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Posts Tagged ‘taleggio’

Un “Dolcepensiero” lombardo: la Lombardia, come tutte le regioni d’Italia, è ricca di piatti della tradizione ma è anche ricca di prodotti dichiarati e controllati che fanno del proprio territorio, una punta d’orgoglio. Fra i vari prodotti a tutt’oggi artigianali, spicca il taleggio lombardo che vanta il marchio DOP. Un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. In cucina ha un’ottima versatilità: perfetto da mangiarsi al naturale magari con qualche marmellatina oppure per arricchire di gusto e sapore i vostri piatti. La ricetta che segue ne è un valido esempio, perfetta per utilizzare il formaggio della valle omonima, la Val Taleggio appunto.

PER LA RICETTA

Dall’archivio di Dolcipensieri su Donne Sul Web:

TORTA SALATA DI VERDURA E UOVA

PANZEROTTINI SPECK E ZOLA

CANNELLONI AL RADICCHIO IN CREMA ALLO ZOLA

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Un “Dolcepensiero” che ha dato soddisfazioni: sono sempre felice quando mio marito mi fa complimenti su un piatto. La cosa non succede sempre anzi direi raramente… per ogni ricetta che preparo e che metto in tavola trova sempre una critica (costruttiva) oppure un consiglio su come rifarla la prossima volta… ma su questo risotto tutto è filato liscio anzi ancor meglio! Saranno sicuramente complici gli ingredienti usati tutti selezionatissimi a partire dal taleggio lombardo DOP. Vi ho già parlato di questo formaggio simbolo della Lombardia ma soprattutto delle valli che amo: un formaggio di origine antichissime prodotto ancora secondo la tradizione. Si pensi che veniva già prodotto nell’anno 1000 e già dal 1812 veniva chiamato taleggio o meglio ancora “Stracchino quadro di Milano”  oppure “Stracchino di Val Taleggio” perchè proveniva e proviene dalla Val Taleggio, valle bergamasca. E’ un formaggio molle a pasta cruda prodotto con latte di montagna e stagionato ancora in grotte naturali per almeno 35 giorni, ma più persiste la stagionatura più il taleggio ci guadagna in aromi e gusto. Oggi chi produce taleggio in quantità industriali, ha ricreato in apposite celle il microclima perfetto come le grotte. Ma oggi come allora, ogni sette giorni le forme vengono rivoltate e spugnate con acqua e sale in modo che la crosta rimanga umida e si formino le muffe; sarà il colore rosato della crosta che indicherà il giusto grado di stagionatura pronto per essere consumato. Se acquistate pezzi grossi o meglio ancora una forma intera, potete conservarlo in frigo avvonto in un telo di cotone umido che permette di mantenere la crosta morbida. In cucina ha un’ottima versatilità, perfetto in questo risotto con l’aiuto delle ultimissime arance della varietà “Valencia” qualità che matura a fine aprile e che viene raccolta anche a giugno inoltrato. Sono arance succose, buccia grossa con spicchi dal buon sapore ma con qualche seme.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

200 grammi di riso carnaroli

90 grammi di taleggio DOP

1 cipollotto rosso di Calabria BIO

30 grammi di burro + 1 noce per mantecatura

1 arancia Valencia

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di brodo vegetale

sale e pepe un pizzico

erba cipollina q.b.

PREPARAZIONE

Pelare l’arancia, la parte arancio della buccia tagliarla a listarelle sottili. Spremere il succo. Pulire il cipollotto e tagliarlo molto finemente. Far sciogliere il burro in una pentola, unire il cipollotto e soffriggere leggermente a fuoco moderato. Unire il riso, farlo tostare, unire la buccia di arancia (tranne qualche filamento per la finitura del piatto) e mescolare bene il tutto. Sfumare con il vino bianco, quando evaporato, iniziare a bagnare il riso con il brodo. Cuocere per circa un 15 minuti aggiungendo il brodo quando necessario. Intanto tagliare il taleggio a piccoli pezzettini, appena passati i primi 15 minuti, aggiungere il succo dell’arancia mescolando molto bene. A cottura ultimata e a fuoco spento, unire il taleggio, regolare di sale  e pepe, e aggiungendo la noce di burro, mescolare bene il tutto fino a quando si sarà sciolto il tutto. Servire nei piatti con qualche scorzetta di arancia e qualche pezzettino di erba cipollina.

