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CROQUE MADAME IN CAMICIA (59)+

Un “Dolcepensiero”: le prime mie uova in camicia!!! pazzesco, io le adoro cucinate in mille e più modi ma mai le ho preparate in camicia! e devo dire che ho fallito solo nel primo tuffo, per il resto mi sono venuti molto bene! modesta, neh? ma a volte le cose più banali sono quelle che si rivelano le più complicate… Le uova in camicia sono perfette a colazione, per il pranzo, per il brunch e diventano un golosità se servite con verdure, affettai e pani particolari. Nel cucinarle badate bene all’acqua che deve solo avere i primi bollori, non salatela perché se no l’albume fatica a rapprendersi, utile invece l’aceto di vino bianco. E poi la vostra fantasia nel presentarli come più vi piace!

CROQUE MADAME IN CAMICIA (61)+

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

PER LE UOVA

4 uova fresche

3 cucchiai di aceto di vino bianco

PER GLI ASPARAGI

250 grammi di asparagi

sale e pepe un pizzico

una noce di burro

qualche cucchiaio di maionese

qualche cucchiaio di nocciole tritate

PER IL CROQUE

4 fette di pancarrè

125 grammi di caprino fresco

una decina di fette di pancette tesa

un pizzico di pepe

semi di papavero  “i Gusti Vegetali” ditta Ferri

CROQUE MADAME IN CAMICIA (49)+

PREPARAZIONE

PER LE UOVA: Riempire d’acqua a metà una pentola capiente. Aggiungere un tre cucchiai circa di aceto di vino bianco e portare a ebollizione. Sgusciare le uova in una ciotolina e quando l’acqua bolle versarne uno delicatamente nel centro del vortice di acqua che potete creare con una frusta. Fate attenzione all’albume che dovrà ricoprire il tuorlo, la cottura dovrà essere all’incirca un paio di minuti. Con una schiumarola, tirare fuori l’uovo e porlo in un piatto; con un coppa pasta potete ridefinirne la forma. Ripetere l’operazione con le altre uova.

PER GLI ASPARAGI: In una pentola alta e stretta, portare a bollore dell’acqua che salerete con sale grosso. Porre gli asparagi a lessare con la punta in alto per una decina di minuti o fino a quando saranno morbidi. Scolarli e passarli in pentola con una noce di burro. Regolare di sale e pepe. In una ciotolina, miscelare della maionese con un po’ di nocciole in granella e per rendere il tutto più fluido, mettere un goccio di acqua calda. Da utilizzare per accompagnare il croque madame insieme a qualche punta di asparago, i rimanenti potete servirli a parte come contorno.

PER IL CROQUE: Nel forno caldo, tostare le fette di pane e le fette di pancetta. Appena croccante il pane, spalmarlo con il caprino fresco, sovrapporre le fettine di pancetta e adagiarvi infine le uova in camicia. Terminare con una spolverata leggera di pepe e un po’ di semi di papavero. Impiattare il croque madame con l’uovo in camicia, spalmare un poco di maionese alle nocciole e al suo fianco ancora un po’ di maionese ed infine gli asparagi. Io li amo mangiare anche tiepidi oppure li scaldo in forno già caldo per qualche minuto.

CROQUE MADAME IN CAMICIA (41)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CROQUE MONSIEUR AGLI ASPARAGI IN TEGLIA

