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Posts Tagged ‘Sveva Casati Modignani’

Oggi mi dedico a pubblicare un premio e qualche titolo di libri che ho letto: in questi giorni di vacanza potrebbero farvi piacere qualche lettura in perfetto relax magari al mare con i primi pomeriggi primaverili oppure in montagna mentre ci godiamo le ultime sciate…

Il primo premio mi è stato donato dal blog Rosso in cucina

e dal blog Lady Catelyn Stark che ringrazio di cuore

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Ma veniamo alle regole del premio…

  1. Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato;
  2. Ringrazialo nel tuo blog e crea un link al suo;
  3. Rispondi alle domande “Super Dolci”;
  4. Nomina una “Dozzina di panini” a cui dare il premio (13, in realtà…), crea un link del loro blog nel post e avvisali postando un commento nel loro blog;
  5. Copia e sposta il premio nel tuo blog.

Domandine…

  1. Biscotti o torta? Torta
  2. Cioccolato o Vaniglia? Vaniglia
  3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito? Muffin
  4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? Soprattutto nel pomeriggio
  5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? Muffin, ovvio!!!!

Ora la nomina di 13 blog…

  1. http://pentoleepetali.wordpress.com/
  2. http://ideeintavola.wordpress.com/
  3. http://cookinloveblog.wordpress.com/
  4. http://paneepomodoro.wordpress.com/
  5. http://cakegardenproject.wordpress.com/
  6. http://amorezuccheroecannella.wordpress.com/
  7. http://cookiebeauty.wordpress.com/
  8. http://unfornelloperdue.wordpress.com/
  9. http://sofiafattori.wordpress.com/
  10. http://ilcuoredicarciofo.wordpress.com/
  11. http://ladycatelynstark.wordpress.com/
  12. http://www.sfizievizi.blogspot.it/
  13. http://www.conunpocodizucchero.it/

E ora passiamo alla mia rubrica “Ho appena finito di leggere…”

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(immagine presa dal web)

Il romanzo di Sveva è autobiografico e racconta la sua infanzia legata alla nonna e alla mamma, parla della guerra e della difficoltà che essa ha portato nelle case milanesi. Durante il secondo conflitto mondiale, molte famiglia milanesi – sotto il bombardamento degli alleati – vengono sfollate e qualcuna di esse trova rifugio dai parenti nelle campagne padovane. Così succede a Sveva catapultata in una nuova realtà rurale a casa dei nonni materni dove inizia così il suo nuovo cammino sempre vicina alla nonna e al suo mondo, un mondo che tocca anche la cucina perché sono anni di guerra dove tutto viene acquistato in misura, dove alcuni prodotti sono un vero e proprio lusso non solo economico ma anche nel trovarlo sul mercato quindi con i pochi ingredienti in cucina si creano nuovi piatti che se pur poveri, con qualche accorgimento riescono a portare in tavola sapori e profumi del tutto nuovi. Il romanzo racconta l’infanzia di Sveva, una bimbetta di 5 anni timida quanto curiosa, fatta di attività solitarie nella casa di campagna dei nonni fra risai e campi, di sguardi sempre attenti sui comportamenti degli adulti intorno a lei; accanto a lei una nonna amorevole quanto dura convinta che nella bimba ci sia nascosto il Diavolo, una mamma poco amorevole sia nelle parole che nei gesti ma molto raffinata nel confezionarle gli abitini e quanto schizzinosa nel modo di cucinare, sempre alla ricerca di quei prodotti che in tempo di guerra era difficile reperire. Sono queste particolarità che regalano al libro il titolo: La Rossumata è una delle tante ricette protagoniste del nuovo libro che alla fine della sua narrazione raccoglie una serie di ricette che hanno caratterizzato l’infanzia delle bimba Sveva. Infatti sono le ricette della sua infanzia che fanno da filo conduttore per i tredici capitoli del libro, tredici storie di ricordi e aneddoti di vita contadina a cui è legato sempre un piatto diverso perché anche se in guerra, in casa di Sveva il cibo non mancava mai. L’autrice parlando di sé e dei suoi cari, ci fa ricordare – come nel mio caso – i ricordi e i racconti dei nostri nonni e di alcuni genitori un po’ attempati riportandoci in un mondo che poi tanto lontano non è. Leggere il libro è come essere a tavola in famiglia quando ad un certo punto i più anziani magari al dolce, iniziano con i loro ricordi legati appunto al dopoguerra…

