’alta borghesia di New York: i mariti uomini di affari facoltosi sempre impegnati nella grande mela e non solo impegnati con trattative finanziarie direi, le donne casalinghe e mamme a tempo pieno fra scuola, cene di beneficenza, mercatini e feste di compleanno… accompagnare i bimbi nella scuola privata e facoltosa delle cittadina per poi correre per un caffè fra amiche e una bella mattina in palestra a tenersi in forma per essere perfette al rientro dei propri mariti; sembrerebbe tutto bello e scontato se non fosse che da un giorno all’altro questo castello di carta come di carta sono anche i soldi, crolla ai piedi di Nora affascinante donna alle prese con casa, bimbi e amiche. D’altronde a Bedford la vita gira così! Una mattina presto suona il campanello della sua villa, una fra le più belle e ricche tenute del rione, perfettamente ristrutturata da lei stessa appena trasferitisi lì con una bella cucina estiva dove Nora si appresta a cucinare, la sua passione… il campanello squilla in modo troppo insistente e quando va ad aprire la porta, si trova travolta da agenti del FBI che chiedono di suo marito. Nora crede in un errore ma nel giro di pochi minuti, si ritrova sola non sapendo bene cosa sia successo. Evan viene prelevato perchè si è arricchito con giri illeciti nel ramo della finanza e con la nuova crisi economica e i controlli nuovi e più severi, viene scoperto dal governo, arrestato e obbligato a ridare tutto fino all’ultimo cent. Nora sola e abbandonata, si deve rimboccare le maniche, lavorare e guadagnare soldi che però non basteranno per mantenere l’altissimo stile di vita pieno di cose belle e costose. Accanto a lei la sua fedele babysitter, Beatriz, la quale non l’abbandona perchè anche Nora a suo tempo l’aiutò nell’assumerla senza troppe domande sul suo precedente passato. Tre bimbi da accudire, le spese scolastiche troppo alte, i pettegolezzi di quelle che un tempo le erano amiche e ora le puntano il dito addosso, saranno le molle che faranno scattare in Nora la voglia e le motivazioni per andare avanti e continuare la propria vita senza Evan al quale ora prova solo odio. L’unica certezza è la casa comunque divenuta troppo grande e quindi troppo impegnativa, meglio venderla? no troppo importante per lei! affittarla? perchè no? ma cosa direbbero i suoi vicini? altri pettegolezzi? meglio evitarli fin che si può. La casa però ora è vuota senza tutte le sue belle cose pignorate dal governo e la sua innata capacità di cucinare ottimi dolci che diveranno la loro unica salvezza economica; infatti anche Beatriz troppo legata alla signora, diverrà sua complice e aiutante nel realizzare un sogno che potrà salvargli la vita e non solo quella economica. Il primo lavoro che trova Nora sarà quello di lavorare di notte nella panetteria e caffè dove era abiutata fermarsi con le amiche ancora quando lei poteva permettersi la bella e spensierata vita precedente, ma era poi così spensierata sia per lei che per le amiche? o era solo la facciata a cui si vide fino a poco tempo fa? Sarà il matrimonio di Beatriz ha donarle il vero significato della vita, a capire le priorità della vita, a capire la sottile differenza che può esserci nell’amicizia, l’amore dei e nei figli l’unica certezza. La scelta di riprendersi e non cadere in facili storie d’amore per soldi, la tristezza nel cuore del figlio più grande scappato alla ricerca del padre, la perdita del quarto figlio porteranno Nora a fare il giro di bora grazie all’aiuto soprattutto morale di Beatriz che farà da anello di congiunzione fra la giovane donna e il marito in carcere, un uomo pentito e compreso dalla domestica. Nora così arricchita da una nuova forza, inizierà la sua carriera di pasticciera divenendo così una sorta di celebrità soprattutto per quelle che un tempo le puntarono il dito contro fortunate di non essere al posto suo. La storia di questo dolce libro è un’autobiografia della scrittrice anche lei trovatasi in una situazione dura e pericolosa nel momento più nero e di crisi del suo paese. Un romanzo di grande attualità che riflette i nostri tempi con intelligenza. Un romanzo che inalza il valore di come le donne di oggi non sono solo donne in carriera ma anche mamme e mogli, donne pronte a risollevarsi sempre. Un libro ben scritto, che scivola molto bene con qualche bella descrizione dei fantastici dolci che Nora e Beatriz riescono a ricreare nella cucina estiva della villa.