CROQUE MONSIEUR ET CROQUE MADAME

PLUM CAKE GRUVIERA E SEMI DI PAPAVERO

CROQUE MADAME IN CAMICIA (26)+

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TORTA OLIVA (5)+

Un “Dolcissimo pensiero”: per il compleanno del mio piccolo Matteo, i festeggiamenti sono durati ben una settimana. Compleanno con gli amici, compleanno con i nonni, compleanno a scuola e a scuola calcio e compleanno nostro privatissimo a tre anzi quattro perchè per noi Nick, il nostro jack russel, è come un figlio/fratello…. e per la nostra seratina mooooooooooooolto speciale non poteva che esserci una bella torta al cioccolato, la nostra di sempre, la mia da sempre, quella che facevo sempre con la mia mamma, quella delle occasioni speciali… quelle occasioni in cui il regalo più bello era proprio una torta semplicissima ma con l’ingrediente fondamentale aggiunto per ultim,o se non non vale, quell’ingrediente che solo in pochi sanno donare ovvero l’amore, quello con la A maiuscola, quello che mi hanno insegnato i miei genitori, quell’amore che non si regala nemmeno si compra, l’amore quello vero che solo si percepisce quando è amore puro, candido… amore che coltivato giorno dopo giorno regala sia sorrisi ma anche lacrime e sono poche le persone che anche quando piangi – e sul serio – sono li’ magari in ginocchio ad asciugarti quelle lacrime amare e salate quanto a volte la vita può essere. Sono questi i compleanni in cui il pacco da scartare è astratto perchè solo percettibile nell’aria, nel venticello invernale appena apri la porta che ti fa salire un brivido… un brivido d’amore, lo stesso che sto’ donando alle mie persone più speciali che ho… a loro sono sicura di infondere lo stesso sentimento di cui mi vanto e ne vado orgogliosa, quell’amore che credo molti spacciano per tale ma che poi alla fine…basta accendere sul tg, e quanti casi di violenza e altro si sentono e non solo sulle donne!!! ebbene credo che i nostri compleanni – il mio e di Matteo – grazie a Marco e ai miei cari malgrado il periodo non proprio degno di quella positività che mi ha sempre contraddistinto, sia stato festeggiato alla grande… con tutte le maiuscole al posto giusto!!! e così sia… E spendo qualche parola anche sulla ricetta, ovvio! La torta oliva, chiamata così per la presenza dell’olio extra vergine d’oliva, è una base perfetta per le creme che imparai dalla mia mamma, la prima torta che feci da piccola e come detto sopra, che porto nel cuore; una ricetta che bisogna preparare pensando intensamente alla persona a cui viene dedicata, se no non viene bene!!! quindi l’ultimo ingrediente è l’amore…

TORTA OLIVA (25)+

INGREDIENTI

PER LA TORTA

4 uova piccole, le mie fresche di contadino (3 se medie)

25o grammi di fecola di patate

150 grammi di zucchero

100 grammi di olio extravergine d’oliva non fruttato

1 bustina di lievito per dolci

1 fialetta da 2 ml di aroma al rum oppure un cucchiaio di rum bianco*

un pizzico di sale

farina e burro q.b. per lo stampo

PER LA FARCIA BIANCA INTERNA

200 grammi di mascarpone

3 uova piccole, le mie fresche di contadino (2 se medie)

150 grammi di zucchero

un pizzico di sale

PER LA FARCIA NERA ESTERNA

200 ml di panna fresca

200 grammi di cioccolato extra fondente da copertura minimo 70% di cacao

*se la torta è prevista anche per bimbi, evitare il rum…

TORTA OLIVA (28)+

PREPARAZIONE

LA TORTA. Nella planetaria, sbattere i tuorli con lo zucchero fino a quando risulteranno chiari e ben spumosi. Aggiungere la fecola setacciata, olio evo e l’aroma al rum. Unire il lievito, miscelare bene il tutto. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale che unirete al composto miscelando bene il tutto. Imburrare e infarinare lo stampo dove verserete il composto da infornare per circa 50 minuti a 180°C – forno ventilato (la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura).

LA FARCIA BIANCA. Nella planetaria montare i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi. Unire il mascarpone. Unire anche gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma che unirete al composto di uova. Miscelare bene il tutto fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Tenerlo in frigo almeno un paio di ore.

LA FARCIA NERA. Scaldare la panna fino al primo bollore, unire il cioccolato precedentemente tritato grossolanamente, mescolare fino ad ottenere una crema densa. Lasciar raffredare in frigo per circa un paio di ore, mescolandola di tanto in tanto per verificare che non si indurisca troppo: deve risultare un impasto denso e compatto.