Altri libri di Sveva Casati Modignani:

COME VENTO SELVAGGIO

QUALCOSA DI BUONO

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(immagine presa dal web)

Parigi. La città dell’amore, capitale dei più grandi maestri pasticceri. Ed è proprio qui che l’americana Cade Corey, figlia di un grandissimo produttore di barrette di cioccolato americano, donna bellissima, sofisticata e straricca approda alla ricerca di uno dei maestri cioccolatai più famosi della Francia: Sylvain Marquis, pasticcere raffinato che mette nei suoi cioccolatini tutta la passione e la professionalità di cui ne va fiero. Il desiderio di Cade è quello di poter lanciare sul mercato una barretta con la sua griffe a livello internazionale ma a basso costo, progetto che monsieur Marquis non è disposto a lanciare, troppo commerciale nemmeno per tanti zeri su un assegno. Ma Cade non demorde: scatta in loro un amore passionale fatto di sguardi e frecciatine verbali fino a quando lei regala la sua carta di credito ad una signora ospite del maestro per un corso di cucina; Cade camuffata e con falso nome, riuscirà ad assistere ad una lezione che ahimè viene svolta dal suo collaboratore fino a quando Sylvain non si accorge di avere Cade come ospite anche se sotto mentite spoglie e in loro scatta questa morbosa e strana passione d’amore. Sarà poi il forte desiderio di Cade di possedere i suoi segreti, che la porterà a divenire una vera e propria ladra intrufolandosi nel suo laboratorio. Presto la notizia che una ladra di cioccolato si aggira per le strade di Parigi rimbalza di blog in blog, fino ad arrivare al New York Times, accrescendo la nomina di Sylvain, dei suoi affari e clienti al negozio, ma mettendo in serio pericolo la reputazione della donna soprattutto agli occhi del padre e del nonno che però appoggia in pieno la sfrontatezza della nipote. Complice l’inebriante sensualità del cioccolato che sappiamo tutti essere anche un’importante afrodisiaco, Ladra di cioccolato è un romanzo divertente e sensuale, moderno e affascinante che vi trascinerà nel mondo del cioccolato con suoi i sapori e profumiIn questo romanzo durante la lettura, si parla anche di alcuni piatti francesi fra cui la Tarte Normande che subito ho cercato sia nei miei libri sia in rete. Appena ho letto che è una torta con le mele, mi sono subito messa all’opera e l’ho preparata. Adoro i dolci francesi, questa torta non l’avevo mai assaggiata tantomeno preparata e devo dire che me ne sono subito innamorata divenendo così la mia torta di mele preferita.

Qui trovate la ricetta…

TARTE NORMANDE (8)+

Questa è la mia Tarte Normande ispirata al libro “Ladra di cioccolato”

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(immagine presa dal web)

I libri di Sarah Addison Allen sono pieni di magia… piacevoli da leggere, in grado di trasportarti dove lei ambienta i suoi romanzi. Ne Il profumo del pane alla lavanda, la magia aleggia in tutte le pagine del romanzo: Claire Waverley, ragazza affascinante ma solitaria, vive nella grande casa ereditata dalla nonna; le fa compagnia la cugina Evanelle anche lei una sorta di strega buona che regala oggetti alle persone a cui attribuisce un magico potere. E’ una donna di 34 anni e si dedica solo alla sua cucina e al suo giardino che nasconde un segreto, un segreto magico: ogni pianta, ogni fiore, ogni frutto che cade dal suo strano melo, hanno un potere magico, e soprattutto le mele se mangiate, scaturiscono la magia di cambiare il destino della persona che la mangia. Infatti al solo primo morso, colui o colei vedranno l’evolversi del loro destino soprattutto se questo sarà negativo avverandosi di conseguenza. Sono questi gli ingredienti che rendono unici i piatti di Claire, ricercati in tutta la cittadina di Bascom che conosce la storia della sua famiglia che s’intreccia in altre vite della cittadina. All’improvviso a sconvolgere la sua tranquilla esistenza, ritorna la sorella Sydney, scappata di casa anni prima e ora in fuga da un compagno violento padre però della sua adorabile bambina. Questo inaspettato ciclone che è sua sorella, porterà cambiamenti importanti nella sua vita: Sidney riuscirà a far innamorare Claire di un professore suo vicino di casa, la stessa Sidney porterà scompiglio nella vita della sua ex migliore amica nonché moglie di quello che fu l’amore adolescenziale di Sidney che però riscoprirà l’amore in un altro bel ragazzo ex compagno di college. Sembra che tutto sia accerchiato di felicità e spensieratezza per le sorelle, finché l’ex compagno di Sidney irrompe violentemente nella loro vita. Ma sarà proprio la magia di quel famoso melo che porterà l’uomo violento a vedere l’evolversi della sua vita impaurendolo al punto di farlo scappare dalla cittadina trovando la morte. Il finale pur essendo triste, regala alle sorelle un futuro roseo e d’amore e il melo sempre lì a proteggerle, troverà anch’esso la sua pace con il ritorno seppur dalle foto, della mamma delle due ragazze… Una storia dove realtà e magia si fondono in maniera così armoniosa da rendere possibile l’impossibile; un romanzo molto dolce che si legge con il sorriso sulle labbra.