Dopo gli scorsi romanzi di
ho letto anche A NEVE FERMA
Per la Bertola ho una certa simpatia, ormai lo sapete: i suoi romanzi sono terribilmente simpatici, descrive le donne in modo frizzante sottolineando sia pregi che difetti del vasto mondo femminile ma anche nel descrivere gli uomini non si trattiene, anzi! In Neve ferma siamo sempre nella sua Torino e il centro della storia è una prestigiosa pasticceria che però ultimamente non naviga in buone acque sul lato economico. La protagonista principale è Emma, neo-laureata in storia con un’interessante e difficile tesi per ora aiutante pasticcera – fra l’altro molto brava – che si perde nell’amore della sua vita che però è durato solo tre giorni. Il fortunato è Andrea, figlio del datore di lavoro e pasticcere pure lui, che s’innamorerà di un’attrice francese troppo presa da se stessa e nel crearsi una buona immagine; Andrea invece è cotto a puntino da quando aveva sedici anni ma la storia purtroppo non avrà un futuro. Poi c’è la Signora Elena, collega di Emma, che l’amore lo sta cercando da ben trent’anni niente meno che nel signor Delacroix senior suo datore di lavoro. La sua “figlioccia” Camelia, invece, è una giovane ragazza poco intelligente che s’innamora continuamente di chiunque sia di sesso maschile. Il problema di Camelia è il quaderno di ricette che le ha lasciato in eredità suo nonno, scritto in un codice misterioso, un codice che solo Emma riuscirà a captare niente meno con l’uso del libro di cucina italiano più famoso e diffuso nelle nostre cucine: il manuale del Pellegrino Artusi. Nonostante lo sconforto iniziale e dopo la comunicazione degli ingredienti obbligatori (zenzero, mandorle e caffè), Emma riesce a creare la “torta Camelia” che le permetterà di salvare la pasticceria. Di Bianca si può dire che pare da sempre impegnata nelle sue disavventure con un giovane dottore dalla doppia vita: è una ragazza che ancora non ha trovato il lavoro della sua vita (per ora è cameriera anche lei nella pasticceria) e si destreggia tra fotografie, acquarelli e lettura dei più svariati libri! Bianca è sempre alla ricerca di una professione che le consenta guadagni esorbitanti per non doversi preoccupare di far quadrare il suo bilancio di cameriera. Così oltre a dipingere acquerelli, scattare fotografie, si diletta nelle cose più disparate quali inventare strani capi d’abbigliamento, scrivere best seller e proprio quest’ultima passione la porta a conoscere Andrea, il dottorino con una fidanzata e un’amante al seguito. Tutto gira intorno alla pasticceria, ad un concorso di pasticceria in cui Emma e Camelia – che adora soli cibi salati, suo malgrado – dovranno partecipare per il bene della pasticceria e dietro ricatto della signora Elena che non è la zia di Camelia bensì… la mamma! Tanti anni prima, quando rimase incinta di Camelia, decise di affidarla alla sorella perchè purtroppo il padre era il Signor Delacroix che non ha mai saputo niente fino al concorso. Il concorso consiste nel creare un dolce che prevede tre ingredienti obbligatori che vengono comunicati ai concorrenti solo alcuni giorni prima, concorrenti segregati in un albergo per tutta la durata della rassegna. E solo grazie al quaderno di ricette, le due ragazze potrebbero avere la vittoria in mano anche perchè Camelia non è per niente interessata al concorso anzi lei vorrebbe sfondare nel mondo dello spettacolo. Il simpatico intermezzo è colorato di altri protagonisti maschili… una parentesi a Tinco il tuttofare della pasticceria e alla sua ragazza Vale anche lei alle prese con un concorso, niente meno “Sciampista Emergente Provincia di Torino”! Sempre simpatica e irriverente, anche in questo romanzo la Bertola riesce a strappare risate per i suoi protagonisti descritti in modo fresco e con una maestria comica. Per niente noioso, si legge tranquillamente, aiuta a rilassarsi e a passare qualche momento di pace e serenità, un ottimo svuota mente che ci catapulta direttamente nella Torino, le sue piazze e la pasticceria, ovvio! Tutti i protagonisti sono diversi fra loro, perfette pedine mosse con grazia e ben coordinate dalla Bertola che vi consiglio di acquistare o regalare a chi ama ridere e sorridere alla vita. Anche perchè i libri della Bertola hanno sempre un bellissimo lieto fine…
Parlando di libri, vi ricordo il mio contest fra CUCINA E LIBRI
Avete tempo fino al 17 gennaio 2012 