FININITURA. Prelevare la torta, posizionarla su di una graticola, tagliarla a metà e spalmare sulla superficie la crema bianca. Riunire le due parti, spalmare per intero la torta con la farcia nera sia sopra che ai lati. Servire con uno spumante italiano ben fresco.

TORTA OLIVA (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

RISOTTO ALL’OLIO AROMATIZZATO AL CACAO AMARO E PEPE ROSA

INVOLTINI DI MERLUZZO CON OLIO AROMATIZZATO ALLE NOCI E PISTACCHI

Con la mia torta partecipo al Giveaway de “La banda dei broccoli”:

3

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Nel centro di Como, c’è una delle strade più antiche e affascinanti, via Vitani: il quartiere detto anche “Cortesella” è un borgo di origine medioevale; nel periodo natalizio la sua strada fatta ancora di ciotoli e sanpietrini, viene abbellita con un rosso tappeto che copre per intero la lunghezza della via; una via con un fascino retrò, su cui si affacciano trattorie e osterie con una sapore rustico che sa tanto di Como. Una di queste è la Trattoria del Gallo”, un ambiente a conduzione famigliare da ben 30 anni, con un menù sempre fresco e nuovo di giornata realizzato con mani sapienti dalla figlia dei due gestori della trattoria.

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Immagine presa dal web

Appena varcata la soglia, l’ambiente appare rustico con il banco del bar posto nel centro della sala da pranzo, i tavoli accostati vicini regalano un sapore di casa e genuinità. Lungo tutte le pareti, la cantina dei vini con scafali colmi di ogni tipo di vini, grappe, whisky e amari di cui si occupa il gestore. Fra bottiglie varie, la trattoria è piena di ogni tipo di suppelletile, quadri appesi alle pareti che simboleggiano il gallo, appunto… regalando all’ambiente un fascino particolare e molto simpatico regalato anche dai bellissimi e vivaci colori. La simpatia del gestore è molto contaggiosa: per una foto ricordo, passa tra un tavolo e l’altro e appoggia un simpatico gallo fra i suoi ospiti, molto cordiale e simpatica anche la signora che si occupa delle comande e della descrizione dei piatti che preparati dalla figlia, cambiano di giorno in giorno.

OSTERIA DEL GALLO (11)

Il locale è molto frequentato dai turisti alla ricerca della classica tipicità comasca che qui, credetemi, è di casa. Nella nostra serata ci siamo gustati un semplice antipasto di affettati con una focaccia con nel centro del formaggio fresco appena tiepida, Matteo si è gustato un pollo arrosto molto aromatizzato, ottimo. Per me poi una calda e vellutata zuppa di fagioli, delicata a cui ho semplicemente aggiunto una grattatina di pepe fresco, Marco si è gustato un rotolo di pasta fresca con ricotta e spinaci anch’esso molto delicato e buono. E poi abbiamo assaggiato la loro quiche ai porri e taleggio che ci è piaciuta moltissimo: la pasta fresca fatta in casa, una sorta di pasta strudel salata con un ripieno ricco e saporito con porri, taleggio e ricotta… molto deliziosa! per finire il dolce: per me un abbondante bicchiere di tiramisu’ fatto in casa e per Marco una fetta di crostata al cioccolato, vino della casa, caffè anche per Matteo che gentilmente la simpaticissima padrona di casa che riesce a far sentire a proprio agio anche gli ospiti più piccoli, gli ha fatto provare quello di orzo facendolo sentire un piccolo adulto.

OSTERIA DEL GALLO (12)

Prezzo per tre persone, circa 65 euro, cucina buona, ricca, genuina; le pietanze sono semplicemente servite, senza particolari decorazioni o presentazioni da alti ristoranti; personale oltre ai simpatici padroni di casa, simpatici e sempre pronti alle esigenze dei clienti, ambiente rustico senza pretese; luogo perfetto per una cena tranquilla anche fra amici soprattutto se non della zona, trattoria perfetta per far conoscere una parte di Como. Unico punto debole a detta di mio marito e Matteo, il bagno, da rimodernare.