Partecipo al costest di Stefania “Il contest a colori”

nella sezione  Giallo-Arancio:

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

RISOTTINO DI ERBA CIPOLLINA, MAGGIORANA, TIMO CON CAPRINO BIANCO

INSALATA DI SPADA AGLI AGRUMI E FAVE DI CACAO

TORTA SALATA ASPARAGI E TALEGGIO VAL BIANDINO

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Un “Dolcepensiero” tutto brianza: sono queste prime giornate di sole e aria tiepida che invogliano a gite fuori porta complice poi anche la Pasqua appena passata… adoro la Valsassina a due passi da dove vivo, direttamente dalla città si arriva a pianure verdeggianti e alpeggi profumati di erba appena rasata e i primi fiori di campo che danzano lievemente alla leggera brezza primaverile. Dalle valli non scendo mai senza i suoi prodotti: uno di questi è il taleggio Val Biandino, del paesino di Introbio nella provincia di Lecco. Nelle valli ci sono alpeggi dove si può assistere di persona alla mungitura delle mucche, addirittura è possibile assistere alla lavorazione del latte e la produzione del formaggio come il taleggio, appunto. Adoro questo formaggio a pasta molle, morbido e saporito di origine bergamasca, tipico nella sua forma quadrata. Un tuffo nella natura fatta di sapori e profumi, lo faccio spesso e volentieri…

INGREDIENTI

PER LA PASTA

300 grammi di farina 00

150 grammi di burro leggermente salato

latte intero q.b.

PER FARCIA

3 uova

400 grammi di asparagi

150 grammi di taleggio Val Biandino

50 grammi di panna da cucina

un pizzico di pepe

una noce di burro per la tortiera.

PREPARAZIONE

Preparare la pasta: ammorbidire il burro a bagnomaria, lavorarlo nella planetaria con la farina setacciata unendo a filo il latte fino a quando si formerà una palla. Avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare per circa un’oretta nel reparto meno freddo del frigorifero.

Preparare la farcia: lavare e mondare gli asparagi e pareggiarli in altezza tagliando la parte più legnosa dei gambi. Lessarli nell’aspargera per circa un dieci minuti (le punte lasciarle al di sopra dell’acqua di bollitura). Quando cotti, tagliare a rondelle i gambi mentre le punte lasciatele integre. Sbattere le uova, unire la panna e regolare di pepe. Unire il parmigiano grattugiato, miscelare bene il tutto con un cucchiaio di legno. Infine unire gli asparagi, tranne alcune punte.

Riprendere la pasta tagliandone una piccola parte per le striscioline, stendere la restante e rivestire una tortiera rettangolare di cm 26×20 leggermente imburrata, lasciando almeno un 3 cm di bordo che poi pareggerete con una rondella. Ricoprire la pasta con metà del taleggio a pezzettini, unire la farcia di uova, sovrapporre il restante taleggio sempre a pezzi e le punte lasciate da parte; infine con la pasta tenuta da parte, ritagliate delle striscioline che posizionerete sulla torta. Infornare in forno già caldo a 180°C ventilato per circa una mezz’oretta. Ideale se cucinata qualche ora prima, ottima da consumarsi sia fredda o leggermente riscaldata.