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… in un pomeriggio di relax! oggi sabato mi sono goduta il pomeriggio in onore della festa della mamma. AUGURI A TUTTE LE MAMME, anche se in ritardo! scusate se il post lo pubblico solo ora ma oggi ho lavorato in proloco dove ho cucinato per una festa privata, quindi i miei uomini mi hanno regalato il sabato pomeriggio per rilassarmi e fare cio’ che più mi piace. Quindi mi sono sdraiata sul divano, ho finito di leggere il libro che sotto qua vi descrivo e rivisto un film carino e spensierato (che sempre qui sotto troverete, il primo della lista)… mi sono ricaricata. Ma non finisce qui… stamane verso le 07.30 qualche passo felpato nel silenzio si sentiva scendere dolcemente seguito dal fruscio di un sacchetto, una vocina accanto al mio orecchio mi ha regalato un brivido di piacere e commozione: “MAMMA TI VOGLIO BENE, IL MIO REGALO PER TE”. Era il mio piccolo Matteo che mi ha donato il regalino fatto con le sue manine all’asilo: tutto il necessario per fare colazione quale la tovaglietta americana disegnata da lui, il portatovagliolo con il mio nome con tovagliolo con i cuoricini e una rosellina profumata e poi un sacchettino con i biscotti fatti da lui e per finire la poesia dedicata  a me… un regalo fatto con il cuore e che mi ha fatto tremare il cuore!!! A tutte le mamme che passano di qua… avranno ben capito che di parole davanti a questi piccoli ma grandi avvenimenti, non ce ne sono mai abbastanza!!! AGUGURI ANCORA E GRAZIE MATTEO, TI ADORO!

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Di Stefania Bertola ho già letto questi libri:

BISCOTTI E SOSPETTI

ASPIRAPOLVERE DI STELLE

NE PARLIAMO A CENA

ora mi sono appena goduta il quarto che però rispetto agli altri ho trovato più incasinato nella trama, dovendo a volte tornar indietro per capire di chi si stava parlando avendo come protagonisti tante donne e uomini dal carattere diversissimo fra loro! Ma non per questo ho desistito nella lettura… anzi, mi sono divertita e anche parecchio – e aggiungo come sempre – a leggere la follia dei suoi personaggi bizzarri e simpaticissimi!!! Come sempre protagoniste sono un gruppo di amiche fin dai tempi della scuola alle prese con i problemi di vita quotidiana e sentimentali sempre sul filo della pazzia, pazzia in senso buono!!! Qui troviamo Agnese, appena tornata dalla Cina, dove il suo fidanzato l’ha lasciata per sposare due sorelle cinesi: ma nella vita odierna succedono ancora queste avventure un po’ surreali? non so’, quello che so’ che Bertola riesce sempre a farti ridere e con le sue parole a farti immaginare quello che sta vivendo la sua protagonista. Inoltre si ritrova il suo appartamento sub-affittato dal fratello, ad un uomo un po’ cafone ma tanto affascinante, la sua domestica nonchè vicina di casa, non riesce a capire a chi dar ragione se ad Agnese o al nuovo e sempre puntuale nell’affitto, nuovo vicino di casa. A Margherita, sua antica compagna di classe, la vita non va troppo bene: ha mandato a monte il suo matrimonio quindici giorni prima delle nozze per amore di un violoncellista viennese con il quale ha una relazione saltuaria, violoncellista che poi la renderà complice di un “simil furto” di un gioiello di rara bellezza no chè di valore regalatogli da una delle sue tanti amanti ma questa volta il braccialetto era di proprietà del marito, mafioso austriaco. Sarà questo impiccio a far capire alla disordinatissima Margherita che forse non è la relazione giusta che fa per lei… Un altro matrimonio sembra naufragare prima del suo nascere: è qui è la parte più simpatica del libro, ma si sa che dove ci sono suocere complici, la risata è garantita!!! se poi descritte dalla penna della Bertola…. Teresa non riesce a trovare il coraggio di mandare a monte le nozze con Arturo, ormai imminenti. Dopo anni di convivenza, le due mamme vogliono vederli all’altare ma ormai loro vivono solo nello stesso appartamento: lui innamorato di un’altra non ha le “cosidette palle” per impedire il matrimonio, Teresa invece si!.. e si farà vedere a letto con un altro, attore di teatro, dalle mamme che eviteranno il discorso fingendo di non aver mai visto nulla. Il giorno del si arriva, le mamme rinchiudono l’amante in una villa abbandonata e vanno felici in chiesa e lì finalmente a pochi secondi dall’unione, arriva la nuova findanzata che butterà a monte il matrimonio. E come finale americano si rispetti, ben venga il banchetto di nozze non avvenute fra amici!!! E di un altro matrimonio, strano anch’esso ma che al giorno d’oggi forse troppo di moda, parla il romanzo: quello di Emilia – mamma di un bimbo – non ha una situazione coniugale perfetta; è sposata con un medico che lavora per un’associazione umanitaria in Kivu, e che lì si è fatto anche una nuova famiglia… Della sua doppia vita, il medico non si vuole separare arrivando al punto di mentire ad entrambe le donne di averne solo una, l’altra mollata!!! ma Emilia trova il coraggio di farsene una ragione, ottiene il divorzio! Anche Tancredi Orizzonte, in arte Smallville e molto ricco, era compagno di classe di Agnese, Emilia e Margherita, ed è proprio lui, attore, a riportare in vita il Tesk  – il Teatro Elettrico Sul Pianeta Krypton. La sua compagna creerà problemi ad Agnese, ponendo sempre più problemi nella sistemazione della sua villa: Agnese è una bravissima disegnatrice di ceramiche e anche qui la Bertola strappa risate sulle litigate delle due donne eccentriche, ognuna a modo suo. Mentre la compagnia prova un faticoso spettacolo intitolato “Shakespeare in cucina”, le nostre quattro ragazze incontrano nuovi personaggi, nuovi amori e nuove vite! Per finire se amate il genere leggero oppure se amate la Bertola, beh non potete non leggerlo: un libro a tratti divertente, forse troppe storie e personaggi che arrischiscono però il libro con tanti aneddoti e tante situazioni divertenti! Una domanda nasce spontanea e credo che me la rifarò anche per i prossimi titoli suoi che comprerò: ma come fa ad inventarsi un così vasto campionario di personaggi che sembrano vivano su di un altro pianeta???

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Di Pieraccioni ho visto quasi tutti i film… proprio ora ho appena finito di farmi due risate con “Il paradiso all’improvviso” con la splendida e simpaticissimaAnna Maria Barbera. In questa graziosa e tenue commedia, Lorenzo – Leonardo Pieraccioni – è titolare di una società di effetti speciali per cinema, teatro e feste private: infatti verrà contattato dalla bellissima Amaranta (interpretata dall’attrice Angie Cepeda) una ragazza bellissima e sensuale di origine colombiana, che chiede a Lorenzo di organizzare qualcosa di spettacolare – come la neve a Ischia in piena estate – per il suo fidanzato. Lorenzo e la sua assistente – Anna Maria Berbera, e dico tutto – partono per Ischia e si ritrovano in una bellissima villa abitata solo da Amaranta, intenta a prendere lezioni di tango proprio nel momento in cui arriva Lorenzo che già sulle note seduttive della musica, viene affascinato dalla padrona di casa. Dopo aver organizzato il tutto, compresa pure la prova d’abito della ragazza dietro consiglio di Lorenzo, arriva la serata della festa ma di questo fantomatico fidanzato… neanche una traccia, scatta così che Lorenzo trascorrerà un romantico fine settimana in compagnia di Amaranta: complice l’isola, il sole e il mare, i due ragazzi ogni sera cambieranno location per la notte, tutte notti – pensava Amaranta – romantiche e d’amore: ed ecco allora la gita sul peschereccio, la gita fuori porta in bici e per finire la notte sotto le stelle dove i due ragazzi capiranno di essersi innamorati, malgrado tutto. Simpaticissima la storia della maga che riceve solo con compensi alimentari e che prevede il futuro cantando… ma terminato il week-end, arrivati in villa, Lorenzo scopre che Amaranta è stata assunta dai suoi amici, per far breccia nel suo cuore molto ma molto considerato “single”. La villa infatti è di proprietà di uno dei suoi “compagni di merende” più intimi – Rocco Pappaleo in biondo tinto – che si vede anche prelevare questa proprietà dalla sua ex-moglie che sarà l’artefice svelatrice di questa ennesima scommesa fra amici… il lieto fine è assicurato grazie al suo secondo amico – Alessando Gaber – che riesce a farlo ragionare tanto che Lorenzo riuscirà a trovare Amaranta e portarla all’altare. Ma le scommese fra amici non finiscono ancora: infatti in città arriverà la regina d’Inghilterra e chissà se… Rocco Pappaleo bacerà la regina (con lingua!!!)… Una commedia romantica, con puntatine goliardiche alla “Amici miei”, lieto fine assicurato ma se non fosse così che commedia sarebbe??? Se amate la commedia leggera, quella da sorrisetto sulle labbra o se volete passare qualche ora in serenità e relax, questo è un bel film…