Arrivata a casa, sentivo ancora il buon profumo e aroma della loro quiche… avendo chiesto quali ingredienti ci fossero nel ripieno, mi sono messa al lavoro per farne una mia versione personale. La pasta per me una brisée gia pronta ma penso proprio di replicare con una pasta strudel fatta da me. Ed ecco la ricetta…

QUICHE AI PORRI, TALEGGIO E RICOTTA (20)+

TORTA SALATA AI PORRI E TALEGGIO

INGREDIENTI

2 rotoli di pasta brisée

1 porro

200 grammi di taleggio Val Biandino DOP

200 grammi di ricotta

200 grammi di robiola

2 uova + 1 per spennellare

un pizzico di sale nero

un pizzico di noce moscata

grana grattugiata q.b.

PREPARAZIONE

Affettare a rondelle il porro ben lavato, in una padella antiaderente scaldare un filo di olio e stufare il porro, appena inizia ad imbiondirsi, aggiungere un filo di acqua tiepida, un pizzico di sale continuare a stufarlo a fiamma bassa per qualche minuto. In una ciotola capiente, schiacciare con una forchetta la ricotta con robiola, aggiungere il taleggio a pezzetti e miscelare molto bene i tre formaggi fino a quando saranno ben amalgamati. Unire due uova, il sale nero e la noce moscata grattata al momento, mescolare molto bene aggiungendo infine il porro stufato. Ricoprire una tortiera per crostate con la carta da forno, sovrapporre il disco di sfoglia buccherellandola con una forchetta, versare il ripieno con formaggi e porro, ricoprire con il secondo disco ampio quanto la tortiera, ripiegare i bordi. Con  la sfoglia avanzata dal secondo disco, ricavare con dei taglia biscotti un po’ di stelline, come nel mio caso essendo le più adatte in clima natalizio, sovrapporle alla torta che avrete bucherellato con la forchetta e spennellare il tutto con un uovo sbattutto. Finire con una spolverata di grana grattuggiato, infornare in forno già caldo a 200°C per circa una mezzoretta.

QUICHE AI PORRI, TALEGGIO E RICOTTA (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

LASAGNE IN COCOTTE CON TALEGGIO E SPINACI

Un  post un po’ lungo ma non mi maledite… devo rubarvi ancora qualche riga per ringraziare dei premi:

the versatile blogger[1]

Maristella del blog “Le ricette di Maristella”

che giro a:

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La regola per il premio è condividere 7 cosettine su di me…
  1. sono una mamma, una moglie ex grafica pubblicitaria/tessile
  2. sono molto caparbia, un po’ troppo orgogliosa…
  3. adoro cucinare, ovvio!!!
  4. leggo il più possibile, ogni genere che mi ispira di più…
  5. mi sto’ dando sempre più al volontariato
  6. detesto gli egoisti, detesto coloro che pensano che gli vada sempre bene e quando raccontano di loro lo fanno all’ennesima potenza!
  7. dico sempre quello che penso in faccia alle persone, ma credetemi non va mica bene…

Il premio come regola detta, lo devo girare a 7 blog… i primi della lista sopra citata

  1. paneepomodoro.wordpress.com
  2. provarepergustare.blogspot.it/
  3. nellacucinadiely.it
  4. speziando.blogspot.com
  5. loveateverybite.com/
  6. myricettarium.com
  7. leleganzadelpolpo.blogspot.it

Lascio comunque la possibilità a chiunque mi segua di poter prendere i suddetti premi, rispetto le regole a cui faccio fede ma adoro tutti coloro che mi seguono… GRAZIE!!!