Con questa ricetta partecipo al contest:

FINALMENTE E’ PRIMAVERA” del blog “ZAMPETTE IN PASTA

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

TORTA SALATA AL MASCARPONE, SALSICCIA E SPINACI

MINIQUICHE DI ASPARAGI E CASERA

RISOTTO ROSMARINO, TALEGGIO E GORGONZOLA

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Un “dolcepensiero”: ultimamente c’è mio padre che si è “inghiottito” di torte salate. Quelle che preferisce sono a base di formaggi, calde  e saporite; oltre ad essere veloci da preparare, possono sistemare una cena magari organizzata all’ultimo momento mettendo d’accordo grandi e piccini. Vorrei aprire una parentesi su un formaggio delizioso quale è il BRIGANTE SARDO cioè la caciotta tipica sarda dal gusto particolarmente dolce e delicato a base di latte di pecora e ottenuto mediante salatura con sale marino. E’ un formaggio a pasta molle che conserva il gusto e il sapore del classico pecorino, che vede il suo inizio alla commercializzazione verso gli anni settanta. I migliori sono ancora prodotti dai pastori negli ovili subito dopo la mungitura delle pecore…

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

50 grammi di brigante sardo

50 grammi di taleggio

50 grammi di gorgonzola

50 grammi di provolone

1oo grammi di prosciutto cotto

1 noce di burro

gherigli di noce

PREPARAZIONE

Tagliare a dadini il brigante sardo e il provolone, stendere un velo di burro sulla tortiera e adagiarvi la pasta sfoglia. Ricoprirne il fondo con il prosciutto cotto, il formaggio a dadini mentre sia il gorgonzola che il taleggio li metterete a fiocchetti. Ripiegarne i bordi. Tagliare i gherigli di noce a metà e spolverare tutta la torta salata. Infornare per mezz’ora a 220°C.

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Un “Dolcepensieri” troppo fantasioso: l’hosomaki è giapponese, non c’entra con la cucina italiana ne tanto meno con zucchine e formaggio, ma la forma di questa pietanza mi ha fatto ricordare il piatto della tradizione giapponese (sarà che sono appena stata in un giappo-risto, dove ho mangiato divinamente, ma questo ve lo dirò la prossima volta tempo di riordinare le foto). Comunque se mi passate l’accostamento verbale, vi ringrazio anticipatamente e se vi va invece di curiosare fra la mia cucina giapponese, passate di qua. Ma ora vi svelo ingredienti e preparazione . semplicissimi – di queste zucchine…

zucchine (2)+

INGREDIENTI

4 zucchine lunghe e grosse

1 etto di prosciutto cotto

1 etto di taleggio

PREPARAZIONE

zucchine+

Lavate con cura le zucchine, privatele delle estremità e affettatele in pezzi lunghi almeno 6-7 centimentri. Con l’aiuto di uno scavino, ma ho trovato più comodo il manico di un cucchiaino da caffè, scavare tutto il centro lasciando però intatto il fondo. Sollentare le zucchine in acqua bollente salata per circa cinque minuti, scolarle e farle raffreddare.

zucchine (14)+

Riempirle con il formaggio e il prosciutto cotto, infornarle per una decina di minuti in modo che il formaggio si sciolga bene, servire caldi.

zucchine (10)+

e ancora ZUCCHINE:

CROSTATA SALATA ALLE ZUCCHINE E CURRY 4

Crostata salata alle zuccine e curry

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Sfoglia di zucchine, prosciutto e ricotta

le tonde zucchine1

Le tonde zucchine

e ancora… Zucchine ripiene di formaggio

zucchine (3)+ 

H  O  M  E

B  L  O  G

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e vi partecipo con tanto entusiasmo perchè adoro il formaggio in tutte le sue forme e grazie: ecco di seguito il logo dell’iniziativa di BUONI E VELOCI

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Partecipo con il mio ultimo post dove ho segnalato il RISOTTO ROSMARINO TALEGGIO E GORGONZOLA semplice ma da leccarsi i baffettini e poi con un post dedicato ad alcuni FORMAGGI dove segnalo un antipasto con formaggi freschi, un primosale e un risotto con due paste diverse di taleggio e la zucca che presto abbonderà nelle nostre cucine. Grazie a Stefania per l’interessante collaborazione…

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RISOTTO ROSMARINO, GORGONZOLA E TALEGGIO (12)+