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“COME VENTO SELVAGGIO” di Sveva Casati Modignani; il libro mi è piaciuto anche se devo dire non mi ha entusiasmato come altri titoli della Modignani che ho letto nei mesi scorsi.

Però quando leggo un libro della Modignani riesco ad immaginare, scene, volti, ambienti al punto di creare un film…: sarà perchè questa scrittrice riesce a descrivere ambienti, personaggi ed emozioni facendo vivere al lettore una favola quasi in prima persona… ma facendo capire una delle tante sfaccettature che ha la vita: in questo libro vince la volontà di farcela e di arrivare e di come la vita si può presentare difficile ma che poi all’improvviso ti può restituire tutto e con gli interessi.

Ve lo consiglio se vi piacciono le storie semplici ma simili alla vita e alla cronaca di tutti i giorni, con un linguaggio semplice ma curato, con passaggi tra presente e passato scaturendo in te la curiosità sulle vicende dei protagonisti.

TRAMA: Mistral, grande pilota di Formula Uno fattosi da sè, giace in coma in ospedale dopo un terribile schiato durante il Gran Premio di Monza. Fuori dalla stanza dell’ospedale giungono tutti i protagonisti di questa bellissima storia che sono legati al campione per diversi motivi. Da qui la scrittrice ci permette di curiosare nella vita di questi personaggi regalandoci storie avvincenti e piene di colpi di scena… Ma non vi voglio dire più niente perchè il mio consiglio è quello di leggerlo!

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“QUALCOSA DI BUONO” di Sveva Casati Modignani: bellissimo, romantico e moderno. Per tutti coloro che vogliono sognare, una storia d’amore e di sentimento; ogni capitolo viene intitolato come una ricetta di cucina perchè la protagonista, LULA, è appassionata; passione che gli regalò la madre, ed ognuno dei quali diversamente collocato nel tempo sino a formare la storia completa. Lula diventa portinaia di uno stabile signorile in quel di Milano dopo una delusione d’amore, una convivenza con un’anziana sola e quindi incattivita e dopo essere stata licenziata; all’improvviso si vede convocata in banca per l’accredito di un’enorme somma di denaro, derivante dall’eredità di una delle signore che abitavano nel palazzo in cui la stessa lavorava..
La scrittrice da questa strana vicenda capitata a Lula descrive un susseguirsi di ricordi e pezzi di vita dei protagonisti che creano una storia bella ed emozionante, leggera da leggere ma appassionante che ti sembra già di vivere in simbiosi con la protagonista. Alessandra, morta in un incidente, lascia alla giovane portinaia Ludovica, detta Lula, tanto denaro che rende difficile pensare alla protagonista la possibilità di accettare tale somma ma che l’amore per un giovane veterinario darà un senso alla scelta di tenere i soldi…
La storia è accompagnata dai sapori e dagli odori di diverse pietanze, ognuna delle quali rappresenta un capitolo della storia e un ricordo di Lula

Il libro è bello da leggere, non è patetico ne melenso, aiuta a sognare e a sorridere. A me è piaciuto TANTISSIMO, ha accompagnato piacevolmente i miei pomeriggi al mare…L’ho letto in 5 giorni.

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