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Un “Dolcepensiero” di stagione: siamo nei primi giorni dell’autunno, la stagione più bella soprattutto questo frangente quando le giornate passano da temporali e cieli uggiosi a piccoli e leggeri spiragli di sole tiepido. Passeggiare nel sottobosco in queste giornate, è un gran piacere: la natura piano piano si sta addormentando, i muschi stanno riprendendo vita con l’umidità della notte e la terra ci regala profumi acri e decisamente rustici. Durante la mattina l’erba è morbida, fresca e bagnata dalla rugiada e nel pomeriggio l’arietta che si alza fa crollare le prime foglie gialle sul terreno nascondendo a volte dei veri e genuini prodotti naturali. I funghi in casa mia non sono mai mancati e da sempre – da più generazioni – considerati un vero tesoro: quando mio zio e mio padre arrivavano con cestini pieni di porcini, per noi era una giornata felice ma soprattutto quando anche noi ragazzini passeggiavamo nei nostri boschi, era una gran soddisfazione trovarli e raccoglierli con la garbata metodologia nella raccolta per non rovinare la loro natura. Oggi vi propongo una ricetta rustica per gustare a pieno il loro sapore… perfetta per una tarda merenda al ritorno dalla passeggiata immersi nella natura oppure per un aperitivo di inizio serata

per ingredienti e preparazione ti aspetto nel mio blog personale di DSW

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Un “Dolcepensiero” del giorno dopo… come queste crocchette! si sà che per fare le crocchette di riso, ci vuole del risotto e che quindi sono il pasto del giorno dopo confezionate con l’avanzo del riso. Di solito sono il pranzo della domenica: il sabato sera quando la giornata si è evoluta nel modo più tranquillo senza troppi impegni, mi appaga tantissimo cucinare un buon risotto e ne faccio qualche grammo in più ultimamente e cioè da quando ho scoperto le crocchette di riso. Un po’ di fritto ogni tanto ho voglia di mangiarlo e devo dire che questo piatto ci è piaciuto parecchio, ottimo riciclo del giorno dopo.

INGREDIENTI

300 grammi di riso già cotto*

100 grammi di salsiccia a nastro

3 uova

pecorino romano grattugiato q.b.

prezzemolo tritato q.b.

un pizzico di pepe

olio per frittura

qualche cucchiaio di pane grattuggiato

qualche cucchiaio di farina di semola

qualche cucchiaio di farina bianca

PREPARAZIONE

*io ho usato degli avanzi di risotto alla parmigiana.

In una padella antiaderente, cuocere la salsiccia tagliata a tocchetti piccolissimi con un filo di olio evo fino a quando saranno ben cotti. Lasciar intiepidire. Preparare in una ciotola un mix di pane grattugiato, farina di semola e farina bianca con un pizzico di sale. In una terrina capiente mettere il risotto, unire le uova, il prezzemolo tritato, il pecorino grattugiato e un pizzico di pepe e con le mani mischiare molto bene il tutto. Quando il composto di riso sarà ben compatto (nel caso aggungere un po’ di pan grattato se poco compatto al contrario un uovo se dovesse essere fin troppo compatto) formare delle palline della dimensione che volete l’importante che ricoprano il tocchetto di salsiccia che metterete al loro interno, un operazione che farete con le mani umide di acqua. Passare le palline nel mix di farine, porle su una gratella per eliminare la farina in eccesso. Scaldare la friggitrice a 190°C, tuffare le crocchettepoche alla volta e far cuocere per cinque minuti o fino a doratura rigirandole. Servire calde con un contorno di verdurine cotte al vapore. Perfette anche il giorno dopo riscaldate.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA LIQUIRIZIA

RAGU’ CON SALSICCIA

MALLOREDDUS CON CARCIOFI SARDI E SALSICCIA

Con questa ricetta partecipo al contest “Colora il tuo autunno”

categoria “I nuovi arrivati”

di Ely del blog “Nella cucina di Ely”

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “DolciBlei”

categoria “Finger Food”

MI TROVI ANCHE NELLA RUBRICA “RICETTANDO” NELLA SEZIONE “IBLOG” SU

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Un “Dolcepensiero” veloce: le uova, delicate e fragilissime, sono le principali protagoniste di moltissimi piatti. Oltre ad essere velocissime da cucinare in svariati modi, sono anche molto nutrienti: chi di noi non ha mai mangiato uova come pranzo o cena veloce magari dopo una giornata ricca di impegni e doveri che ti portano a rincasare tardi? beh, penso tutti noi!!!