Un “Dolcepensiero” che quasi dimenticavo: risottino che risale alle mie vacanze, foto archiviate in un altro computer e ritrovate solo ora… ma ricetta adattissima anche per questo inizio di autunno. Infatti nel mio ricettario personale, non può mancare il risotto, perchè farselo mancare anche in vacanza??? assolutamente no!!! e anche se un po’ in ritardo, è bello pensare al sole e al mare anche se qui ormai le giornate sono uggiose, quindi ecco qui questo piattino con foto nel giardino estivo ma rimangiato con gusto anche in quel di Lipomo e non solo… lo spero di cuore. Quindi se ad agosto si cercavano conchiglie in riva al mare, oggi si cercano funghi in boschi che profumano di muschio dopo un bel temporale.

RISOTTO ROSMARINO, GORGONZOLA E TALEGGIO (4)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:

320 grammi di riso

100 grammi di taleggio

100 grammi di gorgonzola

qualche ramo di rosmarino

1 bicchiere di vino bianco secco

1 noce di burro

1 cipolla bianca

sale e pepe

brodo vegetale di verdura quali zucchina, carota e sedano

PREPARAZIONE:

 RISOTTO ROSMARINO, GORGONZOLA E TALEGGIO (5)+

Preparare il brodo con le verdure, tagliare finemente il rosmarino fresco e ben lavato e pure la cipolla.

CIPOLLA (1)+

Far rosolare la cipolla con una noce di burro, tostare il riso fino a quando i chicchi saranno diventati trasparenti, sfumare con il vino bianco e continuare così la cottura del riso avendo cura di bagnarlo con il brodo per circa venti minuti. Nel frattempo tagliare sia il taleggio che il gorgonzola in pezzi, quando il riso è arrivato in cottura, amalgamarlo bene con i formaggi, spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un paio di minuti aggiungendo in fine il rosmarino a pezzi fini. Terminare il piatto con piccoli pezzi di formaggi e piccoli apici di rosmarino.

RISOTTO ROSMARINO, GORGONZOLA E TALEGGIO (3)+

RISO e… FORMAGGI connubio perfetto, tante ricette sempre secondo DOLCIPENSIERI:

RISOTTO AL VECCHIO (6)+

RISOTTO AL VECCHIO

risottino mantecato

RISOTTINO MANTECATO AL NERO D’AVOLA

risotto in love2

RISOTTO IN LOVE

risotto pere e taleggio3

RISOTTO PERE E TALEGGIO AL COGNAC

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE5

RISOTTO ZUCCONE CON FONDUTA AL BRIE

CREMA SCAMORZA6

RISOTTO OTTOMBRINO ALLA CONTADINA

risotto zucca e tris formaggi (10)

RISOTTO DI ZUCCA E TRIS DI FORMAGGI

RISOTTO DI ZUCCA COTTO MA CRUDO 2

RISOTTO DI ZUCCA COTTO MA CRUDO

RISOTTO AL QUARTIROLO

RISOTTO AL QUARTIROLO

RISOTTO ROSMARINO, GORGONZOLA E TALEGGIO (2)+

H  O  M  E

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Un “Dolcepensiero”: le torte salate fredde o tiepide, sono un must della stagione estiva soprattutto per la loro versatilità, ottime da portare in spiaggia per uno spuntino sano ma soprattutto pratico. L’anima morbida di questa torta salata, ottima e prelibata sia tiepida o fredda, riesce ad interpretare un antipasto, un buffet oppure un finger food semplicemente da gustare ad una cena tra amici dopo una giornata di sole e mare…

TATIN DI SPINACI

INGREDIENTI:

1 foglio di pasta sfoglia

200 grammi di spinaci freschi

1 mozzarella

4 sottilette

2 uova

200 grammi di taleggio morbido

1 noce di burro

sale e pepe

olio extravergine d’oliva.