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Film carino, dolce e piacevole… anche in questo film-commedia tutta all’italiana, Leonardo Pieraccioni è regista e attore: e di chi si innamora questa volta, visto che siamo abituati a verderlo accanto a bellissime attrici? nientemeno che di Marlyn Monroe, ossia del suo fantasma che si è messo ad alleggiare nell’aria nella sua adorata Firenze! Il film è però scritto da Giovanni Veronesi e racconta infatti le avventure di Gualtiero Marchesi (alias Leonardo Pieraccioni) alle prese con lo “spirito affascinante” della bellissima Marlyn, che nel film è interpretata dalla sosia Suzie Kennedy. nche per questo film, cast d’eccezione di attori molto amici di Pieraccioni fra cui: Massimo Ceccherini e Luca Laurenti nei ruoli dei due amici gay proprietari di una pasticceria e Rocco Pappaleo nel ruolo di un amico che anche lui pensa di vedere spiriti morti. Fra gli atri Biagio Izzo nel ruolo di un “domatore di leoni” del circo, nuovo compagno della ex moglie con cui ha avuto anche una figlia. Ma in questo film cosa fa Gualtiero Marchesi (Leonardo Pieraccioni)? è un riparatore di piscine. Durante una seduta spiritica fatta dalla vicina di casa di Gualtiero, i due amici gay di vorrebbero chiamare Freddy Mercury, ma Gualtiero invoca Marilyn – per scherzo – che di fatto conpare nella sua cucina dopo la seduta spiritica. Ma solo Gualtiero riesce a vedere e sentire Marilyn, pefettamente in forma e vestita con l’abito bianco resa celebre nel film “La moglie in vacanza”. Gualtiero con Arnolfo (interpretato da Rocco Papaleo) andranno dallo psichiatra (interpretato dal cantante Francesco Guccini) per cercare di capire se l’ apparizione di Marilyn è illusione o pazzia… Con Merilyn, Gualtiero cercherà di riconquistare la ex moglie…