PER INGREDIENTI E PREPARAZIONE

VI ASPETTO QUI

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Un “Dolcepensiero”: oggi vi presento la seconda versione delle mie omelette con agretti (qui trovate la prima).  Nella mia dispensa le uova non mancano mai, soprattutto se fresche e biologiche, le trovo perfette e versatili anche per un pranzetto o cenetta dell’ultimo minuto e si accompagnano un po’ con tutte le verdure di stagione e poi io adoro le omelette. Oggi arricchite con del casera e del prosciutto aromatizzato alle erbe che mi ha stuzzicato al bancone del salumiere…

INGREDIENTIPER DUE OMELETTE

4 uova biologiche

1 ciuffo di agretti

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero

qualche cucchiaio di grana grattugiato

6 fette di casera

6 fette di prosciutto cotto aromatizzato alle erbe

qualche noce di burro leggermente salato

qualche fogliolina di timo

PREPARAZIONE

Tagliare gli agretti a pezzettini piccoli. Sbattere le prime due uova con un leggero pizzico di sale con la frusta senza farle schiumare, unire qualche fogliolina di timo. Unire un pizzico di pepe e un cucchiaio di grana grattugiato. Ungere una padella per frittata o crepes con una noce di burro e appena sfrigola, calare le uova. Appena iniziano a rapprendersi, porre in superficie metà degli agretti avendo cura di distribuirli bene. Girare la frittata e finire la cottura. Procedere in questo modo anche per le altre due uova. Appena intiepidite, porre in una metà le fette di casera tagliate sottili ( tagliate con l’affettatrice) e le fette di prosciutto aromatizzato alle erbe (ma sarà perfetto anche del cotto semplice o di Praga), arrotolarle su se stesse oppure piegarle a metà. Porle in forno caldo solo per qualche minuto senza far sciogliere troppo il formaggio ma sono ottime se gustate anche tiepide appena fatte. Terminare con qualche pezzettino di agretti.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

OMELETTE AGLI SPINACI 

QUICHE RADICCHIO E MELE

LASAGNE

Partecipo con questa ricetta al contest di Lucy – Ti cucino così“I colori della primavera”

Questa e tante altre ricette primaverili le trovi se

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Un “Dolcepensiero” tutto arrotolato: è primavera ormai! e anche la carne si veste di nuovi colori delle verdure di stagione. Questo rolle’ di carne racchiude un ripieno di spinaci e uova, sano e nutriente da accompagnare con il classico dei contorni, le patatine, oppure con le prime insalate fresche. E’ anche una portata comoda per il pic nic: affettato, è perfetto anche da gustare con le mani… tocco per tocco!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 chilo di lonza di maiale aperta a libro

500 grammi di spinaci

4 uova

4 scalogni

grana grattugiato q.b.

1 bicchierino di cognac

qualche spicchio di aglio

un paio di noci di burro

sale q.b.

olio extra vergine d’oliva

PREPARAZIONE

Sbattere le prime due uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di grana senza farli schiumare. In un padella antiaderente, sciogliervi una noce di burro e appena dorato, tuffare le uova e cuocere una frittata; fare lo stesso con le altre due uova. Lavare gli spinaci, scolarli e cuocerli in acqua bollente salata finchè si appassiranno. Quando freddi, strizzarli e con una mezzaluna, tritarli. Disporre la carne su un tagliere (io l’ho già fatta preparare dal macellaio tagliata e aperta a libro e leggermente pestata), coprirla con gli spinaci, spolverizzare un pizzico di sale. Disporre le due frittate precedentemente cotte sopra gli spinaci, arrotolare la carne sul ripieno, legarla con alcuni giri di spago da cucina. Rosolare il rolle’ in una casseruola con un abbondante filo di olio evo, bagnare con il cognac e farlo evaporare. Unire gli scalogni sbucciati e un po’ di acqua tiepida, coprire e cuocere a fuoco medio/basso per circa un’ora e mezza. Se necessita, aggiungere ancora acqua durante la cottura. Servire affettato con insalata fresca o patate al forno.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LA RUSTISCIADA 