PREPARAZIONE

TATIN DI SPINACI2

Lavare e mondare gli spinaci freschi e sbollentarli per dieci minuti in acqua bollente salata. Scolarli e passarli in padella con un filo di olio extravergine d’oliva, unire la mozzarella a fette, farla fondere togliendo la padella dal fuoco. Spalmare leggermente una pirofila con la noce di burro, adagiarvi il foglio di pasta sfoglia, spennellarlo leggermente con le uova che avrete sbattuto con un po’ di sale e pepe. Iniziare a formare il ripieno della TATIN sminuzzando e appiattendo sul fondo, il taleggio morbido cercando di coprire tutto il fondo. Versarci sopra gli spinaci, proseguire con le uova sbattute e sovrapporci le sottilette. Ripiegare i bordi della TATIN, spennellarli con dell’uovo, infornare in forno già caldo a circa 200°C per una ventina di minuti. Passare poi alla funzione grill per circa cinque minuti. Ottima sia calda che fredda.

TATIN DI SPINACI3

Di seguito altre torte salate sempre SECONDO DOLCIPENSIERI:

sfoglia di zucchine5

Sfoglia di zucchine, prosciutto e ricotta

primizia

Torta salata “PRIMIZIA”

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Un “DolcePensiero”: questa torta l’ho chiamata primizia perchè ho utilizzato i primi spinaci che mio padre ha coltivato. Una vera primizia di foglioline verdi, che accostati con uova e formaggio, ha regalato a questa torta salata una vera goduria da gustare in compagnia.

primizia

INGREDIENTI

200 grammi di spinaci

3 uova

sale e pepe

300 grammi di taleggio

1 noce di burro

1 foglio di pasta sfoglia

grana grattugiato

100 grammi di prosciutto cotto

PREPARAZIONE

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Lavare e mondare gli spinaci freschi e sbollentarli per dieci minuti in acqua bollente salata. Scolarli e lasciarli intiepidire. Spalmare leggermente una pirofila tonda con burro, adagiarvi il foglio di pasta sfoglia, spennellarlo leggermente con le uova sbattute con un pizzico di sale, pepe e una generosa cucchiaiata di grana grattugiato. Iniziare a formare uno strato con le fette di prosciutto cotto, continuare con gli spinaci ed infine versarvi sopra al tutto, le uova. Tagliare a fette generose il taleggio che metterete sulla superficie della torta, ripiegate i bordi di pasta, spennellateli leggermente con l’uovo e infornate per una ventina di minuti fino a quando la pasta sarà ben dorata, in forno ventilato a 180°C.

primizia3

Se avete uova e spinaci che vi avanzano, sapete bene in cucina non si butta mai niente, ecco una ricetta speedy e molto facile: omelette agli spinaci secondo dolcipensieri.

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Un “dolcepensiero” petite petite: la quiche è un tipo di torta salata tipica della cucina francese. A tutt’oggi si prepara con qualsiasi ingrediente dalla verdura, ai formaggi, alle creme salate e alla carne o pesce avvolti da un impasto a base di farina (pasta brisè) che si cucina al forno regalando la possibilità di cucinare innumerevoli varianti.

quiche

INGREDIENTI PER QUATTRO PETITE QUICHE:

400 grammi di spinaci

3 uova

sale

pepe

1/2 porro

olio extravergine d’oliva

300 grammi di taleggio

1 noce di burro

1 foglio di pasta brisè

grana grattugiato

PREPARAZIONE:

quiche1

Lavare e mondare gli spinaci freschi e sbollentarli per dieci minuti in acqua bollente salata. Scolarli e lasciarli intiepidire mentre in una padella antiaderente far soffriggere il porro tagliato sottilmente. Sbattere le uova con sale e pepe, buttare gli spinaci nel soffritto, scottarli, versarci sopra le uova e far cuocere a fuoco medio il tutto per cinque minuti. Tagliare a listarelle le fette di taleggio, incidere la pasta brisè in quattro cerchi con un tagliapasta o direttamente con la formina dove cuocerete le vostre quiches. Imburrarle e porre il disco di pasta alla base della formina, versarvi uno strato di spinaci e sovrapporre le striscioline di taleggio. Spolverare con un pò di grana grattugiato.

quiche2

Servire ben calde.

quiche3

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