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Mai titolo fu più azzeccato, tant’è che l’attrice Laura Torrisi, è attualmente la sua compagna che gli ha regalato un bimbo/a???!!! Un film fra i suoi che più mi è piaciuto ma con un finale un po’ agrodolce che nei suoi film non c’è mai stato. Mariano e Miranda si amano da dieci anni e vivono una vita perfetta nella provincia toscana, fatta di amici e lavoro. Gestori di un banco di frutta e verdura al mercato, sognano però di acquistare bottega dove trasferire la loro attività. La vita sembra proseguire bene, si parte per le vacanze in campeggio ritrovando amici e passando serata allegre e spensierate… Ma un giorno fra urla e acquisti vari, capita dalle loro parti un fotografo (Gabriel Garko) che viene catturato dalla bellezza di Miranda tanto da rubarle alcuni scatti che metterà in visione al suo editore, stupito tanto da credere difficile che non sia una modella. E qui iniziano i problemi: il fotografo di moda le offre soldi e successo in cambio di dodici scatti: ebbene si un calendario e mai trama fu più azzeccata visto che negli ultimi anni questi calendari li fanno tutti e tutte… Allettata dalla cifra e dalla possibilità di realizzare il loro progetto, la coppia accetta la proposta dopo aver addirittura fulminato un’aspirapolvere, si avete capito bene perchè nella coppia toscana quando ci sono problemi il passare i pavimenti aiuta a riflettere. Scena a dir poco divertente! e Miranda accetta: poserà per un calendario in un isola tropicale fra frutta e vegetazione lussureggiante. Da qui la crisi nella coppia che sovrastata dalla fama e dai fiumi di champagne in lussuosi yacht, finiranno per confondere Miranda addirittura spingendola tra le braccia del seducente e sedicente fotografo. Mariano, intanto, perde l’amore ma non la speranza. Infatti Miranda dopo aver capito che il fotografo è stato solo un brutta parentesi, sconvolta parte con la sua Porche e va a sbattere dopo una curva: la corsa in ospedale di Mariano accompagnato dagli amici di sempre, farà ritrovare la coppia che tornerà alla vit di tutti i giorni fatta di piccole cose e lasciando un segno indelebile sul bel corpo di Miranda, ma con l’amore di Mariano, rimarrà solo un brutto ricordo. Per molti è stato considerato il classico filmetto di Natale: saràanche così ma io trovo che la commedia debba essere leggera, spiritosa e che descriva la quotidianità della gente e oggi come oggi non si fa altro che parlare di tette e culi svolazzanti su tutte le pareti bianche che aspettano solo quello… quindi ben venga un film leggero ma un po’ critico, sempre nella sua ilarità, che fotografa un pezzo della nostra vita quotidiana!!!

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Il mio fra tutti preferito… chi di noi non si è mai innamorato di una professoressa o professore??? il succo di questa romantica storia è proprio questo infatti Pieraccioni è Gilberto un professore di ginnastica. Quando si separa dalla moglie, dopo aver scoperto la presenza di un amante, una sua allieva di sedici anni, Paolina, s’innamora perdutamente di lui. La ragazza gli dichiara il suo amore in tutte le lingue del mondo su post-it che gli fa trovare dappertutto. Gilberto è disperato anche perché Paolina lo ha minacciato di morte se lo troverà con un’altra. Inoltre è guardato a vista dal preside (interpretato da Guccini) che lo cura da parecchio minacciandolo di trasferirlo in un paesino disperso. Dopo vicissitudini sentimentali e visite in club tipo case chiuse con l’amico collega, interpretato da Papaleo, si scontra con una bellissima donna che inizierà a frequentare con tutte levicissitudini comiche del caso. Oltre al preside, a guardalo a vista, ci sta anche il fratello bidello nella stessa scuola, che poi farà in pettegolo con gli amici raccontando le vicissiturini di Gilberto! Ad interpretare il fratello, è una perla di attore che solo Panariello sa fare!!! La donna che conosce è Margherita e fa la psicologa per animali nello zoo di Pistoia, ma la cosa purtroppo s’incasina quando si scopre che è la mamma di Paoletta. Un’altra perla nel film è Ceccherini che interpreta un frate che si scopre è il padre di Paoletta… alla fine Gilberto verrà spedito via dall’istituto e ormai convito di aver perso tutto, si vedrà accanto ancora Margherita… mentre Paoletta sembra aver incontrato l’amore della sua vita nel figlio del proprio psicanalista, un attore alle prime armi quale Vaporidis…

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Ormai è primavera, i pomeriggi sono tiepidi… scatti rubati alla natura: dopo aver zappato l’orto e pulito l’angolo delle piante aromatiche – tutto pronto per le nuove piantine e semine – mi sono sdraiata in giardino e ad occhi aperti c’era un nuovo mondo appena sbocciato…

