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Posts Tagged ‘torbato’

Come sempre dalla Sardegna portiamo a casa i suoi splendidi prodotti. Vi ho già parlato qui del pecorino di Ortueri dei f.lli Succu: quest’anno tra l’altro, l’abbiamo trovato ancora più buono. Ma in questo post parlo dei vini scelti da Marco da portare nella nostra cantina. Iniziamo con i ROSATI: il primo è della CANTINA DORGALI e si tratta di un CANNONAU DI SARDEGNA ROSATO dal profumo gradevole leggermente fruttato, con sapore fresco. Perfetto con antipasti e formaggi freschi, lo adoro bevuto fresco. Il suo colore è rosa con riflessi ramati. Il secondo è uno SPUMANTE ROSATO VIGNE DEL PORTALE: uno spumante diverso dal solito per il suo bel colore rosa con riflessi rosso acceso, ottimo gustato ben freddo. Ideale come aperitivo, perfetto per tutta la cena se avete piatti a base di pesce.

Ed ecco il mio vino rosso sardo che più preferisco: CARIGNANO DEL SULCIS – ROSSO RISERVA, SARDUS PATER. Vino con marchio DOC dal 1997, viene prodotto nelle zone sudoccidentali della Sardegna: il suo colore è rosso rubino, l’odore è intenso con sapore asciutto ma armonico. Questo vino è prodotto con uve storiche: infatti si pensa ad un’origine fenicia. Il vitigno riesce a produrre un vino rosso quasi rubino molto alcolico, particolare grazie alle condizioni climatiche quali venti ricchi di salsedine provenienti dal mare e dal terriccio argilloso e sabbioso del Sulcis e delle zone dell’inglesiente. Bouquet quasi fruttato, ottimo per antipasti di terra, primi piatti elaborati, arrosti e ai formaggi stagionati.

Per la carrellata di bianchi, inizio con un vino di PIERO MANCINI e il suo VERMENTINO DI GALLURA. E’ forse il vino sardo più conosciuto, è un vino DOCG la cui produzione è consentita nelle province di Olbia-Tempio e Sassari. Bellissimo il suo colore che varia dal giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli; profumi di fiori si alzano dal bicchiere, producendo odori intensi con sentori tipici della macchia mediterranea. Un’aperitivo perfetto se servito fresco magari con dell’ottimo pecorino sardo, ottimo accompagnamento ai primi saporiti della cucina sarda, ideale se servito anche con pesce arrosto, molluschi e crostacei. Io lo prediligo freddo. Il BALARI è anch’esso un buon vino bianco da gustarsi fresco: come per il vermentino, anche il Balari ha un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, molto profumato con retrogusto di mandorla dal sapore fresco. Perfetto come aperitivo, ideale con piatti di cucina di mare, molto giusto l’accostamento con i frutti di mare.

… e con questo spumante, festeggiamo quasi sempre le nostre feste o terminiamo le serate in compagnia. Vino delle famose cantine SELLA E MOSCA, il TORBATO è un vino spumante brut dal colore giallo paglierino. Ha un sapore vivace, aromatico e fresco. Perfetto come aperitivo, come già accennato, noi lo troviamo perfetto anche per un fine cena ma se con piatti equilibrati in base al suo sapore, può essere consumato per tutto il pasto.

Frizzantino con brio, come lo definisco io: stò parlando del GIOGANTINU TANCARE’ dal famosissimo tappo in sughero fermato con una cordicella. Il Giogantinu è un vino bianco frizzante dei colli del Limbara – Berchidda; colore giallo paglierino, profumo delicato, sapore secco. E’ un vino da tenere in cantina non più di un anno. Perfetto vino da pesce quali crostacei e frutti di mare, soprattutto.

Dalla nostra uscita a Monti per la sagra delle sue cantine, abbiamo acquistato questo vino per noi nuovo: ARAKENA. E’ un vino bianco prodotto solo con uve di “Vermentino”, da vendemmia tardiva della fine di settembre, che raccoglie in se’ i migliori profumi della Gallura. Perfetto per piatti di pesce. Di colore giallo oro brillante, profuma di frutta matura quale pesca e albicocca senza far mancare le giuste sensazioni della macchia mediterranea quali rosmarino, vaniglia e radice di liquirizia.