LONZA DI SUINO ALLA BIRRA SCURA

INSALATA DI SPINACI COTTI

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

FRITTATINA AGLI SPINACI E PINOLI

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Un “Dolcepensiero” perchè troppo buoni: qui in Brianza anche oggi appena svegliati, la giornata si è presentata grigia, pioggia battente e voglia di uscire ben poca eppure è domenica, mannaggia! in cucina avevo ancora del pane raffermo e avendo avuto un buon risultato con i primi mi sono voluta ripetere. E sono stati molto buoni e caldi, perfetti per questa giornata non ancora primaverile ma ora ormai a metà pomeriggio,il cielo ha deciso di regalarci un po’ di azzurro.

INGREDIENTI PER UNA DECINA DI CANEDERLI

150 grammi di pane raffermo senza crosta

80 grammi di speck

2 bicchieri di latte intero

2 uova

un pizzico di sale

un pizzico di pepe nero

1 scalogno

4/5 cucchiai di grana grattugiato

1 mazzettino di prezzemolo

farina bianca 00 q.b.

2 litri di brodo di vegetale (carota, zucchina, sedano e qualche granello di sale grosso)

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con le verdure indicate sopra, quando saranno belle cotte, frullarle con il mixer ad immersione e poi con un colino, travasare il brodo in una capiente padella. Tagliare a dadini il pane. Scaldare il latte senza farlo bollire, quindi versarlo a tratti sul pane all’interno di una ciotola e con le mani iniziare a lavorare l’impasto impregnandolo bene. Affettare molto sottilmente lo scalogno e lo speck, in una pentola antiaderente unire un filo di olio evo in cui farete sfrigolare scalogno e speck, appena prenderanno colore, unire il pane abbassando la fiamma al minimo. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe, unirli all’impasto mescolando velocemente per non far rapprendere troppo le uova. Unire il grana grattugiato e il prezzemolo ben lavato, asciugato e tagliuzzato molto finemente. Con le mani bagnate, formare la prima pallina con una porzione d’impasto compattando bene, passarlo nella farina bianca. Continuare fino ad esaurimento dell’impasto, le palline avranno la dimensione di una palla da ping pong. Porre in frigo per almeno otto ore. Scaldare il brodo, porvi a cuocere i canederli facendo attenzione che il brodo non abbia un bollore troppo vivace, per circa una decina di minuti. Servire ben caldi con l’aggiunta di altro grana se gradite e una generosa spolverata di prezzemolo tritato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES CON BROCCOLI E SPECK 

LINGUINE CON RAGU’ DI GALLINELLA E CUORE DI BUE

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

Colgo l’occasione per ringraziare Lalla del blog “Semplicemente cucinando”

per avermi nominata per la sfaffetta “Blog 100% affidabile”

ne sono veramente felice!!! i premi sono sempre molto graditi

Il Blog Affidabile

che a mia volta giro a:

(CLAUDIA – MY RICETTARIUM)

(SIMO – PENSIERI E PASTICCI)

ROS – RICORDI E TRADIZIONI

GIULIANA – LA CUCINA IMPERFETTA

ALESSIA – DOLCEZZE DI NONNA PAPERA

ELY – NELLA CUCINA DI ELY

SILVIA – PANE E POMODORO

se avete già accettato la staffetta da altri blog oppure per esigenze vostre non gradite, fatemelo sapere sarà mia premura inoltrare il premio ad altre care amiche e amici!!!

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.