Infatti con questo sole ho finito di leggere le ultime pagine di…

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Un libro di Stefania Bertola – Biscotti e sospetti, mia seconda lettura di questa scrittrice dopo Aspirapolvere di stelle, che mi ha divertendo facendomi sorridere pagina dopo pagina, immaginandomi di essere io l’osservatrice chiusa dietro le persiane a guardare cuoriosa e affascinata tutte le vite dei protagonisti freschi, giovani e irriverenti direi quasi un Friends all’italiana. Non so’ se ho reso l’idea ma per aiutarvi avete mai visto la Finestra sul cortile di Alfred Hitchcock in cui il personaggio principale interpretato da James Stewart giornalista costretto a casa in piena estate per una gamba rotta, si diletta con la sua macchina fotografica a “spiare” i propri vicini conoscendo così tutti i loro punti deboli e manie fino a risolvere un caso di omicidio. Ecco quello che pensavo di essere mentre leggevo questo bellissimo romanzo leggero e frivolo al punto giusto che regala sfaccettature diverse e a volte un po’ ridicole dell’amore ma mai senza cadere nell’oblio della stupidità. Il romanzo racconta la vita frenetica di due sorelle particolari e un po’ fuori dalle righe: Violetta commessa di una libreria che con il desiderio grande di comprarsi il negozio, parteciperà ad un concorso televisivo e mentre si prepara per le domande difficili, vede il suo amore disfarsi in pochi attimi… sua sorella Caterina che trova sempre mille lavori e occupazioni da fare con il pallino della vendita di qualsiasi cosa può dar guadagno e con il dono di avere una forte immaginazione che però sarà utile ad Emanuele per poter ritrovare la moglie indiana scomparsa che poi indiana proprio non lo era del tutto ma che lo sposò solo per interesse… nella stessa villa adibita ad appartamenti vive anche Rebecca mamma single alle prese con tre piccole bambine lasciata del marito che ora convive con una sua ex alunna di corso. Mattia invece è un disegnatore d’interni molto chic che a fine romanzo capirà di essere innamoratissimo di Caterina che prima non lo considerava più di un amico! Sono questi i protagonisti giovani che regalano al romanzo la freschezza di quella che ora è anche la nostra vita incasinata ma che se guardi molto da vicino, ti può regalare persone semplici ma molto interessanti… magari proprio lì a due passi dal tuo clado appartamento… un bellissimo ritratto della vita!!!

E poi ho letto anche…

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Ed eccomi al terzo romanzo letto della Bertola: un po’ mi diverte parlarvene perchè io non ho cugine femmine ma ho delle “fantastidonneamiche” che ogni tanto s’incontrano, come le protagoniste di questo libro, attorno ad una tavolata, loro per la famosa “Cena delle Cugine”. Ma in cosa consiste questa cena? s’incontrano tutte a casa di una di loro a turno o perlomeno dove la casa è libera da amanti, mariti e figli, si gustano menù a base di ricette di famiglia che se non cucinate direttamente da loro, ci pensano le mamme/zie a facilitare la cena. Appena l’atmosfera di scalda, anche i loro pettegolezzi si accendono: si scambiano confidenze, disastri amorosi, problemi con le proprie famiglie, c’è chi litiga, chi piange sulla spalla della cugina preferita comunque sia sanno come prendersi e consolarsi, non si fanno mancare i giudizi espressi sempre in faccia e ad alta voce. Le protagoniste che colorano le pagine di questo romanzo, sono tutte donne, come avrete capito, donne con problemi e con caratteri giusti per risoverli; abitano in quel di Torino, due di loro sono a capo di un grazioso e molto femminile negozio – il “Carta e Cuci” – una specie di cartolibreria e merceria “per donne che non hanno tempo ma il poco che hanno adorano perderlo”. Le protagoniste sono Sofia che è appena stata piantata dal marito con tanto di corna e con la voglia di pretendere anche la casa. C’è Costanza, la protagonista principale che fa un po’ la Carrie essendo la voce narrante: non si è mai sposata perché l’uomo che ama è già sposato e lei è la sua amante da ben più di 15 anni ma che troverà in Lorenzo il vero amore e non più incontri segreti o ben nascosti e sesso fino a notte tarda per poi rimanere sola; Bibi divorziata che sogna di riconciliarsi col marito canadese che abita là con le sue bimbe e che sta passando una fase new age; Irene l’indecisa del gruppo che rimarrà incita ma non si sa di chi fra i due innamorati e Veronica, l’unica senza problemi, incapace di godersi la felicità. Anche questo romanzo è scritto con stile frizzante e allegro tanto che strappa parecchie volte un bel sorriso, le protagoniste sono ben descritte arrivando al punto di credere di essere li con loro, si proprio li alla famosa cena delle cugine oppure in negozio alla ricerca continua della capacità di accontentare le donne della città. Certe occasioni sembrano un po’ paradossali, ma trovo che sia giusto così se no che romanzo sarebbe? quello di cui scrive la Bertola è un mix di intrigo femminile accattivante e a volte dispendioso… si ma di sole risate! Credo che a tutte noi sia capitato almeno una volta nella vita, di avere una parete, amica o vicina di casa che ti abbia raccontato un fatto alquanto buffo della sua vita. I libri della Bertola posso però anche apparire confusionari ma credetemi più andate avanti nella lettura più riuscite bene a mischiarvi: non so’ se rendo l’idea e mi spiego. Quando conoscete nuove persone tutte facenti parte di un gruppo, può capitare di sentirsi un po’ stralunate nel sentire i loro discorsi che filano lisci, sembra di sentirsi un po’ estraniate ma poi più si ascoltano, più si entra in sintonia, più il tutto ritorna facile divenendo semplice capire tutto il contesto della trama. E’ quello che vi succederà nella lettura di questo spassoso romanzo…