Ecco un altro Vermentino di Gallura, marchio DOCG: S’ELEME proveniente dai vigneti galluresi vendemmiate durante le ultime settimane di settembre e le prime di ottobre. Dal colore giallo paglierino, si possono notare anche riflessi verdognoli. Il sapore ricorda la mela e la mandorla amara e accompagna pesce quali frutti di mare e crostacei. E’ un vino che in cantina non deve superare l’anno.

E finiamo con un Vermentino di Gallura D.O.C.G. superiore TAERRA. Dal colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, si presenta molto fine al palato, sa un po’ di frutta tropicale quando lo si degusta: ottimo con la cucina di mare, le minestre, con carni bianche e formaggi freschi.

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Un “dolcepensiero” tra isole: ho pensato a questo accostamento di prodotti isolani (Sardegna-Spagna) grazie alla casualità che la mia tavola mi ha proposto; di ritorno da un breve viaggio dalla Sardegna per una battuta di caccia al cinghiale di mio suocero, mi sono ritrovata un regalo molto prezioso: dell’ottimo miele biologico prodotto dal proprietario dell’agriturismo MONTI TUDDU già elogiato in precedenza. E’ devo dire che tanti complimenti non sono stati spesi per niente: il profumo e il gusto sprigionato dal miele sono stati una vera delizia, mai miglior abbinamento con il lardo, che nel mio acquisto mattutino, ha visto come protagonista il LARDO DI PATA NEGRA, ottenuto da una particolare razza di maiali selvatici di colore nero, originari della zona sud-ovest della Spagna che si nutrono prevalentemete di ghiande e erbe selvatiche infine lavorato con varie spezie. Il Lardo è un taglio anatomico che protegge la schiena del maiale; quanto più è maturo e ben alimentato, più il lardo è alto e già di per se gustoso: il maiale viene poi macellato al secondo anno di vita.
L’alimentazione a base di ghiande influenza fortemente le caratteristiche della sua carne e di conseguenza del suo lardo. Il grasso ha una composizione molto simile a quella dell’olio di oliva e per questo si scioglie velocemente in bocca, sprigionando un sapore intenso e pieno di sfumature. Infine l’esercizio fisico che comporta l’allevamento allo stato brado fa in modo che la carne sia più densa e gli aromi più concentrati. Ed ecco un antipasto veloce e semplice ma molto particolare e assai prezioso, ve lo consiglio una vera prelibatezza di prodotti molto interessanti…

lardo-pata-negra

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

8 fette di pancarrè fresco

20-25 fette circa di LARDO DI PATA NEGRA

semi di sesamo

pinoli

miele Sardo

pepe

PREPARAZIONE

Scottare le fette di pancarrè, farle raffreddare e tagliarle in quattro parti; adagiarvi le fette di lardo sui vari quadretti ottenuti messi su un piatto di portata (mi raccomando i crostini devono essere freddi ma croccanti in modo che il lardo non si sciolga prima dell’assaggio). Far scendere a pioggia delicatamente il miele sardo, spolverizzare con i semi di sesamo e i pinoli. Servire con una pepata fresca di pepe nero.

UN CONSIGLIO DI DOLCIPENSIERI: UN OTTIMO ANTIPASTO IN PIEDI PER IL VOSTRO SPUMEGGIANTE CENONE DI SAN SILVESTRO MAGARI GUSTATO CON UN SPUMANTE BRUT SARDO: IL TORBATO DI SELLA E MOSCA.

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Un “dolcepensiero” dedicato a Laura, Mimmo e il piccolo Francesco: Una domenica sera passata tra chiacchere e risate con amici deliziosi: ieri è stata una bella serata, abbinata a semplici piatti ed ha un ottimo vino. Io e Laura abbiamo cucinato un menù a base di antipasto, primo piatto e dolcetti…MA NON FINISCE QUI !!!

MENU’ DI DOMENICA 05 OTTOBRE 2008
Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli
Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco
Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato
Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte
Cocktail di gamberi e mazzancolle con insaltina verde
Risotto allo speck e rosmarino
Biscotti allo zenzero e cioccolato
Caffè con piccola pasticceria alla crema
Vini: Barolo riserva 1998 – Tenuta Pianpolvere
Spumante Torbato Sella&Mosca

*Tutte le ricette sono per quattro persone

**Ideale anche per un FINGER FOOD, servire i sacottini di bresaola senza il grana grattugiato.

Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all’erba cipollina e pinoli

un etto di bresaola della valtellina

un caprino fresco

un cucchiaio di pinoli

erba cipollina

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila il caprino con l’aggiunta dei pinoli tagliati a metà; tagliuzzare molto finemente l’erba cipollina e unirla al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola.

Richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare tutte le caramelle al centro del piatto di portata e proseguire con le altre caramelle:

Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco

un etto di bresaola della valtellina

una robiola piccola

3 cucchiai di pecorino sardo grattugiato per il ripieno

1 cucchiaio di pecorino sardo grattugiato per la finitura

un cucchiaio di mandorle

qualche foglia di basilico fresco

pepe

Preparazione

Schiacciare in una pirofila la robiola, aggiungere il pecorino grattugiato a filetti, aggiungere le mandorle tritate finemente; tagliuzzare il basilico e unirlo al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l’aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola, richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare sul bordo del piatto tutte le caramelle intorno a quelle precedentemente preparate. Adagiare tra una caramella e l’altra il pecorino sardo a mazzetti e nel centro del piatto qualche mandorla.

Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato

un etto di Lardo di Colonnata

miele di millefiori

pepe nero in grani

pepe nero in polvere

Su un piatto da portata, porre le fette di lardo avvolte, far colare miele di millefiori, il pepe nero in grani e una spolverata di pepe  macinato.

Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte

Per accompagnare il lardo, ho servito il miele tartufato e della confettura di cipolle rosse in agrodolce con panini al latte, grissini semplici, al sesamo e millefoglie…

Cocktail di gamberi con insaltina verde

**Ideale anche per un FINGER FOOD.

500 grammi di gamberetti piccoli

24 mazzancolle

un ciuffo di insalata verde

un vasetto di salsa cocktail

succo di limone facoltativo

in bicchieri, disporre uno strato di insalatina verde tagliata sottile, uno strato di gamberetti, far cadere a goccia la salsa cocktail, mettere ancora uno strato di gamberetti ed infine ancora un cucchiaione di salsa cocktail a goccia. Per chi ama il limone, servire delle fette da spruzzare appena prima di gustare le coppe.

 

Risotto allo speck e rosmarino

brodo vegetale con un dado, mezza cipolla, sedano e carota

400 grammi di riso carnaroli

due noci di burro

vino bianco secco

mezza cipolla rossa

grana grattugiato

50 grammi di speck

rametti di rosmarino

Tagliare finemente la cipolla rossa, farla rosolare con il burro per un paio di minuti dopodichè aggiungere il riso rigirandolo di continuo fino a quando diventa trasparente. Sfumare con un buon bicchiere di vino bianco secco, aggiungere il brodo durante i venti minuti di cottura senza farlo asciugare troppo. Tagliare finemente a striscioline lo speck: metà lo aggiungete quando mancano circa 5-10 minuti dalla fine della cottura, insieme al rosmarino tritato finissimo. Mescolate energicamente; nel frattempo lo speck rimasto, lo farete rosolare senza condimento, in una pentola antiaderente con l’aggiunta di una spolverata di grana. Servite il risotto spolverato di grana, con sovrapposto lo speck rosolato, finite guarnendo con un rametto di rismarino fresco.

Biscotti allo zenzero e cioccolato

Ingredienti per circa 25 biscotti:
200 gr. farina 00

100 gr. zucchero

90 gr. burro morbido

1 uovo

1 pizzico di sale

50 gr. di gocce di cioccolato

1 pezzettino piccolo di zenzero.

 

 

Preparazione:
Accendete il forno a 170° mentre in una ciotola amalgamate il burro sciolto bagnomaria con lo zucchero, aggiungete l’uovo e continuate a mescolare, incorporate la farina setacciata con il sale, aggiungete le gocce di cioccolato, amalgamate bene il tutto e formate un panetto. Mettete l’impasto in frigo per circa 30 minuti, toglietelo poi dal frigo e con un mattarello fino ad uno spessore di 4 mm circa. Con un taglia biscotti della forma che preferite tagliate i biscotti, impastate di nuovo la pasta che avanza e formate altri biscotti fino ad esaurimento dell’impasto.
 

Mettete i biscotti su una teglia grande rivestita con carta forno e infornate in forno già caldo per circa 12-15 minuti, controllando la cottura.

Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una gratella.

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