Inoltre ecco la mia motivazione per l’apertura del mio blog “Dolcipensieri” nel maggio 2008:

Ho aperto il blog perchè avevo più tempo da passare in casa: da quando ho il mio bimbo ho diminuito i ritmi di lavoro, prima ancora mi sono presa due anni – i primi di Matteo – di riposo per dedicarmi interamente a lui e di conseguenza al mio hobby “la cucina”. Ora quando posso e voglio, cucino per rilassarmi e il mio bimbo a volte mi aiuta dando vita continua al mio blog. Ho aperto il blog anche perchè sono strapiena di fogliettini e quaderni di ricette e tanti ritagli di giornale. Con il blog tutto diventa virtuale e anche un ottimo modo per poter scambiare con altre persone, consigli e suggerimenti sulle ricette divenendo anche un diario dedicando sempre l’apertura del post a qualche mia disavventura di vita: la mia cucina si apre a tutti coloro che amano pasticciare e mangiare bene, che sia facile o difficile, che sia umile o ricercato. Non ho obiettivi particolari: vorrei solo essere seguita come lo sono già e magari migliorare e aumentare i miei sostenitori… (vieni qui a conoscermi meglio)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta

del blog “dario dela mia cucina” dal titolo “I love home made”

Mi potete trovare anche qui con tante ricette

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Un “Dolcepensiero” quasi primaverile: cucinare a finestre aperte e sentire un leggero ma gradevole tepore fa proprio sentire voglia di primavera… questa piacevole parentesi mite, dopo il gelo artico di gennaio, ha fatto piacere anche se ha portato i primi passaggi di cambio di stagione: qualche starnuto, un po’ di tosse e qualche abbassamento di voce ma quando questo tutto passa, è meraviglioso iniziare ad indossare capi poco più leggeri… ma purtroppo in aguato stanno arrivando le prime piogge dopo la neve! quindi approfittiamo anche per dare una nuova veste alle foto, quindi prati verdi e magari fra un po’ di giorni anche qualche fiorellino!!! Ma torniamo alla torta fotografata: l’ho cucinata come antipasto per una cena fra amici della Pro Loco; abbiamo festeggiato la guadagnata pensione di una cara amica e collega di volontariato e trovo che questa torta sia perfetta per descrivere – culinariamente parlando – il suo gran carattere: una scorza friabile che fa da contenitore ad un gran cuore mordido e dolce… da gustarsi calda, tiepida o fredda!!!

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

un mazzo di asparagi, circa una ventina

300 grammi di ricotta fresca

3 uova

sale e pepe nero q.b.

1 fetta spessa di pancetta tesa

60 grammi di grana grattugiata

olio extravergine d’oliva

PREPARAZIONE

Stendere la pasta sfoglia in una teglia con un foglio di carta da forno, bucherellare il fondo con una forchetta. Stemperare la ricotta con una forchetta in una ciotola fino a quando diventa una crema che spalmerete sulla sfoglia. Sbollentare gli asparagi fino a quando saranno teneri ma non molli, lasciarne da parte un 4-6 integri mentre i rimanenti, tagliare a pezzettini piccoli i gambi mentre le punte tagliarle a metà. Scaldare un filo di olio evo, tuffare la pancetta tagliata a listarelle sottili e poi gli asparagi facendoli saltare a fuoco vivo per qualche minuto magari con una spolverata di pepe (valutate in base alla pancetta). Aggiungerli alla ricotta livellando bene il tutto, sbattere le uova con sale e pepe che verserete per ultimi sopra il ripieno della torta, ripiegare i bordi e con un pennello, spennellare gli stessi con l’uovo. Terminare con il grana grattugiato. Finire la torta con gli asparagi tagliati a metà per la lunghezza sopra tutto, infornare per circa un 30 minuti a forno caldo a 180°C.

Ed essendo una portata preparata per una festa, non potevo non partecipare al contest de: “LA CUCINA DI VANE”

dal titolo “HAPPY BIRTHDAY TO YOU”

Partecipo al contest di ABOUT FOOD

Dall’archivio di Dolcipensieri:

QUICHE AL RADICCHIO E MELE 

TARTELLETTE AL TALEGGIO E ASPARAGI

QUICHE SALATA SPEZIATA AI BROCCOLI CON NOCI

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