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Che relax che regala il natale… le giornate sono meno frenetiche e i pomeriggi non so’ come mai, sembrano più lunghi… ottimi per leggere qualche pagina in più. Inizio con il raccontarvi le mie impressioni su questo libro della Bertola, anticipandovi che ho già iniziato “Biscotti e sospetti”, sempre opera di questa simpatica scrittrice. 

Aspirapolvere di stelle è un romanzo curioso, simpatico e fresco di Stefania Bertola – scrittrice torinese – acquistato tanto tanto tempo fa per le vacanze estive, spinta sia dalla copertina sia dal titoloentrambi molto simpatici oltre che dalla trama fresca e moderna. Protagoniste di questo romanzo brillante sono tre donne diversissime fra loro: Ginevra ragazza dalla bellezza prorompente e bionda, già vedova, come mestiere si occupa di piante e giardinaggio. Arianna, moglie e madre, si occupa di cucina con servizio di catering nelle case di signore esigenti e un po’ particolari. Infine Penelope, la più giovane delle tre dal carattere particolare e straordinario, una giovanne “new hippy”, è la ragazza un po’ “factotum” della combricola, dedita alla pulizia di case e appartamenti. Il trio conduce con simpatia, la loro rinomata agenzia “Fate veloci, servizi x la casa”, che appunto, si occupa di come gestire una casa di privati ma soprattutto di capire ed asaudire a ogni possibile richiesta dal riordinare una casa messa a soqquadro da un marito rimasto “scapolo” per una settimana, oppure realizzare addobbi per festivit,à eccentrici e particolari fino a cucinare pietanze per grandi cene per niente simili ad un semplice antipasto. Il loro quotidiano avvicendarsi di mestieri, viene scombussolato dall’inaspettata telefonata di un uomo sconosciuto con la voce suadente che gli propone un lavoro insolito: si tratta del segretario di un noto e alquanto affascinante scrittore che le assumerà per dedicarsi interamente alla gestione della sua casa sulle colline torinesi. Ed ecco che il romanzo entra nel suo punto centrale: tutte e tre le ragazze finiranno con l’innamorarsi di questo ambiguo e insolito nuovo padrone senza però dimenticarsi dei loro problemi quotidiani che la vita riserva a loro: chi ha un fratello delinquente e si tratta di Ginevra; chi – come Arianna – ha un marito concentrato sulle sceneggiature di film che appena viene a conoscenza che lavora per uno scrittore, è in continuo fermento per poterlo conoscere e incontrare; chi… Inoltre, anche se questo nuovo incarico le terrà occupatissime, le tre ragazze non vogliono assolutamente mollare le loro fedelissime e alquanto strambe clienti. Lo scrittore ospiterà con sé nella nuova casa, oltre al suo manager, anche la sua fidanzata ma non vi voglio svelare nient’altro perchè è sicuramente bello leggerlo e scoprire i personaggi pagina dopo pagina… Beh spero che il mio assaggino vi possa stuzzicare…!

Buona lettura a tutti. Libro carino, divertente che fa sorridere, leggero, scorrevole. Vorrei chiudere con l’indicarvi che la Bertola è un’autrice di testi sia per la tv che per la radio, collabora con Luciana Litizzetto, torinese come lei.

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